Fermare il dolore si può
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- Pasquale Campo
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1 Fermare il dolore si può Il ricovero in ospedale Cure e tecniche contro il dolore cronico e acuto Regione Marche Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord
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3 Terapia del dolore Finalmente una realtà Curare il dolore si può! Nonostante numerose difficoltà, la Terapia del Dolore è diventata in Italia una disciplina autonoma e matura; le conoscenze scientifiche sono cresciute e oggi siamo in grado di affrontare dolori di qualsiasi natura. La spinta fornita da una legge specifica è stata fondamentale per l organizzazione e diffusione di percorsi condivisi, e per la nascita di centri dedicati. Quello che comincia a risultare più evidente, è la mutata sensibilità collettiva nei confronti del dolore e della sofferenza, cosicché al dolore è stata riconosciuta una priorità assoluta in ambito politico e sociale. Ecco perché l Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, a partire dal 2014, ha istituito una equipe di specialisti che se ne occupa in ogni sua forma e manifestazione, rivolgendo la propria attenzione ai pazienti ospedalizzati senza trascurare gli utenti esterni che possono usufruire di un servizio ambulatoriale presente nei presidi di Fano e Pesaro. La sfida continua e molta è la strada che rimane da compiere, ma il nostro fine ultimo non è certo quello di eradicare il dolore, ma di alleviarlo e - per così dire - renderlo sostenibile per la maggior parte dei nostri pazienti. E con questa ambizione che abbiamo iniziato il percorso della Terapia Antalgica in Marche Nord, nella speranza che il futuro renda visibile i nostri sforzi attraverso il sollievo dei nostri pazienti. Dr. Augusto Sanchioni Direttore ff Anestesia e Rianimazione Presidio Santa Croce di Fano Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord 3
4 Secondo la Società Internazionale per la Cura del Dolore (IASP) Il dolore è una esperienza sensitiva ed emozionale spiacevole, associata ad un effettivo o potenziale danno tissutale o descritta in termini di tale danno
5 Valutazione e controllo del dolore nei ricoverati Nei reparti dell Azienda Marche Nord viene effettuato, in modo sistematico e per tutti i pazienti trattati, la valutazione e il controllo terapeutico del dolore, sia acuto che cronico. E attivo il Comitato Ospedale Senza Dolore, composto da medici ospedalieri, personale infermieristico ed esponenti delle principali associazioni locali di tutela del malato, con il compito di accrescere la cultura della cura del dolore, formare il personale e diffondere le linee guida per il trattamento del dolore. Una delle prime attività del Comitato, è stata quella di redigere una procedura interna che prevede la rilevazione del dolore in cartella clinica mediante scale algologiche validate a livello internazionale, la registrazione dell intervento farmacologico ed il monitoraggio sull efficacia dell intervento. La procedura prevede consulenze algologiche, richieste direttamente dagli specialisti dei Reparti e di Pronto Soccorso, che vengono effettuate dagli anestesisti di Fano e Pesaro, coadiuvati dall equipe di terapia del dolore di Fano quando gli interventi assumono particolare complessità. Oltre alla rilevazione del dolore in cartella clinica, dal 2014 l attività si è estesa con l apertura di due ambulatori, uno nel Presidio Santa Croce di Fano e l altro nel Presidio San Salvatore di Pesaro, stabilimento di Muraglia (vedi opuscolo informativo sugli ambulatori), dedicato ai pazienti esterni, in modo particolare al dolore cronico benigno. 5
6 Come si misura il dolore Per il degente ospedaliero spesso il dolore è una condizione inevitabile o la naturale conseguenza di un intervento chirurgico o di procedure invasive di diagnostica. E importante sapere che il dolore può essere misurato, quindi controllato, e che alleviarlo è possibile. Per la misurazione del dolore vengono utilizzati metodi semplici, ma validati a livello internazionale: scale numeriche da 0, nessun dolore, a 10 massimo dolore oppure scale verbali che esprimono l intensità del dolore provato, ad esempio assente, lieve, moderato, forte, molto forte e insopportabile; la scelta della scala da utilizzare dipende in particolare dall età e dalle condizioni psicofisiche del paziente in quel determinato momento. Se durante il ricovero senti dolore, comunicalo immediatamente al medico o all infermiere. Non ti preoccupare di essere insistente, la misurazione è un tuo diritto. Sopportare in silenzio potrebbe sembrare un atto eroico, ma non lo è. 6
7 La valutazione in cartella clinica Proprio perché la misurazione del dolore è un diritto del paziente, come sancito dalla legge 38/2010, viene misurato nei pazienti ricoverati durante la giornata, proprio come gli altri quattro segni vitali - pressione, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura - e riportato in cartella clinica come quinto parametro. Attraverso la rilevazione del dolore e la sua misurazione in cartella, si determina l intensità, la durata e la qualità proprio per arrivare alla causa e scegliere il trattamento più adeguato. La collaborazione del paziente durante la misurazione del dolore è fondamentale per individuare la giusta terapia. Ovviamente se il sintomo è presente, vengono registrati gli interventi farmacologici ed effettuata una seconda rilevazione ad un'ora di distanza per verificare l'efficacia del trattamento. La rilevazione in Pronto Soccorso Nessuna eccezione in Pronto Soccorso: anche qui la misurazione del dolore avviene già dal Triage con la rilevazione dei parametri vitali. Poi, in ambulatorio, il medico di Pronto Soccorso effettua una nuova valutazione utilizzando le medesime procedure usate dagli infermieri. Se vengono somministrati farmaci, la rilevazione del dolore avviene anche un ora dopo l intervento antalgico o comunque prima della dimissione o del ricovero, proprio per verificare l'efficacia del trattamento. 7
8 Quali sono le terapie attuabili durante il ricovero? Per controllare il dolore, esistono due approcci: di tipo farmacologico nel dolore acuto perioperatorio; di tipo interventistico, riservato al dolore cronico che si manifesta in particolar modo nelle degenze di tipo internistico. La rete delle cure palliative Ci sono malattie che non guariscono e che spesso continuano a provocare dolore. Anche se non c è speranza di guarigione dalla malattia, questo non significa che non sia un dovere intervenire e combattere il dolore proprio per consentire ai pazienti di vivere il tempo a disposizione in modo dignitoso e senza sofferenza. A queste esigenze rispondono le cure palliative che, fornite da personale qualificato, hanno un approccio globale alle esigenze dei pazienti. È una medicina che non combatte direttamente le cause della malattia, ma ne attenua i sintomi, mira a produrre effetti fisici, emozionali, sociali e spirituali che migliorano il benessere generale del paziente. I luoghi delle cure: l ospedale, casa propria e l Hospice Le cure palliative destinate ai malati oncologici, ai pazienti cardiologici, pneumologici, neurologici e a chi è 8
9 affetto dal morbo di Alzheimer in fase terminale - danno la possibilità ai pazienti di vivere l ultima fase della loro vita nel miglior modo possibile e nel luogo che desiderano. Ecco perché le cure palliative possono essere adottate sia dentro che fuori l ospedale: negli Hospice, luoghi con caratteristiche specifiche di confort e personale specializzato, e a domicilio - tra i luoghi preferiti dalla maggior parte dei malati e dai loro familiari. Se negli Hospice l assistenza è continua e il personale è specializzato, quando si sceglie la propria casa sono le associazioni di volontariato a dare assistenza a chi è affetto da una malattia inguaribile e alla sua famiglia. Esiste una rete di collegamento tra l azienda ospedaliera, le associazioni di volontariato e il personale sanitario delle cure palliative - HOSPICE dell Area Vasta n. 1, il cui responsabile è il Dr. Carlo Alberto Brunori. Lo scopo è garantire la continuità assistenziale al paziente con necessità di cure palliative dopo la dimissione dall ospedale. All Hospice si accede dal domicilio, su richiesta del Medico di Medicina Generale, o per trasferimento da qualsiasi reparto di degenza ospedaliera (ad eccezione del Pronto Soccorso) dopo un consulto e colloquio del paziente e dei suoi familiari con il medico dell Hospice. Le associazioni di volontariato possono essere attivate su richiesta del Medico di Medicina Generale con regolare impegnativa rossa e garantiscono assistenza ai pazienti oncologici. 9
10 Note
11 Riferimenti e Contatti Hospice c/o Ospedale di Fossombrone Tel. 0721/ Le associazioni di volontariato A.D.AM.O Assistenza domiciliare ammalati oncologici FANO - Via C. Rossi n. 2 Tel [email protected] AIL sezione di Pesaro PESARO - Via Mameli, 22 Tel Fax ANT FANO - Via Rinalducci 30 Tel [email protected] FERMIGNANO Via Di Vittorio 14 Tel PESARO Corso XI Settembre 217/219 Tel Fax [email protected] URBINO - Via Gramsci 29 Tel Fax IOPRA PESARO viale XI febbraio, 65 tel Fax [email protected] ANVOLT FANO Via Alavolini 6 Tel fax [email protected]
12 Urp Comunicazione e Informazione Ospedali Riuniti Marche Nord 0721/ / [email protected]
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