Ragionare in classe: facciamo matematica. Laura Giovannoni
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1 Ragionare in classe: facciamo matematica Laura Giovannoni 1
2 «Preserva il tuo diritto a pensare, perché anche pensare in modo sbagliato è sempre meglio che non pensare affatto» Archimede ed Ipazia,i grandi matematici del mondo greco-romano Premio Cesare Cancellieri, 1^edizione 2
3 Che cosa resta della matematica Immagine legata a finita la scuola? NUMERI RIGORE RAGIONAMENTO FORMULE FIGURE EMOZIONI A che cosa serve la matematica?.. a ragionare! 3
4 4
5 RAGIONARE MA IN QUALE CONTESTO? matematico reale scolastico 5
6 RAGIONARE RAGIONARE IN MATEMATICA RAGIONARE IN CLASSE 6
7 Ragionamento «Per ragionamento si intende l'insieme dei processi mentali in cui vengono ricavate delle inferenze, cioè l'insieme dei processi attraverso cui vengono elaborate nuove conoscenze a partire da conoscenze date. Le conoscenze date sono le premesse, quelle inferite sono le conclusioni del processo di ragionamento. L'insieme di premesse e conclusioni è definito argomento o anche, usando il termine che di solito è riservato alla sola conclusione, inferenza.» [Girotto, 1994, p.12] 7
8 USIAMO IL RAGIONAMENTO nella comunicazione orale nella comprensione di un testo scritto nella risoluzione di un problema per prendere decisioni per formulare giudizi INFERENZE IMPLICITE LA CONCLUSIONE è TRATTA SULLA BASE DI INFORMAZIONI AGGIUNTE DAL SOGGETTO SULLA BASE DELLE PREMESSE ESPLICITE INFERENZE ESPLICITE LA CONCLUSIONE è TRATTA SOLO DA PREMESSE ESPLICITAMENTE TRASMESSE 8
9 INFERENZE ESPLICITE DI TIPO DEDUTTIVO DI TIPO INDUTTIVO ESEMPIO: DAL GENERALE AL PARTICOLARE ESEMPIO: DAL PARTICOLARE AL GENERALE 9
10 ESEMPI PREMESSE: questo fiore non è rosso tutti i papaveri sono rossi CONCLUSIONE: questo fiore non è un papavero PREMESSA: tutti i cigni che ho visto sono bianchi CONCLUSIONE Tutti i cigni sono bianchi per ogni n m naturali 2n+ 1 è dispari 2m+1 è dispari (2n+1)+(2m+1) =2n+1+2m+1 2n+2m+2 = 2(n+m+1) La somma di due dispari è pari 3+5=8 7+7=14 9+3=12. La somma di due dispari è pari 10
11 La logica permette di stabilire se una inferenza è valida LE INFERENZE INDUTTIVE NON SONO LOGICAMENTE VALIDE! 11
12 TRA LE INFERENZE DEDUTTIVE ALCUNE SONO LOGICAMENTE VALIDE. ESEMPI Se A allora B A dunque B INFERENZA VALIDA Se A allora B non A dunque non B INFERENZA NON VALIDA LO STUDIO DELLA VALIDITÀ DELLE INFERENZE DEDUTTIVE È FONDAMENTALE PER LA MATEMATICA IN QUANTO CARATTERIZZA IL METODO MATEMATICO 12
13 DEDUZIONE E SENSO COMUNE Quando ci viene chiesto di ragionare ci sentiamo a nostro agio soprattutto quando IL NOSTRO PENSIERO È SOSTENUTO DAL SENSO COMUNE La mente umana non si impegna facilmente nella manipolazione di simboli privi di significato o nell USO DELLA LINGUA FUORI DA UN CONTESTO TEMPORALE SIGNIFICATIVO Trattare convenzionalmente la lingua è molto diverso dal modo naturale di SERVIRSENE 13
14 Ragionare in matematica 14
15 15
16 Ragionare in matematica Aspetto intuitivo, euristico Aspetto rigoroso, sistematico, con risultati inquadrati in teorie deduttive in cui nulla è concesso all intuizione Ruolo del linguaggio : solo a parole (linguaggio formale) senza parole (figure, diagrammi) Ruolo della tecnologia (algoritmi, informatica) 16
17 Se con l intuizione, con la discussione, con le prove, con le esperienze si fanno scoperte nuove è solo con la deduzione che si costruiscono teorie matematiche. PER IL MATEMATICO LA DEDUZIONE È UNA ATTIVITÀ RICCA DI EMOZIONI POSITIVE 17
18 RAGIONARE RAGIONARE IN MATEMATICA RAGIONARE IN CLASSE 18
19 RAGIONARE IN CLASSE 19
20 Ragionare in classe I programmi scolastici In classe: vivono ragionamenti di tipo implicito e esplicito 20
21 RAGIONAMENTI IMPLICITI O DI TIPO INDUTTIVO Situazioni in cui dalle informazioni, dai fatti, dalle esperienze, si traggono conclusioni nuove INTUIZIONE come la necessità di un elemento estraneo che entri in gioco a spiegare ciò che è avvenuto (Furinghetti, 1992) o come senso comune (Fischbein, 1993) L attenzione viene posta AL CONTENUTO, le proposizioni in gioco si concatenano su relazioni di INCLUSIONE DI SIGNIFICATI Se allora ma allora dunque perciò servono ad esplicitare queste relazioni 21
22 Nei ragionamenti espliciti di tipo deduttivo, le proposizioni non intervengono in funzione del loro contenuto ma in funzione del loro statuto operativo, cioè del posto che viene assegnato loro preliminarmente nel funzionamento del passo (Duval 1996) Se allora ma dunque perciò sono relazioni logiche usate non in funzione del contenuto. 22
23 L ALLIEVO MESCOLA COMPETENZE COGNITIVE CON L APPARATO DEDUTTIVO CHE INVADE LA MATEMATICA LE POSSIBILI STRATEGIE EURISTICHE APPRESE CON L ORGANIZZAZIONE DEDUTTIVA MANTIENE UNA FORTE ATTENZIONE AL CONTENUTO E CARATTERIZZA LA DEDUZIONE CON L USO PREVALENTE DELLE ESPRESSIONI SE ALLORA, DUNQUE, QUINDI,. 23
24 I PROGRAMMI SCOLASTICI PONGONO LA DEDUZIONE COME PUNTO D ARRIVO. MA IN MOLTI MOMENTI PRECEDENTI L ALLIEVO è IMPEGNATO, VOLONTARIAMENTE O NO, IN DEDUZIONI PIÙ O MENO DIRETTE. MENTRE IL MATEMATICO è FORTEMENTE MOTIVATO A DEDURRE QUESTA MOTIVAZIONE MANCA AGLI ALLIEVI, SPESSO LA DEDUZIONE NON HA PRESA EMOTIVA. 24
25 Questo bambino non sa ragionare! I ragazzi non ragionano più! Che cosa significa? Come ragionano i bambini? 25
26 SONO DI PIÙ LE MUCCHE O LE MUCCHE CHE DORMONO? scuola dell infanzia Le mucche che dormono Le mucche tutte insieme Le mucche sveglie Le mucche Seconda elementare 31 su 36 hanno detto Le mucche che dormono 26
27 SONO DI PIÙ I POMPIERI O I POMPIERI CON IL CASCO? 11 su 28 dicono i pompieri SONO DI PIÙ TUTTI I POMPIERI O I POMPIERI CON IL CASCO? 27 su 28 dicono tutti i pompieri 27
28 i bambini fanno attenzione alla lingua e la lingua dei bambini non coincide con quella degli adulti Le ricerche hanno evidenziato come i difetti di comunicazione le situazioni presentate l uso della lingua nella comunicazione insegnante allievo possano modificare i risultati 28
29 Schema valido «modus ponens» Se A allora B A dunque B Se piove allora prendiamo l ombrello. Oggi piove, dunque Se il semaforo è rosso, la macchina si ferma. Il semaforo è rosso, dunque Se i coccodrilli hanno le ali allora i gatti hanno le piume. I coccodrilli hanno le ali, dunque 29
30 1. La necessità di aggiungere informazioni alle premesse date facendo riferimento all esperienza personale e aggiungendo spiegazioni alla risposta 30
31 Se fa freddo metto il cappotto. Fa freddo, dunque. «Metto il cappotto» Michele pesante Valentina caldo Davide nuovo Antonio e il cappello e il paraorecchie sotto il cappello Se il semaforo è rosso, la macchina si ferma. Il semaforo è rosso, dunque «la macchina si ferma» MA perché il vigile dà la multa quando c è verde si può passare con il giallo si può passare ma bisogna far presto che poi viene rosso 31
32 Francesco: una volta lo sai che mio padre, c era il vigile e ha dato la multa? Eleonora: se no se c è il vigile, anche se non c è però, la danno la multa 32
33 Se schiaccio il bottone, allora si accende la luce. Schiaccio il bottone, dunque Veronica: Si accende peròqualsiasi cosa:la luce della tele, la luce del corridoio. Nella mia casa di sabato mia mamma ha acceso l aspirapolvere e la lavatrice e la televisione: due volte è saltata la valvola e siamo rimaste al buio. 33
34 2. La necessità di temporalizzare la situazione attribuendo il valore di verità alle premesse 34
35 Uso degli avverbi temporali. Dopo si accende la luce La luce si spegne (se prima si era accesa, schiacciando ancora si spegne) Se piove allora prendiamo l ombrello. Oggi piove, dunque Pasquale contesta Oggi non piove Antonio Oggi c è il sole Sofia Allora è sbagliato 35
36 3. L eventualità di non considerare o contestare una premessa, soprattutto quando il ragionamento proposto implica un coinvolgimento emotivo 36
37 Se Leo fa il compleanno, allora la mestra porta la torta: Oggi è il compleanno di Leo, dunque Nessuno dei bambini intervistati conclude con la maestra porta la torta Ma Ne compie 6 Ne aveva 3 adesso ne ha 4 Ci devo andare Gli portano tanti regali Se piove allora prendiamo l ombrello. Oggi piove, dunque Allora si sta dentro dopo viene il temporale e i tuoni Sto in casa a giocare con l aereo 37
38 Se i coccodrilli hanno le ali allora i gatti hanno le piume. I coccodrilli hanno le ali, dunque Ma i coccodrilli non hanno le ali Ma non è vero Possono volare Possono prendere le prede che volano Il gatto ha la coda e il coccodrillo ha le zampe No, i coccodrilli non hanno le ali Sono coccodrilli che vivono in un paese straniero 38
39 Se i coccodrilli hanno le ali allora i gatti hanno le piume. I coccodrilli hanno le ali, dunque Conclusioni logiche Francesca: i pesci hanno le zampe Massimiliano: le oche hanno la pelle d oca Dario: i gatti hanno le piume e gli uccelli hanno il pelo 39
40 4. Un possibile atteggiamento è che i bambini abbiano ascoltato e colto la struttura linguistica concludendo la frase in analogia alla prima premessa,come se le parole dunque e allora fossero equisignificanti. 40
41 Ripetizione delle premesse prima di rispondere Iacopo e Matteo: concludono L ombrello in due ragionamenti diversi scegliendo la stessa conclusione linguistica Veronica : non so, non ho sentito la parola 41
42 L attenzione non sarebbe rivolta AL SIGNIFICATO DELLE PAROLE DETTE né tanto meno ALLE RELAZIONI LOGICHE ma più all intenzione del discorso pronunciato dall insegnante e alla situazione complessiva (insegnante/bambino/scuola) INTUIRE E ASSECONDARE L INTENZIONE DELLA COMUNICAZIONE 42
43 NON SA RAGIONARE.. Valutare criticamente le regole logiche degli allievi quanto si discostano da quelle attese Su quale aspetto è posta l attenzione.. Qual è il loro atteggiamento Qual è l immagine della disciplina 43
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