Neurosonologia nell ictus ischemico acuto
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- Rita Pizzi
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1 Neurosonologia nell ictus ischemico acuto Cristiano Azzini 22 aprile 2015
2 NEUROSONOLOGIA ICTUS IN FASE ACUTA Ultime decadi stroke riconosciuto come emergenza medica 8 studi effettuati su un totale di 2,889 pazienti con ictus acuto hanno dimostrato l efficacia dell attivatore tissutale del plasminogeno (t-pa 0.9 mg/kg) somministrato entro 3 ore dall insorgenza della sintomatologia neurologica. In tutti questi studi e nelle recenti linee guida dell EUSI e dell American Stroke Association si sottolinea l importanza di non trattare i pazienti con stroke di grave entità (NIHSS>25) e segni precoci di ischemia alla TC encefalo per il maggiore rischio emorragico e peggiore outcome. (The European stroke initiative executive committee and the EUSI writing committee. Cerebrovasc Dis 2003; A Scientific Statement from the stroke Council of the American Stroke Association Stroke 2003) Nessuno di questi studi ha però valutato lo stato dei vasi epiaortici e intracranici prima della terapia fibrinolitica
3 Neurosonologia nell ictus ischemico acuto Eco-color doppler TSA Eco-color doppler TTCD
4 Eco-doppler TSA Morfologia del vaso Valutazione di occlusione o stenosi Diagnosi di patologia dissecativa
5 Eco-doppler TSA
6 Neurosonologia VELOCIMETRIA DOPPLER STUDIO EMODINAMICO ECOGRAFIA BIDIMENSIONALE STUDIO MORFOLOGICO ECO-DOPPLER ED ECOCOLOR-DOPPLER STUDIO MORFOLOGICO ED EMODINAMICO
7 Diagnostica neurosonologica Studio completo e non invasivo del distretto arterioso extra ed intracranico con caratteristiche di affidabilità, riproducibilità, possibilità di frequente ripetizione dell indagine
8 Ecodoppler TSA Occlusione trombo-embolica Diagnosi differenziale Dissecazione di parete
9 Occlusione completa della C.I.
10 Dissecazione La possibilità identificare segni specifici di dissecazione dipende 1. Sede della dissecazione 2. Tipo di indagine strumentale 3. Timing di effettuazione dell esame
11 Neurosonologia delle dissecazioni Segni diretti (specifici) 1. Flap intimale 2. Doppio lume 3. Ematoma intramurale 4. Pseudoaneurisma Segni indiretti (non specifici) 1. Occlusione 2. Stenosi (progressiva) 3. Riduzione di velocità di flusso 4. Pattern di flusso ad alta resistenza (riduzione di V diast. Onda reverse)
12 Dissecazione della C.I.
13 Dissecazione della C.I.
14 Dissecazione della Vertebrale
15 Stenosi Carotidea iperecogena
16 Stenosi carotidea sintomatica NASCET: North American Symptomatic Carotid Endoarterectomy Trial ECST: European Carotid Surgery Trial VA 309: Veterans Affairs Trial
17 Timing dell intervento di endoarterectomia Problemi della chirurgia precoce: 1. Emorragia cerebrale ipsilaterale (0,3-1,2 %) 2. Estensione della lesione ischemica Problemi della Chirurgia tardiva 1. Recidiva precoce (4,9 %-12,2 % a 30 giorni) 2. Rischio di occlusione della carotide
18 Endoarterectomia in emergenza Può esservi un razionale in presenza di: 1. Stroke in progressione 2. TIA subentranti 3. Deficit neurologico fluttuante
19 Endoarterectomia precoce nello stroke acuto La TEA entro 7 giorni dall ictus ischemico acuto (PACI) non incrementa il rischio di complicanza emorragica (Welsh S et al, Cerebrovasc. Dis. 2004) La TEA può essere effettuata in sicurezza entro due settimane da uno stroke ischemico non disabilitante. (Rothwell PM et al, Stroke 2004)
20 Stent Carotideo in acuto
21 La placca carotidea a rischio All interno della categoria di stenosi serrate, esiste un aumentato rischio di peggioramento della stenosi stessa ( ulcerazione o irregolarità )
22 Classificazione proposta per gli aspetti ecografici della placca carotidea: composizone e morfologia Una recente classificazione suddivide le placche in 5 tipi (uniformemente anecogene, prevalentemente anecogene, prevalentemente ecogene, calcifiche) Consensus Conference Internazionale tenutosi a Parigi 1996
23 Placca disomogenea con componente anecogena
24 Placca carotidea Le placche soft o a bassa ecogenicità sono a prevalente contenuto lipidico e hanno alta tendenza a sviluppare trombosi, ulcerazioni ed embolizzazioni Le placche eterogenee e soft medium spesso si correlano con il fenomeno dell emorragia intraplacca, ad alto rischio di trombosi e ischemia cerebrale
25 VULNERABILITA DELLA PLACCA
26 Placca carotidea ulcerata
27 TIPOLOGIA DELLA PLACCA E MECCANISMO ISCHEMICO Meccanismo emodinamico Placca stabile stenosante Infarto di confine Meccanismo atero-embolico Placca instabile Infarto territoriale
28 Placca carotidea instabile correlazione tra ulcerazione della placca carotidea e microembolia cerebrale al doppler TC la valutazione di un rischio connesso alla struttura della placca indipendente dal grado di stenosi, non ha fornito a tutt oggi dati conclusivi
29 Eco-doppler TSA Lo studio Ecodoppler dei tronchi sovraaortici è indicato nei soggetti con TIA o ictus recente per un miglior inquadramento eziopatogenetico
30 Sede occlusione o stenosi arteriosa Circoli collaterali TCCD APPLICAZIONI IN FASE ACUTA Ricerca segnali Microembolici Prognosi outcome Monitoraggio della ricanalizzazione Studi di perfusione
31 TCCD ICTUS IN FASE ACUTA Recente studio effettuato su 1225 pazienti con ictus ischemico ha dimostrato una relazione fra tipologia dell ictus e anomalie dei vasi intracranici valutati tramite TCD. Gli infarti totali o parziali (TACIs, PACIs) del circolo anteriore sono più frequentemente associati ad alterazioni delle arterie intracraniche quali MCA, ACA, tratto intracranico ICA rispetto agli infarti del circolo posteriore (POCIs) o agli infarti lacunari (LACIs). Si sottolinea l importanza dell individuazione dell eziologia dell ictus al fine di indirizzare il paziente alla migliore terapia. L uso di fibrinolitici sembrerebbe più indicato in presenza di occlusione dei grossi vasi intracranici più che in patologia dei piccoli vasi. (Mead GE, Wardlaw JM, Dennis MS et al. Relationship between pattern of intracranial artery abnormalities on transcranial Doppler and Oxforshire community stroke project clinical classification of ischemic stroke. Stroke 2000; 31: ). Caplan in un editoriale pubblicato sul NEJM nel 2002.ideally the treatment of a patient with cerebral ischemia should be guided by knowledge of the nature, localization and severity of the occlusive disease within the extracranial and intracranial vessels.
32 TCCD ICTUS IN FASE ACUTA: diverse sedi di occlusioni diversa risposta alla terapia fibrinolitica Del Zoppo, Stroke 2002 migliore risposta a rt-pa in pz con occlusione isolata di MCA Trouillas, Stroke 1998 Schellinger, Ann Neurol 2002 Linfante, Stroke, 2002 Eckert, Cerebrovasc Dis 2003
33 Alexandrov in un articolo pubblicato su Stroke (2000) scrive: the patients presented with similar severity of emiplegia, but the severity of perfusion deficit and recovery were dramatically different. TCD allows early differentation of patency and natural history of MCA thromboembolic events. This may have important implications in the decision for thrombolytic therapy
34 E difficile distinguere clinicamente, mediante NIHSS una occlusione isolata della MCA da una ICA-MCA; tuttora l NIHSS è comunque usata come fattore predittivo di prognosi. (Mitwalli EA et al, Stroke 2002) La relazione fra segni precoci di ischemia alla TAC e prognosi rimane controversa. (Buttner TH et al Acta Neurologica Scandinavica 1997; Marks MP et al Stroke 1999; Krieger DW et al Stroke 1999) Diversi studi hanno dimostrato una minore risposta alla tpa nelle occlusioni ICA-MCA rispetto a quelle di MCA isolata. (Mori E et al Neurology 1992; Jensen O et al AJNR 1995; Del Zoppo G et al Neurology 1992Trouillas P et al Stroke 1998; Schellinger PD et al Ann Neurol 2001)
35 Stroke 2002; 33: pz (17 ICA-MCA e 19 MCA) trattati con tpa entro 3 ore. -Migliore risposta clinica e ricanalizzazione a 1 e 3 giorni da tpa nei pz con MCA isolata. -Nessuna differenza al mrs a 3 mesi M 73aa. Ictus sin. NIHSS 21 MRDiff: iperintensità insulare sin MRPerf: deficit in territorio MCAs MRA: occlusione M1 sin 24h da pta: miglioramento MR e riperfusione M1 e M2. NIHSS 6 a 3 die e 1-2 mesi da tp. F 50aa. Ictus sin. NIHSS 16 MRDiff: iperintensità nucl base sin MRPerf: deficit in territorio MCAs MRA: occlusione ICA-MCA 24h da pta: peggioramento MR e NO riperfusione ICA-MCA NIHSS 11 a 3 die e 14 a 1 mese da tp.
36 La sede dell occlusione dovrebbe essere tenuta in considerazione nella decisione terapeutica in fase acuta, al fine di indirizzare il paziente alla tpa endovenosa o ad una terapia combinata IV/IA tpa e/o trombolisi meccanica al fine di ottenere una rapida ricanalizzazione. Stroke 2002; 33:
37 TCCD e ICTUS IN FASE ACUTA: OCCLUSIONE DELLE ARTERIE INTRACRANICHE Il TCCD è in grado di identificare l occlusione della MCA nel 100% dei casi, soprattutto se si utilizza il mezzo di contrasto, come è stato dimostrato in studi di confronto con angiografia e angiormn. (Gerriets T, Neurology 1999, Zunker P, Stroke 2002) E possibile individuare l occlusione dell ICA nel suo tratto intracranico, della BA e della VA che si manifestano con riduzione della velocità e aumento della pulsatilità nel tratto precedente l occlusione. Si possono inoltre valutare i circoli collaterali che si formano a valle di tali occlusioni attraverso la ACoA e la PCoA per l ICA e la sola PCoA per la BA. (Demchuk AM, Stroke 2001; Baumgartner RW, Cerebrovasc Dis 2003).
38 TCCD e ICTUS IN FASE ACUTA: Il TCCD non è attualmente indicato come indagine necessaria per la selezione dei pazienti da sottoporre a terapia fibrinolitica, secondo le linee guida dell EUSI e dell ASA Scientific Statment. dove però viene considerato: Additional facilities recommended 1. MRI/MRA 2. Diffusion and perfusion MR 3. CTA 4. ECG (transeophageal) 5. Cerebral angiography 6. Transcranial Doppler sonography 7. Specialised neuroriadiological neurosurgical and vascular surgical consultation Il TCCD può però essere considerato una metodica rapida, non invasiva, eseguibile al letto del paziente, in grado di valutare l emodinamica del circolo cerebrale in corso di ictus in fase acuta e di fornire utili indici prognostici di outcome funzionale.
39 TCCD e ICTUS IN FASE ACUTA: Monitoraggio della ricanalizzazione in corso di rt-pa rt-pa 17 minuti 35 minuti Il tempo di ricanalizzazione del vaso occluso è fondamentale per definire l outcome. La ricanalizzazione arteriosa è indicativa del successo della terapia trombolitica e precede il miglioramento clinico. La ricanalizzazione precoce è indice di outcome favorevole. La lenta dissoluzione del trombo invece comporta un aumento del tempo di ischemia e una maggiore probabilità di danno irreversibile. Molina CA et al Stroke 2004
40 TCCD e ICTUS IN FASE ACUTA: Monitoraggio della ricanalizzazione in corso di rt-pa Il tempo di ricanalizzazione del vaso occluso dipende da: Sede dell occlusione Composizione del coagulo Area del coagulo esposta al flusso ematico Pressione che permette l entrata del fibrinolitico nel coagulo Un trombo vecchio ricco di piastrine, formatosi in condizioni di stasi del flusso ematico si scioglierà con maggiore difficoltà rispetto a uno fresco ricco di fibrina e globuli rossi. (Blinc A et al, Thromb Haemost 1991; Wu JH Thromb Haemost 1994; Anand S et al Circulation 1996)
41 Differential pattern of tissue plasminogen Activator-induced proximal middle cerebral artery recanalization among stroke subtypes Molina CA et al Stroke 2004; 35: Scopo dello studio: valutare il tempo, la velocità e il grado di ricanalizzazione della MCA nei diversi sottotipi di ictus, in pz trattati con tpa entro le 3h.
42 Differential pattern of tissue plasminogen Activator-induced proximal middle cerebral artery recanalization among stroke subtypes Molina CA et al Stroke 2004; 35: Risultati: 72 (35M, 37F) con occlusione prossimale MCA trattati entro 3h con IV tpa. NIHSS media 18 (16-20) Età media 68.6± (53.5%) cardioembolici (CE) 12 (17%) aterosclerotici (LVD) 22 (30.5%) causa non nota (UD) 34 pz presentarono ricanalizzazione a 1 ora da tpa (>CE) 32% sudden rec ; 50% stepwise rec ; 18% slow rec 45 pz presentarono ricanalizzazione a 6 ore da stroke (>CE) 15 pz (20.8%) peggiorarono, 33 (45.8%) migliorarono, 24 (33%) stabili a 24 ore da esordio. Il pattern di sudden rec associato a miglioramento clinico a breve e lungo termine (mrs a 3 mesi). A 3 mesi il numero pz completamente indipendenti era significativamente più elevato nel gruppo degli ictus cardioembolici: CE 59%; UD 40%; LVD 11%.
43 Differential pattern of tissue plasminogen Activator-induced proximal middle cerebral artery recanalization among stroke subtypes Molina CA et al Stroke 2004; 35: CONCLUSIONI Nei pz con occlusione di MCA prossimale trattati con tpa la ricanalizzazione è più frequente, rapida e completa in quelli con ictus CE. In questo tipo di ictus probabilmente gli emboli sono formati maggiormente da fibrina e quindi vengono sciolti rapidamente dal fibrinolitico. Il pattern a sudden recanalization è associato a un miglioramento clinico maggiore a breve e lungo termine; nella ricanalizzazione stepwise e slow si ha una dissoluzione del coagulo non uniforme con possibilità di continua embolizzazione. La presenza di una occlusione o di una severa aterosclerosi dell ICA omolaterale è un fattore prognostico negativo di outcome. E importante quindi lo studio dei vasi extra/intra cranici per indirizzare la decisione terapeutica.
44 TCCD- STENOSI IN FASE ACUTA Il TCCD è in grado di evidenziare con elevata specificità e sensibilità una stenosi acuta intracranica e in particolare della MCA e di rilevare i MES In un recente studio con TCD in acuto si è visto che il 5% dei pz presentava stenosi di MCA e MES distalmente a questa. Molte stenosi erano transitorie e su base embolica. (Segura T et al, Neurology 2001) Registrazione di MES in fase acuta
45 TCCD e ICTUS IN FASE ACUTA: Metodica non invasiva, rapida, specifica, sensibile eseguibile al letto del paziente che permette di: Individuare la sede della occlusione intracranica. Individuare la sede di una stenosi intracranica e registrare MES. Valutare la presenza di circoli di compenso in caso di occlusione o stenosi di vasi intra e/o extracranci. Valutare la risposta alla terapia trombolitica monitorando la rapidità della ricanalizzazione, fornendo importanti indici di outcome.
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