4. Epidemiologia in Italia
|
|
|
- Ilario Marini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 4. Epidemiologia in Italia Fornire dei dati epidemiologici sull anafilassi è complicato per diversi motivi: in primo luogo, non esiste una definizione di anafilassi universalmente accettata e, poiché nel tempo sono state proposte diverse definizioni, i dati epidemiologici disponibili in letteratura variano ovviamente anche sulla base della definizione adottata. I risultati degli studi sono, inoltre, diversi a seconda della popolazione utilizzata. Infine, gli studi più spesso sono stati eseguiti su popolazione selezionata, perché arruolata in un Ospedale, in un Pronto Soccorso o presso ambulatori specialistici o di pediatria generale. Nonostante sia la più grave e temuta manifestazione delle allergie, i dati sull epidemiologia dell anafilassi sono veramente pochi, in specie nella età pediatrica, e pochissimi fanno riferimento alla popolazione italiana. Novembre ha valutato gli aspetti clinici e allergologici di 76 bambini affetti da 95 episodi di anafilassi afferiti presso il servizio di allergologia dell Ospedale Meyer di Firenze. Le cause più probabili erano gli alimenti (57%), il veleno degli imenotteri (12%), i farmaci (11%), l esercizio (9%), mentre nel 6% dei casi la causa era idiopatica. Tra gli alimenti più comuni vi erano il latte e i pesci, che da soli costituivano circa il 50% delle cause. Solo nel 62% dei casi gli episodi venivano trattati in un Pronto Soccorso o comunque in Ospedale [1]. Sempre gli stessi autori hanno pubblicato successivamente uno studio retrospettivo, analizzando gli aspetti clinici di 117 pazienti adulti affetti da anafilassi afferiti in un periodo di 11 anni presso un Ospedale Universitario. Gli autori sottolineano come la gran parte degli episodi (63%) si fossero verificati a casa. In questa popolazione di adulti, l eziologia più frequente erano i farmaci (49%), seguita dal veleno di insetti (29%), mentre gli alimenti erano responsabili solo dell 8% degli episodi [2]. Di recente, la Commissione per le Allergie Alimentari, Anafilassi e Dermatite Atopica della SIAP ha condotto una indagine conoscitiva multicentrica, tuttora in corso, cui hanno partecipato 26 centri distribuiti in tutta
2 18 Anafilassi in pediatria Italia allo scopo di acquisire una casistica sufficiente ad indagare le caratteristiche dell anafilassi, diagnosticata secondo la più recente definizione [3], e delle reazioni allergiche generalizzate in età pediatrica in Italia. Un analisi preliminare dei 140 bambini (età media 5,2 anni) arruolati alla data del 13 marzo 2006, di cui 97 affetti da anafilassi e 43 da allergia generalizzata, ha mostrato una prevalenza del sesso maschile (70,7%). In analogia con quanto pubblicato da Novembre, solo nel 66% dei casi i bambini sono stati condotti al Pronto Soccorso, e di questi solo il 35% sono stati ricoverati. La diagnosi di anafilassi o reazione allergica generalizzata è stata posta nel 35% dei casi dal medico del Pronto Soccorso, ma nel 24% dei casi solo a distanza di tempo (Fig. 1). Il latte e i suoi derivati sono gli alimenti più frequentemente responsabili, sia nei bambini affetti da anafilassi che da allergia generalizzata, cui seguono l uovo, i semi e i pesci (Fig. 2). Le recidive sono significativamente più frequenti nei bambini affetti da anafilassi rispetto a quelli con allergia generalizzata: ben 52/96 bambini con anafilassi avevano avuto un altro episodio simile contro 14/41 dei bambini con allergia generalizzata (p = 0,03). D altra parte, la gravità della reazione successiva è simile nei bambini affetti da anafilassi o reazione allergica generalizzata: in pratica, aver avuto una reazione allergica generalizzata, non di tipo anafilattico, espone allo stesso rischio di un eventuale successiva anafilassi che aver avuto una precedente anafilassi (Fig. 3). Fig. 1. Indagine conoscitiva sull anafilassi: diagnosi
3 Epidemiologia in Italia 19 Fig. 2. Indagine conoscitiva sull anafilassi: cibi in causa Fig. 3. Indagine conoscitiva sull anafilassi: recidive
4 20 Anafilassi in pediatria Pochissimi poi sono gli studi epidemiologici sull anafilassi eseguiti sulla popolazione generale [4-7], in specie se esclusivamente pediatrica, e solo uno ci risulta eseguito sulla popolazione italiana. Tale studio [8] è stato eseguito interrogando il sito del Ministero della Salute, dove sono registrate tutte le diagnosi principali delle Schede di Dimissione Ospedaliera provenienti da tutti gli ospedali italiani, sia in regime di ricovero ordinario che di day hospital. Sono stati ricercati nelle diagnosi principali i quattro codici ICD-9-CM mediante i quali è possibile registrare un caso di anafilassi [9], ovvero il (Altro shock anafilattico, non classificato altrove), il (Shock da anestesia, non specificato altrove), il (Shock anafilattico da reazioni avverse all alimento non specificato) e il (Shock anafilattico da siero, non classificato altrove), nel triennio , gli ultimi 3 anni disponibili. Obiettivo principale dello studio era quello di acquisire dati circa l incidenza di ospedalizzazione per anafilassi. Obiettivi secondari quelli di identificare i codici ICD-9 più frequentemente utilizzati, il tipo di ospedalizzazione e la mortalità per tali cause. Si è ricercata inoltre la mortalità per anafilassi utilizzando la classificazione delle malattie, traumatismi e cause di morte [10] mediante la ricerca dei codici (Shock anafilattico) (edema angioneurotico), (Effetti nocivi non specificati di farmaci, medicamenti e prodotti biologici), il (asma estrinseco), il (asma intrinseco) e il (asma, non specificato) interrogando l ISTAT, che ha fornito brevi manu le informazioni relative al triennio , perché i dati del 2003 non erano ancora disponibili. Il numero complessivo dei codici di anafilassi ritrovati tra i ricoverati nel triennio studiato è stato di 4601 ricoveri in regime ordinario o di day hospital. Complessivamente circa 1/5 degli episodi di anafilassi (909) si verificano nella fascia di età 0-14 anni (circa 300 casi/anno) e 350 nella fascia di età anni. Suddividendo ulteriormente l età pediatrica e il tipo di diagnosi principale, si osserva che l anafilassi da alimenti (995.6) prevale in tutte le fasce dell età pediatrica, cui segue l anafilassi non specificata (995.0), che diviene più frequente nella fascia di età anni (Tabella 1). L anafilassi da siero, sotto il cui codice vengono probabilmente archiviate anche le reazioni ai vaccini, è piuttosto rara nel primo anno di vita, e diviene più frequente in specie nelle fasce di età 1-4 anni e soprattutto 5-14 anni. Rarissimi infine sono i casi denunciati di anafilassi da anestesia. L ospedalizzazione per anafilassi è maggiore nei primi anni di vita, e in particolare nel primo anno di vita, dove raggiunge valori oscillanti tra i 10,7 casi del 2001 e 15,9 / bambini del 2002, un incidenza 6-8 volte superiore a quella che si riscontra nella fascia di età 5-14 anni (circa 2,5 casi/ bambini). Nella Figura 4 sono riportati i tassi di ospedalizza-
5 Epidemiologia in Italia 21 Tabella 1. Ricoveri per anafilassi per classe di età e causa. Italia 2003 Shock anafilattico Shock anafilattico da Shock da anestesia Shock anafilattico da siero non specificato reazioni avverse non classificato non classificato all alimento altrove altrove (Cod ICD-9 CM) (Cod ICD-9 CM) (Cod ICD-9 CM) (Cod 995-6ICD-9 CM) Età N % N % N % N % Totale < , ,1 1 1,5 2 3, , , , , ,6 2 1, , , ,6 5 1, ,1 443 Tasso di ospedalizzazione per residenti Fig. 4. Tasso di ospedalizzazione per anafilassi per i codici ICD9 CM e e cumulativa (995.0, 995.6, 995.4, 999.4), suddivisa per fasce di età. Italia, 2003 zione per classi d età relativi al Il fenomeno nei primi anni di vita è ben superiore anche a quello riscontrabile nelle età successive (1,8/ nella fascia di età anni e 2,5/ nella fascia di età > 24 anni, p < 0,001). Contribuisce a questa maggiore incidenza certamente il gran numero di anafilassi da alimenti, frequente nei primi 4 anni di vita, ma
6 22 Anafilassi in pediatria soprattutto nei bambini di età inferiore a 1 anno, mentre dopo i 14 anni appare sempre meno frequente con un incidenza di circa 0,2 casi/ nell età adulta (p < 0,001). Anche l anafilassi da causa indeterminata appare lievemente più frequente nel primo anno di vita, la sua incidenza diminuisce nelle successive fasce di età pediatrica e aumenta nuovamente oltre i 24 anni (p < 0,001). L anafilassi da siero (999.4) è piuttosto rara (Fig. 5): nel triennio esaminato sono stati rilevati 208 casi. Nel 2003, la sua incidenza è maggiore nell età pediatrica, in particolare nelle fasce di età di 1-4 anni (0,57 casi/ bambini) e 5-14 anni (0,53 casi/ bambini). L anafilassi da anestesia è ancora più raramente denunciata, 99 casi nel triennio, di cui solo 10 in bambini di età inferiore a 14 anni. Il sesso maschile sembra essere più frequentemente colpito nell anafilassi, in special modo nell anafilassi da alimenti (500 maschi vs 368 femmine nel triennio esaminato) in tutte le fasce della età pediatrica, mentre appare solo lievemente più frequente nell anafilassi non specificata (1.864 vs 1.562). Allo stesso modo prevale nei rari casi di shock anafilattico da anestesia registrati nell età pediatrica, mentre al contrario è più frequente il sesso femminile in età adulta (20/31 dei casi denunciati nella fascia di età > 24 anni nel 2003). Per quanto riguarda lo shock da siero, vi è una lieve prevalenza del sesso maschile in tutte le fasce di età. Tasso di ospedalizzazione per residenti Fig. 5. Tasso di ospedalizzazione per anafilassi per i codici ICD9 CM e 999.4, suddivisa per fasce di età. Italia, 2003
7 Epidemiologia in Italia 23 Sul totale delle dimissioni con i quattro codici di anafilassi nel triennio , la gran parte dei ricoveri avviene sotto forma di ricovero ordinario (79,1%), in specie nel primo anno di vita, mentre nelle altre fasce di età il 20% circa delle diagnosi provengono da dimissioni dai day hospital, sia nell età pediatrica che negli adulti (Tabella 2). In particolare, per i codici e si sono registrate 837 dimissioni da day hospital su (19,5%). Le diagnosi di anafilassi da alimenti derivano più spesso da day hospital (279/868, 32,1%) che non quelle di shock non specificato (556/3.426, 16,3%) (p < 0,001). L utilizzo del day hospital per le diagnosi di anafilassi è maggiore nell età pediatrica, con un picco nella fascia di età 5-14 anni, dove raggiunge circa il 50%, e diminuisce progressivamente nell età adulta (Fig. 6). Complessivamente, nei 3 anni in studio, l ospedalizzazione per anafilassi è stata di 3,7 casi su bambini di 0-14 anni (Tabella 3), circa il doppio di quella riscontrata nella fascia di età anni (circa 1,7 casi su ) e superiore anche a quella riscontrata nel gruppo di età superiore ai 24 anni (circa 2,5 casi su ), senza grandi variazioni negli anni. Per quanto riguarda la mortalità nell età pediatrica nel triennio sono stati riscontrati due decessi, uno per anafilassi da alimenti e uno per allergia a farmaci. Volendo considerare l allergia ai farmaci una proba- Tabella 2. Ricoveri per anafilassi in Italia, suddivisi per fasce di età e per regime di ricovero Totale Età/ Ricovero Day Ricovero Day Ricovero Day Ricovero Day anni ordinario hospital ordinario hospital ordinario hospital ordinario hospital Meno di anno Da 1 a anni Da 5 a anni Da 15 a anni Da 25 a anni Da 45 a anni Oltre anni Totale
8 24 Anafilassi in pediatria Fig. 6. Percentuali di ospedalizzazione ordinaria e day hospital in Italia bile reazione anafilattica, la mortalità è quindi di 1:404 dimissioni per i codici considerati, pari a un tasso di 0,01 casi/ bambini di età 0-14 anni. Nello stesso periodo risultano deceduti anche 7 bambini per asma nella fascia di età 0-14 anni, di cui 6 con diagnosi di asma estrinseco (493.0) e 1 con asma non specificato (493.9). Oltre i 14 anni risultano invece 40 decessi, 32 per shock anafilattico (che nei codici ISTAT comprende sia l anafilassi da alimenti che l anafilassi non specificata), 1 per shock anafilattico da anestesia, 1 per anafilassi da siero, 2 per edema angioneurotico, 4 per allergie ai farmaci. La mortalità nella fascia di età superiore a 14 anni è quindi di 1:93 dimissioni, pari a un tasso di 0,02 casi/ persone di > 14 anni. Lo studio, come riconosciuto dagli stessi autori, probabilmente sottostima la reale incidenza dell anafilassi nella popolazione poiché, anche se solo una parte delle diagnosi dei codici ICD-9 corrispondenti a diagnosi di anafilassi poste in ospedale vengono successivamente confermate ad un attenta revisione della cartella clinica [5, 7], questa sovrastima probabilmente compensa solo in parte la ben maggiore sottostima della diagnosi di anafilassi. Come detto prima, infatti, solo circa il 60% dei bambini affetti da anafilassi si reca in ospedale. Quindi i casi ospedalizzati, e rilevati nel presente studio, probabilmente costituiscono poco più della metà dei bambini effettivamente affetti da anafilassi.
9 Epidemiologia in Italia 25 Tabella 3. Tasso di ospedalizzazione per anafilassi suddivisa per classe di età. Italia, Tasso per Età N. Popolazione Tasso per N. Popolazione Tasso per N. Popolazione Tasso (anni) residente residente residente residenti totale residenti residenti residenti , , ,04 3, , , ,84 1,83 > , , ,60 Totale , , ,65 2,67
10 26 Anafilassi in pediatria Inoltre, con discreta frequenza l anafilassi non viene affatto diagnosticata anche tra i bambini condotti al Pronto Soccorso: Bohlke [7], effettuando una revisione di cartelle cliniche di bambini dimessi con altri codici diagnostici, come allergia non specificata (995.3) o orticaria non specificata (708.9) ecc, ha riscontrato un numero di casi tale da far aumentare l incidenza di anafilassi addirittura di 7 volte. La mortalità per anafilassi riscontrata nello studio italiano, complessivamente 42 tra adulti e bambini in un periodo di 3 anni, appare più bassa di quella riscontrata in altri studi. La Food Allergy Network, ad esempio, stima possibile il verificarsi negli Stati Uniti di decessi l anno solo per l anafilassi da alimenti [11]. Estrapolando tale incidenza alla popolazione italiana, ci saremmo aspettati per la sola anafilassi da alimenti decessi l anno [12], mentre lo studio italiano ha evidenziato nel triennio esaminato in media 14 decessi l anno, per anafilassi di ogni causa. È da segnalare tuttavia che le considerazioni del Food Allergy Network si basano sullo studio di Yokum [4], quello che segnala la mortalità per anafilassi più elevata in letteratura (1 caso su 154; 0,65%): altri studi invece hanno riportato incidenze più simili allo studio italiano, che è di 1/454 bambini (0,22%): ovvero 1/675 (0,14%) nello studio di Peng [5], 0/85 nello studio di Bohlke [7], 0/368 nello studio di Mullins [13]. Merita menzione il fatto che lo studio di Yokum è stato realizzato su una piccola popolazione (1.255 residenti) e che l elevata mortalità in realtà è la conseguenza di un unico caso di edema laringeo insorto durante l esercizio. D altra parte è certamente possibile che la sottodiagnosi di anafilassi, molto probabile nello studio di Calvani [12], abbia comportato una sottodiagnosi anche della mortalità per anafilassi: è da ricordare che la morte per anafilassi è frequentemente dovuta ad asma o shock, e merita sottolineare che nel periodo dello studio sono deceduti ben 13 bambini per asma e 24 per shock senza menzione di trauma (Cod 785.5), due codici che potrebbero nascondere qualche episodio di anafilassi. Bibliografia 1. Novembre E, Cianferoni A, Bernardini R et al (1998) Anaphylaxis in children: clinical and allergological features. Pediatrics 101: Cianferoni A, Novembre E, Mugnaini Lombardi E et al (2001) Clinical features of acute anaphylaxis in patients admitted to a university hospital: an 11-year retrospective review ( ). Ann Allergy Asthma Immunol 87: Sampson HA, Munoz-Furlong A, Campbell RL et al (2006) Second symposium on the
11 Epidemiologia in Italia 27 definition and management of anaphylaxis; summary report. Second National Institute of Allergy and Infectious Disease/Food Allergy and Anaphylaxis Network symposium. J Allergy Clin Immunol 117: Yokum MW, Butterfield JH, Klein JS et al (1999) Epidemiology of anaphylaxis in Olmsted County: a population-based study. J Allergy Clin Immunol 104: Peng MM, Jick H (2004) A population- based study of the incidence, cause, and severity of anaphylaxis in the United Kingdom. Arch Intern Med 164: Boros CA, Kay D, Gold MS (2000) Parent reported allergy and anaphylaxis in 4173 South Australian children. J Paediatr Child Health 36: Bohlke K, Davis RL, De Stefano F et al (2004) Epidemiology of anaphylaxis among children and adolescents enrolled in a health maintenance organization. J Allergy Clin Immunol 113: Calvani M, Di Lallo D, Spinelli A, Polo A (2006) Epidemiologia della anafilassi in Italia. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 5: Ministero della Salute (2004) Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche (Versione italiana della ICD-9-CM). Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato 10. ISTAT (1979) Classificazioni delle malattie, traumatismi e cause di morte. IX Revisione Volume 1 e 2. Roma (Sito web del Food Allergy and Anaphylaxis Network, accesso effettuato il 31 dicembre 2004) 12. Calvani M, Cardinale F, Martelli A et al (2005) Indicazioni alla prescrizione ed alla somministrazione della adrenalina nel bambino affetto da anafilassi. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 3: Mullins RJ (2003) Anaphylaxis: risk factors for recurrence. Clin Exp Allergy 33:
Classificazione basata sull eziologia
7. Classificazione L anafilassi può essere classificata in base al tipo di agente causale (tenendo presente che nel 530% dei casi non è possibile identificare alcuna eziologia) [15], all andamento clinico,
ANAFILASSI reazione allergica grave, a rapida insorgenza, che può causare la morte.
REPORT OSSERVATORIO ALLERGOLOGICO REGIONALE ANAFILASSI reazione allergica grave, a rapida insorgenza, che può causare la morte. La diagnosi è clinica, basata su caratteristiche cliniche e di probabilità
REGISTRO DELL INFARTO MIOCARDICO ACUTO NELL ASL DI BRESCIA MEDIANTE L UTILIZZO di BANCHE DATI ESISTENTI: RAPPORTO
REGISTRO DELL INFARTO MIOCARDICO ACUTO NELL ASL DI BRESCIA MEDIANTE L UTILIZZO di BANCHE DATI ESISTENTI: RAPPORTO 2003-2009 Metodologia Il progetto European Cardiovascular Indicators Surveillance Set (EUROCISS),
IL PATCH TEST ANCHE NELLE ALLERGIE INALATORIE Prevalence of positive atopy patch test in an unselected pediatric population
IL PATCH TEST ANCHE NELLE ALLERGIE INALATORIE Prevalence of positive atopy patch test in an unselected pediatric population Nicola Fuiano, Giuliana Diddi, Maurizio Delvecchio e Cristoforo Incorvaia C.
OGGETTO: Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nella popolazione nata in Italia, residente a S. Polo e nel resto del comune di Brescia.
OGGETTO: Ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie nella popolazione nata in Italia, residente a S. Polo e nel resto del comune di Brescia. Introduzione I risultati ottenuti dall indagine precedente
METODI UTILIZZATI NEL SITO ATLANTEONLINE.ASLMI1.MI.IT
METODI UTILIZZATI NEL SITO ATLANTEONLINE.ASLMI1.MI.IT SOMMARIO Indicatori... 2 Residenti, indici demografici... 2 Ricoveri Ordinari... 2 Cronicità... 3 Tumori maligni... 3 Mortalità... 3 Tempi e distanze
Mortalità generale nell ex AS 7 Anno 2007 A. Sutera Sardo, A. Mazzei, P. Mancuso, N. Sirianni,
Introduzione Mortalità generale nell ex AS 7 Anno 27 A. Sutera Sardo, A. Mazzei, P. Mancuso, N. Sirianni, Servizio Epidemiologia e Statistica Sanitaria Lo studio delle cause di morte che caratterizzano
REGIONE CAMPANIA Assessorato alla Sanità
REGIONE CAMPANIA Assessorato alla Sanità Osservatorio Epidemiologico Regionale L epidemia influenzale da A/H1N1 nella Regione Campania Rapporto n. 19 Napoli 1 APRILE 20 Il rapporto è visibile e scaricabile
Osservatorio Epidemiologico Regionale Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali in Sardegna Stime di Incidenza e Prevalenza al 31 Dicembre 2011
Direzione generale della Sanità Servizio Sistema informativo, Osservatorio epidemiologico umano, controllo di qualità e gestione del rischio Osservatorio Epidemiologico Regionale Le Malattie Infiammatorie
Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti
Dora Di Mauro PdF AUSL Parma Prof. Carlo Caffarelli Clinica Pediatrica, Parma Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti Venezia, 17 Settembre 2017 INTRODUZIONE L introduzione delle vaccinazioni
Allergie Una scuola contro lo shock
Allergie Una scuola contro lo shock Grazia Napoli Dirigente medico U.O. Allergologia Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord Francesco Maria Mei Responsabile U.O. Allergologia Azienda Ospedaliera
RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI. DOTT Pesola
RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI DOTT Pesola Ambito delle cure primarie Ospedale Specialistica Medicina di Famiglia Pazienti sintomatici esordio MALATTIA e MALATTIA
La Salute raggiungibile per...
La Salute raggiungibile per... 79 Nota introduttiva per la lettura delle patologie La scelta di descrivere le patologie più frequenti attraverso l analisi dell andamento dei ricoveri ospedalieri è stata
EPIDEMIOLOGIA DEL TUMORE DELLA PROSTATA IN VENETO
dicembre 2014 EPIDEMIOLOGIA DEL TUMORE DELLA PROSTATA IN VENETO Registro Tumori del Veneto Baracco M, Baracco S, Bovo E, Dal Cin A, Fiore AR, Greco A, Guzzinati S, Monetti D, Rosano A, Stocco C, Tognazzo
La prevenzione degli infortuni stradali Report annuale 2011 sulle fonti di dati disponibili
[2011] La prevenzione degli infortuni stradali Report annuale 2011 sulle fonti di dati disponibili Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria DG Sanità La prevenzione degli infortuni
MONITORAGGIO SCOMPENSO CARDIACO
MONITORAGGIO SCOMPENSO CARDIACO - ANNO 2013 - A cura dell Osservatorio Epidemiologico, ASL di Brescia INDICE 1. INTRODUZIONE 2. METODI IDENTIFICAZIONE DEI CASI POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO ANALISI STATISTICA
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI L OMS stima la BPCO come quarta causa di morte nel mondo e l unica causa di
Mortalità a 12 anni in soggetti anziani con insufficienza cardiaca cronica: ruolo della fragilità-mortalità
Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola di Specializzazione in Geriatria Mortalità a 12 anni in soggetti anziani con insufficienza cardiaca cronica: ruolo della fragilità-mortalità D. D Ambrosio,
CONGRESSO NAZIONALE AAIITO
CORSI TEORICO PRATICI MERCOLEDÌ 11 OTTOBRE 2017 I corsi teorico pratici, a numero chiuso, saranno svolti nelle seguenti fasce orarie: l PRIMO TURNO...15:00/17:00 l SECONDO TURNO... 17:15/19:15 n CORSO
fonte:
ALLEGATO B ASL INDICATORI TEMATICI AREA DEFINIZIONE NUMERATORE DENOMINATORE RIFERIMENTO >= 10 % Integrazione ospedale territorio Percentuale di ultra sessantacinquenni sottoposti a valutazione multidimensionale
SISAV Sistema di indicatori per la salute dell anziano nel Veneto. L analisi regionale. Le sindromi coronariche acute
Ostuni, 26/08/05 SISAV Sistema di indicatori per la salute dell anziano nel Veneto L analisi regionale Le sindromi coronariche acute Stefano Brocco Indicatori SISAV proposti per le sindromi coronariche
Situazioni critiche. Patrizia Bonadonna
Sesta Giornata Fiorentina dedicata ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche Sabato 9 Aprile 2016 CRIMM Centro di Ricerca e Innovazione per le Malattie Mieloproliferative AOU Careggi Situazioni
TRASPORTI SECONDARI. Alessandro Quilici S.C.Cardiologia Ciriè-Ivrea
DEFINIZIONI CON «TRASPORTO PRIMARIO» SI INTENDONO I TRASPORTI DAL TERRITORIO VERSO L'OSPEDALE, MENTRE IL «TRASPORTO SECONDARIO» COMPRENDE I TRASFERIMENTI INTER-OSPEDALIERI. I TRASFERIMENTI INTER-OSPEDALIERI:
I Disturbi del Comportamento
Journal Club I Disturbi del Comportamento 15/05/2014 Journal Club I Disturbi del Comportamento 2 3 Background Scarsa letteratura sulle aggressioni nei reparti per adolescenti I pochi studi effettuati riportano
SDO e malattie trasmissibili. Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive
SDO e malattie trasmissibili Marta Ciofi degli Atti CNESP Reparto Epidemiologia Malattie Infettive Utilità delle SDO nel campo delle malattie trasmissibili Ottenere informazioni non disponibili da altre
VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLE ZONE INDUSTRIALI DI OTTANA E MACOMER E NELLE ZONE DI NUORO, SINISCOLA E SORGONO.
VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NELLE ZONE INDUSTRIALI DI OTTANA E MACOMER E NELLE ZONE DI NUORO, SINISCOLA E SORGONO. Analisi delle principali cause di morte nella ASL di
Epidemiologia del melanoma: cosa emerge dalla casistica
VALUTAZIONE SANITARIA Epidemiologia del melanoma: cosa emerge dalla casistica 1997-2007 registrata presso la Clinica Dermatologica dell Università degli Studi Azienda Policlinico di Bari Stefania Guida,
SISTEMA DI INDICATORI PER LA RILEVAZIONE DELL ATTIVITÀ DEI CENTRI DI EMODINAMICA
SISTEMA DI INDICATORI PER LA RILEVAZIONE DELL ATTIVITÀ DEI CENTRI DI EMODINAMICA INDICE Introduzione Indicatori e definizioni per l analisi di contesto..3 Indicatori e definizioni per i volumi di attività.4
Bibliografia di riferimento: Studio Taranto, SENTIERI e Atlante ricoveri Regione Sicilia periodo
1 2 3 4 N.B. L analisi prende in considerazione sia i ricoveri dei residenti avvenuti negli ospedali di ASL 5, sia quelli avvenuti in ospedali fuori ASL. Il periodo di riferimento è stato imposto dalla
Epidemiologia della Malattia Renale cronica. Strutture della Rete Nefrologica Piemontese. Attività
Scheda Tecnica: dati 2012 Epidemiologia della Malattia Renale cronica Un recente studio della Società Italiana di Nefrologia (SIN), condotto in collaborazione con la Società Italiana di Medicina generale
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI ANAGNI
Roma, 20 aprile 2010 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI ANAGNI Obiettivo Valutare le condizioni di salute della popolazione residente nel comune
INFORMAZIONI PERSONALI. Marino Gianluca. Italiana ESPERIENZA LAVORATIVA
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Marino Gianluca Telefono Fax E-mail Nazionalità Italiana Data di nascita ESPERIENZA LAVORATIVA
Un esperienza di indagine a livello aziendale
La Sindrome del Tunnel Carpale in Piemonte: stime di occorrenza e possibili modelli di sorveglianza. Torino settembre Un esperienza di indagine a livello aziendale Dr Carlo PROIETTI Servizio Prevenzione
FORMATO EUROPEO INFORMAZIONI PERSONALI. ANTONIETTA MELCHIORRE Viale Rimembranze 75, Desenzano d/g (Bs)
FORMATO EUROPEO PER I L CURRI CULUM VI TAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo ANTONIETTA MELCHIORRE Viale Rimembranze 75, Desenzano d/g (Bs) Telefono 030-9911098 cellulare 3355849410 E-mail [email protected]
I COSTI DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE: ANALISI PER PROCESSI E PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI
12 CONVEGNO NAZIONALE AIES - FIRENZE 2007 I COSTI DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE: ANALISI PER PROCESSI E PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI Progetto di Ricerca Sanitaria Finalizzata Regione Piemonte anno 2006
ALZHEIMER E DEMENZE NON ALZHEIMER
ALZHEIMER E DEMENZE NON ALZHEIMER - anno 2011 - A cura dell Osservatorio Epidemiologico, ASL di Brescia Alzheimer nell ASL di Brescia 2011 - Pag. 1 Metodi Per identificare i soggetti con demenza si è partiti
Caratteristiche dei test di provocazione orale per alimenti in Italia. Studio retrospettivo multicentrico
: allergie Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 03/20-14 Caratteristiche dei test di provocazione orale per alimenti in Italia. Studio retrospettivo multicentrico Irene Berti 1, Marcello Bergamini
Le Malattie Rare nella Regione Lazio Rapporto Anno Appendice
Appendice Un analisi sull ospedalizzazione per malattie rare Laddove disponibili, gli archivi regionali sulle prestazioni sanitarie, nonché quelli sulla mortalità costituiscono una fonte informativa utile
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO DI SPECIALITA MEDICO-CHIRURGICHE E SANITA PUBBLICA
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO DI SPECIALITA MEDICO-CHIRURGICHE E SANITA PUBBLICA CORSO DI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO DI IMMUNOTERAPIA SPECIFICA Perugia,
Lazio: la Regione con meno giovani consumatori a rischio di alcolici
COMUNICATO STAMPA ROMA, 30 MARZO 2015 Lazio: la Regione con meno giovani consumatori a rischio di alcolici Ma è la Regione con più fumatori Il Lazio è la Regione in cui vivono meno giovani con consumi
Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni )
Epidemiologia della tubercolosi in Italia (anni 1995 2005) Prefazione Il sistema di notifica della tubercolosi, elemento indispensabile al programma di controllo della malattia stessa, ha tra gli obiettivi
PEC
Curriculum vitae et studiorum dott. Alberto Tedeschi Informazioni personali Nome e Cognome Alberto Tedeschi Luogo e data di nascita Milano, 24.09.1956 Telefono ospedale 02-63632500 E-mail [email protected];
LE OSPEDALIZZAZIONI DOVUTE A VENEZIAGIULIA PATOLOGIE ALCOL CORRELATE NELLA POPOLAZIONE RESIDENTE DELFRIULI
Azienda per l assistenza sanitaria n 4 Friuli Centrale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia LE OSPEDALIZZAZIONI DOVUTE A PATOLOGIE ALCOL CORRELATE NELLA POPOLAZIONE RESIDENTE DELFRIULI VENEZIAGIULIA
Misure di frequenza in epidemiologia
Misure di frequenza in epidemiologia rapporti proporzioni tassi Misure di frequenza in epidemiologia Cosa c è nel numeratore? Cosa c è nel denominatore? Rapporto = 5 / 2 = 2,5 / 1 è il quoziente di due
LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE
LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE A cura di Veronica Casotto Settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati Osservatorio di Epidemiologia ARS Toscana e Franca Rusconi Estratto dalla Relazione sanitaria
Allegato 1 - Guida alla compilazione della scheda di segnalazione di reazione avversa
Allegato 1 - Guida alla compilazione della scheda di segnalazione di reazione avversa Vengono di seguito riportate alcune precisazioni, tratte dalle linee guida presenti nel sito dell'aifa relativamente
Laura Cacciani, Nera Agabiti, Anna Maria Bargagli, Marina Davoli
Uso dei dati amministrativi per lo studio della qualità dell assistenza agli immigrati con malattie croniche: un esempio sulle riammissioni ospedaliere per asma nel Lazio Laura Cacciani, Nera Agabiti,
Algoritmo diagnostico per le REAZIONI IMMEDIATE
Algoritmo diagnostico per le REAZIONI IMMEDIATE Storia clinica e test in vitro Test in vitro neg Test in vitro pos + Allergia + Test cutanei con PPL/MDM/PenG/Ax - + TdP con farmaco sospetto - Booster:
Reazioni avverse da farmaci causa di accesso al Pronto Soccorso
Reazioni avverse da farmaci causa di accesso al Pronto Soccorso -Il progetto a Palermo e risultati AOO Riuniti Villa Sofia - Cervello Palermo Responsabile Scientifico: Dott. Manlio De Simone U.O.C. di
3.La valutazione dell assistenza pediatrica territoriale
3.La valutazione dell assistenza pediatrica territoriale Prof.ssa Maria Pia Fantini Dott.ssa Lorenza Luciano Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica Alma Mater Studiorum Università di Bologna 21/03/2012
Via Mazzini, OMEGNA (VB) Tel COMUNICATO STAMPA
UFFICIO STAMPA ASL VCO Via Mazzini, 117 28887 OMEGNA (VB) Tel. 0323-868340 Fax. 0323-62991 COMUNICATO STAMPA Convegno ATOPIA: un approccio multidisciplinare Sabato 26 ottobre Tecnoparco del Lago Maggiore
Sorveglianza delle coperture vaccinali antinfluenzali in Italia Antonino Bella
Sorveglianza delle coperture vaccinali antinfluenzali in Italia Antonino Bella Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute - Istituto Superiore di Sanità La vaccinazione antinfluenzale
Indicatori di qualità nei carcinomi genitali femminili"
Indicatori di qualità nei carcinomi genitali femminili" Corso DAS Oncologia 19.04.2010 Registro Tumori Canton Ticino Istituto Cantonale di Patologia Via in Selva 24 6600 Locarno Indicatori di qualità Introduzione"
Servizio Analisi della Domanda e della Offerta di Salute e Flussi Informativi
Servizio Analisi della Domanda e della Offerta di Salute e Flussi Informativi Bari, 29 gennaio 2016 Al Direttore Dipartimento Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti Regione
BAMBINI E MALATTIE RARE: RARI MA NON SOLI
MALATTIE RARE E DISABILITA Seconda Giornata Europea delle Malattie Rare BAMBINI E MALATTIE RARE: RARI MA NON SOLI 27 Febbraio 2009 Dott. Massimiliano Raponi Direttore Sanitario IRCCS Ospedale Pediatrico
Tumore del collo dell'utero
Tumore del collo dell'utero 1. Nuovi Casi invasivi (Incidenza) Si stima che nel 2015 vengano diagnosticati in Emilia-Romagna circa 160 nuovi casi di tumore del collo dell utero, cioè 7,0 casi ogni 100.000
ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO. Master II Livello in Emergenze Pediatriche. Università degli Studi di Roma La Sapienza
ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO Master II Livello in Emergenze Pediatriche Arturo Ciccarelli Università degli Studi di Roma La Sapienza 14 Dicembre 2010 Anafilassi da esercizio fisico: definizione L anafilassi
Potenzialità e limiti dei flussi informativi correnti della Regione del Veneto
INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO: ESISTE UNA CONTINUITA ASSISTENZIALE PER L ANZIANO DEPRESSO? Potenzialità e limiti dei flussi informativi correnti della Regione del Veneto Francesco Avossa Sistema Epidemiologico
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA
Roma, 24 marzo 2009 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEL COMUNE DI CIVITAVECCHIA Introduzione L obiettivo di questo rapporto è la valutazione delle condizioni
Ipersensibilità alimentare
! " # $ " %% " # %& EAACI : European Academy of Allergology and Clinical Immunology Ipersensibilità alimentare Allergia alimentare Ipersensibilità non allergica IgE mediata Non IgE mediata Allergy, 2001;56:813
Trauma cranico in incidente stradale*
Trauma cranico in incidente stradale* Alessio Pitidis, Gianni Fondi, Marco Giustini, Franco Taggi Reparto di Metodologie e Modelli Biostatistici, Istituto Superiore di Sanità L evoluzione del quadro di
Epidemiologia e impatto sulla salute delle IBD
Epidemiologia e impatto sulla salute delle IBD R. Di Domenicantonio SECONDO WORKSHOP DI ECONOMIA E FARMACI PER LE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI AssIOMI-SIS ASSISTITI e INDICATORI di OCCORRENZA
MORTALITÀ DOPO INFARTO MIOCARDICO ACUTO: VALUTAZIONE CON DATI CORRENTI E CON STUDI CLINICI SU BASE DI POPOLAZIONE
MORTALITÀ DOPO INFARTO MIOCARDICO ACUTO: VALUTAZIONE CON DATI CORRENTI E CON STUDI CLINICI SU BASE DI POPOLAZIONE Balzi D 1, Barchielli A 1, Virgili G 2, Paci E 3 1 Azienda Sanitaria di Firenze. 2 Azienda
Registro Regionale Dialisi e Trapianto del Lazio (RRDTL)
Registro Regionale Dialisi e Trapianto del Lazio (RRDTL) Workshop Nera Agabiti, Claudia Marino 2 dicembre 2015 Complesso Monumentale S.Spirito in Sassia, Roma Oggetto RRDTL Attività svolte nel 2015 Nuovo
Elio Novembre; Francesca Mori SODc Allergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer Dipartimento di Pediatria Firenze
Elio Novembre; Francesca Mori SODc Allergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer Dipartimento di Pediatria Firenze Esclusione (TPO periodico) Introduzione (desensibilizzazione orale) STORIA
