Edizioni L Informatore Agrario
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- Valentino Casini
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1 Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi da quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L Informatore Agrario S.p.A. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all uso dell opera.
2 COLLABORAZIONE SATA S I PUNTI CRITICI DA VALUTARE PER PREVEDERE L ANDAMENTO DELL AZIENDA La mia stalla tra 1 anni su un foglio elettronico Uno dei principali margini di crescita per un allevamento è la rimonta interna, troppo spesso sottovalutata o mal gestita. Esiste un foglio elettronico in grado di stimare, a partire dai capi presenti in azienda e dai parametri tecnici, il variare della dimensione della propria stalla nei successivi 1 anni di Michele Campiotti È sotto gli occhi di tutti il momento di crisi senza precedenti che da mesi imprigiona le stalle europee e non solo. In questa situazione diventa sempre più importante individuare tutte le aree della gestione aziendale che in qualche modo risultano migliorabili. Questo è il primo contributo che chi segue l aspetto tecnico in azienda è tenuto a dare. L allevamento del giovane bestiame è un punto cruciale dell andamento economico aziendale: esprime la capacità dell alleva- vacche: 1 interparto: 14 mesi parti/anno: 86 morti al parto: 7 Vitelle al 1 parto 9-95% Primipare (n.) È NECESSARIO IL 35% DI RIMONTA PER MANTENERE COSTANTE LA DIMENSIONE DELLA MANDRIA mento di ingrandirsi o di vendere manze, in ogni caso di generare reddito. Dai valori medi di età al primo parto degli allevamenti iscritti ai controlli funzionali della Regione Lombardia è evidente che la sensibilità degli allevatori al giovane bestiame è piuttosto limitata. Quali sono i fattori attraverso cui è possibile misurare l efficienza del processo di produzione della manza in allevamento? Ci sono ancora diverse zone d ombra in questo importante settore dell allevamento bovino. Per esempio, l età al primo parto nella produzione della manza è indice solamente di un aspetto: la velocità del processo. Un altro punto fondamentale di qualsiasi processo di produzione DA NON DIMENTICARE Il processo di produzione della manza ha potenzialità di miglioramento. Forse la più grande e relativamente facile opportunità economica a portata di mano I fattori più importanti sono i tassi di rimonta delle vacche e delle manze che influenzano direttamente i risultati e le «femmine presenti in allevamento» È utile far verificare la propria situazione per mettere in discussione le impostazioni e valutare tutti i punti critici Intelligenza e metodo, livello di gestione aziendale e benessere animale, coinvolgere i tecnici di fiducia fin dall inizio in questo lavoro, sono i segreti per poter ottimizzare questa fondamentale parte dell allevamento Parto, svezzamento, allevamento fino a sei mesi, nutrizione gestione, benessere e quindi sanità animale sono i punti critici che nascondono le chiavi del successo La capacità di espansione legata alla rimonta interna è uno dei principali margini a cui nessuno può rinunciare
3 S COLLABORAZIONE SATA sono i cosiddetti «scarti»: il tasso di rimonta sul giovane bestiame. Il primo punto critico è la percentuale di morti al parto, elemento da valutare attentamente con significativi risvolti gestionali. Un obiettivo può essere un tasso di mortalità perinatale (vitello morto al parto o entro 24 ore dal parto) inferiore al 5%. Ma, oltre a questo, se ci chiedessimo: «delle vitelle nate vive nella mia azienda, quante effettivamente arrivano al 1 parto?» Quanti allevatori o tecnici saprebbero rispondere con precisione a questa domanda? Eppure questa informazione difficile da avere in allevamento racchiude in sé gran parte delle possibili inefficienze del processo. Molti risponderebbero che, una volta che la vitella nasce viva, non dovrebbero esserci molti problemi a portarla al primo parto. Ritenendo invece necessario capire qual è la reale inefficienza racchiusa in questa domanda, ho voluto approfondire l argomento con una prima fase di studio su 2 allevamenti di pianura della provincia di Bergamo. Non bastano vitelle nate vive Utilizzando i comandi multi allevamento di Dairy Comp SATA, un potente programma in uso da alcuni anni, si è ottenuta l elaborazione riportata nel grafico 1 che rappresenta la percentuale di vitelle che arrivano al primo parto. Il risultato è stato effettivamente sorprendente. Sul campione analizzato arriva a partorire circa il 7% delle vitelle nate. Le stalle migliori (il 9%) hanno il 9% di parti per le vitelle nate vive. Questi valori confermano anche precedenti valutazioni effettuate con metodi diversi su campioni di aziende più selezionati e più piccoli, che comunque attestavano la loro media intorno all 8%. Nell esempio di una stalla di 1 vacche con un interparto di 14 mesi e tasso di rimonta del 35% annuo, valori grossomodo sulla media delle stalle lombarde, sono necessarie 35 vitelle che arrivano al primo parto I PUNTI CRITICI Rimonta Numero di vitelle al 1 parto Età al 1 parto Numero di manze Interparto Vitelle (%) Obiettivo dell allevatore dovrebbe essere una mortalità perinatale < 5% Media 69% Stalle migliori allevamenti di pianura della provincia di Bergamo GRAFICO 1 - Percentuale di vitelle che arrivano al primo parto Le stalle migliori hanno il 9% di vitelle che arrivano al parto. ogni anno per mantenere la dimensione della mandria. Continuando con l esempio, in quest azienda questo obiettivo si può raggiungere solo se il 9% delle vitelle nate vive arriva al primo parto. I valori si abbassano qual ora l azienda raggiunga performance migliori relativamente all efficienza riproduttiva o al tasso di rimonta. Ma quel dato rimane comunque di gran valore, visto che nel caso migliore può significare la possibilità di vendere qualche manza o migliorare la selezione in azienda. A prescindere da come queste ipotetiche manze in più verranno usate, esse compongono la cosiddetta capacità di espansione della mandria in funzione della rimonta interna. Valutare la capacità di espansione della mandria Analizzando bene i fattori che compongono la capacità di espansione della mandria, alcuni influiscono prima del primo parto: numero di vitelle nate vive; quante di queste arrivano al primo parto (occorre togliere la percentuale delle vitelle e manze eliminate); età al primo parto; numero di manze. Altri fattori si giocano dopo il primo parto: quante vacche eliminate per anno (% di rimonta); in quanto tempo arrivano al parto successivo (intervallo interparto); vacche presenti. A partire da questi fattori Jason Kar /29 supplemento a L Informatore Agrario
4 COLLABORAZIONE SATA S QUATTRO AZIENDE VERE Il tuo allevamento nei prossimi anni Gli effetti di una simile problematica sono evidenti nell analisi dell andamento di 4 aziende reali: prima azienda (grafico A): 47 capi, riesce a fatica a mantenere le proprie dimensioni a causa soprattutto di eccessivo tasso di rimonta nel giovane bestiame; Animali (n.) Vacche Manze < 12 mesi Manze > 12 mesi GRFICO A - Proiezione a 1 anni di un azienda con 472 capi Vacche (n.) 472 Vitelle < 12 mesi (n.) 176 Vitelle > 12 mesi (n.) 145 Tasso di rimonta vacche (%) 31 Interparto (mesi) 13,6 Età al primo parto (mesi) 23 Morti alla nascita (%) 3 Tasso di rimonta manze (%) 17 Animali (n.) Vacche Manze < 12 mesi Manze > 12 mesi GRAFICO B - Proiezione a 1 anni di un azienda con 537 capi Vacche (n.) 537 Vitelle < 12 mesi (n.) 269 Vitelle > 12 mesi (n.) 22 Tasso di rimonta vacche (%) 3 Interparto (mesi) 14,7 Età al primo parto (mesi) 25 Morti alla nascita (%) 7 Tasso di rimonta manze (%) 9,3 seconda azienda: 165 capi, anche questa ha un elevato tasso di rimonta sul giovane bestiame 17%, unito in questo caso a un elevato tasso di morti al parto. Questo porta l azienda a flettere leggermente; terza azienda: ha avuto, nell ultimo anno, gravi problemi con le manze, facendo registrare addirittura un tasso di rimonta del 32% sul giovane bestiame. Questo ha avuto impatto anche sulle manze dopo il parto con un 4% di tasso di rimonta sulle vacche. Il risultato è disastroso: se l azienda andasse avanti così in dieci anni passerebbe da 24 vacche a circa 4, con una flessione annua del 17%; quarta azienda (grafico B): questa azienda che parte da 537 vacche, ha dati gestionali buoni, mantenendo i quali tra 1 anni potrebbe essere a circa 73 vacche. L incremento annuale è di circa il 3%. Prima di questa analisi, questi allevatori non avevano presente così bene il problema, e a partire da questo hanno cominciato a lavorare sui fattori in gioco con molta più decisione e coscienza di quanto facessero prima. I fattori più importanti sono i tassi di rimonta delle manze e delle vacche perché influiscono direttamente sul risultato e direttamente sulle «femmine esistenti». Per stimare il peso economico di questa dinamica basti pensare che la differenza tra un azienda capace di crescere il 7% all anno (ottimale) e una che invece diminuisce del 7%, la fanno le manze. Ad esempio un azienda di 1 vacche, 14 manze hanno un valore economico che potrebbe essere paragonabile in questo momento difficile a tutto l utile aziendale. Questo sottolinea ulteriormente l importanza di conoscere bene la propria situazione e posizione su ciascun parametro. zses della Pro-Dairy Cornell University (Usa) ha sviluppato in collaborazione con l Università dell Ohio (Osu) un foglio elettronico in grado di stimare, a partire dai capi presenti in azienda oggi e dai parametri tecnici odierni dell allevamento, il variare della dimensione della propria stalla nei prossimi 1 anni (in tabella 1 si possono vedere i dati di input e output del foglio elettronico citato). L azienda che oggi ha 77 capi, se prosegue sugli stessi standard tecnici, tra 1 anni avrà 117 capi e questo corrisponde a un aumento annuo del 4,28%. Assistenza tecnica importante Il giovane bestiame permette all allevamento di ingrandirsi o vendere manze, quindi genera reddito Una considerazione importante si può fare dal risultato di un intervista ad al- 38/29 supplemento a L Informatore Agrario 15
5 S COLLABORAZIONE SATA Percentuale o mesi poco affollato mediamente affollato molto affollato Mortalità manze (%) Età al primo parto (mesi) Fonte: elaborazione di Paolo Rossi. GRAFICO 2 - dei parametri in funzione dell affollamento (manze in post-svezzamento) TABELLA 1 - Dati di input e output del foglio elettronico Input Rimonta vacche (%) Interparto (mesi) Età al 1 parto (mesi) Morti alla nascita (%) Rimonta manze (%) 3, 13,2 23, 7, 1, Questa stalla, con 77 capi, mantenendo gli attuali standard arriverà ad avere 117 capi (una crescita del 4,28%) Media di crescita annuale (%) Vacche (n.) 77 85,3 81,9 88,5 9,7 95,3 99, 13,4 17,7 112,3 117,1 4,28 Vacche 1 a lattazione (n.) 31,4 22,2 31,2 28,8 31,8 32,3 34,1 35,3 36,9 38,5 Vitelle < 12 mesi (n.) 28 37,3 35,5 38,7 39,5 41,6 43,1 45,1 46,9 48,9 51, 6,18 Vitelle > 12 mesi (n.) 32 22,6 31,7 29,3 32,4 32,9 34,7 36, 37,6 39,2 4,8 2,47 Rimonta (%) 23,1 25,6 24,6 26,5 27,2 28,6 29,7 31, 32,3 33,7 Vitelle morte (n.) 2,8 2,7 2,9 3, 3,1 3,2 3,4 3,5 3,7 3,8 Rimonta vitelle < 12 mesi (n.) 2,8 3,7 3,5 3,9 3,9 4,2 4,3 4,5 4,7 4,9 Rimonta vitelle > 12 mesi (n.) 3,2 2,3 3,2 2,9 3,2 3,3 3,5 3,6 3,8 3,9 Fonte: Dipartimento di scienze animali, Università dell Ohio. Il peggioramento di questi tre fondamentali parametri indica l importanza dell efficienza nel processo di produzione della manza. cuni allevatori fatta qualche anno fa nella provincia di Bergamo. Alla domanda «Coinvolge i tecnici sulla gestione del giovane bestiame?» la grande maggioranza degli allevatori rispose: «Solo quando ho problemi». Se c è un settore in cui è importante lavorare in prevenzione e pianificazione è quello dei vitelli e del giovane bestiame («Un nuovo metodo per un efficiente gestione del vitello» Campiotti-Bethard - L Informatore Agrario, Supplemento al n. 2). Occorre decidere insieme al tecnico gli obiettivi che si vogliono raggiungere, i metodi per raggiungerli e infine occorre verificare costantemente se il lavoro che si svolge sta portando verso tali obiettivi. Solo così si possono raggiungere performance significative: con intelligenza e metodo. Sovraffollamento e disomogeneità In una tesi elaborata alla Facoltà di agraria di Milano (Paolo Baresi) su un campione di 18 allevamenti bergamaschi sono stati calcolati l Igs ( di gestione SATA), l Ibs ( benessere SATA) e la capacità di espansione dell allevamento a partire dalla rimonta interna con il foglio elettronico Osu. Tutti gli al- TABELLA 2 - Relazione tra indici di gestione/ benessere e della mandria di gestione SATA < 1,5 di gestione SATA > 1,5 Media,8 +5,17 2,68 7,68 Deviazione standard,31 13,,73 1,8 di benessere SATA < 5/1 di benessere SATA > 5/1 Media 35,1 9,96 64,3 +6,2 Deviazione standard 1,5 8,1 13,5 12,8 Igs = -6; Ibs = -1. Fonte: elaborazioni di Paolo Rossi. Questa stalla, con 77 capi, mantenendo gli attuali standard arriverà ad oltre 117 capi (una crescita del 4,38%). levamenti analizzati sono stati classificati in tre gruppi (grafico 2) a seconda che il giovane bestiame fosse poco affollato, mediamente affollato o molto affollato. È possibile vedere come variano nei tre gruppi la mortalità nelle manze, l età media al primo parto e la variazione percentuale della della mandria. Il peggiorare di questi tre importanti parametri all aumentare del sovraffollamento sottolinea in modo evidente l importanza della gestione nell efficienza del processo di produzione della manza. L andamento è analogo nel caso in cui i tre gruppi siano classificati in base all omogeneità di taglia nei gruppi (buona, media, scarsa). Anche in questo caso non prestare attenzione a questo parametro gestionale si paga a caro prezzo. Infine in tabella 2 si evidenzia come le aziende che hanno Igs < 1,5 (è il gruppo con il livello gestionale migliore) così come le aziende che hanno Ibs >5 (è il gruppo con il punteggio benessere migliore) fanno registrare una potenzialità di rimonta interna molto superiore. Questo conferma ulteriormente il fatto che, facendo un lavoro su gestione e benessere animale, è possibile ottenere performance di rilievo e un efficienza economica della stalla maggiore. Michele Campiotti Tecnico specialista gestione aziendale SATA [email protected]
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