Roma, 25 gennaio RELATORE: Luca Provaroni
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1 Roma, 25 gennaio 2016 RELATORE: Luca Provaroni
2 Strumento finanziario derivato (definizione ex IAS 39) E uno strumento finanziario (o altro contratto) che possiede, contemporaneamente, le seguenti tre caratteristiche: il suo valore cambia in relazione al cambiamento di una determinata variabile (tasso di interesse, prezzo di una merce, etc ), denominata sottostante (sia variabili finanziarie, sia variabili non finanziarie); non richiede un investimento iniziale (fair value nullo al momento della sua sottoscrizione); è regolato a data futura. Le finalità di un derivato possono essere: di trading di copertura 2
3 Economic Hedging Utilizzare appositi strumenti finanziari per per neutralizzare, a conto economico, l andamento sfavorevole di determinate variabili quali il tasso di interesse, il tasso di cambio su valute, il prezzo delle commodities ( ). Le perdite (utili) rilevate(i) sulla posizione coperta, riferite ad una determinata variabile, cui si collega il rischio che l azienda affronta, vengono compensate dagli utili (perdite) rilevati(e) sullo strumento di copertura per effetto dell andamento della medesima variabile RISCHIO POSIZIONE COPERTA STRUMENTO DI COPERTURA PERDITA (UTILE) VS UTILE (PERDITA) Effetto economico complessivo nullo 3
4 Rappresentazione in bilancio delle posizioni coperte e degli strumenti di copertura Sia la posizione coperta, sia lo strumento di copertura debbo essere rappresentati in bilancio. Ø POSIZIONI COPERTE (attività, passività, operazioni future): ü la valutazione è regolata da singoli principi contabili CORRELAZIONE Ø STRUMENTI DI COPERTURA (tipicamente, ma non esclusivamente, strumenti finanziari derivati): ü ambito IAS/IFRS (IAS 39) ü ambito nazionale (disciplina ante d.lgs. 139/2015 OIC 3 e OIC 31) ü ambito nazionale (disciplina ex d. lgs. 139/2015, art c.c., nr. 11-bis nuovi documenti OIC in corso di emissione) Dalla correlazione discende la necessità di operare, su ambo i fronti, una valutazione coerente, al fine di evitare asimmetrie contabili 4
5 Ambito nazionale disciplina ante d.lgs. 18 agosto 2015 n. 139 OIC 3 Le informazioni sugli strumenti finanziari da includere nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione Impatto meramente qualitativo OIC 31 Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto 59 accantonamento a fondo rischi per perdite maturate su contratti derivati Limitato impatto quantitativo sugli schemi di bilancio 5
6 Il d.lgs. 18 agosto 2015 n. 139 Attuazione della Direttiva 2013/34/UE ART. 6 (MODIFICHE ALL ART DEL CODICE CIVILE) Viene inserito il nr. 11-bis, il quale prevede: Ø Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair value. Ø Le variazioni del fair value sono imputate a conto economico oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un operazione programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto; tale riserva è imputata a conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell operazione di copertura. Ø Gli elementi oggetto di copertura ( ) sono valutati simmetricamente allo strumento derivato di copertura in presenza, fin dall inizio, di stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dello strumento o dell operazione coperti e quelle dello strumento di copertura. 6
7 Il d.lgs. 18 agosto 2015 n. 139 Attuazione della Direttiva 2013/34/UE (segue) Ø Non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura. Ø Le riserve di patrimonio che derivano dalla valutazione al fair value di derivati utilizzati a copertura dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un operazione programmata non sono considerate nel computo del patrimonio netto per le finalità di cui agli articoli ( 2446 e 2447 ) e, se positive, non sono disponibili e non sono utilizzabili a copertura delle perdite. 7
8 D.Lgs. 139/2015: key principles 1. Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, debbono essere rilevati in bilancio (con effetti che investono, direttamente, gli schemi di stato patrimoniale e conto economico). Il derivato deve, quindi, sempre essere rilevato in bilancio, come attività o come passività, a seconda del valore che lo stesso assume a fine esercizio. 2. Il fair value è l unico criterio di valutazione degli strumenti finanziari derivati. Non vi è possibilità di scelta da parte dell azienda 3. Vengono identificate due categorie di rischio: fair value risk: esposizione al rischio di oscillazione del valore di mercato dello strumento (ma non dei flussi di cassa) cash-flow risk: esposizione al rischio di oscillazione dei flussi di cassa (ma non del valore dello strumento) 8
9 D.Lgs. 139/2015: key principles (segue) 4. Vengono identificate due modalità di copertura del rischio: fair value hedge: ha come finalità di ridurre o eliminare le perdite che possono derivare dalle variazioni nel fair value (valore) di attività/passività già rilevate nello stato patrimoniale (influenzato dall andamento di alcune variabili, come il tasso di cambio, ad esempio). cash flow hedge: ha l obiettivo di ridurre o eliminare le perdite che possono derivare dalle variazioni di valore di futuri flussi positivi o negativi, che daranno luogo alla rilevazione a conto economico di costi o ricavi 5. Vengono identificate due modalità di hedge accounting 6. La rilevazione degli effetti legati all oggetto coperto e di quelli rivenienti dallo strumento derivato di copertura deve essere coerente e simmetrica 9
10 FAIR VALUE HEDGE L impresa si copre dalle oscillazioni nel valore (fair value) dell elemento coperto (attività/passività iscritta). Quindi, se il fair value dell elemento coperto subisce una variazione che genera una perdita, il fair value dello strumento di copertura (se la copertura è efficace) registra una variazione tale da generare un utile che assorbe e compensa la perdita suddetta. Le variazioni del fair value del derivato (positive o negative) sono rilevate a conto economico. Gli strumenti oggetto di copertura debbo anch essi essere rilevati al fair value con attribuzione delle variazioni di valore a conto economico. NB In questo caso, sono le perdite/utili sulla posizione coperta ad essere anticipati ai conti economici nei quali sono rilevati gli utili/perdite sullo strumento di copertura (ciò evita asimmetrie contabili ) 10
11 FAIR VALUE HEDGE effetti u Se la copertura è perfetta, l impatto, complessivo a conto economico, sarà nullo. u Se la copertura non è perfetta (ma, comunque, efficace) l impatto sul conto economico è pari al differenziale tra la variazione di fair value dello strumento di copertura e la variazione nel valore dell elemento coperto (dovuto al solo rischio che si intendeva coprire). DERIVATO ELEMENTO COPERTO Variazione nel fair value Variazione nel valore dell elemento dovuta al rischio coperto Conto Economico 11
12 FAIR VALUE HEDGE - ESEMPIO La società ha in portafoglio un titolo, classificato nell attivo circolante, acquistato in data 1/1/ anno 1, con le seguenti caratteristiche: valore nominale: euro tasso di interesse fisso del 4% annuo pagamento cedole al 31/12 (posticipato) scadenza 31/12/anno 10 costo di acquisto al 1/1/anno 1: euro costi di transazione nulli Caratteristiche del derivato (IRS) di copertura: valore nozionale: euro la società paga il tasso fisso del 4% la società incassa il tasso Euribor a 1 anno date incasso/pagamento del differenziale: 31/12 di ogni esercizio scadenza: 31/12/anno 10 fair value IRS all 1/1/anno 1: zero 12
13 FAIR VALUE HEDGE - ESEMPIO 1/1/Anno 1 acquisto del titolo e sottoscrizione dell IRS La società rileva l acquisto del titolo con la seguente scrittura Titoli a Banca c/c La sottoscrizione del derivato non genera alcun effetto 13
14 FAIR VALUE HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti variazioni fair value titolo e derivato La società rileva la cedola di interessi maturati (4%) Banca c/c a Interessi attivi Alla fine del 1 esercizio, i tassi di interesse hanno registrato un rialzo e l Euribor a 1 anno passa al 4,5%. Ciò comporta: a. una riduzione nel valore del titolo posseduto (sul titolo maturano, infatti, cedole inferiori al valore di mercato); b. un incremento di valore (fair value positivo) per l IRS, poiché la società Alfa, in ragione dell incremento dei tassi, incasserà il differenziale sullo swap. 14
15 FAIR VALUE HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti variazioni fair value titolo e derivato (segue) I fair value, al 31/12/Anno 1 sono i seguenti: Titolo: euro euro IRS: euro Le rilevazioni contabili da effettuare sono le seguenti: Perdita da valutazione titoli a Titoli Attività per derivati di copertura a Utile da valutazione IRS
16 FAIR VALUE HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti variazioni fair value titolo e derivato (segue) Il Conto Economico dell anno 1, esporrà quanto segue: 16
17 CASH FLOW HEDGE Possono essere oggetto di copertura: Ø i flussi finanziari attribuibili ad un determinato rischio associato ad una attività o ad una passività iscritta in contabilità; Ø i flussi finanziari connessi ad una data operazione futura. L impresa si copre dalle oscillazioni nel valore dell elemento coperto (ricavi e costi futuri generati da attività e passività iscritte-da una programmata operazione) grazie alle oscillazioni nel valore dello strumento di copertura. L eventuale perdita che si subirà sull elemento coperto viene compensata dall utile generato dallo strumento di copertura. 17
18 CASH FLOW HEDGE effetti Utile/Perdite su strumento di copertura Parte efficace Riserva di patrimonio netto (sia se utili, sia se perdite) Parte inefficace Conto Economico L incremento(decremento) di fair value sul derivato di copertura è rilevato nel patrimonio netto, in apposita riserva (Parte efficace). La riserva viene trasferita a conto economico quando l evento futuro si verifica. NB in questo caso, gli utili/perdite sugli strumenti di copertura sono differiti nel patrimonio netto fino al momento in cui l operazione coperta genera anch essa utili/perdite rilevati nel conto economico 18
19 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO La società ha contratto in data 1/1/anno 1 un debito di euro a tasso variabile, pari all Euribor a 12 mesi maggiorato di 200 punti base. Gli interessi vengono corrisposti in via posticipata al 31/12 e il rimborso avverrà in data 31/12/Anno 3. Contestualmente stipula un IRS con le seguenti caratteristiche: valore nozionale: euro tasso fisso: 5,5% la società paga il tasso fisso del 5,5% la società incassa il tasso Euribor a 12 mesi maggiorato di 200 punti base date incasso/pagamento del differenziale: 31/12 di ogni esercizio scadenza: 31/12/anno 3 fair value IRS all 1/1/anno 1: zero 19
20 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 1/1/Anno 1 sottoscrizione del prestito La società rileva la sottoscrizione con la seguente scrittura Banca c/c a Debiti finanziari La sottoscrizione del derivato non genera alcun effetto 20
21 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti economici Debito e Derivato Il tasso di interesse Euribor è pari al 5%, la società rileverà, contabilmente, interessi sul prestito pari a (5% + 2% = 7%) Oneri finanziari a Banca c/c Con riguardo all IRS, la società: paga il tasso fisso (5,5%) * 5,5% = incassa il tasso variabile (7%) *7% = L IRS ha generato, quindi, un differenziale positivo di euro Banca c/c a Proventi finanziari
22 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetto fair value derivato Al 31/12/Anno 1 il fair value dell IRS è positivo e pari a Se la copertura risulta pienamente efficace (il che richiede la quantificazione dei flussi futuri legati al debito), la variazione di fair value dell IRS viene iscritta in una riserva di patrimonio netto: Attività per derivati di copertura a Riserva da cash flow hedge
23 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO Anno 1 effetti complessivi a CE Il Conto Economico dell anno 1, esporrà quanto segue: CE ANNO (1) COSTI RICAVI Proventi finanziari (IRS) Oneri finanziari (mutuo) Il costo netto sostenuto dalla società è pari ad euro e cioè al tetto prefissato (5,5%) grazie alla copertura garantita dall IRS 7% 5,5% 23
24 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti complessivi a SP Lo Stato Patrimoniale al Anno1 esporrà quanto segue: SP al ANNO (1) ATTIVITA' PASSIVITA' Attività per derivati di cop Debito P. NETTO Riserva IRS
25 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 2 effetti economici Debito e Derivato Il tasso di interesse Euribor è pari al 5,80%, la società rileverà, contabilmente, interessi sul prestito pari a (5,80% + 2% = 7,80%): Oneri finanziari a Banca c/c Con riguardo all IRS, la società: paga il tasso fisso (5,5%) * 5,5% = incassa il tasso variabile (7,80%) *7,80% = L IRS ha generato, quindi, un differenziale positivo di euro (segue) 25
26 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 2 effetti economici Debito e Derivato Banca c/c a Diversi a Provento finanziario a Attività per derivati di cop Viene chiusa la Riserva IRS e il relativo importo viene contabilizzato come provento finanziario: Riserva IRS a Provento finanziario
27 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 2 effetto fair value derivato Al 31/12/Anno 2 il fair value dell IRS è positivo e pari a Se la copertura risulta pienamente efficace (il che richiede la quantificazione dei flussi futuri legati al debito), la variazione di fair value dell IRS viene iscritta in una riserva di patrimonio netto: Attività per derivati di copertura a Riserva da cash flow hedge
28 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO Anno 2 effetti complessivi a CE Il Conto Economico dell anno 1, esporrà quanto segue: CE ANNO (2) COSTI RICAVI Proventi finanziari (IRS) Oneri finanziari (mutuo) Il costo netto sostenuto dalla società è pari ad euro e cioè al tetto prefissato (5,5%) grazie alla copertura garantita dall IRS 7,80% 5,5% 28
29 CASH FLOW HEDGE - ESEMPIO 31/12/Anno 1 effetti complessivi a SP Lo Stato Patrimoniale al Anno1 esporrà quanto segue: SP al ANNO (2) ATTIVITA' PASSIVITA' Attività per derivati di cop Debito P. NETTO Riserva IRS
30 Hedge Accounting presupposti (IAS 39) Ai fini dell applicazione dell hedge accounting occorre: 1. Identificare l elemento oggetto di copertura 2. Identificare la natura del rischio da coprire 3. Identificare il tipo di copertura (fair value o cash flow) 4. Identificare gli strumenti di copertura 5. dimostrare che la copertura è e continuerà ad essere altamente efficace (*) 6. documentare la relazione di copertura (*) Una copertura si definisce efficace se, dal momento in cui è posta in essere, i cambiamenti del fair value o dei cash flow della posizione coperta sono compensati dai cambiamenti del fair value o dei cash flow dello strumento di copertura. 30
31 Efficacia della relazione copertura VERIFICA DELL EFFICACIA DELLA RELAZIONE DI COPERTURA Verifica della capacità dello strumento di copertura di neutralizzare le variazioni nel fair value o nei flussi di cassa dell elemento coperto. IAS 39 ( AG105) Una relazione di copertura è considerata efficace se lo è sia ex ante, sia ex post e ciò si verifica se i risultati della copertura rientrano in una gamma dell per cento. La verifica relativa al range (80%-125%) si effettua ponendo a confronto le variazioni di fair value (o di flussi di cassa) dell elemento coperto e la variazione di fair value (o di flussi di cassa) dello strumento di copertura (o viceversa). Risultato Strumento di Copertura Risultato Elemento Coperto *
32 Efficacia della relazione copertura Rapporto di Copertura Copertura inefficace 125% Copertura altamente efficace 100% Copertura perfetta Copertura altamente efficace 80% Copertura inefficace 32
33 La riserva di patrimonio netto da cash flow hedge Il d.lgs. 139/2015 prevede che la riserva di patrimonio netto derivante dalla valutazione dei derivati cash flow hedge: Ø se NEGATIVA, non viene considerata nel computo del patrimonio netto per le finalità di cui agli articoli ( 2446 e 2447 ) Ø se POSITIVA, non è disponibile e non è utilizzabile a copertura di perdite 33
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