OIC 32 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
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1 OIC 32 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Dr. Reale Pierangelo (Catanzaro 17/03/2017) 1
2 Le principali norme di riferimento Impianto normativo - D.Lgs. 139/ Codice Civile -Art c.c. - Art bis c.c. - OIC 32: Strumenti Finanziari Derivati 2
3 Art. 2426, punto 11-bis) Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair value. Le variazioni del fair value sono imputate al conto economico oppure, se lo strumento copre il rischio di variazione dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto; tale riserva è imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell'operazione oggetto di copertura. Gli elementi oggetto di copertura contro il rischio di variazioni dei tassi di interesse o dei tassi di cambio o dei prezzi di mercato o contro il rischio di credito sono valutati simmetricamente allo strumento derivato di copertura; si considera sussistente la copertura in presenza, fin dall'inizio, di stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dello strumento o dell'operazione coperti e quelle dello strumento di copertura. Non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati non utilizzati o non necessari per la copertura. Le riserve di patrimonio che derivano dalla valutazione al fair value di derivati utilizzati a copertura dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata non sono considerate nel computo del patrimonio netto per le finalità di cui agli articoli 2412, 2433, 2442, 2446 e 2447 e, se positive, non sono disponibili e non sono utilizzabili a copertura delle perdite; 3
4 D.Lgs. 139/2015: integrazione del C.E. e dello S.P. Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair value. Al termine di ogni esercizio il derivato dovrà essere iscritto, in funzione del proprio fair value positivo o negativo, come attività o come passività. Il D.Lgs. 139 integra a tal proposito il prospetto di Conto Economico e Stato Patrimoniale al fine di permetterne la rappresentazione. La modifica presenta caratteri di retroattività ai derivati già in essere al 1/1/
5 D.Lgs. 139/2015: integrazione dello S.P. Voci che sono state introdotte andando a sostituire precedenti voci o prevedendone di nuove: Attivo - B.III.4 Strumenti derivati attivi (prima Azioni Proprie) - C.III.5 Strumenti derivati attivi (prima Azioni Proprie) Passivo - A.VII Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi - B.3 Strumenti derivati passivi 5
6 D.Lgs. 139/2015: integrazione del C.E. Voci che sono state introdotte all interno del prospetto di Conto Economico D. Rettifiche di valore di attività e di passività 18) Rivalutazioni - d) di strumenti derivati 19) Svalutazioni - d) di strumenti derivati 6
7 Rinvio a IAS/IFRS per l ambito definitorio Il codice civile all interno dello stesso art c.c., co. 2 rinvia per l impianto definitorio relativo agli strumenti finanziari ai principi contabili internazionali. Ai fini della presente Sezione, per la definizione di "strumento finanziario", di "attività finanziaria" e "passività finanziaria", di "strumento finanziario derivato", di "costo ammortizzato", di "fair value", di "attività monetaria" e "passività monetaria", "parte correlata" e "modello e tecnica di valutazione generalmente accettato" si fa riferimento ai principi contabili internazionali adottati dall'unione europea. 7
8 Strumento finanziario Strumento finanziario deriva da un qualsiasi contratto che preveda il sorgere di una attività finanziaria in capo ad un soggetto e contemporaneamente una passività finanziaria o uno strumento rappresentativo di capitale in capo ad un altro soggetto. Lo IAS 32, par. 11 identifica la definizione per «attività finanziaria» e per «passività finanziaria» Attività finanziaria strumento derivato che presenta un fair value positivo Passività finanziaria strumento derivato che presenta un fair value negativo 8
9 Attività finanziaria o Passività finanziaria Attività finanziaria strumento derivato che presenta un fair value positivo Un contratto derivato è nello specifico un attività finanziaria quando attribuisce la possibilità di scambiare una attività/passività finanziaria a condizioni potenzialmente di favore. Passività finanziaria strumento derivato che presenta un fair value negativo Un contratto derivato è nello specifico una passività finanziaria quando attribuisce la possibilità di scambiare una attività/passività finanziaria a condizioni potenzialmente di sfavore. 9
10 IAS 39, par. 9: Definizione di derivato Un derivato è uno strumento finanziario o altro contratto [ ] con le tre seguenti caratteristiche: (a) il suo valore cambia in relazione al cambiamento in un tasso di interesse, prezzo di uno strumento finanziario, prezzo di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, merito di credito (rating) o indici di credito o altra variabile prestabilita (alcune volte denominata "sottostante"); (b) non richiede un investimento netto iniziale o richiede un investimento netto iniziale che sia minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a cambiamenti di fattori di mercato; (c) è regolato a data futura. 10
11 Art. 2426, co. 3 Commodities e derivati [ ] Sono considerati strumenti finanziari derivati anche quelli collegati a merci che conferiscono all'una o all'altra parte contraente il diritto di procedere alla liquidazione del contratto per contanti o mediante altri strumenti finanziari, ad eccezione del caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni: a) il contratto sia stato concluso e sia mantenuto per soddisfare le esigenze previste dalla societa' che redige il bilancio di acquisto, di vendita o di utilizzo delle merci; b) il contratto sia stato destinato a tale scopo fin dalla sua conclusione; c) si prevede che il contratto sia eseguito mediante consegna della merce. Scambio merci regolato per contanti o altri strumenti finanziari Tre requisiti NO SI Non è un Derivato È un Derivato 11
12 Fair Value dei derivati (appendice B) L IFRS 13, par. 9 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di una attività o che si pagherebbe per una passività in una operazione regolare tra operatori indipendenti di mercato alla data della valutazione (Appendice B, par. B.1). Fair Value - È un prezzo di chiusura (c.d. Exit Price). - È proveniente da una valutazione di mercato. - Deve tenere conto delle caratteristiche del derivato se gli operatori normalmente ne tengono conto quali ad es. condizioni o ubicazione del sottostante e limitazioni alla vendita o all uso del sottostante. - Identificazione dei mercati di riferimento o se non presente il mercato più vantaggioso. - Deve tenere conto della gerarchia del fair value. 12
13 Fair Value (appendice B): Gerarchia La gerarchia individuata nell Appendice B: Livello 1 (par. B.14): Prezzi di mercato Livello 2 (par. B.16): Prezzi di mercato di strumenti analoghi; se non sono disponibili strumenti analoghi si utilizzano modelli valutativi di mercato con parametri osservabili sul mercato (ad. Tassi di interesse, volatilità implicite, rischio di credito di entrambe le parti aderenti al derivato) Livello 3 (par. B.20): Tecniche di valutazione che utilizzano quali assunti input non osservati sul mercato che verrebbero considerati dagli operatori di mercato nel determinare il prezzo del contratto derivato. (in presenza di incertezza significativa nella valutazione si potrebbe rendere necessario apportare rettifiche al rischio). Tra le tecniche di valutazione del 2 e 3 livello rientrano i metodi di valutazione basati sul mercato e il metodo reddituale (valore attuale e modelli di misurazione del prezzo quali Black Scholes Merton o altri ) 13
14 Tipologia di Derivati Tipologia civilistica Tipologia fiscale Derivato di copertura Derivato di copertura Derivato non di copertura Derivato speculativo Derivato speculativo 14
15 DERIVATI DI COPERTURA Dr. Reale Pierangelo (Catanzaro 17/03/2017) 15
16 Derivati di copertura (1) I derivati di copertura rispondono all esigenza delle imprese di assicurarsi dai rischi a cui possono essere soggetti. Tra i rischi (par. 53) si possono individuare i rischi finanziari quali: - Rischio di tasso di cambio - Rischio di tasso di interesse - Rischio di prezzo delle materie prime - Rischio di credito (fatta eccezione del credito proprio della società) Il derivato di copertura presenta un risultato opposto rispetto al sottostante coperto; l obiettivo che si vuole raggiungere è quello di neutralizzare gli effetti negativi a seguito dell avveramento degli effetti del rischio coperto. Effetto economico del derivato sommato al proprio sottostante dovrebbe condurre ad un risultato economico complessivo nullo o positivo. 16
17 Derivati di copertura: Sistema dell Hedge Accounting Poiché vi possono essere delle asimmetrie contabili nella registrazione degli effetti del derivato rispetto al sottostante coperto (operazione che si intende coprire) il principio contabile prevede per i derivati di copertura la possibilità di procedere con la contabilizzazione con il sistema dell Hedge Accounting. Il derivato a prescindere dalla modalità di contabilizzazione è sempre valutato al Fair Value. In caso di applicazione l interruzione del metodo è ammessa solo a precise condizioni (par. 81 Copertura Fair Value e 91 Copertura Flussi finanziari attesi). L applicazione dell Hedge Accounting è subordinato al rispetto di particolari requisiti (par. 71). 17
18 Sistema dell Hedge Accounting: requisiti Requisiti necessari per la contabilizzazione con il sistema del Hedge Accounting: Relazione economica (par. 17): implica che il valore dello strumento di copertura evolve, in genere, nella direzione opposta del valore dell elemento coperto in conseguenza di uno stesso rischio, che è il rischio oggetto di copertura Efficacia della copertura (par. 18): è il livello a cui le variazioni nel fair value o nei flussi finanziari dell elemento coperto, che sono attribuibili ad un rischio coperto, sono compensate dalle variazioni nel fair value o nei flussi finanziari dello strumento di copertura Inefficacia della copertura (par. 19): è il grado in cui le variazioni del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura superano o sono inferiori a quelle dell elemento coperto Rapporto di copertura (par. 20): è il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell elemento coperto in termini di peso relativo 18
19 Relazione economica di copertura Il par. 52 identifica due tipologie di relazioni di copertura. a) Copertura delle variazioni di fair value (Fair Value Hedge): si applica quando l obiettivo della copertura è quello di limitare l esposizione al rischio delle variazioni di fair value di attività, passività iscritte in bilancio o impegni irrevocabili b) Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedge): si applica quando l obiettivo della copertura è quello di limitare l esposizione al rischio di variabilità dei flussi finanziari attribuibili ad attività, passività iscritte in bilancio o impegni irrevocabili oppure operazioni programmate altamente probabili 19
20 Sistema dell Hedge Accounting: documentazione L art c.c, co. 1, n. 11-bis) prevede che «si considera sussistente la copertura in presenza, di stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dello strumento o dell operazione coperti e quelle dello strumento di copertura». La copertura deve essere evidenziata fin dall inizio (sottoscrizione) Vi deve essere una correlazione stretta tra il derivato e l elemento coperto La documentazione, che deve essere predisposta ed esistente all apertura della relazione di copertura, deve includere: l individuazione dello strumento di copertura; l elemento coperto; la natura del rischio coperto; le modalità di analisi che la società porrà in essere al fine di valutare se la relazione di copertura soddisfa i requisiti di efficacia. 20
21 Criteri di ammissibilità Verifica qualitativa (par. 72): quando gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell elemento coperto corrispondono o sono strettamente allineati in termini di: - Importo nominale; - Data di regolamento; - Scadenza; - Sottostante. Deve comunque essere effettuata la verifica dell effetto rischio di credito della controparte (par. 71, c), II) Verifica quantitativa (par. 73): avviene attraverso varie metodologie anche statistiche utilizzate in azienda nell attività di Risk Management. In presenza di variabili sottostanti differenti può essere necessario corroborare l analisi statistica con altre valutazioni. Verifica del rapporto di copertura (par. 71, c), III): rapporto tra le quantità di strumenti derivati utilizzati e le quantità di elementi coperti 21
22 Hedge Accounting: cessazione dell applicazione l interruzione del sistema di contabilizzazione Hedge accounting è ammessa solo a precise condizioni (par. 81 e 91): a) Scadenza del derivato, vendita o cessazione del derivato (par. 81 e 91); b) Vengono meno i requisiti per la contabilizzazione del sistema di Hedge accounting (par. da 71 a 73) (lettera prevista sia al par. 81 che 91); c) In una copertura di un operazione programmata, la probabilità che si sviluppo l operazione viene meno (l operazione non è più altamente probabile); Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (S.P.) a Rivalutazione di strumenti finanziari derivati (C.E.) :::::::::: 22
23 DERIVATI NON DI COPERTURA Dr. Reale Pierangelo (Catanzaro 17/03/2017) 23
24 Derivati NON di copertura (1) Il derivato NON di copertura NON risponde ai carismi specifici dettati per il riconoscimento della destinazione di copertura. In funzione dell andamento devono essere adeguati al fair value; l adeguamento a C.E. può essere una rivalutazione se positiva (gli utili riferibili non sono distribuibili) o una svalutazione se negativa; Se presenta un fair value positivo è una attività finanziaria Se presenta un fair value negativo è una passività finanziaria 24
25 Derivati NON di copertura (2) Tipologia di fair value Fair value positivo Fair value negativo Adeguamenti in Conto Economico Voci di S.P. e C.E. interessate C.III. 5) Strumenti finanziari derivati attivi B.3 Strumenti finanziari derivati passivi D.18.d) Rivalutazione di strumenti finanziari derivati D.19.d) Svalutazione di strumenti finanziari derivati 25
26 Derivati NON di copertura (3) Valutazione iniziale alla data di sottoscrizione del contratto derivato La rilevazione iniziale avviene al Fair Value; il fair value iniziale non è detto che sia uguale al prezzo del sottostante. Valutazioni successive Come avviene per la rilevazione iniziale, le valutazioni successive (ad ogni chiusura dell esercizio) avvengono al fair value. 26
27 Derivati NON di copertura: es. Option (1) Esemplificazione Al 02/11/n viene sottoscritta una opzione valutaria per $ al tasso 1,15 /$ a sei mesi. - Premio corrisposto a Strumenti derivati attivi Depositi bancari e postali Al 31/12/n il fair value è pari a 1.200, l adeguamento avverrà come segue: Strumenti derivati attivi a Rivalutazione di strumenti finanziari derivati
28 Derivati NON di copertura: es. Option (2) Alla scadenza della opzione A seconda dell andamento del tasso di cambio se vi sarà convenienza il soggetto svilupperà l opzione o meno. HP1: il tasso di cambio /$ è sceso, quindi non vi è convenienza, non sarà sviluppata l opzione (1,10 /$) HP2: il tasso di cambio /$ è salito, quindi vi è convenienza, sarà sviluppata l opzione (1,20 /$) 28
29 Derivati NON di copertura: es. Option (3) HP1 HP1: il tasso di cambio /$ è sceso, quindi no vi è convenienza, non sarà sviluppata l opzione (1,10 /$) Out of the Money Al 31/12/n il fair value era pari a quindi non sviluppando l opzione si procede alla svalutazione del derivato azzerandolo. Svalutazione di strumenti finanziari derivati a Strumenti derivati attivi
30 Derivati NON di copertura: es. Option (3) HP2 HP2: il tasso di cambio /$ è salito, quindi vi è convenienza, sarà sviluppata l opzione (1,20 /$) In the Money Al 31/12/n il fair value era pari a quindi sviluppando l opzione si procede alla rivalutazione ulteriore fino a concorrenza. ( /1, /1,15) = 4.166,67 Strumenti derivati attivi a Rivalutazione di strumenti finanziari derivati 2.966,67 a Depositi bancari e postali Strumenti derivati attivi 4.166,67 30
31 Derivati NON di copertura: es. Forward Esemplificazione Durante l esercizio viene sottoscritto un forward valutario che presenta fair value iniziale nullo; Al 31/12/n il fair value è negativo (1.000) Al scadenza nel N + 1 il fair value seppur negativo, tale controvalore si è ridotto (800) Svalutazione di strumenti finanziari derivati a Strumenti derivati passivi Strumenti derivati passivi a Rivalutazione di strumenti finanziari derivati a Strumenti derivati passivi Depositi bancari e postali
32 OIC 32 DERIVATI INCORPORATI 32
33 Le disposizioni del Codice Civile Il nuovo p. 11bis dell art c.c. Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair value... L OIC 32 ha specificato quando e come scorporare il derivato incorporato. 33
34 Le previsioni dell OIC 32 Diversamente da quanto affermato dall art del c.c., secondo l OIC 32, un derivato incorporato è separato dal contratto primario anche nei casi in cui questo non abbia natura finanziaria L analisi di cui sopra deve essere effettuata solamente alla data di rilevazione iniziale dello strumento ibrido o alla data di variazione delle clausole contrattuali. 34
35 Le previsioni dell OIC 32 Un derivato incorporato è separato dal contratto primario QUANDO: Soddisfa la definizione di derivato Le caratteristiche ed i rischi del derivato non sono strettamente correlati alle caratteristiche ed ai rischi del contratto primario. Si riporta di seguito un esempio di applicazione delle nuove disposizioni ad un prestito obbligazionario convertibile: 35
36 Prestito obbligazionario convertibile emesso In data 1/1/Anno 1 La società Gamma emette alla pari un prestito obbligazionario convertibile di , durata decennale, suddiviso in obbligazioni Gli interessi sono pagati in via posticipata il 31/12 di ogni anno Il tasso annuale di interesse è pari al 3% Non sono stati corrisposti costi di transazione Per l emissione di un prestito obbligazionario decennale senza l opzione di conversione il tasso di interesse annuale di mercato (comprensivo del premio di liquidità) è pari al 36
37 Prestito obbligazionario convertibile emesso Al momento della conversione (31/12/ Anno 10) gli obbligazionisti riceveranno 100 azioni di Gamma del valore nominale di 1 ogni obbligazione del valore nominale di > Il valore dello strumento finanziario ibrido nel suo complesso è rappresentato dall entrata di cassa ottenuta emettendo il titolo ovvero Il Fair Value della passività è determinato attualizzando i flussi di cassa futuri al tasso di interesse per titoli analoghi senza opzione di conversione al 5% 37
38 Prestito obbligazionario convertibile emesso -> Flussi di cassa sono dati da: Interessi annui: x 3% = Rimborso del capitale a scadenza = Il Fair Value sarà, pertanto, così determinato: Date Flussi di cassa Anni di attualizzazione Valore attuale al 5% 31/12/Anno , ,14 31/12/Anno , ,42 31/12/Anno , ,64 31/12/Anno , ,37 31/12/Anno , ,92 31/12/Anno , ,31 31/12/Anno , ,20 31/12/Anno , ,90 31/12/Anno , ,34 31/12/Anno , ,26 Fair value della passività ,51 38
39 Prestito obbligazionario convertibile emesso Ne consegue che il Fair Value dell opzione di conversione sarà determinato da: Fair value dello strumento composto ,00 Fair value della passività ,51 Fair value dello strumento di patrimonio netto ,49 All atto dell emissione del prestito obbligazionario convertibile (1/1/2016) la rilevazione contabile sarà: Banca c/c a Diversi ,00 a (D.2) Obbligazioni convertibili ,51 a (A.VIII) Riserva per conversione prestito obbligazionario ,49 39
40 Prestito obbligazionario convertibile emesso La passività finanziaria dovrà essere valutata al costo ammortizzato. Non essendoci costi di transizione, in questo caso, il tasso di interesse effettivo (TIE) sarà pari al 5%. Di seguito, si riportano i dati derivanti dall applicazione Interessi Passivi del Flusso costo: di cassa Flusso di cassa Date Valore Iniziale sulla base del TIE (5%) per interessi passivi per rimborso capitale Interessi passivi da addebitare al CE in contropartita della passività finanziaria Valore finale A B = A x 5% C D E = B - C F = A + E - D 31/12/Anno , , , , ,84 31/12/Anno , , , , ,73 31/12/Anno , , , , ,66 31/12/Anno , , , , ,80 31/12/Anno , , , , ,34 31/12/Anno , , , , ,95 31/12/Anno , , , , ,20 31/12/Anno , , , , ,96 31/12/Anno , , , , ,91 31/12/Anno , , , ,
41 Prestito obbligazionario convertibile emesso Di conseguenza, le rilevazioni contabili saranno: 31/12/Anno 1: pagamento degli interessi passivi: (C.17) Interessi passivi su finanziamento a Banca c/c ,00 31/12/Anno 1: valutazione al costo ammortizzato. L interesse effettivo del 5%: (C.17) Interessi passivi su finanziamento a (D.2) Obbligazioni convertibili ,33 Le scritture contabili saranno le medesime per gli esercizi dall Anno 2 all Anno
42 Prestito obbligazionario convertibile emesso L adeguamento delle passività avverrà sulla base degli ammontari riportati nella colonna E della tabella del costo ammortizzato. Al termine dell ultimo esercizio, gli obbligazionisti, sulla base del valore di mercato delle azioni della società Gamma, potranno decidere di convertire il prestito obbligazionario in azioni o di incassare quanto dovuto. L OIC 32 non entra nel merito delle rilevazioni contabili da effettuare in ambo i casi ma, in analogia con quanto previsto dallo IAS 32, le rilevazioni contabili saranno le seguenti: 42
43 Prestito obbligazionario convertibile emesso In caso di conversione del prestito obbligazionario: (D.2) Obbligazioni convertibili a Diversi ,00 a (A.I) Capitale sociale ,00 a (A.II) Riserva sovrapprezzo ,00 In caso di mancata opzione per la conversione del prestito obbligazionario in azioni della società: (D.2) Obbligazioni convertibili a Banca c/c ,00 43
44 Derivati da non scorporare Di seguito alcune casistiche di derivati incorporati strettamente correlati allo strumento primario da non scorporare: Un derivato incorporato, in cui il sottostante sia un tasso d interesse o un indice su tassi d interesse che possa cambiare l importo degli interessi che sarebbero altrimenti pagati o ricevuti in caso di contratto di debito sottostante fruttifero o di contratto assicurativo, è strettamente correlato al contratto sottostante a meno che lo strumento combinato non possa essere estinto in modo tale che l assicurato non recuperi tutto l investimento contabilizzato o che il derivato incorporato non possa almeno raddoppiare il tasso di rendimento iniziale del contratto sottostante e risultare in un tasso di rendimento almeno doppio del rendimento di mercato di un contratto con clausole contrattuali analoghe a quelle del contratto sottostante. 44
45 Derivati da non scorporare Un contratto floor o cap su tassi d interesse incorporato in un contratto di debito o in un contratto assicurativo è considerato strettamente correlato al contratto sottostante, se il cap è uguale o maggiore del tasso d interesse di mercato e se il floor è uguale o inferiore al tasso d interesse di mercato quando il contratto è emesso. Analogamente, le disposizioni di cui sopra valgono per un contratto di acquisto o vendita di un attività (per esempio una merce) che prevedono un cap e un floor, sul prezzo da corrispondere o ricevere per l attività. Un derivato su cambi incorporato in un contratto sottostante è strettamente correlato al contratto sottostante se non contiene un opzione e se i pagamenti devono essere effettuati in una delle seguenti valute: a)la valuta di redazione del bilancio di una qualsiasi parte contrattuale rilevante; 45
46 Derivati da non scorporare b)la valuta in cui il prezzo del relativo bene o servizio acquistato o consegnato è normalmente espresso in operazioni commerciali nel mondo (quali il dollaro americano per operazioni sul petrolio greggio). Un derivato incorporato in un contratto di locazione primario è strettamente correlato al contratto primario se il derivato incorporato è rappresentato da (i) un indice collegato all inflazione quale l indicizzazione dei pagamenti di leasing basato su di un indice di prezzi al consumo (sempre che l indice sia collegato all inflazione propria dell ambiente economico in cui la società opera), (ii) rate di noleggio che dipendono dalle vendite connesse, o (iii) canoni potenziali basati su tassi di interesse variabili. 46
47 Derivati da scorporare Di seguito alcune casistiche di strumenti ibridi nei quali le caratteristiche economiche e i rischi di un derivato incorporato non sono strettamente correlati al contratto primario: Un opzione put incorporata in un debito finanziario che permette al possessore di richiedere all emittente di regolare il proprio debito attraverso il pagamento in denaro, il cui valore varia sulla base del prezzo di uno strumento di capitale, di una merce o di un indice non è strettamente correlato allo strumento di debito primario e pertanto deve essere scorporata. Un opzione di conversione in capitale incorporata in uno strumento di debito convertibile non è strettamente correlata allo strumento primario di debito. Per l emittente si applica quanto disposto dal paragrafo 49 (OIC 32). 47
48 Derivati da scorporare Interessi o quote capitale indicizzati al valore di strumenti di capitale o di una merce incorporati in uno strumento primario di debito o in un contratto assicurativo non sono strettamente correlati allo strumento primario poiché i rischi inerenti al contratto primario e al derivato incorporato non sono simili. Un opzione o una clausola automatica di estensione della scadenza di uno strumento di debito non è strettamente correlata allo strumento primario di debito a meno che non sia previsto che tale estensione avvenga al tasso di mercato e pertanto deve essere scorporata. 48
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