LE CLOSTRIDIOSI DEI RUMINANTI
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- Massimiliano Riccio
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1 LE CLOSTRIDIOSI DEI RUMINANTI CARATTERISTICHE GENERALI I clostridi sono ampiamente riconosciuti quali agenti patogeni degli uomini e degli animali L habitat naturale è rappresentato dal suolo e dal contenuto intestinale degli animali portatori La formazione della spora costituisce un momento fondamentale nell epidemiologia delle infezioni sostenute dai clostridi La produzione della tossina costituisce un momento fondamentale della patogenesi Pur essendo gravi i danni economici provocati, possono esserlo meno per due motivi alto n di spore con cui l animale deve venire a contatto possibilità di prevenzione tramite sieri e vaccini I CLOSTRIDI QUALI AGENTI DI MALATTIA Clostridium septicum perfringens chauvoei novy haemolyticum botulinum Tossine α α,β,ε,ι α,β α,β β A G Malattie abomasite (bradsot), edema maligno gastroenterotossiemie carbonchio sintomatico epatite necrotica infettiva emoglobinuria bacillare botulismo
2 CLASSIFICAZIONE DELLE CLOSTRIDIOSI Infezioni dei muscoli e dei tessuti molli Cl. perfringens Cl. septicum Cl. chauvoei Cl. novy Infezioni enteriche Cl. perfringens Cl. septicum Infezioni neurotossiche Cl. botulinum Cl. tetani Sostiene due infezioni: bradsot (malattia rapida) edema maligno Cl. septicum Cl. septicum produce 4 tossine α: lecitinasi ad azione emolitica, necrotizzante e letale β: deossiribinucleasi ad azione leucocitotossica δ: attività emolitica γ: attività ialuronidasica ~ Queste tossine incrementano la permeabilità capillare, provocando mionecrosi e una progressiva diffusione dell infezione lungo i fasci muscolari ~ La cavia è l animale più sensibile all infezione EPIDEMIOLOGIA Cl. septicum si rinviene abitualmente nel terreno e nell intestino di numerose specie animali, uomo compreso Penetra nell animale recettivo tramite soluzioni di continuo o della cute (edema maligno) oppure dell abomaso (bradsot)
3 BRADSOT Infezione non contagiosa dell abomaso della pecora sostenuta da Cl. septicum Si riscontra prevalentemente in autunno-inverno e colpisce soprattutto gli animali giovani (6-18 mesi di età) L ingestione di erba fredda o gelata sembra essere uno dei fattori predisponenti più importanti L insorgenza della malattia è improvvisa: gli animali muoiono senza manifestare alcun segno clinico morbilità 10-50%; mortalità oltre 90% Necroscopia: va eseguita immediatamente. Infiammazione emorragica della mucosa dell abomaso EDEMA MALIGNO Consegue alla localizzazione cutanea o muscolare di Cl. septicum Comparsa di tumefazioni di consistenza pastosa, morbide e spesso fredde al tatto Quasi costante è l assenza di crepitìo Inoltre è possibile osservare febbre, tachicardia, tachipnea Morte in ipotermia dopo ore Presenza di tessuto gelatinoso nel sottocute e nella muscolatura Cl. chauvoei Sostiene il carbonchio sintomatico (o blackleg), malattia infettiva caratterizzata da tumefazioni enfisematose nel tessuto muscolare Cl. chauvoei produce 4 tossine α: emolitica, necrotizzante e letale β: deossiribonucleasi responsabile della degenerazione dei nuclei dei miociti δ: emolisina priva di azione tossica γ: attività ialuronidasica ~ I ruoli delle tossine nell infezione non sono stati ancora chiariti del tutto ~ Sembrerebbe che l attività patogena dipenda anche da componenti della parete batterica
4 EPIDEMIOLOGIA La malattia ha una diffusione cosmopolita ed un andamento sporadico o endemico Origine tellurica Risultano colpiti soprattutto bovini e ovicaprini (cavia) Il germe penetra sempre attraverso una soluzione di continuo SINTOMATOLOGIA Gli animali colpiti talvolta possono morire senza manifestare sintomi Più spesso è possibile osservare febbre elevata e tumefazioni localizzate in svariate zone del corpo: collo, spalla, petto, cosce, ecc. Dapprima calde e dolenti, successivamente fredde e insensibili Pelle sovrastante nerastra e asciutta (negli ovini talvolta può esserci una trasudazione di un liquido emorragico) Presenza di crepitìi Esito fatale in 2-3 gg. Infiltrazioni gelatinoso-emorragiche nel tessuto muscolare e presenza di bolle di gas Cl. novy e Cl. haemolyticum Responsabile dell epatite necrotica, della big head e dell emoglobinuria bacillare Cl. novy viene distinto in 4 tipi in base alla struttura della tossina: tipo A, B, C e D Il tipo D è ora conosciuto con il nome di Cl. haemolyticum (emoglobinuria bacillare) Tutti i ceppi producono diversi tipi di tossine contrassegnate dalle lettere dell alfabeto greco Si ritrova nel terreno e nell intestino di diverse specie animali
5 Le tossine di Clostridium novy TOSSINE CARATTERISTICHE TI PI A B C D ALFA Letale e necrosante BETA Letale e necrosante (fosfolipasi C emolitica) GAMMA Fosfolipasi C emolitica e necrosante DELTA Emolisina O2-labile EPSILON Lipasi ZETA Emolisina O2-labile ETA Tropomiosinasi THETA Fattore di opalescenza su tuorlo d uovo -? - + EPATITE NECROTICA L insorgenza della malattia è favorita dalle microlesioni epatiche quali conseguenze delle migrazioni di metacercarie di distomi La necrosi del fegato dovute alle metacercarie determina un abbassamento del potenziale di ossidoriduzione La malattia compare improvvisamente con febbre, incoordinazione dei movimenti, coma e morte morbilità: 15-30% e oltre; mortalità: quasi 100% Le lesioni più caratteristiche si riscontrano a livello epatico: necrosi colliquativa (ø 3-4 cm) EMOGLOBINURIA BACILLARE L insorgenza della malattia è favorita dalle microlesioni epatiche quali conseguenze delle migrazioni di metacercarie di distomi La necrosi del fegato dovute alle metacercarie determina un abbassamento del potenziale di ossido-riduzione L azione patogena è dovuta alla fosfolipasi C che scinde le membrane cellulari La malattia compare improvvisamente con febbre, ittero, emoglobinuria, coma e morte morbilità: 15-30% e oltre; mortalità: quasi 100% focolai di necrosi colliquativa (ø 1-2 mm), polisierosite emorragica, ecc.
6 BIG HEAD Consegue alle lesioni che gli arieti si provocano nei combattimenti Presenza di grosse tumefazioni localizzate sulla testa e al collo Edema gelatinoso, non crepitante e limitato al sottocute Lo stato di salute peggiora velocemente dopodiché gli animali entrano in coma e muoiono Cl. perfringens Isolato per la prima volta nel 1892 da Welch e Nuttal da un cadavere umano in decomposizione E causa di gangrene gassose nell uomo e di numerose forme infettive nelle pecore e negli altri animali Può essere causa di tossinfezione alimentare nell uomo Si riconoscono cinque tipi: A, B, C, D, E Malattie sostenute dai ceppi tossigeni di Cl. perfringens Tipo Tossine Malattia A α Necrosi muscolare, malattia alimentare, enterite necrotica dei polli, enterotossiemia nei bovini e agnelli, enterocolite necrotizzante nei suinetti, colite equina (?), gastroenterite emorragica del cane (?) B α,β,ε Dissenteria negli agnelli neonati, enterite cronica negli agnelli, enterite emorragica nei vitelli e puledri, enteortossiemia emoraagica nelle pecore adulte C α,β Enterite necrotizzante dell uomo, enterite necrotica dei polli, enterotossiemia emorragica o necrotica nei suinetti neonati, agnelli, vitelli, puledri, enterotossiemia acuta delle pecore adulte D α,ε Enterotossiemia degli agnelli e vitelli, enterocolite delle capre neonate e adulte, enterotossiemia del bovini adulti (?) E α,ι Enterotossiemia dei vitelli e agnelli, enterite dei conigli A-E enterotossina Enterite del cane e del suino, enterite dei bovini e degli equini (?)
7 CLASSIFICAZIONE I ceppi di Cl. perfringens producono almeno 17 tipi di tossina La distinzione in cinque tipi viene fatta in base alla produzione delle 4 tossine principali: α, β, ε, ι è stata descritta la tossina δ prodotta esclusivamente dal tipo C ma la sua azione è ancora sconosciuta Le tossine sono delle esotossine che vengono liberate dal germe in seguito alla lisi della forma vegetativa Le tossine di Cl. perfringens Tossina Attività Azione patogenetica α Fosfolipasi/sfingomielinasi C, emolitica, letale, necrotizzante Emolisi, >permeabilità vascolare in seguito al danno vascolare β Induce infiammazione, letale, Necrosi mucosa intestinale, sensibile all'azione delle proteasi leucocitolisi ε Protossina attivata dalle proteasi, Necrosi locale del tessuto necrotizzante e neurotossica, letale cerebrale e della corteccia renale; >permeabilità della mucosa intestinale ι Ia actin ADP-ribosilata; Ib media Necrosi della mucosa intestinale il legame; dermonecrotica, letale EPIDEMIOLOGIA Cl. perfringens è molto diffuso in Natura Si ritrova solitamente nel terreno Talvolta è possibile riscontarlo nei mangimi morbilità circa 30%; mortalità quasi 100% Risultano particolarmente colpiti i soggetti giovani e in ottimo stato di salute Molto importanti i fattori predisponenti intrinseci: condizioni individuali dell animale estrinseci: condizioni climatiche e alimentari elevate escursioni termiche, ingestione di erba fredda o gelata, iperalimentazione con cereali, carenza di cellulosa, ecc atonia prestomaci, >ph intestinale, ecc.
8 Dipende dal biotipo in causa PATOGENESI Solitamente sostenuta da un solo biotipo Batteriemia organi bersaglio fegato,milza,reni Produzione della tossina attraversamento della mucosa intestinale circolo sanguigno (tossiemia) organi bersaglio fegato, cuore, reni, SNC azione patogena PRENDEREMO IN CONSIDERAZIONE: La dissenteria degli agnelli, da tipo B La malattia del rene molle degli agnelli, da tipo D La enterotossiemia delle pecore, da tipo C o B La dissenteria degli agnelli Sostenuta dal tipo B Malattia acuta che colpisce i giovani agnelli di 2-5 giorni Si riscontra negli animali ben nutriti Incidenza maggiore nel tardo inverno-primavera La malattia esordisce con dolori addominali, feci diarroiche grigio-giallastre talvolta sanguinolente, belato continuo e morte in poche ore (2-24 ore) Enterite emorragica, ulcerazioni a carico dell intestino (placche del Peyer)
9 La malattia del rene molle Sostenuta dal tipo D Malattia acuta che colpisce gli agnelli di 4-10 settimane Si riscontra negli animali ben nutriti con abbondanti razioni di concentrati, di cereali e di erba fresca La malattia esordisce con morti improvvise (durante la notte), gemiti, decubito laterale, contrazioni tonico-cloniche degli arti, opistotono Fegato congesto e friabile, degenerazione renale, emorragie sottoendocardiche, edema cerebrale L enterotossiemia delle pecore Sostenuta dal tipo C o B Malattia acuta che colpisce gli animali al di sotto dei due anni Si riscontra negli animali ben nutriti La malattia esordisce con febbre elevata (>41 C), decubito laterale, contrazioni tonico-cloniche degli arti, scialorrea e morte dopo poche ore dall inizio dei sintomi Nelle forme della durata di 1-3 gg. si osservano anche scariche diarroiche e movimenti di pédalage L esame anatomo-patologico va eseguito immediatamente dopo la morte I tipi di lesioni osservabili dipendono strettamente dalla rapida evoluzione: emorragie sparse soprattutto a livello dell apparato gastro-intestinale e del cuore DIAGNOSI Dalla raccolta dei dati anamnestici, clinici ed anatomo-patologici è possibile eseguire una diagnosi presuntiva La diagnosi di certezza si esegue in laboratorio isolamento del germe tipizzazione ricerca della tossina
10 PROFILASSI Non facile anche se possibile quella igienico-sanitaria Molto importante quella immunizzante siero vaccino
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