CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO

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1 CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO AUTUNNO BUIATRICO BERGAMASCO 17-novembre novembre-06 Mario Luini Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed dell Emilia Romagna - Sezione di Lodi -

2 CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO CLOSTRIDIOSI NEUROTOSSICHE Tetano Botulismo CLOSTRIDIOSI ISTOTOSSICHE Carbonchio sintomatico Edema maligno Emoglobinuria bacillare CLOSTRIDIOSI ENTEROTOSSIEMICHE C. Perfringens tipo A C. sordelli Altri

3 CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO CLOSTRIDIOSI NEUROTOSSICHE Tetano Botulismo Cl. tetani Cl.botulinum

4 TETANO Clostridium tetani tetanolosina tetanospasmina blocco glicina e GABA nei neuroni del SNC Infezione contaminazione soluzioni di continuo cutanee spore / anaerobiosi / germinazione replicazione nelle sedi di lesione produzione di neurotossina malattia (incubazione 1-3 settimane) Tetano criptogenetico: lesioni alla mucosa enterica e genitale

5 BOTULISMO Clostridium botulinum Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Intossicazione alimentare, altamente letale, che può colpire l uomo e gli animali (mammiferi, uccelli e pesci) E caratterizzata da paralisi muscolari flaccide progressive (ascendenti o discendenti), spesso irreversibili Responsabile della sintomatologia è una neurotossina prodotta da Clostridium botulinum Batterio Gram positivo, anaerobio, sporigeno Le spore sono presenti nel terreno e nel contenuto intestinale di animali sani Le forme vegetative producono la neurotossina

6 Neurotossina Botulinica meccanismo d azione Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Schema di una placca motrice TERMINAZIONE ASSONICA E LA PIU POTENTE TOSSINA BATTERICA CONOSCIUTA DALL UOMO 1 mg di tossina contiene 30 milioni DL50 per il topo (Popoff, 1989) 1 g di tossina pura può ipoteticamente essere letale per vacche (Galey et al., 2000) Vescicole contenenti acetilcolina SPAZIO SINAPTICO FIBRA MUSCOLARE

7 Neurotossina Botulinica Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Polipeptide 150 kda (termolabile) 7 tipi immunologici (A,B,C,D,E,F,G) Nel bovino: B,C,D Spora C. botulinum Forma vegetativa MATERIALE ORGANICO IN DECOMPOSIZIONE ph: > 4,5 pot. redox: da -350 a mv temperatura: da + 10 a + 50 C acqua libera : > 0,94

8 Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Botulismo: fonti di intossicazione Alimenti contaminati da carcasse di animali in decomposizione (gatti, piccoli roditori, uccelli ) Foraggi Acqua per l abbeverata Prati-pascoli concimati con lettiera di allevamenti avicoli

9 Botulismo: fonti di intossicazione Foraggi insilati di scarsa qualità Dagli anni 80 : forage poisoning presenza di terra: spore di C.botulinum umidità elevata: > del 70% Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova processo fermentativo insufficiente: ph vicino alla neutralità

10 Botulismo: una malattia dimenticata? ANNO Settembre 1999 Febbraio 2001 Settembre 2001 Gennaio 2002 Febbraio 2002 Febbraio 2005 Ottobre 2005 Aprile 2006 Maggio 2006 ANIMALI COLPITI Manze da carne Manze da carne Vacche da latte (I gruppo di lattazione) Vacche asciutte e manze Vacche in lattazione MORTALITA FONTE DI CONTAMINAZIONE 20/320 Scarti di pastificio e biscottificio? 72/430 Scarti di pastificio e biscottificio? DIAGNOSI (PROVA BIOLOGICA) Non sospettato botulismo Es. batteriologici e tossicologici (antiparassitari e metalli pesanti) negativi 6 campioni di sangue e 2 cont. ruminali NEGATIVA 48/60 ND 6 campioni di sangue e 3 contenuti intestinali NEGATIVA 12/45 ND 4 campioni di sangue e 1 contenuto intestinale NEGATIVA 18/55 ND 4 campioni di sangue e 1 contenuto intestinale NEGATIVA Manze frisone 5/35 Carcassa di gatto 5 campioni di sangue e 2 di contenuto intestinale NEGATIVA unifeed incriminato e brandelli di carcassa POSITIVA Vacche da latte Vitelloni da carne Vacche da latte 6/100 Ballone di fieno fasciato (?) 31/50 Ballone di paglia con carcassa di piccione (?) Agosto 2006 Vitelli da carne 3/xxxx Carcassa di tartaruga (?) Ottobre 2006 Vacche da latte 3 campioni di sangue NEGATIVA fegato (2/4) POSITIVA e da sangue (7/7) NEGATIVA 6/xxx ND 2 campioni di sangue e 2 fegati NEGATIVA, da Unifeed POSITIVA 51/80 Ballone fasciato di erba medica (?) 2 campioni di sangue NEGATIVA, da carcassa di tartaruga POSITIVA 3 fegati e 2 campioni di sangue NEGATIVA

11 Il primo caso diagnosticato Sezione di Mantova Periodo Novembre 1999 Vacche in mungitura 20 Totale animali 63 Stabulazione Tipo di somministrazione dell alimento Soggetti colpiti (categoria) Fissa per le vacche in mungitura e libera per la rimonta e le asciutte Piatto unico Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Rimonta (4-21 mesi) e vacche in asciutta Morti o abbattuti per prognosi infausta % dei colpiti nel gruppo interessato Durata dell episodio Fonti sospette di neurotossina 9 23,7 8 giorni Parti di carcasse di pollo accidentalmente presenti nell alimento. Rotoballe fasciate di erba medica.

12 Il secondo caso diagnosticato Sezione di Mantova Periodo Marzo 2000 Vacche in mungitura 81 Totale animali 193 Stabulazione Libera per tutti gli animali Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Tipo di somministrazione dell alimento Soggetti colpiti (categoria) Morti o abbattuti per prognosi infausta % dei colpiti nel gruppo interessato Durata dell episodio Fonti sospette di neurotossina Piatto unico Rimonta (8-30 mesi) e vacche in asciutta 22 28,6 14 giorni Insilato di mais mal conservato. Carcasse di piccoli roditori nell insilato di mais.

13 CASI DI LODI (2 FOCOLAI NEL 1999 E 2001) CARATTERISTICHE DELL'ALLEVAMENTO Situato in pianura Padana Stabulazione libera (ex allevamento da latte) Due unità di allevamento distanti alcuni km Consistenza dell'allevamento variabile fra capi Femmine incroci da carne di provenienza Tedesca, Sarda e Siciliana Peso dei capi variabile fra 250 e 500 Kg.

14 ALIMENTI SOMMINISTRATI UNICA PREPARAZIONE DI UNIFEED PER LE DUE UNITÀ DI ALLEVAMENTO ALIMENTO SETT FOCOLAIO MAR residuo tostatura e decorticatura orzo residui secchi di pasta e biscotti residui umidi di pastificio paglia di riso farina di mais scarto di essicazione della soia scarto di essicazione della mais X X X X X X X X X X X

15 SINTOMATOLOGIA Anoressia, astenia e costipazione diffuse a tutta la mandria Alcuni soggetti colpiti in forma grave con: FASE CLINICA / DURATA I FASE (12 / 48 ore) II fase (12 / 48 ore) III fase (12 ore / 8 gg.) andatura incerta barcollamento tremori muscolari lieve scialorrea difficoltà a rialzarsi SINTOMI PRESENTI decubito sternale con stato del sensorio mantenuto atonia ruminale lieve difficoltà di masticazione e deglutizione decubito laterale permanente tetraparesi con stato del sensorio mantenuto difficoltà respiratorie e morte Insorgenza della sintomatologia grave: 1 / 13 gg. dalla sospensione degli alimenti sospetti

16 n a n im a li T0 T2 T4 T6 T8 T10 T12 T14 T16 T18 T20 GRAVI MORTI Insorgenza di nuovi casi gravi e andamento della mortalità nel tempo nel primo episodio (T0: sospensione alimento sospetto)

17 MORTALITA' I EPISODIO (Settembre 1999) Capi presenti Morti (%) Unità A (10) Unità B (2) TOTALE (6,2) II EPISODIO (Marzo 2001) Capi presenti Morti (%) Unità A Unità B TOTALE (23,7) 17 (8,9) 72 (16,7)

18 ESAMI BATTERIOLOGICI ESAMI DI ROUTINE Eseguiti da cervello, fegato e rene di 2 soggetti con esito negativo ESAMI SPECIFICI PER BOTULISMO CAMPIONI N. 6 campioni di sangue di bovine in fase clinica grave N. 2 campioni di fegato e contenuto intestinale di animale deceduto N. 5 campioni di alimento (spaccatura di mais, Residuo tostatura e decorticatura orzo, scarto di essicazione della soia, Residui secchi di pasta e biscotti, residui umidi di pasta e pane) ESITO Non evidenziata tossina botulinica Non evidenziata tossina botulinica Non evidenziata tossina botulinica Non dimostrato C. botulinum

19 ESAMI CHIMICO-TOSSICOLOGICI CAMPIONE Fegato, rene e succo ruminale di n. 2 soggetti deceduti N. 3 campioni di alimento residuo tostatura e decorticatura orzo + farina mais + residui umidi di panificio paglia residuo tostatura e decorticatura orzo N. 5 campioni di alimento spaccatura di mais residuo tostatura e decorticatura orzo scarto di essicazione della soia residui secchi di pasta e biscotti residui umidi di pasta e pane Non rilevati: Pesticidi clorurati, Triazine, Mercurio, Piombo, Cadmio, Aflatossina B1 Non dimostrate: Aflatossine, Ocratossine, Fumonisina Non dimostrate: Aflatossine ph >5.2 ESITO

20 TERAPIE EFFETTUATE Sospensione degli alimenti e somministrazione di fieno di prato polifita e lievito di birra, prodotto disintossicante a base di argille e zeoliti Fluidoterapia con 5 / 10 lt. capo giorno di Soluzione Ringer lattato Flunixin-meglumine 1.1 mg/kg e.v. s.i.d. per 2 gg. Tiamina 5 mg. / kg. per 3 gg. NESSUNA INFLUENZA DELLE TERAPIE SUL DECORSO DELLA MALATTIA

21 DIAGNOSI DIFFERENZIALE Collasso ipocalcemico Necrosi cerebrocorticale da carenza di Tiamina Avvelenamento da Piombo Avvelenamento da pesticidi fosforati e clorurati Avvelenamento da selenio Rabbia paralitica Listeriosi Paralisi da zecche

22 CONCLUSIONI Anamnesi Tipo di alimentazione Decorso clinico e terapie Morbilità / mortalità Diagnosi differenziali Esami anatomo-patologici e di laboratorio Conferma sospetto di Botulismo

23 PREVENZIONE Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova Preparazione dei foraggi insilati buona fermentazione (ph < 4,5) attenzione alla terra umidità non eccessiva alla raccolta tipo di insilamento Attenzione alle carcasse animali in particolare durante le operazioni di fienaggione non spargere la lettiera di pollo sui prati ricercare i cadaveri nei fienili dopo la derattizzazione Vaccinazione (Australia, tossoide C e D)

24 Fonte: C. Rosignoli IZSLER Mantova SANITÀ PUBBLICA Carne D. L.vo 286 del 1994 Art. 9: non sono idonee al consumo umano le carni provenienti da animali affetti da. botulismo... Latte Mancanza di dati in merito alla presenza di neurotossina in questo prodotto nel corso di episodi acuti Nessun riferimento legislativo specifico La neurotossina è termolabile Principio di precauzione???

25 CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO CLOSTRIDIOSI NEUROTOSSICHE Tetano Botulismo CLOSTRIDIOSI ISTOTOSSICHE Carbonchio sintomatico Edema maligno Emoglobinuria bacillare CLOSTRIDIOSI ENTEROTOSSIEMICHE C. Perfringens tipo A C. sordelli Altri

26 CARBONCHIO SINTOMATICO (Blackleg) Clostridium chauvoei tossina alfa (emolitica, necrosante e letale) tossina beta (desossiribonucleasica) tossina gamma (ialuronidasica) tossina delta (emolitica) Ingestione (penetrazione spore intestino) fegato (milza) muscoli e connettivo circolo produzione tossine infiltrazioni gelatinoso-emorragiche Articolo 120 D.P.R. 320/1954 (Regolamento di Polizia Veterinaria)

27 EDEMA MALIGNO (gangrena gassosa) Clostridium septicum C. novyi, C. chauvoei, Cl. sordellii, Cl. perfringens A Cl. septicum tossina alfa (emolitica, necrotizzante, letale) tossina beta (leucotossica, desossiribonucleasica) tossina gamma (ialuronidasica) tossina delta (emolitica, cardiotossica, letale) Spore nel terreno e feci di bovino Processi necrotici e anaerobiosi locali Germinazione e replicazione con produzione di tossine Spiccata aggressività post-mortem irruzione sistemica secondaria Paracarbonchio sintomatico superamento barriera enterica masse muscolari e organi via linfoematogena

28 EMOGLOBINURIA BACILLARE (Bacterial Redwater) Clostridium haemolyticum (Cl. novyi tipo D) tossina beta (emolitica, necrotizzante e letale) simile a tossina alfa di Cl. perfringens ma no protezione crociata Spore in foraggi e acque stagnanti Intestino fegato sofferenza epatica Germinazione e replicazione - produzione di tossina sintomi: feci biliose, striate di sangue eritrociti nelle urine, emoglobinuria, anemia, leucopenia)

29 MASTITE GANGRENOSA Clostridium perfringens Clostridiosi essenziale Associazione clostridi + agenti mastitogeni Malattia sporadica (ricorrente) Insorgenza rapida Gangrena, edema gassoso tendente a diffondere alla regione vulvare e tessuto sottocutaneo anteriore alla mammella Secrezione sanguinolenta (bolle d aria) Morte in 1-2 giorni, per setticemia o tossiemia Guarigione (rara) in caso di terapia tempestiva

30 CLOSTRIDIOSI DEL BOVINO CLOSTRIDIOSI NEUROTOSSICHE Tetano Botulismo CLOSTRIDIOSI ISTOTOSSICHE Carbonchio sintomatico Edema maligno Emoglobinuria bacillare CLOSTRIDIOSI ENTEROTOSSIEMICHE C. Perfringens tipo A C. sordelli Altri

31 MICRORGANISMO C. perfringens C. perfringens C. perfringens C. perfringens C. septicum C. sordelli C. botulinum E. coli MICRORGANISMO C. perfringens C. novyi E. coli AGENTI DI ENTEROTOSSIEMIA TIPO A C D E A, B, C, D EHEC / VTEC / AEEC TIPO C B ETEC/VTEC BOVINO Enterotossiemia in bovini adulti, Haemorrhagic bowel syndrome (?) Enterite necrotico-emorragica ed enterotossiemia nel vitello Enterotossiemia nel vitello e nel bovino adulto Enterotossiemia nel vitello Edema maligno, setticemie e abomasite nel vitello, enterotossiemia Enterotossiemia, edema maligno Tossinfezione, enterotossiemia(?) Enteriti, coliti emorragiche, setticemia, enterotossiemia SUINO Enterite necrotica ed enterotossiemia Enterotossiemia nelle scrofe PATOLOGIA PATOLOGIA Enterotossiemia (Malattia degli edemi, Gastroenterite emorragica) (McGuirk, 2004; Radostits et al., 2000; Hattel et al.,1998 ; Songer,1996; Popoff,1989. Modificati)

32 CLOSTRIDIUM PERFRINGENS Tossinotipi: A, B, C, D, E Tossine tipizzanti alfa (emolitica e letale) beta (necrotizzante e letale) epsilon (edemigena, emorragica e letale) iota (dermonecrotica e letale) Tossine non tipizzanti beta 2 (necrotizzante, pore-forming, letale) enterotossina-cpe (enterotossica, pore-forming)

33 ESAME BATTERIOLOGICO - TIPIZZAZIONE DEI CEPPI TOSSINOTIPO A A (Beta2+) A (Enterotossina+) B C C (Beta2+) D E GENOTIPO cpa cpa, cpb2 cpa, cpe cpa, cpb1, etx cpa, cpb1 cpa, cpb1, cpb2 cpa, etx cpa, ia TOSSINA Alfa Alfa+Beta2 Alfa+Enterotossina Alfa+Beta+Epsilon Alfa + Beta1 Alfa+Beta+Beta2 Alfa+Epsilon Alfa+Iota

34 PATOGENESI Spore nel terreno Ingestione Alimento con alto tenore di terra Germinazione e replicazione in sede enterica Produzione di tossine Immissione di tossine nel circolo sanguigno (gravità enterite e patogenicità dei ceppi) Patologia sintomi e gravità dipendenti da: tipo di tossina quantità di tossina prodotta rapporto antitossine/tossine

35 ENTEROTOSSIEMIE DA CLOSTRIDI - SCHEMA PATOGENETICO - FEGATO Degenerazione centro-lobulare CUORE Edema Epicardico INTESTINO Necrosi dei villi, Emorragie, Afflusso linfociti, Plasmacellule, Eosinofili Stress Brusche modifiche della razione Alterazione motilità e microflora intestinale CRESCITA INCONTROLLATA PRODUZIONE DI TOSSINE TOSSIEMIA Sindrome addominale acuta M.R. Popoff, 1996 Ileo Paralitico Necrosi delle Cellule del Simpatico e del Parasimpatico SNC Danno nervoso Morte RENI Glomerulonefrite emorragica acuta

36 ENTEROTOSSIEMIE FATTORI PREDISPONENTI Contaminazione del foraggio in fase di raccolta e distribuzione (altezza del taglio, voltatura e raccolta nei campi, pulizia delle mangiatoie e abbeveratoi) Squilibrio alimentare con acidosi ruminale e alcalosi intestinale (eccesso di carboidrati non strutturali e/o di proteine non degradabili, di concentrati, ecc.) Problemi ambientali con stress (affollamento, n. cuccette e mangiatoie, assunzione irregolare della razione) Altre patologie con alterazione ph e motilità intestinale (BVD, Salmonella, E.coli, malattie debilitanti)

37 DIAGNOSI CLINICA DOLORI ADDOMINALI, COLICHE, ATONIA DEI VISCERI AUMENTO FREQUENZA CARDICA, DECUBITO, OPISTOTONO, CONVULSIONI DIARREA EMORRAGICA MORTE IMPROVVISA (+++)

38 DIAGNOSI ANATOMOPATOLOGICA ALTERAZIONI CADAVERICHE PRECOCI, COLLIQUAZIONE DEGLI ORGANI PARENCHIMATOSI GRAVE ENTERITE EMORRAGICA O NECROTICO-EMORRAGICA A LIVELLO DUODENO-DIGIUNALE IPEREMIA DELLA MUCOSA GASTRICA, METEORISMO INTESTINALE EDEMA POLMONARE, VERSAMENTI CAVITARI SIERO- EMORRAGICI

39

40 HEMORRHAGIC BOWEL SYNDROME (HBS) Malattia intestinale sporadica acuta della vacca da latte segnalata prevalentemente negli USA Conosciuta anche come bloody gut, dead gut o jejunal haemorrhagic syndrome Sintomatologia: sangue coagulato nelle feci, tensione addominale, caduta della produzione, anoressia, grave depressione e morte. Decorso ore. Fattori di rischio: alta produzione, razione molto energetica e povera di fibra, primi 3 mesi di lattazione Cause: Enterotossiemia da C. perfringens, infezione da Aspergillus fumigatus, altro.

41 HEMORRHAGIC BOWEL SYNDROME (HBS)

42 FATTORI DI RISCHIO CONTAMINAZIONE MICROBICA DEL FORAGGIO (I.E. SPORE DI CLOSTRIDI) SQUILIBRIO ALIMENTARE PROBLEMI AMBIENTALI CON STRESS PATOLOGIE CONCOMITANTI

43 DIAGNOSI DI LABORATORIO Esame batterioscopico Esami batteriologico quali-quantitativi Tipizzazione ceppi di C. perfringens isolati Ricerca delle tossine Esami complementari: ricerca batteri aerobi, indagini virologiche e parassitologiche. Esami istopatologici

44 CAMPIONI DA INVIARE AL LABORATORIO Refrigerare immediatamente e consegnare i Campioni al laboratorio prima possibile (3/6 ore dal decesso non oltre 24 ore!) Annotare le ore dal decesso e dal prelievo Il congelamento riduce fortemente la vitalita dei microrganismi presenti Consigliato per le tossine!

45 CAMPIONI DA INVIARE AL LABORATORIO INTESTINO Anse intestinali di cm chiuse all estremità per mantenere anaerobiosi e contenuto sufficiente per le analisi. Prelievo in più punti del tratto gastroenterico da aree lesionate e non lesionate in sacchetti separati

46 CAMPIONI DA INVIARE AL LABORATORIO INTESTINO Prelievo diretto del contenuto intestinale in un contenitore sterile riempito fino all orlo (anaerobiosi) Prelievo di sezioni trasversali di ca 1 cm da tratti lesionati e non lesionati da mettere in formalina al 10 % in proporzione 1 a 10.

47 ESAME BATTERIOLOGICO - BATTERIOSCOPICO Da contenuto intestinale o strisci della mucosa con colorazione di Gram Evidenza di un elevato numero di grossi bacilli Gram positivi con presenza di spore

48 ESAME BATTERIOLOGICO - CONTA BATTERICA Diluizioni seriali in base 10 del contenuto intestinale o delle feci Semina su agar sangue e TSC agar a 37 C per h in anaerobiosi Conta ed identificazione delle colonie riferibili a C. perfringens Espressione di un valore indicante la Unità Formanti Colonia per grammo di contenuto (U.F.C./ gr).

49 ESAME BATTERIOLOGICO - IDENTIFICAZIONE Morfologia delle colonie su Agar Sangue e TSC agar Caratteristica doppia emolisi su Agar Sangue Grosse colonie nere su TSC agar Colorazione di Gram Camp Reverse Test Fermentazione tempestosa del coagulo di latte Prove biochimiche (per es. API 20A)

50 ESAME BATTERIOLOGICO - INTERPRETAZIONE - Notevolissima influenza delle alterazioni post-mortali (tempo - temperatura esterna) Comune presenza di Clostridi nel tratto gastroenterico dei bovini - Quantità fino a / g. (10 5 ) C. PERFRINGENS (UFC/g.) SIGNIFICATO DIAGNOSTICO Fino a (10 5 ) NO Fino a (10 7 ) Oltre (10 7 ) Qualsiasi risultato SI (entro 3/6 ore dalla morte) SI (fino a 24 ore dalla morte) NO (dopo le 24 ore dalla morte)

51 RISULTATI DEGLI ESAMI BATTERIOLOGICI - 78 casi di morte improvvisa in vacche da latte - C. PERFRINGENS NEL CONTENUTO INTESTINALE (UFC/G.) / LESIONI RIFERIBILI A ENTEROTOSSIEMIA LESIONI RIFERIBILI A ENTEROTOSSIEMIA > 10 7 < 10 7 >10 5 < 10 5 Totale PRESENTI ASSENTI Totale >107 >105<107 < 105 Enterotox + Enterotox - Riscontro sporadico di Salmonella sp (2) e BVDV (2)

52 RISULTATI DEGLI ESAMI BATTERIOLOGICI - 78 casi di morte improvvisa in vacche da latte - 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% LESIONI + (60) LESIONI (18) < 6h <12h <24h >24h < 6h <12h <24h >24h Prevalenza di cariche di C. perfringens rispettivamente di >10 7, <10 7 >10 5 e <10 5 in contenuti intestinali di bovini con e senza lesioni riferibili a enterotossiemia in relazione al tempo trascorso dal decesso

53 ESAME BATTERIOLOGICO TIPIZZAZIONE DEI CEPPI Profilo genomico mediante multiplex PCR Geni codificanti la produzione delle tossine Tipo di C. perfringens coinvolto Indicazioni sulla patogenicità del ceppo Epidemiologia molecolare Scelta del vaccino

54 Ricerca tossine Permette dimostrare l effettiva presenza del responsabile dell effetto biologico: le tossine Molecole di natura proteica: labilità, degradazione rapida Materiale di partenza: contenuto intestinale, estratti di organi, liquidi biologici (sangue, liq.pericardico, liq.peritoneale), colture batteriche. Congelare il materiale prima possibile!

55 Ricerca tossine - Metodi Prova biologica su topino e test di neutralizzazione Test ELISA ricerca tossine alfa, beta, epsilon e iota, ma non beta2 ed altre) Test di agglutinazione al lattice Counter Immunoelettroforesi Elettroforesi in gel di poliacrilamide Immunoblotting)

56 ESAMI COMPLEMENTARI DIAGNOSI DIFFERENZIALE ALTRE GRAVI PATOLOGIE INTESTINALI Salmonellosi Malattia delle mucose Coccidiosi Colibacillosi Adenovirosi

57 CONSIDERAZIONI DIAGNOSI DI LABORATORIO MOLTO DIFFICILE GRAVI E RAPIDE ALTERAZIONI CADAVERICHE RAPIDA MOLTIPLICAZIONE BATTERICA POST MORTALE RAPIDA DEGRADAZIONE DELLE TOSSINE POST- MORTALE COINVOLGIMENTO DI ALTRI MICRORGANISMI OLTRE A C. PERFRINGENS

58 LA DIAGNOSI DI ENTEROTOSSIEMIA SI RAGGIUNGE CON UNA SOMMA DI RILIEVI LABORATORIO ANAMNESI LESIONI CLINICA

59 PREVENZIONE INTERVENTI MANAGERIALI / AMBIENTALI Igiene della preparazione degli alimenti (altezza del taglio a 10cm, vagliatura foraggi, pulizia o rivestimento delle mangiatoie) Controllo della razione alimentare (rapporti NDF/NSC, PND/PD, foraggi/concentrati, ecc.) Benessere animale (riduzione animali/m2, n. cuccette e mangiatoie) Controllo altre patologie (eradicazione BVD, Salmonella, monitoraggi sanitari)

60 PREVENZIONE VACCINAZIONE Negli allevamenti problema Anammnesi di casi ricorrenti Alimenti a rischio (presenza di terra) Alimentazione squilibrata Vitelli a carne bianca Vaccinazione con vaccini polivalenti Vaccini a tossoidi e anacolture Si controllo tossine omologhe No controllo replicazione clostridi

61 GENOTIPIZZAZIONI C.PERFRINGENS (77 CEPPI isolati da intestino di vacche morte improvvisamente) TIPO NUMERO % A A+B A+CPE 1 1 NT A A+B2 A+CPE NT

62 PREVENZIONE MILOXAN COVEXIN 10 CLOSTRIVAX CLOVAX HEPTAVAC P Combinazione con interventi manageriali / ambientali Si controllo replicazione clostridi No controllo tossine Bilancio quali-quantitativo antitossine / tossine Controllo / modulazione delle manifestazioni cliniche

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