I TEMPI DELL ADOZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I TEMPI DELL ADOZIONE"

Transcript

1 58 CAPITOLO 4 I TEMPI DELL ADOZIONE 4.1 IL PERCORSO DEL BAMBINO: DALL ABBANDONO ALL ADOZIONE UNA DELLE NOVITÀ SALIENTI del rapporto 2008 è rappresentata dal monitoraggio sui dati che permettono di tracciare il percorso del bambino adottato in Italia, dal momento del suo abbandono fino all autorizzazione all ingresso in Italia. Il delicato tema dei tempi dell attesa vissuti dal bambino prima dell adozione internazionale fa parte di un analisi di carattere qualitativo che la Commissione ha ritenuto importante approfondire. L indagine condotta prende come periodo di riferimento il secondo semestre dell anno La prima tappa che caratterizza tale percorso è quella del distacco dai genitori biologici, quindi la data riferibile all abbandono del bambino. La rilevazione di tale informazione ha richiesto una particolarissima attenzione, poiché in alcuni Stati questo dato può coincidere con l ingresso in una struttura di accoglienza o in istituto. Anche rispetto allo stato di abbandono occorre distinguere tra due ipotesi, una relativa all abbandono dei genitori biologici e una relativa al rilascio del certificato di abbandono. Soprattutto nei Paesi dell Est Europa, i minori, una volta in stato di adottabilità, vengono registrati in una banca dati regionale e poi in quella centralizzata nazionale. Al termine di un preciso periodo, diverso da Paese a Paese, è possibile orientare il bambino verso l adozione da parte di coppie straniere. Altra tappa fondamentale che permette di inquadrare più da vicino il procedimento adottivo è il tempo che intercorre tra la proposta di abbinamento e l effettiva data di ingresso in Italia con la nuova famiglia. Nell anno 2006, la Commissione aveva promosso un indagine riguardo alle modalità di abbandono di un bambino. È stato possibile, nel corso degli anni, delineare alcune modalità che caratterizzano il fenomeno nelle diverse aree geografiche. Nella tavola sono riportati i dati relativi all ultimo anno di osservazione, che, complessivamente, registrano le tendenze emerse anche negli anni precedenti. In linea generale è stato possibile desumere che, per i bambini adottati in Italia originari dal continente africano, la percentuale più alta dei casi segnala l abbandono da parte dei genitori biologici del bambino presso ospedali o strutture pubbliche; la stessa modalità, anche se molto più ampia, si registra per i bambini asiatici. La perdita della potestà genitoriale è invece la modalità principale che porta il bambino verso l adozione: la percentuale è altissima per i bambini dei Paesi dell Est Europa ed è molto elevata per quelli provenienti dal Centro e Sud America. È utile fare riferimento a questa tavola in generale per procedere all analisi più dettagliata che ha come oggetto di particolare osservazione i quattro Paesi (uno per singolo continente di origine) nei quali in termini numerici si sono realizzate più adozioni in Italia. I dati riportati nelle tavole che seguono indicano separatamente il tempo trascorso in mesi tra la data dell abbandono e la data di autorizzazione all ingresso in Italia per scopo di adozione. Lo stesso arco temporale è calcolato per la data che segnala l inserimento del minore presso una struttura di accoglienza e così per le altre date in esame, precisando che i singoli eventi non sono longitudinalmente dipendenti (non appartengono quindi al singolo minore) e pertanto sono dati frutto di medie statistiche. AFRICA-ETIOPIA L ETIOPIA È IL PRIMO PAESE africano di origine per adozioni realizzate da coppie italiane: nel 2008 i bambini etiopi adottati sono stati 338, e si registra una tendenza in aumento 1. TAVOLA Minori per i quali è stata rilasciata l autorizzazione all ingresso in Italia secondo la modalità di abbandono e il continente di provenienza. Anno 2008 Valori Africa America Asia Europa Totale percentuali Perdita potestà genitoriale ,6 Abbandono ,4 Rinuncia ,1 Orfano ,0 n.d Totale ,0 n.d. = non disponibile 1 Vedi cap. 2, par. 5 e cap. 6, par. 2.

2 I TEMPI DELL ADOZIONE 59 Una prima considerazione riferita ai tempi dell attesa per la coppia è che l Etiopia si attesta come Paese dalla procedura più breve. Se analizziamo i dati dal punto di vista del bambino è possibile registrare la stessa tendenza. Dal momento in cui il bambino viene abbandonato al momento del suo ingresso in Italia trascorre in media un anno; lo stesso periodo intercorre, con lievi oscillazioni, se si considerano altri eventi. Dal punto di vista procedurale, il documento che certifica lo stato di abbandono di un minore è rilasciato da un autorità locale in tempi considerabili brevi. Per quanto riguarda il rispetto del principio di sussidiarietà, così come previsto dalla Convenzione de L Aja, l informazione è certificata direttamente dall istituto che accoglie il bambino; da ciò deriva una celerità procedurale. La tavola permette inoltre di evidenziare che, dal momento in cui il bambino viene abbinato a una coppia italiana, possono trascorrere dai 5 agli 8 mesi prima dell ingresso in Italia. TAVOLA Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. ETIOPIA. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono Orfano Perdita potestà genitoriale Rinuncia N.d Totale N.d. = non disponibile AMERICA-BRASILE IL MAGGIOR NUMERO DI BAMBINI brasiliani che arrivano all adozione in Italia sono bambini che hanno subito maltrattamenti o che sono stati vittime di trascuratezza da parte dei genitori biologici. Per questo motivo, molti bambini vengono inseriti in strutture di accoglienza dove possono trascorrere fino a più di tre anni prima di essere adottati. La procedura di indagine che porta al decadimento della potestà genitoriale può durare anche molti anni. Dal momento in cui viene decretata la perdita della potestà genitoriale sul minore, la procedura adottiva internazionale si perfeziona in un periodo che dura in media poco più di due anni. Nei casi in cui il minore venga abbandonato in forma anonima, il tempo fino all ingresso in Italia si riduce notevolmente e si attesta intorno a un anno. Per quanto riguarda poi la parte finale della procedura nel Paese di origine, si registra che dalla data dell abbinamento coppia/bambino all autorizzazione all ingresso trascorrono in media tre mesi. TAVOLA Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. BRASILE. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono Orfano Perdita potestà genitoriale Rinuncia N.d Totale N.d. = non disponibile

3 60 APPROFONDIMENTI SPECIFICI ASIA-VIETNAM NEL CONTINENTE ASIATICO, il Paese da cui l Italia accoglie il maggior numero di minori è il Vietnam; nell anno 2008 sono stati autorizzati all ingresso 313 bambini. Dalla tavola riportata in precedenza emerge che la modalità principale di abbandono per i bambini asiatici è costituita dall abbandono materiale, spesso presso istituti. Questo elemento è basilare per rappresentare le caratteristiche dei bambini vietnamiti. L età media di abbandono è, infatti, molto bassa: spesso si tratta di giorni. Dopo che i bambini sono stati soccorsi e inseriti in un istituto, non è elevato il tempo in cui essi vengono dichiarati in stato di abbandono da un autorità locale. Come si vede nella tavola 4.1.4, il tempo che intercorre dal momento in cui il bambino entra in istituto e quello in cui fa ingresso in Italia è di circa otto mesi, a parte rari casi in cui il bambino non viene abbandonato alla nascita, ma passa parte della sua infanzia in istituto perché un genitore o un parente non ha ancora fatto la rinuncia. TAVOLA Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. VIETNAM. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono Orfano Perdita potestà genitoriale Rinuncia N.d Totale N.d. = non disponibile EUROPA DELL EST-UCRAINA L UCRAINA, NONOSTANTE negli ultimi due anni il DAP abbia contingentato il numero di minori destinati all adozione internazionale, si conferma come il Paese da cui l Italia accoglie il maggior numero di minori. La motivazione dell abbandono più frequente in questo Paese è costituita dalla perdita della potestà genitoriale, anche se, come emerge dalla tavola 4.1.5, il minore entra in istituto quando ancora il giudice non ha decretato l invalidità del genitore o di chi ne aveva la tutela. Il tempo medio che passa da quando il bambino entra in istituto, a prescindere dalla modalità di abbandono, a quando entra in Italia con i nuovi genitori è di 32 mesi. Questo periodo di tempo può essere spiegato solo in parte dal fatto che il minore, prima di essere dichiarato adottabile a livello internazionale, deve essere stato iscritto per 14 mesi nella banca dati centralizzata. Nel corso dei 14 mesi è infatti possibile attivare tutte le iniziative perché il bambino possa essere adottato da una coppia ucraina. Una volta che lo Stato ucraino ha dichiarato lo stato di adottabilità del minore da parte di cittadini stranieri, il tempo medio della procedura all estero fino all autorizzazione all ingresso in Italia è di 14 mesi. TAVOLA Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. UCRAINA. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono Orfano Perdita potestà genitoriale Rinuncia N.d Totale N.d. = non disponibile

4 I TEMPI DELL ADOZIONE 61 In conclusione sembra importante sottolineare che i risultati riportati in questo paragrafo fanno riferimento a un periodo di osservazione ristretto (secondo semestre 2008) ed è quindi difficile allo stato attuale procedere a un analisi di tipo longitudinale dei risultati emersi. Nel rapporto statistico dell anno 2009 sarà possibile studiare il fenomeno su una base di rilevazione più lunga, che consentirà di delineare con più precisione la storia del bambino prima del suo ingresso in Italia IL PERCORSO DELLA COPPIA: DAL CONFERIMENTO DELL INCARICO ALL ENTE ALL AUTORIZZAZIONE AL- L INGRESSO DEL BAMBINO ADOTTATO NEI CAPITOLI PRECEDENTI è stato commentato il corso del numero delle adozioni negli ultimi anni. In particolare, avendo come riferimento gli ultimi tre anni (2006, 2007, 2008), si rileva che il numero di minori stranieri accolti in Italia a scopo di adozione è aumentato di circa il 24%. Ciò viene nuovamente sottolineato per evidenziare l impegno degli enti autorizzati e lo sforzo da questi compiuto per incrementare la loro presenza nel territorio nazionale. È importante inoltre rilevare come, contestualmente all incremento del numero di adozioni, si siano verificati profondi cambiamenti a livello internazionale, sia per quanto attiene le politiche interne sia per le normative che regolano l istituto dell adozione internazionale. Questo aspetto riveste una grande importanza nello studio del percorso della coppia da quando conferisce incarico a un ente autorizzato a quando la Commissione rilascia l autorizzazione all ingresso in Italia. Dal monitoraggio dei dati si evince che il tempo medio del percorso adottivo rimane di poco superiore ai due anni, con oscillazioni fisiologiche in un contesto caratterizzato da forti variabili in continuo cambiamento e dall allargamento delle adozioni a nuovi Paesi. Questo dato rappresenta il tempo medio calcolato per tutte le coppie per tutti i Paesi negli ultimi anni; naturalmente, come si verifica sempre quando si osservano le medie, si rischia di perdere importanti informazioni se non si approfondiscono le situazioni particolari. In questo contesto, descrivere le situazioni dei singoli Paesi diventa quanto mai rilevante da un punto di vista esplicativo. Si è ritenuto quindi necessario restringere il discorso circa i tempi di attesa ai primi nove Paesi di provenienza dei minori, che concentrano circa il 79% delle adozioni concluse nel Il primo Paese di origine per le adozioni dell anno 2008 è stato l Ucraina, che merita un discorso approfondito per poter leggere il dato dei tempi dell attesa che emerge dalle tavole sotto riportate. Nella tavola sono espressi i tempi di attesa in mesi dalla data del conferimento dell incarico all autorizzazione all ingresso in Italia negli ultimi tre anni; emergono due dati importanti: il considerevole aumento dei minori adottati da questo Paese dal 2006 a oggi e l incremento dal 2006 al 2008 del tempo medio che intercorre prima che gli aspiranti genitori adottivi concludano l iter. TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso in UCRAINA. Anni Come si accennava in precedenza, l osservazione dei cambiamenti interni ai diversi Paesi di origine aiuta a comprendere il numero degli ingressi per anno e i tempi che intercorrono tra il conferimento dell incarico e l autorizzazione all ingresso. Durante l anno 2006 si è verificata in Ucraina un interruzione nell accettazione dei fascicoli delle coppie in conseguenza del riordino a livello politico e amministrativo delle competenze istituzionali, interruzione che ha determinato un brusco rallentamento delle procedure adottive verso tutti i Paesi. Ciò ha comportato una diminuzione del numero di bambini adottati (201) rispetto all anno 2005, in cui si è registrato l ingresso di 465 minori. In conseguenza del riordino delle competenze in materia di protezione dell infanzia e di adozione internazionale, nel 2007 l Ucraina ha promulgato una nuova norma, il Regolamento n. 313, concernente le modalità e le condizioni di deposito dei documenti da parte dei cittadini stranieri che desiderano adottare un bambino ucraino. La Commissione, al fine di una maggiore trasparenza e per tutelare le coppie in attesa di adozione, ha assunto nuove iniziative di collaborazione con il Dipartimento ucraino, ponendo in essere una procedura sempre più conforme alla Convenzione de L Aja, nonostante l Ucraina non l abbia ancora ratificata. Il 2007 e il 2008 sono stati anni di grande impegno della Commissione e degli enti autorizzati per tale Paese. È stata sviluppata una forte azione di coordinamento nel deposito dei fascicoli e nell accompagnamento delle coppie. La Commissione ha stabilito una intensa comunicazione con le Autorità amministrative individuando le possibili risposte ai bisogni dell infanzia in Ucraina e riuscendo nel contempo ad aiutare molte coppie che da lungo tempo avevano individuato in questo Paese la realizzazione del loro desiderio adottivo.

5 62 APPROFONDIMENTI SPECIFICI Il 2008, proclamato L anno del fanciullo, ha visto un incremento delle politiche a sostegno dell infanzia e l istituzione di un fondo rivolto alle coppie ucraine che si rendono disponibili all adozione nazionale o all affido di un bimbo. Questo impegno ha avuto come immediata conseguenza il cambiamento del profilo dei minori destinati all adozione internazionale. Già nell anno precedente le Autorità ucraine avevano sottolineato come l età dei bambini adottabili fosse aumentata rispetto al passato; nell anno 2008 questo aspetto è emerso in tutta la sua evidenza. Con la politica di sostegno alle coppie ucraine è aumentato il numero di adozioni nazionali rivolte a minori in fascia di età prescolare: questo ha fatto sì che i bambini che entrano nel circuito delle adozioni internazionali abbiano prevalentemente un età superiore ai 6-8 anni. Questi cambiamenti hanno comportato un ulteriore impegno degli enti autorizzati nel sostegno delle coppie il cui progetto di adozione era orientato verso questo Paese. Fino al 2006 l età media dei bambini ucraini adottati in Italia era di 4 anni e 6 mesi, mentre per l anno 2008 è stato di 7 anni e 3 mesi. Questo dato conferma il profondo cambiamento determinato dalle politiche a sostegno dell infanzia messe in atto dall Ucraina e la disponibilità espressa dall Italia nell accogliere i bambini ucraini. Altri cambiamenti normativi importanti sono stati registrati all inizio del 2008: una modifica particolarmente incidente riguarda limiti di età tra adottanti e adottandi (tale differenza non deve superare i 45 anni rispetto al coniuge più anziano), con l assenza di deroghe anche per casi in cui l adozione riguardi un minore già conosciuto dalla coppia nell ambito dei soggiorni di risanamento e con il quale si sia creato un legame di attaccamento importante. numerose le coppie che avevano dato incarico all ente prima del blocco del 2006 e che avevano espresso il desiderio, riportato anche nel decreto di idoneità e nella relazione psicosociale (documenti tradotti e tenuti in gran considerazione dallo Stato di origine del bambino), di adottare un minore in fascia di età prescolare, spesso nella fascia 0-3 anni. Queste coppie, pur nel mezzo di enormi cambiamenti nel Paese, hanno raggiunto una diversa maturazione all accoglienza e hanno chiesto ai propri servizi di creare ulteriori aggiornamenti della relazione perché si sentivano disponibili a modificare la propria disponibilità. Tutto ciò ha avuto un forte impatto sui tempi medi dell attesa. La Federazione Russa è il Paese da cui l Italia ha adottato, nell ultimo anno di osservazione, 466 minori e che quindi risulta essere il secondo Stato di provenienza. Per quanto riguarda il periodo di attesa medio dal conferimento dell incarico all autorizzazione all ingresso si registra una certa stabilità negli ultimi tre anni, con un lieve incremento (due mesi, da 24 a 26, dal 2006 al 2008). TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. Minori provenienti dalla FEDERAZIONE RUSSA. Anni TAVOLA Periodi di attesa in mesi dalla data in UCRAINA. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 75 11, mesi 98 15, mesi ,0 > 36 mesi ,0 Totale ,0 Nella tavola si è voluto evidenziare solo l anno 2008, creando delle categorie che distinguono la durata dell attesa per le coppie che hanno adottato in Ucraina. Ciò che è stato detto sopra spiega quasi totalmente come mai più del 50% delle aspiranti coppie adottive abbia aspettato più di 36 mesi, ma può essere utile aggiungere una precisazione. Sono state Il dato è imputabile alla revisione organizzativa interna al Paese rispetto alle procedure di riaccreditamento degli enti. Infatti per il secondo semestre 2006 e per tutto il 2007 le Autorità della Federazione Russa hanno dovuto valutare con molto scrupolo di tutti gli enti in precedenza accreditati, sia italiani sia di altri Stati, in considerazione del fatto che l accreditamento sarebbe stato a tempo indeterminato. È un traguardo importante che consente agli enti di operare con più serenità. Questo si traduce in un vantaggio per le coppie che non subiranno ulteriori rallentamenti nella loro procedura. Infatti dall inizio di gennaio 2008 tutti gli enti italiani precedentemente accreditati sono stati riaccreditati e hanno potuto ricominciare con il deposito dei fascicoli; per 69 casi, ovvero il 14,8%, è stato anche possibile arrivare all abbinamento nello stesso anno di conferimento incarico all ente (Tavola 4.2.4).

6 I TEMPI DELL ADOZIONE 63 TAVOLA Minori adottati per anno di conferimento incarico e anno di autorizzazione. FEDERAZIONE RUSSA. Anni Anno ingresso Anno conferimento valori assoluti prima del Totale valori percentuali prima del ,0 13,4 5, ,3 22,4 11, ,8 26,8 15, ,9 35,6 30, ,8 22, ,8 Totale 100,0 100,0 100,0 Di particolare rilevanza è stata la firma, il 6 novembre 2008, dell accordo bilaterale. L Italia è il primo Paese con cui la Federazione Russa ha firmato un accordo in materia di adozioni internazionali. Esso consentirà di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e di uniformare le procedure adottive nelle diverse regioni russe. Questa lieve crescita del tempo di attesa può essere messa in relazione con il notevole aumento delle coppie che hanno deciso di orientare il proprio progetto adottivo verso questo Paese; il dato è confermato dal numero crescente di minori colombiani che entrano in Italia per adozione: nel 2006 i bambini provenienti dalla Colombia sono stati 289, nel Da un analisi più approfondita è emerso che anche in Colombia i tempi si riducono sensibilmente (a circa 17 mesi) per quei bambini che hanno superato i 10 anni di età. All innalzamento dell età corrisponde infatti una diminuzione del numero di coppie disponibili. Per quanto riguarda i tempi medi delle procedure adottive in Brasile si registra una media di 22 mesi nel 2008, con un incremento di un mese sull anno 2007 e lievemente più elevato sull'anno TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. BRASILE. Anni Nella tavola sono invece evidenziati i numeri delle adozioni in relazione al periodo di attesa negli ultimi tre anni. Un altro Paese con cui l Italia ha stretto collaborazione ormai da molti anni è la Colombia. I tempi medi di attesa in questo Paese sono sostanzialmente stabili; nel 2006 infatti il tempo medio registrato è stato di 25 mesi e nel 2008 di 27, in conseguenza di un lungo sciopero dell apparato giudiziario. In Colombia i tempi sono abbastanza costanti: infatti dalla data in cui il fascicolo degli aspiranti genitori adottivi è depositato presso l Autorità centrale, l Instituto Colombiano de Bienestar Familiar (ICBF), passano circa due anni prima che venga proposto l abbinamento. TAVOLA Periodi di attesa in mesi dalla data. BRASILE. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 60 16, mesi , mesi 76 20,5 > 36 mesi 39 10,5 Totale ,0 TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data del secondo l anno di ingrasso. COLOMBIA. Anni È interessante sottolineare come la gran parte delle adozioni si concluda in due anni di tempo e che il 16,2% si concluda in un anno. Dai dati monitorati dalla Commissione è emerso come più del 50% dei bambini adottati in Brasile appartenga alla fascia di età 5-9 anni, il che evidenzia quello che ormai è una costante per questo Paese, ovvero che i bambini più bisognosi sono quelli più grandi, e, molto spesso,

7 64 APPROFONDIMENTI SPECIFICI quelli che fanno parte di gruppi di fratelli. Questo dato assume un significato rilevante se analizziamo i tempi dell attesa ed è una constatazione che andrebbe sottolineata per ogni Paese di origine: se una coppia si rende disponibile per un bambino al di sotto dei 6 anni, sarà inevitabile che il periodo di attesa si prolunghi in quei Paesi in cui l infanzia abbandonata ha dei bisogni che non corrispondono alla disponibilità offerta dagli aspiranti genitori adottivi. L Etiopia è il primo Paese di provenienza del continente africano. I tempi di attesa hanno una media inferiore ai due anni, come emerge dalla lettura della tavola TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. ETIOPIA. Anni Nel 2008 si è registrato un incremento nei tempi dell attesa imputabile a un aumento di circa il 50% delle adozioni rispetto all anno Questo aumento è registrato a livello internazionale. Sono sempre più numerose le aspiranti coppie adottive che si orientano verso il continente africano e soprattutto verso l Etiopia. Spostando il focus dal continente africano al Sudest asiatico, notiamo come il Paese con cui concludiamo più procedure di adozione sia il Vietnam. Come per l Etiopia, anche il Vietnam registra una media di attesa inferiore ai due anni. Come si nota dalla tavola 4.2.9, però, emerge una singolarità per quanto riguarda il Infatti in quest anno si evidenzia un calo dei tempi dell attesa che registrano una media molto bassa, di 13 mesi. Nel 2008, nonostante un incremento rispetto all anno precedente, resta comunque inferiore al TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. VIETNAM. Anni Un discorso particolare merita la Polonia: questo Paese ormai da molti anni incentiva l adozione in ambito nazionale, nel pieno rispetto della Convenzione de L Aja, e per questo considera l adozione internazionale come residuale. Sono adottabili a livello internazionale solo bambini grandi e facenti parte di gruppi di fratelli, anche numerosi. Le fasce di età più numerose sono infatti quella di bambini di 5-9 anni e quella di bambini con più di 10 anni. TAVOLA Periodi di attesa in mesi dalla data. ETIOPIA. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 85 25, mesi , mesi ,8 > 36 mesi 15 4,4 Totale ,0 Dalla tavola emerge quanto detto prima rispetto alla durata media delle procedure di adozione in Etiopia. Circa il 25% delle coppie che hanno adottato nel 2008 ha concluso l iter entro l anno, mentre quasi il 40% lo ha concluso in meno di due. TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. POLONIA. Anni I dati sulla durata delle procedure in Polonia mettono in evidenza un incremento da 21 a 24 mesi dal 2006 al 2007 e da 24 a 29 dal 2007 al Rispetto all incremento della durata della procedura è opportuno, in questo specifico caso, informare che prima del pronunciamento di una sentenza di adozione scatta nel Paese una procedura che valuta di nuovo lo stato di adottabilità del minore. Questa situazione, in alcune regioni della Polonia, genera un allungamento dei tempi anche di rilevante entità.

8 I TEMPI DELL ADOZIONE 65 Il tempo che intercorre, in media, dal conferimento dell incarico all ente fino all autorizzazione all ingresso in Italia dei minori provenienti dalla Cambogia è passato dai 15 mesi del 2007 ai 20 mesi del 2008: un dato che, seppure in incremento, è inferiore ai tempi medi complessivi. Infatti in Cambogia si registrano i tempi medi più bassi in assoluto. TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. CAMBOGIA. Anni L India è uno Stato che ha incentivato molto l adozione nazionale e dal 2006 ha approvato una proposta di legge volta alla sua promozione abolendo il vincolo religioso e permettendo l adozione anche da parte di coppie non indù. I dati inerenti il periodo dell attesa in questo Paese registrano una diminuzione tra il tempo che intercorre tra il conferimento dell incarico e l autorizzazione all ingresso in Italia dei minori, passando dai 31 mesi del 2006 ai 27 mesi del Il numero di minori adottati non ha subito variazioni di rilievo negli ultimi tre anni. TAVOLA Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. INDIA. Anni

LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE

LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE Legge 184/83 E la prima normativa specifica che disciplina l adozione e l affidamento dei minori. Legge 28 marzo 2001 n.149 Disciplina dell adozione

Dettagli

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni. La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane

Dettagli

2. GLI INTERNATIONAL STUDENT A MILANO: QUANTI SONO

2. GLI INTERNATIONAL STUDENT A MILANO: QUANTI SONO CAPITOLO 2 indagine QuAntitAtivA Maria Teresa Morana 1. INTRODUZIONE Gli studenti stranieri che decidono di studiare nel Comune di per un breve o lungo periodo possono scegliere tra i corsi di istruzione

Dettagli

ANALISI DEL MUTUATARIO

ANALISI DEL MUTUATARIO IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO Il 2013 ha fatto segnare ancora variazioni negative nell erogazione del credito concesso alle famiglie, ma si registrano

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO

IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO IL MERCATO DEI MUTUI SOTTO LA LENTE DEL GRUPPO TECNOCASA ANALISI DEL MUTUATARIO PREMESSA I segnali di ripartenza sul mercato del credito sono sempre più evidenti. Le prime avvisaglie di miglioramento si

Dettagli

SERVIZI E INTERVENTI SOCIALI PER BAMBINI, RAGAZZI E FAMIGLIE

SERVIZI E INTERVENTI SOCIALI PER BAMBINI, RAGAZZI E FAMIGLIE SERVIZI E INTERVENTI SOCIALI PER BAMBINI, RAGAZZI E FAMIGLIE Rapporto sui dati delle Zone sociosanitarie/società della salute della Regione Toscana Anni 2007-2009 GENNAIO 2011 INDICE Nota metodologica

Dettagli

INDAGINE SUI CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2011

INDAGINE SUI CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2011 INDAGINE SUI CREDITI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2011 Il presente rapporto riporta i principali risultati dell indagine sui crediti verso la Pubblica Amministrazione, svolta dall Associazione fra

Dettagli

Le strategie di promozione della lettura messe in atto dalla. biblioteca comunale di Soriano nel Cimino risultano abbastanza

Le strategie di promozione della lettura messe in atto dalla. biblioteca comunale di Soriano nel Cimino risultano abbastanza CAPITOLO QUARTO ANALISI DEI SERVIZI DI PROMOZIONE PER UNA VALUTAZIONE DEI BENEFICI 1. Premessa Le strategie di promozione della lettura messe in atto dalla biblioteca comunale di Soriano nel Cimino risultano

Dettagli

Comune di San Martino Buon Albergo

Comune di San Martino Buon Albergo Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI 1 Art. 1 oggetto 1.1 - Il presente Regolamento disciplina l assegnazione, agli Istituti secondari di secondo grado

Dettagli

Comune di Monserrato Provincia di Cagliari Settore Urbanistica ed Edilizia Privata

Comune di Monserrato Provincia di Cagliari Settore Urbanistica ed Edilizia Privata Comune di Monserrato Provincia di Cagliari Settore Urbanistica ed Edilizia Privata DETERMINAZIONE DEL CAPO SETTORE N 61 DEL 10.12.2009 OGGETTO: Proroga contratti di collaborazione coordinata e continuativa

Dettagli

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare

Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare Regolamento sui limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori del Gruppo Banco Popolare febbraio 2013 1 1 PREMESSA... 3 1.1 Oggetto... 3 1.2 Perimetro di applicazione e modalità di recepimento...

Dettagli

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro ISTAT 17 gennaio 2002 Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro Nell ambito dell iniziativa di monitoraggio, avviata dall Istat per analizzare le modalità di conversione

Dettagli

Sintesi dei risultati

Sintesi dei risultati Sintesi dei risultati La ricerca commissionata dal Dipartimento della Funzione pubblica e realizzata da Datamedia si compone di due sezioni: a una prima parte indirizzata, tramite questionario postale,

Dettagli

Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked

Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked FEBBRAIO 2005 INDICE PREMESSA pag. 3 1. DEFINIZIONE DELLE CATEGORIE pag. 4 1.1 Macro-categorie pag. 4 1.2 Fondi azionari pag. 5 1.3 Fondi bilanciati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 242/E. Roma,13 giugno 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 242/E. Roma,13 giugno 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 242/E Roma,13 giugno 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Ministero Soggetti non residenti detrazioni

Dettagli

Rapporto dal Questionari Insegnanti

Rapporto dal Questionari Insegnanti Rapporto dal Questionari Insegnanti SCUOLA CHIC81400N N. Docenti che hanno compilato il questionario: 60 Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il Questionario Insegnanti ha l obiettivo di rilevare la

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Approvato dal Consiglio direttivo nella seduta

Dettagli

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013

La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 La Comunità Cinese in Italia Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2013 Abstract 2 2013 - Rapporto Comunità XXX in Italia Il Rapporto annuale sul Mercato del lavoro degli Immigrati" promosso

Dettagli

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali

Nota interpretativa. La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Nota interpretativa La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell applicazione dei principi di revisione internazionali Febbraio 2012 1 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato

Dettagli

IL CAPOLUOGO AL MICROSCOPIO

IL CAPOLUOGO AL MICROSCOPIO IL CAPOLUOGO AL MICROSCOPIO Il Servizio Statistica della Provincia di Mantova coltiva il progetto di costituire una banca dati provinciale di provenienza anagrafica che non vuole divenire una duplicazione

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale

Regolamento per la formazione professionale continua del Consiglio Nazionale Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili

Dettagli

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato Premessa Corso-concorso ordinario L età dei vincitori La presenza femminile Corso-concorso riservato L età dei vincitori La presenza femminile Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Dettagli

Bambini e ragazzi adottati in Toscana

Bambini e ragazzi adottati in Toscana Il Benessere dei bambini e ragazzi adottati a scuola Prato e Firenze, 21 e 27 maggio 2015 Bambini e ragazzi adottati in Toscana Sabrina Breschi Istituto degli Innocenti Centro Regionale di Documentazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Div. VIII PMI e Artigianato Indagine su

Dettagli

Nota di approfondimento

Nota di approfondimento Nota di approfondimento Applicazione delle sanzioni tributarie ai tributi locali a seguito delle modifiche disposte con la legge finanziaria per il 2011 ad alcuni istituti di definizione agevolata. Con

Dettagli

84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169

84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169 84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169 Criteri per la concessione dei contributi previsti dalla l.r. 70 del 19.11.2009 (Interventi di sostegno

Dettagli

Gli accordi definiscono la durata, i contenuti e le modalità della formazione da svolgere.

Gli accordi definiscono la durata, i contenuti e le modalità della formazione da svolgere. Torino, 24 gennaio 2012 Oggetto: Accordo Stato Regioni per la formazione dei lavoratori ai sensi dell articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n*81 NOTA INFORMATIVA Dopo quasi tre anni

Dettagli

5 La popolazione disabile

5 La popolazione disabile 5 La popolazione disabile Problematiche inerenti alle fonti dei dati sulla disabilità L Osservatorio per le politiche sociali dell Amministrazione Provinciale ha intrapreso un complesso lavoro di censimento

Dettagli

IL PERCORSO ADOTTIVO DAL DESIDERIO AI BANCHI DI SCUOLA. Centro Adozioni ASL Lodi Dott.ssa Laura Cuzzani Lodi 19 Novembre 2015

IL PERCORSO ADOTTIVO DAL DESIDERIO AI BANCHI DI SCUOLA. Centro Adozioni ASL Lodi Dott.ssa Laura Cuzzani Lodi 19 Novembre 2015 IL PERCORSO ADOTTIVO DAL DESIDERIO AI BANCHI DI SCUOLA La storia: L.184/1983 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori L.476/98 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori

Dettagli

2. RIEPILOGO NAZIONALE

2. RIEPILOGO NAZIONALE 2. Nel 2005, come già anticipato nella nota semestrale concernente l andamento delle compravendite nel II semestre 2005 pubblicata nel mese di marzo 2006, continua l incremento del volume di compravendite,

Dettagli

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.

i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando. CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998

Dettagli

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati

l evoluzione del listino: societa e titoli quotati L Evoluzione del Listino: società e titoli quotati Nel biennio 1997-98 la Borsa italiana ha compiuto importanti progressi, in termini sia di dimensione complessiva che di livello qualitativo del listino.

Dettagli

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2010 11

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2010 11 SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2010 11 Le rilevazioni degli apprendimenti A.S. 2010 11 Gli esiti del Servizio nazionale di valutazione 2011 e della Prova nazionale 2011 ABSTRACT Le rilevazioni degli

Dettagli

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono 13. Turismo Il turismo nel comune di Roma si conferma uno dei principali assi di sviluppo del territorio, costituendo, all interno del sistema economico e sociale, un elemento centrale di crescita, che

Dettagli

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane Associazione Italiana Corporate & Investment Banking 02.36531506 www.aicib.it [email protected] Presentazione Ricerca Il risk management nelle imprese italiane AICIB Associazione Italiana Corporate & Investment

Dettagli

Benchmarking della società dell informazione in Emilia-Romagna

Benchmarking della società dell informazione in Emilia-Romagna Benchmarking della società dell informazione in Emilia-Romagna Diffusione e modalità di utilizzo dello Sportello Unico per le Attività Produttive online (SUAP) Settembre 2015 Il presente documento è stato

Dettagli

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)

COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli articoli 2357 e 2357 ter del codice civile. ASSEMBLEA DEGLI

Dettagli

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007

Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007 Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 PIANO e PIANIFICAZIONE 3 Pianificazione È il Processo con il quale un individuo, una impresa, una istituzione, una collettività territoriale

Dettagli

ROADSHOW PMI CREDITO E PMI. IMPRESE, CREDITO E CRISI DELL ECONOMIA. Ricerca a cura di Confcommercio Format

ROADSHOW PMI CREDITO E PMI. IMPRESE, CREDITO E CRISI DELL ECONOMIA. Ricerca a cura di Confcommercio Format ROADSHOW PMI CREDITO E PMI. IMPRESE, CREDITO E CRISI DELL ECONOMIA Ricerca a cura di Confcommercio Format Milano 22 maggio 2009 Il 73,7% delle imprese avverte un peggioramento della situazione economica

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6

Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 Dopo la separazione: affidamento dei figli e madri sole Corso di laurea in servizio sociale Sede di Biella Anno accademico 2008-2009 Prof.ssa Elisabetta Donati Lezione n. 6 1 L affidamento dei figli: a

Dettagli

Codice deontologico. per l attività di Adozione Internazionale

Codice deontologico. per l attività di Adozione Internazionale Codice deontologico per l attività di Adozione Internazionale Gli Enti Autorizzati firmatari del presente documento nel rispetto della Convenzione de L Aja del 1993 in materia di adozione internazionale,

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA L attuale contesto economico, sempre più caratterizzato da una concorrenza di tipo internazionale e da mercati globali, spesso

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità

REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della

Dettagli

Minori stranieri non accompagnati Secondo Rapporto Anci 2007 Monia Giovannetti

Minori stranieri non accompagnati Secondo Rapporto Anci 2007 Monia Giovannetti stranieri non accompagnati Secondo Rapporto Anci 2007 Monia Giovannetti Dipartimento Immigrazione 7 aprile 2008 L'arrivo di minori stranieri soli sui nostri territori non è un fenomeno nuovo - risale significativamente

Dettagli

I GRUPPI TRANSFRONTALIERI.

I GRUPPI TRANSFRONTALIERI. I GRUPPI TRANSFRONTALIERI. 1. Premessa. Per effetto della globalizzazione dei mercati è sempre più frequente la creazione di gruppi transfrontalieri, di gruppi cioè in cui le diverse imprese sono localizzate

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento

730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 30 05.07.2013 Liquidazione di srl e presentazione di Unico Categoria: Sottocategoria: Scadenze Nelle società di capitali la fase di è un procedimento

Dettagli

IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29;

IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29; OGGETTO: Emanazione del Regolamento per la formazione del personale tecnicoamministrativo novellato dalla delibera del Consiglio di Amministrazione in data 22/12/2010. IL RETTORE D.R. N. 1 VISTO lo Statuto

Dettagli

COMUNE DI PACIANO PROVINCIA DI PERUGIA

COMUNE DI PACIANO PROVINCIA DI PERUGIA COMUNE DI PACIANO PROVINCIA DI PERUGIA Cap 06060 P.zza della Repubblica n. 4 P.IVA 00436320543 Tel. 075.830186 e-mail: [email protected] fax. 075.830447 REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PARTE I - Disposizioni generali... 2 ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Circolazione dei dati all'interno dell'università...

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE DELIBERAZIONE 21 marzo 2007 Direttive recanti chiarimenti operativi circa l applicazione del decreto ministeriale del 30 gennaio 2007, adottato ai sensi dell

Dettagli

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione L'Istat calcola che al 31 dicembre 2012 risiedono in Italia 59.685.227 persone.

Dettagli

Risoluzione n. 150/E. Roma, 9 luglio 2003

Risoluzione n. 150/E. Roma, 9 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Risoluzione n. 150/E Roma, 9 luglio 2003 Oggetto: Depositi a garanzia di finanziamenti concessi ad imprese residenti aventi ad oggetto quote di fondi comuni di

Dettagli

COMUNE DI GORLA MAGGIORE

COMUNE DI GORLA MAGGIORE COMUNE DI GORLA MAGGIORE Provincia di Varese Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura 1 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO Articolo 1 PREMESSA L Amministrazione Comunale di Gorla Maggiore in conformità

Dettagli

Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014

Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014 Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Divisione II Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014 A cura della

Dettagli

BREVE GUIDA AL SISTEMA DI INTERPELLO TRAMITE SMS DEI DOCENTI INSERITI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO

BREVE GUIDA AL SISTEMA DI INTERPELLO TRAMITE SMS DEI DOCENTI INSERITI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO BREVE GUIDA AL SISTEMA DI INTERPELLO TRAMITE SMS DEI DOCENTI INSERITI NELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO LA DISCIPLINA NORMATIVA Decreto del Presidente della Provincia 24 giugno 2008,

Dettagli

D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006

D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006 D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006 Approvazione criteri per l assegnazione contributi ai Soggetti gestori delle funzioni socioassistenziali per le attività delle Equipe Adozioni e per la promozione dell affidamento

Dettagli

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 373 clienti di Tiemme Spa sede operativa di Piombino (errore di campionamento +/- 2%) rappresentativo

Dettagli

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S.

COMUNE DI UDINE. Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. COMUNE DI UDINE Dipartimento Programmazione Risorse finanziarie e patrimoniali - Politiche di acquisto U. Org. Studi e Statistica U.S. Studi ISTRUZIONE 1951-1991 COMUNE DI UDINE U.O. Studi e Statistica

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

Novità per imprese e professionisti

Novità per imprese e professionisti Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 07 10.01.2014 Deducibilità canoni di leasing dopo la Legge di Stabilità Novità per imprese e professionisti Categoria: Finanziaria Sottocategoria:

Dettagli

IL COMITATO DEI SINDACI

IL COMITATO DEI SINDACI IL COMITATO DEI SINDACI VISTO il documento istruttorio allegato, nel quale si propone di approvare lo schema di accordo di programma con l Az. USL n. 2 di Urbino per l attivazione della Equipe adozione

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Direzione Generale

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Direzione Generale Prot. MIURAOODRLO R.U. 22232 Milano, 9 dicembre 2009 Ai Signori Dirigenti degli UU.SS.PP. della Lombardia Ai Signori Dirigenti delle Istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado della Lombardia

Dettagli

SPUNTI DI RIFLESSIONE SULL ACCESSO AL FONDO CENTRALE DI GARANZIA DA PARTE DEI CONFIDI

SPUNTI DI RIFLESSIONE SULL ACCESSO AL FONDO CENTRALE DI GARANZIA DA PARTE DEI CONFIDI SPUNTI DI RIFLESSIONE SULL ACCESSO AL FONDO CENTRALE DI GARANZIA DA PARTE DEI CONFIDI Firenze, 28 febbraio 2013 AGENDA Ø I PARAMETRI DI ACCESSO AL FONDO CENTRALE Ø LE PERCENTUALI DI ACCESSO AL FONDO CENTRALE

Dettagli

Norme di attuazione del Regolamento di formazione professionale continua del dottore commercialista

Norme di attuazione del Regolamento di formazione professionale continua del dottore commercialista CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI Norme di attuazione del Regolamento di formazione professionale continua del dottore commercialista (approvate nella seduta consiliare del 26 novembre 2002)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 65/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma 17 marzo 2003

RISOLUZIONE N. 65/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma 17 marzo 2003 RISOLUZIONE N. 65/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma 17 marzo 2003 OGGETTO: IVA. Rette scolastiche delle scuole di lingua straniera gestite da soggetti comunitari ed extra-comunitari. Art.

Dettagli

Potenza 18.04.2013 Prot. 2206 AI DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI

Potenza 18.04.2013 Prot. 2206 AI DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI Potenza 18.04.2013 Prot. 2206 AI DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI OGGETTO: CORSI DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA PER LAVORATORI, PREPOSTI, DIRIGENTI - ART. 37 D. LGS. 81/08 Accordi Stato Regioni del 21 dicembre

Dettagli

Per adottare. Informazioni per le famiglie

Per adottare. Informazioni per le famiglie Per adottare Informazioni per le famiglie L adozione tutela il diritto dei bambini in stato di abbandono di essere accolti all interno di nuclei familiari che rispondano adeguatamente ai loro bisogni fisiologici

Dettagli

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle Trento, 23 gennaio 2012 La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle La popolazione residente in provincia di Trento

Dettagli

Questionario di gradimento del Museo di Palazzo Grimani Estratto dalla relazione sui dati raccolti giugno 2011 luglio 2012

Questionario di gradimento del Museo di Palazzo Grimani Estratto dalla relazione sui dati raccolti giugno 2011 luglio 2012 Questionario di gradimento del Museo di Palazzo Grimani Estratto dalla relazione sui dati raccolti giugno 2011 luglio 2012 Premessa La seguente analisi dei questionari distribuiti dal Museo di Palazzo

Dettagli

La giornata della sicurezza: focus intersettoriale

La giornata della sicurezza: focus intersettoriale La giornata della sicurezza: focus intersettoriale Roma, 20 novembre 2012 20 novembre 2012 Agenda 2 Rapine: andamento dal 2007 al 2011 Confronto con le banche (2007-2011) Rapine: analisi provinciale (2011)

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI SULLE PARCELLE PROFESSIONALI ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

La relazione presenta quanto emerso dalla prima indagine condotta sugli utenti della Biblioteca Isimbardi.

La relazione presenta quanto emerso dalla prima indagine condotta sugli utenti della Biblioteca Isimbardi. INTRODUZIONE La relazione presenta quanto emerso dalla prima indagine condotta sugli utenti della Biblioteca Isimbardi. Nel corso di alcuni mesi del 2008 sono state distribuite delle schede anonime, da

Dettagli

Piano di Sviluppo Competenze

Piano di Sviluppo Competenze Piano di Sviluppo Competenze La proprietà e i diritti d'autore di questo documento e dei suoi allegati appartengono a RES. Le informazioni in esso contenute sono strettamente confidenziali. Il documento,

Dettagli

1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell ambito della propria famiglia.

1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell ambito della propria famiglia. Nuovo testo della Legge n. 184 del 1983 Diritto del minore ad una famiglia come modificata dalla legge del 28/3/2001 n. 149 TITOLO I Principi generali Art. 1 1. Il minore ha diritto di crescere ed essere

Dettagli

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti?

1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti? DOMANDE FREQUENTI Palermo, Largo Esedra nr.3, tel. 091 6254431 ONLUS 1. I titoli conseguiti presso le Università consigliate vengono riconosciuti? Le Università sono pubbliche o private riconosciute dal

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE COMUNE DI GHISALBA (Provincia di Bergamo) Approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 111 del 13/10/2014 REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 1 Sommario Art. 1 -

Dettagli

COMUNE DI VILLESSE PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

COMUNE DI VILLESSE PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE COMUNE DI VILLESSE PROVINCIA DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Approvato con deliberazione giuntale n. 116 del 29/09/2005, dichiarata immediatamente esecutiva ai sensi

Dettagli

OSSERVATORIO PERMANENTE

OSSERVATORIO PERMANENTE DIPARTIMENTO DI SCIENZE STATISTICHE PAOLO FORTUNATI UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM OSSERVATORIO PERMANENTE SUL TRASPORTO CAMIONISTICO IN INTERPORTO BOLOGNA INDAGINE CONGIUNTURALE - I SEMESTRE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO RISOLUZIONE N. 308/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 novembre 2007 OGGETTO: Art. 10, n. 20) del DPR n. 633 del 1972 IVA. Esenzione Corsi di formazione per l accesso alla professione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Art. 1: Ambito di applicazione. CAPO 1 Oggetto e soggetti Il presente Regolamento definisce

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO. per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio. Titolo I. La Pratica Forense.

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO. per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio. Titolo I. La Pratica Forense. ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio Titolo I La Pratica Forense Articolo 1 Il praticante Avvocato regolarmente iscritto nell apposito

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E 1. DICHIARAZIONE ANNUALE DI SPETTANZA DELLE DETRAZIONI 2

CIRCOLARE N. 15/E 1. DICHIARAZIONE ANNUALE DI SPETTANZA DELLE DETRAZIONI 2 CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 5 marzo 2008 OGGETTO: Questioni interpretative connesse con gli adempimenti a carico dei sostituti d imposta. Incontro con la stampa specializzata

Dettagli

visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea,

visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea, 17.11.2012 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 320/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1077/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per la supervisione da parte delle

Dettagli

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.

Dettagli