QUALITA E SICUREZZA NEL NURSING DEI TRAPIANTI
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- Erica Manca
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1 CONGRESSO NAZIONALE La sicurezza e la qualità nei trapianti Firenze, Novembre 2009 QUALITA E SICUREZZA NEL NURSING DEI TRAPIANTI Il ruolo dell infermiere nella gestione del rischio clinico del processo di donazione di organi e tessuti Dr.ssa A.Saviozzi
2 RISCHIO CLINICO Possibilità che si abbia un DANNO in conseguenza di un ERRORE ATTIVO legato all agire umano ERRORE 1 LATENTE legato alla organizzazione 1 J. Reason 2000, Human error: models and management
3 Quando accade un incidente non è soltanto l individuo che lo ha determinato ma è l intera organizzazione che sbaglia e viene messa in discussione
4 Attività di procurement di organi e tessuti multidisciplinarietà alto livello di integrazione tra professionisti diversi variabili SISTEMA AD ELEVATA COMPLESSITÀ
5 Elevato livello di complessità ed integrazione tra componenti diverse del sistema sanitario Tempi contingentati ELEVATO RISCHIO DI ERRORE
6 AZIONI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO Proattive Prevenzione dell evento attraverso lo studio delle organizzazioni e dei processi e l individuazione a priori di quelle che poterebbero essere le criticità Reattive attraverso lo studio, a posteriori, degli incidenti si persegue lo scopo di individuare le cause che li hanno determinati
7 RUOLO INFERMIERISTICO NELLA GESTIONE DEL RISCHIO Codice Deontologico dell Infermiere, Gennaio 2009 Articolo 11 L'infermiere fonda il proprio operato su conoscenze validate e aggiorna saperi e competenze attraverso la formazione permanente, la riflessione critica sull'esperienza e la ricerca. Progetta, svolge e partecipa ad attività di formazione. Promuove, attiva e partecipa alla ricerca e cura la diffusione dei risultati. Articolo 29 L'infermiere concorre a promuovere le migliori condizioni di sicurezza dell'assistito e dei familiari e lo sviluppo della cultura dell imparare dall errore. Partecipa alle iniziative per la gestione del rischio clinico.
8 RUOLO INFERMIERISTICO NELLA GESTIONE DEL RISCHIO Codice Deontologico dell Infermiere, Gennaio 2009 Articolo 13 L'infermiere assume responsabilità in base al proprio livello di competenza e ricorre, se necessario, all'intervento o alla consulenza di infermieri esperti o specialisti. Presta consulenza ponendo le proprie conoscenze ed abilità a disposizione della comunità professionale.
9 INDIVIDUAZIONE MANTENIMENTO Il ruolo infermieristico si inserisce in tutte le fasi con spazi, più o meno ampi, di autonomia operativa e gestionale
10 Gli eventi avversi possono realizzarsi in qualunque fase del processo: dal momento della identificazione del donatore al trapianto. Il riscontro può avvenire da parte di una qualunque delle strutture e professionalità coinvolte nel processo.
11 INDIVIDUAZIONE MANCATO MANTENIMENTO TRAPIANTO
12 RUOLO INFERMIERISTICO INTERVENTI PROATTIVI Analisi del contesto e del processo individuazione/revisione dei protocolli di monitoraggio neurologico e di mantenimento Individuazione/revisione di percorsi/procedure di individuazione/segnalazione INDIVIDUAZIONE MANTENIMENTO INTERVENTI REATTIVI Elaborare/adottare strumenti di incident reporting Analisi retrospettiva dei risultati e delle eventuali cause di mancato rispetto degli standard attesi
13 MANTENIMENTO MANTENIMENTO MANTENIMENTO MANTENIMENTO INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE MANCATO TRAPIANTO
14 RUOLO INFERMIERISTICO INTERVENTI PROATTIVI Analisi del contesto e del processo Individuazione/revisione di percorsi/procedure di accertamento morte INTERVENTI REATTIVI Elaborare/adottare strumenti di incident reporting Analisi retrospettiva dei risultati e delle eventuali cause di mancato rispetto degli standard attesi
15 INDIVIDUAZIONE UTILIZZO PARZIALE DI UN MANTENIMENTO DONATORE
16 Le azioni sia proattive che reattive devono mirare a individuare modelli organizzativo/procedurali che consentano l ottimale utilizzo del potenziale donatore
17 INDIVIDUAZIONE MANCATO MANTENIMENTO TRAPIANTO
18 CON I Le azioni sia proattive che reattive devono mirare a individuare modelli organizzativo/procedurali e interventi formativi che consentano di ridurre al minimo la perdita di potenziali donatori e quindi di trapianti per opposizione
19 MANTENIMENTO MANTENIMENTO MANTENIMENTO MANTENIMENTO INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE INDIVIDUAZIONE MANCATO TRAPIANTO
20 Nel processo di procurement, qualsiasi evento che comporti la perdita di organi per trapianto è da considerarsi un evento avverso in quanto causa un danno
21 NEL PROCESSO DI DONAZIONE PROVOCA UN DANNO La mancata individuazione e segnalazione di un potenziale donatore La perdita di un potenziale donatore per problemi nel mantenimento La perdita di un potenziale donatore per impossibilità ad effettuare la certificazione di morte La perdita di un potenziale donatore per opposizione dei familiari e/o della procura La perdita o utilizzo parziale di un donatore per valutazione clinica incompleta La perdita di un potenziale donatore per problemi nel prelievo La trasmissione di una patologia da donatore a ricevente
22 La gestione del rischio clinico nel processo di procurement di organi e tessuti si esplica su due versanti: Garanzia di efficienza e efficacia del processo Garanzia di qualità in termini di sicurezza degli organi e dei tessuti da destinare al trapianto
23 È richiesto il coinvolgimento e quindi l integrazione di tutte le strutture e competenze a vario titolo coinvolte nel processo L Infermiere, ai vari livelli, ha l importante compito di partecipare attivamente alla valutazione dei rischi e alla costruzione di percorsi di miglioramento di efficienza/efficacia e sicurezza nel procurement di organi e tessuti
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