Casi pratici. E. Monica Russo

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1 I claims nutrizionali ii e salutistici Casi pratici E. Monica Russo

2 Reg.1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea dl30 del (versione rettificata pubblicata in G.U.U.E. del ) Trattandosi di regolamento comunitario non richiede recepimento ed è uniformemente e simultaneamente applicabile in tutti gli Stati Membri dell U.E. 2

3 OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE (1924/06 Art. 1) IL REGOLAMENTO SI APPLICA A QUALSIASI PRODOTTO NEL MOMENTO STESSO IN CUI RIPORTA INDICAZIONI NUTRIZIONALI O SULLA SALUTE sia in comunicazioni commerciali, sia nell etichettatura sia nella presentazione o nella pubblicità. Reg.107/08: nel caso di prodotti non preconfezionati (compresi i prodotti freschi) o confezionati sul luogo di vendita su richiesta non vengono applicati gli articoli 7 (obbligo info nutrizionali) e 10 (condizioni specifiche) 3

4 Reg.1924/06 (Art. 2, punto 2) Indicazione": qualunque messaggio o rappresentazione non obbligatorio in base alla legislazione comunitaria o nazionale, comprese le rappresentazioni figurative,,grafiche o simboliche in qualsiasi forma, che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari caratteristiche. Non solo i claims ma anche i messaggi informativi o ogni altra informazione! 4

5 Reg 1924/06 Marchi denominazioni commerciali e di fantasia (art. 1 co. 3) Marchi (anche non registrati) Denominazione commerciale Denominazione i di fantasia che può essere interpretato come indicazione nutrizionale o sulla salute utilizzabili senza autorizzazione a condizione che venga inserita anche una corrispondente indicazione nutrizionale o sulla salute conforme al regolamento. 5

6 Misure transitorie per marchi e denominazioni commerciali (art. 28 co. 2) Denominazioni commerciali o marchi di fabbrica Esistentiante 1 gennaio 2005 NON CONFORMI al Regolamento Commercializzabili fino al 19 gennaio

7 Reg.1924/06 (Art. 1, co 5) rapporti con altre normative Il regolamento si applica FATTE SALVE le norme su: Alimentazione particolare (D.lvo 111/92 Reg 609/13) Acque minerali naturali Acque destinate al consumo umano Integratori alimentari Quindi il regolamento VA APPLICATO dove non diversamente previsto dalle norme citate 7

8 INDICAZIONI NUTRIZIONALI Art. 2, pt 4 Indicazione che afferma, suggerisce o sottintende che un alimento ha particolari proprietà nutrizionali benefiche, dovute: a) all energia (valore calorico) che i) apporta, ii) apporta a tasso ridotto o accresciuto o, iii) non apporta, e/o b) alle sostanze nutritive o di altro tipo che i) contiene, ii) contiene in proporzioni ridotte o accresciute, o iii) non contiene 8

9 INDICAZIONI SULLA SALUTE Art. 2, pt 5 Indicazione cheafferma, suggerisce o sottintende l esistenza di un rapporto tra una categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi componenti e la salute. 9

10 INDICAZIONI SULLA SALUTE Tipologia indicazioni sulla salute 1) INDICAZIONI FUNZIONALI GENERICHE; 2) INDICAZIONI SULLA RIDUZIONE DI UN FATTORE DI RISCHIO DI UNA MALATTIA; 3) INDICAZIONI RELATIVE ALLO SVILUPPO ED ALLA SALUTE DEI BAMBINI. 10

11 INDICAZIONI SULLA SALUTE 1) INDICAZIONI FUNZIONALI GENERICHE: che descrivono o fanno riferimento i al ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell'organismo organismo, ovvero a funzioni psicologiche e comportamentali, ovvero, fatta salva la direttiva 96/8/CE, il dimagrimento o il controllo del peso oppure la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà o la riduzione i dell'energia apportata t dal regime alimentare. 11

12 INDICAZIONI FUNZIONALI GENERICHE: REGOLAMENTO 432/2012 Elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento i alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini Applicabile dal

13 INDICAZIONI SULLA SALUTE 2) INDICAZIONE RELATIVA ALLA RIDUZIONE DI UN RISCHIO DI MALATTIA Indicazione sulla salute che afferma, suggerisce o sottintende che il consumo di una categoria di alimenti, di un alimento o di uno dei suoi componenti riduce significativamente un fattore di rischio di sviluppo di una malattia umana. 13

14 INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE PRINCIPI GENERALI (art.3) L impiego i di indicazioni i inutrizionali i e sulla salute non può: a) essere falso, ambiguo o fuorviante, b) dare aditoaa dubbi sulla sicurezza e/o adeguatezza nutrizionale di altri alimenti, c) incoraggiare o tollerare il consumo eccessivo di un elemento (es. caramelle all arancia con Vit. C) d) affermare, suggerire o sottintendere che una dieta equilibrata e varia non possa fornire quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive, e) fare riferimento a cambiamenti delle funzioni corporee che potrebbero suscitare o sfruttare timori nel consumatore, sia mediante il testo scritto sia mediante rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche 14

15 INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE PRINCIPI GENERALI (art.5) a) è dimostrato che la presenza, l assenza o il contenuto ridotto in un alimento o categoria di alimenti di una sostanza nutritiva o di altro tipo rispetto alla quale è fornita l indicazione ha un effetto nutrizionale o fisiologico benefico, sulla base di dati scientifici generalmente accettati. 15

16 INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE PRINCIPI GENERALI (art.5) b) La sostanza rispetto alla quale è fornita l indicazione: i) è contenuta nel prodotto finale in quantità significativa o in quantità tale da produrre l effetto nutrizionale o fisiologico indicato, sulla base di prove scientifiche generalmente accettate o, ii) non è presente o è presente in quantità ridotta, in modo da produrre l effetto nutrizionale o fisiologico indicato sulla base di prove scientifiche generalmente accettate 16

17 INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE PRINCIPI GENERALI (art.5) c) Se del caso, la sostanza nutritiva o di altro tipo per la quale è fornita l indicazione si trova in una forma utilizzabile dall organismo. 17

18 INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE PRINCIPI GENERALI (art.5) d) La quantità del prodotto tale da poter essere ragionevolmente consumata fornisce una quantità significativa della sostanza nutritiva o di altro tipo cui si riferisce l indicazione o una quantità tale da produrre leffetto l effetto nutrizionale o fisiologico indicato sulla base di prove scientifiche generalmente accettate. t 18

19 Dichiarazione i nutrizionale i obbligatoria i per 100 g (o 100 ml) LA PRESENZA IN ETICHETTA DI CLAIMS NUTRIZIONALI O SALUTISTICI COMPORTA L OBBLIGO DELLA «TABELLA NUTRIZIONALE» Energia egakj/kcal Grassi g di cui saturi g Carboidrati g di cui zuccheri g Proteine g Sale g 19

20 Etichettatura nutrizionale obbligatoria con elementi facoltativi Energia kj/kcal Grassi g di cui saturi g monoinsaturi g polinsaturi g Carboidrati g di cui zuccheri g polioli g amido g Fibre g Proteine g Sale g Vitamine e Sali minerali (unità di misura differenti) 20

21 Fibre e colesterolo le fibre non sono più contemplate tra le informazioni obbligatorie, marientrano nell elenco elenco dei nutrienti la cui indicazione è sempre facoltativa il colesterolo, viceversa, non rientra più tra le indicazioni nutrizionali che possono essere riportate in tabella su base volontaria NON E PIU POSSIBILE L INDICAZIONE SENZA COLESTEROLO 21

22 INDICAZIONI NUTRIZIONALI Sulla base della dll letteratura scientifica esistente il COLESTEROLO presente negli alimenti non risulta dotato di uno specifico effetto nutrizionale: i claims hanno un indubbia valenza salutistica e, considerata la sensibilità dei soggetti cui è destinato t il messaggio (ossia le persone che hanno necessità di controllare la colesterolemia), il suo utilizzo appare fuorviante. 22

23 Informazioni nutrizionali Per le indicazioni sulla salute o nutrizionali riferite a sostanze che non figurano sull'etichettatura nutrizionale (es. betaglucani, glucomannano, omega 3, ecc) la quantità della sostanza richiamata è indicata, secondo i casi, anche nello stesso campo visivo delle informazioni nutrizionali. 23

24 INDICAZIONI NUTRIZIONALI: CONDIZIONI SPECIFICHE (art. 8) Sono consentite solo se Elencate nell allegato al reg.to 1924/2006 e conformi alle condizioni generali del Regolamento stesso. 24

25 INDICAZIONI NUTRIZIONALI A BASSO CONTENUTO DI GRASSI se il prodotto contiene non più di 3 g /100 g per i solidi e non più di 1,5 g /100 ml per i liquidi (1,8 g per il latte parzialmente scremato) SENZA GRASSI se il prodotto contiene non più di 0,5 g /100 g O 100 ml. Proibita la dicitura X % senza grassi A BASSO CONTENUTO DI GRASSI SATURI se la somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans non supera 1,5 g /100 g per i solidi e 0,75 g /100 ml per i liquidi; in ogni caso la somma dei due non può corrispondere a più del 10% dell apporto energetico SENZA GRASSI SATURI se la somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans non supera 0,1 g /100 00g o 100 ml. 25

26 INDICAZIONI NUTRIZIONALI FONTE DI ACIDI GRASSI OMEGA 3 se l alimento contiene almeno 0,3 g di ALA per 100 g e per 100 kcal opp almeno 40 mg della somma di EPA e DHA per 100 g e 100 kcal. RICCO DI ACIDI GRASSI OMEGA 3 se l alimento contiene almeno 0,6 g di ALA per 100 g e per 100 kcal opp almeno 80 mg della somma di EPA e DHA per 100 g e 100 kcal. 26

27 ESEMPIO: 27

28 RICCO DI ACIDI GRASSI OMEGA-3 se il prodotto contiene almeno 0.6 g di ALA per 100 g e per 100 kcal oppure almeno 80 mg della somma di EPA e DHA per 100 g e per 100 kcal 28

29 INDICAZIONI NUTRIZIONALI RICCODI GRASSI MONOINSATURI se almeno il 45 % degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da acidi grassi monoinsaturi e a condizione che i grassi monoinsaturi apportino oltre il 20 % del valore energetico RICCO DI GRASSI POLINSATURI se almeno il 45 % degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da acidi grassipolinsaturi e a condizione che i grassi polinsaturi apportino oltre il 20 % del valore energetico RICCODI GRASSI INSATURI se almeno il 70 % degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da acidi grassi insaturi e a condizione che i grassi insaturi apportino oltre il 20 % del valore energetico 29

30 INDICAZIONI NUTRIZIONALI SENZA ZUCCHERI L'indicazione che un alimento è senza zuccheri e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene non più di 0,5 g di zuccheri per 100 g o 100 ml A BASSO CONTENUTO DI ZUCCHERI L'indicazione che un alimento è senza zuccheri e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene non più di 5 g di zuccheri per 100 g per i solidi o 2,5 g per 100 ml per i liquidi 30

31 INDICAZIONI NUTRIZIONALI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI Se il prodotto non contiene mono o o disaccaridi aggiunti o ogni altro prodotto alimentare utilizzato per le sue proprietàdolcificanti. Se l alimento contiene naturalmente zuccheri, sull etichetta deve figurare (nelle immediate vicinanze, sullo stesso lato e con la stessa rilevanza del dlclaim): li ) CONTIENE NATURALMENTE ZUCCHERI 31

32 N.B. SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI : Tutta la dicitura deve avere pari enfasi grafica per noncreare confusione con il diverso claim Senza Zucchero ; Il claim non può essere adoperato nel caso in cui venga aggiunta una sostanza dolcificante: specificamente, il succo ccodi mela/uva a concentrato sono assimilabili allo zucchero (Consiglio di Stato, t VI, n. 3901/2012). 32

33 Etichette errate 33

34 INDICAZIONI NUTRIZIONALI FONTE DI FIBRE se il prodotto contiene almeno 3 g. di fibre per 100 g. o almeno 1,5 g. di fibre per 100 kcal. AD ALTO CONTENUTO (RICCO) DI FIBRE se il prodotto contiene almeno 6 g. di fibre per 100 g. o almeno 3 g. di fibre per 100 kcal 34

35 Esempio FONTE DI FIBRE Se 3 g / 100 g 35

36 INDICAZIONI NUTRIZIONALI FONTE DI VITAMINE E/O SALI MINERALI L'indicazione che un alimento è fonte di vitamine e/o minerali e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno una quantità significativa di cui all'allegato della direttiva 90/496/CEE (15% NRV ovvero valore nutrizionale di riferimento ex RDA) o una quantità prevista dalle deroghe di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1925/2006 sull'aggiunta di vitamine e minerali e di talune sostanze di altro tipo agli alimenti. 36

37 Esempio FONTE DI CALCIO se il prodotto contiene almeno una quantità significativa di cui all'allegato della direttiva 90/496/CEE (15% NRV ovvero valore nutrizionale di riferimento ex RDA) FONTE DI PROTEINE se almeno il12% del valore energetico è apportato da proteine 37

38 INDICAZIONI NUTRIZIONALI AD ALTO CONTENUTO DI VITAMINE E/O SALI MINERALI L'indicazione che un alimento è ad alto contenuto di vitamine e/o minerali e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene almeno due volte il valore di una fonte naturale di ( 30% NRV) 38

39 Esempio 39

40 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE Confrontano la composizione dell alimento con una gamma di alimenti della stessa categoria privi di una composizione che consenta loro di recare un indicazione, compresi alimenti di altre marche. 40

41 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE A RIDOTTO CONTENUTO CALORICO solo se il valore energetico è ridotto di almeno il 30 %, con specificazione delle caratteristiche cheprovocano unariduzione nel valore energetico totale dell'alimento A TASSOACCRESCIUTODI[NOME ACCRESCIUTO DELLA SOSTANZA NUTRITIVA] L'indicazione dca eche il contenuto di una ao più pùsostanze nutritive, diverse dalle vitamine e dai minerali, è stato accresciuto e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato ifi per il consumatore sono consentite solo se il prodotto è conforme alle condizioni stabilite per l'indicazione «fonte di» e l'aumento laumento del contenuto è pari ad almeno il 30 % rispetto a un prodotto simile. 41

42 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE A TASSO RIDOTTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA] L'indicazione che il contenuto di una o più sostanze nutritive è stato ridotto e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se la riduzione del contenuto è pari ad almeno il 30 % rispetto a un prodotto simile, ad eccezione dei micronutrienti, per i quali è accettabile una differenza del 10 % nei valori di riferimento di cui alla direttiva 90/496/CEE, e del sodio o del valore equivalente del sale, per i quali è accettabile una differenza del 25 % 42

43 LEGGERO/LIGHT INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE L'indicazione che un prodotto è «leggero» o «light» e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono soggette alle stesse condizioni fissate per il termine «ridotto»; l indicazione è inoltre accompagnata da una specificazione delle caratteristiche che rendono il prodotto leggero o light 43

44 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE I claim li nutrizionali ii lidi tipo comparativo devono rendere chiaro lo specifico termine di paragone utilizzato A TASSO RIDOTTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA] oppure LEGGERO/LIGHT (art. 9 del Reg. CE n. 1924/2006 e Allegato) Nel caso di claim quali X % occorre precisare in stretta contiguità e con la medesima enfasi grafica/sonora/visiva, / il termine di paragone utilizzato (la versione base del medesimo prodotto/il campione rappresentativo di prodotti congeneri) PARERE AGCM 44

45 Comunicazione scorretta: Con il 50 % di grassi in meno 30% zucchero Indicazionecomparativa comparativa corretta: INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE Con il 50 % di grassi in meno rispetto alla versione classica di YY Con il 50 % di grassi in meno rispetto alla media dei biscotti più venduti 45

46 Esempio 46

47 Esempio 47

48 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE L art. 9 del Reg.to 1924/2006 che, fatta salva la direttiva 84/450/CEE (pubblicità ingannevole), il confronto può essere fatto soltanto tra alimenti della stessa categoria prendendo in considerazione una gamma di alimenti di tale categoria. La differenza nella quantità di una sostanza nutritiva e/o nel valore energetico è specificata e il confronto è riferito alla stessa quantità di prodotto. 48

49 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE Il considerando d 21 aggiunge che è necessario che il prodotto comparato sia chiaramente individuato a beneficio del consumatore finale. Inoltre i prodotti oggetto di comparazione devono appartenere a gruppi alimentari simili in termini di contenuto nutrizionale. Determinati gruppi di prodotti sono troppo vasti per essere considerati come categoria di alimenti ai fini delle disposizioni in esame e in alcuni casi il confronto potrebbe essere fuorviante (es. prodotti lattiero caseari: tenore materia grassa del latte troppo diversa da quella del formaggio) 49

50 INDICAZIONI NUTRIZIONALI COMPARATIVE Riassumendo i parametri da tener presente ai fini della valutazione di una lecita comparazione tra alimenti di una stessa categoria sono: Omogeneità di materie prime e processi Stesse occasioni di consumo Simili caratteristiche nutrizionali 50

51 Reg.1047/2012 che modifica il Reg.(CE) 1924/2006 per quanto riguarda l elenco di indicazioni nutrizionali ØSALE Per quel che concerne il sale/sodio è attualmente consentito, alle condizioni ivi indicate, l impiego dei claims nutrizionali A BASSO CONTENUTO DI SODIO/SALE ; A BASSISSIMO CONTENUTO DI SODIO/SALE e SENZA SODIO/SALE. I produttori, negli ultimi tempi, si stanno adoperando per realizzare sempre più prodotti senza l aggiunta di sale. Dt Dato il particolare interesse ad incoraggiare tale innovazione dal punto di vista sanitario, è stato ritenuto opportuno permettere di informare i consumatori di questo specifico aspetto del processo produttivo. Pertanto, nell allegato I al citato Regolamento 1924/2006, dopo la voce relativa all indicazione «SENZA SODIO o SENZA SALE», va inserita la seguente voce: «SENZA SODIO/SALE AGGIUNTO» L indicazione è consentita solo quando il prodotto non contiene sodio/sale aggiunto né ogni altro ingrediente contenente sodio/sale aggiunto e il contenuto di sodio del prodotto non supera 0,12 g, o il valore equivalente di sale, per ogni 100 g o 100 ml. 51

52 Reg.1047/2012 che modifica il Reg.(CE) 1924/2006 per quanto riguarda l elenco di indicazioni nutrizionali ØZUCCHERI (A TASSO RIDOTTO DI) Alle condizioni attuali, è possibile indicare un tasso ridotto di zuccheri anche quando questi ultimi sono sostituiti da grassi, il che comporterebbe la realizzazione i di un prodotto riformulato caratterizzato da un contenuto energetico più elevato. E stato pertanto necessario precisare il claim comparativo se ed in quanto riferito it alla riduzione i didetto nutriente. t All allegato I del Regolamento 1924/2006, nella voce relativa all indicazione «A TASSO RIDOTTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA]», è pertanto aggiunta la precisazione che, l indicazione a tasso ridotto di zuccheri e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore è consentita solo se la quantità di energia del prodotto riportante l indicazione è pari o inferiore alla quantità di energia di un prodotto analogo. 52

53 Reg.1047/2012 che modifica il Reg.(CE) 1924/2006 per quanto riguarda l elenco di indicazioni nutrizionali ØGRASSI SATURI (A TASSO RIDOTTO DI) L indicazione a tasso ridotto di grassi saturi e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore è consentita solo 1. se la somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans nel prodotto riportante l indicazione risulta inferiore almeno del 30% alla somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans in un prodotto analogo; nonché 2. se il contenuto in acidi grassi trans del prodotto riportante l indicazione è uguale o inferiore a quello rintracciabile in un prodotto analogo. MISURE TRANSITORE I prodotti immessi sul mercato prima del 1 giugno 2014 non soddisfacenti i requisiti del regolamento (CE) 1924/06 come modificato dal presente regolamento 1047/12 possono essere commercializzati fino all esaurimento delle scorte. 53

54 INDICAZIONI SULLA SALUTE: CONDIZIONI SPECIFICHE (art. 13) Sono VIETATE a meno che non siano autorizzate a norma del presente Regolamento e siano incluse nell elenco comunitario delle indicazioni consentite. 54

55 INDICAZIONI SULLA SALUTE: ETICHETTATURA, PRESENTAZIONE PUBBLICITA a) una dicitura relativa all'importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano; b) la quantità dell'alimento e le modalità di consumo necessarie per ottenere l'effetto benefico indicato; (La disposizione intende assicurare per tutte le indicazioni sulla salute che il consumatore siainformato informato inmodo esauriente sullaquantità e sulle modalità di consumo quotidiano dell alimento. Occorre ad esempio specificare se l effetto indicato può essere ottenuto consumando l alimento un unicaunica volta o varie volte nel corso della giornata) c) se del caso, una dicitura rivolta alle persone che dovrebbero evitare di consumare l'alimento, e d) un'appropriata avvertenza per i prodotti che potrebbero presentare un rischio per la salute se consumati in quantità eccessive. 55

56 Indicazioni i isulla salute generiche ih (art. 10 co 3) Il riferimento a benefici generali e non specifici della sostanza nutritiva o dell'alimento per la buona salute complessiva o per il benessere derivante dallo stato di salute è consentito soltanto se accompagnato da un'indicazione specifica sulla salute inclusa negli elenchi di cui agli articoli 13 o

57 INDICAZIONI SULLA SALUTE NON CONSENTITE (art. 12) Che suggeriscono che la salute potrebbe risultare compromessa dal mancato consumo dell alimento, che fanno riferimento alla percentuale o all entità della perdita di peso, che fanno riferimento al parere di un singolo medico o altro operatore sanitario e altre associazioni non contemplate dall art

58 INDICAZIONI SULLA SALUTE DIVERSE DA QUELLE SU RIDUZIONE DI UN RISCHIO DI MALATTIA E SUSALUTESALUTE DEI BAMBINI (art. 13) Descrivono o fanno riferimento a: a) ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell organismo, o b) funzioni psicologiche e comportamentali, o c) il dimagrimento o il controllo del peso oppure la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà o la riduzione dell energia apportata dal regime alimentare. 58

59 INDICAZIONI SULLA SALUTE DIVERSE DA QUELLE SUL RIDUZIONE DI UN RISCHIO DI MALATTIA E SU SALUTE DEI BAMBINI (art. 13) senza procedura di autorizzazione se: i) incluse nell elenco comunitario delle indicazioni consentite; ii) basate su prove scientifiche generalmente accettate; iii) ben comprese dal consumatore medio. 59

60 ELENCOCOMUNITARIO COMUNITARIO (REG.TO432/2012) INDICAZIONI FUNZIONALI GENERICHE Contiene i seguenti dati: Sostanza nutritiva, sostanza di altro tipo, alimento o categoria di alimenti Indicazione Condizioni d uso Condizioni e/o restrizioni d uso dell alimento l e/o dicitura o avvertenza supplementare Fonti bibliografiche/scientifiche numero EFSA Journal. 60

61 ESEMPIO DI INDICAZIONIFUNZIONALI GENERICHE Es. La fibra di frumento contribuisce all accelerazione del transito intestinale Questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento con un elevato contenuto di tale fibra come specificato nell indicazione «AD ALTO CONTENUTO DI FIBRE» di cui all allegato del regolamento (CE) n. 1924/2006. L indicazione va accompagnata dall informazione al consumatore che l effetto indicato si ottiene con l assunzione giornaliera di almeno10 g di fibre di frumento. LE INDICAZIONI LA CUI VALUTAZIONE NON E ANCORA STATA COMPLETATA SARANNO PUBBLICATE SUL SITO DELLA COMMISSIONE e potranno continuare ad essere utilizzate sotto la responsabilità degli osa 61

62 Esempio Alimenti a basso o ridotto contenuto di acidi grassi saturi: questa indicazione può essere impiegata 1) solo se rispetta il claim a basso contenuto di grassi saturi cioè se la somma dei saturi e dei trans non supera 1,5g / 100g e se la somma di saturi e trans non corrisponde a più del 10% dell apporto energetico, o 2) se risponde ai requisiti dell indicazione a tasso ridotto di.. che, secondo il Reg. 1047/2012, si può utilizzare nel caso in cui la somma dei saturi e dei trans risulta inferiore almeno del 30% rispetto ad un prodotto simile e se il contenuto di trans è uguale o inferiore ad un prodotto analogo 62

63 INDICAZIONI SULLA SALUTE w3 Condizioni ACIDO ALFA LINOLENICO (ALA) se l alimento è almeno una fonte di ALA, cioè se contiene almeno 0,3 g di ALA per 100 g e per 100 kcal. Il consumatore va informato che l effetto leffetto si ottiene con l assunzione giornaliera di 2 g di ALA ACIDO DOCOSAESAENOICO (DHA) se ilprodotto contiene almeno 40 mg di DHA per 100 g e per 100 kcal. Effetto benefico: 250 mg DHA/giorno ACIDO EICOSAPENTAENOICO e ACIDO DOCOSAESAENOICO (EPA/DHA) se l alimento è almeno una fonte di EPA e DHA, cioè se contiene almeno 40 mg della somma di EPA e DHA per 100 g e 100 kcal. Il consumatore va informatoche leffetto l effetto si ottiene con l assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e DHA 63

64 INDICAZIONI SULLA SALUTE w3 Indicazioni L ALA CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO DEI NORMALI LIVELLI DI COLESTEROLO NEL SANGUE IL DHA CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO DELLA NORMALE FUNZIONE CEREBRALE O DELLA CAPACITA VISIVA NORMALE L EPA LEPA E IL DHA CONTRIBUISCONO ALLA NORMALE FUNZIONE CARDIACA 64

65 INDICAZIONI SULLA SALUTE Condizioni i i ACIDO LINOLEICO (AL) se l alimento apporta almeno 1,5 g di AL per 100 g e per 100 kcal. Il consumatore va informato che l effetto benefico si ottiene con l assunzione giornaliera di 10 g di AL Indicazioni L AL CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO DEI NORMALI LIVELLI DI COLESTEROLO NEL SANGUE 65

66 Esempi Claim non approvato: Riduce il colesterolo in tre settimane ; Rallenta l invecchiamento cellulare La pasta della salute Indicata nella dieta del diabetico; azione di controllo sul colesterolo;aiuta il cuore e le arterie Claim approvato: Gli steroli vegetali contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue 66

67 INDICAZIONI SULLA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI MALATTIA E SALUTE DEI BAMBINI (art. 14) Autorizzazione (procedura artt. 15 ss). Inserimento nell elenco l comunitario i delle indicazioni consentite unitamente a tutte le condizioni necessarie per il loro impiego. 67

68 INDICAZIONI SULLA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI MALATTIA E SALUTE DEI BAMBINI (art. 14) Par.2 L etichettatura, o in mancanza, la presentazione o pubblicità ità reca anche una dicitura indicante che la malattia cui l indicazione fa riferimento è dovuta a molteplici fattori di rischio e che l intervento su uno di questi fattori può anche non avere un effetto benefico. 68

69 DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE Reg. 1924/06 Artt )Domanda di autorizzazione allo stato membro 2)Parere dell EFSA 3) Autorizzazione i comunitaria i 69

70 1.Domanda di autorizzazione Requisiti: a) nomee e indirizzo del richiedente; b) sostanza nutritiva o di altro tipo, oppure alimento o categoria di alimenti, in riferimento a cui sarà fornita l'indicazione sulla salute e sue caratteristiche particolari; c) copia degli studi, compresi, se del caso, studi indipendenti e soggetti a controllo degli esperti, effettuati relativamente all'indicazione sulla salute, nonché ogni altro materiale disponibile; d) se del caso, riferimento specifico alle informazioni da considerare protette dalla proprietà industriale, con giustificazione accettabile; e) copia di altri studi scientifici riguardanti l'indicazione; f) una proposta di formulazione dell'indicazione sulla salute per la quale è richiesta l'autorizzazione, comprese, se del dlcaso, le condizioni d'impiego specifiche; g) una sintesi della domanda. 70

71 2. Parere dell Autorità dellautorità Nel termine di 5 mesi dalla data di ricevimento della domanda. Per elaborare il parere, l'autorità verifica: a) che l'indicazione sulla salute sia basata su prove scientifiche; b) che la formulazione dell'indicazione ione sulla salute soddisfi i criteri stabiliti dal regolamento L Autorità trasmette il suo parere alla Commissione, agli Stati membri e al richiedente. 71

72 3. Autorizzazione comunitaria Entro due mesi dal dli ricevimento i dl del parere dell'autorità, Progettodi decisione relativo aglielenchi delle indicazionisulla salute consentite Informazione al richiedente della decisione adottata e pubblicazione dei dettagli nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Le indicazioni sulla salute incluse negli elenchi possono essere utilizzate da qualsiasi operatore del settore alimentare (se non c è protezione di dati) 72

73 Esempio SOSTANZA Steroli vegetali: steroli estratti da piante, liberi o esterificati con acidi grassi alimentari. INDICAZIONE È stato dimostrato che gli steroli vegetali riducono il colesterolo nel sangue. L ipercolesterolemia l i costituisce i un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie coronariche. CONDIZIONI D USO Informazione per il consumatore che l effetto benefico si ottiene con l assunzione quotidiana di almeno 2 g di steroli vegetali. 73

74 Registro comunitario La Commissione istituisce e tiene aggiornato un registro comunitario delle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari Registro comunitario on line Il registro contiene: a) le indicazioni nutrizionali e le relative condizioni di applicazione; i b) le limitazioni adottate a norma dell'articolo 4, paragrafo 5; c) le indicazioni sulla salute autorizzate e le relative condizioni di applicazione d) un elenco delle indicazioni sulla salute respinte e il motivo del 74 rigetto.

75 Es. betaglucani e colesterolo Claims relativi ai betaglucani sono stati inclusi sia nell elenco delle indicazioni funzionali generiche (indicazioni sulla salute che descrivono o fanno riferimento al ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell'organismo) ex Reg.to 432/2012, che tra le indicazioni sulla riduzione dei rischi di malattia ex Reg.to 1160/

76 CLAIM FUNZIONALE GENERICO (art. 13/1 let. a Reg.to 1924/2006) Il claim funzionale incluso nell elenco di cui al Reg.to 432/2012 è: I beta glucani contribuiscono almantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento che contiene almeno 1 g di beta glucani da avena, crusca d avena, orzo o crusca d orzo o da miscele di tali fonti per porzione quantificata. L indicazione va accompagnata dall informazione al consumatore che l effetto benefico si ottiene con l assunzione giornaliera di 3 g di beta glucani da avena, crusca d avena, orzo o crusca d orzo o da miscele di tali beta glucani. 76

77 INDICAZIONE SULLA RIDUZIONE DEL RISCHIODI MALATTIA (art. 14/1 let. a Reg.to 1924/2006) L indicazione i sulla riduzione i dli del rischi malattia autorizzata dl dal Reg.to 1160/2011 è È stato dimostrato che il beta glucano dell avena abbassa/riduce il colesterolo nel sangue. L ipercolesterolemia costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatiecoronariche coronariche. Il consumatore va informato del fatto che l effetto benefico si ottiene con l assunzione quotidiana di 3 g di beta glucano dell avena L indicazione può essere utilizzata per prodotti alimentari che forniscono almeno 1 g di beta glucano dell avena per porzione quantificata. 77

78 L operatore può scegliere se formulare il claim in termini di indicazione funzionale generica o sulla riduzione del rischio malattia. 78

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