IL SISTEMA SANZIONATORIO
|
|
|
- Emilia Vaccaro
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 IL SISTEMA SANZIONATORIO - Tipologie delle sanzioni - Soggetti cui si applicano - Sospensione dell attività imprenditoriale - Iter per i diversi reati -Verbali di sopralluogo, di contravvenzione e prescrizione - Esempi contravvenzione, prescrizioni e termini per la regolarizzazione Iter del procedimento penale e sua estinzione (D.lgs. 758/94) Seminario operativo La valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate per aziende fino a 50 lavoratori Scadenza 31 dicembre 2012 per aziende fino a 10 lavoratori Venerdì 16 novembre 2012 dalle 9.30 alle 12.30, presso API Baveno, S.S. 33 del Sempione km 87 Cruciano Francesco [email protected] tel API Novara, VCO e Vercelli e Valsesia
2 IL SISTEMA SANZIONATORIO arresto Il D.Lgs 81/08 e s.m.i. prevede 4 tipologie di sanzioni: arresto o ammenda ammenda sanzioni amministrative Le sanzioni sono graduate in base alla gravità delle violazioni e alla rilevanza delle disposizioni violate per la tutela della sicurezza del lavoro Il fine riparatorio prevale su quello punitivo (il D.Lgs. n. 106/09 ha recepito lo spirito del D.Lgs. n. 758/94).
3 IL SISTEMA SANZIONATORIO I soggetti a cui si applicano le sanzioni sono: Datori di lavoro e Dirigenti (es. art. 55) Preposti (es. art. 56) Progettisti, Fabbricanti, Fornitori ed Installatori (es. art. 57) Medici competenti (es. art. 58) Lavoratori (es. art. 59) Componenti dell impresa familiare, Lavoratori autonomi, Coltivatori diretti, Soci di società semplici in agricoltura, Artigiani e Piccoli commercianti (art. 60) Venditori, Noleggiatori e Concedenti in uso (es. art. 87) Committenti di opere edili o Responsabili dei lavori (es. art. 157) Coordinatori per la progettazione e Coordinatori per l esecuzione dell opera edile (es. art. 158) Chiunque (es. artt. 264 bis, 286) L art. 299 sancisce che chiunque, indipendentemente dall investitura formale, eserciti di fatto poteri direttivi è punito alla stregua di un datore di lavoro, dirigente o preposto (principio di effettività)
4 SOSPENSIONE DELL ATTIVITA DI IMPRESA PER MOTIVI DI SICUREZZA DELL AMBIENTE DI LAVORO L art. 14 prevede la possibilità per lo Spresal di adottare un provvedimento amministrativo di carattere cautelare per la sospensione dell attività di impresa Presupposto è l accertamento di violazioni: : violazioni individuate nell Allegato I; : nei 5 anni antecedenti (non prima del 5 agosto 2007) lo stesso soggetto ha commesso più violazioni (2 o più) che siano state oggetto di prescrizioni ex D.Lgs.n. 758/1994 ottemperate o di sentenze passate in giudicato; : violazione della medesima disposizione o di più disposizioni tra quelle indicate nell Allegato I Limite alla competenza dello Spresal in caso di accertate violazioni in la competenza esclusiva è dei VV.F.(Sresal segnala a Comando Prov.le VV.F.)
5 ALLEGATO I (ART. 14) GRAVI VIOLAZIONI AI FINI DELL ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL ATTIVITA IMPRENDITORIALE Violazioni che espongono a rischi di carattere generale Mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi; Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione Mancata formazione ed addestramento; Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile; Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (POS); Violazioni che espongono al rischio di caduta dall alto Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall alto; Mancanza di protezioni verso il vuoto. continua
6 ALLEGATO I (ART. 14) GRAVI VIOLAZIONI AI FINI DELL ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL ATTIVITA IMPRENDITORIALE Violazioni che espongono al rischio di seppellimento Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno. Violazioni che espongono al rischio di elettrocuzione Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi; Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi; Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale). Violazioni che espongono al rischio d amianto Mancata notifica all organo di vigilanza prima dell inizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione ad amianto.
7 SOSPENSIONE DELL ATTIVITA DI IMPRESA PER MOTIVI DI SICUREZZA DELL AMBIENTE DI LAVORO Caratteristiche del provvedimento di sospensione: la sospensione è disposta solo sulle attività lavorative che espongono i lavoratori ai rischi gravi accertati; la sospensione consente solo lo svolgimento dei lavori strettamente necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza, in ottemperanza alle prescrizioni dello Spresal; il provvedimento è impugnabile di fronte al Presidente della Giunta Regionale entro 30 giorni dal ricevimento; il provvedimento è revocabile dallo Spresal a condizione del ripristino delle regolari condizioni di lavoro e del pagamento della somma aggiuntiva di nel capitolo regionale per finanziare l attività di prevenzione nei luoghi di lavoro; la mancata ottemperanza del provvedimento di sospensione configura la contravvenzione di cui all art. 14 comma 10 punita con pena del solo arresto. Non si applica il D.Lgs. n. 758/1994 ma l art. 302 D.Lgs. 81/08.
8 Reati puniti con la pena dell ARRESTO Definizione solo in sede giudiziaria INTERVENTO ISPETTIVO CON RISCONTRO DI VIOLAZIONI COMUNICAZIONE NOTIZIA DI REATO AL P.M IL P.M. CHIEDE AL G.I.P. IL RINVIO A GIUDIZIO ART. 302 IL G.I.P. SU RICHIESTA DELL IMPUTATO PUO SOSTITUIRE LA PENA DETENTIVA (max 12 MESI) CON UNA PENA PECUNIARIA CONDIZIONI PER LA SOSTITUZIONE: ELIMINAZIONI FONTI DI RISCHIO ELIMINAZIONE CONSEGUENZE DANNOSE DEL REATO VIOLAZIONE NON E STATA CAUSA DI MORTE O LESIONE GRAVE/GRAVISSIMA
9 Reati puniti pena alternativa ARRESTO O AMMENDA D.Lvo n 758/94 INTERVENTO ISPETTIVO CON RISCONTRO DI VIOLAZIONI OTTEMPERANZA ALLA PRESCRIZIONE PRESCRIZIONE SOPRALLUOGO DI VERIFICA COMUNICAZIONE NOTIZIA DI REATO AL P.M. INADEMPIMENTO AMMISSIONE AL PAGAMENTO DI 1/4 DEL MASSIMO IN VIA AMMINISTRATIVA IL P.M. CHIEDE AL G.I.P. IL RINVIO A GIUDIZIO Il P.M. chiede al G.I.P. l archiviazione
10 Reati puniti con la pena dell AMMENDA ART. 301 D.Lgs. 81/08 D.Lgs n 758/94 INTERVENTO ISPETTIVO CON RISCONTRO DI VIOLAZIONI ADEMPIMENTO PRESCRIZIONE SOPRALLUOGO DI VERIFICA COMUNICAZIONE NOTIZIA DI REATO AL P.M. INADEMPIMENTO AMMISSIONE AL PAGAMENTO DI 1/4 DEL MASSIMO IN VIA AMMINISTRATIVA IL P.M. CHIEDE AL G.I.P. IL RINVIO A GIUDIZIO Il P.M. chiede al G.I.P. l archiviazione
11 Illeciti puniti con sanzione amministrativa L. 689/81 INTERVENTO ISPETTIVO CON RISCONTRO DI VIOLAZIONI ART. 301 bis D.Lgs. 81/08 CONTESTAZIONE con PROVVEDIMENTO DI REGOLARIZZAZIONE REGOLARIZZAZIONE VERIFICA MANCATA REGOLARIZZAZIONE AMMISSIONE AL PAGAMENTO DELL IMPORTO MINIMO SANZIONE PERDITA DEL BENEFICIO art. 301 bis e TRASMISSIONE NOTIZIA DI REATO ex art. 650/437c.p. GIUDICE PENALE APPLICA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA (art. 24 L.689/81)
12 Reati gravi e reiterati puniti con la pena alternativa dell arresto e dell ammenda o con la sola ammenda D.Lgs. 758/94 D.Lgs. 81/08 art. 14 INTERVENTO ISPETTIVO CON RISCONTRO DI VIOLAZIONI PRESCRIZIONE PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL ATTIVITA DI IMPRESA INADEMPIMENTO PRESCRIZIONE IL P.M. CHIEDE AL G.I.P. IL RINVIO A GIUDIZIO AMMISSIONE AL PAGAMENTO DI 1/4 DEL MASSIMO IN VIA AMMINISTRATIVA SOPRALLUOGO DI VERIFICA ADEMPIMENTO PRESCRIZIONE AMMISSIONE AL PAGAMENTO DI INADEMPIMENTO PROVVEDIMENTO DI SPOSPENSIONE COMUNICAZIONE NOTIZIA DI REATO AL P.M. (art. 14 comma 10 D.Lgs. 81/08). VERIFICA PAGAMENTO COMUNICAZIONE AL P.M. PER ETINZIONE DEL REATO VERIFICA PAGAMENTO REVOCA SOSPENSIONE IL G.I.P. SU RICHEISTA DELL IMPUTATO PUO SOSTITUIRE LA PENA DETENTIVA (max 12 MESI) CON UNA PENA PECUNIARIA
13 Verbale di sopralluogo (es.) Al Sig c/o Azienda... Al Pubblico Ministero Procura della Repubblica c/o Tribunale Verbale d ispezione e prescrizioni in materia di sicurezza del lavoro n... Sopralluogo del.. Presenti agli incontri e sopralluoghi: per lo Spresal uff.li p.g. per l'azienda: sigg. L'intervento in materia di igiene e sicurezza sul lavoro ha evidenziato condizioni lavorative non conformi alle norme vigenti per la tutela della salute dei lavoratori. Pertanto, si richiama l azienda all'osservanza delle norme di prevenzione di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. In particolare, dalla documentazione presente in azienda e per quanto rilevato nel corso del sopralluogo, si sono riscontrate le seguenti contravvenzioni (art. 19 D.Lgs. 758/94):
14 Verbale di sopralluogo 1) art. 71 comma 1 del D. Lgs. 81/08 -punto 6 parte I All. V in quanto il datore di lavoro non ha messo a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all art. 70. In particolare, nelle seguenti macchine/attrezzature gli elementi mobili erano privi di protezione contro il pericolo di presa/trascinamento/schiacciamento di parti del corpo es..* le cinghie del ventilatore del trattore marca mod.targa * la presa di forza del trattore marca.mod.targa 3) art. 71 comma 4 lett. a) punto 2 in quanto le seguenti attrezzature di lavoro non sono state oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza. In particolare
15 Verbale di sopralluogo - art. 64 comma 1 lett. a) -punto All. IV in quanto il datore di lavoro non ha provveduto affinché i luoghi di lavoro fossero conformi ai requisiti di cui all art. 63 comma 1. In particolare le installazioni igienico-assistenziali (dormitorio, bagno, refettorio) non erano mantenute in stato di igiene e pulizia - art.64 comma 1 lett. a) in quanto il datore di lavoro non ha provveduto affinché i luoghi di lavoro fossero conformi ai requisiti di cui all art. 63 comma 1. In particolare: per l accesso agli ambienti di lavoro/attrezzature, le scale erano prive dei requisiti di sicurezza e/o non agganciate come previsto al punto All. IV contro il pericolo di caduta dall alto, impalcature, passerelle, ripiani, posti di lavoro e passaggi sopraelevati (es. fienili, silos, solai, fosse) non erano provvisti di parapetto normale come previsto al punto All. IV contro il pericolo di caduta dall alto.
16 Verbale di sopralluogo - art.18 comma 1 lett. d) in quanto il datore di lavoro non ha messo a disposizione dei lavoratori mezzi di protezione individuale appropriati ai rischi inerenti alle lavorazioni. In particolare, i lavoratori erano privi di:. - art. 17, comma 1 lett. a) in quanto il datore di lavoro non ha fornito ai propri dipendenti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente di lavoro dove devono operare - Art. 45 comma 1 in quanto il datore di lavoro non ha preso provvedimenti in materia di primo soccorso e assistenza medica di emergenze stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni anche per il trasporto dei lavoratori infortunati. - Art. 63 e 64 comma 1 in quanto il datore di lavoro non ha provveduto affinché i luoghi di lavoro fossero conformi ai requisiti di cui all art. 63, c.1,2 e 3:
17
18
19
20
21
22
23
24
25 Iter del procedimento penale e sua eventuale estinzione (D.Lgs. 758/94)
26
27 Domande sul sistema dei reati e sanzioni PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. art. 29 Biagianti Marialivia e Cruciano Francesco tel Area Ambiente, Salute e Sicurezza API Novara, VCO e Vercelli e Valsesia
IL SISTEMA SANZIONATORIO
IL SISTEMA SANZIONATORIO Il Dlgs 81/08 e s.m.i. prevede 4 tipologie di sanzioni: arresto arresto o ammenda ammenda sanzioni amministrative Le sanzioni sono graduate in base alla gravità delle violazioni
Testo Unico. Il sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni previste dal nuovo D.Lgs. 81/08 sono:
Testo Unico Salute e sicurezza sul lavoro Dr. Biagio Calò NORMATIVA SULL IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Le nuove disposizioni penali introdotte dal D.Lgs. 81/08 12 Giugno 2008 Direttore SPRESAL
SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LE NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE
SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LE NOVITA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI VICENZA 5 DICEMBRE 2013 Il d.lgs. 81/2008, come modificato dal D.lgs. 106/2009,
SCHEMA SANZIONATORIO CONNESSO AL DLgs 81/08
SCHEMA SANZIONATORIO CONNESSO AL DLgs 81/08 TITOLO I PRINCIPI COMUNI Art. 55 1. E punito con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro: a) per la violazione
Le principali novità introdotte dal d.lgs. 106/2009 in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Le principali novità introdotte dal d.lgs. 106/2009 in materia di salute e sicurezza sul lavoro Avv. Daniele Tanoni Confindustria Pesaro Urbino Pesaro, 30 settembre 2009 Il d.lgs. 3 agosto 2009 n. 106
DLGS 81: TUTTE LE SANZIONI MODIFICATE DAL CORRETTIVO DLGS 106
DLGS 81: TUTTE LE SANZIONI MODIFICATE DAL CORRETTIVO DLGS 106 L analisi delle modifiche apportate dal decreto legislativo 106/2009 al testo unico sicurezza lavoro (dlgs 81/2008) dimostra come i principali
ORGANI DI VIGILANZA E SANZIONI
ORGANI DI VIGILANZA E SANZIONI Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Gli organi di vigilanza e controllo Aziende U.S.L. Vigili del Fuoco Ispettorato del lavoro Carabinieri Il ruolo delle Aziende
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE N 8 articoli (da art.
04/05/2014 QUADRO RIASSUNTIVO
Corso di formazione SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Titolo modulo ORGANI DI VIGILANZA, COMPETENZE E SISTEMI DI INTERVENTO 1 I TEMI TRATTATI Gli organi di vigilanza Il quadro normativo attuale
Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro
kiker Concetti generali in tema di PREVENZIONE e SICUREZZA del lavoro Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE Collana PREVENZIONE E PROTEZIONE IL D.LGS.81/2008: TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO L evoluzione Normativa
LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NELLE AGENZIE IMMOBILIARI.
LE MODALITÀ DI ADEMPIMENTO AGLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA NELLE AGENZIE IMMOBILIARI. Slide 1 SOGGETTI PRINCIPALI DATORE DI LAVORO MEDICO COMPETENTE RESPONSABILE E ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Il quadro sanzionatorio per il datore di lavoro per violazione delle norme. salute dei lavoratori
Il quadro sanzionatorio per il datore di lavoro per violazione delle norme in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori Bastia Umbra, 21 maggio 2012 dr. Armando Mattioli Art. 15. (Misure
Il Preposto nella scuola
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE GENERALE Organismo Paritetico Regionale ex art. 51 D. lgs. 81/2008 Il Preposto nella scuola
Articolo di Legge violato - tabella comparata -
_D. Lgs. 81 del 09.04.2008_ss. Mm.ii: PRINCIPALI SANZIONI Articolo di Legge violato - tabella comparata - (obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti) Omessa manutenzione e ripristino
Il sistema delle sanzioni per le violazioni delle norme sulla sicurezza
Il sistema delle sanzioni per le violazioni delle norme sulla sicurezza Milano, 21 ottobre 2010 Conseguenze derivanti dalla inosservanza delle norme sulla sicurezza NORMATIVA SANZIONE CODICE DEI CONTRATTI
OBBLIGHI DEL PREPOSTO ART. 19 D.LGS. 81/08
PREPOSTO Il PREPOSTO è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività
Assolvere al ruolo di CSE nel migliore dei modi
Assolvere al ruolo di CSE nel migliore dei modi Introduzione Assolvere al ruolo di CSE nel migliore dei modi corrisponde per lo più all idea di come fare per evitare profili di colpa nel caso di violazioni
1. Vigilanza sui contratti a progetto
S. Giorgio su L., 4/04/2008 Circolare 7/2008 Vi trasmettiamo circolare contenente importanti novità in materia di lavoro. Sommario: 1. Vigilanza sui contratti a progetto. 2. Approvato il decreto in materia
CHECK LIST PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
CHECK LIST PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Pagina 2 di 8 Sommario 1. FINALITA E USO DEL DOCUMENTO... 3 2. VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE
D. LGS 81/2008. Informazione ai lavoratori
D. LGS 81/2008 L INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI L ADDESTRAMENTO Informazione ai lavoratori 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a)
FASCICOLO DI DOCUMENTI OBBLIGATORI IN CANTIERE D R. M A R R O C C O L U C I O M E D I C O D E L L A V O R O
FASCICOLO DI DOCUMENTI OBBLIGATORI IN CANTIERE D R. M A R R O C C O L U C I O M E D I C O D E L L A V O R O Documenti concernenti gli obblighi a carico del Datore di Lavoro Nomine e attestati di formazione
ENTI PREPOSTI AL CONTROLLO
ENTI PREPOSTI AL CONTROLLO Ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 81/2008 la vigilanza sull applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla Azienda Sanitaria
AGRICOLTURA SICURA CHECK-LIST DI BASE
AGRICOLTURA SICURA CHECK-LIST DI BASE PER LAVALUTAZIONE DEI RISCHI E LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA LA CHECK LIST È UNA GUIDA PER FACILITARE
IL RUOLO DELLA FORMAZIONE
La valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate per aziende fino a 50 lavoratori IL RUOLO DELLA FORMAZIONE Baveno 16 novembre 2012 presso API Baveno, S.S. Sempione km 87 Biagianti Marialivia
Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente
Commissione Consultiva Permanente Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Prima di procedere
Circolare N.24 del 07 Febbraio 2013. Sicurezza sul lavoro. Obblighi e scadenze
Circolare N.24 del 07 Febbraio 2013 Sicurezza sul lavoro. Obblighi e scadenze Sicurezza sul lavoro: obblighi e scadenze Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, il D.Lgs n. 81/2008
ORGANI DI CONTROLLO E DI VIGILANZA
ORGANI DI CONTROLLO E DI VIGILANZA Il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro è garantito: Dal controllo degli organismi interni preposti (primo livello di prevenzione). Dagli
I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali
Corso di Progettazione e Organizzazione della Sicurezza nel Cantiere - prof. arch. Renato G. Laganà I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale. Compiti, obblighi, responsabilità civili e penali TITOLO
D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO Titolo I Principi Comuni Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela e obblighi
D.Lgs. 81/08 TESTO UNICO Titolo I Principi Comuni Capo III Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela e obblighi Art. 17 Obblighi del datore di lavoro non delegabili 1.
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art.
TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE N 3 CAPI - N 19 articoli (da art. 69 a art. 87) CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO N 5 articoli (da art. 69
LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA INGENIA Group
LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA INGENIA Group Obblighi e sanzioni del datore di lavoro Manuale commerciale 11/2013 Per informazioni: [email protected] LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA OBBLIGHI E SANZIONI
LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse
L APPARATO SANZIONATORIO DEL D.LGS.81/08 DOPO LE MODIFICHE APPORTATE DAL D.LGS.106/09
L APPARATO SANZIONATORIO DEL D.LGS.81/08 DOPO LE MODIFICHE APPORTATE DAL D.LGS.106/09 0. PREMESSA A livello generale, il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive
Le Principali Novità
TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E PREVENZIONE DAGLI INFORTUNI SUL LAVORO D. L.vo 81/08 Le Principali Novità Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il testo unico in materia di tutela della salute e sicurezza
SICUREZZA SUL LAVORO
SICUREZZA SUL LAVORO INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SECONDO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/2008 E S.M.I. (D.Lgs. 3 Agosto 2009, n 106) Il Decreto Legislativo n. 81/2008, sostituendo ed abrogando il Decreto
ADEMPIMENTI NORMATIVI PER STABILIMENTI SOGGETTI AGLI OBBLIGHI DELL ART. 8 D.LGS. 334/99 e s.m.i.
AGLI OBBLIGHI DELL ART. 8 D.LGS. 334/99 Data ultimo aggiornamento documento: 09/11/2012 1. Adempimenti per le aziende in art. 8 2. Sanzioni 3. Principali attività della Pubblica Amministrazione I Gestori
F. D Orsi M. Di Giorgio A B C. ad uso del datore di lavoro e del RSPP
F. D Orsi M. Di Giorgio A B C della SICUREZZA ad uso del datore di lavoro e del RSPP Compiti, deleghe, obblighi e responsabilità secondo il D.Lgs. 81/2008 e s.m. e l Accordo Stato Regioni per la formazione
INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300
INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300 La norma applica a tutti i casi di omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul
Applicazione del Testo Unico sulla Privacy: Responsabilità e sistema sanzionario Pagina 1 di 8. a cura di. Data Ufficio E-learning
Pagina 1 di 8 M.2 RESPONSABILITÀ E SISTEMA SANZIONATORIO a cura di Data Ufficio E-learning Gruppo Data Ufficio Spa Pagina 2 di 8 INDICE DOCUMENTO M2. RESPONSABILITÀ E SISTEMA SANZIONATORIO...3 1. Le sanzioni...3
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA L ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE AZIENDALE DIRITTI, DOVERI E SANZIONI PER I VARI SOGGETTI AZIENDALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL
Organi di Vigilanza e Sistema sanzionatorio. Dott. Leonardo SCATURRO
Organi di Vigilanza e Sistema sanzionatorio Dott. Leonardo SCATURRO Organi di Vigilanza S.Pre.S.A.L. - Azienda Sanitaria Locale Chi è? Ente che fa parte del Dipartimento di Prevenzione delle A.S.L. Quale
D. LGS 81/2008. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
D. LGS 81/2008 I RAPPORTI CON I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di
Corso di formazione per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
In collaborazione con: Con il coordinamento scientifico di: Tabella 1. Prospetto delle Classi di Laurea Corso di formazione per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Normativa Con l'introduzione
D. LGS 81/2008. Oggetto della valutazione dei rischi
D. LGS 81/2008 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Oggetto della valutazione dei rischi 1. La valutazione dei rischi anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati,
LA GESTIONE DEL RISCHIO LEGIONELLA PER I LAVORATORI D.Lgs. 81/08. Ausl Cesena - Servizio PSAL 1
LA GESTIONE DEL RISCHIO LEGIONELLA PER I LAVORATORI D.Lgs. 81/08 Ausl Cesena - Servizio PSAL 1 D.Lgs. 81/08 Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro Titolo I: Principi comuni Titolo II: Luoghi di
Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI
Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Facendo seguito alla informativa trasmessa dalla scrivente Direzione
Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro
Una premessa TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro È in vigore dal 15 maggio 2008, il nuovo Testo
Sicurezza Condominio. D. Lgs 81/08 e sue modifiche
Sicurezza Condominio D. Lgs 81/08 e sue modifiche SICUREZZA E CONDOMINIO Il nuovo testo unico sulla sicurezza D.gls 81/08 ha sostituito la legge 626/94, aggiungendo e rafforzando le sanzioni civili e penali
DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 NOZIONI DI BASE
DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 NOZIONI DI BASE D.Lgs.81 - Introduzione D.Lgs.81 - Introduzione TITOLO I: PRINCIPI COMUNI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1: Finalità; Art. 2: Definizioni; Art. 3: Campo di
PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA
Allegato A Autorità per l energia elettrica e il gas Guardia di Finanza PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA
Datore di lavoro D.Lgs. 81/2008
FORMAZIONE OBBLIGHI SANZIONI Datore di lavoro D.Lgs. 81/2008 Mancata informazione ai lavoratori 1.315,20 a 5.699,20 Mancata formazione ai lavoratori, ai dirigenti (RSPP) e preposti, ai lavoratori addetti
IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO
IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.Lgs. 81/08 Prima del D.Lgs 626/94 il lavoratore era visto come un soggetto passivo destinatario delle misure
CORSO DI FORMAZIONE per Dirigenti
Secondo il D.Lgs. 81/2008 s.m. e l Accordo della Conferenza Stato-Regioni per la formazione del 21 dicembre 2011 Modulo I Giuridico Normativo CORSO DI FORMAZIONE per Dirigenti Dr.ssa Mimma Laino Parte
TESTO UNICO SULLA SICUREZZA. D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008
TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 Principi generali Le disposizioni contenute nel D.Lgs. 81/08 sono: - attuative dell art. 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123 - suddivise in XIII
D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Preposti. In collaborazione con:
D.Lgs. 81/08 Testo Unico per la Sicurezza del luoghi di Lavoro Corso di formazione per Preposti In collaborazione con: Disposizioni legislative D. Lgs. 626/94 La legge recepisce la normativa europea 89/391/CEE
MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall
Servizio Accertamenti a Tutela della Fede Pubblica CCIAA Milano
Pubblica CCIAA Milano La competenza Le funzioni di autorità di vigilanza per il controllo della conformità dei giocattoli alle disposizioni del presente decreto legislativo sono svolte dal Ministero dello
DBConsulenze. Bottaro Arch.Alessandro
CHECK LIST PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DEI PRINCIPALI OBBLIGHI DOCUMENTALI E DI ORGANIZZAZIONE DELLA CUREZZA PRINCIPALI OBBLIGHI CUREZZA SUL LAVORO Sommario 1. FINALITA E USO DEL DOCUMENTO... 2 2. VERIFICA
LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza
LE RESPONSABILITA PENALI DEL Coordinatore Per la Sicurezza ROMA 12 APRILE 2013 Avv. Giulia Adotti Studio Legale ADOTTI & Associati Roma, Viale B. Buozzi n. 68 Frascati, via F. Cecconi n. 37-39 www.adottiassociati.it
I DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI
Avv. Luisella Collu I DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI 28/05/2015 Avv. Luisella Collu CENNI STORICI LEGISLATIVI 2 Il Codice civile Art. 2087 - Tutela delle condizioni di lavoro L imprenditore è tenuto ad
Sicurezza: Corsi Rspp, Corsi Aspp, Corsi Primo Soccorso,...
Sicurezza: Corsi Rspp, Corsi Aspp, Corsi Primo Soccorso,... Testo Unico sulla Sicurezza Decreto Legislativo 81/2008 OBBLIGHI FORMATIVI La prima e forse la più importante delle novità è che il decreto si
Il DUVRI : Comunicazione, informazione e formazione tra le figure coinvolte
SEMINARIO TECNICO La gestione degli appalti pubblici: sicurezza e regolarità del lavoro Il DUVRI : Comunicazione, informazione e formazione tra le figure coinvolte G.Acquafresca RSPP Arpa Piemonte Uno
GILBERTO LOFFREDO. Rimini, via Macanno, 20 p.e.: [email protected]
GILBERTO LOFFREDO Rimini, via Macanno, 20 p.e.: [email protected] Comitato Paritetico Territoriale Per la Prevenzione Infortuni l Igiene e l Ambiente di Lavoro della Provincia di Rimini 2
Sicurezza sul lavoro: le domande più frequenti! dvrinregola.it è un progetto
Sicurezza sul lavoro: le domande più frequenti! dvrinregola.it è un progetto 1 Come mi devo comportare quando assumo un dipendente, un collaboratore o uno stagista? Che conseguenze subisco se non provvedo
TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08
TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa È in vigore dal 15
DUVRI. Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
DUVRI Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze Legge 3 agosto 2007, n. 123 : Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la
Essere competenti per essere utili. Coordinamento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, la Salute, l Ambiente UIL SGK dell Alto Adige
Essere competenti per essere utili Coordinamento dei Rappresentanti dei Lavoratori, la Salute, l Ambiente UIL SGK dell Alto Adige E ASSOLUTAMENTE VIETATO FARSI MALE O MORIRE DURANTE IL LAVORO. I TRASGRESSORI
Applicazione del D. Lgs. 81/2008 s.m.i. Sicurezza e Salute dei Lavoratori nei Luoghi di lavoro Relatore: ing. Italo Tizianel Bagnaria Arsa, 30
Applicazione del D. Lgs. 81/2008 s.m.i. Sicurezza e Salute dei Lavoratori nei Luoghi di lavoro Relatore: ing. Italo Tizianel Bagnaria Arsa, 30 ottobre 2013 Cos è il D. Lgs. 81/2008 Testo Unico in materia
STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati.
Circolare n. 5/2013 Pagina 1 di 6 A tutti i Clienti Loro sedi Circolare n. 5/2013 del 7 marzo 2013 SICUREZZA SUL LAVORO OBBLIGHI IN VIGORE E DI PROSSIMA SCADENZA PER I DATORI DI LAVORO Come noto, il D.Lgs
FORMAZIONE A COSTO ZERO PER FAR CRESCERE LA SICUREZZA PER LE IMPRESE DI TUTTI I SETTORI
PROGRAMMA CORSI: FORMAZIONE A COSTO ZERO PER FAR CRESCERE LA SICUREZZA PER LE IMPRESE DI TUTTI I SETTORI CORSO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA E AGGIORNAMENTO PER PREPOSTI E PER DIRIGENTI Art. 37 D. Lgs. 81/08
Circolare N.85 del 23 Maggio 2013
Circolare N.85 del 23 Maggio 2013 Dal 01.06.2013 obbligatorie le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che a partire dal 01.06.2013
Azienda Sanitaria Firenze
Azienda Sanitaria Firenze titolo Le iniziative dell AUSL per garantire gli adempimenti previsti Giuseppe Petrioli Direttore Dipartimento di Prevenzione Azienda USL 10 di FI Firenze, 28 maggio 2009 Valutazioni
Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci?
Verifiche apparecchiature: problemi da risolvere o gestioni efficaci? STUDIO TECNICO PROF. NERI s.r.l. Via Borghi Mamo N. 15-40137 Bologna - TEL. 051.441065 - FAX 051.443045 WWW.STUDIONERI.COM EMAIL:[email protected]
MODULO DI ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI E/O PRESTATORI DI SERVIZI
MODULO DI ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI DICHIARAZIONE SOSTITU TIVA DI CERTIFICAZIO NE IL SOTTOSCRITTO/A IN QUALITÀ DI TITOLARE/LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA DITTA.... CON SEDE LEGALE IN PROVINCIA. VIA....
CATALOGO TEMATICA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO CATALOGO OFFERTA FORMATIVA TEMATICA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO
CATALOGO OFFERTA FORMATIVA TEMATICA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI E DEI PREPOSTI SECONDO L ACCORDO STATO REGIONI 21.12.2011 FORMAZIONE GENERALE Lavoratori definiti secondo
UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Ciclo di Seminari Sicurezza Cantieri Temporanei e Mobili
UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Presidenza della Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Edile e delle Costruzioni Civili Ciclo di Seminari Sicurezza Cantieri Temporanei e Mobili Aggiornamento
RSPP - CARATTERISTICHE
RSPP - CARATTERISTICHE Figura obbligatoria Consulente del Datore di Lavoro La designazione deve essere scritta ed accettata Deve aver frequentato corsi di formazione professionale specifici per il macro-settore
SINPER S.n.c. SICUREZZA & PRIVACY SICUREZZA & PRIVACY. Via XII Ottobre, 12/1/A - 16121 GENOVA - partita IVA : 02055380998 - cod. fiscale : 02055380998
SINPER S.n.c. SICUREZZA SUL LAVORO - D.LGS 81/2008 NOVITA DVR (Documento Valutazione Rischi) INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI INDICE 1 Premessa...2 2 Il Documento di Valutazione Rischi (DVR)...2
Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato
A TUTTI I R.S.P.P. LORO SEDI Casale Monf.to, 6 novembre 2000 Ns/rif. Doc. n. 04/00/02/01/082 Oggetto: Circolare informativa. Con la presente portiamo a conoscenza quanto sotto riportato Responsabilità
SICUREZZA DEL PERSONALE SCOLASTICO
LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA DEL PERSONALE SCOLASTICO Il D.lvo 81/2008 e le novità introdotte dagli Accordi Stato-Regione del 21 dicembre 2011 Accordo Stato- Regioni Attuazione delle disposizioni del
Obblighi e responsabilità nel noleggio e nella vendita di attrezzature di lavoro. Avv. Alberto Mischi. Bologna, 11 novembre 2010
Obblighi e responsabilità nel noleggio e nella vendita di attrezzature di lavoro Avv. Alberto Mischi Bologna, 11 novembre 2010 1 Trattori - Trattrici agricole 2 Macchine agricole Definizione Le macchine
D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli
D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III
La sicurezza delle macchine.aggiornamenti e novità
SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO SERVIZIO IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE La sicurezza delle macchine.aggiornamenti e novità Alba, 11 dicembre 2012 Marisa SALTETTI Tecnico della Prevenzione
Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri
SECONDO IL D.LGS. 81/2008 S.M. E L ACCORDO DELLA CONFERENZA STATO-REGIONI PER LA FORMAZIONE DEL 21 DICEMBRE 2011 Corso di formazione Modulo aggiuntivo per Preposti Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione
Il ruolo del coordinatore alla sicurezza: dubbi ed interpretazioni
"La vigilanza sulla sicurezza e salute dei lavoratori nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali: risultati e prospettive." Azienda Sanitaria Firenze Il ruolo del coordinatore alla sicurezza:
