Teoria della stima dei parametri:
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- Cesarina Novelli
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2 INFERENZA STATISTICA Teoria della verifica dell ipotesi : si verifica, in termini probabilistici, se una certa affermazione relativa alla popolazione è da ritenersi vera sulla base dei dati campionari Questo approccio è il più tipico in psicologia Teoria della stima dei parametri: si stabilisce, in termini probabilistici, il valore numerico di uno o più parametri incogniti della popolazione a partire dai dati campionari Questo approccio è meno frequente in psicologia Formulazione Ipotesi Statistiche Raccolta dati sul Campione (ottenuto - idealmente - con campionamento casuale) Decisione (in base alla Teoria della Probabilità) sempre soggetta ad errore si assume a priori un rischio accettabile (poco probabile) di errore
3 FORMULAZIONE DELLE IPOTESI Si formulano due ipotesi: H 0 : ipotesi nulla ( non c è effetto ) H 1 : ipotesi alternativa, o sostantiva, o sperimentale ( qualche effetto c è ) Per verificare un ipotesi (H 1 ) che afferma la presenza di effetti, si assume che sia invece vera un ipotesi contraria (H 0 ), che nega la presenza di effetti.
4 FORMULAZIONE DELLE IPOTESI Si calcola la probabilità di osservare il valore sperimentale assumendo come vera l ipotesi nulla. Se tale probabilità è bassa si decide che H 0 è falsa, e H 1 è verosimile. Bisogna però ricordare che H 0 può essere vera, e che noi abbiamo semplicemente sbagliato campionamento. Es: Due diverse terapie garantiscono diversa efficacia? H 0 (ipotesi nulla): non esiste una differenza tra due terapie H 1 (ipotesi alternativa): esiste una differenza tra due terapie Si cerca di falsificare probabilisticamente l ipotesi che non vi siano differenze (H 0 ) per dimostrare che la differenza c è (H 1 )
5 FORMULAZIONE DELLE IPOTESI Ipotesi sperimentale H 1 può essere: Semplice: si fissa un unico valore del parametro Composta: si fissano diversi valori possibili del parametro MONODIREZIONALE (una coda) prevede la direzione della differenza BIDIREZIONALE (due code) non prevede direzione H 0 : µ s = µ c H 1 : µ = 60 Semplice oppure µ s < µ c Composta Monodirezionale oppure µ s > µ c Composta Monodirezionale oppure µ s µ c Composta Bidirezionale
6 DECISIONE SU H 0 Si calcola la probabilità associata agli eventi osservati posto che H 0 sia vera se la probabilità è alta accetto H 0 se la probabilità è bassa respingo H 0 e accetto H 1 H 0 Alta Bassa Bassa 0
7 LIVELLO DI SIGNIFICATIVITÀ Come si stabilisce che la probabilità associata a H 0 è alta o bassa? Si definiscono dei limiti probabilistici: entro certi livelli di probabilità accetto H 0 oltre certi livelli di probabilità rifiuto H 0 Il livello di significatività = α: Definisce la regione di Rifiuto di H 0 α é una probabilità Regione della distribuzione campionaria composta dai risultati che hanno una probabilità molto bassa di essere osservati quando H 0 è vera Definisce la regione di Accettazione di H 0 Regione della distribuzione campionaria composta dai risultati che hanno una probabilità molto alta di essere osservarti quando H 0 è vera (1- α).
8 DECISIONE SU H 0 : Regioni di accettazione rifiuto per ipotesi monodirezionali Ricorda! L area sotto la curva rappresenta una probabilità L asse delle ascisse rappresenta una statistica (z o t) H 0 Regione di accettazione (1- α) Regione di rifiuto H 1 monodirezionale 0 α
9 DECISIONE SU H 0 : Regioni di accettazione rifiuto per ipotesi bidirezionali Ricorda! L area sotto la curva rappresenta una probabilità L asse delle ascisse rappresenta una statistica (z o t) Regione di accettazione H 0 Regione di rifiuto (1- α) Regione di rifiuto α/2 0 H 1 bidirezionale α/2
10 LIVELLO DI SIGNIFICATIVITÀ Sia p il valore di probabilità calcolato per l evento osservato α se p > α : Accetto H 0 e Rifiuto H 1 p α se p < α : Rifiuto H 0 e Accetto H 1 p
11 REGOLE DI DECISIONE Regole di decisione su base probabilistica La decisione non è mai certa La decisione è sempre soggetta ad errore Il rischio di errore che ci sentiamo di correre è rappresentato da α
12 REGOLE DI DECISIONE: Errori Stabilire il livello di α significa: Stabilire il rischio che siamo disposti a correre di commettere l errore di respingere H 0 quando è vera (Errore di I tipo) Si tende a stabilire un valore di α basso perché: è preferibile non affermare l esistenza di un fenomeno se non si è probabilisticamente sicuri della sua presenza Andare appresso a risultati apparentemente significativi (che dipendono da eccessivo errore di campionamento) è scientificamente una perdita di tempo α =.05 rischio di sbagliare rifiutando H 0 quando essa è vera = 5 volte su 100 α =.01 rischio di sbagliare rifiutando H 0 quando essa è vera = 1 volta su 100 α =.001 rischio di sbagliare rifiutando H 0 quando essa è vera = 1 volta su 1000
13 REGOLE DI DECISIONE: Errori Se H 0 è vera: si può decidere di accettare H 0 = Decisione corretta si può decidere di rifiutare H 0 = Decisione scorretta (Errore di I tipo) ERRORE DI I TIPO Respingo H 0 quando è vera Accetto H 1 quando è falsa Commettendo l errore di I tipo si considera presente (vero) un effetto assente (falso) nella popolazione La probabilità di questo errore è α α= probabilità di evidenziare un fenomeno che in realtà non esiste α= probabilità di rintracciare un effetto presente solo in un campione (per errore di campionamento), ma assente nella popolazione di riferimento
14 REGOLE DI DECISIONE: Errori Se H 0 è falsa: si può decidere di rifiutare H 0 : Decisione corretta si può decidere di accettare H 0 : Decisione scorretta (Errore di II tipo) ERRORE DI II TIPO Accetto H 0 quando è falsa Rifiuto H 1 quando è vera Si considera assente (falso) un effetto presente (vero) nella popolazione di riferimento La probabilità di questo errore è β β = probabilità di non evidenziare un fenomeno che in realtà esiste β = probabilità di non rintracciare un effetto assente solo nel campione osservato, ma in realtà presente nella popolazione di riferimento Purtroppo il valore di β, a differenza di quello di α, non può essere determinato
15 Relazione fra α e β H 0 H 1 Regione di accettazione 1-α 1-β Regione di accettazione β α D=0 D 0 Campione appartenente ad una popolazione dove H0 è falsa, ma che conduce ad errore di II tipo Campione appartenente ad una popolazione dove H0 è vera, ma che conduce ad errore di I tipo
16 Relazione fra α e β H 0 H 1 Regione di accettazione 1-α 1-β Regione di accettazione β α D=0 D 0 Se α diminuisce, β aumenta. Evitare errori di I tipo può portare ad una elevata probabilità di commettere errori di II tipo
17 REGOLE DI DECISIONE Ipotesi Decisione Accetto H 0 Rifiuto H 0 H 0 è vera Decisione Corretta (1- α) Decisione Errata Errore di I tipo (α ) H 0 è falsa Decisione Errata Errore di II tipo (β ) Decisione Corretta (1 - β )
18 POTENZA DEL TEST La potenza del test è la probabilità di respingere H 0 quando è vera H 1 Capacità del test di condurre alla decisione corretta La potenza di un test è determinata fondamentalmente dalla grandezza del campione Inoltre, la potenza è determinata dalla grandezza dell effetto. Infine, la potenza è in parte influenzata dal tipo di analisi statistica effettuata. L applicabilità delle tecniche di analisi dipende a sua volta da: Livello di misura Grandezza campione Distribuzione 1- β
19 VERIFICA DELL IPOTESI: I passi da seguire In base a: Livello di misurazione variabile/i Categoriale Ordinale Intervalli Rapporti Caratteristiche del/dei campione/i (n e tipo) 1 CAMPIONE 2 CAMPIONI k CAMPIONI indipendenti dipendenti indipendenti dipendenti Scelta del test statistico (di significatività)
20 VERIFICA DELL IPOTESI: I passi da seguire Definizione dell ipotesi: H 0 : IPOTESI NULLA (da falsificare) H 1 : IPOTESI ALTERNATIVA (da verificare) IPOTESI SEMPLICE IPOTESI COMPOSTA MONODIREZIONALE BIDIREZIONALE
21 VERIFICA DELL IPOTESI: I passi da seguire Fissare il livello di significatività α = probabilità prefissata di considerare H 0 (errore di 1 tipo) Si delinea la regione di rifiuto in base a: α prefissato Tipo di H 1 (mono/bi-direzionale) falsa quando è vera Nel fissare α devo tenere anche conto della potenza che mi aspetto del test, e quindi: Considerare la grandezza attesa del effetto ipotizzato Avere un idea della numerosità campionaria Scegliere il test più potente fra quelli appropriati
22 VERIFICA DELL IPOTESI: I passi da seguire Associare una probabilità ad H 0 : Test statistico Distribuzioni campionarie Distribuzioni teoriche di probabilità (Tavole) Decisione su H 0 (H 1 ): Se la probabilità associata ad H 0 è maggiore di α (p > α) Si accetta H 0 Se la probabilità associata ad H 0 è minore di α (p < α) Si rifiuta H 0 Si accetta H 1
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24 Esempio Sappiamo che, considerando l intera popolazione di pazienti di un professionista negli anni precedenti, il punteggio medio dei pazienti allo STAI era 24.7±1.7. Scegliendo in modo casuale 36 pazienti accorsi dal professionista nell ultimo anno, si osserva che il punteggio medio da loro ottenuto è Possiamo inferire che i pazienti dell anno in corso siano più ansiosi rispetto a quelli degli anni precedenti?
25 VERIFICA DELL IPOTESI Popolazione con µ e σ noti 1 Campione n>30 Variabile metrica ( Media) DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA NORMALE
26 VERIFICA DELL IPOTESI Scelta del test statistico di significatività: Si calcola z facendo riferimento alla dcm Definizione dell ipotesi: Confronto con la popolazione di riferimento H 0 : µ M = µ H 1 : µ M µ (bidirezionale) µ M > µ oppure µ M < µ (monodirezionale) Domanda: Nell esempio precedente, quale ipotesi veniva formulata?
27 VERIFICA DELL IPOTESI Fissare il livello di significatività α Si delinea la regione di rifiuto secondo α e H 1 (mono/bi-direzionale) trovando uno z critico sulla Tavola Si associa una probabilità ad H 0 standardizzando la media in oggetto z M = M µ σ n M
28 VERIFICA DELL IPOTESI Decisione su H 0 (H 1 ): Il confronto avviene tra z e z critico (p = area della curva associata a H 0 viene confrontata con l area di rifiuto definita da α) z < z critico = p > α Si accetta H 0 è vera l ipotesi nulla z > z critico = p < α Si rifiuta H 0 Si accetta H 1 è vera l ipotesi alternativa
29 ESEMPIO 1 Campione: n=36 pazienti (n>30) Variabile metrica: punteggio STAI M=25.4; µ= 24.7; σ=1.7 DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA NORMALE
30 ESEMPIO H 0 : µ M = µ (la media della distribuzione campionaria è uguale a quella della popolazione, ovvero la media dell anno corrente è uguale a quella degli anni precedenti) H 1 : µ M > µ (monodirezionale destra, ovvero la media dell anno corrente è maggiore di quella degli anni precedenti) α=.05 Si delinea la regione di rifiuto secondo α e H 1 monodirezionale destra trovando uno z critico sulla Tavola
31 ESEMPIO Devo rintracciare lo scostamento dalla media (valore critico) che corrisponde alla probabilità alpha, sotto un ipotesi monodirezionale 1-α Regione di accettazione α z critico Regione di rifiuto 95% (.95) 5% (.05)
32 ESEMPIO Per ipotesi monodirezionali, Se α=.05 l area tra 0 e lo z critico è.4500 (su una sola coda della distribuzione); l area oltre lo z critico deve essere minore di % (.50) 45% (.45) 1-α Regione di accettazione α z critico Regione di rifiuto 95% (.95) 5% (.05)
33 Tavola z Z critico z α
34 ESEMPIO Se α=.05 l area tra 0 e lo z critico è.4500; l area oltre lo z critico deve essere minore di.0500 Si trova il valore di z sulla tavola corrispondente a questa area z critico =1.65 per l ipotesi mono. dx (quadrante positivo degli assi cartesiani) 1-α Regione di accettazione 1.65 α Regione di rifiuto z
35 ESEMPIO Calcolo della statistica z n=36, σ= σ M = =.28 z = = α Regione di accettazione Regione di rifiuto z
36 ESEMPIO 2.5 > 1.65 p<.05 Si rifiuta H 0 Si accetta H 1 si considera falso l ipotesi nulla e vera quella alternativa Posta l uguaglianza tra µ M = µ la probabilità di ottenere una media come quella osservata è minore del 5% fissato con α; ne concludo che: La media dei pazienti dell anno corrente si discosta significativamente dalla media generale. In quell anno i pazienti in ingresso erano significativamente più ansiosi che in passato
37 VERIFICA DELL IPOTESI Popolazione con σ non noto 1 Campione n>30 Variabile metrica ( Media) DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA NORMALE ERRORE STANDARD STIMATO ˆ σ M = n s 1 z M = M µ s n 1 M
38 Esempio La media della popolazione in un questionario di autostima è uguale a 100. Un campione di 61 soggetti divorziati, selezionati a caso, sottoposto al test ottiene una media di 98±7.5. Possiamo concluderne che i divorziati hanno un autostima più bassa rispetto alla popolazione generale?
39 Esempio 1 Campione: n= 61 divorziati (n>30) n Variabile metrica: Punteggio al questionario autostima. M= 98; s= 7.5 µ= 100 DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA NORMALE
40 Esempio H 0 : µ M = µ (la media della distribuzione campionaria è uguale a quella della popolazione) H 1 : µ M < µ (monodirezionale sinistra, cioè la media dei neo-economisti è minore di quella generale) α=.01 Si delinea la regione di rifiuto secondo α e H 1 (monodirezionale sinistra) trovando uno z critico sulla Tavola
41 Esempio Per α=.01 monodirezionale: l area tra 0 e lo z critico è.4900; l area oltre z critico è minore di Regione di rifiuto 1% (.01) α z critico 1-α 99% (.99) Regione di accettazione
42 Tavola z Z critico 1 α α
43 Esempio Per ipotesi monodirezionali, Se α=.01 l area tra 0 e lo z critico è.4900; l area oltre z critico è minore di Il valore di z sulla tavola corrispondente a questa area è: z critico = per l ipotesi è mono. sx (quadrante negativo degli assi cartesiani) Regione di rifiuto α α Regione di accettazione z
44 Esempio n=61, σ=non noto, s= z = = ˆ = = 61 1 σ M.97 Regione di rifiuto α α Regione di accettazione z
45 Esempio 2.06 < 2.33 p >.01 Ricordare che il test confronto va effettuato sui valori assoluti delle due z. Si accetta H 0 non posso considerare falsa l ipotesi nulla Posta l uguaglianza tra µ M = µ la probabilità di ottenere una media come quella osservata è maggiore dell 1% fissato con α La media dei divorziati non si discosta significativamente dalla media nella popolazione. I divorziati mostrano un livello di autostima analogo a quello della popolazione.
46 VERIFICA DELL IPOTESI Popolazione con σ non noto 1 Campione n<30 Variabile metrica ( Media) DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA t
47 VERIFICA DELL IPOTESI Scelta del test statistico (di significatività): Si calcola t facendo riferimento alla dcm Definizione dell ipotesi: Il confronto è con la popolazione di riferimento H 0 : µ M = µ H 1 : µ M µ (bidirezionale) µ M > µ ovvero µ M < µ (monodirezionale)
48 VERIFICA DELL IPOTESI Fissare il livello di significatività α e calcolare i gdl. In base a: α gdl=n-1 H 1 (mono/bi-direzionale) si delinea la regione di rifiuto trovando t critico sulla Tavola
49 TAVOLA DI t Riporta i valori di t in base a: α, H 1, gdl Esempio: α =.01 H 1 bidirezionale n=11 gdl=10 t=±3.17
50 VERIFICA DELL IPOTESI Si associa una probabilità ad H 0 calcolando: Decisione su H 0 (H 1 ): Il confronto avviene tra t e t critico trovato sulla tavola t < t critico = p > α Si accetta H 0 è verosimile l ipotesi nulla t > t critico = p < α M t = n 1 Si rifiuta H 0 Si accetta H 1 è plausibile l ipotesi alternativa s µ M
51 Esempio Vengono selezionati in modo casuale 26 pazienti Narcisisti; li si intervista e si calcola il numero medio di relazione positive, pari a 10± 3. Se la media delle relazioni positive fra i pazienti con altre diagnosi è 12, si può affermare che il narcisismo conduce a maggiori problemi di relazione rispetto ad altre diagnosi?
52 Esempio 1 Campione: n = 26 Narcisisti (n<30) Variabile metrica: Numero di relazioni positive M= 10; s= 3 µ= 12 DISTRIBUZIONE CAMPIONARIA DELLE MEDIE DISTRIBUZIONE DI PROBABILITA t
53 Esempio H 0 : µ M = µ: la media della distribuzione campionaria è uguale a quella della popolazione cioè la media dei narcisisti è uguale a quella generale H 1 : µ M < µ (monodirezionale sinistra) cioè la media di relazioni positive dei narcisisti è minore di quella generale
54 Esempio α=.05 e gdl=26-1=25 Si delinea la regione di rifiuto secondo α, gdl e H 1 monodirezionale trovando un t critico sulla Tavola Quale sarà il valore critico?
55 Esempio n=26, σ=non noto, s= t = = ˆ = = 26 1 σ M α Regione di rifiuto α Regione di accettazione t
56 Esempio 3.33 > 1.71 p<.05 Si rifiuta H 0 Si accetta H 1 è plausibile l ipotesi alternativa Posta l uguaglianza tra µ M =µ la probabilità di ottenere una media come quella osservata è minore del 5% fissato con α; ne concludo che: La media dei narcisisti si discosta significativamente dalla media generale. Si può tentativamente affermare che i narcisisti soffrano di problemi più gravi di tipo relazionale rispetto ad altre diagnosi.
57 Esempio t un campione Con SPSS Statistiche per un campione pregiudizi N Deviazione Errore std. Media std. Media 26 10,0000 3,00000,58835 Test per un campione pregiudizi Valore oggetto del test = 12 Intervallo di confidenza per la differenza al Differenza 95% t df Sig. (2-code) fra medie Inferiore Superiore -3,399 25,002-2, ,2117 -,7883 Non viene riportato il valore critico, solo la probabilità di osservare un risultato più estremo se H0 è vera
58 Altro Esempio SPSS t un campione Con SPSS Notti_insonn Statistiche per un campione Deviazione Errore std. N Media std. Media 39 5,5000 1,86378,29844 Test per un campione Notti_insonn Valore oggetto del test = 5 Intervallo di confidenza per la differenza al Differenza 95% t df Sig. (2-code) fra medie Inferiore Superiore 1,675 38,102, ,1042 1,1042
59 VERIFICA DELL IPOTESI per Un campione: Riassumiamo Nel caso in cui σ non è noto (il caso più frequente nella pratica) è sempre corretto usare t. Per n>30 i valori di t e z praticamente coincidono è quindi indifferente fare riferimento all una o all altra distribuzione. Si può notare, inoltre, che la formula per il calcolo di t e z se σ non è noto è identica
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