Psicometria 1 (023-PS)
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- Giuliana Cattaneo
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1 Psicometria 1 (023-PS) Michele Grassi [email protected] Università di Trieste Lezione 14 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 1 / 77
2 Piano della presentazione 1 Verifica di ipotesi statistiche 2 Ipotesi nulla 3 Ipotesi alternativa 4 Test statistico 5 Procedura di verifica delle ipotesi 6 Significatività statistica 7 Test di ipotesi e intervalli di confidenza 8 Verifica di ipotesi e decisione Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 2 / 77
3 Verifica di ipotesi statistiche Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 3 / 77
4 Verifica di ipotesi statistiche Con una stima intervallare viene specificato un intervallo che contiene il parametro (per esempio, la media µ della popolazione) al livello di confidenza 1. Il test di ipotesi statistiche consente invece di stabilire la forza delle evidenze empiriche a sostengono dell asserzione secondo cui il parametro possiede un determinato valore. Come nel caso degli intervalli di confidenza, le procedure per il test di ipotesi statistiche sono piuttosto semplici, ma le motivazioni teoriche che stanno alla base di queste procedure sono più complesse. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 4 / 77
5 Verifica di ipotesi statistiche La logica della verifica di ipotesi statistiche verrà introdotta discutendo un esempio. Si consideri il seguente esperimento fittizio. Uno studio di pedagogia sperimentale intende stabilire se l utilizzo del computer in un corso introduttivo di statistica migliori l apprendimento. Vengono contattati dieci docenti che insegnano un corso introduttivo di statistica presso la Facoltà di Psicologia. Ciascun docente divide in maniera casuale i suoi studenti in due gruppi: un gruppo userà il computer, mentre l altro gruppo non lo userà. Afinecorso,lostessoesamevienesomministratoatuttiglistudenti. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 5 / 77
6 Verifica di ipotesi statistiche Il punteggio medio all esame per ciascun gruppo è fornito nella tabella seguente, insieme alla differenza tra i punteggi dei gruppi che hanno utilizzato i due metodi d insegnamento. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 6 / 77
7 Verifica di ipotesi statistiche Metodo Metodo Docente computer tradizionale Differenza media x =9.4 deviazione standard s =8.38 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 7 / 77
8 Verifica di ipotesi statistiche La differenza media degli n = 10 dati è x =9.4 con una deviazione standard s =8.38. Si noti che anche uno studio così semplice solleva dei seri problemi interpretativi. Si noti che anche uno studio così semplice solleva dei seri problemi interpretativi. Se ci fosse un vantaggio per il nuovo metodo d insegnamento, questo potrebbe essere dovuto al fatto che i docenti si impegnano maggiormente nell utilizzarlo, anche se in sé tale metodo non è più efficace del metodo tradizionale. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 8 / 77
9 Verifica di ipotesi statistiche Lo scopo dello studio è stabilire se l uso del computer migliori l apprendimento in un corso introduttivo di statistica della Facoltà di Psicologia. Sia µ la differenza media tra i due metodi d insegnamento nella popolazione. Se l uso del computer migliorasse il punteggio degli studenti all esame finale, allora µ>0. Se i due metodi d insegnamento fossero egualmente efficaci, allora µ =0. (Per il momento tralasciamo l ultima possibilità, ovvero che il metodo tradizionale sia migliore, ovvero µ<0.) Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione 14 9 / 77
10 Ipotesi nulla Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
11 Ipotesi nulla L ipotesi nulla è, in generale, l ipotesi che si vorrebbe rifiutare. Nel caso presente, essa afferma che i due metodi di insegnamento sono egualmente efficaci: H 0 : µ =0 Si noti che l ipotesi nulla specifica un particolare valore del parametro µ, ovveroµ =0. L ipotesi nulla specifica sempre un particolare valore per il parametro µ, maquestovaloredipendedalcontesto. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
12 Ipotesi alternativa Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
13 Ipotesi alternativa Contrapposta all ipotesi nulla H 0 si ha l ipotesi alternativa. Nel caso presente, l ipotesi alternativa afferma che l uso del computer produce risultati migliori del metodo d insegnamento tradizionale H a : µ>0 Diversamente dall ipotesi nulla, l ipotesi alternativa non specifica un valore particolare per il parametro µ. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
14 Ipotesi alternativa Dato che l ipotesi alternativa non specifica un valore particolare per il parametro µ, l ipotesi alternativa non può essere direttamente verificata. Ci poniamo invece il problema di stabilire quanto siano forti le evidenze empiriche a sostegno dell ipotesi nulla. Se i dati del campione non forniscono una forte evidenza a favore dell ipotesi nulla, allora possiamo rifiutare l ipotesi nulla e accettare l ipotesi alternativa. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
15 Ipotesi alternativa E questa logica inversa che rende controintuitiva la procedura di verifica di ipotesi statistiche. Solitamente, il nostro interesse riguarda l ipotesi alternativa. L esame delle evidenze a favore dell ipotesi nulla ci fornisce un metodo indiretto di valutazione delle evidenze a favore dell ipotesi alternativa. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
16 Ipotesi alternativa Inoltre, dell ipotesi nulla NON stimeremo la probabilità che sia vera, a partire dai dati campionari. Per questo bisogna muoversi verso al statistica di Bayes (o Bayesiana) Calcoleremo invece la probabilità dei nostri dati campionari, assumendo come vera l ipotesi nulla che sebbene suoni come la proposizione sopra, non è assolutamente la stessa cosa. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
17 Ipotesi alternativa Che non si calcolino probabilità che H 0 o H a siano vere (o false), sarà una costante rispetto a tutte le procedure che vedremo. Invece, la terminologia e la notazione possono variare. Talvolta l ipotesi alternativa è detta ipotesi sostantiva, oppure ipotesi sperimentale, epuòesseredenotatadah 1. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
18 Test statistico Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
19 Test statistico Si può definire test statistico una procedura che, sulla base di dati campionari e con un certo grado di fiducia, consente di decidere se è ragionevole respingere l ipotesi nulla H 0 (ed accettare implicitamente l ipotesi alternativa H a )oppuresenonesistonoelementisufficientiper respingerla. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
20 Test statistico La scelta sulle due ipotesi (H0 e Ha) è fondata sulla probabilità di ottenere per caso il risultato osservato nel campione o un risultato ancor più distante da quanto atteso, nella condizione che l ipotesi nulla H0 sia vera Se questa probabilità stimata è molto piccola, allora decideremo che è ragionevole respingere H 0. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
21 Test statistico In un test statistico sono poste a confronto due ipotesi : H 0 : formulata in maniera specifica; ad es. µ =0e H a : formulata in modo generico, complementare ad H 0. sulla base di una generica statistica test T ; il rifiuto dell una implicitamente ci porta ad accettare l altra. Nel caso presente, la statistica test è la media del campione. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
22 Test statistico Si conviene di rifiutare H 0, quando l evento che si è verificato (ed eventi più estremi di esso) ha,sotto quella ipotesi, unaprobabilitàdiaccadimento inferiore a un livello prefissato (detto livello di significatività). Nel caso presente, la probabilità della statistica test è fornita dalla distribuzione campionaria della media del campione x. Se fosse vera l ipotesi nulla (µ =0), le medie dei campioni di dimensioni n = 10 si distribuirebbero in maniera approssimativamente normale con media µ =0evarianza / p n = / p 10. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
23 Test statistico Ci sono due problemi che per il momento ignoriamo. 1. La deviazione standard della popolazione non è conosciuta. Per il momento utilizzeremo s = 8.38 per stimare,maquestanonèunabuona idea quando n èpiccolo. 2. Dato che il campione è piccolo, la distribuzione delle medie x potrebbe non essere sufficientemente simile alla distribuzione normale (nel caso in cui la distribuzione della popolazione sia molto diversa dalla normale). Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
24 Test statistico Trascurando per ora questi due problemi, sotto l ipotesi nulla la statistica test x si distribuisce come una variabile aleatoria N con µ =0e b =8.38/ p 10: x H 0 N(0, 8.38/ p 10) Ipotetica distribuzione campionaria per la media dei campioni aventi n = 10 assumendo vera l ipotesi H 0 : μ = 0 Densità z = 3.55 Media = 9.4 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
25 Test statistico Nella condizione che l ipotesi nulla H 0 sia vera, dunque, la probabilità di osservare un campione con media uguale a x =9.4, opiùgrande, corrisponde all area sottesa alla distribuzione normale nell intervallo [9.4, 1]: z = x µ 0 b/ p n = / p n =3.55 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
26 p valore Nella formula precedente,µ =0non è il valore reale del parametro sconosciuto µ, mailvalorespecificatodah 0. Dunque, nell ipotesi che H 0 sia vera P ( x 9.4) = P (z 3 : 55) = = Questa probabilità è chiamata p valore della statistica test. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
27 Interpretazione La probabilità di ottenere una media campionaria pari a x =9.4 o maggiore di quella sperimentalmente osservata, nella condizione che l ipotesi nulla H 0 sia vera, è molto piccola circa due possibilità in E dunque improbabile che l ipotesi nulla sia vera. Pertanto, rifiutiamo l ipotesi nulla e implicitamente accettiamo l ipotesi alternativa concludendo che l uso del computer migliora ( x = 9.4 > 0) l apprendimento nei corsi introduttivi di statistica. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
28 Procedura di verifica delle ipotesi Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
29 Procedura di verifica delle ipotesi Contrapposta all ipotesi nulla H 0 si ha l ipotesi alternativa H a. L ipotesi alternativa può essere di tre tipi, tra loro mutuamente esclusivi: bilaterale: unilaterale destra: unilaterale sinistra: H 0 : µ = µ 0 H a : µ 6= µ 0 H 0 : µ apple µ 0 H a : µ>µ 0 H 0 : µ µ 0 H a : µ<µ 0 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
30 Procedura di verifica delle ipotesi La prima delle tre alternative precedenti è non-direzionale; le ultime due specificano invece degli scostamenti direzionali dall ipotesi nulla. In qualsiasi applicazione concreta della procedura di verifica di ipotesi statistiche viene usata solo una delle possibili versioni dell ipotesi alternativa. Si noti che le ipotesi nulla e alternativa sono specificate nei termini del parametro d interesse (nel caso presente, µ). Sarebbe errato, per esempio, scrivere H 0 : x =0. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
31 Procedura di verifica delle ipotesi Usando la distribuzione campionaria della statistica test sotto l ipotesi nulla x H 0 N µ 0, pn si trova la probabilità di ottenere per caso il risultato osservato nel campione o un risultato ancor più distante da quanto atteso. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
32 Procedura di verifica delle ipotesi Il p-valore della statistica test z = x µ 0 / p n può essere trovato utilizzando la tabella della distribuzione normale standardizzata oppure un software. z<- ( ) / ( 8.38/sqrt(10) ); z ## [1] pnorm(9.4, mean=0, sd=8.38/sqrt(10) ) ## [1] pnorm(z, mean=0, sd=1 ) ## [1] Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
33 Distribuzione dell indice statistico L insieme di valori ottenibili con il test formano la distribuzione campionaria dell indice statistico. Essa può essere divisa in due zone: 1. la regione di rifiuto dell ipotesi nulla, detta anche regione critica, che corrisponde ai valori collocati agli estremi della distribuzione secondo la direzione dell ipotesi alternativa H a ;sonoqueivalorichehannouna probabilità piccola di verificarsi per caso, quando l ipotesi nulla H 0 èvera; 2. la regione di non rifiuto di H 0,checomprendeirestantivalori,quelliche si possono trovare abitualmente per effetto della variabilità casuale. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
34 Distribuzione dell indice statistico Se il valore dell indice statistico calcolato cade nella zona di rifiuto, si respinge l ipotesi nulla H 0. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
35 Distribuzione dell indice statistico Si noti che il p vera. valore non rappresenta la probabilità che l ipotesi nulla sia L ipotesi nulla può essere vera oppure no µ èugualeaµ 0 oppure no manonabbiamomododisaperlo. La situazione è simile a quella che si dava a proposito dell interpretazione degli intervalli di fiducia, laddove il livello di fiducia non era uguale alla probabilità che il parametro µ fosse contenuto nello specifico intervallo considerato. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
36 Distribuzione dell indice statistico Il p valore rappresenta invece la probabilità di ottenere per caso (a causa della variabilità campionaria) il valore osservato della statistica test, o un valore ancora più estremo, nella condizione che l ipotesi nulla sia vera. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
37 Distribuzione dell indice statistico L ipotesi alternativa H a,daverificareconuntest,puòesserebilateraleo unilaterale. E bilaterale quando ci si chiede se tra la media del gruppo A (nel caso presente, metodo computer) e quella del gruppo B (metodo tradizionale) esiste una differenza significativa, senza sapere a priori quale sia maggiore (o minore). E unilaterale quando è possibile escludere a priori, come privo di significato e risultato solo di errori nella conduzione dell esperimento, il fatto che la media di B possa essere minore o maggiore della A. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
38 Distribuzione dell indice statistico Test bilaterale α 2 α 2 1 α R.R. Regione di non rifiuto R.R. μ 0 zσ x + zσ x μ 0 μ 0 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
39 Distribuzione dell indice statistico Test unilaterale destro Test unilaterale sinistro 1 α α α 1 α Regione di non rifiuto R.R. R.R. Regione di non rifiuto μ μ + zσ x μ zσ x μ Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
40 Test unilaterale Si ha un test unilaterale, per esempio,quando si confrontano i risultati di un farmaco con il placebo. L unica domanda razionale è se gli individui ai quali è stato somministrato il farmaco abbiano risultati migliori nella sopravvivenza di coloro ai quali è stato somministrato il placebo. Se il gruppo al quale è stato somministrato il farmaco avesse un risultato medio minore dell altro, sarebbe illogico e quindi sarebbe inutile proseguire l analisi, con qualunque test statistico. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
41 Test bilaterale Si ha un test bilaterale, peresempio,quandosiconfrontanoirisultatidi due metodi di insegnamento, come nel caso presente, per valutare quale abbia l effetto migliore. In questo caso ci sono due alternative, che lo sperimentatore ritiene ugualmente logiche e possibili. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
42 Test unilaterale In un test unilaterale la zona di rifiuto dell ipotesi nulla è solamente in una coda della distribuzione; in un test bilaterale essa è equamente divisa nelle due code della distribuzione. Per l esempio presente, z = 3.55 eilp valore di un test unilaterale (H a : µ>0) è P [Z 3.55] = il p valore di un test bilaterale (H a : µ 6= 0)è P [(Z apple 3.55) [ (Z 3.55)] = Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
43 Test unilaterale Se l ipotesi alternativa fosse stata H a : µ<0 ilmetodo d insegnamento tradizionale produce risultati migliori, allora avremmo dovuto calcolare l area sottesa alla normale nell intervallo [ 1, 9.4]. In questo caso, il p valore sarebbe molto grande, ovvero P =0.9998, il che ci avrebbe portato a non rifiutare H 0 : il metodo d insegnamento che fa uso del computer produce risultati uguali a quello tradizionale (o addiritturamigliori). Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
44 Test unilaterale Ipotetica distribuzione campionaria per la media dei campioni aventi n = 10 assumendo vera l ipotesi H 0 : μ = 0 Densità z = 3.55 Media = 9.4 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
45 Valori critici I valori critici per l area in una coda alla probabilità coincidono con quelli della probabilità 2 nella distribuzione a due code. Viceversa, quelli associati alla probabilità in due code coincidono con i valori associati alla probabilità /2 nella distribuzione a una coda. Si dice che il test a due code è più conservativo, mentrequelloaduna coda è più potente. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
46 Significatività statistica Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
47 Significatività statistica Il risultato di un test si dice statisticamente significativo quando il p è sufficientemente piccolo da consentire di rifiutare l ipotesi nulla. Quanto piccolo deve essere il p valore? valore Convenzionalmente, i livelli di soglia delle probabilità ai quali di norma si ricorre sono tre: 0.05(5%); 0.01(1%); 0.001(0.1%). La probabilità prescelta per rifiutare l ipotesi nulla si chiama livello di significatività, indicatogeneralmentecon. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
48 Significatività statistica Si parla spesso di significatività statistica e dunque è necessario capire il significato di questo concetto. Un risultato statisticamente significativo è un risultato estremamente improbabile, nell eventualità che l ipotesi nulla H 0 sia vera. Ciò non significa, però, che sia necessariamente di una qualche importanza pratica. In un campione molto grande, per esempio, anche uno scostamento molto piccolo di x da µ 0 può facilmente risultare statisticamente significativo. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
49 Una nota di cautela Non è corretto ripetere più volte il test descritto in precedenza, considerando varie ipotesi statistiche. Supponete di eseguire 100 test, ciascuno al livello =0.05. Benché per ciascun test la probabilità di rifiutare l ipotesi nulla, quando H 0 èvera,siaugualea0.05, laprobabilitàdirifiutarealmeno un ipotesi nulla tra le 100 verificate è molto più grande del 5%. Esamineremo in seguito l analisi della varianza che fornisce una risposta a questo problema. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
50 Riportare il p valore di un test Isoftwareriportanolaprobabilitàesattadellastatisticatest. Tuttavia, quando il ricercatore riporta i risultati di un test statistico, per convenzione il p valore viene approssimato per eccesso utilizzando uno dei seguenti livelli di soglia: Per l esempio precedente, nel caso di un test bilaterale, si dirà: La differenza tra i due metodi d insegnamento è risultata significativa (z =3.55, p < 0.001). Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
51 Test di ipotesi e intervalli di confidenza Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
52 Test di ipotesi e intervalli di confidenza C è una stretta relazione tra verifica delle ipotesi e intervalli di confidenza. La stima dell intervallo di confidenza della media sconosciuta della popolazione fornisce due valori (indicati con L 1 e L 2 )dettilimiti fiduciali che comprendono l intervallo di confidenza. Il calcolo dell intervallo di confidenza serve anche per il test d inferenza efornisceesattamentelestesseconclusioni. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
53 Test di ipotesi e intervalli di confidenza Se l intervallo di confidenza al livello 1 contiene il valore µ 0 espresso nell ipotesi nulla H 0 : µ = µ 0 di un test bilaterale, nonesistonoevidenze sufficienti per respingere H 0 al livello di significatività. Se l intervallo di confidenza non contiene il valore µ 0 espresso nell ipotesi nulla, esistono elementi sufficienti per rifiutare H 0 al livello di significatività. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
54 Test di ipotesi e intervalli di confidenza Test d ipotesi: l ipotesi nulla H 0 : µ = µ 0 non viene rifiutata ( =0.05, testbilaterale)se 1.96 < x µ 0 ˆ x < 1.96 Intervallo di confidenza: l ipotesi nulla H 0 : µ = µ 0 non viene rifiutata se x 1.96ˆ x <µ 0 < x +1.96ˆ x Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
55 Test di ipotesi e intervalli di confidenza Le due asserzioni precedenti sono equivalenti dato che la prima può essere trasformata nella seconda: 1.96 < x µ 0 ˆ x < ˆ x < x µ 0 < 1.96ˆ x x 1.96ˆ x < µ 0 < x +1.96ˆ x x +1.96ˆ x >µ 0 > x 1.96ˆ x Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
56 Verifica di ipotesi e decisione Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
57 Verifica di ipotesi e decisione La teoria statistica consente di prendere decisioni razionali in una situazione di incertezza. Ciò non significa che tali decisioni siano immuni da errori. Piuttosto, la teoria statistica esplicita la probabilità di errare, associata ad ogni scelta. Mediante un test statistico non si perviene dunque ad una affermazione assoluta, ma ad una probabilità conosciuta di poter commettere un errore. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
58 Verifica di ipotesi e decisione Supponiamo che l ipotesi nulla sia H 0 : µ = µ 0,laddoveµ 0 èunqualsiasi valore (per esempio, 0). Ci sono due possibilità: l ipotesi nulla H 0 può essere vera oppure falsa. Ovviamente non sappiamo quale delle due possibilità sia quella corretta, altrimenti non avremmo bisogno di ricorrere ad un test statistico. Sulla base delle informazioni fornite da un campione, lo sperimentatore può decidere di non rifiutare H 0 (se la statistica z non eccede il valore prefissato, diciamo 1.96 per un test bilaterale al livello =0.05); rifiutare H 0 (se la statistica test eccede il valore critico). Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
59 Verifica di ipotesi e decisione Due tipi di errore sono possibili. L errore di I tipo consiste nel rifiutare l ipotesi nulla H0, quando in realtà essa è vera. L errore di II tipo consiste nel non rifiutare l ipotesi nulla H 0,quando in realtà essa è falsa. Un test statistico conduce ad una conclusione esatta in due casi: se non rifiuta l ipotesi nulla, quando in realtà è vera; se rifiuta l ipotesi nulla, quando in realtà è falsa. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
60 Verifica di ipotesi e decisione La probabilità di commettere l errore di I tipo è chiamata livello di significatività ed è indicata convenzionalmente con. Essa corrisponde alla probabilità che il valore campionario dell indice statistico cada nella zona di rifiuto, quando l ipotesi nulla è vera. La probabilità di commettere l errore di II tipo, indicato convenzionalmente con,èlaprobabilitàdiestrarredallapopolazione un campione che non permette di rifiutare l ipotesi nulla, quando in realtà essa è falsa. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
61 Verifica di ipotesi e decisione Dai concetti di errore di I e II tipo derivano direttamente anche quelli di livello di protezione edipotenza di un test. Sono concetti tra loro legati, secondo lo schema riportato nella tabella seguente, che confronta la realtà con la conclusione del test. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
62 conclusione Verifica di ipotesi e decisione realtà H 0 vera H 0 falsa H 0 vera decisione corretta errore di II tipo P = 1 α P = β Protezione H 0 falsa errore di I tipo decisione corretta P = α Significatività P = 1 β Potenza Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
63 Verifica di ipotesi e decisione distribuzione campionaria di x assumendo vera H 0 distribuzione campionaria di x assumendo vera H a ppotenza del test 1-β α μ 0 μ Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
64 Verifica di ipotesi e decisione La potenza del test aumenta al crescere 1. del livello del test, 2. della differenza tra µ a e µ 0, 3. della numerosità n del campione. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
65 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
66 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
67 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
68 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
69 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
70 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z α=0.05 = Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
71 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità z =0.01 = z =0.05 = z =0.10 = 1.28 Z Z Z Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
72 Verifica di ipotesi e decisione densità di probabilità μ0=0 μ=2 μ0=0 μ=3 μ0=0 μ= =0.01 =0.01 Z Z Z =0.01 Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
73 Verifica di ipotesi e decisione N = 5 N = 20 N = 35 densità di probabilità = = = Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
74 Conclusioni -L inferenza statistica produce delle predizioni sui parametri (sconosciuti) della popolazione sulla base delle informazioni fornite da un campione casuale di osservazioni. -Iteststatisticisonocompostidacinqueelementi: - assunzioni sul tipo di campionamento, la forma della distribuzione della popolazione, la scala di misura delle variabili; - ipotesi nulla e alternativa; - statistica test; - p-valore della statistica test; - conclusione. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
75 Conclusioni -Quandounadecisionevienepresa,sonopossibiliduetipidierrore: 1. errore di I tipo (rifiutare H 0 quando è vera); 2. errore di II tipo (non rifiutare H 0 quando è falsa). -Lastimadiunintervallodiconfidenzaèpiùinformativadeltestdi un ipotesi statistica: - un test statistico consente di decidere se è ragionevole assegnare un certo valore ad un parametro; - un intervallo di confidenza individua un intervallo di valori entro il quale si trova il parametro alla probabilità (1 ). Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
76 Conclusioni -Ledimensionidelcampionesonounfattorecriticopergliintervallidi confidenza e per i test statistici. - Se n èpiccolo, - la stima è imprecisa (l intervallo di confidenza è grande); - è difficile rifiutare H 0 amenocheµ 0 non sia molto diversa da µ a ; - la probabilità di commettere un errore di II tipo è grande. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
77 Conclusioni - Gli intervalli di confidenza servono anche per il test d inferenza e forniscono esattamente le stesse conclusioni. - Per un test bilaterale, se l intervallo di confidenza alla probabilità contiene il valore espresso nell ipotesi nulla H 0,nonesistonoprove sufficienti per respingerla, ad una probabilità P<. - Se l intervallo di confidenza non lo contiene, esistono elementi sufficienti per rifiutare l ipotesi nulla H 0,conunaprobabilitàP<. Michele Grassi (UNITS) Psicometria 1 (023-PS) Lezione / 77
Gli errori nella verifica delle ipotesi
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