MOBILITA SOSTENIBILE: IL PRESENTE E IL FUTURO «Il contributo dei pneumatici» No smog Mobility - Palermo, 30 settembre 2011 A cura di: Fabio Bertolotti Direttore Assogomma
I PNEUMATICI I pneumatici sono l unico punto di contatto tra il veicolo ed il suolo. Rappresentano certamente un elemento di fondamentale importanza in termini di sicurezza stradale, ma non solo. Essi possono contribuire in maniera determinante alla riduzione dei consumi di carburante e di conseguenza contenere la quantità di emissioni in atmosfera in termini di CO2, polveri sottili, ecc. 2
PRESSIONE DI GONFIAGGIO Il modo più semplice, sicuro ed economico per ridurre i consumi di combustibile legato alla mobilità da trasporto su gomma (sia esso benzina, gasolio o gas), è quello di gonfiare i pneumatici del proprio veicolo alla pressione corretta, consigliata dalla casa costruttrice dello stesso ed effettuarne un costante controllo. 3
PNEUMATICO SOTTO GONFIATO Conseguenze Usure rapide e irregolari Insicurezza di guida per alterato comportamento del veicolo Aumento del consumo di carburante e conseguente inutile danno all ambiente DANNI ECONOMICI E COSTI SOCIALI 4
PNEUMATICO SOTTO GONFIATO Oltre il 52% degli automobilisti italiani non gonfia le gomme con conseguente maggiore ed inutile emissione di CO2 e polveri sottili. PNEUMATICO SGONFIO = fino a +15 % di CONSUMO DI CARBURANTE* * (test effettuati e pubblicati da Quattroruote) 5
PNEUMATICO SOTTO GONFIATO Stante una identica situazione di sotto gonfiaggio il maggior consumo di carburante si accentua in percorsi cittadini e a bassa velocità, in quanto in queste condizioni l aerodinamica della vettura ha poca influenza. Studi effettuati anche in USA hanno mostrato come 0,20 bar (20 kpa) di sotto gonfiaggio diano luogo ad un aumento medio di consumo di carburante pari all 1%. 6
CARBURANTI: CONSUMI E SPESA Benzina Nel 2009 In Italia si sono consumati oltre 7,5 miliardi di litri di benzina (solo auto) per una spesa complessiva di oltre 9,3 miliardi (prezzo medio 1,21 )*. Se i consumi fossero rimasti costanti in termini di litri, la spesa complessiva di quest anno supererebbe gli 11,5 miliardi (prezzo medio 1,5 ). (*) elaborazioni su dati Aci 7
CARBURANTI: CONSUMI E SPESA Gasolio Nel 2009 In Italia si sono consumati quasi 21 miliardi di litri di gasolio per una spesa complessiva di oltre 22 miliardi (prezzo medio 1,06)*. Se i consumi fossero rimasti costanti in termini di litri, la spesa complessiva di quest anno potrebbe arrivare a 30 miliardi (prezzo medio 1,4 ). (*) elaborazioni su dati Aci 8
CARBURANTI: CONSUMI E SPESA Nel 2009 in Italia si sono consumati quasi 30 miliardi di litri di carburanti (benzina + gasolio) per una spesa complessiva di oltre 31 miliardi. Se i consumi fossero rimasti in termini di litri, la spesa complessiva di quest anno potrebbe superare i 40 miliardi. 9
CARBURANTI: QUANTITA DI CO2 (gr/l) Per ogni litro di benzina consumato: 2.380 gr di CO2 Per ogni litro di gasolio consumato: 2.650 gr di CO2 Nel 2011 dovrebbero essere immessi in atmosfera oltre 63 milioni di tonnellate di CO2 solo nel nostro Paese. Il solo gonfiaggio dei pneumatici potrebbe contribuire ad una significativa riduzione di emissioni di CO2 da 2,7 milioni fino a 10 milioni di ton 10
SOLUZIONI SULLE DOTAZIONI DEI VEICOLI Dotare ogni autoveicolo di pressione che possono essere: sistemi di controllo della Diretti Indiretti 11
SISTEMI DI CONTROLLO DIRETTI Questi sistemi - sensori elettronici normalmente inseriti all interno del pneumatico misurano direttamente la pressione corretta in temperatura e in qualsiasi condizione di guida. 12
SISTEMI DI CONTROLLO INDIRETTI Questi sistemi basano il loro funzionamento sul sensore ABS, sono legati alla misura/dimensioni del pneumatico sotto controllo e valutano lo stato di gonfiaggio di un pneumatico per confronto con le altre coperture montate sul veicolo. 13
SOLUZIONI SUL COMPORTAMENTO DEGLI AUTOMOBILISTI Controllare periodicamente le gomme presso la Rivendita specializzata (gommisti) che offrono gratuitamente questo servizio. Ciò dando attuazione alle nuove disposizioni del Codice della Strada introdotte dalla Legge n. 120 del 29 luglio 2010. Installare stazioni di gonfiaggio fai da te in zone di grande afflusso di traffico (non necessariamente stazioni di servizio per la vendita di carburante). Interventi con esigui investimenti per ogni singolo punto (10.000 ). 14
I SISTEMI ELETTRONICI DI MONITORAGGIO PRESSIONE (TPMS) I TPMS (*) per Primo Equipaggiamento si interfacciano con l automobilista tramite centraline e display che risultano integrate all interno della vettura direttamente dal costruttore d auto, quindi non possono più essere in alcun modo installati a posteriori. Per poter equipaggiare il parco auto già circolante è necessario identificare soluzioni TPMS al ricambio (sistemi diretti) che siano affidabili nel tempo ed in ogni condizione di impiego del veicolo. Queste prestazioni possono essere soddisfatte anche da sensori completamente meccanici. Questi sistemi ovviamente devono essere progettati a regola d arte garantendo un immediata segnalazione ed in particolare la chiusura della valvola in caso di una qualunque perdita d aria. (*) Il Regolamento 661/2009 prescrive l utilizzo di TPMS per i veicoli nuovi a partire dal 2012, nonché valori minimi di resistenza al rotolamento (1 fase) che dal 2016 verranno ulteriormente estesi (2 fase) 15
LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO DEI PNEUMATICI La resistenza al rotolamento dei pneumatici (*) è un fattore importante per determinare il consumo di carburante di un qualsiasi veicolo. In relazione al tipo di strada e allo stile di guida, la resistenza al rotolamento rappresenta circa un 20% delle forze che generalmente interagiscono su un veicolo. (*) Il Regolamento 661/2009 prescrive valori minimi di resistenza al rotolamento (1 fase) che dal 2016 verranno ulteriormente estesi (2 fase) 16
LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO DEI PNEUMATICI Dipende da: Disegno del pneumatico Tipo di mescole di gomma impiegate 17
LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO DEI PNEUMATICI E influenzata da: Processo di trasformazione Pressione di gonfiaggio Carico da trasportare Velocità del veicolo Profondità residua del battistrada Manto stradale 18
LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO DEI PNEUMATICI E una delle performance più delicate da conferire al pneumatico in quanto lo stesso deve assicurare altre caratteristiche imprescindibili quali: la tenuta di strada (in particolare su fondo bagnato) la sicurezza stradale la durata il rumore esterno da rotolamento l handling ed il comfort nel suo complesso. 19
L ETICHETTATURA DEI PNEUMATICI L approccio integrato Il legislatore ha voluto considerare contestualmente sia parametri di sicurezza stradale sia parametri per la riduzione di CO2 sia parametri di riduzione del rumore Rumore Resistenza al rotolamento Aderenza su bagnato 20
L ETICHETTATURA DEI PNEUMATICI Il 22 dicembre 2009 è stato approvato il nuovo Regolamento CE n. 1222/2009 sull etichettatura dei pneumatici in relazione al consumo di carburante e ad altri parametri fondamentali. Questo Regolamento entrerà in vigore obbligatoriamente il 1 novembre 2012 in ciascun Stato membro dell Unione Europea. 21
LA RESISTENZA AL ROTOLAMENTO DEI PNEUMATICI E un parametro che non è mai stato considerato dalle normative vigenti. Il nuovo Regolamento richiederà ai diversi tipi di pneumatici livelli più bassi di resistenza al rotolamento che insieme all obbligo di TPMS (*) contribuiranno a ridurre i consumi di carburante e le relative emissioni di CO2. OBIETTIVO ridurre le emissioni di CO2 di 5/7 mio di tons annue (*) Il Regolamento 661/2009 prescrive l utilizzo di TPMS per i veicoli nuovi a partire dal 2012, nonché valori minimi di resistenza al rotolamento (1 fase) che dal 2016 verranno ulteriormente estesi (2 fase) 22
Questa sarà l etichetta che tutti dovranno utilizzare e compilare in ogni sua parte. Riguarderà pneumatici vettura (C1), autocarro leggero (C2) e autocarro pesante (C3). Sono quindi esclusi numerosi tipi di pneumatici tra cui evidenziamo, solo a titolo di esempio: ricostruiti, ruotini, moto, racing, chiodati, ecc. Il Provvedimento entrerà in vigore obbligatoriamente a partire da novembre 2012 L ETICHETTATURA DEI PNEUMATICI 23
L ETICHETTATURA DEI PNEUMATICI Eventuali incentivi all utilizzo di pneumatici di classi migliori possono contribuire in maniera significativa a ridurre le emissioni dannose ed il rumore da rotolamento. Questi miglioramenti tecnologici potrebbero essere vanificati semplicemente non gonfiando le gomme come pure non effettuando i necessari controlli sul mercato finalizzati ad evitare frodi/contraffazioni sulle indicazioni riportate in etichetta. 24
IL GONFIAGGIO DEI PNEUMATICI È GRATUITO quindi si può contribuire alla diminuzione delle emissioni dannose con un impatto zero sul portafoglio degli italiani. 25