ARAM 2006-Rome December 4-6



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ARAM 2006-Rome December 4-6 Restitution procedures in the course of friable asbestos reclamation: experience in a Thermo-electric station Unità Operativa di Prevenzione, Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro - A.S. n. 2 Castrovillari Laboratorio di Microscopia Elettronica e Microanalisi Dipartimento provinciale A.R.P.A.CAL. - Cosenza

Attività di controllo delle ASL sugli interventi di bonifica dell amianto friabile Valutazione preventiva dei piani di lavoro(art. 34 D.Lgs. 277/91 oggi sostituito dall art.59 duodecies D.Lgs. 257/06) Verifica preliminare misure di sicurezza (DM 6 settembre 1994) Verifica sulle procedure di collaudo dei sistemi di confinamento : collaudo della depressione prova della tenuta con fumogeni Vigilanza nella fase esecutiva Verifica dei risultati del monitoraggio ambientale Restituibilità degli ambienti bonificati

Restituibilità Ambienti bonificati (punto 6 DM 20-09-94) Restituibilità = possibilità che gli ambienti bonificati siano rioccupati con sicurezza Criteri guida: Assenza di residui di materiali contenenti Amianto entro l area bonificata Ispezione visiva Assenza effettiva di fibre di amianto nell atmosfera compresa nell area bonificata Campionamento ed analisi delle fibre aerodisperse in SEM

FINALITÀ/IMPORTANZA dell ISPEZIONE VISIVA Accertare che tutta l area sia libera da residui visibili di amianto N.B. il risultato del solo campionamento potrebbe non indicare la contaminazione residua delle superfici! Individuare i punti dove campionare, in rapporto alla superficie, volume e configurazione del cantiere 2 campionamenti per superfici fino a 50 mq 3 campionamenti per superfici fino a 200 mq 1 campionamento ulteriore per ogni 200 mq in più Per cantieri oltre i 600 mq valutazione discrezionale

ASPETTI METODOLOGICI dell ISPEZIONE VISIVA QUANDO? A fine lavori di rimozione A fine delle operazioni di decontaminazione del cantiere ma prima dell eventuale utilizzo di incapsulante A superfici asciutte Mentre l area è ancora confinata Ad estrattori accesi COME? Dispositivi di Protezione Individuale Disponibilità di torce elettriche Esame di tutti i luoghi e le superfici, non solo quelle a vista, ma anche quelle parzialmente nascoste o difficilmente accessibili (necessità di escludere la presenza di residui visibili di MCA sul pavimento e sulle superfici)

Programma di Bonifica : Centrale Termoelettrica ANNO DI COSTRUZIONE 1962-1963 POTENZA INSTALLATA 2 x 75 MW COIBENTAZIONI IN MCA CON LE SEGUENTI TIPOLOGIE: Friabile, sotto forma di manufatti, in tutte le tubazioni a t medio-alte >350 Mediamente friabile nei rivestimenti interni delle condotte aria-gas e tubazioni a t <350 Poco friabile nelle condotte gas inerti e muratura refrattaria (silos lignite) Compatto sotto forma di lastre di zoccolatura sala macchine N.b. tutte le coibentazioni risultavano prima dell inizio della bonifica inglobate ed incapsulate con strati di tela e prodotti penetranti e/o ricoprenti

Tubazioni vapore ad alta temperatura Dopo la scoibentazione Prima della scoibentazione

Tubazioni condense media/bassa temperatura Dopo la scoibentazione Prima della scoibentazione

Muratura refrattaria Silos Interno Silos dopo della scoibentazione Esterno Silos prima della scoibentazione

Lastre zoccolatura scale sala macchine dopo della scoibentazione prima della scoibentazione

Articolazione dei cantieri /aree di lavoro confinate Volumi e superfici compatibili con il posizionamento delle unità di decontaminazione degli estrattori Possibilità di controlli esterni in corso di bonifica Possibilità di campionamenti in fase di monitoraggio e di restituibilità finale Sviluppo delle tubazioni in orizzontale e verticale alle varie quote Ponteggiatura interna a norma di legge Linee di confinamento omogenee in modo da evitare attraversamenti tra cantieri contigui Secondo un cronoprogramma formulato dalla Committenza e notificato alla ASL contestualmente al Piano di Lavoro

Attività della U.O. Esame preliminare del piano di lavoro con prescrizioni Verifica preliminare all inizio lavori: allestimento,configurazione interna cantieri, approntamento misure di sicurezza, DPI ecc. Controlli in fase di collaudo cantieri: Prove fumi Prove di depressione Controlli esterni al cantiere in fase di rimozione Verifica dei risultati del monitoraggio fibre in MOCF Ispezioni visive al termine delle pulizie finali e prima dell inglobamento Campionamenti per la certificazione di restitubilità Monitoraggio ambientale finale di tutta l area bonificata (risultati in corso di elaborazione)

Prova fumi e collaudo depressione

Verifica preliminare interno cantieri

Verifica misure di sicurezza

Controlli esterni al cantiere in fase di rimozione

MATERIALI E METODI di campionamento per la determinazione delle fibre di amianto aerodisperse Strumentazione : Campionatori ambientali portatili automatici ad alto flusso con portafiltri metallici Membrane di policarbonato Ø 25 mm e 0,8 um di porosità Stampante con indicazione di tempo e flusso di prelievo Metodo: Campionamenti aggressivo con ventilatori a potenza ridotta

DATI di CAMPIONAMENTO: Volume prelevato : minimo 3.000 litri per campionamento Flusso medio di prelievo 10 l/min,costante compatibilmente con le condizioni ambientali Tempo medio di campionamento : 5 ore Numero campioni prelevati 165

Analisi campioni Laboratorio di riferimento per la supervisione delle procedure di campionamento e l analisi dei campioni Laboratorio di Microscopia Elettronica e Microanalisi del Dipartimento Provinciale ARPACAL Cosenza

Metodologie analitiche Le determinazioni analitiche sono state effettuate con le metodiche della Microscopia Elettronica a Scansione (SEM) e della Microanalisi in dispersione d energia (EDS) Le micrografie SEM e gli spettri microanalitici EDS mostrano le caratteristiche rappresentative delle strutture rilevate

MICROGRAFIA SEM: Fibre di Amosite (Foto Lab. Arpacal)

MICROGRAFIA SEM: Fibre di Crisotilo (Foto Lab. Arpacal)

MICROGRAFIA SEM: Lana di Roccia (Foto Lab. Arpacal)

CALCOLO delle CONCENTRAZIONI Per le rilevazioni ed il conteggio delle fibre di amianto in atmosfera il Laboratorio ha tenuto conto delle fibre normalizzate (lunghezza 5 µ diametro 3 µ con rapporto l/d > 3). Il calcolo delle concentrazioni è stato effettuato attraverso l esame di 400 campi a 2000x processati secondo metodi statistici, come da DM 06/09/1994.

RISULTATI ANALISI CAMPIONI Gruppo 1 2,000 1,900 1,800 1,700 1,600 1,500 1,400 1,300 1,200 1,100 1,000 0,900 0,800 0,700 0,600 0,500 0,400 0,300 0,200 0,100 0,000 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22

RISULTATI ANALISI CAMPIONI Gruppo 2 2,000 1,900 1,800 1,700 1,600 1,500 1,400 1,300 1,200 1,100 1,000 0,900 0,800 0,700 0,600 0,500 0,400 0,300 0,200 0,100 0,000 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19

SINTESI RISULTATI Valori di concentrazione di fibre SEMPRE inferiori al valore limite di cui al punto 6 del D.M. 20/9/94(concentrazione media <2 fibre/litro) Valore medio: 0,210 ff/l Range : 0,00-1,767 ff/l la variabilità riscontrata e in particolare i picchi rilevati sono stati correlati, più che alla tipologia,al quantitativo di amianto e alla configurazione delle aree di lavoro, che nei casi in questione risultavano assai articolate ed occupate da tubazioni ed attrezzature non rimuovibili, in cui la pulizia è risultata particolarmente complessa, con conseguente residuale, sia pure bassa, contaminazione di fibre di amianto

CERTIFICAZIONE di RESTITUBILITÀ Visti i risultati della ispezione visiva.. Visto i/il certificati/o di analisi delle fibre di amianto aerodisperse eseguita mediante l uso della microscopia elettronica a scansione da SI CERTIFICA Che nell area bonificata è presente una concentrazione di fibre aerodisperse non superiore a 2 fibre fibre/litro Che pertanto l area interessata può essere rioccupata in sicurezza

In conclusione Le verifiche richieste ai servizi delle ASL preposti alla tutela della salute dei lavoratori, per assicurare che i luoghi di lavoro bonificati da MCA friabile possano essere rioccupati in sicurezza, si caratterizzano per procedure standardizzate, che tuttavia, in particolare nella fase dell ispezione visiva, richiedono personale esperto e formato, e supporti laboratoristici accreditati La qualificazione professionale della ditta esecutrice e la collaborazione della committenza sono elementi distintivi del successo di operazioni di rimozione di amianto laboriose e complesse, anche nelle fasi finali di decontaminazione del cantiere, preliminari alla valutazione della agibilità delle zone bonificate

.. I risultati della nostra esperienza evidenziano come l assenza di residui visibili di amianto sulle superfici delle aree di lavoro bonificate e il riscontro di concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse non solo inferiori ai valori limite di legge, ma tendenzialmente prossimi allo zero, sono indicatori di buone pratiche di rimozione, ed assicurano un riutilizzo lavorativo delle aree bonificate La restituibilità delle aree di lavoro interessate dalla bonifica del MCA friabile, lungi dal costituire un mero adempimento formale di tipo certificativo, costituisce per i servizi delle ASL preposti alla vigilanza sui luoghi di lavoro l atto finale di un percorso di verifica continua che deve accompagnare tutte le fasi della bonifica

GRAZIE!