: TS INR 12/07/2003 Pag. 1 di 11 : TS INR A cura di Fabrizio Carducci (fcard71@tin.it) Finanza24ore (www.finanza24ore.it)
: TS INR 12/07/2003 Pag. 2 di 11 Introduzione Questo TS è esclusivamente dimostrativo quindi ha lo scopo di mostrare come lavora lo staff di Finanza24ore. Non è un TS ottimizzato in tutti i particolari (ossia è ancora migliorabile soprattutto nella gestione dell uscita) però mostra come, con semplici considerazioni, si possa organizzare una strategia vincente. Questo è un TS che si basa sulla ricerca di una particolare sequenza di 2 candele: la prima caratterizzata da un ampio movimento intraday, mentre la successiva (la seconda) deve avere invece un range limitato ed essere una inside candle. Visto la particolarità della sequenza delle candele, tale TS non darà luogo a tantissime operazioni però offrirà comunque una percentuale di operazioni vincenti molto elevata. Nei prossimi paragrafi svilupperemo meglio il precedente concetto definendo cosa significhino i termini ampio movimento intraday e inside candle. Definizioni High: massimo di una candela Low: minimo di una candela Open: apertura Close: chiusura Candela 1: ampio movimento intraday Quando si affrontano problemi di questo tipo è naturale porsi almeno due domande. Ma cosa significa candela caratterizzata da un ampio movimento intraday? Ampio movimento ma rispetto a che cosa? Cominciamo per gradi. L ampiezza del range di una candela si può definire in tantissimi modi. Per esempio si può considerare semplicemente la differenza tra high e low, oppure si considera esclusivamente il body della candela: abs(open - close). Già queste due definizioni possono portare a conclusioni assolutamente contrastanti: basti pensare ad una candela caratterizzata da un alta differenza tra high e low ma una piccola differenza (al limite nulla) tra open e close. Noi invece andiamo a cercare una candela che sia caratterizzata da un ampio movimento al rialzo o al ribasso a partire dall apertura (open). Quindi definiremo il seguente indicatore (già noto in letteratura): OMAX La logica è la seguente: se la differenza tra high e open è maggiore di quella tra open e low allora OMAX lo poniamo uguale a high open. Possiamo fare la seguente tabella riassuntiva: high-open > open-low high-open < open-low OMAX = high-open open-low Adesso definiamo il quanto, ossia quanto deve valere OMAX affinché si possa parlare di ampio movimento. Se OMAX è il più grande delle ultime 6 (per esempio) rilevazioni allora parleremo di candela caratterizzata da ampio movimento intraday Nella figura 1 (Alleanza) si può vedere OMAX (linea rossa) e un altro semplice indicatore (verde): se OMAX è il più grande degli ultimi 6 allora assume valore uguale a 1, altrimenti 0.
: TS INR 12/07/2003 Pag. 3 di 11 Figura 1: OMAX Candela 2: range limitato e inside candle Una volta trovata la candela 1, adesso bisogna cercare la candela 2 caratterizzata dall essere una inside candle con un range limitato. Cosa vuol dire inside candle? Anche in questo caso in letteratura si possono trovare varie interpretazioni a seconda di considerare l high e il low o solo il body della candela. Per noi una inside candle sarà una candela contenuta completamente nella precedente ossia deve essere low >= low(-1) e high <= high(-1). In figura 2 vediamo un esempio. figura 2: inside candle
: TS INR 12/07/2003 Pag. 4 di 11 Per valutare quelle che hanno un limitato range, dovremo anche in tal caso definire cosa significhi range per i nostri scopi. Qui adottiamo la definizione classica, ossia considereremo il range come la differenza tra high e low e per dire se è limitato oppure no lo confronteremo, come fatto in precedenza, con le ultime rilevazioni. In figura 3 vediamo un esempio di inside candle con limitato range rispetto le ultime 6 rilevazioni. Anche in tal caso ci aiutiamo con un apposito indicatore che varrà 1 quando siamo in presenza di tale candela e 0 altrove. figura 3: inside candle con limitato range Costruzione del TS INR Adesso combiniamo i due indicatori e vediamo cosa accade (figura 4). In particolare cerchiamo la situazione in cui si verifica la successione della Candela 1 e Candela 2 ossia quel particolare pattern per cui si ha una espansione del movimento seguito subito dopo da una contrazione dello stesso.
: TS INR 12/07/2003 Pag. 5 di 11 figura 4: OMAX e inside candle Vediamo, come evidenziato in figura, la presenza di una combinazione della candela 1 e candela 2. A questo punto si entrerà long se il terzo giorno open > close altrimenti si entrerà short. Nella seguente tabella si riassume tutto il ts: setup signal Stop loss Take profit LONG Si deve verificare la successione di Candela 1 e Candela 2 terzo giorno in close se close > open Minimo della candela di ingresso In close alla prima chiusura in guadagno dopo la candela di ingresso SHORT Si deve verificare la successione di Candela 1 e Candela 2 terzo giorno in close se close < open Massimo della candela di ingresso In close alla prima chiusura in guadagno dopo la candela di ingresso E evidente come l uscita dalla posizione può essere ottimizzata ma esula dagli scopi di questo breve lavoro. Vediamo come lavora questo TS con un capitale iniziale di 10000 (si è tenuto conto anche di un classico regime commissionale: 0.18% ad operazione con un max di 10 ). Nelle seguenti figure si riportano i risultati per vari titoli del MIB30 con un periodo di test che parte da GIUGNO 1998 fino ad oggi.
: TS INR 12/07/2003 Pag. 6 di 11 Figura 5: alleanza Figura 6: fiat
: TS INR 12/07/2003 Pag. 7 di 11 Figura 7: fineco Figura 8: finmeccanica
: TS INR 12/07/2003 Pag. 8 di 11 Figura 9: Medieset Figura 10: Mediolanum
: TS INR 12/07/2003 Pag. 9 di 11 Figura 11: olivetti Figura 12: stm
: TS INR 12/07/2003 Pag. 10 di 11 Figura 13: tim Figura 14: capitalia
TS INR 12/07/2003 Pag. 11 di 11 Conclusioni In questo breve lavoro si è descritto brevemente un semplice TS basato essenzialmente nella ricerca di un particolare pattern composto da 2 candele. L ingresso è nel terzo giorno in close. L uscita,per semplicità, è effettuata sul close della prima candela in guadagno successiva a quella in ingresso. E evidente che ciò può essere ottimizzato lasciando correre i guadagni. I risultati mostrano una elevata percentuale delle operazioni profittevoli almeno per la grande maggioranza dei titoli analizzati tranne capitalia che comunque presenta un numero maggiore di operazioni vincenti e quindi può essere un problema di ottimizzazione dell uscita.