Progettisti: Resp. del progetto - Prog. arch. e coordinam. Von Gerkan, Marg und Partner - gmp GmbH Arch. Volkwin Marg Progettazione strutture Werner Sobek Stuttgart GmbH e Co. Ing. Michael Duder Progettazione impianti Studio TI Soc. Cooperativa Ing. Ennio Menotti Progettazione del verde LAND Milano srl Arch. Andreas Kipar Geologo Dott. Aldo Antoniazzi Coordinam. operativo Arch. Clemens Kusch PROGETTO DEFINITIVO - 1 LOTTO RELAZIONE Legge 13/89 e D.M. 236/89 10.04.2015 G04_REL_LEGGE13_89_DM_236_89 G.04
1. PREMESSA L area oggetto di intervento è denominata ex Manifattura Tabacchi di proprietà della Regione Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna sta procedendo ai sensi di Accordo Quadro tra Regione, Provincia e Comune di Bologna Per la città Metropolitana di Bologna del 01/08/2006; Protocollo d Intesa tra Regione, Provincia e Comune di Bologna del 13/07/2007 Per la realizzazione di una infrastruttura dedicata all insediamento ed allo sviluppo di attività per la ricerca, il trasferimento tecnologico e per l insediamento di nuove imprese innovative ; Progetto della Regione Emilia Romagna per la realizzazione di tecnopoli con il Programma POR FESR 2007-2013, alla riqualificazione funzionale ed estetica di tutta l area con un Tavolo di Intenti e Conferenza dei Servizi, tramite un articolato progetto di recupero del patrimonio edilizio esistente e la realizzazione di nuovi edifici. L infrastruttura Tecnopolo di Bologna ospiterà pag. 1
alcuni laboratori di ricerca industriale dell Università di Bologna, il Dipartimento dell Istituto Ortopedico Rizzoli (Rit. Rizzoli Innovation Technology), il Centro di Ricerca di Bologna dell ENEA (Lecop, Laerte, Corss-Tec), ARPA e Protezione Civile oltre a altri Consorzi e Società. La realizzazione del Tecnopolo di Bologna si colloca a pieno titolo in una posizione di grande rilevanza nell ambito della strategia regionale. La vitalità del tessuto produttivo, la presenza dell antica ed articolata Università, il ruolo di capitale regionale e la posizione centrale rispetto alla rete di comunicazioni, materiali ed immateriali della nostra nazione, consente di fare affidamento su aspetti di tale rilevanza che potranno assicurare uno sviluppo del Tecnopolo ben superiore alle attuali previsioni e che richiederà anche uno sguardo progettuale ed organizzativo oltre i limiti fisici di questo primo insediamento. In questa fase il Tecnopolo è destinato ad ospitare un multiforme aggregato di Enti, il cui campo di attività spazia ben oltre il territorio regionale e che rappresentano significative realtà tecniche, scientifiche e produttive. La compresenza di Enti di ricerca a livello nazionale, di importanti laboratori di ricerca in campo medico ed ambientale, di società che operano nel settore dello sviluppo industriale e dei servizi all impresa e di un incubatore di imprese consentiranno di attivare potenziali ed importanti sinergie interne che porteranno sicuramente ad una ricaduta verso l esterno di dimensioni eccezionali. Assieme agli insediamenti degli enti e delle società, il Tecnopolo sarà caratterizzato da un livello elevato di attenzione alle esigenze dei ricercatori, degli studiosi, degli addetti e dei visitatori con una cura particolare ai servizi alle persone, articolati e diffusi in tutto il comparto. pag. 2
2. EDIFICIO C1 - Enea Nella progettazione dell edificio si è tenuto conto della normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche rispettando i requisiti previsti dalla L.13/89 e dal D.M. 236/89. - Porte: tutte le porte sono facilmente manovrabili ed hanno dimensioni minime come da art. 8.1.1 del D.M. 236/89; - Pavimenti: le aree pavimentate di circolazione comune o aperte al pubblico saranno sono del tipo antisdrucciolevole; - Accessi: i percorsi interni sono di tipo continuo, gli accessi alle aree esterne sono a raso o comunque con dislivelli 2,5 cm. - I collegamenti: i n.4 vani scala interni hanno una larghezza minima di cm 170; gli ascensori sono realizzati in conformità all art. 8.1.12 del D.M. 236/89. - I servizi igienici: è stata prevista la dotazione di n.2 bagni specifici per disabili per ogni piano (Totale n.6), divisi per sesso ed ubicati negli androni di ampie dimensioni della zona ascensori centrale. Le dotazioni sono conformi all art. 8.1.6 del D.M. 236/89. - I parcheggi: si rimanda al punto 5. 3. EDIFICIO F1 Istituto Ortopedico Rizzoli Nella progettazione dell edificio si è tenuto conto della normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche rispettando i requisiti previsti dalla L.13/89 e dal D.M. 236/89. - Porte: tutte le porte sono facilmente manovrabili ed hanno dimensioni minime come da art. 8.1.1 del D.M. 236/89; - Pavimenti: le aree pavimentate di circolazione comune o aperte al pubblico saranno sono del tipo antisdrucciolevole; - Accessi: i percorsi interni sono di tipo continuo, gli accessi alle aree esterne sono a raso o comunque con dislivelli 2,5 cm. pag. 3
- I collegamenti: i n.4 vani scala interni principali hanno una larghezza minima di cm 170; l edificio è dotato anche di altri vani scala che raggiungono piani intermedi anch essi conformi all art. 8.1.10 del D.M. 236/89. gli ascensori sono realizzati in conformità all art. 8.1.12 del D.M. 236/89. - I servizi igienici: è stata prevista la dotazione di bagni specifici per disabili così suddivisi per piano: Piano Interrato n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Ovest nelle immediate vicinanze dell ascensore e dell area spogliatoi; Piano Terra n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Ovest nelle immediate vicinanze dell ascensore e dello spogliatoio e n.1 a servizio degli utenti utilizzatori l area delle aule comuni; Piano Primo n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Ovest nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici, n.1 nell ala Est e n.1 nell ala Ovest ; Piano Secondo - n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Ovest nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici; Piano Terzo n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Ovest nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici, per un totale di n.8 servizi igienici per disabili. Le dotazioni sono conformi all art. 8.1.6 del D.M. 236/89. - Il parcheggio nel piano interrato comune anche all edificio F2, è dotato di numero minimo di posti auto per disabili dimensionati secondo quanto disposto dall art. 8.1.14 del D.M. 236/89 per un totale di n.4. I collegamenti con ingressi, androni, aree filtro e disimpegni in genere sono tutti a raso. pag. 4
4. EDIFICIO F2 Arpa e Protezione Civile Nella progettazione dell edificio si è tenuto conto della normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche rispettando i requisiti previsti dalla L.13/89 e dal D.M. 236/89. - Porte: tutte le porte sono facilmente manovrabili ed hanno dimensioni minime come da art. 8.1.1 del D.M. 236/89; - Pavimenti: le aree pavimentate di circolazione comune o aperte al pubblico saranno sono del tipo antisdrucciolevole; - Accessi: i percorsi interni sono di tipo continuo, gli accessi alle aree esterne sono a raso o comunque con dislivelli 2,5 cm. - I collegamenti: i n.4 vani scala interni principali hanno una larghezza minima di cm 170;. gli ascensori sono realizzati in conformità all art. 8.1.12 del D.M. 236/89. - I servizi igienici: è stata prevista la dotazione di bagni specifici per disabili così suddivisi per piano: Piano Interrato n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Est nelle immediate vicinanze dell ascensore e dell area spogliatoi; Piano Terra n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord-Est nelle immediate vicinanze dell ascensore e dello spogliatoio e n.1 a servizio degli utenti utilizzatori l area delle aule comuni; Piano Primo n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord-Est nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici; Piano Secondo - n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Est nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici; Piano Terzo n.1 in corrispondenza del vano scala posto nell angolo Nord- Est nelle immediate vicinanze dell ascensore e della zona uffici, per un totale di n.6 servizi igienici per disabili. Le dotazioni sono conformi all art. 8.1.6 del D.M. 236/89. pag. 5
- Il parcheggio nel piano interrato comune anche all edificio F2, è dotato di numero minimo di posti auto per disabili dimensionati secondo quanto disposto dall art. 8.1.14 del D.M. 236/89 per un totale di n.4. I collegamenti con ingressi, androni, aree filtro e disimpegni in genere sono tutti a raso. 5. PARCHEGGI ESTERNI Nelle aree di parcheggio pubblico della Fase 1, in conformità all art. 8.2.3 del D.M. 236/89 saranno previsti n. 21 posti auto riservati ad utenti disabili. I posti auto, ove necessario, saranno dotati di rampe saliscendi con voltatesta per il collegamento con il marciapiede realizzate nelle immediate vicinanze e saranno opportunamente segnalati. = = O = = preposta Per ogni altra specifica si rimanda all elaborato grafico allegato e alla modulistica pag. 6