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REGOLAMENTO (CE) n. 401/2006 DELLA COMMISSIONE, DEL 23 FEBBRAIO 2006, RELATIVO AI METODI DI CAMPIONAMENTO E DI ANALISI PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEI TENORI DI MICOTOSSINE NEI PRODOTTI ALIMENTARI (TESTO RILEVANTE AI FINI DEL SEE) (data di pubblicazione: GU L 70 DEL 9.3.2006 data di entrata in vigore: v. art. 4) ART. 1 (modalità di campionamento v. all. I) ART. 2 (criteri per preparazione campioni e per metodi di analisi v. all. II) ART. 3 (abrogazione direttive nn.: 98/53/CE, 2002/26/CE, 2003/78/CE e 2005/38/CE; n.b. i riferimenti alle direttive abrogate si intendono fatti al presente regolamento) ART. 4 (data di entrata in vigore: 20 giorno successivo alla pubblicazione nella G.U.U.E. decorrenza applicazione: 1.07.2006) ALLEGATI n. I METODI DI CAMPIONAMENTO PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEI TENORI DI MICOTOSSINE NEI PRODOTTI ALIMENTARI A. DISPOSIZIONI GENERALI (conformità controlli ufficiali + applicazione Regolamento (ce) n. 882/2004) A.1 Oggetto e campo di applicazione A.2 Definizioni A.2.1 A.2.2 sotto A.2.3 campione elementare A.2.4 campione globale A.2.5 campione di laboratorio A.3 Disposizioni generali A.3.1 Personale A.3.2. Prodotto da campionare A.3.3. Precauzioni necessarie A.3.4. Campioni elementari A.3.5. Preparazione del campione globale A.3.6. Campioni replicati A.3.7. Confezionamento ed invio dei campioni A.3.8. Sigillatura ed etichettatura dei campioni

A.4. Diversi tipi di partite B. METODO DI CAMPIONAMENTO PER I CEREALI E I PRODOTTI DERIVATI (controllo ufficiale tenori max aflatossina B1, aflatossine totali, ocratossina A e tossine di Fusarium nei cereali e prodotti derivati) B.1. Peso del campione elementare B.2. Riepilogo del metodo di campionamento per i cereali e i prodotti derivati B.4. Metodo di campionamento per i cereali e i prodotti derivati (partite < 50 tonnellate) Tabella 2 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della di cereali e di prodotti derivati B.5. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio B.6. Accettazione di una o sotto C. METODO DI CAMPIONAMENTO PER LA FRUTTA SECCA, COMPRESE LE UVE SECCHE E I PRODOTTI DERIVATI ED ESCLUSI I FICHI SECCHI (controllo ufficiale tenori max aflatossina B1 e aflatossine totali nella frutta secca, esclusi i fichi secchi, ocratossina A nelle uve secche -uva di Corinto, uva passa e uva sultanina-) C.1. Peso del campione elementare C.2. Riepilogo del metodo di campionamento per la frutta secca esclusi i fichi C.3. Metodo di campionamento per la frutta secca (partite 15 tonnellate), esclusi i fichi C.4. Metodo di campionamento per la frutta secca (partite < 15 tonnellate), esclusi i fichi Tabella 2 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della di frutta secca C.5. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio C.6. Disposizioni specifiche di campionamento per la frutta secca, esclusi i fichi secchi, commercializzata in confezioni sotto vuoto C.7. Accettazione di una o sotto D. METODO DI CAMPIONAMENTO PER I FICHI SECCHI, LE ARACHIDI E LA FRUTTA A GUSCIO (controllo ufficiale tenori max aflatossina B1 e aflatossine totali nei fichi secchi, nelle arachidi e nella frutta a guscio D.1. Metodo di campionamento per i fichi secchi D.1.1. Peso del campione elementare D.1.2 Riassunto generale dei metodi di campionamento per i fichi secchi D.1.3. Metodo di campionamento per i fichi secchi (partite > 15 tonnellate) D.1.4. Metodo di campionamento per i fichi secchi (partite < 15 tonnellate)

Tabella 2 -->Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della e numero di suddivisioni del campione globale D.1.5. Metodo di campionamento per i prodotti derivati e gli alimenti composti da più ingredienti D.1.5.1. Prodotti derivati che presentano particelle molto fini (distribuzione omogenea della contaminazione da aflatossine) Tabella 3 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della D.1.5.2. Altri prodotti derivati che presentano particelle relativamente grandi (distribuzione eterogenea della contaminazione da aflatossine) D.1.6. Campionamento nella fase di vendita al dettaglio D.1.7 Metodo specifico di campionamento per i fichi e i prodotti derivati commercializzati in confezioni sottovuoto D.1.7.1. Fichi secchi D.1.7.2. Prodotti derivati dai fichi con particelle di piccole dimensioni D.1.8. Accettazione di una o sotto D.2. Metodo di prelievo di campioni per le arachidi, gli altri semi oleosi, le mandorle di albicocche e la frutta a guscio D.2.1. Peso del campione elementare D.2.2. Riassunto generale dei metodi di campionamento per le arachidi, gli altri semi oleosi, le mandorle di albicocche e la frutta a guscio D.2.3. Metodo di prelievo di campioni per le arachidi, gli altri semi oleosi, le mandorle di albicocche e la frutta a guscio (partite 15 tonnellate) D.2.4.. Metodo di prelievo di campioni per le arachidi, gli altri semi oleosi, le mandorle di albicocche e la frutta a guscio (lotti < 15 tonnellate) Tabella 2 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della e numero di suddivisioni del campione globale D.2.5. Metodo di prelievo di campioni per i prodotti derivati, ad eccezione dell olio vegetale e gli alimenti composti da più ingredienti D.2.5.1. Prodotti derivati (diversi dall olio vegetale) che presentano particelle molto fini, quali farina e burro d arachidi (distribuzione omogenea della contaminazione da aflatossine) Tabella 3 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della D.2.5.2. Prodotti derivati che presentano particelle relativamente grandi (distribuzione eterogenea della contaminazione da aflatossine) D.2.6. Campionamento nella fase del commercio al dettaglio D.2.7. Metodo specifico di campionamento per le arachidi, gli altri semi oleosi, le mandorle di albicocche, la frutta a guscio e prodotti derivati commercializzati in confezioni sotto vuoto D.2.7.1. Pistacchi, arachidi, noci del Brasile

D.2.7.2. Mandorle di albicocche, frutta a guscio diversa dai pistacchi e dalle noci del Brasile, altri semi oleosi D.2.7.3. Prodotti con particelle fini derivati da frutta a guscio, mandorle di albicocche e arachidi D.2.8. Accettazione di una o sotto E. METODO DI CAMPIONAMENTO PER LE SPEZIE (controllo ufficiale tenori max ocratossina A, aflatossina B1, aflatossine totali per le spezie) E.1. Peso del campione elementare E.2. Riepilogo del metodo di campionamento per le spezie E.3. Metodo di campionamento per le spezie (partite 15 tonnellate) E.4. Metodo di campionamento per le spezie (partite < 15 tonnellate) Tabella 2 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della di spezie E.5. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio E.6. Metodo specifico di campionamento per le spezie commercializzate in confezioni sotto vuoto E.7. Accettazione di una o sotto F. METODO DI CAMPIONAMENTO PER IL LATTE E I PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, GLI ALIMENTI PER LATTANTI E GLI ALIMENTI DI PROSEGUIMENTO, COMPRESI IL LATTE PER LATTANTI E IL LATTE DI PROSEGUIMENTO (controllo ufficiale tenori max aflatossina M1 nel latte, nei prodotti lattierocaseari, negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento, compresi il latte per lattanti, il latte di proseguimento e gli alimenti dietetici latte e prodotti lattiero-caseari a fini medici speciali destinati specificatamente ai lattanti) F.1. Metodo di campionamento per il latte, i prodotti lattiero-caseari, gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, compresi il latte per lattanti e il latte di proseguimento Tabella 1 Numero minimo di campioni elementari da prelevare da una F.2. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio F.3. Accettazione di una o sotto G. METODO DI CAMPIONAMENTO PER IL CAFFÈ E I PRODOTTI A BASE DI CAFFÈ (controllo ufficiale tenori max ocratossina A per il caffè torrefatto, il caffè torrefatto macinato, il caffè macinato solubile, la radice di liquirizia e l estratto di liquirizia) G.1. Peso del campione elementare G.2. Riassunto generale dei metodi di campionamento per il caffè torrefatto, il caffè torrefatto macinato, il caffè solubile, la radice di liquirizia e l estratto di liquirizia G.3. Metodo di campionamento per il caffè torrefatto, il caffè torrefatto macinato, il caffè solubile, la radice di liquirizia e l estratto di liquirizia (partite 15 tonnellate)

G.4. Metodo di campionamento per il caffè torrefatto, il caffè torrefatto macinato, il caffè solubile, la radice di liquirizia e l estratto di liquirizia (partite < 15 tonnellate) Tabella 2 Numero di campioni elementari da prelevare in funzione del peso della di caffè torrefatto, caffè torrefatto macinato, caffè solubile, radice di liquirizia e estratto di liquirizia G.5. Metodo di campionamento per il caffè torrefatto, il caffè torrefatto macinato, il caffè solubile, la radice di liquirizia e l estratto di liquirizia commercializzati in confezioni sotto vuoto G.6. Campionamento nella fase di distribuzione al dettaglio G.7. Accettazione di una o sotto H. METODO DI CAMPIONAMENTO PER I SUCCHI DI FRUTTA, COMPRESI I SUCCHI D UVA, I MOSTI D UVA, IL SIDRO E IL VINO (controllo ufficiale tenori max ocratossina A nel vino, nei succhi d uva e nei mosti d uva e patulina nei succhi di frutta, nel nettare di frutta, nelle bevande alcoliche, nel sidro e in altre bevande fermentate derivati dalle mele o contenenti succo di mele) H.1. Metodo di campionamento Tabella 1 Numero minimo di campioni elementari da prelevare da una H.2. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio H.3. Accettazione di una o sotto I. METODO DI CAMPIONAMENTO PER I PRODOTTI SOLIDI A BASE DI MELA, IL SUCCO DI MELA E I PRODOTTI SOLIDI A BASE DI MELA DESTINATI AI LATTANTI E ALLA PRIMA INFANZIA (controllo ufficiale tenori max patulina nei prodotti solidi a base di mela, nel succo di mela e nei prodotti solidi a base di mela destinati ai lattanti e alla prima infanzia) I.1. Metodo di campionamento Tabella 1 Numero minimo di campioni elementari da prelevare da una Tabella 2 Numero di confezioni (campioni elementari) da prelevare per formare il campione globale se la è costituita da confezioni singole I.2. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio I.3. Accettazione di una o sotto J. METODO DI CAMPIONAMENTO PER GLI ALIMENTI PER BAMBINI E PER GLI ALIMENTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI DESTINATI AI LATTANTI E ALLA PRIMA INFANZIA (controllo ufficiale tenori max aflatossine, ocratossina A, tossine di Fusarium negli alimenti per bambini e negli alimenti trasformati a base di cereali destinati ai lattanti e alla prima infanzia; aflatossine e ocratossina A negli alimenti dietetici a fini medici speciali - diversi dal latte e dai prodotti lattierocaseari - destinati specificatamente ai lattanti; patulina negli alimenti per bambini diversi dagli alimenti trasformati a base di cereali destinati ai lattanti e alla prima infanzia. Per il controllo dei tenori massimi stabiliti per la patulina nel succo di mela e nei prodotti solidi a base di mela destinati ai lattanti e alla prima infanzia si applica il metodo di campionamento di cui alla parte I del presente allegato) J.1. Metodo di campionamento J.2. Campionamento nella fase della distribuzione al dettaglio J.3. Accettazione di una o sotto

K METODO DI CAMPIONAMENTO PER GLI OLI VEGETALI (controllo ufficiale tenori max micotossine, in particolare aflatossina B1, aflatossine totali e zearalenone negli oli vegetali) K.1 Metodo di campionamento per gli oli vegetali Tabella 1 Numero minimo di campioni elementari da prelevare dalla Tabella 2 Suddivisione delle partite in sottopartite in funzione del peso della K.2 Metodo di campionamento per gli oli vegetali nella fase di distribuzione al dettaglio K.3 Accettazione di una o di una sotto -------------------------------------------------- n. II CRITERI DA APPLICARE ALLA PREPARAZIONE DEI CAMPIONI E AI METODI DI ANALISI PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEI TENORI DI MICOTOSSINE NEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. INTRODUZIONE 1.1. Precauzioni 1.2. Calcolo della proporzione di guscio/parte commestibile nei frutti a guscio interi 2. TRATTAMENTO DEL CAMPIONE RICEVUTO IN LABORATORIO 3. CAMPIONI REPLICATI 4. METODO D ANALISI CHE I LABORATORI DEVONO UTILIZZARE E NORME RELATIVE AI CONTROLLI DI LABORATORIO 4.1. Definizioni Alcune definizioni più comuni che i laboratori devono applicare: - R - sr - RSDr - R - sr - RSDR 4.2. Prescrizioni generali (conformità metodi di analisi a disp. punti 1 e 2 all. III Regolamento CE n. 882/2004) 4.3. Prescrizioni specifiche 4.3.1. Criteri di rendimento a) Criteri di rendimento per le aflatossine b) Criteri di rendimento per l ocratossina A c) Criteri di rendimento per la patulina d) Criteri di rendimento per il desossinivalenolo e) Criteri di rendimento per lo zearalenone f) Criteri di rendimento per le fumonisine B1 e B2 g) Criteri di rendimento per le tossine T-2 e HT-2 h) Note relative ai criteri di rendimento per le micotossine 4.3.2. Criterio dell idoneità allo scopo

4.4. Stima dell incertezza della misura, calcolo del tasso di recupero ed espressione dei risultati 4.5. Norme di qualità applicabili ai laboratori (rispetto da parte dei laboratori dell art. 12 Regolamento (CE) n. 882/2004)