ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

Documenti analoghi
ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

BOLLETTINO N /2015 del 16 Dicembre 2014 PRENATALIZIA Soprano Hana Sugiura

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

Soci votanti 67 0 schede nulle 0 schede bianche. Sono risultati eletti i consoci:

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

UN FILM CON FANTOZZI PER COMBATTERE LA POLIO EVENTI / LEGNANO

ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano

ROTARY CLUB MILANO Fondato nel 1923 Primo Rotary Club italiano

Percorso sull energia

Transcript:

ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2041 ROTARY CLUB MILANO fondato nel 1923 primo Rotary Club italiano BOLLETTINO N. 09 2014/2015 del 07 Ottobre 2014 Dott. Stefano Boeri Design & Architettura: contaminazione o confusione? Presiede il Vice Presidente : Nicola Fortuna Soci Presenti: 53 di cui 19 DOF Percentuale: 44 % ALETTI - ANGUISSOLA - ASCOLI BALESTRINI - BALLARINO BARRA CARACCIOLO - BERGMANN - BORASIO BORLONI - BRACCHETTI A. BRACCHETTI G. BURKHARDT - DEGLI ESPOSTI - FEZZI FORTUNA FRANCETTI - GALLINONI GANDOLFI GHIGLIENO GIONSO - GRANELLI GUASTAMACCHIA ITALIANI LONGARI MASI MOCCHETTI - MONTI MORO NAPODANO OBERTI PANZA PAPARELLE - PORRETTI - RAVERDINO RIBOLDI RIVIERE V. ROSIGNOLI ROSSI RUMI SALAMON SALVETTI B. SALVETTI F. - SAVINO SPINA STOPPANI VANIN VIGLIANI - VIGO - WEISZ ZANONE POMA ZANOLINI ZUFFI - WEINSTEIN. Ospiti di Club: Dott. Stefano Boeri - Relatore Ospiti di Soci: Arch. Ina Guastamacchia Guastamacchia Arch. Iolanda Fezzi - Fezzi Sede e segreteria del Club: Corso Indipendenza,16 20129, Milano, Italia Tel. +39 02 7639.4996 - Fax +39 02 7639.6839 www.rotarymilano.it - email segreteria@rotarymilano.it

PROSSIME CONVIVIALI MARTEDI 14 Ottobre Ore 13.00 Palazzo Bocconi Dott.ssa Paola Schwizer La buona governance per la buona Gestione: il modello ITA MARTEDI 21 Ottobre ore 20,30 Palazzo Bocconi Prof. Giulio Sapelli Da Mattei al terzo millenio: gas, petrolio, shale gas metafora di civiltà MARTEDI 28 Ottobre ore 20.00 Palazzo Bocconi Dott. Bruno Pavesi World Bachelor in Business-La cultura come impresa che trasforma la città: Via Rontgen Campus Bocconi CRONACA DELLA GIORNATA Il Vice Presidente Fortuna con il consueto tocco di campana saluta tutti i soci presenti ed i loro ospiti che prega di accogliere con un caloroso applauso di benvenuto. Comunica che il Presidente Loi ha un problema di salute per cui sarà assente per un periodo più o meno breve e gli fa gli auguri di pronta guarigione da parte di tutti i soci. Oggi fa il suo ingresso ufficiale al nostro Club il nuovo socio Ing. Francesco Porretti, proveniente dal RC. Mi. Ovest, viene presentato dal Past President Weinstein che sintetizza il suo lunghissimo curriculum: Laureato in Ingegneria elettronica Dirigente d Azienda in pensione- Consulente, carriera svolta interamente nell impiantistica Internazionale settore Energia, con permanenze in Iran / Kenia / Ghana / Togo/ Benin/ Burkina Faso /Costa D Avorio. In sede Milano Project Director, Deputy Projects Manager e quindi Director Projects L ing. Porretti ringrazia per la calorosa accoglienza. Il relatore di oggi è l Arch. Stefano Boeri che ci parlerà di Design&Architettura di cui alleghiamo la relazione Di Alberi e Umani. L idea di realizzare una torre completamente circondata da alberi mi venne nel 2007 mentre ero a Dubai una delle culle del nuovo capitalismo petrolifero e finanziario- e seguivo come 2

direttore di Domus la frenetica costruzione di una città nel deserto fatta di decine di nuove torri e grattacieli.tutti rivestiti di vetro o di ceramica o di metallo. Tutti riflettenti la luce solare e dunque generatori di calore nell aria e soprattutto sul suolo abitato dai pedoni. Del resto, proprio in quegli anni insegnavo a Harvard e la rivista della scuola di Design aveva pubblicato una ricerca di Alehandro Zaera Polo che confermava come il 94% degli edifici alti costruiti nel mondo dopo il 2000 fossero rivestiti in vetro.pelli vetrate e minerali in una città sempre più artificiale e minerale. In quei mesi del 2007 stavo iniziando il progetto di 2 torri alte nel centro di Milano e di colpo le idee interessanti e bizzarre arrivano di colpo, impreviste e taglienti- mi venne in mente di progettare come reazione alla tendenza prevalente, due torri biologiche, due torri rivestite non di vetro ma di foglie.foglie di piante, di arbusti, ma soprattutto foglie di alberi. Due torri rivestite di vita. Per convincere i miei clienti il branch italiano di una multinazionale americana del real estatefeci pubblicare, grazie ad un amico giornalista su un quotidiano italiano un immagine con le due torri verdi e con un titolo convincente: a Milano la vera architettura della sostenibilità!. In effetti, la promessa di questi due edifici altri 120 e 90 metri, era di ridurre fortemente i consumi energetici grazie al filtro che una facciata di foglie esercita sulla luce solare e al microclima che si crea nei balconi, che riduce di circa 3 gradi la differenza di temperatura tra l interno degli appartamenti e l esterno. Aggiungevo in quell articolo - che ebbe un successo così grande da obbligare i miei clienti a darmi retta- che le foglie degli alberi avrebbero assorbito, oltre all anidride carbonica, le polveri sottili prodotte dal traffico urbano e così avrebbero pulito l aria di Milano, oltre a produrre a loro volta ossigeno.nei mesi seguenti, con gli architetti del mio studio scrivemmo un Manifesto del Bosco Verticale che enfatizzava l idea di un architettura viva e sostenibile, che avrebbe contribuito a ridurre i consumi e dunque l impatto antropico sull ambiente. L aspetto veramente rivoluzionario del progetto non era ovviamente la presenza di piante e arbusti sui balconi; ma l idea di ospitare quasi 800 alberi alti dai 3 ai 9 metri lungo il chilometro e 700 metri di vasi che perimetrano i balconi delle due torri. Era la proposta di avere due alberi per ogni abitante delle due torri. Per un totale di 21 mila piante (4000 arbusti e 15000 rampicanti e piante perenni). Era l idea di una Casa per alberi - che ospitava anche degli umani.proprio in questi giorni, il primo esempio di Bosco Verticale le due torri in costruzione a Milano- sta per essere completato.l ultimo albero di 7 metri è stato portato al 28 piano e piantato. Ci sono voluti anni di ricerche, sperimentazioni condotte insieme ad un gruppo di straordinari esperti di botanica, di etologia, di sostenibilità- per risolvere problemi che l architettura non si era mai posta: come evitare che a 100 metri di altezza un albero potesse cadere spezzato dal vento; come garantire una continua e corretta irrigazione a alberi disposti a quote, condizioni di umidità e esposizioni al sole molto diverse; come evitare che la vita degli alberi potesse essere messa in pericolo dalle scelte personali dei proprietari degli appartamenti. E proprio oggi che questi problemi sono risolti, che le due torri del bosco verticale ospitano la loro popolazione vegetale in attesa di quella umana, mi rendo conto che la sfida vera che 3

abbiamo affrontato, ha poco a che vedere con la questione, pur importante, della sostenibilità. La vera questione che il bosco verticale affronta è piuttosto quella della biodiversità. 21mila piante appartenenti a più di 100 diverse specie vegetali significa innestare l equivalente di una foresta di 2 ettari su un fazzoletto di terreno di 1500 metri quadri, al centro di una grandi città. Un ecosistema vivente che sta già cominciando ad attirare insetti e volatili e che ospita già numerosi nidi, dando ospitalità a quote diverse a popolazioni di uccelli che avevano abbandonato il cielo di Milano. Un ecosistema che alcuni biologi stanno monitorando come laboratorio e usando come test. Ad esempio per sperimentare la capacità di popolazioni di insetti utili a combattere senza l uso di pesticidi- gli insetti nocivi alla vita delle piante. Mi chiedo spesso perché sia così difficile sensibilizzare la politica europea sul tema della biodiversità, del rischio di estinzione di centinaia di specie vegetali e faunistiche. E di converso mi chiedo cosa ci sia di così affascinante nella retorica della sostenibilità, che continua ad attirare l attenzione della politica, della cultura e del mondo dell impresa. La verità è che se oggi guardiamo il mondo nella prospettiva della sostenibilità, lo facciamo stando ben fermi sul nostro piedestallo di specie egemone, che si guarda bene dal perdere il suo controllo sul mondo sulle altre specie. Se invece accettiamo la prospettiva della biodiversità e lo facciamo fino in fondo, siamo costretti a sviluppare un etica non antropocentrica sul nostro pianeta, sui nostri territori, sulle nostre città. Siamo costretti a pensarci come una tra le tante specie viventi e a immaginare che ci possano, anzi ci debbano essere, luoghi in questo pianeta dove noi semplicemente non dobbiamo e possiamo essere al centro. Pensare al mondo nella prospettiva della sostenibilità significa preoccuparci di ridurre la nostra impronta sul pianeta, ma restando ben al centro di esso. Pensarlo nella prospettiva della biodiversità significa pensarci come ha in origine fatto il pensiero ecologico radicale- come una delle presenze sul pianeta, da regolare e in molti casi ritrarre. Pensare in termini di biodiversità all Europa contemporanea, significa ad esempio prendere atto che oggi l Europa è una unica immensa città. Un immensa città policentrica popolata da migliaia di piccole e medie città. Un unica città che oggi attraversiamo -da Porto a Tirana, da Palermo a Oslo- in un unica giornata e che è vissuta come un unica comunità di vita da un numero crescente di donne e uomini pensate ai 2 milioni di ex studenti Erasmus, ma anche alle seconde e terze generazioni di immigrati- che hanno reti parentali, affettive e professionali distribuite in luoghi diversi dell Europa/Città. Ma pensare all Europa come una grande città significa anche prendere atto dell incredibile estensione di questa città che negli ultimi decenni ha coperto come un mano continuo coste, vallate, pianure, divorando migliaia di ettari di natura e di agricoltura. Un unica città continua che ha ormai circondato sia le poche grandi aree naturali trasformandole in parchi, sia le zone agricole trasformate in giardini, in ortus conclusus. La città continua che occupa oggi l 80% del territorio europeo ha modificato gli equilibri biologici e ha ridotto fortemente la biodiversità di specie, da un lato accelerando la riduzione e l estinzione di alcune specie vegetali e animali, dall altro costringendole a invadere territori estranei perché sottratti con la forza alla natura selvaggia. 4

I cervi costretti a muoversi nel centro di Bolzano, le volpi nella metropolitana di Londra, i cinghiali che abitano le periferie di Firenze sono gli indizi di un disagio profondo nella sfera della vita. Un disagio che non possiamo pensare di affrontare tornando al passato e ritraendo le nostre città entro i confini di un tempo. La grande sfida della biodiversità va combattuta entro le condizioni della città continua che oggi è diventata l Europa. Va combattuta creando aree protette affidate all autonomia radicale della natura, dalle quali espungere totalmente non solo la presenza, ma anche le istanze di governo e controllo della nostra specie. Va combattuta progettando un agricoltura che nelle grandi stanze, nei grandi giardini interclusi della città Europa, riacquisti una varietà di colture e prodotti, e non sia solo un estensione grigia di campi coltivati a monoculture di cereali e abitati da nutrie e cornacchie. La grande sfida della biodiversità va combattuta moltiplicando i luoghi di generazione di biodiversità vegetale e faunistica dentro nelle aree urbane più dense e congestionate. Demineralizzando le superfici urbane e introducendovi degli innesti di biodiversità, come il Bosco Verticale. Sono intervenuti i soci : Vigliani, Spina e Riviere V. COMUNICAZIONI DALLA SEGRETERIA OTTOBRE Gaetano Fara il 14 Carlo Guastamacchia, Giorgio Racagni e Gianluca Trombi il 16 Francesco Micheli il 19 >>>>>>>>>>>>>><<<<<<<<<<<<< LIBRETTI TASCABILI È stata approvata a grande richiesta la ristampa dei libretti tascabili A.R. 2014/2016. Si invitano pertanto, i soci che desiderano apportare delle variazioni ai dati personali, di provvedere al più presto inviandoli in Segreteria. Riguardo le fotografie, è indispensabile che esse siano a colori e recenti. Chi desidera sia pubblicato il n di cellulare è pregato di comunicarlo. COMUNICAZIONE DEL TESORIERE Incasso quote semestrali di associazione al club con sistema SDD Leggere allegata comunicazione del Tesoriere 5

Vacciniamo Milano 2014: Vi ricordiamo che è ancora in corso la raccolta fondi per sostenere la vaccinazione HPV per il 2014. Potete sostenere e far sostenere questa iniziativa sia donando una dose di vaccino con un contributo di soli 50 Sia acquistando il libro C ERA UNA VOLTA IL DISTRETTO 46 DI RITA PIZZAGALLI Con offerta libera A PARTIRE DA 50 Fondazione Rotary Club Milano per Milano Per sostenere al nostra Fondazione si può donare il 5 per mille C.F. 97483950156 Teatro Franco Parenti: Sono sempre disponibili per i consoci 5 posti gratuiti, telefonando al n. 02.5999.5203 COMUNICAZIONI DAL DISTRETTO CONVENZIONE DISTRETTO CON AUXOLOGICO Informiamo che la convenzione con l Istituto Auxologico Italiano è stata rinnovata anche per l anno 2014. I soci potranno usufruire di tariffe agevolate presso le varie sedi dell Istituto Auxologico. Dettagli sulla convenzione e tariffario saranno inseriti su GeRo a breve. SEMINARIO FONDAZIONE ROTARY 15 novembre 2014 dalle ore 9 alle ore 13 Attenzione! La data è stata spostata dal 22 al 15 novembre. I Presidenti sono pregati di sollecitare i soci a prendere nota della data e a partecipare. Si dà per scontata la partecipazione dei componenti della Commissione Rotary Foundation. La sede dell evento e relativo programma verranno inviati in seguito. 6