Storia dei Servizi Veterinari Pubblici Servizi Veterinari e SSN 1888 istituzione di: veterinario provinciale veterinario di confine e porto condotta comunale 1945 istituzione ACIS (Alto Commissariato per l'igiene e la Sanità Pubblica), dipendente dalla Presidenza del Consiglio Autorità locale: il prefetto 1958 istituzione del Ministero della Sanità 1972 passaggio alle Regioni assistenza sanitaria 1978 Legge 833: istituzione SSN, basato sulle USL La riforma sanitaria del 1978 sostituzione di tutte le mutue di categoria con un unico Servizio Sanitario Nazionale (SSN) finanziamento: i contributi sociali vengono fatti confluire nel Fondo sanitario nazionale e da qui redistribuiti alle Regioni la struttura amministrativa assume una configurazione decentrata: il sistema si articola su 3 livelli dotati di autonomia politico-istituzionale: Stato Regioni Enti locali Legge 833 / 1978: obiettivi del SSN Educazione sanitaria Prevenzione malattie ed infortuni in ambienti di vita e di lavoro Promozione e tutela dell igiene dell ambiente naturale di vita e di lavoro Diagnosi e terapia Igiene degli alimenti, dei prodotti e avanzi di origine animale Prevenzione e difesa sanitaria degli allevamenti, controllo dell alimentazione animale Controllo produzione e commercio medicinali Formazione e aggiornamento professionale e scientifico degli operatori del SSN Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Fanno parte del SSN: il Ministero, coadiuvato dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS) Istituto Superiore di Sanità (ISS). E' organo tecnico-scientifico del SSN e svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo e formazione per quanto concerne la salute pubblica Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro (ISPESL) Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (ASSR): supporto alle attività regionali Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS): ricerca nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari insieme con prestazioni di ricovero e cura Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS): strumento tecnico e operativo del SSN per la sanità animale, controllo di salubrità e qualità degli alimenti di OA, igiene degli allevamenti e corretto rapporto tra insediamenti umani, animale ed ambientale Pag. 1 di 5
Ministero della Salute Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti 1. Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario 2. Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione 3. Segretariato nazionale per la valutazione del rischio nella catena alimentare UVAC - UFFICI VETERINARI PER GLI ADEMPIMENTI CEE 1.1 Sono uffici periferici del MS (decreto legislativo 30/01/1993, n. 27, attuazione direttiva 89/608/CEE relativa alla mutua assistenza tra autorità amministrative per assicurare la corretta applicazione della legislazione veterinaria e zootecnica Nati a seguito dell abolizione dei controlli alle frontiere fra i Paesi membri della CEE; mantengono al livello statale la responsabilità dei controlli a destinazione sulle merci di provenienza comunitaria 1.2. Le funzioni sono state determinate con decreto del MS 18/02/1993. Ciascuno dei 17 UVAC ha una competenza territoriale che copre generalmente il territorio di una Regione e, in taluni casi, di 2 Regioni Compiti degli UVAC 1.3. I compiti prioritari, in riferimento alle merci (animali e prodotti di OA) di provenienza dagli altri Paesi della CEE sono: a) determinazione, su indicazioni della Direzione Generale della Sanità Veterinaria e degli Alimenti, delle percentuali di controllo in funzione del tipo di merce e della provenienza; b) applicazione, in coordinamento con i SV delle Regioni e delle ASL, dei provvedimenti restrittivi emanati dal Ministero della Salute c) coordinamento e verifica dell uniformità, in collaborazione con le Regioni, delle attività di controllo effettuate dai SV delle ASL d) gestione dei flussi informativi relativi alle merci oggetto di scambio intracomunitario e) consulenza tecnico-legislativa anche in caso di contenzioso comunitario 1.4. Per far fronte a tali compiti è di fondamentale importanza conoscere il flusso delle merci provenienti dagli altri Paesi della CEE. A tal fine sono previsti 2 strumenti di informazione: a) Obbligo per i destinatari delle partite di animali vivi provenienti da un altro Stato membro di segnalare, nelle 24 h precedenti, l arrivo delle merci all UVAC ed al SV dell ASL competenti per territorio. Per i prodotti l obbligo di segnalazione con almeno 1 giorno feriale di anticipo. Per rendere più efficace tale meccanismo di prenotifica è previsto che gli operatori debbano essere registrati presso gli UVAC e, in taluni casi, abbiano stretto apposita convenzione con gli stessi uffici UVAC b) Obbligo di trasmissione (il giorno stesso dell'emissione del certificato sanitario), da parte dell Unità Veterinaria Locale del Paese membro speditore all autorità sanitaria del Paese ricevente (SV ASL e MS per quanto riguarda l Italia), di un messaggio con cui vengono segnalati i dati più rilevanti della partita spedita. Previsto originariamente solo al settore degli animali (sistema ANIMO - ANImal MOvement) e poi esteso ad alcune tipologie di prodotti di OA (es. farine animali) di origine comunitaria. Tale sistema, a partire dal 1/05/2004, è stato sostituito dal sistema informativo comunitario denominato TRACES (TRAde Control and Expert System) il cui campo d azione comprendeva quello di ANIMO. A partire dal 1/01/2006 questo sistema comprende anche tutto ciò che non era contemplato da ANIMO come ad es. i prodotti di OA Pag. 2 di 5
Posti di Ispezione Frontaliera (PIF) Sono Uffici veterinari periferici del MS riconosciuti ed abilitati, secondo procedure comunitarie, ad effettuare i controlli veterinari su animali vivi e prodotti di OA provenienti da Paesi terzi e destinati al mercato comunitario o in transito verso altri Paesi terzi L'attività viene svolta, in relazione alle esigenze geografiche e commerciali, presso i principali confini stradali, ferroviari, aeroportuali e portuali. Alcuni UVAC sono contemporaneamente PIF portuale e aeroportuale o stradale e ferroviario Ogni PIF è abilitato al controllo di una certa gamma merceologica in funzione delle strutture possedute e secondo le categorie fissate con decisione comunitaria aggiornata annualmente. Posti di Ispezione Frontaliera (PIF) A partire dal 1991 i PIF sono oggetto di sopralluoghi periodici da parte di ispettori comunitari al fine di verificare il mantenimento dei requisiti strutturali e funzionali come richiesto dalla normativa vigente I 38 PIF italiani svolgono, assieme ai 232 PIF localizzati negli altri 14 Paesi membri dell UE una azione di controllo sulle partite di animali, prodotti di OA e mangimi importati nell UE dai Paesi terzi. Si tratta di una azione di verifica delle garanzie sanitarie fornite dal paese esportatore per ogni singola partita di merce diretta all'ue Oltre ai controlli veterinari su animali e prodotti di origine animale provenienti dai Paesi Terzi alcuni PIF effettuano controlli sul benessere degli animali vivi, bovini in particolare, destinati all'esportazione verso i Paesi Terzi PIF IZS <> Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) Centri di Referenza Nazionale (CdRN) IZS Piemonte - Liguria - Valle d'aosta Encefalopatie animali e neuropatologie comparate Torino Sede centrale: Torino Malattie degli Animali Selvatici Aosta Oncologia veterinaria e comparata Genova Sorveglianza e controllo degli alimenti per animali Torino IZS Lombardia - Emilia Romagna Afta epizootica e malattie vescicolari Sede centrale: Tubercolosi da Mycobacterium bovis Tularemia Pavia Leptosirosi Clamidiosi Pavia Pseudorabbia Malattie dei Lagomorfi Qualità del Latte bovino Substrati cellulari Benessere animale Paratubercolosi Piacenza IZS Venezie Malattia di Newcastle e Influenza aviare Padova Sede centrale: Padova Salmonellosi Padova Ittiopatologia Basadella di Campoformido (UD) Rabbia Padova Apicoltura Padova IZS Umbria e Marche Pesti Suine Perugia Sede centrale: Perugia Leucosi bovina enzootica Perugia Controllo microbiologico e chimico dei molluschi bivalvi vivi Ancona IZS Lazio - Toscana Malattie Equini Roma Sede centrale:roma Anemia infettiva Equini Pisa Antibioticoresistenza Roma Ricerca OGM Roma IZS AM Malattie Esotiche Teramo Abruzzo e Molise Brucellosi Teramo Sede centrale: Teramo Epidemiologia, informazione e programmazione veterinaria (COVEPI) Teramo IZS Mezzogiorno Igiene e Tecnologie dell'allevamento e delle Produzioni Bufaline Salerno Sede centrale: Portici (Na) IZS Puglia e Basilicata Antrace Foggia IZS Sicilia Babesia, Anaplasma, Rickettsia e Theileria Palermo Sede centrale: Palermo Leishmaniosi Palermo IZS Sardegna Zootecnia Biologica Sassari Sede centrale: Sassari Echinococcosi/Idatidosi Sassari Mastopatie degli ovini e dei caprini Sassari Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Enti ed organi territoriali: Regioni e Province autonome: programmano ed organizzano sul proprio territorio i servizi e le attività destinate alla tutela della salute, coordinano l'azione delle AUSL e delle AO e ne verificano l'operato Aziende Sanitarie Locali: programmano ed organizzano l'assistenza sanitaria nel proprio ambito territoriale e ne garantiscono l'erogazione attraverso strutture pubbliche o private accreditate Aziende Ospedaliere (AO): ospedali di rilievo nazionale o regionale costituti in azienda in considerazione delle loro particolari caratteristiche Pag. 3 di 5
Ruolo delle popolazioni animali Fonte di reddito primario per le popolazioni rurali e indotto per le popolazioni urbane Fonte di alimenti Componenti essenziali dei diversi ecosistemi Sentinelle dell inquinamento ambientale e delle catene alimentari Modelli sperimentali Mezzi terapeutici di malattie nell uomo Componenti importanti nelle relazioni sociali e affettive umane Serbatoio di zoonosi Fonte di inquinamento Ruolo dei Servizi Veterinari Promozione del reddito economico attraverso la tutela della salute animale e delle produzioni zootecniche Salvaguardia della salute pubblica, attraverso il controllo delle zoonosi e delle catene di produzione, trasformazione e distribuzione degli Alimenti OA Valutazione dello stato di salute e di benessere delle popolazioni animali Identificazione e quantificazione dei fattori di rischio ambientale Definizione e verifica delle metodologie di intervento sanitario Decreto L.vo 30/12/1992 n. 502 Art. 7: le Regioni istituiscono presso ciascuna USL un Dipartimento di Prevenzione, articolato nei servizi di: Igiene pubblica Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Igiene degli alimenti e della nutrizione Servizi Veterinari, articolati nelle 3 aree funzionali: Sanità animale Igiene produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti O. A. e derivati Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche La riforma della riforma (D.lgs. 502/92 e 517/93) regionalizzazione della sanità il riordino rafforza i poteri delle Regioni in materia di programmazione, finanziamento, organizzazione, funzionamento e controllo delle attività, responsabilizzazione per i risultati finali aziendalizzazione (Asl e Ao) le Asl da strutture operative dei Comuni diventano enti regionali ed acquistano la personalità giuridica autonomia delle nuove Aziende sanitarie (organizzativa, contabile, patrimoniale, gestionale e tecnica) de-burocratizzazione e gestione secondo i principi di efficacia, efficienza ed economicità introduzione del Direttore generale nuovi strumenti di gestione: nuovi sistemi contabili, di gestione del personale, di marketing pubblico (parziale) separazione tra acquirente (Asl) e produttore (Ao e privato accreditato) Il nuovo sistema di finanziamento D.P.R. 24.12.92 Definizione dei livelli uniformi di assistenza I Individua sei macrolivelli coincidenti con le fondamentali funzioni assistenziali del Servizio Sanitario Nazionale: 1. Assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro 2. Assistenza sanitaria di base 3. Assistenza specialistica semiresidenziale e territoriale 4. Assistenza ospedaliera 5. Assistenza residenziale sanitaria a non autosufficienti e lungodegenti stabilizzati 6. Attività di supporto alla organizzazione assistenziale I macrolivelli sono a loro volta articolati in livelli analitici di assistenza sanitaria costituiti da un insieme di attività e prestazioni omogeneamente finalizzate. Pag. 4 di 5
1. Assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro 1. Assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro Il livello è realizzato attraverso il complesso delle attività OBIETTIVO Promuovere la salute della popolazione nel suo complesso e prestazioni di prevenzione collettiva relative a: a) Profilassi delle malattie infettive e diffusive b) Tutela dell ambiente fisico c) Tutela igienico-sanitaria dell ambiente di vita e di lavoro d) Sanità pubblica veterinaria e) Tutela igienico-sanitaria degli alimenti Sanità Pubblica Veterinaria: attività e prestazioni Attuazione di piani di risanamento delle malattie pianificate (tubercolosi, brucellosi, leucosi); Attuazione di piani di profilassi contro il carbonchio e la rabbia, limitatamente alle zone endemiche; Attuazione dei piani di eradicazione contro PSC, PSA, pleuropolmonite contagiosa e la brucellosi ovo-caprina; Monitoraggio della pleuropolmonite contagiosa bovina e della PSC; Sorveglianza epidemiologica delle malattie esotiche; Vigilanza veterinaria permanente; Vigilanza e lotta al randagismo per il controllo della popolazione canina; Vigilanza sulla utilizzazione degli animali da esperimento; Vigilanza preventiva e permanente sugli impianti e concentramenti di animali, nonché sulla trasformazione e risanamento dei sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale anche in relazione all ambiente; Vigilanza sui farmaci per uso veterinario; Vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione animale; Vigilanza e controllo sulla preparazione, commercializzazione e impiego dei mangimi e degli integratori per mangimi Tutela igienico-sanitaria degli alimenti: attività e prestaizioni Controllo igienico-sanitario nei settori della produzione, deposito, distribuzione e somministrazione degli alimenti e delle bevande Ricerca di residui di farmaci o sostanze farmacologicamente attive e di contaminanti ambientali negli alimenti Controllo sulla produzione e sul commercio dei prodotti dietetici e degli alimenti della prima infanzia Campionamento ed esecuzione dei controlli analitici secondo la tipologia degli alimenti e delle bevande La riforma Bindi (D.lgs. 229/99) riaffermazione principi e impostazioni della legge 833/78 (sistema sanitario integrato) più programmazione e meno mercato ( managed cooperation ) definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) sviluppo dei fondi sanitari integrativi Sanità, federalismo fiscale e riforma del Titolo V D.lgs. 56/00 sul federalismo fiscale: sostituzione dei trasferimenti statali con co-partecipazioni ad alcune imposte; rimozione del vincolo di destinazione delle risorse regionali alla sanità meccanismo di perequazione in funzione della capacità fiscale e dei fabbisogni sanitari delle regioni sistema di monitoraggio e verifica dell'assistenza sanitaria erogata, accompagnato da sanzioni finanziarie Legge cost. 3/2001: la tutela della salute appartiene alle materie a legislazione concorrente fra Stato e regioni Stato: determinazione dei principi fondamentali e il compito di fissare standard e/o livelli omogenei di prestazioni e servizi Regioni: potestà legislativa in materia di sanità ma nel rispetto dei principi generali definiti dallo Stato Pag. 5 di 5