COMPETENZA EMOTIVA (1 di 4) L emozione prepara l individuo all azione Arnold (1960) propone una relazione di interdipendenza tra la valutazione dell evento, l azione di avvicinamento o allontanamento e l esperienza emotiva nei confronti dell evento stesso In particolare: le emozioni positive sono associate ad azioni di avvicinamento le emozioni negative sono collegate ad azioni di allontanamento
COMPETENZA EMOTIVA (2 di 4) Frijda sottolinea questo aspetto della preparazione e della prontezza all azione, avviato dall emozione, come condizione fondamentale di sopravvivenza e di adattamento all ambiente (tendenza all azione) In questa prospettiva le emozioni assumono un valore motivazionale, in quanto processi utili per realizzare degli scopi dell individuo Secondo la prospettiva categoriale e psicoevoluzionistica, le emozioni servono a realizzare gli scopi della specie umana in linea con l evoluzione e con gli apprendimenti filogenetici; esse sono predisposte per porre in atto e per governare piani di azione specifici, diretti alla salvaguardia dei piani generali dell individuo.
COMPETENZA EMOTIVA (3 di 4) Secondo la prospettiva dimensionale le emozioni attivano sistemi di azione in funzione del significato attribuito dall individuo alla situazione emotigena Occorre porre in evidenza la connessione fra il macrosistema scopo risultato revisione dello scopo e le emozioni, in quanto la gerarchia degli scopi definisce l ordine delle reazioni emotive Su questa base si spiega il concetto della competenza emotiva, inteso come la capacità dell individuo di provare emozioni appropriate al contesto, di gestire le proprie esperienze emotive e di fornire risposte emotive coerenti con la situazione e con le aspettative dell interlocutore
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (1 di 7) È un processo fondamentale per il benessere globale (fisico e psichico) dell'individuo, poiché esprime la sua capacità di sapersi adattare in modo attivo e flessibile agli standard e alle norme della società di appartenenza, nonché di sintonizzare le proprie aspettative e azioni con quelle degli altri. In generale, consiste nel dare forma alla condotta emotiva a fronte di un evento emotigeno, in modo da orientarne lla sua esperienza e manifestazione nel senso più consono ed efficace con la situazione
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (2 di 7) I margini della regolazione delle emozioni Soggetti internalizzatori: caratterizzati da una iper-regolazione delle emozioni positive e da una ipo-regolazione delle emozioni negative. Soggetti esternalizzatori: sono inclini a manifestare in modo eccessivo le emozioni attraverso condotte disinibite, azioni minacciose e antisociali, iperattività.
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (3 di 7) ATTENZIONE!!! Gestire le emozioni è diverso da soffocarle!! Sia iper che ipo regolazione delle emozioni sono forme di disregolazione (forme fallimentari di regolazione) e conducono a numerose forme di disturbi psicologici
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (4 di 7) Sia iper che ipo regolazione delle emozioni sono forme di disregolazione (forme fallimentari di regolazione) e conducono a numerose forme di disturbi psicologici La ricerca in merito alla disregolazione emozionale distingue: disturbi da ridotto controllo inibitorio disturbi da eccessivo controllo inibitorio (Grossi e Trojano, 2009)
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (5 di 7) strategie adattive: includono il monitoraggio, la valutazione e la modificazione, ovvero la riduzione dell impatto emotivo generato dall evento. strategie non adattive: contraddistinte dalla inabilità a gestire, regolare ed attenuare emozioni fortemente negative.
REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (5 di 6) La regolazione delle emozioni come processo Diverse fasi di elaborazione e di svolgimento nella regolazione delle emozioni. Distinzione fra antecedenti emotivi e risposta emmotiva (Gross e Thompson 2007). 4 modalità di intervento sugli antecedenti emotivi: Selezione della situazione Modificazione della situazione Dislocazione dell'attenzione Rivalutazione della situazione
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