4.4.ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Похожие документы
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO

PARTE A LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE

PROTOCOLLO PER LA CONTINUITÀ TRA I DIVERSI ORDINI

Problematiche generali connesse con l'integrazione scolastica degli alunni disabili o con i bisogni educativi speciali"

PROGETTO ALLIEVI STRANIERI ARTICOLO 3

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INCLUSIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Protocollo continuità Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1. Assemblea di classe (scuola primaria)

Direzione Didattica 2 circolo di Santarcangelo di Romagna. L INTEGRAZIONE SCOLASTICA: i Gruppi di lavoro la documentazione. A cura di Barbara Tosi

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana

Istituto comprensivo Cremona cinque ( Plesso :

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA

PROGETTO ISTRUZIONE DOMICILIARE LA SCUOLA FUORI DALLA SCUOLA

Unione Europea * Istruzione Università Ricerca * Regione Sicilia

QUESTIONARIO DOCENTI CURRICOLARI - ISTRUZIONI

Progetto Orientamento in itinere e in uscita

Scuola IC Marconi Concorezzo a.s Piano Annuale per l Inclusione

Istituto Comprensivo Alba Adriatica Via Duca D Aosta, Alba Adriatica (TE) a.s Dirigente Scolastico: Prof.ssa SABRINA DEL GAONE

ANNO SCOLASTICO 2014/2015. Progetto educativo per anno scol. 2014/15 della Scuola Primaria Bellesini: una didattica per gruppi

Istituto Comprensivo San Casciano V.P. LA VALUTAZIONE

Responsabili Progetto

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ

Scienze e tecniche psicologiche PSICOLOGIA

La Qualità dell'integrazione Scolastica. Qu.I.S

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI

Istituto Comprensivo E. Toti

DIDATTICA PER PROGETTI

PROGETTO D ISTITUTO PER L INCLUSIONE P.O.F.

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VITTORINO - CORCOLLE ANNO SCOLASTICO 2014/15

INCLUSIONE PREMESSA FINALITA

PROGETTO IBI/BEI ED ECCELLENZA CLIL. Dalla scuola dell infanzia alla scuola secondaria

Progetto per il sostegno dell educazione fisica e sportiva nella scuola primaria 28/11/2014

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI PREMESSA

AGENDA DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI SOSTEGNO

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA CLASSE SECONDA A SCUOLA PRIMARIA DI CLES Anno scolastico

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola Primaria e Secondaria 1 grado VIGODARZERE

PROGRAMMA DELLE OFFERTE DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE A.S. 2008/2009

ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI E DELLA PUBBLICITA'

CRITERI PER LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO DEI DOCENTI

PRIMA PARTE. Il percorso scolastico dell alunno diversabile. Le tappe: Esami di Qualifica Esami di Stato Inserimenti lavorativi

Tecnica e metodologia delle attività motorie adattate

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A. (Disturbi Specifici di Apprendimento) Scuola Secondaria di primo grado Anno Scolastico

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato DI STANISLAO. Istituzione del servizio di psicologia scolastica

RELAZIONE DESCRITTIVA

sito web istitutocomprensivosantambrogio.gov.it Prot. 3686/A22 Sant Ambrogio di Torino, 30/10/2015 ATTI ALBO

SCHEDA PROGETTO. 1.1 Denominazione progetto Indicare denominazione del progetto. 1.2 Responsabile del progetto Indicare il responsabile del progetto.

Allegato al Protocollo di Accoglienza per gli alunni adottati. 1) IISCRIZIONE

INSEGNANTE DI SOSTEGNO NORMATIVE

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

Bisogni Educativi Speciali: la scuola dell inclusione

ISTITUTO COMPRENSIVO VESPRI SICILIANI. PRIMARIA NAZARIO SAURO. SMS RINASCITA-LIVI. SCUOLA DELL INFANZIA SODERINI.

Fondazione Scuola di Musica C. e G. Andreoli di Mirandola (Mo)

Indirizzo Fraz. Favad, n Issogne Aosta

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LANGHIRANO POF ALLEGATO N. 2 PROGETTI

Istituto Comprensivo. Le nostre sedi

REGOLAMENTO/PROTOCOLLO PER L ATTUAZIONE DELL INCLUSIONE SCOLASTICA DEI BES

PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AD ATTIVITA DI PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO DI BARLETTA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

Programmazione Disciplinare: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Classe: Seconda

ISTITUTO COMPRENSIVO N 15 BOLOGNA Scuola secondaria di primo grado G.Zappa a.s PROGRAMMAZIONE PER IL BIENNIO DI L2 E L3 (inglese,spagnolo)

ANNO SCOLASTICO 2013-'14 PROF. SSA RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE I B DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013

PROGETTI SCUOLA MEDIA

MANUALE DELLA QUALITA' Rif. norma UNI EN ISO 9004:2009 TAVOLO DI BENCHMARKING

Scheda di programmazione. delle attività. educative e didattiche

Quali competenze per lo psicologo scolastico?

PERCORSO DI TECNICO DEI SERVIZI DI ANIMAZIONE TURISTICO SPORTIVA IeFP - ISIS MAMOLI BERGAMO

I.C. G. Marconi Paternò Ragalna A.S. 2015/2016. Progetto Continuità Infanzia - Primaria - Secondaria di I grado

Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze

RELAZIONE FINALE A. S. / Sostegno e Integrazione scolastica

ALLEGATI P. O. F. QUESTIONARI GENITORI E STRUMENTI DI AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado RAGAZZI D EUROPA

Circolare n. 4 San Pier Niceto, 11 settembre Ai Docenti del Istituto Comprensivo LORO SEDE. Al Direttore SGA SEDE.

(C.M. n. 24 del 2 marzo 2009) Prot. n. 5462/C3b Ancona, 30 marzo 2009 IL VICE DIRETTORE GENERALE

LIM E NUOVE TECNOLOGIE PER L INCLUSIONE

DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE (Inglese Spagnolo Francese)

INVALSI 2015 Rilevazioni Nazionali degli apprendimenti Analisi, riflessioni, formazione

PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI

Si riporta in allegato alla presente mail quanto disposto dal Miur in tema di sicurezza e salute nei luoghi

Liceo Classico Statale Dante Alighieri

PROGETTO INCLUSIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI

PRO MEMORIA PER PERSONALE SUPPLENTE. Istituto Comprensivo Statale C. Ederle C.so Fraccaroli, Villa Bartolomea (VR)

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Archimede Via Cento, 38/A San Giovanni in Persiceto

La Progettazione didattica per competenze: concetti chiave e strumenti di lavoro. Formazione docenti neo immessi a.s.

Prot. N. 1353/D3 Avellino, 20 ottobre 2014

Транскрипт:

4.4.ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Pensare al bambino e al ragazzo disabile all interno della scuola significa: - accogliere e valorizzare ogni soggetto nella sua unicità; - stimolare un atteggiamento positivo verso la diversità; - predisporre progetti di integrazione. Per realizzare l integrazione scolastica degli alunni disabili è necessaria la collaborazione, l apporto, l impegno di tutti i componenti della realtà scolastica. Nei progetti di integrazione gli obiettivi da perseguire riguardano non solo l alunno disabile e la sua famiglia, ma anche gli altri ragazzi, gli educatori e la comunità in generale (V. mappa allegata). L Istituto scolastico al fine di promuovere l integrazione fonda la propria azione educativa sui seguenti criteri: Il primato della persona Il soggetto disabile non è soltanto ciò che la scuola riesce a vedere dal suo punto di vista, ma è persona, unità che va ben oltre gli interventi didattici ed educativi. Per avere successo nell intervento formativo bisogna fare attenzione all alunno come persona e non solo come oggetto dell apprendimento. Bisogna pensare e realizzare progetti di vita, che vadano oltre il tempo della scuola. Partendo dalle potenzialità di ciascun alunno si deve procedere in funzione di obiettivi formativi ritenuti importanti per il progetto di vita che scuola, famiglia, servizi sanitari e servizi formativi extrascolastici pensano possibili e socialmente integranti per l alunno. La responsabilità educativa della comunità scolastica La responsabilità dell integrazione dell alunno disabile e dell azione educativa nei suoi confronti è della comunità scolastica nel suo insieme. La socializzazione La classe viene considerata il luogo privilegiato dell azione educativa. Essa rappresenta un contesto sociale significativo e un riferimento importante per l attuazione degli interventi a favore dell alunno diversamente abile. 45

La personalizzazione degli interventi Ogni alunno diversamente abile ha diritto di ricevere un intervento educativo mirato e calibrato sulle proprie esigenze e potenzialità. La flessibilità nell organizzazione degli interventi Gli alunni disabili pongono l esigenza di adottare una particolare flessibilità nell organizzare un percorso formativo coerente con i loro bisogni. La strumentalità e l interdisciplinarità del sapere Le varie discipline sono da considerare un mezzo e non il fine per la formazione L integrazione delle risorse Tutti coloro che interagiscono con l alunno in difficoltà devono operare in modo integrato. L integrazione delle risorse non riguarda solo la scuola al suo interno. La scuola infatti deve essere concepita come un sistema aperto e deve operare in stretta collaborazione con la famiglia e con le strutture del territorio (servizi sociali, ASL, altre agenzie educative.) PROCEDURE, STRUMENTI E RISORSE L istituto comprensivo nel corso degli anni ha definito ed utilizzato procedure, strumenti e risorse per aiutare gli alunni diversamente abili a compiere il loro percorso formativo. LE PROCEDURE a. La segnalazione dell alunno come persona in difficoltà effettuata seguendo l iter concordato a livello territoriale ed utilizzando appositi strumenti, condivisi con l UONPIA. b. La certificazione della situazione di disabilità e la definizione della "Diagnosi Funzionale" (effettuata dall ASL di competenza). c. La predisposizione del "Profilo Dinamico Funzionale" (definito in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria infantile). 46

Il profilo dinamico funzionale (PDF) evidenzia le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive di ogni alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di disabilità e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che dovranno essere sostenute, sollecitate, progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto dello sviluppo psicofisico dei ragazzi. d. La rilevazione della situazione di partenza annuale (tramite attività di osservazione, consultazione di materiali e documenti, colloqui, prove oggettive ). e. La formulazione del Piano educativo individualizzato (PEI). Il PEI è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno disabile, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione. Ai fini della formulazione di questo documento, ritenuto lo strumento che rende concreta e realmente perseguibile l integrazione degli alunni diversamente abili, il nostro istituto comprensivo ha definito le modalità di elaborazione. La formulazione del P.E.I. deve contenere: LA PRESENTAZIONE DELL ALUNNO: sintesi delle notizie più importanti riguardanti l alunno. LA SITUAZIONE DI PARTENZA: analisi di come funziona l alunno in relazione alle diverse aree. L ORARIO SETTIMANALE: le attività specifiche dell alunno e l orario delle lezioni della classe. MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELL INTERVENTO: tipo di attività svolte (individuali, a piccolo gruppo, a classe intera, ecc.) PROGRAMMAZIONE GENERALE: vanno esplicitati gli obiettivi generali educativi e didattici trasversali a tutte le discipline. PROGRAMMAZIONE PERCORSI DIFFERENZIATI: è la parte relativa a finalità, obiettivi, metodo, contenuti e strumenti del percorso individualizzato dell alunno diversamente abile. PROGRAMMAZIONE PERCORSI COMUNI ALLA CLASSE: in questa parte vanno specificate le parti di programmazione comune a quella della classe in cui è inserito l alunno. PROGETTO DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO E LAVORATIVO: si registrano le ipotesi e le procedure per attivare e realizzare il percorso d orientamento. VALUTAZIONE E VERIFICHE: vengono indicati i criteri adottati per le valutazioni e per le verifiche. 47

Il PEI è predisposto e condiviso dal consiglio di classe/equipe pedagogica; è elaborato sulla scorta del PDF e sulla rilevazione della situazione di partenza dell anno in corso. Viene redatto entro il 30 novembre di ogni anno e va presentato alla famiglia dell alunno e agli operatori dell ASL. Il PEI è da considerare come un ipotesi di piano di studio personalizzato ed è uno strumento molto flessibile che può essere aggiornato ed adeguato in itinere. f. La compilazione del fascicolo personale dell alunno Il fascicolo personale dell alunno è uno strumento di grande validità che documenta e raccoglie una serie di informazioni importanti per la realizzazione del percorso formativo e per la continuità educativa. g. La valutazione degli interventi realizzati La valutazione scolastica degli alunni disabili deve essere relativa agli interventi educativi e didattici effettivamente svolti sulla base del PEI e riferita ai progressi evidenziati in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove d esame sono predisposte in corrispondenza degli insegnamenti impartiti e devono essere idonee a valutare il progresso dell allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. h. Il passaggio tra gli ordini di scuola In caso di necessità e in base alle esigenze individuali si prevedono specifiche modalità di raccordo per il passaggio degli alunni disabili al grado di scuola successivo. Potranno essere attuati progetti ponte, progetti di preinserimento, dalla scuola dell infanzia fino alla scuola secondaria, al fine di favorire la conoscenza e la familiarizzazione dell alunno disabile con : il nuovo ambiente scolastico le persone che in esso operano (docenti ed operatori scolastici) alcune attività che potrà svolgere nella nuova realtà scolastica i nuovi compagni di classe, nel caso di alunni provenienti da altri Istituti Comprensivi. Per la scuola tali progetti saranno inoltre fondamentali per : 48

- promuovere atteggiamenti di accoglienza e disponibilità da parte di adulti e coetanei che l alunno disabile incontrerà quotidianamente - consentire al corpo docente la conoscenza dei bisogni educativi dell alunno disabile con cui dovrà operare. i. L orientamento Il nostro istituto pone particolare attenzione e impegno nel processo di orientamento degli alunni diversamente abili. Il processo di orientamento è finalizzato alla individuazione ed alla progressiva costruzione del progetto di vita della persona disabile. Si basa pertanto su ipotesi formulate sulla scorta delle rilevazioni e delle osservazioni effettuate durante il percorso formativo nell'ambito scolastico e negli altri contesti di socializzazione e di eventuale riabilitazione dell alunno. Le ipotesi sono formulate congiuntamente dalla famiglia, dal servizio scolastico, istituzionalmente orientativo, dagli operatori dei servizi sociali e sanitari che seguono l alunno; se possibile, l orientamento è sempre da intendersi come autorientamento e quindi come promozione della consapevole azione di scelta da parte del soggetto. Le ipotesi formulate sono verificate periodicamente fino al momento della decisione definitiva. GLI STRUMENTI E LE RISORSE 1. Il Fascicolo Personale dell alunno 2. I docenti di sostegno (specializzati per l insegnamento ad alunni disabili) 3. L assistenza educativa (fornita dall amministrazione locale) 4. Le funzioni strumentali per l integrazione (un docente per ogni ordine di scuola: 5. primaria e secondaria di primo grado) 6. La psicopedagogista dell Istituto Comprensivo 7. La commissione integrazione, operante a livello d Istituto (gruppo tecnico ) 8. Il gruppo di lavoro d istituto per l integrazione degli alunni diversamente abili 9. Il CTI (Centro Territoriale per l Inclusione, per il coordinamento delle attività relative all inclusione degli alunni diversamente abili) l. La realizzazione di progetti specifici 49

Per far fronte a particolari esigenze di alcuni alunni disabili, di anno in anno vengono proposti e realizzati specifici progetti (acquaticità, ippoterapia, laboratori di cucina, di orto e giardinaggio con attività pratiche e manipolative, ) che, oltre ad ampliare gli ambiti di esperienza e ad offrire particolari occasioni formative, favoriscono o migliorano il benessere psico-fisico dell individuo e si dimostrano utili anche nella realizzazione di un progetto di vita sempre più personalizzato. 50

MAPPA RELATIVA AGLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NEI PROGETTI DI INTEGRAZIONE * Favorire lo sviluppo personale nelle aree senso-percettiva, motoria, socio-affettiva, relazionale, cognitiva. * Coinvolgere la famiglia e incrementare l immagine positiva del figlio. * Riconoscere e accettare la diversità come valore. * Accettare le difficoltà individuali e altrui. * Favorire il rispetto delle diversità individuali e il superamento di pregiudizi. * Favorire comportamenti di disponibilità, di aiuto e di empatia verso i coetanei con disabilità (attraverso la conoscenza diretta, l attività ludica, la comprensione dei codici comunicativi, l acquisizione di competenze relazionali, di autonomia personale e sociale). * Favorire comportamenti di responsabilità verso l altro e verso se stessi. per il bambino/ragazzo disabile e la sua famiglia per i compagni INTEGRAZIONE per gli educatori per la comunità * Riconoscere e valorizzare le diversità di ciascun alunno. * Rendersi consapevoli che l integrazione dell alunno disabile è un traguardo possibile e che è necessario essere disponibili a porsi in un ottica di sperimentazione e di formazione permanente. * Favorire lo sviluppo delle potenzialità dell alunno disabile, adottando iniziative utili al raggiungimento del suo successo formativo. 51 * Acquisire una cultura dell integrazione, della tutela e del rispetto delle diversità. * Favorire la creazione di una rete di relazioni attorno al bambino/ragazzo disabile, all interno del suo territorio.