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A cura di: Ambasciata d'italia - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese dgsp1@esteri.it Con la collaborazione di: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - ICE Camere di Commercio italiane all'estero www.infomercatiesteri.it

INDICE PERCHE' Perchè Dati generali Dove investire Cosa vendere OUTLOOK POLITICO Politica interna Relazioni internazionali OUTLOOK ECONOMICO Quadro macroeconomico Politica economica Indicatori macroeconomici Tasso di cambio Bilancia commerciale Saldi e riserve internazionali Investimenti - Stock Investimenti - Flussi Barriere tariffarie e non tariffarie COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT Indici di Global Competitiveness e Libertà Economica Indici di Apertura al commercio internazionale Fattori maggiormente problematici per fare business Business Cost Indice Doing Business ACCESSO AL CREDITO RISCHI Accesso al credito Rischi politici Rischi economici Rischi operativi RAPPORTI CON L'ITALIA Overview Scambi commerciali Investimenti con l'italia - Stock Investimenti con l'italia - Flussi Flussi turistici

PERCHE' PERCHÈ Porta di accesso al Mercosur e ai Paesi latinoamericani in generale Manodopera a basso costo Buon tasso di crescita Disponibilità di abbondante energia elettrica Opportunità nel settore delle infrastrutture Porta di accesso al Mercosur e ai Paesi latinoamericani in generale Imprese interessate ad investite in Paraguay e ad esportare in altri Paesi, soprattutto all'interno del Mercosur, possono trovare condizioni favorevoli con l'adozione del "regimen de maquila, che permette la produzione/trasformazione di beni e servizi da parte di imprese straniere che si installano nel Paese, o di società locali per conto di imprese straniere, per la successiva esportazione in qualunque parte del mondo, con elevate esenzioni doganali e tributarie per le operazioni connesse a tale regime. Inoltre una piccola parte della produzione può essere destinata al mercato nazionale. Manodopera a basso costo In Paraguay è disponibile manodopera giovane a basso costo. Il livello di formazione professionale tuttavia è ancora scarso. Buon tasso di crescita Nel 2014 il PIL del Paraguay è cresciuto del 4%. Nel 2015 il Banco Central ha indicato un aumento del 3% e per il 2016 prevede un +3,7%; FMI e CEPAL/ECLAC stimano il PIL 2015 attorno al 3% e al 3,3% rispettivamente. Auspicata crescita delle esportazioni di beni prodotti localmente verso l'ue in considerazione del fatto che il Paraguay resta l'unico Paese del Mercosur a beneficiare delle facilitazioni SPG+ Disponibilità di abbondante energia elettrica In Paraguay sono presenti due grandi Centrali idroelettriche binazionali: Itaipù (Paraguay e Brasile) e Yacyretà (Paraguay-Argentina), oltre ad altre centrali di minore grandezza interamente paraguayane. Opportunità nel settore delle infrastrutture settori quali, ad esempio,strade, ferrovie, settori elettrico e idrico ecc. Le infrastrutture nel Paese sono ancora inadeguate, ma sono previste numerose opere nei prossimi anni, realizzate con finanziamenti del Governo e con l'applicazione della recente legge di Associazione Pubblico-Privata (APP), oltre a fondi di Istituzioni internazionali, in Ultimo aggiornamento: 05/01/2016 DATI GENERALI Forma di stato Superficie Lingua Religione Moneta Repubblica Presidenziale 406.752 km2 Spagnolo e Guaranì Prevalenza cattolica Guaranì Ultimo aggiornamento: 17/12/2012 1

DOVE INVESTIRE Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura Costruzioni Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli Prodotti alimentari Macchinari e apparecchiature Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura Agricoltura e allevamento sono i motori dell'economia paraguayana, nonostante le avverse condizioni atmosferiche degli ultimi tempi. Il settore dell'allevamento ha chiuso definitivamente il capitolo della crisi di "afta epizootica", guadagnando posizioni importanti sul mercato internazionale della carne.il Paraguay potrebbe risultare una localizzazione eccellente per la realizzazione di progetti di investimento nel settore dei biocombustibili - da tempo oggetto dell'attenzione del governo, che ne promuove la produzione e l'utilizzazione (Legge. n. 2748/05). Per quanto riguarda gli sviluppi concreti delle iniziative imprenditoriali nel settore, da un lato c'é un'ampia disponibilità di materia prima utile alla produzione di biodiesel (oleaginose, canna da zucchero, cocco, ma anche grassi di origine animale); dall'altro, la redditività dei progetti trova ostacoli nell'entità degli investimenti richiesti per la realizzazione degli impianti di estrazione degli oli e nella difficoltà degli sbocchi commerciali.opportunità potrebbero aprirsi nel campo dello sviluppo sostenibile e della rinnovata attenzione ai problemi ambientali. Potrebbe risultare una localizzazione interessante per eventuali accordi in materia di scambio di quote di emissione di gas ad effetto serra, con riferimento ai meccanismi del Protocollo di Kyoto (Clean Development Mechanism CDM). Presenta potenzialità di sviluppo anche il settore delle produzioni organiche, il Paraguay é il 1 esportatore mondiale di zucchero organico. Costruzioni Per quanto riguarda il settore Costruzioni si prevede che continui la forte crescita associata alla realizzazione di infrastrutture e nuove opere di edilizia abitativa con finanziamenti sia pubblici che privati. Rilevante la costruzione di Centri Commerciali e Alberghi (nella capitale soprattutto) Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli beni di capitale da parte delle imprese. Il settore commerciale dovrebbe registrare un buon livello di crescita grazie alla maggior offerta di beni nazionali e importati e si attende un maggior dinamismo nella vendita di beni durevoli (es. casalinghi) e di quelli intermedi; inoltre l'aumento del PIL nel nel 2015 (+3%) e le buone previsioni per il 2016 dovrebbero portare ad un discreto aumento degli acquisti di Prodotti alimentari Possibilità di commercializzazione sul mercato interno e di esportazione verso i Paesi della regione. Macchinari e apparecchiature Possibilità per il mercato interno ancora poco sviluppato e di esportazione verso i Paesi della regione.i settori con potenziale domanda di importazione di prodotti italiani sono quelli nei quali l'italia già esporta (macchine, componenti e motori; prodotti chimici). Le attività economiche tradizionali collegate al settore agro-zootecnico (coltivazioni industriali ed allevamento estensivo) sembrano richiedere sempre più prodotti tecnologicamente avanzati, che vanno dai fertilizzanti ai piccoli trattori, agli impianti di trasformazione agroindustriale, tecnologie per la macellazione e per la tracciabilità del bestiame. Ultimo aggiornamento: 05/01/2016 2

COSA VENDERE Prodotti alimentari Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche Prodotti delle altre industrie manufatturiere Macchinari e apparecchiature Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli Prodotti alimentari La produzione di prodotti alimentari è buona, ma esistono ancora ottime possibilità per prodotti di qualità medio-alta anche a seguito dell'aumento del potere d'acquisto di parte della popolazione. Le imprese sotto indicate sono fabbricanti locali di prodotti alimentari. Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche Non essendo il settore industriale particolarmente sviluppato nel Paese, macchinari e apparecchiature di ogni genere sono quasi tutti importati. Le imprese sotto indicate sono fabbricanti di prodotti o, dove indicato, commercializzano tali prodotti. Prodotti delle altre industrie manufatturiere dalla Cina. Come già ricordato, non essendo il settore industriale molto sviluppato, macchinari, attrezzature e apparecchiature di ogni genere sono abitualmente importati nel Paese. Si deve ricordare che negli ultimi anni sono aumentate in maniera considerevole le importazioni Macchinari e apparecchiature Vale anche per questo settore quanto indicato in precedenza per tutti i manufatti, ossia macchinari e apparecchiature di ogni genere sono quasi tutti importati. Le imprese sotto indicate sono fabbricanti di macchinari e apparecchiature. Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli Il commercio e le importazioni per il mercato interno o per la successiva riesportazione nei mercati vicini figurano tra i settori economici più vitali. Ultimo aggiornamento: 15/01/2015 3

OUTLOOK POLITICO POLITICA INTERNA Tra gli obiettivi fissati dal Governo del Presidente Horacio Cartes, in carica dal 15 agosto 2013, figurano riforme da tempo attese (fiscale, agraria, del settore pubblico, ecc.) e soprattutto la lotta alla povertà (la ricchezza è nelle mani di pochi e la capacità redistributiva dello Stato è limitata), attraverso la maggiore inclusione sociale, l industrializzazione e la creazione di nuovi posti di lavoro. Nonostante il tasso di disoccupazione ufficiale sia basso, in realtá la sotto-occupazione é molto diffusa principalmente a causa dell informalità del mercato del lavoro e dell insufficiente livello di specializzazione. In questi due anni di Governo, ha cercato di porre le basi per una evoluzione che stenta a concretizzarsi: pur avendo ottenuto l approvazione di strumenti legislativi necessari al cambio (es. legge di responsabilitá fiscale, legge per le associazioni pubblicoprivate, legge sulla trasparenza dei dati pubblici), permangono infatti lentezze e resistenze allo smantellamento di un sistema ancora permeato dalla corruzione e caratterizzato da scarsa capacitá gestionale. Le opere pubbliche presentano ancora un tasso di esecuzione basso, anche se negli ultimi mesi si sta cercando di recuperare i ritardi nel lancio delle necessarie gare e si stanno portando a licitazione circa 1,5 miliardi di dollari di progetti. Nel nord del Paese nonostante il dispiegamento di forze militari e di polizia - permane la minaccia del gruppo terroristico EPP (Ejercito del Pueblo Paraguayo) contro coloni e proprietari terrieri/allevatori. Alla piena attuazione della riforma agraria manca la fondamentale istituzione di un attendibile censimento dei terreni (non esiste ancora un catasto e ció costituisce un rischio nel caso si vogliano acquisire terreni). La lotta al traffico di droga e al contrabbando, pur segnando indubbi successi rispetto alle precedenti gestioni, non ha ancora risolto tali problemi. La percezione dell opinione pubblica é quindi che non siano stati ancora raggiunti gli obiettivi attesi e soprattutto i giovani incominciano a reagire con maggiore fermezza per accelerare la trasformazione di questa societá e il definitivo abbandono del vecchio modello economico-sociale. La protesta degli Universitari contro la dilagante corruzione del Rettore della Statale e molti Decani sta ottenendo risultati visibili (in carcere il primo, sotto inchiesta gli altri). Per assicurare la trasformazione, oltre alla democratica protesta dei cittadini, é vitale una profonda e urgente riforma del sistema giudiziario per porre termine all impunitá e garantire l accesso anche agli strati più vulnerabili della popolazione. Anche tale riforma figura nell agenda di Governo, assieme alla piú ampia riforma costituzionale, e per alcuni aspetti é stata anche avviata (selezione meritocratica dei giudici, anche se per quelli della Corte Suprema continua a prevalere il criterio politico), ma appare difficile che si possa concretizzare entro la fine dell attuale mandato presidenziale. La finestra utile potrebbe essere limitata al 2016, essendo imminente la scadenza elettorale delle Amministrative di metá novembre (l attenzione dei politici é concentrata sulla campagna elettorale e sugli equilibri di potere interni al partito di governo) e abbastanza prossimo, giá nei primi mesi del 2017, l avvio della preparazione per le prossime presidenziali dell aprile 2018. Ancora sostanzialmente insoddisfacenti i risultati del Paraguay nei vari indici di performance internazionali. Il Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, colloca il Paraguay al posto 150 su 175 nella classifica mondiale dell'indice di percezione della corruzione precedendo, per quanto riguarda l America Latina, solo Haiti e Venezuela. In base all'indice di competitività 2015-2016 del World Economic Forum, il Paraguay - al 118^ posto su 144 (guadagnando due posizioni rispetto all anno precedente) - é annoverato tra i Paesi nel secondo livello di sviluppo (efficency driven); tra i Paesi dell'america Latina e Caraibi è seguito solo da Venezuela e Haiti. Tale posizione é motivata dalla debolezza delle istituzioni, dalla corruzione e da carenze in settori quali efficienza e innovazione tecnologica. Ultimo aggiornamento: 07/10/2015 RELAZIONI INTERNAZIONALI Le attuali relazioni sia con i vicini regionali che con il resto del mondo sono ottime ed é definitivamente superata la parentesi della sospensione del Paraguay dal Mercosur e dalle altre organizzazioni regionali (avvenuta dal 2012 al 2013 a seguito della destituzione lampo del Presidente Fernando Lugo). Nel corso del primo anno e mezzo di governo Cartes si sono susseguite le missioni all' estero del Presidente e dei membri di Governo, che hanno saputo tessere una solida rete di rapporti bilaterali e dare un apprezzato apporto in ambito multilaterale. Appare quindi pienamente raggiunto l' obiettivo del reinserimento del Paraguay nel mondo, con la conseguenza di un notevole miglioramento nella conoscenza da parte degli stranieri delle opportunitá offerte da questo mercato. Nonostante il Paraguay sia uno dei pochissimi a riconoscere Taiwan, recentemente vi sono stati contatti a livello Ministri degli Esteri con la Cina continentale, volti ad avviare lo stabilimento di una qualche forma di relazione ufficiale che qualora concretizzata (e ve ne sono tutte le premesse) non mancherá di avere notevole impatto commerciale. É tuttora in fase di negoziato l accordo UE- MERCOSUR, riattivato anche a seguito del reingresso del Paraguay di tale' organizzazione sudamericana. In attesa dell' auspicata conclusione di tale importante accordo, il Paraguay beneficia comunque di una relazione privilegiata con l' Unione Europea (unico membro Mercosur a godere del sistema SPG +). Ultimo aggiornamento: 14/01/2015 4

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OUTLOOK ECONOMICO QUADRO MACROECONOMICO Il Paraguay sta vivendo una fase economica di forte crescita e buone prospettive di sviluppo: il tasso di crescita del PIL per il 2013 é stato del 13,6%, il più alto in America Latina e nel 2014 del 4,0% (fonte: BCP); per il 2015 il Banco Central indica aumento del 3% (per il 2016 un 3,2%), mentre FMI e CEPAL/ECLAC attorno al 3% e al 3,3% rispettivamente. L'inflazione prevista per il 2016 è del +4,3% contro in +2,6% nel 2015. Il Presidente Cartes sta puntando decisamente ad una rapida industrializzazione e modernizzazione del Paese per non perdere l opportunitá di una congiuntura favorevole alla trasformazione della crescita in sviluppo. La lotta alla povertá é la prioritá dell attuale Governo che intende perseguirla soprattutto attraverso tre provvedimenti legislativi giá approvati: la legge di responsabilitá fiscale, che pone un tetto all indebitamento pubblico, la legge di Alleanza Pubblico Privata, per stimolare la partecipazione di capitali privati nella costruzione e nel miglioramento delle infrastrutture, la legge di protezione degli investimenti, per dare sicurezza giuridica e attrarre capitali dall estero. I fattori che rendono questo mercato particolarmente competitivo si possono così riassumere: disponibilitá di energia elettrica a bassissimo costo (0,083 cent al KWh); bassissima imposizione fiscale (l imposta sui redditi é del 10%, stessa percentuale anche per l IVA, esenzione fiscale per le esportazioni); buona legislazione per incentivare gli investimenti stranieri (Legge 60/90) e interessante normativa per la creazione di imprese che producono in loco e destinano la quasi totalità della produzione ai mercati esteri (maquila); disponibilitá di manodopera a basso costo (la percentuale di giovani al di sotto dei 34 anni é di circa il 74%); disponibilitá di materie prime (terreni fertili per l agricoltura, acqua dolce, in prospettiva: petrolio e metalli rari); Paraguay come porta di accesso al MERCOSUR, un mercato di oltre 300 milioni di potenziali consumatori, e all UE (é l unico paese del Mercosur a godere del SPG+). I settori di investimento di maggior interesse sono: infrastrutture (energia, strade, aeroporti, trasporto urbano, trattamento acque), costruzioni (residenziali, turistiche, commerciali); produzione di manufatti destinati soprattutto al mercato latinoamericano, in particolare brasiliano (tessile e confezioni, cuoio, autoricambi); impianti di trattamento di carne e derivati; biocombustibili; lavorazione della stevia (un dolcificante naturale prodotto in loco). Quanto ai fondamentali dell economia, oltre al menzionato elevato tasso di crescita, si segnalano un basso tasso d inflazione, il basso rapporto Debito pubblico/pil, la disoccupazione molto contenuta, la stabilitá del tasso di cambio con il dollaro, il buon livello delle riserve in valuta e il basso indebitamento estero. Pur restando un economia fondamentalmente primaria - l anno scorso si é concluso con produzioni record per tutti i tipi di granaglie, soia in primo luogo (di cui é il 4 esportatore mondiale) e per la carne (di recente il Paraguay é passato ad essere il 6 esportatore mondiale) - l industria comincia a svilupparsi, consentendo un aumento delle esportazioni in diversi settori tra cui lavorazione della carne, produzione di oli vegetali, tessili e abbigliamento, produzione di cuoio, pelli e calzature, carta, prodotti chimici. Si veda anche l'approfondimento: Andamento 2015 (28 settembre 2015) e la guida "Investire in Paraguay" Ultimo aggiornamento: 06/01/2016 POLITICA ECONOMICA L'attuale situazione del Paraguay è caratterizzata dal perdurare di forti aspettative di riforma e progresso, fondate sulla fiducia che larga parte dell'elettorato ha riposto nel nuovo Presidente Horacio CARTES e sul ristabilimento della normalitá delle relazioni con i Paesi dell'america Latina, a seguito della revoca della sospensione del Paraguay dal Mercosur. Ci si attende che il Presidente Cartes continui ad imprimere al Paese una decisa svolta verso la modernizzazione del Paese, utilizzando in maniera equa e fruttuosa le ingenti risorse che esso possiede, delle quali fino ad un passato recente pochi hanno goduto e abusato, a detrimento dello sviluppo e del miglioramento delle condizioni di vita del resto della popolazione. Cartes ha rafforzato e in alcuni casi portato a compimento l'agenda economica giá avviata dal predecessore, Federico Franco, attuando ambiziose riforme (legge di responsabilitá fiscale, legge istitutiva di una alleanza pubblico privata per favorire l'ingresso di capitali privati nel settore infrastrutturale, completamento e/o avvio di importanti opere pubbliche, legge sulla trasparenza della pubblica amministrazione, leggi che favoriscono la selezione meritocratica dei dipendenti pubblici e dei magistrati). Il modello economico del Paese è tradizionalmente basato, da un lato su agricoltura e allevamento, con esportazione di prodotti agricoli non lavorati (soprattutto soia e carne), e dall'altro sul commercio di "riesportazione". Negli ultimi tempi si sta avviando con decisione la trasformazione verso una economia maggiormente industrializzata e strutturata, con la costruzione di impianti di trasformazione delle materie prime (soprattutto soia e carne), che rendono possibile l'esportazione, sia pur ridotta, di prodotti non tradizionali. La trasformazione del Paese in economia con un maggior livello di sviluppo industriale comporta naturalmente la realizzazione di un importante piano di sviluppo delle infrastrutture (soprattutto attraverso l'attrazione di investimenti privati con la legge di "alleanza pubblico - privata" e di finanziamenti di organizzazioni internazionali), ancora estremamente carenti. Il successo della politica di industrializzazione dovrebbe consentire sia una maggiore resistenza del sistema ai fattori di vulnerabilitá (volatilitá dei prezzi delle materie prime, fenomeni 6

climatici, malattie del bestiame) sia una diminuzione sostanziale della povertá grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro. Dal punto di vista macroeconomico, va evidenziato il successo della gestione del Ministro delle Finanze che ha ottenuto un sostanziale risanamento dei conti pubblici, anche se permane un ridotto deficit fiscale per l'anno in corso (2,4 % del PIL nonostante la legge di responsabilitá fiscale preveda un tetto dell'1,5%). Resta contenuta l'inflazione, sotto la meta del 5% e in diminuzione la disoccupazione, crescono le riserve valutarie, circa 7 miliardi di dollari. Ultimo aggiornamento: 15/01/2015 7

INDICATORI MACROECONOMICI 2011 2012 2013 2014 2015 2016 PIL Nominale (mln ) 18.044 19.155 21.778 23.067 23.208 24.219 Variazione del PIL reale (%) 4,3-1,2 14,4 4,4 3,9 4,1 Popolazione (mln) 6,6 6,7 6,8 6,9 7 7,1 PIL pro-capite a parita di potere d'acquisto ( $) 6.122 6.042 6.910 7.189 8.624 8.982 Disoccupazione (%) 7,1 8,1 7,5 7,3 7 6,7 Debito pubblico (% PIL) 12,8 14,2 15,2 17,8 20,2 21 Inflazione (%) 4,9 4 3,7 4,2 3,4 4,1 Variazione del volume delle importazioni di beni e servizi (%) 13,45-10,44 9,26 7,75 6,07 3,55 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU (settembre 2015) e IMF (aprile 2015). Ultimo aggiornamento: 10/09/2015 TASSO DI CAMBIO Controlla il cambio giornaliero sul sito di Banca d'italia 8

BILANCIA COMMERCIALE EXPORT Export 2012 2013 2014 Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale 5.653 mln. 7.104 mln. 10.820 mln. 4,79 % nd % PRINCIPALI DESTINATARI 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) BRASILE 2.221 BRASILE 2.135,5 nd nd RUSSIA 548 RUSSIA 713,5 nd nd ARGENTINA 471 ARGENTINA 540,8 nd nd Italia Position:5 183 Italia Position:5 257,7 Italia Position:nd nd Merci (mln. ) 2012 2013 2014 Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 2.066,1 2.481 Prodotti delle miniere e delle cave 4,3 5,6 Prodotti alimentari 1.153,4 2.206,7 Bevande 2,3 0,5 Tabacco 48,1 32,2 Prodotti tessili 45,7 47,3 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 31,8 34,1 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 116,8 151,6 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 40,7 34,5 Carta e prodotti in carta 20,5 20,9 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 29,5 15,9 Prodotti chimici 90,8 102,3 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 35,9 45,7 Articoli in gomma e materie plastiche 61,7 53,3 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 8,5 12,7 Prodotti della metallurgia 29,5 27,5 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 1,9 2,6 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 13,8 12,6 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 4,6 5,1 Macchinari e apparecchiature 29,4 17,2 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 10,5 23,6 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 5,2 17,8 Mobili 3,8 2,9 Prodotti delle altre industrie manufatturiere 5,4 10,2 Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili) 1.738,4 1.685,5 Altri prodotti e attività 53,7 54,2 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. Per il 2014 elaborazione su dati EIU 9

IMPORT Import 2012 2013 2014 Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale 8.999 mln. 9.150 mln. 9.164 mln. 8 % nd % PRINCIPALI FORNITORI 2012 (mln. ) 2013 (mln. ) 2014 (mln. ) CINA 2.480 CINA 2.587,9 nd nd BRASILE 2.114 BRASILE 2.413,3 nd nd ARGENTINA 1.476 ARGENTINA 1.300,3 nd nd Italia Posizione: 16 58 Italia Posizione: 17 59,9 Italia Posizione: nd nd Merci (mln. ) 2012 2013 2014 Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 216,2 234,7 Prodotti delle miniere e delle cave 14,4 18,8 Prodotti alimentari 307,6 314,9 Bevande 161,9 145,8 Tabacco 52,2 54,9 Prodotti tessili 143,7 136 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 99,8 100,7 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 110,4 112,3 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 13,9 16,9 Carta e prodotti in carta 187 186,6 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 1.429,5 1.301 Prodotti chimici 1.197 1.269,1 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 158,5 175,1 Articoli in gomma e materie plastiche 305,1 338,6 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 160,8 166,4 Prodotti della metallurgia 263,4 291,2 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 209,2 170,8 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 1.814,2 1.747,8 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 343,9 394,7 Macchinari e apparecchiature 710,9 888,7 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 712,8 724,1 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 150,2 152,5 Mobili 35,2 38,2 Prodotti delle altre industrie manufatturiere 137,5 147,9 Altri prodotti e attività 62,6 21,9 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. Per il 2014 elaborazione su dati EIU OSSERVAZIONI A partire dal 2013, diversamente dal passato, il Banco Central del Paraguay ha incluso nel calcolo delle esportazioni anche le riesportazioni ed altre voci, pertanto, se si consultano i dati di tale istituzione, la bilancia commerciale paraguaiana registra un surplus. 10

SALDI E RISERVE INTERNAZIONALI 2011 2012 2013 Saldo commerciale (Exp. - Imp.) (mln. ) -1.207-2.244-1.816 Saldo dei Servizi (mln. ) 765 1.124 1.203 Saldo dei Redditi (mln. ) -220-189 -160 Saldo dei Trasferimenti correnti (mln. ) 504 584 623 Saldo delle partite correnti (mln. ) -158-724 -150 Riserve internazionali (mln. ) 3.584 4.193 4.410 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU. Ultimo aggiornamento: 07/01/2013 11

INVESTIMENTI - STOCK STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI DEL PAESE: (OUTWARD) Stock di investimenti diretti esteri del paese: (Outward) 2011 2012 2013 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (mln e var. %) 172 mln. 185 mln. 179 mln. mln. nd % nd % 12

STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI NEL PAESE: (INWARD) Stock di investimenti diretti esteri nel paese: (Inward) 2011 2012 2013 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) 13 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) 2.465 mln. 3.513 mln. 3.826 mln. 3.986 mln. nd % nd % PRINCIPALI INVESTITORI 2011 2012 2013 2014 USA 1.233 USA 1.551 USA 1.469 USA 1.530 BRASILE 367 BRASILE 668 BRASILE 548 BRASILE 646 ARGENTINA 197 ARGENTINA 359 ARGENTINA 293 ARGENTINA 300 Italia Position:10 52 Italia Position:10 68 Italia Position:13 66 Italia Position:13 69 Settori (mln. ) 2011 2012 2013 2014 Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 110 158 Manufatturiero 523 808 Prodotti alimentari, bevande e tabacco 359 567 Prodotti tessili e abbigliamento 7 nd Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio; carta e prodotti in carta; stampa e riproduzione 15 nd Chimica e prodotti chimici 77 nd Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 15 nd Macchinari e apparecchiature 26 nd Costruzioni 2 2,1 Servizi 1.829 2.547 Servizi di informazione e comunicazione 362 526 Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 570 nd Trasporto e magazzinaggio 293 nd Servizi di alloggio e ristorazione 8 nd Attività finanziarie e assicurative 656 847 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati del Banco Central del Paraguay. Dati Outward:fonte UNCTAD I OSSERVAZIONI 13

INVESTIMENTI - FLUSSI 14

FLUSSI DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN INGRESSO NEL PAESE: (INWARD) Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: (Inward) 2011 2012 2013 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016 Totale (% PIL) 0,9 % % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) 178 mln. 112 mln. 54 mln. 175 mln. nd % nd % PRINCIPALI INVESTITORI 2011 2012 2013 2014 USA 85,6 BRASILE 158 BRASILE 62 USA 105 MESSICO 32,3 ARGENTINA 97 PAESI BASSI 60 BRASILE 100 SVIZZERA 15,8 MESSICO 41 ARGENTINA 41 PAESI BASSI 18 Italia Position:7 10 Italia Position:10 1,5 Italia Position:7 3,6 Italia Position:7 5 Settori (mln. )) 2011 2012 2013 2014 Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura -0,4 1,5 Manufatturiero Prodotti alimentari, bevande e tabacco -10 Chimica e prodotti chimici -12 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 3-16 -59 Costruzioni 0 7,8 Servizi 195 169 Servizi di informazione e comunicazione 62 143 Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 25 Trasporto e magazzinaggio 41 Attività finanziarie e assicurative 66 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati del Banco Central del Paraguay. Dati Outward:fonte UNCTAD OSSERVAZIONI 15

BARRIERE TARIFFARIE E NON TARIFFARIE Market Access Database della Commissione Europea 16

COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT INDICI DI GLOBAL COMPETITIVENESS E LIBERTÀ ECONOMICA Val (0-100) Pos. 144 paesi 2012 2013 2014 Val (0-100) Pos. 148 paesi Val (0-100) Pos. 144 paesi GCI 3,6 116 3,6 119 3,6 120 Sub indici Requisiti di base (40 %) 3,9 106 3,8 112 3,8 112 Istituzioni (25%) 3 135 2,9 140 2,9 133 Infrastrutture (25%) 2,5 123 2,7 123 2,7 117 Ambiente macroeconomico (25%) 5,1 43 4,9 63 5 54 Salute e Istruzione Primaria (25%) 5 108 4,9 112 4,8 111 Fattori stimolatori dell'efficienza (50 %) 3,5 110 3,6 110 3,5 112 Alta Istruzione e Formazione professionale (17%) 3,3 112 3,2 113 3,3 112 Efficienza del mercato dei beni (17%) 4,1 81 4,2 86 4,2 92 Efficienza del mercato del lavoro (17%) 3,9 115 3,9 117 3,8 115 Sviluppo del mercato finanziario (17%) 3,8 83 3,8 92 3,7 93 Diffusione delle tecnologie (17%) 3,1 107 3 111 2,9 110 Dimensione del mercato (17%) 3,1 90 3,2 93 3,3 92 Fattori di innovazione e sofisticazione (10 %) 2,9 123 3 128 2,9 132 Sviluppo del tessuto produttivo (50%) 3,5 107 3,5 119 3,4 121 Innovazione (50%) 2,4 132 2,5 136 2,4 134 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum Global Competitiveness Index. Note: La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell indice / sub indice. Ultimo aggiornamento: 17/11/2014 Val (0-100) Pos. 184 paesi 2012 2013 2014 Val (0-100) Pos. 184 paesi Val (0-100) Pos. 186 paesi Indice di Liberta Economica 61,8 79 61,1 80 62 78 Ultimo aggiornamento: 17/11/2014 17

INDICI DI APERTURA AL COMMERCIO INTERNAZIONALE Val (0-7) Pos. 132 paesi 2010 2012 Val (0-7) Pos. 132 paesi ETI 3,5 103 3,5 101 Sub indici Accesso al mercato (25%) 4,8 39 4,3 44 Accesso al mercato interno ed esterno (100%) 4,8 39 4,3 44 Amministrazione doganale (25%) 3,4 91 3,4 95 Efficienza dell'amministrazione doganale (33%) 3,8 79 4,3 56 Efficienza delle procedure di import e export (33%) 5,8 13 3,3 109 Trasparenza dell'amministrazione di frontiera (33%) 3,4 64 2,6 104 Infrastrutture di trasporto e di comunicazione (25%) 2,7 106 2,8 113 Disponibilita e qualita delle infrastrutture di trasporto (33%) 2,8 113 3 117 Disponibilita e qualita dei servizi di trasporto (33%) 2,8 121 2,5 128 Disponibilita ed utilizzo dell'ict (33%) 2,5 88 3,1 93 Contesto business (25%) 3,3 116 3,4 115 Regolamentazione (50%) 2,9 115 3,3 105 Sicurezza (50%) 3,6 110 3,5 117 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum Enabling Trade Index. Note: La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell indice / sub indice. Ultimo aggiornamento: 11/01/2013 2010 2012 Valore (%) Valore (%) Peso % del commercio sul PIL 70 69 Fonte: Elaborazione Ambasciata d'italia su dati EIU I valori delle esportazioni non includono le "riesportazioni". Ultimo aggiornamento: 11/01/2013 18

FATTORI MAGGIORMENTE PROBLEMATICI PER FARE BUSINESS 2012 / 2013 2013 / 2014 2014 / 2015 Accesso al finanziamento 11,8 8,8 9,5 Aliquote fiscali 0,5 0,3 0,9 Burocrazia statale inefficiente 13,7 15,9 15,9 Scarsa salute pubblica 2,7 3,1 2,7 Corruzione 17,8 16,6 18,7 Crimine e Furti 4,5 1,9 2,3 Scarsa etica del lavoro della forza lavoro locale 5,4 2,5 3,4 Forza lavoro non adeguatamente istruita 14,5 19,1 15,8 Inadeguatezza dell'offerta di infrastrutture 10 13,6 14,9 Inflazione 1,3 0,1 1,1 Instabilita delle politiche 5,4 1,7 0,6 Instabilita del governo/colpi di stato 0,7 0,6 0 Normative del lavoro restrittive 6,6 8,5 6,3 Normative fiscali 1,6 1,7 2,4 Regolamenti sulla valuta estera 0,7 0,6 1 Insufficiente capacita di innovare 5,2 4,5 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum - Global Competitiveness Index. Note: I fattori sono selezionati sulla base delle risposte degli imprenditori intervistati per la compilazione del Rapporto citato in Fonte. Tra una lista di 15 fattori, gli intervistati dovevano indicare i 5 fattori maggiormente problematici ( da 1: maggiormente problematico, a 5). I valori mostrati in tavola rappresentano le risposte pesate secondo la loro posizione nel ranking complessivo. Ultimo aggiornamento: 19/10/2014 19

BUSINESS COST Remunerazione totale media per posizioni di supervisione e junior management con predominanza della responsabilita di staff. Remunerazione totale media per account manager e staff vendite senza competenze gestionali o regionali. Remunerazione totale media per personale impiegatizio, amministrativo e di segreteria senza o con ridotte responsabilita di supervisione. Remunerazione totale media per operai, receptionist, centralinisti e dattilografi supervisionati da posizioni senior. Affitto per ufficio centrale in uno dei principali distretti industriali. Prezzo medio per m2 per anno. Affitto di un deposito. Prezzo medio per m2 per anno. Unita 2012 2013 2014 per anno 17.000 13.800 16.500 per anno 8.760 9.100 9.600 per anno 3.804 4.120 4.160 per anno 3.804 4.120 4.160 per m2 per anno per m2 per anno 240 150 180 180 220 250 Elettricita per uso industriale/intenso con consumo annuo di 2000MWh o più. Prezzo per KwH. per kwh 0,07 0,06 0,07 Acqua per uso industriale /commerciale. per m3 0,03 0,27 0,29 Sottoscrizione telefonica standard mensile per uso commerciale di una linea telefonica. per linea/mese 5,95 3,38 3,38 Aliquota fiscale corporate media. % 10 10 10 IVA o equivalente. Media o tasso prevalente applicato su beni e servizi. % 10 10 10 Aliquota fiscale massima su persona fisica. % 10 10 10 Fonte: Dati indicativi elaborati dalla Camera di Commercio Italo-Paraguayana di Assunzione. Ultimo aggiornamento: 18/11/2015 OSSERVAZIONI L'aliquota fiscale sulle società é pari al 10%, a cui si aggiunge una tassa addizionale del 5% qualora gli utili vengano distribuiti, e una tassa del 15% nel caso in cui i profitti vengano inviati all'estero. Per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRP), vi è la possibilità di dedurre il 100% delle spese. Nel corso del primo anno di vigenza (entrata in vigore IRP: ottobre 2012), l IRP è stato applicato unicamente alle persone che hanno percepito più di dieci salari minimi al mese (poco più di 3.000 Euro mensili); negli anni successivi l imponibile è progressivamente ridotto. Ultimo aggiornamento: 18/11/2015 20

INDICE DOING BUSINESS Val (0-7) Pos. 185 paesi 2013 2014 2015 Val (0-7) Pos. 189 paesi Val (0-7) Pos. 189 paesi Posizione nel ranking complessivo 103 92 92 Avvio Attivita (Posizione nel ranking) 111 121 126 Procedure - numero (25%) 7 7 7 Tempo - giorni (25%) 35 35 35 Costo - % reddito procapite (25%) 46,8 44,2 39,9 Permessi di costruzione (Posizione nel ranking) 71 44 43 Procedure - numero (33,3%) 12 12 12 Tempo - giorni (33,3%) 137 136 136 Costo - % reddito procapite (33,3%) 223,6 0,9 0,8 Accesso all'elettricita (Posizione nel ranking) 26 48 51 Procedure - numero (33,3%) 4 5 5 Tempo - giorni (33,3%) 53 67 67 Costo - % reddito procapite (33,3%) 221,7 202,6 160,7 Registrazione della proprieta (Posizione nel ranking) 67 60 60 Procedure - numero (33,3%) 6 6 6 Tempo - giorni (33,3%) 46 46 46 Costo - % valore della proprieta (33,3%) 1,9 1,9 1,9 Accesso al credito (Posizione nel ranking) 83 67 71 Indice di completezza delle informazioni sul credito (0 min - 6 max) (37,5%) 6 8 8 Indice di forza dei diritti legali (0 min - 10 max) (62,5%) 3 2 2 Protezione degli investitori (Posizione nel ranking) 70 164 166 Indice di disclosure (0 min - 10 max) (33,3%) 6 6 6 Indice di responsabilita dell'amministratore (0 min - 10 max) (33,3%) Indice dei poteri dello shareholder in caso di azione giudiziaria (0 min - 10 max) (33,3%) 5 5 5 6 6 6 Tasse (Posizione nel ranking) 141 125 111 Pagamenti annuali - numero (33,3%) 35 28 20 Tempo - ore annuali per gestire le attivita connesse ai pagamenti (33,3%) 387 384 378 Tassazione dei profitti (33,3%) 35 9,6 9,6 Procedure di commercio (Posizione nel ranking) 155 150 150 Documenti per esportare - numero (33,3%) 8 7 7 Documenti per importare - numero (33,3%) 10 9 9 Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per esportare - giorni (33,3%) Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per importare - giorni (33,3%) 33 29 29 33 30 30 Costi per esportare un container da 20 piedi - (33,3%) 1.440 1.850 1.850 Costi per importare un container da 20 piedi - (33,3%) 1.750 2.275 2.275 Rispetto dei contratti (Posizione nel ranking) 106 90 90 Risolvere una controversia - giorni (33,3%) 591 591 591 Costi - % del risarcimento (33,3%) 30 30 30 Procedure - numero (33,3%) 38 38 38 Soluzione delle insolvenze (Posizione nel ranking) 144 111 106 Tempo - anni 3,9 3,9 3,9 Costo - % del valore della proprieta del debitore 9 9 9 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati Banca Mondiale, indice Doing Business. Note: I dati riportati sono quelli pubblicati nell anno di riferimento. Per ogni aspetto metodologico, consultare www.doingbusiness.org/methodology. Ultimo aggiornamento: 30/11/2014 21

ACCESSO AL CREDITO ACCESSO AL CREDITO Il mercato dei servizi bancari in Paraguay é altamente concentrato. La classificazione bancaria utilizzata in Paraguay si basa sull origine del capitale bancario (succursali dirette straniere, filiali di partecipazione straniera maggioritaria e banche di proprietá locale). Le cooperative di credito e risparmio e le società finaziarie svolgono anch esse una funzione importante nell ambito delle attivitá finanziarie. La Agencia Financiera de Desarrollo "(AFD), creata nel 2006, funziona come banca di secondo livello per facilitare l accesso a linee di credito a medio e lungo periodo a tassi preferenziali. La AFD opera esclusivamente attraverso banche, società finanziarie e cooperative. I tassi attivi in moneta nazionale e straniera del sistema bancario si sono situati, nel mese di dicembre 2012, al 30,85% e al 10,07% rispettivamente. I tassi passivi, a loro volta, hanno raggiunto, rispettivamente, l 1,60% e lo 0,64%. Gli ultimi indicatori, riferiti al mese di novembre 2012, segnalano che il sistema finanziario appare solido, il livello di morosità sostanzialmente basso ed il livello di liquidità buono. I tassi d'interesse corporativi, ossia quelli concordati tra il sistema finanziario ed i propri clienti sono, in media, del 15,8% per quelli attivi e dell'8,4% per quelli passivi. Ultimo aggiornamento: 04/02/2013 22

RISCHI RISCHI POLITICI Presenza di sporadiche attività di guerriglia Possibili crisi di governo Presenza di sporadiche attività di guerriglia Sporadici attacchi dell'epp (Ejercito del Pueblo Paraguayo) prevalentemente nella zona orientale del paese. Possibili crisi di governo In passato sono stati evidenziati problemi di governabilità, dovuti al mancato appoggio parlamentare ai governi in carica (circostanza verificatasi in particolare per il Presidente Lugo). Attualmente le prospettive sono certamente positive, il nuovo Presidente gode di una maggioranza assoluta del proprio partito alla Camera e di una larghissima maggioranza al Senato in coalizione con il Partito Liberale e con Avanza Pais. Non si puo tuttavia escludere una crisi di governo. Ultimo aggiornamento: 15/01/2015 23

RISCHI ECONOMICI Economia dipendente dal settore agricolo e dall'andamento climatico Dipendenza dall'andamento dell'economia internazionale e prezzi delle commodities Perdurante deficit della bilancia commerciale Economia dipendente dal settore agricolo e dall'andamento climatico L'agricoltura e l'allevamento rimangono la struttura portante dell'economia paraguaiana, ma ciò la rende dipendente dall'andamento del clima, specialmente nel caso si verifichino più anni consecutivi di siccità. Dipendenza dall'andamento dell'economia internazionale e prezzi delle commodities Perdurante deficit della bilancia commerciale La dipendenza appare particolarmente forte per i prezzi dei prodotti agricoli e dell'allevamento. A causa della limitata produzione industriale interna, il Paraguay importa la maggior parte dei beni di capitale e semi-lavorati, oltre ad essere importatore netto di petrolio. E' sviluppata altresì l'attività di importazione per la successiva riesportazione. Ultimo aggiornamento: 15/01/2015 RISCHI OPERATIVI Corruzione Incertezza giuridica Infrastrutture inadeguate Occupazione terre Burocrazia Corruzione Corruzione diffusa Incertezza giuridica Sistema legale complesso e debole. Infrastrutture inadeguate Le infrastrutture sono carenti. Sono tuttavia previste varie opere che dovrebbero essere realizzate con fondi sia pubblici che privati. Occupazione terre Soprattutto nella parte orentale del Paese da parte di contadini "senza terra". Burocrazia Lentezze burocratiche e sistemi informatici ancora inadeguati. Ultimo aggiornamento: 15/01/2015 24

RAPPORTI CON L'ITALIA OVERVIEW Il Paraguay ha un importanza marginale per l Italia ed i rapporti tra Italia e Paraguay sono senza dubbio al di sotto delle loro potenzialità, ma vi sono certamente interessanti opportunità per gli imprenditori italiani. Tra i settori più interessanti per le nostre imprese, oltre a quello delle infrastrutture, di cui questo Paese è ancora carente, si segnala quello della produzione di manufatti destinati soprattutto al mercato latinoamericano e brasiliano in particolare. La penetrazione commerciale dei prodotti italiani sul mercato locale non é per il momento importante, ma occorre considerare che molti beni "italiani", quali ad esempio auto FIAT, camion Iveco, pneumatici Pirelli, provengono da Brasile e Argentina e non entrano nelle statistiche dell'interscambio. Per quanto riguarda i beni di consumo, non si può non tenere in considerazione la limitatezza del mercato (sia per numero di abitanti, che per disponibilità finanziarie), il cambio comunque sfavorevole rispetto all'euro, anche se negli ultimi mesi la moneta europea si è indebolita rispetto a quella locale, la forte incidenza dei costi di trasporto e la concorrenza di prodotti con equivoca denominazione italiana provenienti dai paesi limitrofi, Argentina e Brasile, che, anche in considerazione della vicinanza geografica dei rispettivi mercati, godono di grande facilità per quanto riguarda l'approvvigionamento del mercato paraguaiano. Si ritiene comunque importante far rilevare che importanti società ed enti italiani hanno concluso recentemente, o stanno trattando, accordi di collaborazione con istituzioni e/o imprese locali e che nel prossimo futuro non è da escludere la possibilità che possano stabilirsi su questo mercato con uffici o filiali. Si segnala la recente ratifica da parte paraguaiana dell Accordo in materia di Promozione e Protezione degli Investimenti (firmato a Roma il 15.07.1999 e ratificato da parte italiana il 16.09.2003). In vigore dal 30 giugno 2013. L'Accordo sulle Doppie Imposizioni è in corso di negoziazione. Ultimo aggiornamento: 31/03/2014 25

SCAMBI COMMERCIALI EXPORT ITALIANO VERSO IL PAESE: Export italiano verso il paese: 2012 2013 2014 gen-set 2014 gen-set 2015 Totale 70,22 mln. 73,93 mln. 76,3 mln. 53,49 mln. 47,24 mln. Merci (mln. ) 2012 2013 2014 Prodotti alimentari 0,84 1,28 1,13 Bevande 1,99 2,11 1,93 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 2,3 2 2,17 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 0,77 1,1 1,8 Prodotti chimici 5,89 5,12 5,08 Articoli in gomma e materie plastiche 1,78 3,24 2,2 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 2,52 1,27 1,62 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 2,59 2,96 2,56 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 4,58 4,82 6,8 Macchinari e apparecchiature 22,72 23,35 29,7 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 1,37 1,69 1,86 Mobili 0,56 0,97 1 Prodotti delle altre industrie manufatturiere 18,7 19,81 15,4 Elaborazioni Ambasciata d Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT. 26

IMPORT ITALIANO DAL PAESE: Import italiano dal paese: 2012 2013 2014 gen-set 2014 gen-set 2015 Totale 173,55 mln. 223,96 mln. 319,08 mln. 241,37 mln. 230,64 mln. Merci (mln. ) 2012 2013 2014 Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 78,77 97,27 77,41 Prodotti alimentari 47,39 63,9 154,68 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 40,27 57,7 81,71 Prodotti chimici 2,47 2,96 1,95 Prodotti della metallurgia 3,06 1,45 2,54 Elaborazioni Ambasciata d Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT. OSSERVAZIONI 27

INVESTIMENTI CON L'ITALIA - STOCK 28

STOCK DI INVESTIMENTI ITALIANI NEL PAESE: Stock di investimenti italiani nel paese: 2011 2012 2013 2014 Totale 52 mln. 68 mln. 66 mln. 69 mln. OSSERVAZIONI Non si dispone di informazioni sufficientemente dettagliate relative agli investimenti italiani, peraltro ancora limitati, per poter effettuare una valutazione. Si segnala che vi sono alcuni proprietari terrieri attivi nel settore agricolo (soia, riso e semi oleaginosi) e dell'allevano di bestiame. Negli ultimi anni si nota un maggior interesse anche da parte di imprese italiane in settori quali la lavorazione di prodotti agricoli, manufatturiero in generale e opere pubbliche. 29

INVESTIMENTI CON L'ITALIA - FLUSSI 30

FLUSSI DI INVESTIMENTI ITALIANI VERSO IL PAESE: Flussi di investimenti italiani verso il paese: 2011 2012 2013 2014 Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale (mln e var. %) 10 mln. 1,5 mln. 3,6 mln. 5 mln. nd % nd % OSSERVAZIONI Non si dispone di informazioni sufficientemente dettagliate relative agli investimenti italiani, peraltro ancora limitati, per poter effettuare una valutazione. Si segnala che vi sono alcuni proprietari terrieri attivi nel settore agricolo (soia, riso e semi oleaginosi) e dell'allevano di bestiame. Negli ultimi anni si nota un maggior interesse anche da parte di imprese italiane in settori quali la lavorazione di prodotti agricoli, manufatturiero in generale e opere pubbliche. 31

FLUSSI TURISTICI L Italia - insieme con Spagna, Germania e Francia - é tra i paesi più visitati nei tour europei. In genere si tratta di viaggi organizzati - soprattutto per i turisti che vanno per la prima volta - che riguardano più paesi. Generalmente, solo in successivi viaggi i turisti paraguayani si dedicano alla visita di un unico paese. In linea di massima il flusso di turisti paraguayani verso l Italia appare limitato a causa, soprattutto, dei costi elevati sia dei biglietti aerei che di vitto e alloggio. E difficile quantificare il flusso turistico verso il nostro Paese in quanto non esiste un collegamento aereo diretto con il Paraguay; infatti, oltre a far scalo a San Paolo o Buenos Aires, molti turisti entrano in Europa via Madrid, Parigi o Francoforte e poi proseguono per via terrestre con viaggi organizzati che includono varie città europee. I turisti paraguayani che visitano l Italia si dirigono soprattutto verso città quali Roma, Assisi e Padova, per pellegrinaggi di gruppo, e città d arte come Venezia, Firenze, Perugia. Le destinazioni al di fuori delle città principali non sono molto comuni; in tal caso sono spesso inclusi itinerari in costiera amalfitana, Toscana e Liguria. Alcune città vengono scelte da imprenditori in occasione di fiere, specialmente Verona, Bologna e Milano. Per quanto riguarda i turisti italiani, nel periodo gennaio-agosto 2012, secondo dati ufficiali della Segreteria Nazionale per il Turismo (SENATUR), sono stati oltre 2.650 i connazionali che hanno visitato questo Paese. Negli ultimi anni sono state realizzate nuove infrastrutture per accogliere i turisti locali e stranieri e migliorare l'accesso ai principali luoghi turistici; l'offerta alberghiera ad Assunzione è buona e sono presenti anche le maggiori catene internazionali; al di fuori della capitale e di poche altre zone le strutture sono ancora insufficienti e inadeguate. Ultimo aggiornamento: 15/07/2013 32