Core Banking Gestione Utenti - Rapporti - Processi
STORIA DELLE MODIFICHE APPORTATE Non applicabile, in quanto questa è la prima versione del documento 3 di 32
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Sommario 1. > PREMESSA 6 2. > GESTIONE UTENTI 7 2.1. > Elenco Utenti 7 2.2. > Dettaglio Singolo Utente 9 2.3. > Gestione credenziali Utente selezionato 11 2.4. > Gestione OTP 12 2.4.1 Gestione OTP Descrizione del primo accesso in caso di OTP Software. 13 2.5. > Nuovo utente secondario 17 2.5.1 Profilatura utente 19 3. > GESTIONE RAPPORTI 22 3.1. > Elenco Rapporti Attivi/Passivi 23 3.2. > Dettaglio Rapporto 23 3.3. > Nuovo Rapporto Passivo 25 4. > GESTIONE PROCESSI 26 4.1. > Elenco Servizi / Processi 27 4.2. > Dettaglio Servizio / Processo 28 4.3. > Variazione processo autorizzativo 29 4.4. > Esempi dei principali processi autorizzativi 30 5 di 32
1. > Premessa Il presente documento ha lo scopo di illustrare le funzionalità e la struttura della procedura Core Banking. In particolare, in questo capitolo, verranno evidenziate, attraverso l ausilio di videate web, le modalità di Gestione Utenti, rapporti e processi. 1.1. > Glossario Combo box Cliccare sul tato menu per far comparire la combo box New Cliccare sul + per attivare la funzione New Riquadro Frame parte di una pagina internet Drill Down -> doppio clic con il tasto sinistro del mouse, tramite il quale è possibile esplodere il dettaglio del singolo attributo Codice SIA -> Codice univoco identificativo dell azienda all interno del circuito interbancario Tab ( Linguetta ) Identifica brevemente il foglio di lavoro corrispondente. Drag and Drop -> tale funzione consente di selezionare un icona, trascinarla (drag) da una finestra ad un altra, e rilasciarla (drop) in quest ultimo ambiente. In genere questo tipo di azione crea un associazione fra i due oggetti, basti pensare ad un file trascinato sino all icona del Cestino. Finestre Popup -> finestre utilizzate per scelte univoche o multiple all interno dell applicazione Tasti acceleratori -> tasti che consentono di velocizzare le tempistiche di lavoro richiamando direttamente applicazioni parallele. 6 di 32
2. > Gestione utenti In questa sezione avviene la creazione e la profilatura delle utenze secondarie 1. La profilatura consiste nell abilitare le sottoutenze ai rapporti e alle funzioni su cui operare; tale processo non è indispensabile, è una funzionalità dedicata alle aziende di maggiori dimensioni e con struttura più articolata. Grazie alla profilatura, l utente Master, o gli utenti secondari opportunamente abilitati al livello di profilo 2, hanno la possibilità di definire utenze secondarie, associando ad esse un profilo indipendente per l accesso e l operatività, impostandone ruoli e abilitazioni all interno dei processi autorizzativi. 2.1. > Elenco Utenti Descrizione: Tale pagina permette all utente Padre di visualizzare l elenco delle sottoutenze facenti capo ad esso o ad uno dei suoi utenti secondari Provenienza: Dall Home Page, selezionare la combo box, posizionarsi con il cursore sopra il menù Gestione e scorrere le voci apparse sino al bottone Gestione utenti. Dalla pagina New selezionare il riquadro Gestione utenti. 1 Come default solo il Master può accedere alla Gestione Utenti; per consentire ai secondari di operare nella gestione utenti, occorre agire sulla casella ANAGRAFE all interno della profilatura dell utente desiderato, impostando abilitazioni dispositive per tale tipologia di servizio (rif. cap. 4.1.5). 2 Vedi nota precedente. 7 di 32
Figura 1 Gestione utenti Descrizione dei campi: Nuovo Utente Operazioni Codice Utente Tipo Data Creazione Intestazione Schema Autentic. Consente la creazione di un nuovo utente secondario partendo da un utenza padre Selezionando tale menù è possibile eseguire le seguenti operazioni: Apri-> consente di accedere al dettaglio dell utente selezionato Elimina -> consente l eliminazione dell utenza Sposta utente ->consente di variare l utenza creata assegnando ad essa un nuovo utente padre Codice postazione dell utente. E inviato tramite email una volta attivato il contratto Ogni utente secondario creato dal Master ha un codice postazione composto dal codice del Master unito ad un progressivo di lunghezza pari a 3 caratteri Master -> ABI + 5 caratteri alfanumerici -> XXXXXU0001 Utenti secondari-> post. Master + progr. 3 caratteri -> XXXXXU0001001 Gli utenti secondari possono accedere al prodotto Core Banking utilizzando due metodi differenti: - inserendo il codice postazione di 13 cifre unito alla password e al codice dell OTP, - utilizzando lo stesso codice postazione del Master e inserendo nell apposito campo l Alias code assegnato dall utente Master. Identifica la tipologia di utente: master principale utente Indica la data in cui è stato definito l utente Contiente i dati relativi all intestazione Indica il tipo di autenticazione richiesta all accesso: avendo Cassa Padana optato per autentificazione tramite OTP anche gli utenti secondari dovranno usare tale metodo per autenticarsi. 8 di 32
2.2. > Dettaglio Singolo Utente Descrizione: Tale sezione mostra il dettaglio dell utente selezionato, comprensivo dei riferimenti anagrafici, del tipo di autenticazione e del profilo autorizzativo ad esso associato. Provenienza: Dalla pagina Elenco Utenti spuntare la casella in corrispondenza dell utente desiderato, selezionare il pulsante Operazioni posto nel frame superiore e scegliere la voce Apri. Dalla pagina Elenco Utenti utilizzare la funzione di drill-down richiamabile tramite doppio clic su ognuno dei cinque campi riferiti all utente. Menu operazioni Figura 2 Dettaglio singolo utente Descrizione dei campi: OPERAZIONI CAMPI UTENTE Intestazione Cellulare Codice fiscale Mail Tale menù, presente nel frame superiore della pagina, permette di eseguire le seguenti operazioni: Sposta -> consente di variare l utenza creata assegnando ad essa un nuovo utente padre Elimina -> consente di eliminare l utenza. Intestazione dell utenza Numero di cellulare di riferimento Codice fiscale dell utente Indirizzo di posta elettronica di riferimento 9 di 32
Tipo Stato DATI ACCESSO Data collegamento Totale collegamenti Data collegamento Stato Utente ultimo primo Autenticazione Identifica la tipologia dell utenza selezionata: master principale utente Indica se l utente è in stato Definito (DE) o Eliminato (EL) Data dell ultimo accesso alla procedura Core Banking Totale dei collegamenti effettuati dall utente Data del primo accesso alla procedura Core Banking Indica lo stato di autenticazione in cui vige il cliente. Gli stati possibili sono: Abilitato Bloccato Tentativi Di Accesso Indica i tentativi di accesso eseguiti dall utente 3 AUTENTICAZIONE Utente Alias Tipo autenticazione ELENCO PROFILI Azienda Contiene il codice postazione dell utente secondario Contiene l alias code tramite il quale l utente si connetterà mantenendo il codice postazione identico a quello dell utene padre. Identifica la funzione di autenticazione assegnata all utente. Selezionando l icona di servizio posta a lato di tale campo, è possibile accedere alla maschera di Gestione Credenziali. Selezionando, invece, l icona OTP è possibile accedere alla maschera di gestione e assegnazione dei Token. Aziende disponibili 3 Dopo tre tentativi errati l utenza va in stato di blocco. 10 di 32
2.3. > Gestione credenziali Utente selezionato Descrizione: Tale sezione permette al Padre di selezionare il tipo di autenticazione desiderato per la propria utenza, nonché di gestire le credenziali degli utenti secondari facenti capo alla sua utenza, con la possibilità di resettare, modificare e sbloccare le chiavi d accesso di tali utenti. Grazie a tale pagina l utente Padre, per inverso, ha l ulteriore possibilità di bloccare l accesso a Core Banking agli utenti secondari. Provenienza: Dalla pagina Dettaglio utente selezionare l icona di servizio posta accanto all etichetta Getione Credenziali situata all interno della sezione Autenticazione Figura 3 Gestione credenziali utente secondario selezionato Descrizione dei campi: CREDENZIALI Reset Password Blocco utente Sblocco utente Pulsante di reset della Password, con la possibilità di inserire all interno dell apposito campo una nuova password d accesso da assegnare all utente secondario Flag che consente di bloccare l accesso al prodotto Core Banking all utente selezionato In caso di utente bloccato il flag di blocco utente si presenta e serve come sblocco utente 11 di 32
2.4. > Gestione OTP Descrizione: Tale sezione permette all utente Master di assegnare agli utenti secondari gli OTP. L utente Master può anche procedere alla rimozione dell OTP assegnando poi lo stesso ad un altro utente. Provenienza: Dal dettaglio dell utente, selezionare l icona nella sezione Autenticazione Selezionando il pulsante di ricerca, si apre la tendina contenente tutti i Token associati all azienda, comprensivi dell indicazione che identifica i dispositivi liberi rispetto a quelli già assegnati ad un utente. Selezionando un Token libero, e procedendo al salvataggio, si procederà alla relativa assegnazione dello stesso all utente esplorato. (il processo è identico per OTP Hardware e Software) La videata garantisce anche le funzioni di Rimozione e di Sblocco del dispositivo. Nel caso di Token Software, è presente alcune il pulsante che consente il re-invio del file di inizializzazione (rif capitolo sottostante) 12 di 32
2.4.1 Gestione OTP Descrizione del primo accesso in caso di OTP Software. Riportiamo di seguito il processo di inizializzazione e attivazione del Token Software. 1. L utente inserisce le credenziali nella maschera di autenticazione, come da standard. 2. Apparirà una maschera intermedia, contenente il pulsante per aprire ed accedere alla maschera ove effettuare il download del Token Software. Selezionate, perciò, il link Download Token Software. 13 di 32
3. Selezionate la tipologia di software da scaricare in funzione delle specifiche esigenze di installazione (per iphone selezionare Desktop). Per esporre un paragone, tale step consente di effettuare il download dell involucro esterno dell OTP, paragonabile all involucro fisico dell OTP Hardware. 4. Conclusa l installazione, chiudiamo la pagina del browser ove eravamo stati dirottati per effettuare il download, tornando così alla pagina precedente (rif. videata sottostante), ove occorrerà selezionare il pulsante SALVA E PROCEDI. Tale azione, provoca l automatico invio tramite e-mail del file di inizializzazione del Token, il cuore vero e proprio di tale strumento, che procede a comporre la sequenza di numeri in base all algoritmo RSA. Di seguito un esempio della e-mail contenente il file di inizializzazione. 14 di 32
Selezionare il file allegato, il quale verrà automaticamente salvato sul PC e installato nel software precedentemente salvato. Un popup quasi immediato vi domanderà se desiderate variare il nome all OTP Software appena installato. 15 di 32
Il Token Software si presentera a video come da immagine sottostante. Procedete a riportare il Tokencode nelle maschere del Co.Re Banking ove richiesto, con la possibilità di utilizzare il pulsante copy per poi incollare la stringa nelle sezioni di Co.Re Banking 16 di 32
2.5. > Nuovo utente secondario Descrizione: Tramite tale funzione, gli utenti in possesso della necessaria abilitazione a livello di profilo 4, hanno la possibilità di creare sottoutenze assegnando loro specifiche funzioni di autenticazione, peculiari abilitazioni e precisi ruoli all interno dei processi autorizzativi Provenienza: Dalla pagina Elenco Utenti spuntare la casella in corrispondenza dell utenza rispetto la quale si desidera ricalcare le abilitazioni e alla quale verrà assegnata l utenza secondaria, dopodichè selezionare il bottone Nuovo Utente posto all interno del frame superiore. Figura 4 Nuovo utente Descrizione dei campi: OPERAZIONI Tale menù, presente nel frame superiore della pagina, permette di eseguire le seguenti operazioni: Sposta -> consente di variare l utenza creata assegnando ad essa un nuovo utente padre Elimina -> consente di eliminare l utenza. Apri -> consente di accedere al dettaglio dell utenza secondaria 4 Vedi nota n 3 17 di 32
CAMPI UTENTE Intestazione Cellulare Codice fiscale Mail Tipo Stato DATI ACCESSO Data collegamento Totale collegamenti Data collegamento Stato Utente ultimo primo Autenticazione Intestazione della sottoutenza Numero di cellulare di riferimento Richiede l inserimento del codice fiscale dell utente secondario Indirizzo di posta elettronica di riferimento Tipologia di utenza desiderata; durante la creazione di utenze secondarie l unica tipologia selezionabile risulta essere: utente Indica se l utente è in stato Definito (DE) o Eliminato (EL) Data dell ultimo accesso alla procedura Core Banking Totale collegamenti effettuati Data del primo accesso alla procedura Core Banking Indica lo stato di autenticazione in cui vige l utente. Gli stati possibili sono: Abilitato Bloccato Tentativi Di Accesso Indica i tentativi di accesso eseguiti dal cliente 5 AUTENTICAZIONE Utente Alias Tipo autenticazione ELENCO PROFILI Azienda Contiene il codice postazione dell utente secondario Contiene l alias code tramite il quale l utente si connetterà mantenendo il codice postazione identico a quello dell utente padre. Identifica la funzione di autenticazione assegnata all utente. Selezionando l icona di servizio posta a lato di tale campo, è possibile accedere alla maschera di Gestione Credenziali Aziende disponibili; selezionando l icona dettaglio si accede alla profilatura dei poteri di firma dell utente rispetto l azienda selezionata (rif capitolo seguente) Flag solo info Spuntando tale casella ed effettuando il salvataggio, viene immediatamente creato un utente con gli stessi poteri del padre, ma solo a livello informativo. Attenzione che per esportare i files in tracciato CBI e salvare i contatti i Rubrica è richiesto un ruolo DISPO 5, dopo tre tentativi errati l utenza va in stato di blocco. 18 di 32
2.5.1 Profilatura utente Descrizione: In questa sezione avviene la profilatura vera e propria dell utente, con la definizione dei ruoli che lo stesso ricoprirà all interno dei processi autorizzativi e le abilitazioni relative a rapporti e servizi. Provenienza: Nella pagina Nuovo utente, all interno della sezione Elenco profili, selezionare il bottone Dettaglio in corrispondenza dell azienda rispetto la quale si vuole profilare l utente. Figura 5 Profilatura utente Descrizione Campi: Azienda Descr. Azienda Cod. fisc. / P. Iva Contratto Modalità Cod. Contratto Intestazione dell azienda selezionata Riferimenti fiscali dell azienda selezionata Etichetta segnalante la modalità di lavoro. Numero del contratto, dato utile per la banca 19 di 32
Massimale giornaliero Massimale mensile Ricezione nuovi servizi Ricezione nuovi rapporti Ruoli Prima autorizzazione Invio Massimale giornaliero. Come default appare il massimale assegnato dalla banca in fase di accensione del servizio. E facoltà del Master, durante la gestione degli utenti secondari, limitare ad essi l utilizzo del massimale censendo valori inferiori nei profili creati. Massimale mensile. Come default appare il massimale assegnato dalla banca in fase di accensione del servizio. E facoltà del Master, durante la gestione degli utenti secondari, limitare ad essi l utilizzo del massimale censendo valori inferiori nei profili creati. Spuntando tale casella, gli aggiornamenti relativi alla disponibilità di nuovi servizi (ad es. nuovi servizi CBI) vengono ricevuti anche dall utente che stiamo creando Spuntando tale casella, gli aggiornamenti relativi alla disponibilità di nuovi rapporti (ad esempio un nuovo rapporto acceso) vengono ricevuti anche dall utente che stiamo creando. In questa sezione l utente Padre ha la possibilità di assegnare i task del processo autorizzativo alle utenze secondarie. Oltre a specificare i ruoli desiderati, il Master può impostare un importo massimo oltre il quale l utente secondario perde l abilitazione necessaria a fare avanzare l operazione dispositiva. I ruoli presenti in tale sezione rappresentano tutti i processi autorizzativi messi a disposizione dalla banca; alcuni ruoli potrebbero avere significato solo in precisi processi dispositivi (se più complessi), mentre negli iter più semplici potrebbero perdere di significato e, di conseguenza, non essere considerati. Ruolo che consente all utente di assegnare la prima autorizzazione all operazione dispositiva ma non l invio Ruolo che consente l inoltro dell operazione alla Banca Assuntrice per la relativa Elaborazione. Se nessuna delle due caselle appena esaminata è stata flaggata, l utente può solo inserire disposizioni in stato Bozza. 20 di 32
Impostazioni Processo Di Obbligo firma congiunta Flag che impone una doppia autorizzazione alle disposizioni, verificato solamente se il servizio prevede quale processo autorizzativo il workflow che controlla la firma congiunta. Rapporti / Servizi In questa sezione avviene la profilatura vera e propria: l utente master, tramite appositi flag, può decidere quali funzioni assegnare agli utenti foglia. Come default appare la profilatura dell utente master. Sarà cura del master decidere quali funzioni assegnare all utente secondario agendo sulle singole caselle, con l ulteriore possibilità di disabilitare una singola funzione per tutti i rapporti disponibili oppure, per inverso, disabilitare tutte le funzioni su un singolo rapporto. Risulta, inoltre, possibile abbassare i servizi ed i rapporti di un singolo utente al solo livello informativo, nonché impostare massimali mensili e giornalieri relativi ai singoli servizi o rapporti andando ad agire sui fumetti corrispondenti. I colori utilizzati per differenziare le tipologie di ruoli abilitati sono i seguenti: ruolo informativo ruolo dispositivo funzione deselezionata: l utente non può utilizzarla abilitazione non presente in TEKX rapporto non compatibile con la funzionalità 21 di 32
3. > Gestione rapporti La gestione rapporti 6 del Prodotto Core Banking differenzia la Gestione dei rapporti attivi rispetto a quelli passivi: I rapporti attivi vengono definiti dalla banca in base alle scelte fatte in fase di stipula e sottoscrizione del contratto e l utente può solamente variarne l alias, ossia la descrizione con cui compare on-line il rapporto. I rapporti passivi provenienti dal canale CBI vengono censiti in automatico da Core Banking all arrivo dell informativo. Su tali tipologie di rapporti l utente può provvedere a: o inserire i dati che non arrivano dal circuito interbancario, quali codice BIC, o descrizione ed alias; confermare il rapporto così come viene censito in automatico dal Prodotto Core Banking o eliminare un rapporto estitnto 7 o estinguere il rapporto 8 6 Come default solo il Master può accedere alla Gestione dei Rapporti; per consentire ai secondari di operare nella gestione rapporti, occorre agire sulla casella CENS-RAPP all interno della profilatura dell utente desiderato, impostando abilitazioni dispositive per tale tipologia di servizio. 7 Qualora dal circuito CBI continui ad arrivare l informativo, tale rapporto verrà ricensito in automatico dal Prodotto Core Banking 8 Qualora non arrivi più l informativo, il rapporto trasformato in estinto viene visualizzato nelle tendine informative per poter consultare il pregresso, ma non nelle sezioni dispositive per evitare di inoltrare disposizioni utilizzando un rapporto estinto. 22 di 32
3.1. > Elenco Rapporti Attivi/Passivi Descrizione: Tale pagina mostra l elenco dei rapporti attivi e passivi agganciati all azienda selezionata Provenienza: Dall Home Page, selezionare la combo box, posizionarsi con il cursore sopra il menù Gestione e scorrere le voci apparse sino al bottone Gestione rapporti Dalla pagina New selezionare il riquadro Gestione rapporti. Figura 6 Gestione rapporti Descrizione dei campi: NUOVO RAPPORTO OPERAZIONI Azienda Banche (Categorie) Stato Rapporto Intestazione/Alias Categoria Divisa Consente l inserimento in procedura di nuovi rapporti passivi Selezionando tale menù è possibile eseguire le seguenti operazioni: Apri -> consente di accedere al dettaglio del rapporto, nonché di modificarlo previa abilitazioni necessarie a tale funzionalità Conferma censimento automatico -> permette di confermare un nuovo rapporto passivo ricevuto dal circuito interbancario; Estingui rapporto passivo -> consente di estinguere un rapporto passivo limitandolo alle funzioni di inquiry per i dati storici; Elimina rapporto passivo estinto -> consente di eliminare dall ambiente Core Banking un rapporto passivo estinto Codice SIA dell Azienda selezionata. Tramite il bottone di servizio posto accanto a tale campo, è possibile selezionare le diverse aziende disponibili all utenza E possibile filtrare i rapporti differenziandoli per Istituto di appartenenza. Ulteriore filtro nella selezione dei rapporti: permette di visualizzare solo i rapporti appartenenti ad una o più categorie. Mostra lo stato in cui si trova il rapporto: confermato estinto eliminato Coordinate IBAN del rapporto Descrizione del rapporto Categoria del rapporto (Conto Corrente; Portafoglio; Titoli..) Codice della divisa del rapporto 3.2. > Dettaglio Rapporto 23 di 32
Descrizione: Tale pagina permette di esaminare il dettaglio di un singolo rapporto, contenente le coordinate bancarie, l azienda a cui è agganciato e la categoria di appartenenza. Provenienza: Dalla pagina Elenco Rapporti Attivi/Passivi spuntare la casella in corrispondenza del rapporto che si vuole analizzare, selezionare il pulsante Operazioni posto nel frame superiore e scegliere la voce Apri. Dalla pagina Elenco Rapporti Attivi/Passivi utilizzare la funzione di drill-down richiamabile tramite doppio clic su ognuno dei sei campi riferiti al rapporto. Figura 7 Dettaglio singolo rapporto Rapporto Azienda Descrizione dei campi: Codice SIA dell azienda a cui è agganciato il rapporto Categoria Tipologia del rapporto selezionato (Conti Correnti / Portafoglio / Titoli.. ) Divisa Codice BIC Codice IBAN Codice Fiscale / Partita IVA Intestazione Alias Codice della divisa del rapporto Codice BIC del rapporto Coordinate IBAN del rapporto Identifica il codice fiscale o la partita IVA dell intestatario del rapporto Intestazione del rapporto da Anagrafe Generale Intestazione personalizzata assegnabile al rapporto 24 di 32
3.3. > Nuovo Rapporto Passivo Descrizione: Grazie a tale pagina è possibile inserire in procedura un nuovo rapporto passivo. Provenienza: Dalla pagina Elenco Rapporti Attivi/Passivi selezionare il pulsante Nuovo Rapporto posto nel frame superiore e scegliere la voce Nuovo. Figura 8 Nuovo rapporto passivo con segnalazione di errore Rapporto Azienda Descrizione dei campi: Codice SIA dell azienda, richiamabile fra quelle agganciate al contratto tramite apposito bottone di servizio Categoria Tipologia del rapporto che l utente sta inserendo (Conti Correnti / Portafoglio / Titoli.. ) Alias Divisa Codice BIC Codice IBAN Codice Fiscale / Partita IVA Intestazione Breve descrizione che consente l identificazione del rapporto Codice della divisa del rapporto Codice BIC del rapporto Coordinate IBAN del rapporto Identifica il codice fiscale o la partita IVA dell intestatario del rapporto Intestazione del rapporto Nota: qualora il rapporto passivo inserito presenti errori formali, la procedura non consentirà di effettuare il salvataggio. 25 di 32
4. > Gestione processi Attraverso la gestione del Workflow è possibile definire i processi autorizzativi all interno delle applicazioni dispositive (es. applicazione dell area pagamenti, portafoglio, ) Il processo autorizzativo non copre l intero ciclo di vita della distinta, ma ne gestisce esclusivamente la parte centrale: tale processo inizia, infatti, nel momento in cui una distinta esce dallo stato di BOZZA e termina quando la stessa entra nello stato INVIATO. Gli stati BOZZA e INVIATO sono da considerarsi punti fermi nel ciclo di vita della distinta, gli stati intermedi invece dipendono dal processo autorizzativo scelto dall azienda per quella specifica applicazione/funzione. L unico stato in cui la distinta è modificabile è lo stato BOZZA, successivamente, all interno del processo vero e proprio, la stessa non può essere modificata, in quanto, in caso contrario, verrebbero a cadere tutte le autorizzazioni assegnate in precedenza. Per poter modificare una distinta che ha già iniziato l iter autorizzativo, occorre riportarla nello stato di BOZZA, effettuare le modifiche desiderate e riapplicare dall inizio l intero processo. Durante il processo autorizzativo alla distinta viene associato un task, che rappresenta la fondamentale unità elaborativa dell intero iter, sulla quale si basano tutte le operazioni di workflow. Operando sui task, visibili all interno dell applicazione in apposite griglie, l utente può effettuare una fra le due (salvo casi particolari) scelte possibili: Autorizza -> autorizzazione della disposizione Rigetta -> rinvio diretto allo stato BOZZA. La scelta fatta dall utente scatena la relativa transizione da uno stato ad un altro all interno del processo di workflow. L utente può innescare una specifica transizione solo se possiede il ruolo richiesto dalla procedura: grazie a tale abilitazione, l utente preposto al task dispone dei pulsanti necessari per far avanzare l operazione all interno del processo autorizzativo 9. 9 E possibile associare ai ruoli informazioni aggiuntive, quali ad esempio l importo massimo per cui l utente è abilitato a dare l autorizzazione. La definizione del massimale sul ruolo piuttosto che sullo stato di arrivo, rende l intero processo più flessibile e garantisce l aumento di efficienza ed efficacia all interno dell iter procedurale. 26 di 32
4.1. > Elenco Servizi / Processi Descrizione: Tale pagina mostra l elenco dei processi associati ad ogni servizio del prodotto Core Banking Provenienza: Dall Home Page, selezionare la combo box, posizionarsi con il cursore sopra il menù gestione e scorrere le voci apparse sino al bottone Gestione processi. Dalla pagina New selezionare il riquadro Gestione processi. Figura 9 Gestione processi OPERAZIONI Azienda Descrizione dei campi: La voce apri presente all interno di tale menù, consente di aprire il dettaglio di ogni singolo servizio. Codice SIA dell Azienda selezionata. Tramite il bottone di servizio posto accanto a tale campo, è possibile selezionare le diverse aziende disponibili. Servizio Funzionalità selezionata (Bonifico Italia Setif, RID, F24.. ) Processo Descr. Processo Versione Processo Codice rappresentante il processo autorizzativo assegnato al servizio. Breve descrizione del processo assegnato alla funzionalità Versione del processo autorizzativo slezionato. 27 di 32
4.2. > Dettaglio Servizio / Processo Descrizione: Tale pagina mostra il dettaglio del processo autorizzativo assegnato alla singola funzionalità; Il processo in essere al momento della visualizzazione è contenuto nel riquadro Processo Attivo, mentre nel riquadro sottostante sono contenuti i diversi iter autorizzativi associabili alla disposizione. Provenienza: Dalla pagina Elenco Servizi/Processi spuntare la casella in corrispondenza del servizio riguardo il quale si vuole esaminare il processo autorizzativo in essere, selezionare il pulsante Operazioni posto nel frame superiore e scegliere la voce Apri. Dalla pagina Elenco Servizi/Processi utilizzare la funzione di drill-down richiamabile tramite doppio clic su ognuno dei quattro campi riferiti al servizio. Figura 10 Dettaglio iter autorizzativo con evidenza del riquadro Processo attivo Descrizione dei campi: 28 di 32
Servizio Processo attivo Processi associabili Codice identificativo del servizio selezionato. Processo attualmente in essere per il servizio selezionato. Il processo attivo è schematizzato nel frame di destra, ove sono evidenziati i task ed i ruoli necessari per fare avanzare l operazione. Tramite l icona di Dettaglio è possibile espandere a pagina intera lo schema del processo autorizzativi. In questa sezione sono contenuti i processi che l utente Master può assegnare al servizio selezionato. Spuntando la casella corrispondente al processo autorizzativo desiderato, appare nel frame di destra lo schema di tale processo; se l iter visualizzato corrisponde al meccanismo autorizzativo desiderato, occorre procedere selezionando il bottone Assegna Processo 4.3. > Variazione processo autorizzativo Descrizione: Grazie a tale pagina è possibile variare il processo autorizzativo attualmente in essere per il servizio selezionato. Provenienza: Dalla pagina Dettaglio Servizio/Processo, spuntare la casella corrispondente all iter autorizzativo desiderato fra quelli presenti all interno del riquadro Processi associabili, dopodichè selezionare il pulsante Assegna Processo. Figura 11 - Variazione processo autorizzativo La maschera di conferma soprariportata espone i dati della variazione in essere evidenziando: L iter autorizzativo che l utente Master sta abbandonando; Il nuovo processo che il Master sta per assegnare al servizio; Il servizio coinvolto nella variazione; 29 di 32
4.4. > Esempi dei principali processi autorizzativi Nelle prossime pagine sono riportati gli schemi dei principaliprocessi autorizzativi assegnabili alle diverse operazioni dispositive, con evidenza dei task e e dei ruoli necessari per fare avanzare l operazione. I task che identificano i ruoli all interno degli schemi sono i seguenti: Inserimento della disposizione in procedura Smistamento dell operazione in base all importo della stessa Approvazione della disposizione Operazione conclusa Figura 12 Processo diretto 30 di 32
Figura 13 Processo multiplo Figura 14 Processo con valutazione soglia d importo 31 di 32
Figura 15 Processo con firma congiunta 32 di 32