La geometria degli origami



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La geometria degli origami Alunni: Nathalie Arce Ramos; Irene Carzo; Ladydiana Dieng; Seth Gordo Gumen; Darò Liguori; Adriele Settimio; Emanuele Sanfelici; (3D, anno scolastico 2014/15, scuola secondaria di primo grado Don Milani, parte dell'istituto Onnicomprensivo annesso al Convitto Nazionale Cristoforo Colombo, Genova.) Referente: Stefania Donadio

La geometria degli origami SIGNIFICATO di origami: ori (piegare); gami (carta) Gli origami iniziarono a diffondersi in Giappone nel sesto secolo, ma la prima traccia di questa tradizione arriva dalla Cina, fin dal 200. E' da molti secoli un famoso passatempo per i bambini giapponesi, e sarebbe rimasto solo dei bambini se non fosse stato per l operaio giapponese Akira Yoshizawa, nato nel 1911 in una famiglia di lattai. Come tutti i bambini, Yoshizawa si appassionò agli origami ma durante la crescita li abbandonò gradualmente per poi riprenderli a vent'anni. Aveva iniziato a lavorare in una fabbrica, dove insegnava la Geometria ai giovani operai, e realizzò che gli origami potevano essere un modo semplice e efficace per insegnare ai suoi studenti i concetti di angolo, linea e forma. Con la pratica, Yoshizawa sviluppò alcune tecniche pionieristiche come quella del wet folding (piega bagnata) che permetteva schemi più complicati e la possibilità di realizzare su un singolo foglio un maggior numero di curve. Il suo lavoro fece partire il rinascimento degli origami.le sue nuove tecniche cambiarono gli origami da passatempo a forma d arte. Con il disegno di schemi sempre più complessi, questa arte iniziò ad attirare l interesse dei matematici che avevano la stessa ideaa di Yoshizawa. Gli elementi di Euclide e gli assiomi degli origami Euclide di Alessandria era un matematico greco che visse più di 2000 anni fa ed è considerato il padre della Geometria. Il libro di Euclide Gli Elementi è il più famoso nella storia della Matematica.

Euclide sapeva che, usando una riga senza l indicazione delle lunghezze e un compasso, era possibile svolgere un gran numero di operazioni geometriche come disegnare un pentagono, un esagono e un cerchio. Tuttavia, quel che Euclide fece e che nessun altro aveva fatto prima, fu l utilizzo di un approccio sistematico alla Geometria. Ogni costruzione geometrica e ogni risultato matematico contenuti ne Gli elementi derivava passo dopo passo da un insieme di 5 assunzioni (assiomi), che includevano le operazioni di base che era possibile fare con riga e compasso. Proprio come Euclide che ideò gli assiomi per la Geometria piana, i matematici moderni Humiaki Huzita e Koshiro Hatori hanno ideato un insieme di 7 assiomi per descrivere la Geometria degli origami. Seguendo semplici indicazioni, è possibile vedere come questi semplici assiomi ci permettono di piegare la carta svolgendo numerose operazioni della geometria, anche la trisezione dell angolo, un operazione impossibile per Euclide. Esempi di geometria con gli origami Perché nelle scuole orientali si studiano gli origami? E' un modo più facile di insegnare l'arte e la matematica o la tecnologia. L'origami, infatti, può favorire queste abilità logico-matematiche: il riconoscimento di figure geometriche e delle loro caratteristiche: le pieghe possono chiarire il concetto di angolo, lato, bisettrice. il riconoscimento di angoli: tramite la piegatura della carta possiamo creare angoli acuti, retti, ottusi, ecc. la creazione di solidi geometrici la comprensione concetti geometrici, come la simmetria, la congruenza, le linee parallele e perpendicolari, i perimetri e le aree, le diagonali, ecc. lo sviluppo del concetto di frazione, di potenza: dividendo il foglio in

parti uguali, possiamo usare quantità numeriche uguali lo sviluppo del concetto di misura: imparare a misurare angoli, per esempio dividendo un angolo retto a metà e scoprendo le misure dei due angoli uguali che si formano, oppure il calcolo e il confronto di area e perimetro di alcune figure, ecc. le proporzioni: in base alla grandezza del mio foglio di partenza avrò un risultato finale di una certa dimensione. Esempio n. 1: la trisezione dell'angolo Con un origami abbiamo diviso un angolo in tre parti uguali (trisezione dell'angolo). Metodo per trisecare un angolo con l'origami

Ecco le istruzioni per la trisezione dell angolo. Disegna l angolo desiderato PBC in modo che B sia in un angolo del quadrato. Fai una piega orizzontale in un qualsiasi punto del quadrato, definendo la linea EF. Piega la linea BC sulla linea EF e riapri il foglio, creando la linea GH. Piega l angolo in basso a sinistra in modo che il punto E tocchi la linea BP e il punto B la linea GH. Con l angolo B Riporta B nella ancora in alto, posizione iniziale. piega entrambi gli strati per continuare la piega che finisce in G in modo che continui fino al nuovo punto J. Piega lungo la linea Le due pieghe BJ e che parte da J BK dividono estendendola fino l angolo originale a B. Piega il lato in PBC in tre parti basso BC sulla linea uguali. BJ e riapro il foglio.

Esempio n. 2: le figure solide Con l'origami si può creare una figura solida, senza piegare né incollare, ma sovrapponendo la carta. Costruzione di un cubo con l'origami: preparazione di sei moduli, il loro incastro e il cubo. Con tre cubi si ottiene un parallelepipedo. Esempio n. 3: lo sviluppo del concetto di frazione e di potenza

Piegando l'origami in 8 parti uguali, rappresentiamo le frazioni. Dividendo il foglio in 4 parti uguali rappresentiamo la potenza di 2 x 2 = 4. Dividendo il foglio in 8 parti uguali e in 16, rappresentiamo le altre potenze di 2. Esempio n. 4: le proporzioni e il Teorema di Haga Il Teorema di Haga serve a trovare sul foglio lunghezze precise: per esempio, nell'immagine, abbiamo diviso il foglio in due parti lunghe 1/5 e 1/5 del lato del quadrato: 1/4 3/4 1/5 1/5 1/5 Dividendo con il teorema di Haga possiamo utilizzare le misure che vogliamo. Col teorema di Haga si può suddividere il foglio ricavando il rettangolo aureo, che ha i lati in proporzione secondo la famosa sezione aurea! Con l'origami possiamo trovare un rettangolo aureo partendo dal quadrato: il rettangolo avrà i lati in proporzione Le istruzioni per piegare l'origami sono: 1 / [ (1 + 5) / 2 ]

La sezione aurea è una particolare proporzione tra le lunghezze di una figura che spesso ritroviamo in contesti naturali, artistici e culturali, apparentemente non collegati tra loro. Nei secoli queste proporzioni hanno impressionato la mente dell'uomo che è arrivato, col tempo, a un ideale di bellezza e armonia, spingendosi a ricercarlo ed a ricrearlo nel suo ambiente. I rettangoli aurei nel Partenone: nella sua struttura sono diverse le sezioni auree che si possono osservare ma tutte hanno la stessa proporzione.