HIVoices - la ricerca



Похожие документы
Caratteristiche dell indagine

INDAGINE PROFESSIONI A CONFRONTO: COME I RELATORI PUBBLICI E I GIORNALISTI ITALIANI PERCEPISCONO LA PROPRIA PROFESSIONE E QUELLA DELL ALTRO

Al volo - Un veloce sondaggio tra gli studenti sui collegamenti tra Pavia e alcuni aeroporti

GfK Group Indagine Efpa GfK Eurisko 15 Ottobre Presentazione della ricerca Efpa Italia - GfK Eurisko Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Il 65% dei pazienti seguiti dagli psichiatri italiani soffre di schizofrenia, il 29% di disturbo bipolare e il 5% di disturbo schizoaffettivo.

LE STRATEGIE DI COPING

Consapevolezza sui propri problemi di studio. Obiettivi.?

Commissione Statistica. Qualità, Numeri e volontariato: Il Volta si racconta

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE. Questionario Utenti Input

TECNICO INFORMATICO WEB MASTER

Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo. Rapporto dal Questionari Studenti

Disabilità e Omosessualità

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, aprile

COMUNICATO STAMPA RICERCA IL BROKER - MUTUE E ASSICURAZIONI SANITARIE: COSA NE PENSANO GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI?

Benessere Organizzativo

Questionario Conosci l Europa

Il comportamento degli. italiani nei confronti degli. immigrati. (seconda parte) Dalla Torre Laura Lisa

COSTRUIRE UN TEAM VINCENTE DENTRO E FUORI DAL CAMPO

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE

La Leadership efficace

,/0(5&$72',&216802,/0(5&$72 '(//(25*$1,==$=,21,,7$/,$12(' (67(52(/(/252&$5$77(5,67,&+(

LA CRISI ECONOMICA NEL NORDEST: il punto di vista delle imprese

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, ,3 83,1 77,7 27,6 16, anni anni anni.

PLIDA PARLARE. Livello. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana. giugno 2011

Banche e PMI: un rapporto in evoluzione. Milano, 3 Dicembre 2012

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:

Qual è il tuo approccio al lavoro? Che tipo sei? Come affronti le sfide che riguardano in lavoro? (e quindi anche un colloquio di lavoro)

Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence

Roberto Farnè Università di Bologna

SCUOLA PRIMARIA STATALE 3 CIRCOLO G. CAIATI

Opportunità e rischi legati all uso di nuove tecnologie da parte dei giovani di anni

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, aprile

CORSO DI FORMAZIONE PER GENITORI

Introduzione alle relazioni multivariate. Introduzione alle relazioni multivariate

L HIV: le conoscenze e le percezioni

IL MONDO DEL LAVORO NEL MERCATO E NELLE IMPRESE DEL NUOVO MILLENNIO Considerazioni e riflessioni sui cambiamenti a cavallo tra i due secoli

LA VALUTAZIONE DEI GENITORI

Cittadinanza e Costituzione

IL SERVIZIO LEGALE SOS LILT PER I MALATI ONCOLOGICI

Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica. xiv legislatura disegni di legge e relazioni documenti

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie.

FARE O ESSERE VOLONTARI?

PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana

23 Febbraio State Street Asset Owners Survey

Report relativo all analisi di Customer Satisfaction

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze

Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli

1 Università di Trento ed Euricse 2 Università dell Insubria, Varese

Il SENTIMENT E LA PSICOLOGIA

Il fumo in Italia. Sintesi dei risultati

O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T PILLOLE DI TEST COMPRENSIONE. w w w. o s m v a l u e. c o m

MA TU QUANTO SEI FAI?

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

La famiglia davanti all autismo

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011

IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE

Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità

L opinione dei consumatori sulle aperture domenicali

Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

Da dove nasce l idea dei video

Comparazione dei Risultati dell Indagine

Orientaonline: la scelta della professione orientata al mercato Job&Orienta Verona, 23 novembre

Progetto TelePAT Attività di monitoraggio marzo A cura del gruppo di lavoro TelePAT

Sondaggio sull'esperienza dei pazienti in merito all'assistenza sanitaria di base [NAME OF OFFICE/CLINIC] SONDAGGIO SULL'ESPERIENZA DEI PAZIENTI

La ricerca empirica in educazione

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Atrial Fibrillation Study - Italy Study conducted by Opinion Health

Consumer trend: atteggiamenti e giudizi sul credito al consumo

come nasce una ricerca

Questo grafico conferma le tendenze evidenziate con il precedente.

Introduzione. L avvento delle nuove tecnologie della comunicazione in. tutte le società moderne ha sollecitato ad interrogarsi

L ESPERIENZA DEL PROGRAMMA MINISTERO LIBERO DAL FUMO

Транскрипт:

HIVoices - la ricerca Articolo pubblicato sul blog Cassero Salute l 11 febbraio 2012 www.casserosalute.it/blog/?p=959 Anche in Italia, i gay HIV+ costituiscono una parte importante sia della popolazione gay che di quella HIV+. Ciononostante, poco si sa su come vivano e cosa pensino. La ricerca HIVoices contribuisce a colmare questo vuoto. L indagine è stata realizzata durante l estate 2011. Ha coinvolto i partecipanti di 3 edizioni del laboratorio HIVoices. 12 sono le storie di vita raccolte tramite interviste faccia-a-faccia e 50 i questionari on-line auto-compilati, in 9 regioni soprattutto del Nord e Centro Italia. Raffaele Lelleri è stato il responsabile scientifico dello studio. D Raffaele, raccontaci com è stato fare questa ricerca. R E stata un esperienza molto importante per me come persona, come gay, come cittadino e come sociologo. I temi trattati e le persone che ho incontrato mi hanno fatto molto riflettere. Ho imparato molto. Questa ricerca è stata una sfida sotto molti aspetti. Desidero ringraziare Priscilla Berardi, che ha collaborato all analisi, ed i numerosi colleghi e colleghe, amici ed amiche, che mi hanno consigliato e sostenuto. Credo che i risultati che abbiamo ottenuto tutti assieme siano molto significativi per il nostro Paese. D Qual è la fotografia che emerge sui gay HIV+ oggi in Italia? R E un immagine con chiari e scuri. 1

Tab. 1 Aspetti positivi e critici rilevati sulla popolazione gay HIV+ oggi in Italia Da un lato vi sono vari aspetti positivi, quali: l ottimismo la partecipazione le condizioni fisiche di salute le abilità nelle pratiche sessuali sicure la rielaborazione del lutto relativo alla propria siero-conversione la visibilità con gli operatori sanitari la fiducia e la soddisfazione nei confronti degli operatori sanitari specie nei casi in cui è un unico specialista ad avere in cura la persona Dall altro lato, altrettanto frequenti sono ora e/o sono stati nel passato elementi critici, come ad esempio: i pensieri di suicidio i rischi corsi nelle pratiche sessuali l insoddisfazione per la propria vita sessuale le esperienze di rifiuto l invisibilità sociale in quanto persona con HIV la fatica nel continuare a tenere desta l attenzione sui rischi di trasmissione del virus specie all interno del rapporto di coppia D Ma i gay HIV+ sono tutti uguali? R No, sono un gruppo piuttosto eterogeneo. C è una netta linea di demarcazione al loro interno: chi è in trattamento farmacologico e chi no. Si tratta di un gruppo che va cercandosi e sta costruendo una sorta di identità collettiva comune. E un gruppo, inoltre, che si mostra informato ed allo stesso tempo cauto nei confronti delle innovazioni farmacologiche e curative elaborate dal mercato e dalla comunità medica, ad eccezione dell inizio precoce del trattamento, che raccoglie infatti vasti consensi. D C è qualche risultato che ti è rimasto particolarmente impresso? R Sì, almeno un paio. Il primo riguarda la domanda: Quale pensi che sia stata la tua principale modalità di trasmissione dell HIV?. Tab. 2 Modalità percepita della propria infezione (%) Sesso penetrativo anale non protetto con un uomo 67,4 Sperma in bocca 18,4 Sesso di altro tipo con un uomo 6,1 Scambio di siringhe 2,0 Non so 6,1 (TOT) 100 2

Spiccano alcune tendenze importanti, secondo me: Innanzitutto, molto più variegata del previsto è la modalità percepita della propria infezione. Non tutti i gay HIV+ raccontano di essere entrati in contatto col virus per via sessuale. Inoltre, non tutti coloro che si sono infettati per via sessuale attribuiscono direttamente la causa al sesso penetrativo anale non protetto con un uomo. Il sesso di altro tipo e il rapporto oro-genitale raccolgono infatti quasi 1 caso su 4. Più di 1 persona su 20, infine, dichiara di non sapere il motivo del proprio contagio. Il 30,6% riporta, in conclusione, una modalità di trasmissione dell HIV non standard, secondo l epidemiologia, o non ne menziona alcuna. La tipologia in uso nella ricerca epidemiologica internazionale trova quindi alcune inaspettate difficoltà di piena applicazione nelle opinioni del nostro campione. E difficile capire quali siano i motivi di tale discrepanza: da una parte c è chi ipotizza dei fenomeni psicologici di negazione; dall altra chi, invece, sottolinea la complessità del processo di attribuzione di una ragione alla propria condizione, con il carico di sofferenza e limitazioni che essa spesso comporta. D E il secondo risultato di rilievo? R Riguarda il trattamento farmacologico. Abbiamo chiesto che timori hanno e/o hanno avuto nei confronti dei farmaci. Tab. 3 Timori nei confronti dei farmaci per l HIV, in diversi sottogruppi (% di persone che dicono di avere timore) In generale, timore di prendere i farmaci per l HIV Timore perché mi ricordano continuamente che sono HIV+ Timore a causa del rischio di essere riconosciuto come HIV+ durante la loro assunzione (gli amici che mi vedono prendere delle pastiglie ) Timore a causa della costanza che richiede la terapia (doversene ricordare ogni giorno ad una certa ora ) Timori attuali Chi è in terapia Timori ricordati (all inizio della terapia) Chi non è in terapia Timori attuali (in astratto) 29,7 83,8 72,7 32,4 73,0 54,5 27,0 70,3 36,4 38,9 62,2 54,5 3

Timore per i loro effetti collaterali negativi immediati (diarrea, insonnia, rash cutanei ) Timore per i loro effetti collaterali negativi di lungo periodo (tossicità, lipodistrofia ) 40,5 94,6 100,0 97,2 94,3 90,9 Con l eccezione dei timori per gli effetti collaterali negativi di lungo periodo, che risultano sostanzialmente costanti, le risposte raccolte sono molto diverse a seconda della condizione in cui si trovano gli intervistati. Tre sono le ipotesi da tenere presenti, secondo me, per interpretare queste differenze: 1) Tra chi è ora in trattamento, nettissima è la differenza tra i timori attuali e quelli attesi all inizio dello stesso: le persone hanno molto meno timore ora di un tempo. Di certo, influisce il sostanziale miglioramento dei farmaci immessi sul mercato in questi anni. Ne è prova il fatto che chi ha iniziato da meno tempo il trattamento ha cambiato meno opinione rispetto a chi ha una più lunga storia terapeutica alle spalle. 2) Questa non può però essere l unica spiegazione, visto che rilevante è la differenza, tutta incentrata sul tempo presente, che c è tra chi è in trattamento e chi non lo è. Indipendentemente dagli aspetti meramente tecnici e farmaceutici, vi è probabilmente un elemento di tipo esperienziale a fare la differenza: chi non ne ha contatto diretto tende ad avere più timore degli altri perché le uniche informazioni che possiede e su cui fonda le proprie opinioni sono mediate e restituiscono una realtà datata e non più attuale. Questo quadro è del resto coerente con due ulteriori peculiarità: il fatto che nel nostro Paese le rappresentazioni sociali più radicate sull HIV/AIDS siano ancora quelle degli anni 90 (la campagna del c.d. alone viola ), comprese quelle sulla terapia; il fatto che la maggior parte dei rispondenti racconti di avere avuto, prima del laboratorio HIVoices, molto poche occasioni di scambio e di confronto personale con persone HIV+ (che avrebbero potuto informarli sull evoluzione, e sui successi conseguiti, della terapia). 3) Infine, un terzo ordine di motivi, tra le persone in terapia, riguarda una caratteristica frequente del momento dell inizio del trattamento. Esso è solitamente un momento di elevati stress ed incertezza per il paziente, che tenderebbe quindi a sovra-stimare, in quella fase, atteggiamenti di preoccupazione e di ansia. Al di là di queste tre ipotesi, è chiaro che quello nei confronti dei farmaci è un atteggiamento complesso e dinamico, che contiene anche connotazioni psicologiche e psicosociali (aspettative, esperienze e dinamiche interpersonali, rappresentazioni e opinioni, paure ed incertezze, ansie, equivoci ). Tale atteggiamento deve essere debitamente conosciuto e preso in considerazione da parte dei medici e delle industrie farmaceutiche, se il loro obiettivo è relazionarsi autenticamente con il paziente, al fine, ad esempio, di ottenerne l adesione e la fiducia. 4

Soluzioni meramente tecnologiche o scientifiche a tale problema (ad esempio: la pillola unica ) rischiano di non centrare l obiettivo se non vengono comunicate efficacemente e se non trovano risposte significative ai bisogni delle persone con HIV. La terapia non può essere data per scontata, in altre parole, ma va adeguatamente compresa e soprattutto fatta propria e condivisa dal paziente. Credo che la responsabilità per tale compito debba essere maggiormente elaborata ed assunta dagli operatori sanitari, meglio se con il supporto del ridotto ma crescente associazionismo di categoria. I risultati dell indagine verranno diffusi e presentati nel dettaglio in occasione di una giornata seminariale che si terrà il prossimo 15 maggio 2012 all interno delle manifestazioni legate al Pride nazionale di Bologna. 5