EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE

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Transcript:

EDUCAZIONE ALLA NUTRIZIONE Dott.ssa Luce Ghigo Medico Chirurgo Convenzionato S.S.N. Medicina di Gruppo - Medico di R.S.A. Piani Alimentari e Terapia del Sovrappeso 1

Se è vero che le esigenze nutrizionali variano a seconda dell età, dell attività fisica svolta, della corporatura e da un individuo all altro, è anche vero però che vi sono alcuni princìpi nutrizionali sempre e universalmente validi. 2

Sono importanti tre concetti: Quanto mangiamo Quali cibi introduciamo Quando li introduciamo 3

QUANTITA DI CIBO Il nostro peso dipende da quanta energia introduciamo e quanta ne consumiamo. Se il bilancio entrate/uscite è in equilibrio anche il peso corporeo si manterrà stabile. L unica differenza fra bambino/adolescente e adulto è che nel periodo della crescita le uscite, cioè i consumi, sono maggiori. 4

Il salvadanaio del nostro corpo Siamo programmati per mantenere un peso corporeo ideale. Perciò autoregoliamo il senso della fame e la trasformazione del cibo in energia in modo da pareggiare le entrate con le uscite. 5

Come cambia il salvadanaio Se introduco 10 calorie al giorno Mi metto a dieta e ne introduco solo più 5 Continuo a mangiare 5 Smetto la dieta e mangio 20! Consumo 10 calorie al giorno Per un po continuo a consumare 10: il salvadanaio si svuota Il corpo aggiusta le uscite e si mette a consumare 5 Però continuo a consumare 5: il salvadanaio ingrassa!! 6

Quindi? L alimentazione deve essere per tutti una cosa regolare e il più possibile omogenea nel tempo: stessi orari dei pasti, stesse quantità di cibo introdotte. No ai regimi alimentari troppo rigidi. Non saltare i pasti. No a brusche variazioni nell alimentazione quotidiana. 7

Ma di quanta energia abbiamo bisogno? Il metabolismo basale: le reazioni chimiche che ci tengono in vita L attività fisica quotidiana nel lavoro e nel tempo libero L attività emotiva e di pensiero

Qualità del cibo Zuccheri semplici: lo zucchero da cucina, quello della frutta. Rappresentano energia di disponibilità immediata, ma di breve durata. Fanno rilasciare molta insulina. Zuccheri complessi: gli amidi di pane, pasta, riso, patate. Costituiscono le riserve di energia dopo gli zuccheri semplici. Disponibili a lungo. Basso indice glicemico. 9

Acidi grassi: burro, olio, strutto, cacao. Energia di disponibilità non immediata, ma durevole nel tempo e di notevole resa. Proteine: sono i mattoncini con cui costruiamo noi stessi. Possono diventare fonte di energia, se le altre riserve sono esaurite, ma ciò significa «mangiare se stessi». 10

11

Fonti di energia Zucchero presente nel sangue: da saccarosio e fruttosio a glucosio Zucchero del fegato: glicogenolisi epatica Proteine dei muscoli: neoglucogenesi da aminoacidi Acidi grassi del tessuto adiposo: betaossidazione 12

Il ruolo dell attività fisica Per i primi 30 minuti di una qualunque attività (corsa, nuoto, bici ) uso gli zuccheri Solo dopo mobilizzo i grassi dai depositi Però, anche dopo aver cessato l attività, continuo ancora per molte ore a bruciare grassi 13

I tempi della digestione I liquidi richiedono pochi minuti I carboidrati da 1 a 2 ore Le proteine 3 o 4 ore I grassi almeno 5 ore

La capacità di consumare i grassi depositati nel tessuto adiposo è geneticamente determinata, ma largamente influenzata dall alimentazione, specie quella seguita nella prima infanzia (= entro i 4 anni concetto di iperplasia e ipertrofia degli adipociti) 15

Quando si mangia Meglio pasti piccoli e frequenti, che un unica abbuffata Siamo fatti per mangiare una colazione, un pranzo a base di proteine o zuccheri complessi, una merenda e una cena, complementare rispetto al pranzo L ipoglicemia del digiuno troppo prolungato L iperinsulinemia del mangiare in continuazione e la resistenza periferica che ne deriva 16

Il problema dell alcool Differenza tra vino e superalcolici Alcool, solitudine, emulazione Il problema della perdita dei freni inibitori Alto valore calorico Ma scarso rendimento energetico 17

Una giornata si Latte o yogurt con cereali a colazione Un frutto a metà mattina Pasta al pomodoro a pranzo; insalata; un frutto Un frutto a merenda Carne o pesce o due uova a cena; contorno di verdure; pane; frutta 18

Una giornata no Niente al mattino Una merendina a metà mattina Un panino prima di pranzo Una pizza a pranzo Un gelato nel pomeriggio Patatine e cocacola prima di cena 19

I cibi si Carne, pesce e uova: fabbisogno proteico NB: le uova non più di due volte la settimana 2 uova = 1 porz. carne Latte, yogurt, formaggio: fabbisogno di proteine, zuccheri semplici, grassi Pane, pasta, riso, patate: zuccheri complessi Frutta e verdura: vitamine, oligoelementi, fibre Acqua!!!!! 20

I cibi no Brioches, merendine, dolci industriali Panini «porconi», patatine, pop-corn, stuzzichini, salumi e affettati. In generale attenzione al contenuto di grassi e di sale di questi cibi. Coca-cola, bibite vari, red bull.. Cioccolato, caffè, the, gingseng.. Caramelle, chewingum, ghiaccioli.. 21

Attenzione a Aceto, limone, pepe, agrumi, pomodori, cibi aciduli, molto dolci (marmellata), cioccolato: irritano lo stomaco provocando iperacidità e reflusso gastroesofageo Coca-cola, cioccolato, bevande energizzanti: sono eccitanti e danno assuefazione e dipendenza Alcool: danneggia le cellule cerebrali tanto più, quanto più il soggetto è giovane Alimenti di consistenza liquida o cremosa: hanno meno potere saziante 22

Cibi molto dolci, specie bevande: sono fatti apposta perché se ne assuma sempre di più; non saziano ma sono ipercalorici Cibi molto salati: portano, paradossalmente, a mangiare più dolci Affettati: per il contenuto di grassi e per la facilità di assunzione Merendine, bevande energetiche, barrette: spesso ipercaloriche e ricche di grassi idrogenati, conservanti, coloranti. 23

GRAZIE PER LA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE Dott.ssa Luce Ghigo Via Roma, 14 10020 Baldissero T.se Tel. 3408985849 luce.ghigo@gmail.com 24