Progetto DAP Database delle Abitudini di Pagamento



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Progetto DAP Database delle Abitudini di Pagamento Antonio De Martini Presidente Associazione Italiana per il Factoring (Assifact) Milano, 23 giugno 2009

Indice Le informazioni sulle abitudini di pagamento delle imprese: input e output per l industria del factoring Il mutamento dello scenario operativo La proposta di un iniziativa di data pooling per il factoring Il gruppo di lavoro DAP Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 2

Le informazioni sulle abitudini di pagamento delle imprese: input e output per l industria del factoring L industria del factoring utilizza sistematicamente le informazioni sulle abitudini di pagamento delle imprese, che costituiscono un importante fattore produttivo dell attività di factoring, sia per finalità proprie che come servizio alla clientela: Le società di factoring presentano un livello di rischio implicito nell attivo, approssimato al livello delle sofferenze sugli impieghi, più contenuto rispetto al credito bancario tradizionale, che testimonia la buona qualità dei portafogli crediti acquistati ottenuta grazie all approfondita conoscenza che i factor hanno delle controparti di rischio. Il valore aggiunto dell attività di factoring sta anche nella capacità di produrre ed utilizzare informazioni interne relative alle imprese, da mettere a disposizione della clientela nell ambito del rapporto di factoring. Best practice del settore che assicurano alle società di factoring un originale visione d insieme della situazione della clientela: dati relativi ai rapporti di fornitura, analisi di settore, dati di bilancio, dati camerali, dati relative alle esperienze di pagamento registrate a livello individuale, CR Bankit, altre CR. Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 3

Il mutamento dello scenario operativo La sempre maggiore complessità del sistema produttivo e degli scambi commerciali e l evoluzione del quadro normativo, con particolare riferimento al recepimento nell ambito della normativa di vigilanza prudenziale del nuovo accordo sul capitale di Basilea, rendono le informazioni attualmente disponibili nei sistemi dei singoli operatori non più sufficienti, perché non sempre consentono la migliore conoscenza del cliente e lo sviluppo di analisi particolarmente sofisticate e più coerenti con l implementazione di sistemi di rating interno. Anche per gli intermediari che adottano metodologie standardizzate per il calcolo dei requisiti patrimoniali minimi a fonte del rischio di credito, la richiesta (disciplina del secondo pilastro - Internal Capital Adequacy Assessment Process, ICAAP) di dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio, nell ambito di una valutazione dell esposizione, attuale e prospettica, rende necessario disporre di un numero maggiore di informazioni per effettuare analisi di scenario e stress test. L evoluzione dei sistemi informativi facilita l integrazione con le banche dati esterne e consente di rendere disponibile una grande quantità di informazioni strutturate. La nuova normativa di vigilanza prudenziale incoraggia il ricorso a fonti esterne e, soprattutto, le iniziative di data pooling consortili, in quanto caratterizzate da elevati livelli di omogeneità dei dati e affidabilità per le stime dei livelli di rischio. Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 4

La proposta di un iniziativa di data pooling per il factoring L Associazione, da sempre sensibile ai profili di analisi e contenimento dei rischi dell operazione di factoring e ai temi di vigilanza prudenziale, e attenta a supportare lo sviluppo di best practice del settore, ha proposto lo studio del Progetto Database delle Abitudini di Pagamento (DAP) con le seguenti finalità: Servizio agli Associati rivolti alla integrazione della gamma di informazioni disponibili a supporto dell implementazione di sistemi interni di misurazione della probabilità di insolvenza della clientela specifici per il factoring; elaborazione, a livello globale e settoriale, di modelli statistici delle abitudini di pagamento della clientela. Attività istituzionale rivolta alla promozione dell Osservatorio credito commerciale e factoring (CREDIFact) che si propone di: promuovere e diffondere studi e ricerche scientifiche; organizzare e sostenere seminari, convegni e attività formative; alimentare in via continuativa una base dati di informazioni e statistiche. Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 5

Gruppo di lavoro DAP Composto stabilmente da 5 Associati, il gruppo di lavoro DAP, costituito con l obiettivo di analizzare l interesse informativo degli Associati, verificare la fattibilità di un progetto di condivisione delle informazioni relative alle abitudini di pagamento della clientela e definire le linee guida di sviluppo del progetto, ha svolto le seguenti attività: verificato l interesse verso il progetto; analizzato gli obiettivi del progetto e valutato i benefici potenziali; mappato i dati di input ritenuti coerenti con gli obiettivi preposti, verificando la presenza degli stessi nei sistemi delle società, l affidabilità degli stessi e la tempistica con cui tali informazioni andrebbero segnalate; determinato le elaborazioni effettuabili sui dati di input e gli output attesi dal progetto; individuato e valutato, tramite incontri bilaterali, un elenco ristretto di fornitori tra cui selezionare il provider esterno con cui avviare una partnership per la creazione e gestione del database consortile. Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 6

Gruppo di lavoro DAP I principali benefici attesi dallo sviluppo del progetto evidenziati dal gruppo di lavoro DAP sono: disponibilità di maggiori e attendibili informazioni commerciali per la valutazione del soggetto sia in fase istruttoria che nella fase successiva di alimentazione di sistemi di rating interno; miglioramento della capacità di analisi e monitoraggio delle posizioni; informazioni andamentali (trend) sul soggetto che mostrano eventuali segnali d attenzione per il default; maggiori informazioni per la valutazione di un cedente, presente nel database come debitore; informazioni di andamento dei settori economici; sviluppo di offerte commerciali maggiormente adeguate al rischio effettivo della controparte. Progetto DAP "Database delle Abitudini di Pagamento" - Antonio De Martini - 23 giugno 2009 7