IRCCS Ospedale S. Raffaele Università Vita-Salute, Milano C E UN MEDICO IN SALA? VELOCIZZARE A BASSO COSTO IL SOCCORSO TERRITORIALE SI PUO G Landoni, L Cabrini, E Bignami, G Monti, O Fochi, A Zangrillo Dipartimento di Anestesia e Terapia Intensiva (cabrini.luca@hsr.it)
Scopo del progetto integrare i servizi di soccorso sanitario per l urgenza-emergenza territoriale con una rete di volontari laici e sanitari ad intervento immediato, afferenti ad un database e localizzabili tramite telefono cellulare.
Descrizione: I sistemi di soccorso extra-ospedaliero attuali sono usualmente efficienti, in particolare nelle nazioni dotate di numeri unici d allertamento e centrali operative (CO) dedicate. In molte emergenze sanitarie la rapidità d intervento e la qualità del primo soccorso sono essenziali nel determinare mortalità e morbilità: tuttavia, le CO dispongono di un numero finito di mezzi, né ogni mezzo può disporre di personale medico ed infermieristico specializzato.
Il progetto prevede la creazione di un database di volontari sanitari e laici (opportunamente preparati), classificati in base alle competenze possedute.
Una volta ricevuta una chiamata d emergenza, oltre ad attivare i normali soccorsi l operatore di CO in base al tipo di intervento richiesto (trauma, arresto cardiaco o altro) potrà decidere di contattare i volontari più idonei e più vicini, avvisandoli tramite database e software in grado di inviare un messaggio di allerta solo ai cellulari presenti nella cella telefonica da cui proviene la richiesta di soccorso.
Il volontario potrà rifiutare o accettare d intervenire: in tal caso potrebbe giungere sul luogo dell evento con tempi significativamente minori rispetto ai mezzi di soccorso. La rapidità dell intervento e la sua efficacia potrebbero ulteriormente essere migliorate dotando i volontari di cellulari con navigatori satellitari (se possibile dotati di una mappa dei DAE presenti sul territorio).
L operato del volontario avverrà sempre sotto il coordinamento della CO, e potrà estendersi all accompagnamento del pz sui mezzi di soccorso di base.
Il progetto prevede inizialmente la scelta di un area in cui effettuare una sperimentazione triennale.
I costi a regime sarebbero estremamente modesti, data la natura volontaristica; la fase d implementazione richiede risorse contenute, relative in particolare a software, costituzione database, cellulari. Una partnership con aziende private di telefonia ed informatica potrebbe abbattere la necessità di fondi pubblici.
Conclusioni l implementazione di un network di volontari qualificati coordinato dalle CO potrebbe ridurre i tempi d intervento sul territorio. Il progetto è attualmente alla ricerca dei necessari partner tecnico-scientifici, finanziari e politici.