FUTURIS ETRUSCA S.R.L.



Похожие документы
Provincia di Rieti Comune di Collalto Sabino IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI POTENZA NOMINALE 910,80 KWp

REGIONE DEL VENETO. Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali non pericolosi presso il Comune di San Pietro di Morubio

CANTIERE ZINCOL ITALIA SPA San Felice sul Panaro (MO) RELAZIONE DESCRITTIVA DEL CANTIERE. Pellizzari s.r.l.

S.G.M. geologia e ambiente. progettazione e realizzazione opere edili

Il Sottoscritto. Residente in via.n... [ ] proprietario (od avente titolo) Codice Fiscale.. [ ] titolare della Ditta... con sede legale in...

A.S.A. S.p.A. POTENZIAMENTO DEPURATORE DI ROSIGNANO SOLVAY. Comune di Rosignano Marittimo PIANO DI GESTIONE TERRE E ROCCE DI SCAVO

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Settore Zootecnico: Carni Bovine

RELAZIONE TECNICA. La presente relazione tecnica illustra gli interventi che si intendono

DISMISSIONE DELL IMPIANTO

S-R2 Relazione sulla dismissione degli impianti impianti e ripristino dell area, con Computo Metrico Estimativo STUDIO TECNICO ROVRENA ING.

Le energie rinnovabili nel contesto agro-zootecnico: analisi normativa e d investimento per impianti fotovoltaici e a biomasse/biogas

15. INVESTIMENTO PROGETTO DEFINITIVO. Page : 1/6. Via Giacomo Puccini, 8/10. Numero del documento

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA

Incentivi e Agevolazioni Solare. Fotovoltaico

Indice. OPERE DI RIPRISTINO E RECUPERO AMBIENTALE Verifica di assoggettabilità VIA 2. IMPIANTO IDROELETTRICO BETTOLELLE Senigallia Fiume Misa

AMIANTO: LE POSSIBILI SOLUZIONI La fattibilità economica degli interventi

Identificazione del Installazione IPPC. Tipo di installazione Esistente soggetta ad A.I.A. ai sensi del Dlgs. 46/2014

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DELLA SICUREZZA...

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI

Torino, lì 21 ottobre Alle imprese interessate. Loro Sedi. Oggetto: O.C.M. Vitivinicolo Misura investimenti Prossima Apertura bando

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006)

Scaglioni di potenza (kw) 1<P 3 3<P 6 6<P 20 20<P <P P> /kw /kw /kw /kw /kw /kw - 2,2 2 1,8 1,4 1,2. Tabella 1

BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI...

R E G I O N E P U G L I A

DELIBERAZIONE N. 41/5 DEL

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Il risparmio energetico negli edifici e la nuova Direttiva EPBD

Rapporto ambientale Anno 2012

Presupposti per la determinazione per l anno 2003 del prezzo all ingrosso dell energia elettrica destinata ai clienti del mercato vincolato

RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14

Marzio Quadri Product Manager di Daikin Air Conditioning Italy 26 Gennaio 2013

ISTRUZIONI PER LA GESTIONE DI TERRE E ROCCE DA SCAVO. Normativa di riferimento: La gestione delle terre e rocce da scavo può avvenire:

/mc = 8,73. /mc = 26,36. /mq = 11,72

BRILLADA VITTORIO & C. S.n.c.

Città di Novate Milanese Provincia di Milano

Il concetto di gestione dei rifiuti

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

MIGLIORA LA TUA ENERGIA EFFICIENZA E RISPARMIO

6 Bollettino PSR Pag. 1

L evoluzione delle energie rinnovabili in Italia

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE

PROPOSTA DI Piano Regionale Gestione rifiuti

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

1. PREMESSA ORGANIZZAZIONE GENERALE... 2

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA

Ditta : Società "I.M. s.r.l. Ubicazione intervento: Via I Maggio loc. Terrafino Comune di Empoli (FI)

Parte 1: VERIFICA PROGETTO

Piano di dismissione dell impianto

L AUTORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Le Linee Guida di Regione Lombardia

PIANO DI RICOSTRUZIONE DEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI CAMPOTOSTO. CENTRI STORICI di MASCIONI e di ORTOLANO Ambito F

IV CONTO ENERGIA 2011/2016 D.M. 05 MAGGIO 2011

Relazione Tecnica SALUZZO NUOVA CENTRALE DI COGENERAZIONE DENOMINATA CHP4 SITA A SALUZZO. Allegato n 3. Autorizzazione Integrata Ambientale

I regolamenti regionali sulle acque del 24 marzo 2006

Impianti fotovoltaici e solari termici Livello specialistico

Modalità copertura gestione, verifica. ica

SPORTELLO UNICO PER L ATTIVITÀ EDILIZIA del COMUNE di VERZUOLO. AUTOCERTIFICAZIONE per la CONFORMITÀ ALLE NORME IGIENICO SANITARIE

Longarone, 4 novembre 2011

LE TERRE DA SPAZZAMENTO STRADALE. Stima del costo di trattamento e recupero

Città di Saronno (Varese) TELERISCALDAMENTO CITTADINO. Aspetti normativi, energetici ed ambientali. Sintesi

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

MEDIO CHIAMPO SpA Via G. Vaccari, Montebello Vic. (VI)

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

AGGIORNAMENTO DEL FATTORE DI CONVERSIONE DEI KWH IN TEP CONNESSO AL MECCANISMO DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Strumenti per ridurre consumi e costi: dall audit energetico fino ai meccanismi di finanziamento Andrea Zanfini

Stima di un vecchio fabbricato da ristrutturare, a uso residenziale, ubicato in zona storica nella città di Mantova

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

ELABORATO 2 - UTILIZZO DI BENI, STRUTTURE E SERVIZI DI TERZI

schede di approfondimento.

EFFICIENZA ENERGETICA (1)

L Italia delle fonti rinnovabili

Modifiche alla disciplina per l efficienza energetica in edilizia. Giacomo Di Nora Divisione Energia ILSPA

PIANO DI GESTIONE OPERATIVA

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE E/O ESTIVA DEFINIZIONI

ristrutturazione centrali termiche comunali dei comuni di Trezzo d Adda (MI), Vaprio d Adda (MI), Pozzo d Adda (MI), Grezzago (MI) PROGETTO:

RESIDUI DELLA PULIZIA STRADALE: IL PROCESSO DI RECUPERO

CONTRIBUTI IN TEMA DI RISPARMIO ENERGETICO

Servizi GPE per impianti biometano

COMUNE DI FAENZA PROVINCIA DI RAVENNA

REALIZZAZIONE DI CENTRO RESIDENZIALE DI CURE PALLIATIVE HOSPICE IN SPICCHIO 2 STRALCIO ESECUTIVO FUNZIONALE

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

RELAZIONE PAESAGGISTICA

Allo sportello unico dell edilizia Municipalità di

PER INSERTI, STUFE, MONOBLOCCHI E FOCOLARI ALIMENTATI A LEGNA E PELLET

PUC3 PROGRAMMA INTEGRATO DI SVILUPPO URBANO (D.G.R. N. 281 DEL 03/04/2013, art.4) Avviso pubblico

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19

Convegno CIPRA: Alpi e innovazione: Cavalese verso l autosufficenza energetica

Транскрипт:

FUTURIS ETRUSCA S.R.L. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTRICA A BIOMASSE VERGINI NEL Relazione progetto dismissione impianto Via Squartini, 14 Centro Work Service Ospedaletto (PI) Tel +39 050 9656106/Fax +39 050 3161443 E-mail: info@pbengineering.com Via F. Hayez, 8-20129 Milano Tel 02-277115.1/Fax 02-29404654 E-mail: infotei@tei.it - Web: www.tei.it P355/13 R177_11-REV.2 09.08.2011

INDICE PREMESSA... 1 1 POSSIBILI SCENARI FINE VITA IMPIANTO... 2 2 DISMISSIONE DELL IMPIANTO... 3 2.1 SMONTAGGIO E BONIFICA DEGLI IMPIANTI DI PROCESSO... 3 2.2 RICONVERSIONE DEGLI EDIFICI E LOCALI DI CENTRALE... 3 2.3 VALUTAZIONE COSTO DI DISMISSIONE... 4 TEI s.p.a è una società certificata 02 Revisione P.A.Cavallo M.Colombo P.Calderara 09.08.2011 01 I Emissione P.A.Cavallo M.Colombo P.Calderara 13.05.2011 Rev. Oggetto Redatto Verificato Approvato Data P355/13 R177/11-REV02-09.08.2011 I

PREMESSA La presente relazione illustra il progetto per la dismissione delle installazioni elettromeccaniche e delle opere civili, eventualmente non riconvertibili, dell impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica alimentata con biomasse vegetali. L impianto in progetto, la cui ubicazione è prevista nel Comune di Piombino (LI), produrrà una potenza elettrica netta pari a circa 14,8 MW ed il rendimento di generazione sarà circa di 29,8%. L impianto sarà strutturato su una linea di termovalorizzazione da circa 17 t/h di biomassa, con un consumo annuale previsto dell ordine delle 138.400 tonnellate. P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011 1

1 POSSIBILI SCENARI FINE VITA IMPIANTO La centrale di Piombino, essendo alimentata con biomasse di natura vegetale, sarà beneficiaria dell incentivo dei Certificati Verdi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Tale formula di incentivazione consente, per i primi anni di gestione della centrale, la cessione sul mercato di quote verdi in funzione dei kwh prodotti. La complessità dell impianto, unitamente alla variabilità dei costi delle materie prime e dei prezzi dell energia elettrica a medio e lungo termine, vincola la sostenibilità economica del progetto all erogazione delle quote verdi secondo la normativa vigente. Allo scadere dell erogazione, in funzione dei prezzi dei vettori energetici che caratterizzano il progetto, il futuro dell impianto si circoscrive ad una ristretta gamma di possibili scenari: marcia dell impianto nelle condizioni iniziali di progetto: mantenendo l alimentazione dell impianto con biomassa vegetale e la cessione dell energia elettrica; marcia dell impianto con parziale riconversione dell impianto, con particolare attenzione al gruppo di generazione di potenza, per poter così ammodernare l impianto, ottimizzandolo con eventuali nuove tecnologie e aver diritto al rinnovo dell incentivo dei certificati verdi; arresto dell impianto e dismissione dello stesso. Quest ultimo scenario prevede quindi la dismissione o la vendita dei principali componenti della centrale ed il ripristino ambientale dell area per una diversificazione dell attività. 2 P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011

2 DISMISSIONE DELL IMPIANTO Nell ipotesi di dismissione della centrale, è ipotizzabile che l insediamento industriale creato per ospitare l ex impianto, possa essere soggetto di una diversificazione dell attività, nel rispetto della destinazione d uso prevista nel P.R.G.. Al momento della dismissione definitiva dell impianto si procederà quindi alla suddivisione delle parti di impianto in 3 differenti categorie: equipaggiamenti e macchinari recuperabili per la vendita sul mercato dell usato; materiali inquinati non bonificabili da inviare ai siti di smaltimento autorizzati; parti recuperabili e riciclabili. In particolare, è prevista una fase di smontaggio e bonifica degli impianti di processo e una successiva fase di eventuale ripristino e delle opere civili, edifici e/o infrastrutture. 2.1 SMONTAGGIO E BONIFICA DEGLI IMPIANTI DI PROCESSO L attività di questa fase consiste nello smontaggio e/o smantellamento di tutte le apparecchiature di processo. Prima di eseguire l attività si procederà ad un inventario delle apparecchiature, alla constatazione della presenza di composti liquidi, solidi, semisolidi e aeriformi in tutte le apparecchiature ed alla verifica della loro composizione. Questi prodotti saranno preventivamente rimossi e mandati al e/o allo smaltimento. Successivamente, a cura di ditte specializzate nella attività di smontaggio, le apparecchiature verranno rimosse avendo particolare cura nel selezionare e dividere i materiali componenti, al fine di favorire il della maggior parte delle apparecchiature e equipaggiamenti, delle materie prime riciclabili e/o recuperabili; sarà valutata la possibilità di ricollocare sul mercato talune apparecchiature. Gli oli lubrificanti utilizzati negli impianti della centrale saranno inviati allo smaltimento da parte di smaltitori autorizzati. Altri materiali di consumo verranno egualmente smaltiti o valorizzati. Successivamente si procederà alla demolizione e smaltimento presso centri autorizzati delle strutture civili non più diversamente riconvertibili: vasche di contenimento dei serbatoi, fondazioni e basamenti delle sezioni impiantistiche e di trattamento fumi, ciminiera, sottostazione elettrica e relativi locali, partizioni interne dei fabbricati strettamente funzionali alle esigenze della vecchia centrale. A questo punto si procederà eseguendo il piano di caratterizzazione ambientale dei suoli, con particolare attenzione alle aree che hanno ospitato i serbatoi di stoccaggio del gasolio e dei reagenti. In questa maniera vi sarà l assoluta certezza, documentata mediante analisi chimiche di laboratorio sui suoli, che il sito in oggetto risulti privo di passività ambientali, che diversamente ne precluderebbero il libero riutilizzo. Per quanto riguarda le opere civili, data la destinazione prettamente industriale dell area dove sarà ubicato l impianto, è prevista la riconversione degli edifici e dei locali di impianto per consentire l inizio di una nuova attività industriale. 2.2 RICONVERSIONE DEGLI EDIFICI E LOCALI DI CENTRALE Dopo aver rimosso tutte le apparecchiature elettromeccaniche, sarà possibile ristrutturare e riutilizzare i seguenti edifici/locali: P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011 3

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTRICA A BIOMASSE VERGINI NEL caldaia: saranno rimossi la caldaia e la sua struttura di sostegno. Saranno rimosse tutte le apparecchiature presenti negli altri fabbricati, compresi il gruppo turboalternatore, le pompe, i quadri elettrici e tutte le altre attrezzature tecniche dell impianto. In funzione della futura attività industriale che sarà insediata, si valuterà se lasciare o meno il carroponte di servizio all interno del locale turboalternatore. edificio di stoccaggio biomassa: saranno rimosse tutte le apparecchiature e le installazione utilizzate per la movimentazione della biomassa, e saranno reinterrate le parti scavate, al fine di raggiungere la quota del piano campagna. Per consentire il riutilizzo dell edificio, una volta raggiunto il piano campagna, sarà realizzata una nuova soletta in calcestruzzo armato da utilizzare come base per la realizzazione di una eventuale pavimentazione industriale; edificio stoccaggio balle: saranno rimosse tutte le apparecchiature tecniche presenti nell edificio. In funzione della futura attività industriale che sarà insediata, si valuterà se lasciare o meno il carroponte di servizio all interno dell edificio stoccaggio balle; edificio spogliatoio e servizi: i locali e gli spogliatoi saranno svuotati dagli arredamenti. In base al nuovo utilizzo dell edificio si potrà valutare se ridurre il numero dei servizi igienici presenti per ampliare i locali interni. Tutte le reti dei sottoservizi (idrica, elettrica, fognaria, antincendio) e gli impianti di illuminazione interni ed esterni agli edifici ed ai locali non saranno rimossi. Eventuali rifacimenti e/o potenziamenti delle reti e degli impianti tecnologici esistenti saranno effettuati dal nuovo soggetto che si insedierà nell area di impianto dismessa, anche in funzione delle proprie esigenze produttive e dell effettivo stato delle reti e degli impianti medesimi. locale pesa:: sarà lasciato a disposizione della nuova attività. Completeranno l intervento il ripristino delle pavimentazioni dei piazzali ed interne dei fabbricati. 2.3 VALUTAZIONE COSTO DI DISMISSIONE Per la determinazione del costo degli interventi di dismissione sopra descritti, sono state valutate le seguenti quantità di materiali da smantellare ed inviare a o smaltimento. SEZIONE IMPIANTISTICA TIPOLOGIA DI MATERIALI QUANTITÀ [ton] DESTINAZIONE FINALE Sottostazione elettrica e locali ENEL Tettoia di ricovero cassoni Zona scarico cippato Torri evaporative Zona scarico ceneri pesanti e serbatoi interrati fondazioni e murature in c.a. 150 a smaltimento ferro e acciaio 80 fondazioni e murature in c.a. 50 a smaltimento ferro e acciaio 10 fondazioni e murature in c.a 100 a smaltimento ferro e acciaio 50 fondazioni e murature in c.a 150 a smaltimento ferro e acciaio 50 fondazioni e murature in c.a. 120 a smaltimento 4 P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011

SEZIONE IMPIANTISTICA TIPOLOGIA DI MATERIALI QUANTITÀ [ton] DESTINAZIONE FINALE Caldaia Edificio turbina e servizi Zona filtro Impianti elettrici fondazioni e murature in c.a. 430 a smaltimento rivestimenti 50 a smaltimento materiali refrattari 70 ferro e acciaio 450 fondazioni e murature in c.a 450 a smaltimento ferro e acciaio 300 fondazioni e murature in c.a. 250 a smaltimento ferro e acciaio 150 materiali isolanti non contenenti sostanze pericolose 200 a centri di / a smaltimento Apparecchiature fuori uso apparecchiature fuori uso 300 a smaltimento Tubazioni e accessori ferro e acciaio 80 Componenti non a fine vita e rivendibili Demolizioni altri manufatti di minore importanza a centri di Turbina 1 rivendita Caldaia 1 rivendita Attrezzature zona filtro 1 rivendita materiale misto da demolizione (metalli e murature in c.a.) 100 a smaltimento Sulla base delle quantità sopra riportate, sono stati stimati gli importi relativi alle singole sezioni, suddividendoli come segue: demolizione / smantellamento delle varie componenti (costo 1.000 /ton); smaltimento presso impianti autorizzati dei materiali che, in fase di demolizione, saranno classificati come rifiuti (pericolosi e non pericolosi) (costo 400 /ton); dei materiali metallici (ferro, rame, acciaio, ecc ) presso impianti specializzati (ricavo 170 /ton) o rivendita per i componenti dell impianto non ancora a fine vita (stima del ricavo derivato dal valore del componente dopo 15 anni di esercizio). P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011 5

SEZIONE IMPIANTISTICA DEMOLIZIONE / SMANTELLAMENTO SMALTIMENTO RECUPERO / RIVENDITA TOTALE Sottostazione elettrica e locali ENEL Tettoia di ricovero cassoni Zona scarico cippato Torri evaporative Zona scarico ceneri pesanti e serbatoi interrati Caldaia 150.000 60.000 210.000 13.600-13.600 50.000 20.000 70.000 1.700-1.700 100.000 40.000 140.000 8.500-8.500 150.000 60.000 210.000 8.500-8.500 120.000 48.000 168.000 430.000 172.000 602.000 20.000 20.000 11.900-11.900 76.500-76.500 Edificio turbina e servizi Zona filtro 450.000 e 180.000 630.000 51.000-51.000 250.000 100.000 350.000 25.500-25.500 Impianti elettrici 34.000-34.000 Apparecchiature fuori uso 300.000 120.000 420.000 Tubazioni 13.600-13.600 Turbina 1.300.000-1.300.000 Caldaia 600.000-600.000 Attrezzature zona filtro 100.000-100.000 Demolizioni altri manufatti di minore importanza 100.000 40.000 140.000 TOTALE 2.100.000 860.000 2.244.800 715.200 6 P355/13 R177/11-REV.2-09.08.2011