TERMINAL CONTAINER A VOLTRI Il terminal Voltri Terminal Europa di Genova-Voltri, entrato recentemente nel pieno della sua operatività, rappresenta il classico esempio di terminale marittimo creato ex novo, con strutture e sistemi fortemente industrializzati, per inserirsi nel mercato intercontinentale dei container, entrando in concorrenza con i grandi porti del nord Europa AGOSTO Il terminal di Voltri, realizzata attraverso il riempimento di una parte degli specchi acquei prospicienti le località genovesi di Prà e Voltri, rappresenta una classica struttura portuale moderna per il traffico intercontinentale dei container, fatta su misura per un flusso di merci che, più di altri, richiede sistemi e strutture fortemente industrializzate e robotizzate, ampi piazzali di stoccaggio e movimentazione e mezzi di sollevamento potenti e veloci. In pratica, è un nodo funzionale concepito per rispondere alle esigenze di quella grande catena di montaggio automatizzata che è oggi il traffico intercontinentale dei contenitori, dove tutto - carico, scarico e movimentazione da e per le navi, da e per i mezzi di trasporto ferroviari o su strada - deve svolgersi rapidamente e senza discontinuità. Funzionalmente il porto è costituito da due grandi poli: il terminal marittimo vero e proprio e l impianto retroportuale denominato Distripark, dove sono concentrate una serie di strutture di servizio alle merci e agli operatori del trasporto e della logistica. Veduta aerea del nuovo porto di Voltri, realizzato recentemente a ovest di Genova, e specializzato nel traffico container. 33
GENOVA VOLTRI CONCESSIONARIO Voltri Terminal Europa spa (Sinport srl, Gruppo Fiatimpresit). PROGETTO Strutture e impianti: Direzione tecnica dell Autorità portuale di Genova. Varco doganale: Aurelio Gorgerino. DATI QUANTITATIVI Area in concessione: 1.200 mila mq. Terminal container: 791 mila mq (nel 1996), dei quali 350 mila in aree di stoccaggio 450 mila nel Duemila). Banchine: 1.400 metri, con fondali di 15 metri. Mezzi di movimentazione: 8 gru post-panamax, 13 carri ponte gommati. Capacità operativa: 1 milione di teu/anno, 25-30 teu/ora. Terminal Ro-Ro: 50 mila mq. Centro intermodale Distripark : 400 mila mq. Addetti: 500 persone. L area portuale di Voltri si articola in due poli distinti di attività: - un terminal container, operativo dal 1994, con una potenzialità a regime di circa un milione di teu/anno (il teu è l unità di misura del traffico contenitori e corrisponde a un elemento di 20 piedi di lunghezza); - un terminal Ro-Ro (cioé attracchi per le navi traghetto dotate di portellone in cui il carico viene imbarcato o sbarcato tramite mezzi gommati) dove avviene prevalentemente il carico e lo scarico dei mezzi su gomma, in particolare oggi assorbe crescente traffico di autovetture e veicoli commerciali. LE CARATTERISTICHE DI PROGETTO. L ambiziosità dell obbiettivo commerciale di Voltri, che punta ad acquisire il traffico del Mediterraneo, sottraendolo ai grandi porti del nord Europa, si fonda su ragioni oggettive insite nel progetto stesso del terminal. Le infrastrutture - 1.400 metri di banchina operativa, 450 mila metri quadrati di aree di stoccaggio e fondali di 15 metri - sono state concepite appositamente per offrire le migliori condizioni di attracco e servizio, per le navi di ogni dimensione, allineate agli standard dei porti concorrenti nord- europei. Lo stesso livello di standard Pianta del porto di Voltri con l assetto previsto dopo il 2002 e, nella pagina accanto, la situazione attuale. In alto, pianta schematica dell area portuale di Genova con indicata la posizione di Voltri. 34
consistono in raccordi e svincoli dedicati e diretti; il parco ferroviario, in particolare, è adiacente alla banchina e integrato nel ciclo di movimentazione del terminal, permettendo così, già oggi, di assorbire quasi il 30 per cento del traffico complessivo. L area retroportuale, altrettanto ampia, è a sua volta integrata con il terminal marittimo, fornendo un elemento aggiuntivo per la piattaforma di Voltri che in questo modo, con l offerta di una gamma completa di servizi alle merci, punta a fornire un valore aggiunto ulteriormente utile ad attrarre traffico e porsi come punto di riferimento logistico a livello nazionale e internazionale. riguarda sia i mezzi di movimentazione che le procedure organizzative e telematiche: gru di banchina tipo post-panamax, cioé in grado di operare sulle più grandi navi porta container in servizio o in costruzione; organizzazione del lavoro basata prevalentemente su personale direttamente dipendente e specializzato nelle singole operazioni (e non operatori inviati di volta in volta dalla Compagnia dei lavoratori portuali; utilizzo diffuso di sistemi informatici e telematici di controllo. Le estese superfici dei piazzali, in linea con quanto avviene nelle maggiori infrastrutture di questo tipo, e l utilizzo di tecnologie di processo avanzate, consentono quindi le elevate prestazioni richieste dagli standard di riferimento mondiale (senza le quali ben difficilmente si potrebbe pensare di competere con i porti concorrenti), quantificabili in 25-30 movimenti per ora e per gru di banchina. I collegamenti con la rete ferroviaria ed autostradale, altro elemento essenziale per rendere fluido il movimento delle merci dal mare all entroterra, e viceversa, PRESENTE E FUTURO Il terminal container di Voltri è quindi un infrastruttura dedicata, progettata secondo tutti i requisiti commerciali necessari alle sue ambizioni, che attendono ora la prova dei fatti: essendo entrato in funzione praticamente da pochi mesi (il 1995 è stato infatti il suo primo anno completo di operatività), l unico dato certo riguarda la movimentazione nei dodici mesi dello scorso anno, che ha registrato il dato confortante di oltre 200 mila teu. Le previsioni per il 1996, basate su nuove acquisizioni di importanti clienti, ipotizzano un raddoppio del traffico, tanto più che già nel 1995 la dotazione di mezzi si è arricchita di quattro nuove gru di banchina post-panamax, portando a 8 il numero complessivo, mentre si prevede l entrata in servizio entro il 1996 di nove nuovi transtainer gommati (gru a ponte per la movimentazione dei container sul piazzale), in aggiunta ai quattro già operativi, così come è previsto un ampliamento della superficie di stoccaggio: attualmente articolata su tre moduli, per complessivi 250 mila metri quadrati, verrà a disporre nel corso dell anno di un quarto modulo, per ulteriori 100 mila metri quadrati. con la collaborazione di Marco Conforti 35
GENOVA VOLTRI AGOSTO Veduta delle banchine del terminal container, con una parte delle otto gru post panamax. In alto, sezione trasversale del terminal ferroviario e del piazzale per la movimentazione dei container. 36
Sopra, pianta del Distripark, il centro per operatori del trasporto e della logistica previsto all ingresso del porto. Sezioni dei caselli d ingresso, dotati di un sistema di identificazione automatica dei mezzi e dei container. 37