PARTORIRE SENZA DOLORE Piccola guida ad uso della partoriente OSPEDALE SAN PIETRO FATEBENEFRATELLI Via Cassia, 600 - Roma 06.33581
Per ogni donna, la felicità che accompagna la nascita di un bambino è da sempre turbata dai timori e dalle ansie per i dolori del travaglio e del parto. Il rapido sviluppo scientifico e culturale dell'anestesia ostetrico, sebbene contrastato da perduranti pregiudizi, offre oggi una grande possibilità, partorire senza dolore. E' impegno che all'ospedale San Pietro fa ormai parte del lavoro di tutti i giorni. Con questa brochure, vogliamo far conoscere alle future mamme come vivere serenamente /' esperienza del parto indolore. Fra Daniele Monteleone
PERCHE' PARTORIRE SENZA DOLORE Il benessere del nascituro dipende dal trasporto di ossigeno al feto tramite i vasi sanguigni della placenta. Durante il travaglio, quando la madre è sottoposta allo stress del dolore, si liberano delle sostanze chimiche, tra cui l'adrenalina e altri ormoni, che causano la costrizione dei vasi sanguigni della placenta, costrizione cui contribuisce anche la respirazione frequente e superficiale della donna sofferente. Per raggiungere il benessere materno-fetale è quindi necessario limitare il sintomo dolore al segnale iniziale, utile alla progressione fisiologica del travaglio, senza che esso, persistendo causi la sofferenza del feto da diminuito apporto di ossigeno. L'abolizione del dolore, cioè l'analgesia, non è quindi un optional e tanto meno una moda, ma diviene un dovere per il medico e un diritto per la partoriente.
L'EPIDURALE NON E' LA SPINALE! E' importante chiarire le differenze tra epidurale e spinale, per dissipare una volta per tutte dubbi e paure ingiustificate. Il midollo spinale si trova all'interno del canale vertebrale ed è avvolto dai tre foglietti meningei, che sono, procedendo dall'interno all'esterno: la Pia Madre, direttamente a contatto del midollo spinale; l'aracnoide; la Dura Madre, così chiamata per la sua consistenza fibrosa. L'anestesia epidurale e l'anestesia spinale sono due tecniche completamente diverse. In quest ultima l'ago utilizzato perfora la Dura Madre per depositare l'anestetico in prossimità del midollo spinale, mentre nell'anestesia epidurale si raggiunge con 1'ago lo spazio esterno alla Dura Madre, detto appunto "peridurale " o "epidurale ". Tale spazio contiene vasi sanguigni, tessuto grasso e radici nervose. Sono proprio le radici nervose ad essere il bersaglio dell' anestesia epidurale. Ciò che accomuna le due tecniche è l'accesso a livello lombare, cioè la puntura viene sempre effettuata dietro la schiena, naturalmente in maniera indolore grazie all' anestesia locale.
OBIETTIVI DELL' ANALGESIA EPIDURALE Le fibre nervose hanno un diverso calibro, dalle più sottili, deputate allo stimolo doloroso, alle più grandi, deputate alla funzione motoria. Ciò che interessa ottenere con l'analgesia epidurale è che la contrazione uterina sia avvertita dalla partoriente, ma non sia dolorosa, e che la capacità di spinta sia conservata. Tutto ciò si può ottenere somministrando una bassa dose di anestetico locale nello spazio epidurale, dose che sarà sufficiente ad agire solo sulle fibre dolorifiche, non interferendo su quelle motorie. MODALITA' DI ESECUZIONE Per raggiungere lo spazio epidurale l'anestesista si serve di un ago particolare, la cui inserzione è del tutto indolore grazie ad una preliminare anestesia locale. All'interno del suddetto ago si fa scivolare un sottile tubicino di plastica, detto "cateterino". Una volta ritirato l'ago, il cateterino rimarrà nello spazio epidurale e permetterà la somministrazione dell'anestetico locale, senza ulteriori punture.
QUANDO INIZIA L'ANALGESIA EPIDURALE Se le contrazioni sono frequenti e di notevoli intensità, può essere problematico richiedere la collaborazione della donna per l'introduzione del cateterino e il compito dell' anestesista si fa più difficile. Pertanto il cateterino epidurale dovrebbe essere posizionato in quella fase del travaglio in cui sono presenti contrazioni uterine regolari, ma con dolore di bassa intensità. CONTROINDICAZIONI Questa tecnica anestesiologica presenta un altissimo grado di sicurezza ed affidabilità, purchè si tenga scrupolosamente conto delle controindicazioni, che sono: il rifiuto da parte della donna; difetti della coagulazione; infezioni nel punto dove va introdotto il cateterino; stati infettivi generalizzati, malattie neurologiche suscettibili di aggravamento.
A cu VANTAGGI DELL'ANALGESIA EPIDURALE IN TRAVAGLIO DI PARTO Il parto si svolge velocemente, grazie alla facilitazione della dilatazione cervicale. Le contrazioni uterine rimangono valide, pur in assenza di dolore. Si impiegano bassissimi dosaggi di anestetico locale, senza quindi alcuna ripercussione negativa sul feto. La partoriente conserva il tono muscolare e la capacità di spingere nelle ultime fasi del travaglio. L'episiotomia e la sutura perineale vengono eseguite anch'esse senza dolore. Se si rende necessario eseguire il parto cesareo, un evenienza sempre possibile in un travaglio, l'anestesia può essere indotta aumentando il dosaggio dell' anestetico locale prescelto, sempre attraverso il cateterino. Ciò è un vantaggio perchè l'anestesia epidurale presenta meno complicanze rispetto all'anestesia generale e consente comunque alla madre di assistere alla nascita del figlio. A cura del Dott. Gianni Cipriani Anestesia e Rianimazione Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Via Cassia,600 00189 ROMA Tel. 06.33581 www.ospedalesanpietro.it