ITER PER L'ATTIVAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PERSONALIZZATA P.D.P. 1. Segnalazione dell'alunno con BES al coordinatore di classe; 2. Convocazione del Consiglio di Classe straordinario a cura del coordinatore per la condivisione del problema, compilazione della scheda di rilevazione dell alunno/a e predisposizione del P.D.P. 3. Successivamente il coordinatore comunica alla famiglia quanto deciso in sede di Consiglio di Classe straordinario e chiede la sottoscrizione del parere favorevole o contrario del suddetto PDP ai sensi della D.M.27/12/2012 ( mod. DICHIARAZIONE PER LA FAMIGLIA);
Scheda di rilevazione alunni in situazione di disagio e/o svantaggio SFERA RELAZIONALE/COMPORTAMENTALE ALUNNO CLASSE A.S. Ha difficoltà di organizzazione spazio/temporale Mostra atteggiamenti di bullismo o minacce Dimostra opposizione ai richiami Non stabilisce buoni rapporti con i compagni Mostra la tendenza a mentire e/o ingannare Tradisce regole condivise Si isola dagli altri per lunghi periodi Distrugge oggetti e/o compie atti di vandalismo Compie gesti di autolesionismo Ha comportamenti sessualizzati Ha difficoltà di comprensione verbale Non si esprime verbalmente Parla in continuazione Sfera Emozionale Somotica Sfera Sociale Ha difficoltà di coordinazione grosso/motoria Ha difficoltà di coordinazione fine Non comunica sentimenti, emozioni, desideri, bisogni Ha una frequenza irregolare Si appropria di oggetti non suoi Ha scarsa cura degli oggetti Non è collaborativo Ha un abbigliamento inappropriato all'età o alla stagione Ha una scarsa igiene personale Presenta segni fisici di maltrattamento(lesioni, ematomi, ) Ha materiale scolastico/didattico insufficiente Sfera dello sviluppo Sfera Emozionale Somatica I DOCENTI Ha difficoltà fonologiche Balbetta/tic Si esprime con frasi poco chiare/poco strutturate Ha una rapida caduta dell'attenzione Ha difficoltà a comprendere le regole Ha difficoltà di concentrazione Ha difficoltà logiche Ha difficoltà a memorizzare Presenta ritardi nel linguaggio Ha difficoltà di apprendimento Ha improvvisi e significativi cambiamenti dell'umore Ha comportamenti bizzarri Manifesta fissità nelle produzioni (stesso disegno, stesso gioco, ) Lamenta malesseri fisici (mal di testa, dolori addominali, ) Attribuisce i propri successi/insuccessi a cause esterne Ha difficoltà ad esprimersi di fronte al gruppo Ha propensione a biasimare se stesso o colpevolizzarsi Rinuncia di fronte all'impegno, alle prime difficoltà Dimostra scarsa autonomia personale Il problema è stato segnalato da: Il problema è stato segnalato a: Si ritiene opportuno avvalersi di: ALTRO Famiglia Dirigente Scolastico/Docenti Sportello pedagogico/psicologico ASL/Strutture Sanitarie Servizio famiglia e Minori Funzioni strumentali Famiglia Famiglia (con indicazione di riferirsi a servizio specialistico ) Dirigente Scolastico Sportello pedagogico/psicologico Servizio Famiglia e minori Interventi personalizzati Laboratori Sportello pedagogico/psicologico Assistenza domiciliare e/o post-scuola Progetti a classe aperte Attività extrascolastiche
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PDP Alunni con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) a.s. 2015-2016 COGNOME E NOME CLASSE COORDINATORE CLASSE
ISTITUTO SUPERIORE VITTORIO EMANUELE II LICEO ARTISTICO Palizzi -Lanciano Riepilogo obiettivi e contenuti minimi della programmazione di classe DISCIPLINA DOCENTE CLASSE OBIETTIVI MINIMI CONTENUTI MINIMI A.S. 2015/2016 Firma docente
STRATEGIE METODOLOGICHE Rapporto tra docente e studente Si instaurerà un rapporto costruttivo tra docente e studente: fondamentale sarà condividere gli obiettivi, esplicitare le modalità degli esercizi, sostenere costruttivamente, evitando l approccio punitivo e non rinforzante, abituando l alunno/a all autocorrezione e all autovalutazione. Ricordando che queste strategie sono per la maggior parte valide per tutti gli studenti perché incrementano l attenzione di tutta la classe, rendono più coinvolgente la lezione frontale, stimolano la partecipazione attiva degli studenti. Si prediligerà: - l apprendimento cooperativo - il lavoro di gruppo e/o a coppie - il tutoring - la didattica laboratoriale e multimediale - il frazionamento dei tempi di lavoro misure dispensative e strumenti compensativi Le misure dispensative e gli strumenti compensativi aiutano l alunno, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue caratteristiche. In particolare gli strumenti compensativi sono strumenti che permettono di compensare la debolezza, facilitando l esecuzione dei compiti. Per esempio, se l alunno (BES) con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) non ha memorizzato l alfabeto, è possibile fargli visionare le lettere che non ricorda con appositi cartelli o tabelle anche quando già la totalità della classe non usa più questo tipo di supporto. Tale tecnica ovviamente può essere utile con qualsiasi tipo di apprendimento, per esempio: le tabelline, le figure geometriche, i giorni della settimana ecc. Le misure dispensative riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti ), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività, la valutazione (non viene valutata la forma ma solo il contenuto, ), ecc. Misure dispensative L alunno può essere dispensato: dalla lettura ad alta voce dal prendere appunti dalla ricopiatura di testi dalla dettatura di testi o appunti dalle domande di difficile interpretazione o con doppia negazione da alcune tipologie di esercizi (per esempio la traduzione dall italiano in inglese, la trasformazione di frasi, la semplice applicazione meccanica della struttura grammaticale); dallo studio mnemonico di poesie,definizioni grammaticali teoriche, formule
da un eccessivo carico di compiti dall eseguire più esercizi di verifica con lo stesso obiettivo dal sostenere verifiche scritte per le materie orali dalla valutazione nelle prove scritte di lingua straniera versioni ridotte dei testi in uso. dal disegno tecnico (utilizzo di software di tipo CAD) L alunno può utilizzare: Strumenti compensativi strumenti compensativi tecnologici: LIM = lavagna interattiva multimediale; PC con videoproiettore; registratore (CD, MP3); Smart Pen (penna intelligente che registra, e recupera la voce del docente, digitando una parola); dizionario elettronico. strumenti compensativi non tecnologici: lettura ad alta voce (eseguita dal docente o dai compagni), aumento del tempo a disposizione, schemi, riassunti, mappe, abitudine a porre quesiti dal posto per monitorare gli apprendimenti. a casa può utilizzare strumenti compensativi tecnologici: PC con correttore ortografico; sintesi vocale; software specifici (testi digitali, mappe); strumenti per l audio: registratore, lettori Mp3; Internet; dizionario elettronico; traduttore. e non tecnologici: schemi propri; appunti del docente o dei compagni; tavole con le regole grammaticali; tabelle verbali con paradigma irregolare; affiancamento per lo studio pomeridiano.
TEMPI DI ATTUAZIONE: Il tempo di attuazione del P.D.P. sarà stabilito in base alla tipologia del disagio. Potrà essere: o breve o medio o lungo in ogni caso non superiore all anno scolastico. Lanciano, Il coordinatore di classe
DICHIARAZIONE PER LA FAMIGLIA P.D.P. Il/la sottoscritto/a genitore dell alunno/a frequentante la classe in accordo con le indicazioni del Consiglio di Classe, esprime parere o favorevole o non favorevole ad una personalizzazione del percorso formativo del proprio figlio per l anno scolastico come previsto dalla Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e successiva Circolare n 8 del 06/03/2013. Il progetto didattico personalizzato (P.D.P.) definisce obiettivi minimi, contenuti minimie, strategie metodologiche di apprendimento adeguati alle effettive esigenze dello studente, al fine di consentire lo sviluppo delle potenzialità e la piena partecipazione alle attività educative e didattiche. A fine anno scolastico l esito positivo, cioè il passaggio alla classe successiva/l ammissione all esame dipenderà dal raggiungimento dei risultati previsti dal PDP BES. Lanciano, Il Coordinatore di classe Firma del genitore