MURATURE TRADIZIONALI



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DIAPOSITIVE TRATTE DALLA PRESENTAZIONE REALIZZATA NELL AMBITO DEL CORSO DI STORIA DELL ARCHITETTURA I AA 2011/2012 DOCENTE:PROF. GIUSEPPE MARGANI MURATURE TRADIZIONALI C.D.L. IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA - CORSO DI STORIA DELL ARCHITETTURA I - A.A. 2012-13

CLASSIFICAZIONE Gli esempi più ricorrenti di murature antiche possono essere classificati in 4 categorie principali: 1. murature megalitiche o ciclopiche o poligonali; 2. murature in opera quadrata; 3. murature composte. 4. murature intelaiate. Arte del costruire, formella del Campanile di Giotto, collaboratore di Andrea Pisano (Maestro dell'armatura), 1334-1336, Firenze La terza categoria può essere distinta in 3 tipi: 3a. muratura greca con riempimento (èmplekton); 3b. muratura romana in opus caementicium; 3c. muratura ordinaria.

MURATURE MEGALITICHE O CICLOPICHE Mura di Tirinto (ca. 1.400 a.c.) Muro ciclopiche di Segni (VI-V sec. a.c.)

MURATURE MEGALITICHE O CICLOPICHE Fortificazioni a Cosa, Lazio (III sec. a.c.) Mura di Alba Fucense (II sec. a.c.) Rappresentazione dell apparecchiatura Ciclopica di Micene nelle tre differenti tipologie, da sinistra a destra: muratura rettangolare ; muratura poligonale ;

MURATURE MEGALITICHE O CICLOPICHE Fortezza di Sacsayhuamán, Cuzco (ca. XV sec. d.c.) Ollantaytambo, Perù (ca. XV sec. d.c.) Pietra dai 12 angoli, Cuzco

Le mura poligonali dell'acropoli di Alatri. Le mura poligonali di Amelia, particolare del lato Sud.

E la base delle grandi costruzioni egizie e dell architettura greca e trovò diverse applicazioni anche in quella romana. Rappresenta la tradizione colta. L OPERA QUADRATA

L OPERA QUADRATA Secondo le indicazioni di Plinio e Vitruvio se: a=b la muratura viene detta isodoma a b la muratura viene detta pseudoisodoma. Isodoma a b Pseudo-isodoma Palladio, Muratura in opera quadrata (K=diatoni, L=ortòstati) K K L L

L OPERA QUADRATA I Greci adottarono l opera quadrata a secco, collegando eventualmente i blocchi con grappe metalliche sigillate con piombo fuso. Collegamento dei blocchi con grappe e perni metallici

L OPERA QUADRATA Castello Eurialo, Siracusa (ca. V-VI sec. a.c.) Teatro Greco, Siracusa (V sec. a.c.) Basilica di Tindari (IV sec. d.c.)

MURATURA GRECA CON RIEMPIMENTO (ÈMPLEKTON) E costituita da 2 paramenti esterni e da un nucleo interno detto èmplekton (=riempimento), formato da materiale di risulta legato con malta Caratteristiche salienti: presenza di diàtoni. buona resistenza e monoliticità; economicità. Esempio di èmplekton a Pella, Macedonia

MURATURA GRECA CON RIEMPIMENTO (ÈMPLEKTON) Da questo tipo discende la muratura in opus caementicium e soprattutto quella ordinaria, cioè il tipo murario più frequente in tutto il bacino del Mediterraneo, a partire soprattutto dal V fino alla prima metà del XIX secolo. a b c d a. in opus caementicium con paramenti in pietrame informe b. ordinaria con paramenti diversi c. ordinaria con paramenti in blocchi semisquadrati d. in opus caementicium con paramenti in mattoni e. in opus caementicium a grossa pezzatura con paramenti in pietrame sbozzato e

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM E la muratura composta più efficace E costituita da due paramenti (crustae) in mattoni e/o blocchetti lapidei e da un nucleo di riempimento intermedio (fartura), in opus caementicium (=opera cementizia), formato da un conglomerato in caementa e materia.

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM Teatro antico, Taormina (ca. III sec. d.c.) Odeon, Catania (ca. III sec. d.c.)

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM Lo spessore del nucleo è notevolmente superiore rispetto a quello sottile dei paramenti, i quali non hanno qui funzione strutturale primaria, ma piuttosto un ruolo di cassaforma a perdere collaborante. Esempi di paramenti in tufelli deteriorati e/o distaccati

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM Porto dell'incastro (Castrum Inui) Paramenti in mattoni deteriorati e/o distaccati a Capri e alle Terme di Caracalla

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM L esecuzione avveniva innalzando le due cortine esterne, puntellandole se necessario, e introducendo gradualmente all interno strati alternati di caementa e materia, battendo il materiale di riempimento con bastoni, per far penetrare la malta negli spazi tra le pietre. Realizzazione del muro in opus caementicium

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM Ogni 90 cm ca. veniva realizzato un ripianamento passante, che concludeva una porzione di muro. Armando un nuovo piano di ponteggio, si passava alla realizzazione della porzione successiva. a b c Impalcature con travicelli passanti (a), a incastro (b) o a sbalzo (c)

MURATURA IN OPUS CAEMENTICIUM Tipi di paramenti Opus quadratum Opus incertum Opus reticulatum Opus testaceum Opus reticulatum mixtum Opus vittatum

MURATURA ORDINARIA Si compone di 2 paramenti, in conci lapidei semisbozzati, e un riempimento in materiale lapideo e litoide di risulta. Il tutto è legato con abbondante malta. Contrafforti della chiesa di S. Nicolò, Catania XVIII sec. MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA ORDINARIA Vi sono due tipi di riempimento: l uno è quello che viene introdotto nello spazio vuoto tra gl involucri, e consta di conglomerato; l altro consta di pietre ordinarie, ma rozze, e in questo caso più che riempire si dovrebbe dire costruire L.B. Alberti, De Re Aedificatoria, 1485 Cuba di Malvagna VI-VIII sec. Tricora di Dagala del Re XI-XIII sec. MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA ORDINARIA in Sicilia s usano per lo più le murature di pietre incerte, e quadrate alla rustica, riempendosi li vani con pietre minute, e malta di calcina ben calcati colli martelli G.B. Amico, L architetto pratico, 1726 Esempi di murature realizzate nella Sicilia orientale tra il V e il XIX secolo MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA ORDINARIA a b c Chiese di S. Alfio a S. Fratello (a), SS. Pietro e Paolo d Itala (b) e SS. Pietro a Paolo d Agrò (c) XI-XII sec. MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA INTELAIATA E costituita da di un sistema di montanti e traversi in legno, che formano un intelaiatura inserita all interno di una muratura (in pietra o laterizi). Dettagli di murature intelaiate con tamponature in pietra o laterizi e finitura a intonaco MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA INTELAIATA Il tipo deriva dall antico sistema romano a telaio (opus craticium) e nel Medioevo trovò numerose varianti applicative in tutta l Europa centrale e settentrionale Esempi di opus Craticium, Ercolano Murature a graticcio in Germania MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA INTELAIATA Camera di sicurezza in struttura accapannata, Aci Catena (1783) MURATURE TRADIZIONALI Casa baraccata di G. Vivenzio, 1790

MURATURA INTELAIATA gli edifici debbono essere costruiti con sistemi tali da comprendere un'ossatura di membrature di legno, di ferro, di cemento armato, o di muratura armata, capaci di resistere contemporaneamente a sollecitazioni di compressione, trazione e taglio. Esse debbono formare un'armatura completa di per sé stante dalle fondamenta al tetto, saldamente collegata con le strutture orizzontali portanti Regio Decreto 193/1909 Progetto di casa baraccata Reggio Calabria (1913) MURATURE TRADIZIONALI

MURATURA INTELAIATA Esempi del sistema baraccato in provincia di Reggio Calabria (1910 ca.) Progetto di casa baraccata Reggio Calabria (1913) MURATURE TRADIZIONALI

REGOLA DELL ARTE Una buona muratura deve garantire le seguenti 2 condizioni: 1. monoliticità; 2. presenza di orizzontamenti. Ciò risulta fondamentale in particolare per la resistenza ai sismi e coincide di fatto con il rispetto della regola dell arte Regola dell arte: «complesso di regole costruttive che governa l esecuzione dell opera e che ne condiziona il buon esito contro le azioni esterne» A. Giuffrè MURATURE TRADIZIONALI

REGOLA DELL ARTE 1. Monoliticità La monoliticità viene ottenuta tramite la presenza di: conci voluminosi e regolari; giunti verticali sfalsati; diàtoni. Apparecchiatura del cantonale di una muratura in pietrame semi-sbozzato MURATURE TRADIZIONALI

REGOLA DELL ARTE Ruolo della malta Le funzioni principali della malta sono 2: 1. regolarizzare il contatto tra le pietre; 2. contribuire al monolitismo del muro. L importanza della malta è tanto maggiore quanto minore è la dimensione delle pietre in rapporto allo spessore del muro. MURATURE TRADIZIONALI

BIBLIOGRAFIA ADAM J.P., L arte di costruire presso i romani. Materiali e tecniche, Longanesi & C., Milano 2001. ALBERTI L.B., L Architettura (De Re Aedificatoria), Firenze 1485. AMICO G.B., L architetto pratico, Palermo, 1726-1750. CAPONETTO R., La coscienza di rischio sismico nella tradizione costruttiva catanese, in Teoria e pratica del costruire: saperi, strumenti, modelli, atti di convegno (Ravenna, 27-29 ottobre 2005), Bologna 2005. CARBONARA G., Atlante del restauro, UTET, Torino 2004. DONGHI D., Manuale dell Architetto, UTET, Torino 1925. GIOVANNETTI F., Manuale di recupero di Città di Castello, Ed. DEI, Roma 1992. GIUFFRÈ A., Lettura sulla Meccanica delle Murature Storiche, Kappa Ed., Palermo 1991. GIUFFRÈ A., Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso Ortigia, Laterza Ed., Bari 1993. GIUFFRÉ A., Guida al progetto di restauro antisismico, in F. Giovannetti (a cura di), Manuale di recupero del Comune di Città di Castello, DEI Ed., Roma 1992. GIULIANI C.F., L edilizia nell antichità, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1990. LUGLI G., La tecnica edilizia romana, G. Bardi Ed., Roma 1957. MURATURE TRADIZIONALI