COMUNE DI STARANZANO (GO)



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COMUNE DI STARANZANO (GO) Riserva Naturale Regionale della Foce dell Isonzo Stazione Biologica Isola della Cona Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona - Relazione e Cartografia - PIERPAOLO MERLUZZI dottore naturalista via del Faiti, 11 34170 Gorizia e-mail: pierpaolo.merluzzi@libero.it novembre 2008

MATERIALI E METODI 2 Materiali e metodi... 2 Note cartografiche... 3 AREA D INDAGINE 4 Premessa... 5 1. Popolamenti effimeri di Salicornia veneta in prevalenza delle depressioni fangose di barena ricorrentemente allagate dalle alte maree... 6 2. Prateria a Spartina maritima dei suoli fangosi ricorrentemente inondati dalle alte maree... 7 3. Prateria a Puccinellia festuciformis/* (e/o Aster tripolium/*) dei livelli medi delle depressioni di barena.. 8 4. Prateria umida a Juncus maritimus saltuariamente inondata dalle maree... 9 5. Fruticeto ad Arthrocnemum fruticosum dei suoli (mediamente elevati) che in estate possono asciugarsi in superficie mantenendo una base fresca... 10 6. Mosaici di vegetazione in ambiti acquitrinosi con presenza ancora cospicua di Arthrocnemum fruticosum... 11 7. Fruticeto ad Inula crithmoides delle superfici che d estate sono asciutte e molto salate... 11 8. Vegetazione effimera pioniera a Suaeda maritima/* dei suoli organici di barena... 13 9. Prateria ad Elytrigia atherica (Agropyron pungens)... 14 10. Canneto di Phragmites australis in acque salmastre... 15 HABITAT NON SEGNALATI IN CARTOGRAFIA 16 Premessa... 16 11. Popolamenti di fanerogame (erbe) sommerse del fondo di ghebi e canali... 16 12. Vegetazione effimera pioniera a Salicornia patula dei suoli fangosi denudati e a forte disseccamento estivo... 17 13. Fruticeto ad Artemisia coerulescens/* delle superfici d estate asciutte e molto salate... 18 ILLUSTRAZIONE QUALITATIVA DELL OPTIMUM VEGETATIVO DELLE SPECIE INDICATRICI DEI PRINCIPALI HABITAT DI BARENA TABELLA 1 19 FLORA VASCOLARE ALOFITA CENSITA NELL AMBITO DEL PRESENTE LAVORO 20 FLORA VASCOLARE IMPORTANTE, RARA E/O A RISCHIO TABELLA 3 21 CONCLUSIONI 22 BIBLIOGRAFIA 24 DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA 25 CARTOGRAFIA 1: 5.000 25 Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 1

MATERIALI E METODI Materiali e metodi La carta della vegetazione è un inventario che definisce a livello topografico la distribuzione territoriale e l estensione degli habitat che compongono l ambiente vegetale. Consta di un elaborato cartografico (in questo caso redatto in scala 1: 5.000 sulla base della Carta Tecnica Numerica Regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) e di una relazione illustrativa. Dato che la vegetazione in tutte le sue espressioni e sfaccettature è coerente con l assetto ecologico del territorio (assetto condizionato da clima, geologia, azione umana, ecc.), descrivere gli habitat naturali in base alla vegetazione che li caratterizza significa fornire una visione della situazione ambientale di base del territorio stesso. In base alla carta della vegetazione, infatti, si possono ricavare informazioni riguardanti: la condizione ambientale delle aree prese in considerazione (sia in termini strettamente floristico-vegetazionali sia in termini ambientali riflessi e correlati di più ampio spettro, come quelli faunistici, delle potenzialità, dell evoluzione, ecc.); l individuazione conseguente delle zone di maggior pregio naturalistico ed ambientale (sotto il profilo della ricchezza e delle presenze floristiche, della presenza di stazioni (biotopi) naturali e seminaturali residuali di un assetto ambientale preesistente, dell articolazione e della diversità ambientale, ecc.). il livello di compromissione e degrado e le possibilità d intervento, ecc. La gran parte dei tipi di vegetazione individuati sono stati inquadrati nelle categorie dei sistemi gerarchici di classificazione della vegetazione afferenti al metodo fitosociologico di Braun- Blanquet - metodo ampiamente utilizzato nelle indagini floro-vegetazionali del territorio - e già descritti in letteratura. Per alcuni casi di difficile inquadramento, perché sottoposti a processi dinamici molto intensi, si è preferito ricorrere a categorie fisionomiche stilate allo scopo. La nomenclatura delle specie è quella de La flora vascolare del Friuli Venezia Giulia. Catalogo annotato ed indice sinonimico (vedi bibliografia). La relazione va intesa come complemento alla cartografia perché, oltre a contenere una descrizione di quanto rappresentato in quest ultima, riporta informazioni riguardanti anche habitat che per questioni di carattere pratico, legate alla scala di rappresentazione, non si è potuto segnalare graficamente. Per produrre i documenti di cui sopra (e delineare la dinamiche che hanno investito le barene nell ultimo ventennio) si è fatto ricorso ad esistenti pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo (vedi allegata bibliografia), a censimenti e rilievi dell autore, a relazioni tecniche ed allegati cartografici vari non pubblicati, consultando e valutando le Foto Aerogrammetriche della Regione FVG del 1990, le Ortofoto Regionali del 1997 e del 2003, foto aeree (non fotoaerogrammetriche) fatte da velivoli vari (anni 2004, 2007) per conto della Riserva Naturale. In relazione: le sottospecie nominali sono indicate con il simbolo * es.: Suaeda maritima/maritima = Suaeda maritima/*; Abbreviazioni: s. l. = sensu lato. ogni habitat segnalato cartograficamente è brevemente descritto sotto il profilo fisionomico e floristico ed è valutato in base ai contenuti ambientali e naturalistici. Inoltre sono individuati i principali pericoli di degrado e compromissione a cui è attualmente sottoposto, nonché indicate le direttive gestionali da perseguire. Gli habitat sono ordinati (e descritti) secondo un gradiente di umidità decrescente. Per ogni habitat individuato e descritto sono inoltre riportati: riferimento fitosociologico (Sintassonomia) codice e denominazione secondo il Manuale degli Habitat del FVG codice e denominazione secondo il sistema di classificazione Natura 2000 (eventuale) Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 2

codice e denominazione secondo il sistema di classificazione Biotopes codice e denominazione secondo il sistema di classificazione Eunis una o più fotografie illustrative (raccolte in allegato). Note cartografiche La cartografia è stata realizzata sull estratto delle seguenti tavole 1: 5.000 della Carta Tecnica Numerica Regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: 109022 Le Pezzatte 109033 Alberoni 109074 La Cauzza 109071 Sdobba. Situazioni appartenenti a classi vegetazionali differenti (Arthrocnemetea fruticosi, Spartinetea maritimae, Thero-Salicornietea, ecc.), ma tra loro localmente correlate in modo stretto da dinamiche ecologiche (vedi altra parte del testo), sono state indicate con lo stesso colore rosso e differenziate dalle rispettive sigle. In questo contesto sigle separate da una barra obliqua segnalano la presenza concomitante (su piccole superfici) delle situazioni indicate da ciascuna sigla, con preponderanza della vegetazione siglata per prima. Ad esempio SV/SM indica un mosaico di popolamenti di Salicornia veneta e Spartina maritima con una prevalenza complessiva dei primi sui secondi. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 3

AREA D INDAGINE L area d indagine è quella contornata dalla linea nera e comprende la situazione delle barene dell Isola della Cona comprese tra la diga Isonzo - Canale della Quarantia e punta Spigolo. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 4

HABITAT SEGNALATI IN CARTOGRAFIA Premessa Nella Riserva, gli habitat di barena 1 sono presenti estesamente nell Isola della Cona, esternamente all argine fluviale, e all interno del Caneo. Un certo apporto di acqua salata giunge anche nella golena in sinistra orografica per mezzo del cosiddetto fosso di Mezza Cona che, attraverso una chiavica, mette in comunicazione le acque marine (che pervadono la barena) con il settore golenale in questione, con comparsa di tipi di vegetazione francamente alofili accanto all alveo fluviale. L azione dell onda di marea, le varie e variabili condizioni di salinità e di umidità (che vanno dallo stato di ricorrente inondazione a quello di perenne imbibizione - e quindi di costante impaludamento del substrato -, a quello di alternanza di episodi umidità e di prosciugamento relativo, fino a situazioni di prosciugamento forte e prolungato) e la forte insolazione, sono tra i fattori determinanti l'assetto della vegetazione. Questa in generale risulta costituita da un numero non elevato di specie (vedi Tabella 2), molto specializzate (definite alofile per la loro capacità di vegetare al meglio in presenza di forti concentrazioni saline), tra loro variamente consorziate (al variare dei fattori ambientali menzionati) a costituire praterie e formazioni vegetali a copertura generalmente densa, di volta in volta dominate da una o da alcune di esse. Se la forte salinità dei substrati regolarmente sommersi o intrisi d acqua salata durante le alte maree è dovuta all'apporto diretto di sale da parte delle acque marine, l'ancor più elevata salinità che si riscontra nei substrati delle superfici un poco più elevate - mai o solo di rado inondate durante le alte maree eccezionali - si spiega diversamente. Qui, durante i periodi più caldi e secchi dell'anno, l'acqua presente nel sottosuolo risale in superficie per capillarità aumentando progressivamente il proprio tasso di salinità. Con l'evaporazione si produce la cristallizzazione del cloruro di sodio negli strati più superficiali del terreno. In questo modo si determinano le condizioni per cui le superfici caratterizzate dalla vegetazione più marcatamente alofila sono anche quelle più elevate ed aride, per lo più svincolate dall'azione diretta dell'alta marea. Aumentando ulteriormente l altezza topografica, diminuisce l effetto di risalita capillare delle acque salate e diventa determinante il dilavamento da parte delle acque dolci di origine meteorica, cosicché la flora alofila viene avvicendata da piante d ambiente non salato. 1 Superfici litoranee e/o lagunari emerse, con suoli argilloso-limosi, a macro-morfologia piana, a settori più o meno inondate durante le fasi di alta marea, contrassegnate da specchi d acqua interni (ciari) e solcate da canali (ghebi) attraverso i quali si diffondono e si ritirano le acque di marea, ed occupate da vegetazioni di piante alofile (praterie, fruticeti, popolamenti effimeri). Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 5

1. Popolamenti effimeri di Salicornia veneta in prevalenza delle depressioni fangose di barena ricorrentemente allagate dalle alte maree Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Salicornietum venetae Pignatti 1966 Manuale Habitat FVG CA3 Vegetazioni su suoli limoso-argillosi salmastri senza disseccamento estivo a salicornie tetraploidi Natura 2000 1310 Vegetazione pioniera a Salicornia ed altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose Biotopes 15.1132 Salicornieti a Salicornia veneta e S. emerici della linea di costa inferiore lungamente inondati Eunis A2.6513 Salicornieti pionieri DESCRIZIONE (Foto 3). Vegetazione effimera di substrati fangosi e sabbiosi soprattutto dell orlo delle bassure (ciari) di barena allagate dalle alte maree, molto più raramente dei settori di barena direttamente esposti al battente di marea. Più in particolare, nei ciari Salicornia veneta (essendo la specie emersa che colonizza i settori di barena più bassi) tende a formare cinture monospecifiche di colonizzazione tra i fanghi interni privi di vegetazione emersa ed i popolamenti di Spartina maritima. Altre volte i popolamenti di Salicornia sono inframmezzati da frazioni variabili di Spartina a portamento ridotto, in situazioni dinamiche che possono essere segnale sia di processi di consolidamento (proliferazioni crescente di Spartina) o di erosione (proliferazione crescente di Salicornia). Altre volte al margine dei ciari chiazze di Salicornia veneta concorrono in percentuale variabile a formare mosaici di vegetazione alofila con Spartina e aspetti tipici dei settori di barena più elevata (Arthrocnemum fruticosum, Inula crithmoides, Puccinellia festuciformis/*) organizzati in zolle e in cui Arthrocnemum fruticosum si mostra spesso sofferente (Foto 4). Queste ultime situazioni (segnalate in cartografia come Mosaici di vegetazione in ambiti acquitrinosi con prevalenza di popolamenti di Salicornia veneta ) potrebbero essere indice di un aumento dei periodi di allagamento e quindi di erosione. Vegetazione molto diffusa in tutti settori di barena più esposti agli allagamenti di marea. VALUTAZIONE COMPLESSIVA Vegetazione in condizioni di spiccata naturalità (se si escludono gli eventuali detriti artificiali spiaggiati che ne deturpano il carattere). Essendo specie annuale, Salicornia veneta dissecca e scompare in periodo invernale lasciando il suolo scoperto e maggiormente aggredibile dall erosione. Può essere segnale di erosione soprattutto se i popolamenti di Salicornia sono inframmezzati da contingenti consistenti di Arthrocnemum fruticosum e/o di Puccinellia festuciformis/*. Vegetazione di grande valore naturalistico, Salicornia veneta Pignatti & Lausi è infatti specie endemica delle coste basse dell alto Adriatico ed è compresa nelle Liste Rosse delle Piante d Italia come specie minacciata. E anche considerata specie prioritaria nell ambito della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat Allegato II). PERICOLI PRINCIPALI Possibile erosione progressiva. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti di dimensioni cospicue e non biodegradabili, abbandonati dalle mareggiate, e che impediscono l attecchimento della vegetazione (teli di plastica, fogli di polistirolo, pneumatici, ecc). Nel complesso vegetazione da lasciare all evoluzione naturale e da sottrarre al calpestio ricorrente di ogni tipo (compreso quello umano). Monitoraggi dell evoluzione vegetazionale. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 6

2. Prateria a Spartina maritima dei suoli fangosi ricorrentemente inondati dalle alte maree Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Limonio-Spartinetum maritimae (Pignatti 1966) Beeft. et Géhu 1973 Manuale Habitat FVG CA1 Praterie su suoli limoso-sabbiosi salati e perennemente inondati a Spartina maritima Natura 2000 1320 Prati di Spartina (Spartinion maritimae) Biotopes 15.211 Praterie a Spartina maritima del nord Adriatico Eunis A2.6543 Paludi salmastre pioniere a Spartina maritima DESCRIZIONE (Foto 5). Rappresenta il primo tipo di vegetazione emersa perenne al contatto con le acque marine. Si attesta in situazioni di transizione tra lo habitat di velma e quello di barena, di zone dove l azione del battente d onda comunque non è molto intensa. S insedia infatti al limite interno delle superfici interessate dall escursione di marea, su suoli fangosi ricorrentemente inondati e costantemente fradici d acqua salata (con salinità del 35-37 per mille), ricchi di sostanza organica. E costituita nel suo aspetto più tipico da un popolamento puro e fitto di Spartina maritima, mentre nelle compagini più frammentate è talora accompagnata da Salicornia veneta. Nelle situazioni un poco meno umide alla Spartina si associano sporadicamente altre specie alofile (Limonium vulgare/serotinum, Puccinellia festuciformis/*, Suaeda maritima/*, ecc.), mentre in corrispondenza di situazioni d acqua salmastra, determinate da apporti d acqua dolce fluviale (isolotti di Punta Spigolo non compresi nel presente lavoro) compare anche Bolboschoenus (Scirpus) maritimus/compactus. Spesso, alla base dei culmi di Spartina si sviluppa un feltro di alghe verdi filamentose (Enteromorpha sp., ecc.). Si vedano anche le considerazioni e osservazioni riportate nel paragrafo precedente. VALUTAZIONE Vegetazione importante per l azione antierosiva determinata, negli aspetti più strutturati, dalla compattezza della coltre aerea e dal grande sviluppo delle parti ipogee (rizomi). Nondimeno pare che la presenza di Spartina maritima (graminacea atlantica che nel Mediterraneo è presente solo nell alto Adriatico) sia da imputare ad un introduzione artificiale che ha determinato lo sviluppo e la proliferazione locale della cenosi. Un suo estendersi nel tempo verso l entroterra, a spese delle cenosi di barena più asciutte, come una suo regresso a favore di Salicornia veneta potrebbero essere conseguenze/segnali di fenomeni di subsidenza del substrato e/o di erosione della linea di costa. PERICOLI PRINCIPALI Contrazione delle superfici per erosione naturale e da moto ondoso provocato dal traffico veloce di natanti a motore. Raccolte abusive di Limonium vulgare/serotinum. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti (almeno di quelli di grandi dimensioni e non biodegradabili) spiaggiati dalle mareggiate. Per il resto è cenosi da lasciare all evoluzione naturale. Limitazione della velocità dei natanti. Divieto di libera frequentazione onde evitare il calpestio. Monitoraggi dell evoluzione vegetazionale. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 7

3. Prateria a Puccinellia festuciformis/* (e/o Aster tripolium/*) dei livelli medi delle depressioni di barena Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Puccinellienion festuciformis (Géhu et Scoppola 1984 in Géhu,Scop- pola, Caniglia, Marchiori et Géhu- Frank 1984) Géhu et Biondi 1995 Limonio narbonensis-puccinellietum palustris (Pignatti 1966) Géhu et Scopp. in Géhu et al. 1984 sottotipi: arthrocnemetosum fruticosi e typicum Manuale Habitat FVG CA6 Praterie su suoli da salati a salmastri dominate da Puccinellia festuciformis con Limonium serotinum Natura 2000 1510 * Steppe salate mediterranee (Limonietalia) Biotopes 15.55 Praterie delle paludi salate mediterranee a graminacee Eunis A2.643 Praterie mediterranee delle paludi salmastre costiere DESCRIZIONE (Foto 6). Aspetto di vegetazione che si attesta in ambiti di barena umida, su substrati argillosi e argilloso-sabbiosi. Specie dominante è Puccinellia festuciformis/* a cui si associano poche altre alofite tra cui più regolarmente Limonium vulgare/serotinum ed Aster tripolium/* (che talora può diventare dominante) e più sporadicamente Arthrocnemum fruticosum, comunque sempre del tutto subordinato. Caratteristica la scarsa partecipazione di Juncus maritimus. Nota: sul fondo in cemento della vasca più a valle dello sfioro della diga tra Isonzo e Quarantia (istmo che introduce all isola della Cona - area esterna all ambito cartografato), con deposito argilloso-limoso umido forse soggetto a marea, si segnala un popolamento di questo tipo con presenza accessoria di Carex extensa e Triglochin maritimum. Dove il deposito scema, la vegetazione si fa più rada e si accresce la presenza di Inula crithmoides. VALUTAZIONE Come tutte le cenosi di barena manifesta condizioni di spiccata naturalità (se si escludono i detriti artificiali spiaggiati che ne deturpano il carattere). Va segnalata la connotazione paesaggistica particolarmente suggestiva data dai cromatismi cangianti di Puccinellia (verdeggiante in primavera, imbiondisce in estate ed autunno i settori di barena dove cresce seccandosi) e dalle fioriture autunnali Aster tripolium/*, ecc. Tipo di vegetazione apparentemente meno esteso che in passato (confronto con foto aeree regionali del 1990) e avvicendato (in un processo dinamico probabilmente conseguente ad allagamenti più prolungati e/o estesi) da mosaici di vegetazione a forte partecipazione di Salicornia veneta ancora inframmezzati da discrete coperture di Puccinellia ma molto meno protettivi del substrato. Attualmente le situazioni più strutturate e (relativamente) compatte sono confinate in strette strisce tra la sponda di ghebi e le formazioni più umide descritte in precedenza. PERICOLI PRINCIPALI Erosione progressiva. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti (almeno di quelli di grandi dimensioni e non biodegradabili) spiaggiati dalle mareggiate, in particolare in corrispondenza della diga tra Isonzo e Quarantia. Per il resto è cenosi da lasciare all evoluzione naturale. Limitazione della velocità dei natanti. Divieto di libera frequentazione onde evitare il calpestio. Monitoraggi dell evoluzione vegetazionale. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 8

4. Prateria umida a Juncus maritimus saltuariamente inondata dalle maree Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Juncenion maritimi Géhu et Biondi 1995 Puccinellio festucaeformis-juncetum maritimi (Pignatti 1953) Géhu et Scopp. in Géhu et al. 1984 Manuale Habitat FVG CA4 Praterie su suoli salmastri dominate da grandi giunchi Natura 2000 1410 Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi) Biotopes 15.51 Paludi salate mediterranee ad alti giunchi Eunis A2.622 Paludi salmastre mediterranee a Juncus maritimus a Juncus acutus DESCRIZIONE (Foto 7). Prateria che si attesta in aspetti di barena molto umidi, su suoli asfittici, costantemente intrisi d acqua, interessati da mareggiate e forti alte maree, con salinità variabile anche piuttosto elevata (20-30 per mille). La specie da dominante a prevalente è Juncus maritimus a cui si accompagna un corteggio floristico di altre alofile (Puccinellia festuciformis/*, Limonium vulgare/serotinum, Arthrocnemum fruticosum, Atriplex portulacoides, ecc.) più o meno consistente secondo i casi. Si riconosce così, accanto all aspetto tipico, un sottotipo ad Arthrocnemum fruticosum, (Foto 8, segnalato in cartografia) che si inquadra come una forma di transizione verso lo habitat di superfici più elevate, asciutte e più salse descritto al paragrafo successivo, a meno di fenomeni di impaludamento ulteriore in cui la compagine vegetale vede sì una buona partecipazione di Artrocnemum, che però manifesta difficoltà vegetative. Da menzionare anche la presenza del sottotipo a Juncus acutus/* (in settori di barena a ridosso dell argine fluviale) che s inquadra come una forma di transizione verso lo Juncetum maritimo-acuti Horvatic 34, tipo di vegetazione di superfici ancor più elevate e meno salse, di fatto estesamente presente nelle zone golenali prospicienti, molto meno salate poiché influenzate dall azione intermittente delle acque dolci fluviali. Spesso presenti piccoli inclusi con forte copertura di Limonium vulgare/serotinum (Foto 9, non segnalati in cartografia per l esiguità delle superfici coperte) apparentemente in leggere depressioni più umide delle superfici occupate dallo junceto. Sempre in ambiti di junceto, in corrispondenza di depressioni allungate più o meno sinuose e ancora molto umide, si segnala la presenza di piccoli spartineti (forse piccoli vecchi ghebi ormai interrati). VALUTAZIONE Cenosi che nell ambito della Riserva copre nel complesso un estesa superficie. Come tutte le cenosi di barena manifesta condizioni di spiccata naturalità (se si escludono gli sporadici detriti artificiali depositati dalle maree che ne deturpano il carattere). Un suo estendersi nel tempo verso l entroterra, a spese delle cenosi di barena più asciutte, potrebbe essere conseguenza/segnale di progressiva subsidenza del substrato o di erosione della linea di costa. PERICOLI PRINCIPALI Contrazione delle superfici per erosione naturale e da moto ondoso provocato da traffico veloce di natanti a motore. Raccolte abusive di Limonium. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti (almeno di quelli di grandi dimensioni e non biodegradabili) spiaggiati dalle mareggiate. Per il resto è cenosi da lasciare all evoluzione naturale. Limitazione della velocità dei natanti. Divieto di libera frequentazione onde evitare il calpestio. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 9

5. Fruticeto ad Arthrocnemum fruticosum dei suoli (mediamente elevati) che in estate possono asciugarsi in superficie mantenendo una base fresca Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Puccinellio festucaeformis-arthrocnemetum fruticosi (Br.-Bl. 1928) Géhu 1976 Manuale Habitat FVG CA9 Vegetazioni su suoli salati a suffrutici succulenti Natura 2000 1420 Praterie e fruticeti mediterranei e termo atlantici (Arthrocnemetalia fruticosae) Biotopes 15.61 Suffrutici succulenti alofili mediterranei Eunis A2.626 Piccoli arbusti delle paludi salmastre mediterranee DESCRIZIONE (Foto 10). Vegetazione che si attesta in ambiti di barena più elevati (bassi arginelli naturali lungo i canali di barena, vecchi depositi consolidati di materiale organico spiaggiato dalle mareggiate, settori di barena interni. Queste situazioni sono caratterizzate da suoli che in periodo estivo possono disseccarsi in superficie, registrando così un aumento della concentrazione salina, ma che in profondità permangono freschi ed umidi. La specie dominante è in generale Arthrocnemum fruticosum a cui si associano Atriplex portulacoides, Inula crithmoides e Limonium vulgare/serotinum (questo ultimo in modo complementare per cui ad un alta copertura del primo corrisponde una bassa copertura di Limonium e viceversa) ed in subordine (ma talvolta può mancare) Puccinellia festuciformis/* con valori di copertura tendenzialmente bassi. Juncus maritimus. Nelle formazioni tipiche è generalmente assente, mentre è presente nelle situazioni di transizione (Foto 11). VALUTAZIONE Come tutte le cenosi di barena manifesta condizioni di spiccata naturalità (se si escludono i detriti artificiali spiaggiati che ne deturpano il carattere). PERICOLI PRINCIPALI Erosione. Raccolte abusive di Limonium. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti (almeno di quelli di grandi dimensioni e non biodegradabili) spiaggiati dalle mareggiate. Per il resto è cenosi da lasciare all evoluzione naturale. Limitazione della velocità dei natanti. Divieto di libera frequentazione onde evitare il calpestio. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 10

6. Mosaici di vegetazione in ambiti acquitrinosi con presenza ancora cospicua di Arthrocnemum fruticosum DESCRIZIONE (Foto 4). Attorno a depressioni di barena ricorrentemente allagate (ciari) e già prive di vegetazione emersa, lembi di fruticeto ad Arthrocnemum (forse residuali di situazioni un tempo più uniformi e strutturate), spesso con attecchimenti sparsi di Spartina maritima nella propria compagine, si trovano frammisti con macchie di vegetazioni molto più igrofile come popolamenti di Salicornia veneta e piccoli spartineti folti. In queste situazioni Arthrocnemum fruticosum mostra in generale scarsa vigoria e spesso segni di deperimento vegetativo (aspetto seccaginoso) forse a causa di una frequenza degli allagamenti eccessiva per l autoecologia della specie. VALUTAZIONE Situazioni che sono forse segnale della progressione di un evoluzione erosiva della barena (subsidenza?). PERICOLI PRINCIPALI Perdita progressiva di superfici di barena DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Oltre alle prescrizioni indicate per le altre cenosi, monitoraggio dell evoluzione della situazione. 7. Fruticeto ad Inula crithmoides delle superfici che d estate sono asciutte e molto salate Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Limonio narbonensis-artemisietum coerulescentis Horvatic (1933) 1934 corr. Géhu et Biondi 1996. Sottotipo ad Arthrocnemum fruticosum. Manuale Habitat FVG CA8 Vegetazioni su suoli limosi salati a forte disseccamento estivo ad Artemisia coerulescens Natura 2000 1510 * Steppe salate mediterranee (Limonietalia) Biotopes 15.57 Formazioni delle paludi salmastre ad Artemisia coerulescens Eunis A2.624 Popolazioni mediterranee ad Elymus od Artemisia DESCRIZIONE (Foto 12). Vegetazione dei settori di barena più alti, eccezionalmente inondati durante le mareggiate, e più o meno soggetti a fenomeni di esopercolazione estiva di acqua salata nel terreno con concomitanti forti concentrazioni saline nel suolo. In zona è presente prevalentemente sui rilevati di sponda dei ghebi e dei canali di barena. In queste situazioni, in generale, la vegetazione registra la dominanza/prevalenza di Inula crithmoides con sporadico accompagnamento di Artemisia caerulescens/*. A volte si aggiungono altre alofite (Limonium vulgare/serotinum, Arthrocnemum fruticosum, Atriplex portulacoides, ecc). Caso insolito ed interessante un aspetto con dominanza di Artemisia caerulescens/* sul fondo in cemento della vasca più a monte dello sfioro della diga tra Isonzo e Quarantia, sull istmo che introduce all isola della Cona (Foto 13). VALUTAZIONE Come tutte le cenosi di barena manifesta condizioni di spiccata naturalità. La flora presente esprime un forte carattere di mediterraneità. PERICOLI PRINCIPALI Contrazione delle superfici per erosione naturale e da moto ondoso provocato da traffico veloce di natanti a motore. Raccolte abusive di Limonium ed Artemisia coerulescens/*. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Campagne di raccolta dei rifiuti (almeno di quelli di grandi dimensioni e non biodegradabili) Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 11

spiaggiati dalle mareggiate. Per il resto è cenosi da lasciare all evoluzione naturale. Limitazione della velocità dei natanti. Divieto di libera frequentazione per evitare il calpestio. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 12

8. Vegetazione effimera pioniera a Suaeda maritima/* dei suoli organici di barena Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia Euphorbietalia peplis R. Tx. 1950 / (Suaedo maritimae-bassietum hirsutae Br.-Bl. 1928) Manuale Habitat FVG CA7 Vegetazioni su suoli salmastri ricchi in nitrati a specie annuali Natura 2000 1310 Vegetazione pioniera a Salicornia ed altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose Biotopes 15.56 Linee di deposito delle paludi salmastre mediterranee Eunis A2.613 Linee di deposito delle paludi salmastre mediterranee DESCRIZIONE (Foto 14 e 15). Vegetazione effimera (costituita da prevalentemente da specie annuali) pioniera dei depositi di materiale organico (derivanti dalle spoglie di zosteraceae ed alghe spiaggiate) non molto salati (a causa del dilavamento meteorico), più o meno ricchi di detriti d altra natura (sabbia, conchiglie). Si attesta prevalentemente all interno e a ridosso dei bordi di barena dove le mareggiate depositano le erbe e le alghe marine strappate dai fondali marini, su accumuli consolidati dell isolotto di Punta Spigolo e in prossimità del lido di Staranzano. La specie costituiva principale è Suaeda maritima/*, che spesso forma popolamenti puri. Poche e generalmente con scarsa copertura le altre specie: Aster tripolium/*, Salsola soda, Salicornia patula - accresciuta e verdeggiante per presenza di nitrati -, ecc. Non rinvenuta Bassia hirsuta specie tipica di queste situazioni e gia segnalata per la zona. Le situazioni più consolidate possono evolvere verso altre formazioni vegetali in accordo con il livello di salinità del substrato (Arthrocnemetea, Juncetea, Agropyrion pungentis, ecc. - Foto 15). VALUTAZIONE Vegetazione in condizioni di spiccata naturalità (se si escludono gli eventuali detriti artificiali spiaggiati che ne deturpano il carattere) e dal notevole valore naturalistico. Habitat potenziale di Bassia hirsuta specie di Lista Rossa, recentemente non più segnalata nel territorio della Riserva. PERICOLI PRINCIPALI Possibile erosione. Estemporanei lavori di pulizia e bonifica (Lido di Staranzano). DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Ricerca della specie Bassia hirsuta, eventuali interventi di protezione atti a favorire la propagazione (raccolta semi, ecc.) o la reintroduzione da zone limitrofe. Campagne organizzate di raccolta dei rifiuti di dimensioni cospicue e non biodegradabili (abbandonati dalle mareggiate) e che impediscono l attecchimento della vegetazione (teli di plastica, fogli di polistirolo, pneumatici, ecc). Nel complesso, vegetazione da lasciare all evoluzione naturale e da sottrarre al calpestio ricorrente. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 13

9. Prateria ad Elytrigia atherica (Agropyron pungens) Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Agropyrion pungentis Géhu 1968 em. 1973 Manuale Habitat FVG CA10 Vegetazioni su suoli sabbioso-limosi ricchi in nitrati a Elytrigia atherica (= Agropyron pungens) Natura 2000 / / Biotopes 15.35 Formazioni ad Agropyron pungens (= Elytrigia atherica) Eunis A2.624 Popolazioni mediterranee ad Elymus od Artemisia DESCRIZIONE (Foto 16). Popolamenti tendenzialmente monospecifici della graminacea in questione che si attestano su superfici elevate di natura organica o inorganica sia naturali (consistenti rialzi derivanti dalle spoglie di zosteraceae ed alghe spiaggiate, arginelli di sponda da deposito di materiale da limoso a sabbioso, ecc.) che artificiali (piedi degli argini a ridosso di acque salatosalmastre, ecc.). Condizione necessaria è data dalla bassa salinità primaverile dei substrati di crescita (periodo vegetativo di fioritura e fruttificazione della specie in questione). Il riposo vegetativo estivo permette alla specie di superare l incremento di salinità che in generale si registra in questo periodo. In situazioni di transizione più umide e meno strutturate sono presenti in modo subordinato Phragmites australis s.l. (che su rilevati arginali prossimi al fiume può aumentare consistentemente la propria presenza), Juncus maritimus, Juncus acutus/*, altre alofite (tra cui a volte si segnala Plantago cornuti), ecc. D altra parte in situazioni ancora più asciutte e dissalate iniziano fenomeni di arbustamento, talora con concorso di specie alloctone come Amorpha fruticosa. VALUTAZIONE Habitat protettivo dei substrati su cui si attesta. PERICOLI PRINCIPALI Non evidenti DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Contenimento di Amorpha fruticosa, qualora presente. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 14

10. Canneto di Phragmites australis in acque salmastre Corrispondenze Sintassonomia / Codici e denominazioni Puccinellio festuciformis-phragmitetum australis (Pignatti 1953) Poldini et Vidali 2002 Manuale Habitat FVG UC2 Vegetazioni elofitiche d'acque salmastre dominate da Phragmites australis Natura 2000 / / Biotopes 53.17A Formazioni elofitiche di acque salmastre dominate da Phragmites australis Eunis C3.21 Canneti a Phragmites australis DESCRIZIONE (Foto 17). Canneto folto, non molto sviluppato in altezza, con assoluta dominanza di Phragmites australis s.l., che si attesta su terreni più o meno costantemente fradici almeno in profondità, delle situazioni interessate da infiltrazioni d acqua dolce di falda o fluviale. Nelle compagini meno compatte, accanto alla specie dominante possono comparire sparsamente altre specie alofile (Aster tripolium/*, Limonium vulgare/serotinum, Atriplex prostrata), quasi sempre con valori di copertura molto scarsi, e spesso a vitalità ridotta a causa dell ombreggiamento imposto dalle cannucce. VALUTAZIONE Vegetazione dal carattere di spiccata naturalità, estesamente diffuso nelle zone distali delle golene della Riserva e che all interno delle barene copre superfici ridottissime. PERICOLI PRINCIPALI Possibili fenomeni di erosione fluviale e marina. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Vegetazione da lasciare all evoluzione naturale. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 15

HABITAT NON SEGNALATI IN CARTOGRAFIA Premessa Di seguito si descrivono brevemente: a. gli habitat acquatici di ghebi e canali (11) b. alcuni aspetti vegetazionali di barena che si attestano immediatamente al di fuori dell ambito cartografato: - all interno della golena sinistra, in corrispondenza dei cosiddetti Stagni di Mezza Cona e a ridosso del lato interno dell argine di conterminazione tra il lido di Staranzano e Punta barene (12) - in corrispondenza della diga tra fiume Isonzo e canale della Quarantia (13). 11. Popolamenti di fanerogame (erbe) sommerse del fondo di ghebi e canali Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Zosteretea marinae Pignatti 53 Ruppietea J. TX. 60. Manuale Habitat FVG M17 Biocenosi lagunare euriterma ed eurialina Natura 2000 1150 1110 1130 * Lagune Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina (corrispondente ai popolamenti di Zostera marina e di Cymodocea nodosa) Estuari (corrispondente ai popolamenti di Zostera noltii e di Ruppia maritima) Biotopes / / DESCRIZIONE Popolamenti tendenzialmente monospecifici di erbe con foglie nastriformi (volgarmente note come alghe ) che si attestano sui fondi di ghebi e canali (sia naturali e sinuosi che artificiali e rettilinei) che solcano le barene, e dei fondi di stagni di barena aperti ai flussi di marea. Sono costituiti da specie diverse, di volta in volta dominanti in accordo con il tipo di substrato, la durata del periodo di sommersione, la salinità, la profondità della colonna d'acqua, l andamento delle temperature, ecc. Sul fondo dei ghebi, in genere fino a profondità attorno al metro, troviamo molto frequentemente i popolamenti più folti di Zostera noltii che possono emergere anche piuttosto regolarmente durante le basse maree (Foto 1). Su fondali sempre sommersi di canali troviamo anche popolamenti di Zostera marina, che in acque con salinità variabile viene attaccata poco o nulla da funghi parassiti. Sul fondo dei tratti di ghebo attivo con substrato in genere maggiormente sabbioso troviamo popolamenti puri di Ruppia maritima (Ruppietea J. TX. 60. - Foto 2). Questa specie, che generalmente si attesta in acque chiuse caratterizzate da forti sbalzi di salinità e temperatura, nei locali stagni di barena privi di ghebi emissari/immissari dei flussi di marea moderata è assente. Gli stagni in oggetto si presentano inoltre privi di vegetazioni a fanerogame sommerse. VALUTAZIONE Ambienti vegetazionali di grande importanza biologica ed ecologica poiché fondamentali per la produzione primaria di biomassa, i processi d ossigenazione dell'acqua, la protezione del substrato sommerso, per la funzione di rifugio, sito riproduttivo, nursery e fonte alimentare per numerosi organismi animali (anche d interesse commerciale), e come substrato per numerose specie benthoniche animali e vegetali, ecc. Nella zona questi habitat sono ben rappresentati. Ruppia maritima L. è specie inserita nelle Liste Rosse Regionali delle Piante d Italia nella categoria minor rischio. PERICOLI PRINCIPALI Erosione naturale, erosione e danneggiamento per traffico nautico non regolato, ecc. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 16

DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Gli habitat vegetali acquatici richiederebbero specifici monitoraggi vegetazionali, considerata la generale ristrettezza degli alvei dei ghebi in cui s insediano. Interdizione alla navigazione motorizzata, ecc. Vegetazione per il resto da lasciare all evoluzione naturale. 12. Vegetazione effimera pioniera a Salicornia patula dei suoli fangosi denudati e a forte disseccamento estivo Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Salicornion patulae Géhu et Géhu-Franck 1984 Suaedo maritimae-salicornietium patulae Brullo et Furnari ex Gehù et Gehù Franck 1984 Manuale Habitat FVG CA2 Vegetazioni su suoli limoso-argillosi salmastri con disseccamento estivo a salicornie diploidi Natura 2000 1310 Vegetazione pioniera a Salicornia ed altre specie annuali delle zone fangose e sabbiose Biotopes 15.1133 Salicornieti a Salicornia patula della linea di costa superiore Eunis A2.6513 Salicornieti pionieri DESCRIZIONE (Foto 18). Vegetazione effimera (costituita prevalentemente da specie annuali) pioniera su suoli denudati, a granulometria fine, fortemente salati, poveri di sostanza organica, generalmente umidi ma che si disseccano d estate lasciando patine di sale in superficie. Specie prevalente è Salicornia patula, spesso rosseggiante, a cui si aggiungono poche altre specie tra cui Suaeda maritima/*. VALUTAZIONE Vegetazione in condizioni di spiccata naturalità (se si escludono gli eventuali detriti artificiali spiaggiati che ne deturpano il carattere) e di grande valore naturalistico. La flora esprime un forte carattere di mediterraneità. PERICOLI PRINCIPALI Possibili interventi manutentivi dell argine di conterminazione. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Nel complesso vegetazione da lasciare all evoluzione naturale e da sottrarre al calpestio umano. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 17

13. Fruticeto ad Artemisia coerulescens/* delle superfici d estate asciutte e molto salate Corrispondenze Codici e denominazioni Sintassonomia / Limonio narbonensis-artemisietum coerulescentis Horvatic (1933) 1934 corr. Géhu et Biondi 1996 Sottotipo: typicum Géhu et Scopp. 1984. Manuale Habitat FVG CA8 Vegetazioni su suoli limosi salati a forte disseccamento estivo ad Artemisia coerulescens Natura 2000 1510 * Steppe salate mediterranee (Limonietalia) Biotopes 15.57 Formazioni delle paludi salmastre ad Artemisia coerulescens Eunis A2.624 Popolazioni mediterranee ad Elymus od Artemisia DESCRIZIONE Aspetto vegetazionale che si sviluppa in una situazione molto particolare ed artificiosa, costituita dalle 3 vasche di dissipazione (in piastroni di cemento!) dello sfioro della diga tra Isonzo e Quarantia (lato fronte mare), sull istmo che introduce all Isola della Cona, immediatamente a settentrione dell area cartografata, ma in una posizione che si considera esterna all Isola stessa. Qui in corrispondenza delle fughe del fondo della vasca più a monte e di quella intermedia sono insediate vegetazioni inquadrabili in questa associazione secondo un gradiente di salinità ed aridità estiva dovuto alla diversa quota del piano di crescita della vegetazione. In particolare in quella più a monte (più alta ed arida) si registra l assoluta dominanza di Artemisia caerulescens/* e l elevata copertura di Inula crithmoides e della graminacea Elytrigia elongata (Agropyron elongatum) (Foto 19), in quella intermedia si registra la dominanza di Elytrigia elongata e l elevata copertura di Artemisia caerulescens/*, Inula crithmoides ed Elytrigia atherica (Agropyron pungens). [In quella più a valle con deposito argilloso-limoso umido forse soggetto a marea, si segnala un popolamento di Puccinellia festuciformis* con presenza accessoria di Carex extensa e Triglochin maritimum (Limonio narbonensis-puccinellietum palustris/typicum). Dove il deposito scema, la vegetazione si fa più rada e si accresce la presenza di Inula crithmoides]. VALUTAZIONE Situazioni rilevanti per la rarità e la particolarità e per il fatto di essere, all interno della Riserva Naturale, le uniche in cui si segnala la presenza di Elytrigia elongata (Host) Nevsky, specie inserita nelle Liste Rosse Regionali delle Piante d Italia nella categoria vulnerabile e in zona comunque estremamente rara. PERICOLI PRINCIPALI Al momento non evidenti. Possibili interventi di manutenzione del manufatto. DIRETTIVE GESTIONALI PROPOSTE Rimozione dei rifiuti spiaggiati. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 18

ILLUSTRAZIONE QUALITATIVA DELL OPTIMUM VEGETATIVO DELLE SPECIE INDICATRICI DEI PRINCIPALI HABITAT DI BARENA TABELLA 1 Fanghi fradici senza vegetazione emergente Salicornia veneta Spartina marit. Puccinell. festucifor. Juncus marit. Arthroc. fruticosum Inula crithm. Suaeda marit. Elytrigia atherica Quote di barena crescenti Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 19

FLORA VASCOLARE ALOFITA CENSITA NELL AMBITO DEL PRESENTE LAVORO TABELLA 2 Famiglia Forma Biologica Gruppo Corologico Specie di barena 1 Artemisia caerulescens L. Compositae Ch suff Eurimediterraneo subsp. caerulescens 2 Arthrocnemum fruticosum (L.) Moq. Chenopodiaceae Ch succ Eurimediterraneo 3 Aster tripolium L. subsp. tripolium Compositae H bien Eurasiatico 4 Atriplex portulacoides L. Chenopodiaceae Ch frut/p rept Circumboreale 5 Atriplex prostrata Boucher ex DC Chenopodiaceae T scap Circumboreale 6 Atriplex tatarica L Chenopodiaceae T scap Eurimediterraneo 7 Carex extensa Gooden. Cyperaceae H cesp Mediter.-atlantic. 8 Elytrigia atherica (Link) Kerguèlen ex Graminaceae G riz Eurimediterraneo Carreras Martinez 9 Elytrigia elongata (Host.) Nevski Graminaceae H cesp Eurimediterraneo 10 Inula crithmoides L. Compositae Ch suff Eurimediterraneo 11 Juncus acutus L. subsp. acutus Juncaceae H cesp Eurimediterraneo 12 Juncus maritimus Lam. Juncaceae G riz Cosmopolita 13 Limonium vulgare Mill. Plumbaginaceae H ros Eurimediterraneo subsp. serotinum (Rchb.) Gams. 14 Phragmites australis (Cav.) Trin. ex Graminaceae G riz Cosmopolita Steud. s. l. 15 Plantago cornuti Gouan. Plantaginaceae H ros Eurasiatico 16 Puccinellia festuciformis (Host) Parl. Graminaceae H cesp Stenomediterran. subsp. festuciformis 17 Salicornia patula Duval - Jouve Chenopodiaceae T scap 18 Salicornia veneta Pignatti & Lausi Chenopodiaceae T scap Endemico 19 Salsola soda L. Chenopodiaceae T scap Paleotemperato 20 Spartina maritima (Curtis) Fernald Graminaceae G riz Circumboreale 21 Spergularia media (L.) C. Presl Caryophyllaceae Ch suff Subcosmop. subsp. media 22 Suaeda maritima (L.) Dumort Chenopodiaceae T scap Cosmopolita subsp. maritima 23 Triglochin maritimum L. Juncaginaceae H scap Cosmopolita Idrofite di ghebi e canali 1 Ruppia maritima L. Potamogetonaceae I rad/i nat Cosmopolita 2 Zostera marina L. Potamogetonaceae I rad Eurasiatico 3 Zostera noltii Hornem. Potamogetonaceae I rad Mediter.-atlantic. Durante la campagna di minuziose perlustrazioni effettuata nell ambito del presente lavoro non è stata ritrovata la specie Bassia hirsuta (L.) Asch., che vecchie segnalazioni (Simonetti G. 1991) davano presente in loco. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 20

FLORA VASCOLARE IMPORTANTE, RARA E/O A RISCHIO TABELLA 3 Di seguito sono elencate le specie presenti negli habitat di barena o acquatici di pertinenza che rientrano nel novero di quelle riconosciute, in sede internazionale, nazionale e/o regionale, come rare e a vario livello di pericolo di estinzione e da proteggere DIRETTIVA HABITAT 92/43/CEE SPECIE VEGETALI D INTERESSE COMUNITARIO Salicornia veneta Pignatti & Lausi specie prioritaria Allegato II SPECIE DELLE LISTE ROSSE DELLE PIANTE D ITALIA Plantago cornuti Gouan Minacciata SPECIE DELLE LISTE ROSSE REGIONALI DELLE PIANTE D ITALIA Elytrigia elongata (Host) Nevsky Vulnerabile Ruppia maritima L. Minor rischio RIFERIMENTI: Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1992. Liste Rosse delle Piante d Italia. WWF - Società Botanica Italiana - Ministero dell Ambiente. Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1997. Liste Rosse Regionali delle Piante d Italia. WWF - Società Botanica Italiana - Ministero dell Ambiente. Direttive 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e 97/62/CEE e successive modifiche ed integrazioni. Ministero dell Ambiente. Repertorio della Flora Italiana Protetta. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 21

CONCLUSIONI Le barene rappresentano uno degli aspetti di maggiore pregio naturalistico della Riserva sia per il valore conservazionistico che paesaggistico. Si trovano però in una condizione di precarietà strutturale visto che ad eccezione della zona di punta Spigolo a valle della diga foranea, e in piccola misura in quella prospiciente il lido di Staranzano, non ci sono fenomeni di deposito forieri di una possibile evoluzione costruttiva. Dal confronto della situazione attuale con le foto aeree regionali del 1990 (e la CTR derivata) e dalle osservazioni sulle morfologie e sulla vegetazione fatte durante la campagna di perlustrazione delle barene (condotta nell estate e nell autunno dell anno 2007) sembra che le barene stiano subendo un processo di erosione. Tra i segni macroscopici di questo processo si segnalano: l arretramento di alcuni metri dei limiti fronte mare dei settori più esposti all azione delle mareggiate (barene a fianco del banco Spigolo) con i nuovi depositi di fanerogame spiaggiate che attestandosi su settori di barena vegetata ne compromettono la copertura (Foto 20) la decapitazione di alcuni isolotti delle barene più settentrionali (superfici ancora molto resistenti al calpestio con esemplari sparsi e residuali di Limonium vulgare/serotinum con apparato radicale parzialmente scalzato - Foto 21) lo stillicidio di crolli spondali dalle rive di canali e ghebi (Foto 22), in parte prevalentemente naturali e meno intensi (ambiti interni di barena non interessati dal traffico nautico regolare) in parte di natura antropica e più consistenti lungo il canale della Quarantia e su quelli in genere maggiormente investiti dal traffico nautico l alterazione delle linee di sponda di alcuni ghebi più esposti all azione degli eventi marini (Foto 23) l aumento apparente, attorno alle ampie depressioni di barena (ciari), delle superfici interessate in modo più o meno frammentato e frammentario da popolamenti di Salicornia veneta in espansione o da mosaici vegetali (Foto 24) derivanti dalla commistione di popolamenti di Salicornia veneta, di Spartina maritima e zolle residue di vegetazione precedente (Puccinellia, Arthrocnemum, ecc.), al posto di quelle che in precedenza (inizio anni 90) probabilmente erano praterie di Spartina maritima al contatto con praterie di Puccinellia festuciformis/* con Limonium vulgare/serotinum o fruticeti ad Arthrocnemum fruticosum). Tale fenomeno potrebbe essere conseguente ad un incremento dell estensione e della durata degli allagamenti di marea delle superfici interne di barena. Una possibile spiegazione di quanto sta avvenendo nelle barene dell Isola della Cona potrebbe essere ritrovata nel processo ecologico descritto da Bonometto L. (vedi bibliografia) per le barene della Laguna di Venezia: Nelle zone vegetate entro il bordo di barena (gengiva) il ridotto apporto di sedimenti (nella nostra zona potenziato da un generale minor apporto dei sedimenti di origine fluviale. NdR) ed il ristagno dell acqua salata, possono causare l abbassamento della superficie e la formazione di piccoli ciari d origine secondaria. L evaporazione dell acqua stagnante nelle bassure ne aumenta la salinità ed accentua il collasso della struttura dei suoli limoso-argillosi con: - occlusione della già minima porosità, - anossia anche negli strati quasi superficiali, - moria delle specie vegetali presenti nella zona, - conseguente perdita di coesione, - ulteriore abbassamento della quota (cosa che spiegherebbe la grande estensione dei mosaici acquitrinosi di vegetazione francamente igrofila - spartineti e salicornieti di Salicornia veneta - con chiazze di vegetazione ad Arthrocnemum fruticosum sofferente, e l apparente perdita di compattezza fisionomica della compagine vegetale tra le foto aeree del 1990 e le ortofoto degli anni 2000. NdR). Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 22

I ciari così formatisi diventano nuovi invasi. L acqua intrappolata cerca di defluire verso i punti appena più bassi della barena circostante tracciando per corrivazione (nuovi) piccoli ghebi che s immettono con percorsi meandriformi verso i canali perimetrali. Il ciaro si apre così al flusso e riflusso di marea permettendo una nuova ossigenazione dei sedimenti superficiali e quindi la ricolonizzazione da parte della vegetazione. La situazione delle barene della Cona potrebbe essere sottoposta a dinamiche di questo tipo, ma l esiguità delle superfici complessive e l esposizione all azione violenta delle mareggiate potrebbero ostacolare il ciclo di rivegetazione della barena stessa con progressione dell erosione complessiva. Sotto l aspetto morfologico-vegetazionale sono evidenti i seguenti principali elementi di degrado antropico: utilizzazione abusiva di vari settori di barena per il deposito stabile di reti per la pesca professionale, con conseguente pesante degrado locale dell habitat (vedi cartografia e Foto 25a e 25b). Questa pratica infatti comporta: - un aumento dell erosione spondale dei settori di barena interessati a causa del traffico, dell attracco e delle manovre di carico e scarico delle attrezzature - la distruzione della vegetazione in corrispondenza delle aree di deposito - il danneggiamento diretto della vegetazione sulle superfici a queste periferiche (transito) - il danneggiamento indiretto della vegetazione delle superfici contermini perchè le reti durante le alte maree e le mareggiate, rallentando i flussi d acqua determinano il deposito del materiale fluitato, vegetale e non, con compromissione della vegetazione che ne viene ricoperta. presenza di grandi quantitativi spiaggiati di rifiuti non biodegradabili, sia di grandi dimensioni (boe, pneumatici, teli di plastica, piccole imbarcazioni, tavole da wind-surf, ecc.) che di piccole-medie dimensioni (cassette di polistirolo impiegate nella pesca, bottiglie di plastica, lampadine, contenitori eterogenei in materiale plastico, borse, scarpe, ecc.) frammisti al materiale vegetale naturale (spoglie di fanerogame marine ed alghe, legname). Il problema si evidenzia soprattutto nelle zone di deposito dei materiali fluitati (piede degli argini fluviali e di conterminazione - Foto 26 -, orli (gengive) di barena fronte mare Foto 20), mentre nei settori di barena più centrali è meno pressante, anche se gli eventuali rifiuti di maggiore dimensione possono danneggiare e indebolire la vegetazione che ne risulta ricoperta; presenza di costruzioni e piccole darsene abusive nel tratto della Quarantia. Considerata la vulnerabilità e l intrinseca problematica conservazione di questi habitat, per evitare di produrre ulteriori danni alla vegetazione e di accelerare i processi erosivi in atto sarebbe necessario vietare la libera frequentazione delle aree di barena e dei canali interni alle barene stesse, il deposito permanente o temporaneo di attrezzature per la pesca, il traffico dei natanti nei canali interni. Andrebbe inoltre limitata la velocità dei natanti a motore che transitano a ridosso delle barene, onde smorzare l effetto erosivo del moto ondoso derivato dal traffico degli stessi. Sarebbe inoltre necessario condurre delle campagne di rilevamento topografico per quantificare l andamento e l entità dell erosione rispetto ai dati topografici storici e prendere seriamente in considerazione la possibilità di realizzare artificialmente nuovi settori di barena. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 23

BIBLIOGRAFIA AA. VV., 1998. La foce dell Isonzo. Gruppo Editoriale Giunti, Firenze. Bonometto L., 2004. Ecologia applicata e ripristino ambientale nella Laguna di Venezia: analisi e classificazione funzionale delle barene e delle tipologie di intervento sulle barene. Comune di Venezia. Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1992. Liste Rosse delle Piante d Italia. WWF - Società Botanica Italiana - Ministero dell Ambiente. Conti F., Manzi A., Pedrotti F., 1997. Liste Rosse Regionali delle Piante d Italia. WWF -Società Botanica Italiana - Ministero dell Ambiente. Fabiani L., Poldini L., Vidali M., 1997. Carta della vegetazione delle isole di S. Andrea e Martignano (Laguna di Marano, Italia nord-orientale). Gortania, 19: 105-117, Udine Pignatti S., 1968. La vegetazione alofila della laguna Veneta. Mem. Ist. Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 12: 61-142. Pignatti S., 1982. Flora d Italia. Edagricole, Bologna, 3 volumi. Poldini L., 1989 La vegetazione del Carso isontino e triestino. Lint, Trieste, 315 pp. Poldini L., Oriolo G., Vidali M., 2002. Nuovo Atlante corologico delle piante vascolari nel Friuli Venezia Giulia. Reg. Aut. F.V.G., Az. Parchi e Foreste Regionali, Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Biologia, Udine, 529 pp. Poldini L., Oriolo G., Vidali M., 2002. La flora vascolare del Friuli Venezia Giulia. Catalogo annotato ed indice sinonimico. Reg. Aut. F.V.G., Az. Parchi e Foreste Regionali - Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Biologia, Udine, 413 pp. Poldini L., Vidali M., Fabiani M.L., 1999. La vegetazione del litorale sedimentario del Friuli Venezia Giulia (NE Italia) con riferimenti alla regione Alto-Adriatica. Studia Geobotanica, Vol. 17: 3-68. Poldini L., Vidali M., 1995. Prospetto sistematico della vegetazione nel Friuli Venezia Giulia. Atti dei Convegni Lincei 115 estratto, Roma. Simonetti G., 1991. L'Isola della Cona - Analisi naturalistica. Relazione professionale non pubblicata. Reg. Aut. Friuli Venezia Giulia (Direzione centrale ambiente e lavori pubblici - Servizio valutazione impatto ambientale), Università degli Studi di Trieste (Dipartimento di Biologia), 2006. Manuale degli Habitat del Friuli Venezia Giulia - Strumento a supporto a supporto della valutazione d impatto ambientale (VIA), della valutazione ambientale strategica (VAS) e d incidenza ecologica (VIEc). Direttive 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e 97/62/CEE recepite ed applicate in Italia col D.P.R. 08/09/97 n.357, integrato dal D.M. 20/01/99. CORINE biotopes manual. Commission of the European Communities. Directorate-General Environment, Nuclear Safety and Civil Protection. Luxemboug. 1991. Pierpaolo Merluzzi 2008: Carta della Vegetazione delle Barene dell Isola della Cona 24

FOTO 1 Popolamenti di fanerogame (erbe) del fondo di ghebi e canali (in questo caso si tratta di Zostera noltii). La foto ritrae una situazione di bassa marea con emersione di settori di zostereto radicato (in basso a sinistra) FOTO 2 Popolamenti di fanerogame (erbe) sommerse del fondo di ghebi e canali (in questo caso si tratta di Ruppia maritima) a

FOTO 3 Popolamenti di Salicornia veneta dei fanghi di barena ricorrentemente inondati (qui di contorno ad uno stagno, tra invaso allagato e fruticeto di Arthrocnemum fruticosum) FOTO 4 Salicornia veneta in mosaici di vegetazione alofila con aspetti tipici dei settori di barena più elevata (Arthrocnemum fruticosum, Puccinellia festuciformis/*) organizzati in zolle b

FOTO 5 Prateria a Spartina maritima di suoli fangosi regolarmente inondati dalle alte maree FOTO 6 Prateria a Puccinellia festuciformis/* (e Aster tripolium/*) dei livelli medi e umidi delle depressioni di barena (dettaglio) c

FOTO 7 Prateria umida a Juncus maritimus (in situazione di popolamento puro) frequentemente inondata dalle maree FOTO 8 Prateria umida di Juncus maritimus con cospicui inclusi di Arthrocnemum fruticosum d

FOTO 9 Inclusi di Limonium vulgare /serotinum in praterie di Juncus maritimus FOTO 10 Fruticeto ad Arthrocnemum fruticosum delle superfici (mediamente elevate) che in estate possono asciugarsi maggiormente con aumento della salinità del suolo e

FOTO 11 Fruticeto ad Arthrocnemum fruticosum con presenza cospicua di Juncus maritimus FOTO 12 Fruticeto ad Inula crithmoides delle superfici che d estate sono asciutte e molto salate (in questo caso sponda elevata di ghebo) f

FOTO 13 Fruticeto di Artemisia coerulescens/* con Inula crithmoides sul fondo della vasca più a monte dello sfioro della diga della Quarantia FOTO 14 Vegetazione effimera pioniera a Suaeda maritima/* dei suoli organici (accumuli su barena di erbe ed alghe marine spiaggiate evidenti sulla destra della foto). Evidenti le chiazze di Salsola soda rosseggiante in periodo autunnale g

FOTO 15 Vegetazione effimera pioniera a Suaeda maritima/* (rosseggiante in periodo autunnale) dei suoli organici consolidati (vecchi accumuli su barena di erbe ed alghe marine spiaggiate) con presenza di Juncus acutus/* ed Arthrocnemum fruticosum FOTO 16 Prateria di Elytrigia atherica (Agropyron pungens) in primo piano con Phragmites australis s.l.. Sullo sfondo, lato esterno dell argine di conterminazione con quinta protettiva di Tamarix sp. h

FOTO 17 Canneto di Phragmites australis in acque salmastre, sullo sfondo arginello dissalato con Amorpha fruticosa FOTO 18 Vegetazione effimera e pioniera dei suoli salati denudati a Salicornia patula (qui rosseggiante in periodo autunnale) e Suaeda maritima/* i

FOTO 19 Elytrigia elongata FOTO 20 Depositi naturali (su settori di barena fronte mare) di materiale vegetale spiaggiato (fanerogame marine, alghe, legname) con rifiuti non biodegradabili j

FOTO 21 Settore di barena decapitata con presenza residuale di sparsi cespi di Limonium vulgare/serotinum in condizioni di forte sofferenza vegetativa FOTO 22 Sponda di barena in erosione k

FOTO 23 Erosione di ghebo presso l inserzione in uno stagno di barena FOTO 24 Mosaici vegetali ai margini delle depressioni di barena, derivanti dalla commistione di popolamenti di Salicornia veneta (apparentemente in espansione), di Spartina maritima, e zolle residue della vegetazione precedente (Puccinellia festuciformis/*, Arthrocnemum fruticosum, ecc.) l

FOTO 25a Deposito di reti in barena FOTO 25b Deposito di reti in barena m

FOTO 26 Accumuli di materiale organico di origine vegetale e di rifiuti non biodegradabili lungo l argine fluviale n