PSICOSTIMOLANTI COCAINA:



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PSICOSTIMOLANTI COCAINA: [30] ANTICONVULSIVANTI PER LA DIPENDENZA DA COCAINA Minozzi S, Amato L, Davoli M, Farrell M, Lima Reisser AARL, Pani PP, Silva de Lima M, Soares B, Vecchi S. Data della prima pubblicazione CLIB 2, 2008 La cocaina è una sostanza illecita assunta come polvere per via nasale o endovenosa o fumata sotto forma di crack. L uso a breve e lungo termine di questa sostanza favorisce il diffondersi di malattie infettive (ad esempio AIDS, epatiti e tubercolosi), l aumento di comportamenti criminosi e/o violenti oltre ai danni dovuti ad un esposizione prenatale alla sostanza. La dipendenza da cocaina ha quindi complicanze mediche e psicosociali che la rendono un serio problema di salute pubblica. Non esistono trattamenti dimostratesi di sicura efficacia per il trattamento della dipendenza da cocaina. Antidepressivi, antipsicotici e farmaci dopaminergici sono stati di volta in volta prescritti ed anche testati in studi sperimentali. Questa revisione vuole valutare l efficacia degli anticonvulsivi, sia come classe di farmaci che individualmente, per il trattamento della dipendenza da cocaina. Gli autori della revisione hanno identificato 17 studi sperimentali con un totale di 1194 partecipanti, 80% maschi e con un età media di 36 anni. La durata media degli studi era di 11 settimane (range da 1 a 24 settimane). Tutti gli studi sono stati condotti in USA, 16 in regime ambulatoriale. Le evidenze disponibili negli studi sono molto limitate. Non si sono evidenziate differenze tra il placebo e qualsiasi tipo di farmaco anticonvulsivo nel ridurre il numero di abbandoni del trattamento, l uso di cocaina, il desiderio compulsivo di assumere la droga (craving), la severità della dipendenza e i sintomi ansiosi e depressivi. Il placebo si è dimostrato più efficace del gabapentin nel ridurre gli abbandoni del trattamento (2 studi) e l uso di cocaina. Sia il gabapentin (1 studio, 95 partecipanti) che la fenintoina (2 studi, 56 partecipanti), provocano più effetti collaterali avversi del placebo. Sebbene la qualità metodologica degli studi inclusi sia buona, poco numerosi sono i pazienti inclusi in essi. La maggior parte dei vari anticonvulsivi era testato in un singolo studio. Inoltre gli effetti sulla salute delle varie sostanze sembrano essere fortemente correlate con il contesto socio culturale in cui si vive ed il fatto che tutti gli studi inclusi siano stati condotti in un solo Paese, gli USA, può influenzare i risultati sull efficacia di questi trattamenti. Un altro limite è dovuto al fatto che, all interno degli studi venivano utilizzati strumenti diversi per la valutazione dei sintomi, impedendo quindi il confronto tra i vari risultati. Obiettivi: Valutare l efficacia e l accettabilità degli anticonvulsivanti per la dipendenza da cocaina. Issue 3, 2007), MEDLINE (1966 Marzo 2007), EMBASE (1988 - Marzo 2007), CINAHL (1982- Marzo 2007), riferimenti bibliografici degli articoli, le principali fonti elettroniche di trial in corso (National Research Register; Current Controlled Trials (http://www.controlledtrials.com/); Clinical Trials.gov; Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali (https://oss-sperclin.agenziafarmaco.it/); Trialsjournal.com) e Atti di Congressi. N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato all identificazione di 38 studi. Di questi 16 hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione. Il numero totale di soggetti trattati era di 1132 persone; tutti e 16 gli studi sono stati stati condotti in Nord America a) Qualsiasi anticonvulsivante verso placebo - Dropout, 16 studi, 940 partecipanti, RR 1.05 (IC da 0.92 a 1.19), senza differenze - Uso di cocaina, 10 studi, 225 partecipanti, RR 1.05 (IC da 0.88 a 1.25), senza differenze - Effetti collaterali, 10 studi, 550 partecipanti, RR 1.30 (IC da 0.83 a 2.04), senza differenze - Craving, 4 studi, WMD +0.28 (IC da -0.55 a +1.11), senza differenze statisticamente 44

- Severità della dipendenza (CGI-I), 4 studi, WMD +0.26 (IC da -0.22 a +0.74), senza differenze - Depressione, 4 studi, WMD -0.44 (IC da -2.42 a +1.54), senza differenze statisticamente - Ansia, 4 studi, WMD -0.46 (IC da -2.04 a +1.12), senza differenze statisticamente b) Carbamazepina verso placebo - Dropout, 6 studi, 464 partecipanti, RR 0.99 (IC da 0.87 a 1.13), senza differenze - Uso di cocaina, 4 studi, 214 partecipanti, RR 0.96 (IC da 0.71 a 1.31), senza differenze - Effetti collaterali, 4 studi, 305 partecipanti, RR 1.24 (IC 95% da 0.79 a 1.97), senza differenze c) Tiagabina verso placebo - Dropout, 4 studi, 144 partecipanti, RR 1.33 (IC da 0.59 a 2.99), senza differenze - Uso di cocaina, 2 studi, 80 partecipanti, RR 1.05 (IC da 0.71 a 1.54), senza differenze - Effetti collaterali, 2 studi, 60 partecipanti, RR 0.60 (IC da 0.08 a 4.28), senza differenze d) Gabapentin verso placebo - Dropout, 2 studi, 81 partecipanti, RR 3.56 (IC da 1.07a 11.82), in favore del placebo - Uso di cocaina, 2 studi, 146 partecipanti, RR 1.05 (IC da 0.85 a 1.29), senza differenze e) Fenintoina verso placebo - Dropout, 2 studi, 57 partecipanti, RR 1.07 (IC da 0.73 a 1.56), senza differenze - Effetti collaterali, 2 studi, 56 partecipanti, RR 2.12 (IC da 1.08 a 4.17), senza differenze Conclusioni: Sebbene bisogna essere cauti nel trarre conclusioni sulla base di risultati provenienti da un numero limitato di studi di piccolo dimensioni, al momento non vi sono evidenze che supportano l utilizzo di anticonvulsivanti per il trattamento della dipendenza da cocaina. Nello sforzo di rispondere alle esigenze dei clinici, dei pazienti e delle famiglie dovremmo migliorare la ricerca primaria nel campo delle dipendenze patologiche. [31] ANTIDEPRESSIVI PER LA DIPENDENZA DA COCAINA Lima MS, Reisser AAP, Soares BGO, Farrell M. Data della prima pubblicazione CLIB 4, 2001; Ultimo aggiornamento CLIB 2, 2003 Con l aumento delle persone dipendenti da cocaina e quindi dei problemi sociali e personali associati, numerosi metodi sono stati utilizzati nel tentativo di ridurre e contrastare questo fenomeno. L uso di antidepressivi è stato giustificato dal tentativo di controllare la depressione ed il desiderio compulsivo di assumere la droga (craving), che si manifestano quando si interrompe l uso di cocaina. I risultati di questa revisione sono che gli studi sperimentali che hanno utilizzato gli antidepressivi, non dimostrano l efficacia di questi farmaci nel trattamento della dipendenza da cocaina, sebbene questo risultato possa essere dovuto al fatto che mplte delle persone trattate smisero prematuramente l assunzione di antidepressivi. Probabilmente si sarebbero potuti vedere dei benefici se le persone, soprattutto quelle dipendenti anche da eroina o in trattamento con metadone, fossero state incoraggiate ed aiutate a continuare l assunzione di questi farmaci. Gli antidepressivi non vi sono prove sufficienti che gli antidepressivi riducano la dipendenza da cocaina, sebbene questo risultato possa essere inficiato dal fatto che negli studi inclusi, gli antidepressivi siano stati assunti per troppo poco tempo. 45

Obiettivi: La revisione ha come obiettivo quello di stabilire l efficacia e l accettabilità degli antidepressivi nella dipendenza da cocaina, issue 4, 2000), MEDLINE (1966-2000), EMBASE (1980-2000), LILACS (1982-2000), PsycLIT (1974-2000), Biological Abstracts (1982-2000) e riferimenti bibliografici degli articoli N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato a l evidenziazione di 27 studi, di questi, 20 avevano le caratteristiche necessarie per essere inseriti nella revisione. Il numero totale di soggetti trattati era di 1368 persone; tutti gli studi sono stati condotti in Nord America. a) Desipramina verso placebo - Ritenzione in trattamento, 4 studi, 117 partecipanti, RR 1.12 (IC da 0.67 a 1.86) senza differenze - Effetti collaterali, 2 studi, 75 partecipanti, RR 1.65 (IC da 0.98 a 2.79) senza differenze - Uso di cocaina (basato sui risultati delle urine), 7 studi, 266 partecipanti, RR 0.82 (IC da 0.60 a 1.13) senza differenze Conclusioni: I risultati della revisione non forniscono prove di efficacia relative all utilizzo degli antidepressivi nella dipendenza da cocaina. Allo stato attuale delle conoscenze, queste sostanze non sembrano poter diventare il farmaco d elezione per il trattamento indiscriminato di tutti i dipendenti da cocaina. Rimane sconosciuta l efficacia degli antidepressivi prescritti in associazione con interventi psicosociali più strutturati del counseling. Gli elevati tassi di abbandono del trattamento riscontrati negli studi inclusi nella revisione suggeriscono inoltre la necessità dell utilizzo, da parte di chi vuole condurre ricerche sugli effetti delle sostanze farmacologiche per il trattamento della dipendenza da cocaina, di approcci specifici tesi a migliorare la compliance. [32] AGONISTI DELLA DOPAMINA PER LA DIPENDENA DA COCAINA Soares BGO, Lima MS, Reisser AAP, Farrell M. Data della prima pubblicazione CLIB 4, 2001; Ultimo aggiornamento CLIB 2, 2003 La cocaina è una delle principali sostanze d abuso. La dipendenza da cocaina è una condizione frequente e grave che oggi viene considerata un serio problema di salute pubblica. Numerose e ben documentate sono le conseguenze mediche, psicologiche e sociali, compresa la diffusione di malattie infettive, associate all uso cronico di questa sostanza. Gli agonisti della dopamina sono stati utilizzati per ridurre i sintomi che i pazienti sperimentano nel periodo iniziale dell astinenza da cocaina. Questa revisione non trova abbastanza prove per sostenere questo trattamento. In sintesi, non vi sono evidenze che supportino l uso clinico degli agonisti della dopamina per il trattamento della dipendenza da cocaina. Obiettivi: La revisione ha come obiettivo quello di stabilire l efficacia degli agonisti della dopamina nella disintossicazione da cocaina. Strategia di ricerca: Cochrane Library, EMBASE, MEDLINE, PsycLIT, Biological Abstracts and LILACS, riferimenti bibliografici degli articoli tutti fino a dicembre 2002. Il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe ed Alcol fino a Febbraio 2003. N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato all identificazione di 29 studi, di questi 17 avevano le caratteristiche necessarie per essere inseriti nella revisione. Il numero totale di soggetti trattati era di 1109 persone; tutti gli studi sono stati condotti in Nord America. Sono state condotte metanalisi degli studi che paragonavano: a) Amantadina verso placebo - Ritenzione in trattamento, 5 studi, 221 partecipanti, RR 1.10 (IC da 0.84 a 1.46) senza 46

differenze - Effetti collaterali, 2 studi, 91 partecipanti, RR 1.11 (IC da 0.61 a 2.01) senza differenze - Uso di cocaina, 3 studi, 129 partecipanti, RR 1.02 (IC da 0.87 a 1.20) senza differenze b) Bromocriptina verso placebo - Ritenzione in trattamento, 3 studi, 142 partecipanti, RR 1.01 (IC da 0.73 a 1.41) senza differenze - Effetti collaterali, 2 studi, 49 partecipanti, RR 0.91 (IC da 0.35 a 2.37) senza differenze c) Amantadina verso bromocriptina - Cefalea, 2 studi, 40 partecipanti, RR 1.17 (IC da 0.48 a 2.88) senza differenze d) Amantadina verso desipramina - Ritenzione in trattamento, 3 studi, 89 partecipanti, RR 1.22 (IC da 0.55 a 2.71) senza differenze - Uso di cocaina, 2 studi, 76 partecipanti, RR 2.18 (IC da 0.37 a 12.93) senza differenze Conclusioni: I risultati della revisione dimostrano che non vi sono evidenze di efficacia che giustifichino l uso clinico degli agonisti della dopamina nel trattamento della dipendenza da cocaina. Inoltre, dato l alto numero di abbandoni terapeutici, dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità di utilizzo di approcci terapeutici diversi, quali ad esempio gli interventi psicoterapeutici. Data la mancanza di prove di efficacia, gli autori suggeriscono ai clinici di valutare l utilità di questo tipo di trattamenti considerando sia i possibili benefici che i potenziali effetti collaterali ad essi associati. [33] AGOPUNTURA AURICOLARE PER LA DIPENDENZA DA COCAINA Gates S, Smith LA, Foxcroft DR. Data della prima pubblicazione CLIB 1, 2006 Non vi sono trattamenti farmacologici che si sono dimostrati efficaci per il trattamento della dipendenza da cocaina ed i medici non riescono a trovare un accordo su quale sia il miglior trattamento da adottare. In Usa ed in Europa, più di 400 strutture per il trattamento dell abuso di sostanze offrono un trattamento per la dipendenza da cocaina chiamato agopuntura auricolare. In questo trattamento, gli aghi vengono di solito inseriti in cinque specifici punti dell orecchio, ma alcune cliniche usano solo quattro o tre punti. In questa revisione Cochrane, gli autori volevano investigare se l agopuntura auricolare sia o meno efficace per il trattamento della dipendenza da cocaina e se il numero di punti utilizzati possano fare delle differenze. Gli autori hanno ricercato la letteratura internazionale per individuare gli studi controllati randomizzati, quelli studi in cui un gruppo di pazienti che riceve un trattamento (ad esempio agopuntura) viene confrontato con un altro gruppo di pazienti che riceve un trattamento differente oppure nessun trattamento (gruppo di controllo). Gli autori hanno individuato 7 studi con un totale di 1433 partecipanti. La maggior parte degli studi confrontava l agopuntura con la finta agopuntura in cui gli aghi venivano inseriti in punti casuali dell orecchio ma non in quelli specifici per questo trattamento. Gli studi utilizzavano varie tecniche di agopuntura utilizzando tre, quattro o cinque punti. Inoltre gli studi hanno numerosi limiti relativi al modo in cui vengono riportati i risultati. I risultati della revisione sono che non vi sono evidenze disponibili che qualsiasi tipo di agopuntura auricolare possa essere efficace nel trattamento della dipendenza da cocaina. Gli autori raccomandano che vengano fatti ulteriori studi con maggiore attenzione agli aspetti metodologici, poiché è difficile trarre conclusioni definitive sulla base degli studi disponibili. Obiettivi: Determinare se l agopuntura auricolare è un trattamento efficace per la dipendenza da cocaina ed investigare se la sua efficacia è influenzata dal regime di trattamento. Issue 3, 2004); MEDLINE (Gennaio 1966 - Ottobre 2004), EMBASE (Gennaio 1988 - Ottobre 47

2004); PsycInfo (1985 - Ottobre 2004); CINAHL (1982 - Ottobre 2004); SIGLE (1980 - Ottobre 2004) e riferimenti bibliografici degli articoli. N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato all identificazione di 27 studi. Di questi, 7 hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi. Il numero totale di soggetti trattati era di 1021 persone. Tutti gli studi sono stati condotti in Nord America. Le modalità di agopuntura auricolare variavano negli studi inclusi sebbene tutti gli studi utilizzavano alcuni o tutti i punti specificati dal NADA (National Acupuncture Detoxification Association). La durata del trattamento variava da 1 mese a 8 settimane ed il numero di sessioni variava da 22 a 40. a) Agopuntura verso finta agopuntura - Uso di cocaina, 3 studi, 520 partecipanti, RR 1.01 (IC da 0.94 a 1.08), senza differenze - Dropout, 4 studi, 556 partecipanti, RR 1.05 (IC da 0.89 a 1.23), senza differenze b) Agopuntura verso nessuna agopuntura - Uso di cocaina (meno di 8 settimane), 2 studi, 472 partecipanti, RR 0.99 (IC da 0.92 a 1.05), senza differenze - Uso di cocaina, (più di 8 settimane), 2 studi, 522 partecipanti, RR 0.92 (IC da 0.84 a 1.01), senza differenze - Dropout, 2 studi, 472 partecipanti, RR 1.06 (IC da 0.90 a 1.26), senza differenze Conclusioni: Non vi sono prove di evidenza che suggeriscono che l agopuntura auricolare sia un trattamento efficace per la dipendenza da cocaina. In ogni caso, la qualità delle evidenze disponibili è bassa e, pertanto, i risultati non sono conclusivi; tuttavia il diffuso uso di agopuntura non è a tutt oggi basato su prove di evidenza scientifiche. [34] ANTIPSICOTICI PER LA DIPENDENZA DA COCAINA Amato L, Minozzi S, Pani PP, Davoli M. Data della prima pubblicazione CLIB 3, 2007 La dipendenza da cocaina è spesso associata a complicanze mediche, psicologiche e sociali che la rendono un serio problema sia per l individuo che per la società che deve affrontare i problemi di salute pubblica associati a questa dipendenza. I consumatori di questa sostanza hanno un ruolo non marginale nella diffusione di malattie infettive (ad esempio AIDS, epatiti e tubercolosi), nelll aumento di comportamenti criminosi e/o violenti per non considerare i danni dovuti ad un esposizione prenatale alla sostanza. Altre revisioni Cochrane hanno dimostrato come l uso di antidepressivi, di anticonvulsivi e di farmaci agonisti della dopamina non sia basato su prove solide di efficacia. Anche l uso di antipsicotici può essere considerato utile in questi pazienti, soprattutto perché la cocaina può indurre allucinazioni e paranoia che mimano una psicosi. Gli autori della revisione hanno identificato 7 studi sperimentali, con un totale di 293 partecipanti, che avevano un età media di 40 anni. Tutti gli studi erano stati condotti in USA ed sia in setting ambulatoriali che in regime di ricovero; avevano una durata media di 61 giorni (range 5-168 giorni). In sei studi i pazienti erano randomizzati per ricevere un farmaco antipsicotico o il placebo; il settimo studio confrontava l olanzapina con l aloperidolo. I farmaci antipsicotici utilizzati erano risperidone (tre studi, da 1 a 4 mg/giorno); olanzapina (tre studi, 10 mg/giorno); e l aoloperidolo (due studi, 4 e 10 mg/giorno). Quando tutti gli studi sperimentali che utilizzano farmaci psicotici sono stati raggruppati insieme non hanno dimostrato alcun beneficio rispetto al placebo nel ridurre la dipendenza da cocaina. Il trattamento con risperidone reduce il numero di persone che abbandonano il trattamento (tre studi, 144 partecipanti; rischio relativo relativo 0.77, range da 0.77 a 0.98); in singoli differenti studi l olanzapina e l aloperidolo davano risultati migliori del placebo ma questi risultati vengono da studi troppo piccoli per poter trarre delle conclusioni: 34 e 31 partecipanti rispettivamente. Le informazioni disponibili sull accettabilità del trattamento in termini di effetti collaterali, astinenza da cocaina e sintomi astinenziali sono molto limitate. La qualità metodologica dei pochi studi identificati è buona ma il numero dei pazienti coinvolti è troppo basso ed inoltre, i risultati venivano riportati in modi molto diversi nei singoli studi. 48

Obiettivi: Valutare l efficacia e l accettabilità degli antipsicoticii per la dipendenza da cocaina. Issue 2, 2006), MEDLINE (1966 Ottobre 2006), EMBASE (1988 - Ottobre 2006), CINAHL (1982- Ottobre 2006), riferimenti bibliografici degli articoli, le principali fonti elettroniche di trial in corso (National Research Register; Current Controlled Trials (http://www.controlledtrials.com/); Clinical Trials.gov; Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali (https://oss-sperclin.agenziafarmaco.it/); Trialsjournal.com) e Atti di Congressi. N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato all identificazione di 19 studi. Di questi 7 hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione. Il numero totale di soggetti trattati era di 293 persone; tutti e 7 gli studi sono stati stati condotti in Nord America. a) Qualsiasi antipsicotico verso il placebo - Dropout, 5 studi, 208 partecipanti, RR 0.79 (IC da 0.62 a 1.01), senza differenze b) Risperidone verso placebo - Dropout, 4 studi, 178 partecipanti, RR 0.77 (IC da 0.77 a 0.98), in favore del risperidone c) Olanzapina verso placebo - Craving, 2 studi, WMD -0.57 (IC da -1.17 a +0.02), senza differenze statisticamente - Severità della dipendenza (ASI), 2 studi, WMD -0.03 (IC da -0.13 a +0.07), senza differenze - Severità della dipendenza (CGIS), 2 studi, WMD +0.05 (IC da -0.71 a +0.80), senza differenze - Depressione (Hamilton Depression Rating Scale), 2 studi, WMD -1.44 (IC da -3.94 a +1.05), senza differenze - Ansia (Hamilton Anxiety Rating Scale), 2 studi, WMD +0.01 (IC da -3.46 a +3.48), senza differenze Conclusioni: Sebbene bisogna essere cauti nel trarre conclusioni sulla base di risultati provenienti da un numero limitato di studi di piccolo dimensioni, al momento non vi sono evidenze che supportano l utilizzo degli antipsicotici per il trattamento della dipendenza da cocaina. Inoltre la maggioranza degli studi inclusi non considera esiti importanti quali gli effetti collaterali, l uso di cocaina durante il trattamento ed il craving. Nello sforzo di rispondere alle esigenze dei clinici, dei pazienti e delle famiglie dovremmo migliorare la ricerca primaria nel campo delle dipendenze patologiche. [35] INTERVENTI PSICOSOCIALI PER DISTURBI CORRELATI ALL USO DI COCAINA ED AMFETAMINE Knapp WP, Soares B, Farrell M, Silva de Lima M. Data della prima pubblicazione CLIB 3, 2007 Psicostimolanti, quali cocaina ed amfetamine sono assunte, almeno in parte, a causa dei loro effetti sul tono dell umore, sul comportamento e sulle capacità cognitive. Le persone che abusano o sono dipendenti da droghe psicostimolanti hanno spesso una lunga storia di ripetuti episodi di intossicazione e di crisi astinenziali, inoltre dopo un lungo periodo di abuso, essi possono sviluppare un comportamento stereotipato, aggressivo e paranoia. I disturbi da uso di sostanze rappresentano un serio problema di sanità pubblica con alti costi per la Società legati ai problemi sanitari e di relazione, all assenteismo, alla perdita di produttività ed ai costi dei trattamenti. Rappresenta ancora una sfida individuare trattamenti efficaci per questo tipo di dipendenza. Gli studi sperimentali sui trattamenti farmacologici hanno evidenziato alti tassi di abbandono del trattamento da parte dei soggetti ed i trattamenti psicosociali possono rappresentare un opzione promettente nell ipotesi che riescano a trattenere le persone in trattamento più a lungo ed a ridurre l uso di psicostimolanti. Gli autori hanno identificato 27 studi sperimentali con un totale di 3663 partecipanti dipendendenti da 49

cocaina (assunta come crack o per via endovena) in 26 studi, tutti condotti in USA, mentre in uno studio australiano le persone erano dipendenti da amfetamine. La durata degli studi variava da 12 settimane a nove mesi e l età media dei partecipanti era 33 anni (range 18-65 anni). Negli studi vengono riportati molti confronti relativi ai trattamenti psicosociali ma la maggior parte di essi non evidenzia differenze statisticamente significative tra i vari interventi, quindi le prove disponibili non consentono di individuare il miglior tipo di approccio psicosociale In sintesi, gli interventi di tipo cognitivo comportamentale erano più efficaci del counseling nel ridurre il numero di abbandoni del trattamento e l uso di cocaina. Gli interventi comportamentali, inoltre, erano più efficaci del management clinico (rispetto al numero di sedute di psicoterapia frequentate), del percorso clinico standard (rispetto all uso di cocaina ad e 3 mesi) e dell offerta di informazioni (rispetto al numero di sedute di psicoterapia frequentate). Un intervento intensivo multimodale era più efficace dello stesso intervento non intensivo ed un altro intervento che si dimostrò utile era il trattamento cognitivo comportamentale associato ad un meccanismo di premi (contingency management) che consisteva in buoni spendibili. Molti risultati provengono purtroppo da singoli studi e questo ne limita la generalizzabilità. Infine la riduzione della quantità di sostanza assunta o la ritenzione in trattamento non sono esiti significativi per misurare un effettivo cambiamento di stile di vita. Obiettivi: Condurre una revisione sistematica di tutti gli RCT che valutano l efficacia degli interventi psicosociali per il trattamento dell abuso di psicostimolanti. Issue 2, 2006), MEDLINE (1966 Maggio 2006), EMBASE (1988 - Maggio 2006), CINAHL (1982- Maggio 2006), riferimenti bibliografici degli articoli e libri specialistici sui trattamenti per l uso di psicostimolanti quali Lowinson 1997. N e disegno degli studi: La ricerca in letteratura ha portato all identificazione di 56 studi. Di questi 26 hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione. Il numero totale di soggetti trattati era di 3270 persone; 25 studi sono stati stati condotti in Nord America ed 1 in Australia. a) Terapia supportivo-espressiva verso counselling - Uso di cocaina a 6 mesi, 2 studi, 492 partecipanti, RR 1.08 (IC da 0.94 a 1.25), senza differenze - Uso di cocaina alla fine del trattamento, 2 studi, 492 partecipanti, RR 1.08 (IC da 0.76 a 1.55), senza differenze b) Terapia cognitivo-comportamentale (CBT)+ contingency verso CBT + bonus - Uso di cocaina per almeno 5 settimane consecutive, 2 studi, 77 partecipanti, RR 0.50 (IC da 0.34 a 0.73), in favore di CBT+ contingency - Dropout, 2 studi, 107 partecipanti, RR 1.16 (IC da 0.54 a 2.46), senza differenze c) CBT (individuale e di gruppo) verso CBT (di gruppo) - Dropout, 2 studi, 165 partecipanti, RR 0.86 (IC da 0.71 a 1.04), senza differenze Conclusioni: I risultati evidenziano pochi cambiamenti significativi rispetto ai tassi di uso di sostanze nelle persone trattate con gli interventi studiati nella revisione. Inoltre sulla base delle prove disponibili, non è possible identificare un singolo trattamento in grado di affrontare nella sua complessità e risolvere un disturbo cronico recidivante quale è quello di dipendenza da sostanze. 50