GLI ACCERTAMENTI SANITARI DI SECONDO LIVELLO
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- Cipriano Fabbri
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1 GLI ACCERTAMENTI SANITARI DI SECONDO LIVELLO Dott. Giuliano Giucastro Sert. Langhirano Parma 19/11/2010 AMBULATORIO PER GLI ACCERTAMENTI DI SECONDO LIVELLO E un articolazione dell Area Dipendenze Patologiche del DAISM/DP; E una funzione a valenza provinciale sovradistrettuale(direttore Dott. Paolo Rustichelli); E ubicato presso il DSP di via Vasari a Parma, ambulatorio 005 E aperto in questa fase sperimentale il martedì pomeriggio dalle alle
2 AMBULATORIO PER GLI ACCERTAMENTI DI SECONDO LIVELLO Medici: Dott. Giuliano Giucastro (Sert Langhirano), Dott. Claudio Bussolati (Sert Fornovo-Borgo Taro), Dott. Giuseppe Fertonani (Sert Parma); Infermieri: nove infermieri a rotazione provenienti dai Sert provinciali; Prenotazione: via e mail; ([email protected]) o via fax 0521/ allegando scheda invio medico competente. AMBULATORIO PER GLI ACCERTAMENTI DI SECONDO LIVELLO Comunicazione data e ora appuntamento al Medico Competente entro 7 giorni dal giorno di richiesta, stesso mezzo di trasmissione; Completamento procedura entro 30 giorni; Procedura completa: 2 visite mediche (prima visita e visita finale con certificazione) e 3 accertamenti tossicologici su urine in 15 giorni con modalità fiscale del prelievo (sistema di videocamera). 2
3 PROCEDURA DIAGNOSTICA Il medico Sert provvede a: Accertare l identità del lavoratore; Verificare la conformità della richiesta reinviando il lavoratore al medico competente in caso di richieste non conformi, da integrare o modificare; Informare il medico competente nel più breve tempo possibile quando un lavoratore non si presenti all appuntamento. PROCEDURA DIAGNOSTICA La procedura diagnostica e medico legale nonché le modalità laboratoristiche sono quelle indicate dal Decreto del Ministro della Sanità n. 186 del recepite nell Accordo Stato Regioni/
4 ELEMENTI VALUTATIVI DELLA PROCEDURA DIAGNOSTICA Riscontro documentale di trattamenti presso strutture pubbliche o private, ricoveri in Pronto Soccorso o reparti ospedalieri, precedenti accertamenti medico legali; Segni di assunzione abituale della sostanza stupefacente o psicotropa; Sintomi fisici e psichici di intossicazione in atto da sostanze stupefacenti o psicotrope Sindrome di astinenza in atto; Presenza di sostanze stupefacenti e/o loro metaboliti nei liquidi biologici e/o nei tessuti EROINA MDMA PERSISTENZA SOSTANZE NELLE URINE METADONE BUPRENORFINA COCAINA CANNABINOIDI AMFETAMINE ORE 7 9 GIORNI 96 ORE ORE 21 GIORNI ORE ORE 4
5 CRITERI DIAGNOSTICI ICD10 (OMS) Sindrome di Dipendenza (F1.x2): Condizione caratterizzata da un insieme di fenomeni comportamentali, cognitivi, fisiologici che si manifestano dopo l uso ripetuto di una sostanza ( o classe di sostanze) e includono: CRITERI DIAGNOSTICI ICD10 (OMS) 1) Forte desiderio e compulsione ad assumere la sostanza; 2) Incapacita a controllare il comportamento di assunzione (assunzione in grandi quantita o per un periodo più lungo di quanto programmato, desiderio persistente, sforzi senza successo di ridurre o controllare l uso) 3) Comparsa di una sindrome di astinenza; 4) Aumentata tolleranza; 5) Priorità attribuita all uso della sostanza rispetto alle altre attività e obblighi; 6) Persistenza dell uso nonostante una chiara evidenza di conseguenze dannose. 5
6 CRITERI DIAGNOSTICI ICD10 (OMS) La diagnosi può essere specificata con le seguenti codifiche: F1.x 20 Attualmente in astinenza F1.x 200 Remissione iniziale: assenza per almeno un mese, ma per meno di 12 mesi, dei criteri per dipendenza; F1.x 201 Remissione parziale: non sono soddisfatti pienamente i criteri per la dipendenza per un periodo di 12 mesi o più; F1.x 202 Remissione completa: assenza per un periodo di 12 mesi o più dei criteri per la dipendenza CRITERI DIAGNOSTICI ICD10 (OMS) F1.x 21 In astinenza ma in ambiente protetto (es. Comunità Terapeutica, carcere); F1.x 22 Attualmente in regime di terapia sostitutiva a mantenimento (metadone, buprenorfina); F1. x 23 Attualmente in astinenza in trattamento con sostanze antagoniste o avversative ( naltrexone, disulfiram); F1.x 24 Dipendenza attiva ( sta usando la sostanza) 6
7 CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DIAGNOSTICA A conclusione della procedura il medico: Certifica la diagnosi, riportando se sono o meno soddisfatti, allo stato attuale, i criteri di presenza/assenza di dipendenza, in base all ICD10; Se i criteri di dipendenza dell ICD10 non sono soddisfatti riporta nelle note della certificazione gli accertamenti clinici e tossicologici di secondo livello che non abbiano esitato nella diagnosi di dipendenza; Invia al Medico Competente la certificazione assieme a una copia degli esami di laboratorio effettuati L ESPERIENZA LOMBARDA Dal 2007 al giugno 2010 i controlli effettuati su 33 mila lavoratori hanno evidenziato 1080 positività pari al 3,27%. Tra questi: 1) 80% positività per cannabinoidi; 2) 17% positività per cocaina; 3) 3% positivita per eroina. 7
8 PUNTI CRITICI Aspetti epistemologici della diagnosi di Tossicodipendenza; Raccordo con il Sert dopo certificazione di tossicodipendenza: avvìo ad un percorso di cura o di dismissione della cura?; L uso occasionale e sporadico; Il monitoraggio. PUNTI CRITICI: LA DIAGNOSI DI TOSSICODIPENDENZA Tossicodipendenza: vizio o malattia?; Diagnosi ICD10 e DSM IV : criteri fisiopatologici e criteri comportamentali; Diagnosi oggettiva ed interesse soggettivo (le prospettive dell analisi sul capello). 8
9 PUNTI CRITICI: L INVIO AL SERT Art. 124 DPR 309/90 I lavoratori in cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali.., se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore ai tre anni PUNTI CRITICI: L INVIO AL SERT Lo stato Drug Free; La riduzione del danno. 9
10 PUNTI CRITICI: L USO OCCASIONALE Finalita delle procedure di accertamento: Prevenire incidenti collegati allo svolgimento di mansioni a rischio; E prevista la NON IDONEITA in caso di utilizzo di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, INDIPENDENTEMENTE dalla presenza o meno di dipendenza; Per la finalità di cui sopra, le procedure non possono fare distinzioni tra uso occasionale, uso regolare o presenza di dipendenza al fine di attivare la sospensione cautelativa. PUNTI CRITICI: L USO OCCASIONALE Finalità dell accertamento di secondo livello: Definire tipologia, modalita di assunzione, frequenza dell eventuale uso di sostanze; Definire la presenza o l assenza di uno stato di dipendenza attuale; Proporre un appropriato percorso di cura e riabilitazione ( art. 124 DPR n. 309/90) 10
11 PUNTI CRITICI: L USO OCCASIONALE a) Assenza di tossicodipendenza e di assunzione di sostanze stupefacenti e/o psicotrope allo stato attuale; b) Tossicodipendenza da. elementi di dettaglio ( tipologia dell uso, dipendenza fisica e/o psichica ) c) Presenza di patologie correlate alla assunzione.. d) Note ( in particolare in riferimento ai percorsi terapeutici svolti se in remissione, in trattamento farmacologico, in Comunità, etc); e) Commento sull attività informativa svolta in corso di valutazione. PUNTI CRITICI: IL MONITORAGGIO CAUTELATIVO Il soggetto per il quale sia stata certificata l assenza di tossicodipendenza allo stato attuale da parte della struttura sanitaria competente (SERT) ma risultato positivo agli accertamenti di primo livello, prima di essere riammesso a svolgere la mansione a rischio precedentemente sospesa, potrà essere sottoposto a monitoraggio cautelativo da parte del medico competente per almeno 6 mesi riportando risultati completamente e costantemente negativi. 11
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