STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (1) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Il Mercato Finanziario Il mercato finanziario è il complesso delle emissioni e delle negoziazioni che hanno come oggetto strumenti finanziari. Può essere suddiviso in: mercato primario: su cui avviene l'emissione del valore mobiliare mercato secondario: in cui gli operatori si scambiano titoli già in circolazione. Questo mercato è importante perché garantisce la liquidità dei titoli, cioè la possibilità di venderli prima della scadenza ai prezzi di mercato. 2
Gli Operatori del Mercato Finanziario Emittenti: soggetti che collocano sui mercati mobiliari strumenti finanziari allo scopo di finanziare la propria attività. Sottoscrittori: soggetti che sottoscrivono strumenti finanziari. Intermediari: soggetti che prestano servizi di investimento. 3 Collocamento dei titoli sul mercato primario Può avvenire mediante: offerte pubbliche: condizioni di collocamento prefissate (prendere o lasciare) asta marginale: gli operatori presentano le loro offerte di acquisto indicando la quantità di titoli e il prezzo al quale sono disposti ad acquistarli. Il prezzo che ciascun assegnatario di titoli dovrà pagare è uguale per tutti ed è pari al prezzo offerto dall ultimo aggiudicatario (prezzo marginale). E' usata dal Tesoro per collocare: CTZ, CCT, BPT; asta competitiva: il procedimento di assegnazione è simile a quello dell'asta marginale, ma ciascun operatore deve corrispondere il prezzo da lui indicato nell'offerta. E usata dal Tesoro per collocare i BOT. Il prezzo ufficiale d asta è dato dalla media ponderata dei prezzi per i quantitativi assegnati. 4
Le Attività finanziarie Liquidità: attività finanziarie che si possono trasformare in moneta senza perdita di tempo e con minimo rischio di perdita di valore. Titoli obbligazionari: titoli di credito che obbligano l emittente a pagare al sottoscrittore ad una data scadenza futura il capitale sottoscritto e gli interessi su questo. Titoli azionari: titoli di credito che rappresentano una quota del capitale sociale di un impresa. 5 STRUMENTI DEL MERCATO MONETARIO 6
Il Mercato Monetario Il mercato monetario può essere definito come quell insieme di negoziazioni aventi ad oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè per lo più con durata inferiore ai 12 mesi. Le sue principali caratteristiche sono: basso grado di rischio; liquidabilità dei titoli; il prezzo, in funzione essenzialmente dei tassi di interesse. 7 Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) Sono titoli a breve termine emessi dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale, regolare la liquidità del sistema economico e, indirettamente, controllare il livello dei tassi di interesse. Sono titoli: privi di cedola; a scadenza 3, 6 e 12 mesi (all atto dell emissione viene indicata la data lavorativa di rimborso); con taglio minimo pari a 1.000 euro; collocati tramite un asta competitiva, al prezzo indicato da ogni partecipante all asta; quotati in Borsa. 8
Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) Rendimento lordo (= scarto di emissione) Espresso in termini percentuali, è dato dalla differenza fra il valore nominale del titolo (100) e il prezzo di emissione (inferiore a 100) rapportato alla durata dell investimento. Rendimento netto Al rendimento lordo occorre sottrarre: l aliquota fiscale del 12,5% (applicata all atto dell emissione) le commissioni applicate dall intermediario (che non possono superare un tetto massimo fissato dal Ministero del Tesoro: 0,10% per i trimestrali 0,20% per i semestrali 0,30% per gli annuali). N.B. Nessuna commissione può essere richiesta per la sottoscrizione degli altri titoli di Stato. 9 Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) Acquisto in fase di collocamento (sottoscrizione) Ordine presso l intermediario entro il giorno precedente l asta Addebito del pagamento con valuta 2 gg. dopo la data dell asta e contestuale accredito dei titoli. Acquisto sul mercato secondario A partire dal giorno successivo al collocamento. Nel listino di Borsa il prezzo del BOT comprende il rateo di interesse che viene giorno per giorno accorpato al valore del titolo. 10
Pronti contro Termine Consiste in una doppia compravendita di titoli o valuta, cioè una vendita a pronti contro un acquisto a termine, o viceversa, a prezzo prefissato. Nel caso di vendita a pronti e di riacquisto a termine, l operatore cede nell immediato titoli o valuta e si impegna a riacquistare altrettanti titoli o valuta della medesima specie ad una scadenza prefissata. Il venditore può così far fronte ad una sua immediata esigenza di liquidità mentre l acquirente effettua un operazione di investimento a breve o brevissimo termine. 11 Pronti contro Termine I pronti contro termine, infatti, hanno una durata variabile tra i 1 e 3 mesi senza possibilità di estinzione anticipata. Il prezzo a pronti è determinato secondo il valore di mercato del titolo maggiorato del rateo di interesse; il prezzo a termine è dato dalla capitalizzazione del prezzo a pronti, al tasso di interesse convenuto tra le parti ma comunque allineato ai tassi praticati sul mercato monetario. Il rendimento dell operazione è determinato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita dei titoli stessi. 12
I Certificati di Deposito I certificati di deposito sono titoli trasferibili, rappresentativi di depositi a scadenza vincolata, che vengono emessi dalle banche. Le emissioni differiscono per tipologia (certificati in forma di libretto, a scadenza fissa; a taglio fisso; in forma di buoni fruttiferi; a tasso variabile), modalità di liquidazione, capitalizzazione degli interessi e possibilità di rinnovo del vincolo. I certificati possono essere: al portatore (il trasferimento può avvenire mediante la semplice consegna del titolo) nominativi (il trasferimento deve essere notificato all istituto emittente per avere efficacia nei suoi confronti). 13 STRUMENTI DEL MERCATO OBBLIGAZIONARIO 14
Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) Sono titoli a tasso fisso con una scadenza di medio-lungo termine (durata da 3 a 30 anni) emessi dal Tesoro di norma con cadenza mensile. Caratteristiche dei BTP: il rimborso coincide con il momento della scadenza ed avviene in un unica soluzione; il taglio minimo di sottoscrizione è di 1.000 euro; la quotazione è a corso secco; il collocamento è effettuato a prezzo unico, pari al minimo accolto (asta marginale). 15 Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) L interesse è predeterminato e corrisposto con cedole fisse semestrali posticipate. La ritenuta fiscale del 12,5% sul rendimento è applicata al momento del rimborso del titolo. Per calcolare il rendimento è necessario attualizzare una serie di flussi: scarto di emissione somma di tutte le cedole da incassare capitale che si ricaverebbe reinvestendo le cedole riscosse. Il BTP scarica gli effetti derivanti dall andamento dei tassi sui prezzi di mercato; quindi tassi crescenti = prezzi calanti (e viceversa). 16
Certificati di Credito del Tesoro (CCT eu) I CCT sono titoli di Stato a tasso variabile emessi di norma con scadenza a 7 anni e con cedole semestrali indicizzate ad un parametro internazionale (tasso Euribor). Il taglio minimo è di 1.000 euro, la quotazione a corso secco ed il collocamento viene effettuato mediante asta marginale. Rendimento = cedole variabili semestrali e scarto di emissione (al netto della ritenuta del 12,5% applicata al momento del rimborso del titolo). 17 Certificati di Credito del Tesoro (CCT eu) Il meccanismo di indicizzazione delle cedole semestrali: la prima cedola viene fissata al momento stesso dell emissione; le successive cedole vengono determinate sulla base del tasso Euribor a 6 mesi; Il tasso di interesse così ottenuto viene aumentato di un premio (spread) attualmente del 0,80%. EURIBOR (tasso interbancario area Euro) Prezzo, rilevato quotidianamente, a cui le banche europee sono disposte a scambiarsi debiti o crediti alle varie scadenze. 18
Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ) I CTZ sono titoli di Stato senza cedola, con durata pari a 24 mesi e taglio minimo di 1.000 euro. Rendimento = scarto di emissione alla sottoscrizione i risparmiatori versano una somma inferiore al valore nominale dei titoli; alla scadenza ricevono il valore nominale dei titoli stessi (al netto della ritenuta fiscale del 12,5% applicata all atto del rimborso); La quotazione è a corso tel-quel, quindi tiene conto del rateo d interessi maturato e dell andamento del mercato. 19 BTP indicizzati all inflazione europea (BTP i ) I Btp i sono titoli di Stato con durata 5, 10 e 30 anni che garantiscono una protezione contro l aumento del livello dei prezzi in Europa. Infatti sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole semestrali sono rivalutati in base all andamento dell inflazione europea misurato da un apposito indice (IAPC). Rendimento = cedole reali semestrali, scarto di emissione e rivalutazione del capitale (al netto della ritenuta del 12,5%). Il rendimento di un Btp i è quindi aleatorio perchè nel suo calcolo manca il dato fondamentale dell andamento dell inflazione futura. 20
DIECI INFORMAZIONI UTILI A TUTELA DEI CITTADINI CHE INVESTONO IN TITOLI DI STATO (a cura del Ministero del Tesoro) 21 DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 1) SPESE DI GESTIONE: Le spese che il cliente paga per la gestione ed amministrazione del deposito bancario in cui detiene i titoli di Stato non possono superare i 10 euro a semestre. Si tratta dunque di un "tetto" massimo, non di una cifra fissa, e nulla quindi vieta all'intermediario di proporre al cliente spese più basse. Attenzione: il "tetto" è valido a prescindere dalla quantità, data di scadenza e dalla tipologia dei titoli di Stato posseduti, ma non è valido se il deposito contiene titoli diversi dai titoli di Stato. L'indicazione del livello di spese semestrali applicato deve essere inoltre pubblicizzato adeguatamente nei locali della banca o dell'intermediario finanziario e deve comparire nelle comunicazioni periodiche che la clientela riceve via posta 22
DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 2) TITOLI IN SCADENZA: Vi sta per scadere un titolo di Stato? Lo vorreste rinnovare?niente paura, il vostro intermediario deve informarvi con largo anticipo della imminente scadenza del titolo e del termine entro il quale dovete prenotare per reinvestire in titoli di Stato. 3) INFORMAZIONI SULLE ASTE: In banca dovete trovare esposte, ben visibili, le date in cui si svolgono le aste delle diverse tipologie di titoli di Stato e, soprattutto, le date entro le quali è possibile prenotarsi per sottoscriverli. Essendo, dunque, informato dettagliatamente, il cliente può effettuare più agevolmente e consapevolmente le scelte di investimento. 23 DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 4) GIORNI VALUTA: Per i titoli di Stato che staccano cedola (CCT e BTP) gli accrediti delle somme relative alle cedole devono essere effettuati con la stessa valuta riportata dal decreto di emissione per i relativi pagamenti. Lo stesso vale per il rimborso del capitale di un titolo scaduto. Facciamo un esempio: se un BTP scade il 15 marzo 2005, l'importo rimborsato deve essere accreditato sul conto del cliente obbligatoriamente con valuta 15/03/2005, non il giorno dopo. 5) PREZZO BOT: Il prezzo a cui sottoscrivete il BOT è quello "medio ponderato" risultante dall'asta. Questo prezzo deve essere pubblicizzato dagli intermediari nei locali aperti al pubblico; gli avvisi devono essere costantemente aggiornati e contenere anche indicazione del tasso di rendimento lordo a scadenza. 24
DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 6) COMMISSIONI SUI BOT: Se sottoscrivete BOT ricordate: non esistono commissioni fisse per la sottoscrizione. Il Ministero si è anche qui limitato a fissare i "tetti" massimi: l'intermediario potrà farvi pagare per ogni 100 euro di capitale sottoscritto fino a: 5, 10, 20 e 30 centesimi a seconda della scadenza del BOT (rispettivamente: durata inferiore o pari a 80 giorni, tra 81 e 170 giorni, tra 171 e 330 giorni, pari o oltre 331 giorni). 7) COMUNICAZIONI SUI BOT: Quando ricevete la comunicazione di avvenuto acquisto di BOT fate attenzione, perché essa deve indicare, oltre al capitale nominale dei titoli sottoscritti, anche: prezzo medio ponderato dell'asta, ritenuta fiscale pagata sugli interessi (sia in percentuale, sia in valore assoluto), commissione eventualmente applicata (sia in percentuale, sia in valore assoluto), prezzo totale di vendita (comprensivo di ritenuta ed eventuale commissione) ed il corrispondente tasso di rendimento annuo. 25 DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 8) NESSUNA COMMISSIONE PER CTZ, CCT E BTP: Attenzione: se invece sottoscrivete gli altri titoli di Stato diversi dai BOT, ossia CTZ, CCT e BTP, non dovete pagare nessuna commissione. Infatti, a pagare le commissioni alle banche collocatrici ci ha già pensato l'emittente, cioè il Ministero. Questo vale anche se il vostro intermediario non ha partecipato direttamente all'asta. 8) PREZZO CTZ, CCT E BTP: Come per i BOT, anche per CTZ, CCT e BTP il prezzo di aggiudicazione deve essere pubblicizzato adeguatamente dagli intermediari nei locali aperti al pubblico e la comunicazione dell'avvenuta assegnazione deve indicare ogni dettaglio dei titoli sottoscritti: prezzo di aggiudicazione, prezzo di aggiudicazione al netto dell'imposta fiscale, dietimi di interesse netti, prezzo totale di vendita e corrispondente tasso di rendimento annuo. 26
DECALOGO A TUTELA DEL RISPARMIATORE 10) TASSAZIONE DEI TITOLI: Il rendimento dei titoli di Stato è soggetto all'aliquota fiscale del 12,5%. La ritenuta è applicata al momento dell'acquisto per i BOT e al rimborso per gli altri titoli. Qualunque tipo di tassa o imposta applicata al vostro deposito o conto corrente bancario deve indicare esplicitamente l'articolo di legge a cui si riferisce. Le operazioni di sottoscrizione in asta dei titoli di Stato non sono soggette ad alcuna imposta o commissione, al di fuori di quelle per i BOT specificate in questo decalogo. 27