LO SVILUPPO DELL INTELLIGENZA NUMERICA E LE DIFFICOLTÀ IN AMBITO LOGICO-MATEMATICO LABORATORIO 2 Predazzo, 16 ottobre 2013 http://www.odflab.unitn.it diagnostica.funzionale@unitn.it Via Matteo del Ben 5/B, 38068 Rovereto (TN) Tel. 0464-808115/16 http://ifptrento.edulife.eu giacomo.boselli@scuole.provincia.tn.it Istituto di Formazione Professionale Sandro Pertini - Progetto Classi Aperte 1
LEGGE 170/2010 e D.M. 27/12/2012 LEGGE 170/2010 Richiede alla didattica di adattarsi alle specifiche esigenze degli alunni e non il contrario! Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 Raccomanda alle istituzioni scolastiche l adozione e la messa in atto di una didattica individualizzata e personalizzata a tutti i bambini con particolari bisogni educativo-didattici didattici e introduce il concetto di BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES) 2
DIRETTIVA MINISTERIALE 27/12/2012 Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 Descrive le specifiche problematiche dovute alla presenza di disturbi: nell area del linguaggio (es: disturbo del linguaggio) nell area non verbale (es: disturbo di coordinazione motoria, disprassia, disturbo non verbale) nell area della socializzazione (es: disturbo dello spettro autistico lieve) nell area del controllo attentivo e/o dell attività (es: ADHD) nell area delle competenze intellettive non ottimali (es: FIL) Lo strumento per realizzare una didattica attenta alle esigenze individuali degli alunni con BES avviene attraverso la redazione di un PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO sia individuale che collettivo. 3
ELEMENTI IMPORTANTI DI UN PEP/PDP 1. Dati anagrafici dell alunno; 2. Tipologia del disturbo; 3. Attività didattiche individualizzate; 4. Attività didattiche personalizzate; 5. Strumenti compensativi utilizzati; 6. Misure dispensative adottate; 7. Forme di verifica e valutazione personalizzate. La didattica individualizzata consiste nelle attività di recupero individuale che può svolgere l alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze. La didattica personalizzata calibra l offerta didattica, e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe. Legge 170\2010 4
Il PEP dovrebbe essere l effettiva realizzazione dell alleanza fra tutti gli attori coinvolti : alunno, genitori, insegnanti, specialisti. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITA STRUMENTALI Lettura (velocità, correttezza, comprensione), scrittura (errori, produzione testo, grafia), calcolo (a mente e scritto) CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI Partecipa agli scambi comunicativi, rispetta le regole, collabora in piccolo gruppo, gestisce il materiale scolastico, sa essere autonomo nella programmazione del lavoro, accetta gli strumenti CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO Memorizzazione delle procedure (poesie, date, formule..), recupero delle informazioni (accesso al lessico specifico), capacità di organizzazione sequenziale e dei processi di automatizzazione 5
DALLA NOTA MINISTERIALE SUI DSA DEL 5 OTTOBRE 2004 AL DM 12 LUGLIO 2011 Compito della scuola è anche quello di FORMARE e ORIENTARE all uso delle misure. 6
Flavio Fogarolo, 2012 7
MISURE DISPENSATIVE Riduzione quantitativa e non qualitativa dei quesiti Valutare il contenuto piuttosto che la correttezza formale Tempo aggiuntivo (max 30%in più del tempo totale) Dilatazione dei tempi Verifiche orali piuttosto che scritte Quaderno compensativo (mappe, schemi, tabelle, procedure) Struttura familiare degli esercizi STRUMENTI COMPENSATIVI Sintesi vocale e programmi di facilitazione per lo studio Libro parlato o testi digitali Registrazione e videoregistrazione delle lezioni Calcolatrice e software per l apprendimento della matematica 8
CARATTERISTICHE DEL TESTO Utilizzare lessico ad alta frequenza, concreto e contestualizzato. Uso di immagini chiare e pertinenti. Predisporre consegne chiare e semplici evitando negazioni e dividendo le richieste. Inserire un esempio chiarificatore della consegna. Usare font leggibili (Arial, Times New Roman, Verdana) dimensione 14, interlinea 1.5 e non giustificato. Per facilitare la comprensione del testo dividerlo in paragrafi visivamente chiari. Usare il grassetto per evidenziare le e consegne). parole chiave (comprensione del testo 9
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LETTURA DI UNA RELAZIONE Informazioni sulla struttura in cui viene fatta la valutazione e anagrafica del soggetto Motivo dell invio e chi invia Se sono presenti, risultati delle precedenti valutazioni. Primo colloquio con i genitori Anamnesi Osservazione e primo incontro con il bambino\ragazza Report dei test somministrati (sfera cognitiva, prove specifiche sulle abilità di letto-scrittura e calcolo, attenzione, memoria, sfera emotiva). Riassunto che integra i punti salienti del profilo, diagnosi, indicazioni di intervento. 12
STRUMENTI DI VALUTAZIONE PROVE DI PRIMO LIVELLO PROVE DI SECONDO LIVELLO Amoretti e al., MAT2- primaria e sec. primo grado Molin e al., Batteria per la valutazione intelligenza numerica B.I.N. 4-6 Cornoldi e al., Test valutazione abilità di calcolo e problem solving AC-MT 6-11\11-14 Cornoldi e al., Prove MT Avanzate2 -biennio secondaria secondo grado Lucangeli e al., Test Abilità di Calcolo Aritmetico (ABCA) - scuola primaria Biancardi e al., Batteria per la discalculia evolutiva (BDE) - secondo ciclo scuola primaria e primo anno secondaria primo grado
ANALISI DEL CASO Lettura della relazione diagnostica cercando di porre attenzione alle varie sezioni Analisi della parte relativa all area numerica e di calcolo Riflessione in gruppo relativa alle misure, strategie didattiche più adeguate 14
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI La Discalculia e le difficoltà in aritmetica. Metodi e strategie. Schede didattiche dal sistema del numero al sistema del calcolo per i DSA. Daniela Lucangeli, Ed. Giunti Scuola, 2012. Numeri e calcolo. Lo sviluppo delle competenze aritmetiche e la discalculia evolutiva. Ed. Erickson, Brian Butterworth, 2012. Come leggere la dislessia e i DSA. G. Stella e L. Grandi, Giunti scuola 2011. Demone Bianco. G. Cutrera, 2008. http://tv.unimore.it/media/medicina/110505_dislessiaadulti/index.html Convegno Dislessia e DSA dopo i 18 anni, Modena 5 maggio 2011 Leggere i DSA con Piperita Patty. 2012 Peanuts Worldwide LLC e Ufficio Scolastico Regionale dell Emilia Romagna. http://sportellodsa.erickson.it/normativa Normativa nazionale e provinciale sui DSA, in particolare «Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell apprendimento allegate al DM n 5669 del 12 luglio 2011.» 15
Come può essere così difficile?- documentario sulla http://www.youtube.com/watch?v=9wb7vs3k2lc Stelle sulla Terra, (film) Aamir Khan 2007 dislessia, R. D. Lavoie Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l'autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA. F. Fogarolo, C. Scapin, ed. Erickson 2010. Con-Pensare i DSA-2, guida per insegnanti. F. Barbera, C. Cornoldi 2012. Discalculia nei giovani adulti. Indicazioni e strumenti per uno studio efficace. Genovese, Ghidoni, Guaraldi, Ed. Erickson, 2013. Intelligenza numerica, vol. 1-2-3-4. Lucangeli et al., Ed. Erickson, 2011. Aritmetica in pratica. Strumenti e strategie dalla tradizione cinese per l'inizio della scuola primaria. Bartolini Bussi et al., Ed. Erickson, 2013. Geometria in gioco.. Carte, tombola e cruciverba per favorire l'apprendimento delle figure piane. Fantuzzi, Ed. Erickson, 2012. Geometria con la carta, vol. 1-2-3. Perona, Pellizzari, Lucangeli, Ed. Erickson, 2011. 16
ASSOCIAZIONI E PUBBLICAZIONI SUI DSA: www.aiditalia.org www.erickson.it www.airipa.it SPUNTI PER IL MATERIALE DIDATTICO: http://www.fantasylands.net/aiuto-dislessiadislessia http://biancosulnero.blogspot.it/ http://www.pianetascuola.it/risorse/media/ it/risorse/media/secondaria_primo/matematic a/matematica_interattiva/home.html http://www.studioinmappa.it http://www.librodiscuola.altervista.org http://try.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/matematica/indit/prodotti/software_didattico/giochi/matematica/ind ex.asp 17