Gli stati africani del Ghana, Nigeria, Senegal e Costa d Avorio risultano essere i paesi dove si sono infettate la maggior parte delle persone (803 casi, pari al 65,1%). Gli unici due Paesi per cui è stato notificato un numero elevato di casi al di fuori del continente africano sono il Pakistan e l India.
Plasmodium spp.: il ciclo biologico
Plasmodium spp.: gli stadi del parassita nel sangue periferico
Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze Plasmodium spp.
Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze Plasmodium spp.
Plasmodium falciparum Febbre terzana maligna Ciclo 36-48 ore Infette emazie di tutte le età Emazie di volume e forma normale Granuli di Maurer Anelli sottili con due nuclei Emazie poliparassitate
Plasmodium vivax Febbre terzana benigna Ciclo 48 ore Infette emazie giovani Emazie di volume aumentato Granuli di Schuffner dopo 8-10 ore Anelli delicati Trofozoiti ameboidi Schizonti maturi con 12-24 merozoiti
Plasmodium ovale Febbre terzana benigna Ciclo 48 ore Infetta emazie giovani Emazie più larghe con margini fimbriati e forma ovale Granuli di Schuffner nelle emazie infettate Anelli delicato Trofozoiti meno ameboidi di P.vivax Schizonti maturi con in media 8 merozoiti
Plasmodium malariae Febbre quartana Ciclo 72 ore Infette emazie vecchie Emazie di forma normale ma di volume ridotto Nessuna granulazione Anelli spesso con grande nucleo Trofozoiti a banda Schizonte maturo con 6-12 merozoiti
Plasmodium knowlesi
La malaria: aspetti clinici
La malaria: quando eseguire la ricerca di parassita malarico
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
Binax NOW: le performance del test
Binax NOW: limiti del test
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la diagnosi di laboratorio Da M.Lapini SimelOspedale Careggi Firenze
La malaria: la refertazione 1. Si procede all'esecuzione di diversi vetrini con sistema a striscio sottile e si procede con la colorazione di Wright o di Giemsa 2. Dal campione di sangue intero in EDTA si esegue il test rapido secondo la metodica presente nel Kit. 3. Si procede con la lettura di almeno 2-3 vetrini, dapprima con obiettivo 40X per ricerca di gameti o schizonti, poi con ingrandimento 100X per la ricerca dei trofozoiti. 4. Nel caso di vetrino positivo si calcola la Parassitemia (G.R.parassitati %) ATTENZIONE: leggere nei campi con emazie distese e non sovrapposte 5. L'esecuzione della goccia spessa dal sangue periferico da NON è da eseguire in urgenza
La malaria: la refertazione Test Rapido POSITIVO Vetrino con striscio sottile POSITIVO Si referta indicando la specie presumibile e la parassitemia Il referto si chiude e valida in questo modo NON si esegue altro e NON si invia a Pievesestina alcun campione Se si tratta di nuoova infezione (vedi storici Lab e clinici richiedenti) occorre conservare i vetrini positivi per consentire l'invio successivo all'iss assieme alla denuncia di malattia infettiva seguendo i percorsi in uso nelle singole Aziende (accordi già in uso con Servizio Igene e/o infettivologi)
La malaria: la refertazione Test Rapido POSITIVO Vetrino con striscio sottile NEGATIVO si referta e si valida il test rapido positivo e la negatività dello striscio sottile DOPO ADEGUATO TEMPO DI LETTURA SU PIU VETRINI (3 strisci sottili). Occorre confrontarsi con il clinico richiedente per valutare la situazione clinica: solitamente si tratta di paziente già noto e/o in terapia. Si potrebbe trattare anche di una infezione all esordio con carica bassissima per cui si può consigliare l'invio di un nuovo campione dopo 24 ore dal primo prelievo. Per l eventuale ricerca con goccia spessa inviare il campione a PVS
La malaria: la refertazione Test Rapido NEGATIVO Vetrino con striscio sottile NEGATIVO Si refertano entrambi negativi. NON si esegue altro e NON si invia a Pievesestina alcun campione Test Rapido NEGATIVO Vetrino con striscio sottile POSITIVO (in rari casi di presenza di soli gameti sul periferico) Si referta il test rapido negativo Si referta lo striscio sottile indicando la specie presumibile e la parassitemia Il referto si chiude e valida in questo modo NON si esegue altro e NON si invia a Pievesestina alcun campione I vetrini positivi vanno conservati per consentire l'inoltro successivo all'iss assieme alla denuncia di malattia infettiva seguendo i percorsi in uso nelle singole aziende
La malaria: la refertazione LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA PIEVESESTINA L'algoritmo diagnostico è lo stesso di quanto applicato nei LRR. E' compito specifico della Microbiologia, dopo contatto con i clinici richiedenti, effettuare eventuali altri vetrini o test di conferma con goccia spessa su prelievo periferico nei casi in cui questa indagine successiva si renda necessaria ATTENZIONE : in caso di invio di vetrini in Microbiologia per eventuale confronto diagnostico, occorre inviare anche la provetta di sangue in EDTA
La malaria: la refertazione LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA PIEVESESTINA Nel caso in cui il Laaboratorio di Microbiologia identifichi dalla richiesta in routine, pazienti nuovi (da verifica su archivio informatico LIS e/o colloquio con il clinico) provvederà ad inviare al LRR della sede da cui proviene la richiesta copia del vetrino per l eventuale invio in ISS
Plasmodium falciparum Blood stage parasites Thin Blood Smears Fig. 1: Normal red cell; Figs. 2-18: Trophozoites (among these, Figs. 2-10 correspond to ring-stage trophozoites); Figs. 19-26: Schizonts (Fig. 26 is a ruptured schizont); Figs. 27, 28: Mature macrogametocytes (female); Figs. 29, 30: Mature microgametocytes (male)
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium falciparum
Plasmodium ovale: Blood Stage Parasites Thin Blood Smears Fig. 1: Normal red cell; Figs. 2-5: Young trophozoites (Rings); Figs. 6-15: Trophozoites; Figs. 16-23: Schizonts; Fig. 24: Macrogametocytes (female); Fig. 25: Microgametocyte (male)
Plasmodium ovale
Plasmodium ovale gametociti schizonte
Plasmodium ovale
Plasmodium ovale
Plasmodium ovale microgametocita
Plasmodium ovale schizonte
Plasmodium vivax: Blood Stage Parasites: Thin Blood Smears Fig. 1: Normal red cell; Figs. 2-6: Young trophozoites (ring stage parasites); Figs. 7-18: Trophozoites; Figs. 19-27: Schizonts; Figs. 28 and 29: Macrogametocytes (female); Fig. 30: Microgametocyte (male)
Plasmodium vivax
Plasmodium vivax
Plasmodium vivax
Plasmodium vivax gametocita
Plasmodium vivax gametocita
Plasmodium vivax schizonti
Plasmodium vivax trofozoiti
Plasmodium vivax trofozoiti
Plasmodium vivax trofozoiti
Plasmodium vivax trofozoiti
Plasmodium vivax trofozoiti maturi e schizonte
Plasmodium malariae: Blood Stage Parasites: Thin Blood Smears Fig. 1: Normal red cell; Figs. 2-5: Young trophozoites (rings); Figs. 6-13: Trophozoites; Figs. 14-22: Schizonts; Fig. 23: Developing gametocyte; Fig. 24: Macrogametocyte (female); Fig. 25: Microgametocyte
Plasmodium malariae
Plasmodium malariae
Plasmodium malariae
Plasmodium malariae
Plasmodium knowolesi
Plasmodium knowolesi L'ospite naturale di questo ceppo è il Macaco cinomolgo, ma viene trovato sempre più frequentemente negli esseri umani, in particolare nel Sud-est asiatico. Ora si ritiene che molti casi umani di malaria, un tempo attribuiti al P. malariae, siano causati dal P. knowlesi; i due ceppi sono infatti difficili da distinguere usando soltanto un microscopio. Criterio utile può essere l elevata parassitemia presente in questa specie
Plasmodium knowolesi
Plasmodium knowolesi
E se non ne basta uno...