PATOLOGIA OVARICA BENIGNA



Documenti analoghi
CARCINOMA ENDOMETRIOIDE

Dott. Giampiero Marfurt Dott. Claudio Bulgarelli

Martini, Timmons Anatomia Umana Capitolo 27

I TUMORI RARI TRA PATOLOGO E CLINICO

Martedi ecografico Annessi :normalità e patologia 14 Aprile 2010 Dr G Campisi

L ecografia nell urgenza ostetrica e ginecologica

Ca endometrio - incidenza

Tumori dell utero e delle ovaia

SESSO GENITALE O FENOTIPICO O FENOTIPO SESSUALE

L endometriosi del setto retto-vaginale

LE CISTI OVARICHE IN ETA PEDIATRICA: GESTIONE E TRATTAMENTO VIDEOLAPAROSCOPICO

Dott. Giampiero Marfurt Dott. Claudio Bulgarelli

Indice analitico. Biopsia prostatica 219, 224, 225, , 235, , 244, 245, 253, 283, 297, 299, Borsa scrotale 35-37, 47, 57

Le patologie ovariche si dividono in due classi maggioricome:

Ecografia Ginecologica di Base

Quello che l endocrinologo deve sapere della stimolazione ovarica per la PMA

L apparato riproduttore femminile

Addome acuto. Metrorragia irrefrenabile. Emoperitoneo (corpo luteo emorragico, rottura di GEU)

ALTERAZIONI ISTOLOGICHE NELLE INFEZIONI DA HCV. R. Colombari

I TUMORI RARI TRA PATOLOGO E CLINICO

TUMORE OVARICO A CELLULE GERMINALI MISTO: UN ASSOCIAZIONE ANOMALA

Indice. Presentazione. Introduzione

L ECOGRAFIA DI PRIMO LIVELLO

TUMORE OVARICO A CELLULE DI SERTOLI-LEYDIG: Presentazione di un caso clinico

DOTT.CARLO MAPELLI CENTRO MENOPAUSA OSPEDALE NIGUARDA RIUNIONE DI AGGIORNAMENTO LUGLIO 2011

Malattie dell apparato genitale femminile.

OVOGENESI E CICLI FEMMINILI

LA DIAGNOSI DI HCC: IL RUOLO DELLA ECOGRAFIA

OVOGENESI E CICLI FEMMINILI

Università degli Studi di Ferrara. Pelvic Inflammatory Disease (P.I.D.) Malattia Infiammatoria Pelvica (M.I.P.) Dr.ssa G Nencini Prof G Bonaccorsi

Raro caso di Tumore pseudo-papillare papillare del pancreas in età pediatrica

La valutazione ecografica dell adolescente: cosa cercare cosa interpretare. Valentina Martelli 23 Settembre 2017 Baggiovara, Modena

Dott.ssa Diana Giobbi L età adolescenziale: problematiche peculiari Recanati 16 Aprile 2010

L ECOGRAFIA NELLA DIAGNOSI DI ENDOMETRIOSI

Masse annessiali: Terminologia e stumenti predittivi IOTA group

Prof. Loverro Giuseppe. Attività didattica prevista per ciascun modulo formativo Tematica della lezione / attività formativa Cognome e nome

PROBLEMATICHE GINECOLOGICHE NELLE PAZIENTI AFFETTE DA LAM STEFANO BIANCHI DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE OSPEDALE SAN GIUSEPPE UNIVERSITA DI MILANO

Apparato riproduttore

Ovaio policistico o multifollicolare? Aspetti morfologici e correlazioni cliniche A. Valerio (Fe)

FISIOPATOLOGIA E NEUROREGOLAZIONE DELL ASSE IPOTALAMO IPOFISI GONADI

ANATOMIA ECOGRAFICA PELVI FEMMINILE. A. Stimamiglio

clicca qui Caso n. 2 occasionali nuclei voluminosi ipercromatici nuclei rotondo ovali con cromatina pallida, a fine disegno

Prevenzione dei tumori della donna in età avanzata

APPARATO RIPRODUTTORE FEMMINILE

La CHIRURGIA DELL ENDOMETRIOSI: cosa chiede il chirurgo all ecografista

Lesioni cistiche dell ovaio in epoca neonatale,, prepubere ed adolescenziale: Strategie terapeutiche

CICLO OVARICO CICLO OVARICO ASSE IPOTALAMO -IPOFISI-OVAIO CICLO OVARICO IPOTALAMO. scaricato da

Estroprogestinici e ormoni bioidentici: quando, a chi e perché

STATO DELL ARTE DELLA DIAGNOSTICA. Menni Katiuscia A.O. Mellino Mellini Chiari (BS) 11/04/2015

Bologna BENIGNO O MALIGNO? I casi difficili per l ecografia ginecologica di II livello

ONCOLOGIA. La malattia neoplastica è una patologia MULTIFATTORIALE (cancerogenesi)

CORSO DI LAUREA IN PSICOLOGIA A.A. 2015/2016

Bologna BENIGNO O MALIGNO? I casi difficili per l ecografia ginecologica di II livello

UOC Radiologia ULSS 20 Direttore dott.ssa Francesca Fornasa IMAGING E APPROPRIATEZZA SENOLOGIA CLINICA

CARCINOMA DELL OVAIO

La Riproduzione e l Apparato Riproduttivo Umano. Tratto e parzialmente rielaborato da amedeorollo.altervista.org

Corso di Patologia Ginecologica. Policlinico Universitario A. Gemelli. Aggiornamento in patologia ovarica

PATOLOGIE CORRELATE ALL INFERTILITA FEMMINILE ENDOMETRIOSI

Le neoplasie ovariche Quadri ecografici e informazioni per il chirurgo E. Contardi

Laurea Triennale in Ostetricia COORDINATORE: PROF P. GRECO

APPARATO GENITALE INSIEME DI ORGANI DEPUTATI ALLA : FORMAZIONE DEI GAMETI FECONDAZIONE SVILUPPO DELL EMBRIONE E DEL FETO

LE MESTRUAZIONI ABBONDANTI O ECCESSIVE (MENORRAGIA)

MIOMI UTERINI. Dr. Lorenzo Aguzzoli. U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell ASMN, Reggio Emilia

Le neoplasie del testicolo. fabrizio dal moro

Inseminazione Intrauterina: analisi retrospettiva di confronto tra differenti protocolli in termini di percentuale di successo

LA TERAPIA MEDICA NELL ENDOMETRIOSI: QUANDO E PERCHE

OVOGENESI E CICLI FEMMINILI

Cisti odontogene neoplastiche Ameloblastoma. Corrado Rubini

PROGRAMMA DEL CORSO DI CHIRURGIA GENERALE (CANALE A) Prof. Giuseppe Noya. Il trauma:

Pre e post menopausa: un enigma da rivisitare

Fedra Mori UOC Endocrinologia Ospedale Sant Andrea Roma. Bari, 7-10 novembre 2013

SEGNI CLINICI CHE PIU FREQUENTEMENTE INDUCONO A SOSPETTARE UNA NEOPLASIA

CAUSE GINECOLOGICHE DI DOLORE PELVICO CRONICO

PREVENZIONE DEI TUMORI GINECOLOGICI. Dr.ssa Silvia Böhm

SCUOLA PERMANENTE DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA CORSO INTENSIVO TEORICO E PRATICO DI ECOGRAFIA GINECOLOGICA DI BASE. Bologna

Indagine italiana sulla gestione della Sindrome dell Ovaio Policistico

le basi biologiche della riproduzione, il ciclo mestruale, le irregolarità mestrual i

SU TRE CASI DI TERATOMA EXTRAGONADICO NEONATALE A SEDE RARA

Carcinoma dell endometrio nel mondo. Tasso di incidenza per donne (GLOBOCAN, 2008)

TERATOMI SACRO-COCCIGEI

Transcript:

Università di Bologna Corso di Laurea in Ostetricia PATOLOGIA OVARICA BENIGNA Stefano Venturoli Clinica Ginecologica e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Università degli Studi di Bologna Azienda Ospedaliera S.Orsola-Malpighi

CISTI OVARICHE: INCIDENZA E PREVALENZA INCIDENZA: nella popolazione generale tuttora non è ben documentata (3.9-9.2 %) PREVALENZA: Studi di screening hanno descritto una prevalenza del 7% circa sia nelle donne in età fertile che in menopausa (Bailey et al, 1998; Borgfeldt et al, 1999; Knudsen et al 2004)

CISTI OVARICHE BENIGNE Definizione: Formazione prevalentemente fluida, a parete propria, che origina dall ovaio ma che non fa parte della normale struttura ovarica, ma che da essa può derivare 1) Funzionali 2) Organiche

Cisti Funzionali Sono legate alla funzionalità ciclica ovarica e spesso si collegano con disturbi del ciclo ovulatorio e ad alterazioni ormonali Sono tipiche dell età fertile Raramente superano i 7 cm di diametro Generalmente regrediscono spontaneamente

Classificazione Cisti follicolari Derivano dalla sovradistensione del follicolo che non procede verso l ovulazione con la degenerazione dell oocita. Cisti tecoluteiniche Derivano dalla luteinizzazione della cellule della teca, verosimilmente per mancata ovulazione. Sono spesso dotate di attività endocrina, in particolare di P Cisti Luteiniche o luteoemorragiche Derivano dalla raccolta di liquido siero-ematico dopo l ovulazione

Cisti funzionali Spesso comportano irregolarità mestruali Sono per lo più un reperto occasionale La diagnosi è per lo più ecografica per la presenza di precise caratteristiche ultrasonografiche Possono generare dolore e gonfiore addominale Non richiedono mai (salvo complicanze) intervento chirurgico

ATTESA TERAPIA Entro tre mesi si constata la spontanea scomparsa della formazione cistica ESTRO-PROGESTINICI Razionale per l uso di CO... Gli E/P determinano la soppressione dell attività follicolare e l inibizione dell ovulazione mediante la soppressione dell LH (E+P) e dell FSH (E)

Cisti ovariche funzionali REVISIONE: CO PER CISTI OVARICHE FUNZIONALI Cochrane Library 2006 4 Trials randomizzati controllati 227 donne Review su uso di OC come terapia per cisti ovariche funzionali Anche se di ampio uso nel trattamento delle cisti ovariche funzionali, i contraccettivi orali non danno benefici Grimes DA et al, 2009 CONTRO

CISTI OVARICHE ORGANICHE Derivano per lo più da alterazioni istologiche più o meno complesse e si classificano sulla base della loro natura ed origine istologica

CISTI OVARICHE ORGANICHE Principali istotipi Epitelio Celomatico (epiteliali) Sierose Mucinose Stroma gonadico Granulosa e Teca Sertoli e Leydig Cellule Germinali Disgerminoma Teratoma Cellule Endometriali Endometrioma (cisti cioccolato)

Da: Epitelio Celomatico Cistoadenoma sieroso - è il più frequente nelle giovani donne (20/40 a.) - monolaterale e raramente bilaterale - a contenuto liquido francamente anecogeno (diagnosi ecografica), a superficie regolare, uniloculare. Non raramente la superficie interna è irregolare e deve essere tenuta presente la possibilità di una evoluzione Border Line o (rara <20%) maligna

Da: Epitelio Celomatico Cistoadenoma mucinoso - è il più frequente nelle donne tra 40 e i 50 anni - Non infrequentemente è bilaterale - Raggiunge grandi dimensioni con superficie liscia o bernoccoluta - tapezzato da epitelio cilindrico muciparo, secernente liquido ricco di mucopolisaccaridi e glicoproteine - a crescita talora lenta e talora rapida - multiloculare, con setti multipli avascolari, ripieno di mucina (aspetto a fiocco) e anche occupante l addome - la superficie endoluminale è regolare, e poco vascolarizzata Non raramente la superficie interna è irregolare e deve essere tenuta presente la possibilità di una evoluzione Border Line o (rara <10%) maligna

Da: Stroma Gonadico Tumore a cellule della Granulosa - Sono per lo più tumori solidi che derivano da cellule specializzate stromali dell ovaio in evoluzione - Derivano da cellule ovariche femminili - Sono tumori funzionanti e producono ormoni della loro linea funzionale di origine (Estrogeni e in quota minore Progesterone) Tumore a cellule del Seroli e di Leydig - Sono per lo più tumori solidi che derivano da cellule specializzate stromali dell ovaio in evoluzione - Derivano da cellule ovariche maschili - Sono tumori funzionanti e producono ormoni della loro linea funzionale di origine (Androgeni e in quota minore Progesterone) Entrambi i tumori colpiscono ogni età da quella pediatrica alla menopausa determinando secondo la loro natura segnali di, pubertà precoce, perdite ematiche genitali, irregolarità del ciclo irsutismo e virilismo

Da: Cellule Germinali Teratomi Cistici Maturi (cisti dermoide) derivano dalle cellule germinali primarie dell ovaio e possono contenere strutture parzialmente differenziate nel senso di organi quali capelli, ossa, denti. - Sono rilevati per lo più nella adolescenza ma sono reperibili in tutte le età. - Contengono tessuti che derivano dai tre foglietti embriogenici ( ecto, meso, endoderma) ma prevalgono i tessuti ectodermici (sebo, capelli, ma anche tessuto nervoso, cartilagini, ossa, intestino) - Sono unilaterali, ma possono essere bilaterali e a nuclei multipli - Sono reperti occasionali ma possono dare segni indiretti della loro presenza (torsione ) - Raramente hanno componenti maligne (<1%)

Da: Cellule Endometriali Endometrioma (cisti cioccolato) - Derivano dalle cellule endometriali ectopiche per reimpianto dopo rigurgito retrogrado transtubarico e invaginazione all interno dell ovaio - Sono rilevate per lo più nella età fertile essendo ormono dipendenti ma sono reperibili in tutte le età. - Sono costituite da una parete cistica reattiva e contengono sangue e detriti dello sfaldamento mestruale - Sono unilaterali, ma possono essere frequentemente bilaterali e a nuclei multipli - Sono reperti spesso occasionali ma possono dare segni diretti della loro presenza (dismenorrea, dolore pelvico cronico) - Contribuiscono alla distruzione del patrimonio follicolare - Raramente hanno componenti maligne ma non sono escluse forme atipiche

Clinica delle formazioni cistiche ovariche benigne - La sintomatologia è particolarmente evidente nelle forme ormono secernenti (irsutismo e virilismo, pubertà precoce, emorragie genitali, oligo-amenorrea) - Il dolore pelvico e il senso gravativo e oppressivo dell addome sono sintomi che dipendono dalla grandezza della cisti - Segnali acuti quale il dolore violento e il collasso, derivano per lo più dalle complicanze: rottura della cisti, emorragie interna, torsione del peduncolo vascolare

Clinica delle formazioni cistiche ovariche benigne La Diagnosi oltre sulla visita ginecologica, si basa sulle caratteristiche strutturali della cisti sia ecografiche che della RM. La Diagnosi differenziale deve essere posta - con le neoformazioni ovariche border line o maligne - con la patologia tubarica (sactosalpinge e piosalpinge La Terapia nelle forme organiche è di tipo chirurgico

TERAPIA DELLE CISTI OVARICHE TERAPIA CHIRURGICA e una indicazione generalmente valida per tutte le formazioni cistiche TERAPIA MEDICA è indicata unicamente nelle cisti endometriosiche

CO e CISTI ENDOMETRIOSICHE PREVENZIONE E TERAPIA Razionale per l usol dei CO I contraccettivi orali diminuiscono la proliferazione cellulare e favoriscono l apoptosi nell endometrio eutopico Meresman et al, 2002 I contraccettivi orali riducono l espressione di aromatasi nell endometrio eutopico di pazienti con l endometriosi Maia et al,2008 I contraccettivi orali proteggono dal rischio di neoplasia ovarica che ha un incidenza maggiore nelle pazienti con endometriosi Modugno et al. 2004, Vercellini P. 2008

Studio randomizzato controllato prospettico Seracchioli R et al, 2008 239 PAZIENTI SOTTOPOSTE A CISTECTOMIA LAPAROSCOPICA OC (EE 0.020 mg e gestodene 0.075 mg) Uso ciclico Uso continuo Nessuna terapia USO PER 24 MESI -TASSO DI RECIDIVA 24 MESI 14.7 % 8.2 % 29 % 1) L uso postoperatorio di CO riduce in modo significativo la ricorrenza delle cisti PRO

Non users 2) L intervallo libero da recidiva è significativamente più lungo nelle users (uso ciclico e continuo) rispetto alle non users PRO

3) l aumento del diametro medio dell endometrioma è significativamente ridotto nell uso ciclico e continuo di OC vs nonusers PRO

ERROR: undefined OFFENDING COMMAND: Patologia STACK: (Microsoft PowerPoint - 7) /Title () /Subject (D:20131012150919) /ModDate () /Keywords (PDFCreator Version 0.8.0) /Creator (D:20131012150919) /CreationDate (stefano.venturoli) /Author -mark-