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DMR? Configurare è facile forse!

I Talk Group geografici quelli che servono a noi Dal Worldwide ai QSO dietro l uscio World TG1 Italy TG222 Regional TG8 Local TG9 I1: TG2221 I2: TG2222 I3: TG2223 I4: TG2224 I5: TG2225 I6: TG2226 I7: TG2227 I8: TG2228 I9: TG2229 I0: TG2220 Europe TG2

Slot e TG, conosciamoli un po... per gestire al meglio i QSO! Il protocollo DMR porta due Slot in contemporanea nel flusso di trasmissione, immaginiamoli come i canali destro e sinistro dell impianto stereo. Due QSO possibili? Sì ma Slot 1: sempre usato per QSO in Talk Group nazionali/internazionali (TG 222, TG 1 ecc.) Slot 2: nei Talk Group locali, regionali o per territorio (TG 9, TG 8, TG 2221, TG 2225 ecc.) Ogni slot veicola quindi un solo QSO che viene distribuito in modo più o meno ampio a seconda dell area interessata. I ripetitori gestiscono i limiti per la diffusione dei QSO a seconda dei TG interessati e quindi del territorio associato.

Con un po di buonsenso perché è facile monopolizzare... Un QSO nazionale (TG 222) ne impedisce altri, sia da OM italiani sia da OM stranieri che vogliano collegarvisi. QSO regionali (TG 8) o per territorio (TG 222x) pur usando stesso Slot 2 rimangono circoscritti dalla configurazione dei ripetitori interessati (anche qui attenzione a non esagerare con i tempi di occupazione). QSO locali (TG 9) sono circoscritti al solo ripetitore locale. Quindi a seconda delle esigenze di contatto, ecco allora che la tecnologia si affianca al buonsenso. Approfittiamone!

La configurazione negli apparati Il software di configurazione è diverso da marca a marca e spesso anche da modello a modello però sono tutti simili e le principali tabelle da riempire sono le stesse. Può variare però la quantità di dati che si possono memorizzare. I CONTATTI (alias/group call/id) I GRUPPI DI RICEZIONE (alias contatto) LE SCAN LIST (nomi dei canali) LE ZONE (nomi dei canali) I CANALI (nome repeater + nome TG) I nomi delle tabelle, come pure gli alias dei dati nei contatti, sono personalizzabili (es. alias nei contatti IR5UBO Firenze ; IK5FKA Roberto... Nomi delle zone IR5UBO ; Toscana est...)

Riempiamo le tabelle (qui giusto quel che serve) 1. Tabella dei contatti: inserire i vari TG geografici e altri eventuali TG specifici, definendoli tutti come Group Call. Inserire eventuali corrispondenze nominativi/id (definire come Private Call ), se possibile con programmi tipo Contact Manager. 2. Tabelle dei Gruppi di ricezione scegliere tra i Group Call definiti prima. 3. Un insieme di canali per ogni ripetitore, uno per TG a cui si desidera accedere. Inserire le frequenze RX e TX, lo shift di frequenza, il TG di trasmissione, il gruppo di ricezione. Slot 1 per accedere ai TG lontani (Italia, Europa, Mondo), slot 2 per quelli regionali e locali. 4. Per ogni ripetitore una Zona contenente max 16 canali. Qui i canali si possono riordinare ad libitum per propria comodità. 5. Qualora desiderato creare le varie Scan List, una per ripetitore, aggiungendone i nomi dei canali. Riaprire poi ogni tabella dei canali per inserire nel campo relativo il nome della Scan List creata.

e quindi avremo... Per N TG: Almeno N contatti (segnare i TG come Group Call, gli OM come Private Call ); Almeno N gruppi di ricezione (ma alcuni apparati non ne tengono più di 16); Per R ripetitori: 16 x R canali; 16 x R scan list; R zone contenenti ciascuna 16 canali max; N.B. Non è obbligatorio che nella zona vadano solo i canali e di un solo ripetitore, può essere personalizzabile secondo le proprie esigenze.

Canali analogici E possibile preparare anche canali analogici, ovvero in FM simplex o per i vari ripetitori FM. Alcuni parametri sono diversi rispetto alla programmazione dei canali DMR (ad esempio mancano i gruppi di destinazione mentre c è la scelta dei subtoni). Si creino poi una o più zone che contengano i canali tenendo conto anche qui che ogni zona ne può contenere al massimo 16. All interno delle zone possono coesistere canali analogici e digitali assieme, nel caso ciò servisse per comodità.

Consigli utili o necessari Nella configurazione iniziale (alla prima accensione o in una tabella di parametri generali) occorre inserire il proprio CCS7 ID. Per comodità e inutili passaggi ripetuti, preparare le varie tabelle nell ordine mostrato in precedenza. Contatti poi Gruppi di ricezione poi Canali e infine Zone. E importante mantenere l ordine di inserimento dei contatti (non so se succede su tutti gli apparati, ma sui miei un riordinamento o un inserimento tra due nomi porta allo sconvolgimento nelle destinazioni RX e TX su tutti i canali!). Durante la configurazione, salvate più volte i dati nel PC e magari con nomi diversi: in caso di errori potrete riprendere i dati precedenti! Inoltre Può convenire tenere nel PC più file di configurazione creati ad hoc, ciascuno con i dati relativi, ad esempio, per un territorio o percorso stabilito e da caricare all occorrenza.

L evoluzione della specie... dal Packet Radio al DMR :-)