[2] I - GST. sto. Egitto



Documenti analoghi
LA SCRITTURA EGIZIA. Liceo scientifico L. Da Vinci I I A.S. 2013/2014

E la più antica: è costituita da disegni che riproducono gli oggetti che si vogliono indicare.

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FINALE. Laboratori Didattici di Archeologia Sperimentale

Progettazione Multimediale. Prof. Gianfranco Ciaschetti

L'invenzione della scrittura

Gli Egizi. Mondadori Education

Fabio Avolio. Piccolo trattato di teoria musicale

LA CIVILTÀ DEGLI EGIZI STATO UNITARIO DELL ANTICHITÀ

I sistemi di numerazione

Faraone Potere assoluto: politico, amministrativo, militare Venerato come un dio (dio Horus)

LABORATORIO DI GLOTTODIDATTICA. presso il Dipartimento di Italianistica Via Massimo D Azeglio 85/A PARMA Italia LA NASCITA DELLE CITTÀ

La Musica presso le antiche civiltà

21 aprile del 753 fu fondata Roma (Romolo) XXXVI c.a XXI XX XIX XVIII XVII XVI XV XIV XIII XII XI X IX VIII VII VI V VI III II I. a. C.

LE ANTICHE CIVILTA PRE-ELLENICHE

La scrittura. I sistemi di scrittura più diffusi: - sistemi ideografici / logografici: un simbolo > un concetto es. cinese, geroglifici, ecc.

STORIA OTTOBRE.

Le lingue dell Oriente cristiano

Dal Neolitico all Età del Bronzo - Tavola sinottica

L età del Bronzo oltre le terramare percorso per le classi quarte della scuola primaria

LABORATORIO STORICO/ARTISTICO (UDA sull antico Egitto) CLASSE QUARTA B SCUOLA CESARI

PROGETTO UDA DELLA CLASSE 1^ALFA

Scritture sillabiche scritture alfabetiche

Storia della Crittografia. dalle origini al XVI secolo

ARCHEOPLANET. Il mondo dell archeologia METODOLOGIE UTILIZZATE: - Cooperative learning - Problem solving - Stationenlernen - LAPBOOK

Anno Scolastico 2014/2015 Liceo Linguistico e Scient. Statale Principe Umberto di Savoia Catania. Programma di GEO-STORIA

Le sezioni coniche: parabole e circonferenze.

Storia dei sistemi di numerazione

L organizzazione sociale egizia. La piramide sociale Il Faraone I Faraoni più importanti Il grande impero

Le nozioni fondamentali della geometria

Il Codice Braille. I caratteri Braille sono basati su una cella formata da sei punti disposti in due colonne e tre righe.

IL CUORE SIMBOLO DELL'AMORE SACRO

Sia la religione ebraica sia quella cristiana sono religioni rivelate, cioè religioni che trovano il loro fondamento nel fatto che Dio si è

Il mondo egizio. Il mondo egizio. La civiltà egizia si sviluppa lungo il fiume Nilo, in Egitto.

Che cosa significa questo gesto della mano nelle icone?

L età del Bronzo oltre le terramare percorso per le classi quarte della scuola primaria

Riflettere, attraverso lo studio delle società del passato, sulle dinamiche. Collocare ogni accadimento storico nel tempo e nello spazio

sull'asse Analisi delle fasi dell'unificazione:

Conversione della scrittura di un numero dalla base decimale a quella binaria

SVILUPPO DI UNA PIRAMIDE A BASE QUADRATA

GLI STRUMENTI DELLA STORIA

Piramidi e allineamento celeste. di MARIA PACE

Fino alla III dinastia (2700 circa a.c.) la sepoltura

Prof. Antonio IZZO LA BIBBIA

COSTRUZIONE COME RISOLVERE UN QUADRATO MAGICO

ROBERTO MAIOLINO SEGNI & SIMBOLI

Antica Grecia la ricerca della perfezione

Nascita ed evoluzione degli alfabeti e della scrittura in occidente

Storia dell'antico Egitto

Il flauto dolce. Unità didattica di Educazione Musicale. Classe prima. Corpo

CAPITOLO V. DATABASE: Il modello relazionale

1 anno (a.a. 2017/18) Curriculum filologico letterario classico L-FIL- LET/02 L-FIL- LET/04 L-FIL- LET/04

PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA E GEOGRAFIA I C Scientifico A.S. 2015/2016 Professoressa Margherita Rossi

O R I G A M I QUANDO LA CARTA VIVE

LE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO. Giada Montomoli Classe III L A.S. 2016/17

Il lavoro dello storico

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA. Lezione n

NOI E I NUMERI. I numeri nelle diverse civiltà.

ALESSANDRO MAGNO a.c.

Tra arte tradizione storia e religione LE ICONE. A cura della maestra Emanuela Limoni

RIASSUNTI DI CHIMICA

Sull argilla nasce la scrittura

INTRODUZIONE AL MONDO DELL ARTE

Carlo Magno, il Sacro romano impero e il feudalesimo

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 4^ - sez. A. Scuola Primaria Classe 4^ - sez.

Gli Egizi: dove Colora la cartina della civiltà egizia e poi rispondi alle domande.

EllENiSMO. La falange macedone, un particolare schieramento dei soldati macedoni usato in battaglia.

I Babilonesi. amorrei. Babilonia. Marduk a.c a.c. Hammurabi. codice di Hammurabi. cultura tecnico scientifica dei sumeri

SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSE PRIMA

La nascita del pensiero scientifico. Talete, Pitagora, Euclide

RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE:

LA PREISTORIA DELLA MATEMATICA

La nascita del pensiero scientifico. Talete, Pitagora, Euclide

Cang Jie inventa la scrittura.

Lettere curriculum A - B C D E

Tanti tempi, una storia

PROGRAMMA SVOLTO NUMERO ORE DI LEZIONE SVOLTE _111 SUL NUMERO DI ORE PREVISTE _99. (da far firmare per presa visione ai rappresentanti degli allievi)

scaricato da

Transcript:

Egitto I - GST scheda 10 sto & 5.0 2015 LA LINGUA La scrittura egiziana nacque presumibilmente nella regione del Delta del Nilo, in un epoca all incirca contemporanea a quella in cui si affermò la scrittura cuneiforme in Mesopotamia. I primi esempi di scrittura geroglifica risalgono al 3000 a.c. circa, nel periodo anteriore all unificazione del Paese sotto un unico sovrano, mentre gli ultimi appartengono al III secolo quando progressivamente la scrittura geroglifica fu sostituita da quella copta, il cui alfabeto era derivato da quello greco. Il linguaggio parlato e quello letterario erano nell'antico Egitto notevolmente diversi. La maggior parte delle iscrizioni su tombe, templi, colonne e statue era scritta in stile arcaico, mentre al linguaggio parlato si avvicinavano solo alcuni documenti, come registrazioni di [2]

transazioni e lettere. Sulla base della lingua letteraria prevalente, la lingua egiziana è stata suddivisa in cinque periodi. L'Antico Egiziano (da prima del 3000 al 2200 a.c. circa) è la lingua scritta del Periodo Predinastico e dell'antico Regno (I-VI dinastia). Il Medio Egiziano (dal 2200 al 1600 a.c.) è la lingua letteraria classica, che si ritiene rispecchi la lingua parlata intorno al 2200 a.c.: il suo periodo di massimo splendore coincise con il Medio Regno e i periodi di transizione che lo precedettero e seguirono (VII-XVII dinastia); inoltre, essa continuò a esistere come lingua letteraria (come avvenne molto più tardi per il latino in Europa) fino verso il 500 a.c.. Intorno al 1380 a.c., all'inizio del Nuovo Regno (XVIII-XXVI dinastia), il Faraone Akhenaton oltre alle innovazioni religiose introdusse il tardo egiziano (dal 1550 al 700 a.c. circa) come nuovo modello per la lingua letteraria. Probabilmente basato sulla lingua parlata intorno al 1550 a.c., esso mostra notevoli cambiamenti grammaticali e fonetici rispetto alla lingua precedente. Poco prima che il Nuovo Regno cedesse alla dominazione persiana, l'egiziano demotico, cioè "popolare" (dal 700 a.c. al 400 d.c. circa), divenne la lingua letteraria di uso, e così rimase attraverso la dominazione persiana, greca e romana. Questa lingua letteraria aveva una particolare forma di scrittura, detta anch'essa demotica, e sembra rappresentare la lingua parlata intorno al 700 a.c. Le Scritture Gli Egizi svilupparono tre forme di scrittura: i geroglifici (usati per le iscrizioni formali) e due derivazioni corsive, la scrittura ieratica (fino al 650 a.c. circa) e quella demotica (dal 650 a.c. al 450 d.c. circa). In tutti e tre i sistemi, i segni potevano rappresentare ideogrammi, sillabe (solo consonanti), lettere singole, e determinativi (ausili interpretativi per segni dotati di più di un significato). La scrittura non rappresentava le vocali, e pertanto (tranne che per il copto) gli studiosi possono ricostruire l'evoluzione fonetica della lingua solo attraverso le consonanti. Il dio Thot e l'alfabeto L autore di questo mito è Platone, un filosofo greco del IV secolo a.c. Il mito esprime la realtà sociale dell Antico Egitto, dove i potenti ostacolarono la diffusione dell alfabeto. Infatti, la scrittura alfabetica è semplice: se tutti l avessero imparata, non sarebbe più rimasta una conoscenza riservata ai sacerdoti a agli scribi, come al tempo dei geroglifici. Udii che presso Naucrati, in Egitto, visse un tempo uno dei loro vecchi dei, a cui è sacro l uccello che chiamano ibis; questo dio aveva nome Thot. E aggiungono che egli inventò i numeri, il calcolo, la geometria, l astronomia e anche i giochi del tavoliere e dei dadi e per di più la scrittura. Faraone dell Egitto era allora Thamus. Thot venne a trovare costui, gli mostrò le arti e disse che conveniva farne dono agli altri Egiziani. Il sovrano s informò dell utilità di ciascuna arte, e mentre l altro gliene faceva l esposizione, egli approvava ciò che gli pareva ben detto e disapprovava ciò che gli pareva negativo. Così Thamus fece a Thot, per quel che si narra, pro e contro ciascun arte molte osservazioni che sarebbe troppo lungo ripetere. Il dio Thot fu anche un dio creatore. La leggenda dice che sotto forma di babbuino, stava originariamente seduto su uno sperone di roccia che emergeva dalle acque primordiali. Le lacrime che scendevano dai suoi occhi caddero ai quattro angoli del mondo e formarono quattro coppie di divinità che aiutarono a popolare la Terra. I Geroglifici La parola significa ''sacra incisione''. Si conoscono circa 3000 caratteri di scrittura in uso nell'antico Egitto, in parte ideografici o pittografici (ossia rappresentanti simbolicamente l'idea o l'oggetto), in parte fonetici (ossia rappresentati sottoforma di sillaba o lettera). L'oggetto che si voleva significare veniva rappresentato in forma stilizzata (il sole per esempio, era indicato da un disco). Se ne trovano impressi sui muri dei templi o sullo zoccolo delle statue, oppure possono essere scritti con l'inchiostro sui papiri. Queste figure vengono ancora oggi chiamate impropriamente geroglifici, dal nome greco dato da Clemente Alessandrino "grammata ieroglifica", cioè lettere sacre incise; mentre in realtà non avevano nulla di sacro infatti erano impiegate per qualunque argomento e non limitate al linguaggio religioso. Ma la scrittura geroglifica, pur avendo un numero notevole di ideogrammi, permetteva una limitata capacità espressiva; non era per esempio possibile trovare un segno che esprimesse parole astratte come bontà o pensiero, nè verbi come attendere o meditare. Per sopperire alla necessità di una più ampia espressione scritta fu adottato un sistema acrofonico di scrittura. Ogni rappresentazione ideogrammatica possibile aveva un suono corrispondente, per esempio: l'ideogramma della parola casa corrispondeva al suono "per". Questo suono acquistò il valore di una sillaba e fu usato per comporre parole che non potevano avere un'espressione ideogrammatica, in cui appunto ricorresse il suono "per". Si estendevano così le possibilità di espressione della scrittura ideogrammatica. La scrittura ieratica, usata nei manoscritti, è una abbreviazione corsiva dei geroglifici. Ulteriormente abbreviata e facilitata ad uso popolare è la scrittura demotica. La chiave per decifrare i geroglifici fu trovata dal francese J-F Champollion nel XIX secolo in seguito alla scoperta di una iscrizione (Stele di Rosetta) redatta in tre alfabeti: geroglifico, demotico e greco. Il geroglifico è la più antica delle tre scritture egiziane. Clemente Alessandrino fu il primo a chiamare le sue lettere "hyerogliphica" ossia lettere sacre incise. Nome errato visto che i geroglifici non hanno nulla di sacro, salvo per il fatto che furono inventati dal dio Thot. Si cominciò ad utilizzarla pressappoco 3200 anni prima di Cristo ed è una delle più antiche scritture della Terra. Ma i segni e i disegni non erano adatti per raffigurare parole astratte come i sentimenti; molti verbi come aspettare, vivere, pensare e molti altri erano difficili da esprimere. Nel corso dei secoli gli Egiziani modificarono la loro scrittura in modo tale da ovviare a tali [3]

difficoltà dando ad ogni figura un valore fonetico. Il geroglifico può essere letto sia da sinistra verso destra, che da destra verso sinistra a seconda della parte verso cui sono voltati gli uccelli. Se ad esempio gli uccelli sono girati verso destra, la lettura inizierà da destra, mentre se essi sono voltati a sinistra si comincerà da sinistra. Accanto a quella geroglifica esisteva un altra scrittura chiamata dai greci ieratica, che significa "sacra" anche se in questo caso non aveva niente di sacro. Lo ieratico era un geroglifico corsivo e più sbrigativo utilizzato per tutto ciò che non dovesse esser inciso su pietra, né avere carattere ufficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare, era questa la grafia ordinariamente impiegata dalle persone colte in epoca tolemaica romana. Con successive semplificazioni la scrittura ieratica sfocerà in quella chiamata dai Greci, ancora una volta erroneamente, demotica, cioè "popolare" in uso dall VIII secolo a.c., alla fine dell Impero Romano, così detta per distinguerla dalla scrittura precedente, propria della casta sacerdotale. Il copto, invece, era un insieme di dialetti, con aggiunte di grecismi e di parole orientali, scritti con i caratteri greci, con l aggiunta di sette segni in più per indicare suoni che il greco non aveva. Era la lingua tardo-egizia adottata dai cristiani indigeni che non amavano usare il greco perché "lingua dei pagani" e nella quale si conservano moltissime traduzioni di testi sacri. In ogni caso è una lingua che presenta legami abbastanza stretti con l antico egizio per la facilità di comprensione grazie alla presenza di vocali. In alcuni cartigli come ad esempio quello di Cleopatra nella serie di geroglifici che compongono il nome c'è anche un leone accucciato che corrisponde alla nostra L. Questo segno geroglifico non è menzionato nell'alfabeto qui sopra in quanto comparirà nella scrittura egizia soltanto nel periodo tolemaico. Forma Ieratica Nella scrittura egiziana lo ieratico era uno sviluppo corsivo della scrittura geroglifica, quindi una semplificazione dei segni originali per poter aumentare la velocità durante la scrittura. Questo tipo di scrittura appare durante la III Dinastia e regolarmente usata fino alla fine del Nuovo Regno. Veniva usata specialmente per redigere tutti i documenti che riguardavano la vita pubblica e religiosa : quindi testi, romanzi, canzoni, prescrizioni mediche, lettere private, rapporti diplomatici e così via. All'inizio il suo utilizzo prevedeva una tipo di scrittura sviluppato su colonne verticale ma successivamente lo ieratico tende ad essere scritto orizzontalmente da destra verso sinistra. Con il passare del tempo questa forma abbreviata di scrittura si allontanò sempre più dai segni originari sviluppando un proprio stile rendendo sempre più difficile la lettura. Esiste anche una forma tarda dello ieratico chiamata "ieratico anormale" che è molte distante e molto diverso dal tipo originario ed estremamente difficile da comprendere. In epoca tarda lo ieratico fu usato solo in campo religioso e Clemente di Alessandria lo chiamò lingua "Sacerdotale". Forma Demotica Come lingua scritta il demotico ebbe origine intorno alla XVI Dinastia e deriva da un'ulteriore semplificazione dello ieratico solo che, in questo caso, anzichè semplificare e abbreviare singoli segni, venivano abbreviati dei gruppi interi che in demotico appaiono come un unico segno. Questa tipo di scrittura fu la sola forma che venne ampiamente usata per i successivi mille anni. Il termine demotico va riferito alla lingua scritta che traduceva la parlata in uso dalla XV Dinastia alla fine del periodo romano. Spesso legato a elementi classici, il demotico riflettè sempre più la lingua popolare ed era il tipo di scrittura favorito dal Governo e dagli scribi legali. Proprio per questo motivo la scrittura demotica è "letteralmente" identificata come la scrittura "popolare" con un proprio vocabolario, una propria struttura grammaticale e molti nuovi segni addizionali ed abbreviazioni. E' molto più difficile da leggere rispetto al geroglifico o allo ieratico. Forma Copta In ambito linguistico il termine "copto" viene generalmente applicato alla lingua parlata e scritta utilizzata in Egitto sin dall'epoca cristiana dalla popolazione copta. Questa scrittura non è altro che la trascrizione dell'egiziano in greco elaborata dai cristiani egiziani i cui segni vennero trascritti in un alfabeto che utilizzava delle lettere greche con l'aggiunta di alcune nuove lettere per rendere suoni dell'egizio che non esistono in greco. Questo alfabeto venne adottato per ovviare alla mancanza di vocali nell'egizio. Questo alfabeto fu utilizzato per scrivere moltissimi documenti su papiro o su altri supporti e ci hanno permesso di ricostruire un chiaro quadro dell'egitto post-faraonico. Dal III secolo d.c. il copto rimane la scrittura ufficiale e nel 391 quando l'imperatore Teodosio rende il Cristianesimo culto ufficiale dello stato, viene proibita l'antica religione e quindi con la scomparsa degli ultimi sacerdoti la possibilità di leggere l'antica sacra scrittura viene persa per millenni. Nel 640 d.c. l'egitto passa sotto il dominio Musulmano e alle soglie del XVII secolo, l Arabo sostituira' completamente l'egiziano. L'arte dei papiri [4]

[5]

http://www.scanzo.eu [6]

Egitto La scrittura geroglifica http://lila.sns.it/mnamon/index.php?page=home&phpsessid=9c062050b3e62309c35bab70279332eb La scrittura egiziana nacque presumibilmente nella regione del Delta del Nilo, in un epoca all incirca contemporanea a quella in cui si affermò la scrittura cuneiforme in Mesopotamia. I primi esempi di scrittura geroglifica risalgono al 3000 a.c. circa, nel periodo anteriore all unificazione del Paese sotto un unico sovrano, mentre gli ultimi appartengono al III secolo quando progressivamente la scrittura geroglifica fu sostituita da quella copta, il cui alfabeto era derivato da quello greco. Il linguaggio parlato e quello letterario erano nell'antico Egitto notevolmente diversi. La maggior parte delle iscrizioni su tombe, templi, colonne e statue era scritta in stile arcaico, mentre al linguaggio parlato si avvicinavano solo alcuni documenti, come registrazioni di transazioni e lettere. Sulla base della lingua letteraria prevalente, la lingua egiziana è stata suddivisa in cinque periodi. L'Antico Egiziano (da prima del 3000 al 2200 a.c. circa) è la lingua scritta del Periodo Predinastico e dell'antico Regno (I-VI dinastia). Il Medio Egiziano (dal 2200 al 1600 a.c.) è la lingua letteraria classica, che si ritiene rispecchi la lingua parlata intorno al 2200 a.c.: il suo periodo di massimo splendore coincise con il Medio Regno e i periodi di transizione che lo precedettero e seguirono (VII-XVII dinastia); inoltre, essa continuò a esistere come lingua letteraria (come avvenne molto più tardi per il latino in Europa) fino verso il 500 a.c.. Intorno al 1380 a.c., all'inizio del Nuovo Regno (XVIII-XXVI dinastia), il Faraone Akhenaton oltre alle innovazioni religiose introdusse il tardo egiziano (dal 1550 al 700 a.c. circa) come nuovo modello per la lingua letteraria. Probabilmente basato sulla lingua parlata intorno al 1550 a.c., esso mostra notevoli cambiamenti grammaticali e fonetici rispetto alla lingua precedente. Poco prima che il Nuovo Regno cedesse alla dominazione persiana, l'egiziano demotico, cioè "popolare" (dal 700 a.c. al 400 d.c. circa), divenne la lingua letteraria di uso, e così rimase attraverso la dominazione persiana, greca e romana. Questa lingua letteraria aveva una particolare forma di scrittura, detta anch'essa demotica, e sembra rappresentare la lingua parlata intorno al 700 a.c. Gli Egizi svilupparono tre forme di scrittura: i geroglifici (usati per le iscrizioni formali) e due derivazioni corsive, la scrittura ieratica (fino al 650 a.c. circa) e quella demotica (dal 650 a.c. al 450 d.c. circa). In tutti e tre i sistemi, i segni potevano rappresentare ideogrammi, sillabe (solo consonanti), lettere singole, e determinativi (ausili interpretativi per segni dotati di più di un significato). La scrittura non rappresentava le vocali, e pertanto (tranne che per il copto) gli studiosi possono ricostruire l'evoluzione fonetica della lingua solo attraverso le consonanti. I Geroglifici: La parola significa ''sacra incisione''. Si conoscono circa 3000 caratteri di scrittura in uso nell'antico Egitto, in parte ideografici o pittografici (ossia rappresentanti simbolicamente l'idea o l'oggetto), in parte fonetici (ossia rappresentati sottoforma di sillaba o lettera). L'oggetto che si voleva significare veniva rappresentato in forma stilizzata (il sole per esempio, era indicato da un disco). Se ne trovano impressi sui muri dei templi o sullo zoccolo delle statue, oppure possono essere scritti con l'inchiostro sui papiri. Queste figure vengono ancora oggi chiamate impropriamente geroglifici, dal nome greco dato da Clemente Alessandrino "grammata ieroglifica", cioè lettere sacre incise; mentre in realtà non avevano nulla di sacro infatti erano impiegate per qualunque argomento e non limitate al linguaggio religioso. Ma la scrittura geroglifica, pur avendo un numero notevole di ideogrammi, permetteva una limitata capacità espressiva; non era per esempio possibile trovare un segno che esprimesse parole astratte come bontà o pensiero, nè verbi come attendere o meditare. Per sopperire alla necessità di una più ampia espressione scritta fu adottato un sistema acrofonico di scrittura. Ogni rappresentazione ideogrammatica possibile aveva un suono corrispondente, per esempio: l'ideogramma della parola casa corrispondeva al suono "per". Questo suono acquistò il valore di una sillaba e fu usato per comporre parole che non potevano avere un'espressione ideogrammatica, in cui appunto ricorresse il suono "per". Si estendevano così le possibilità di espressione della scrittura ideogrammatica. La scrittura ieratica, usata nei manoscritti, è una abbreviazione corsiva dei geroglifici. Ulteriormente abbreviata e facilitata ad uso popolare è la scrittura demotica. La chiave per decifrare i geroglifici fu trovata dal francese J-F Champollion nel XIX secolo in seguito alla scoperta di una iscrizione (Stele di Rosetta) redatta in tre alfabeti: geroglifico, demotico e greco. [7]

Ma i segni e i disegni non erano adatti per raffigurare parole astratte come i sentimenti; molti verbi come aspettare, vivere, pensare e molti altri erano difficili da esprimere. Nel corso dei secoli gli Egiziani modificarono la loro scrittura in modo tale da ovviare a tali difficoltà dando ad ogni figura un valore fonetico. Il geroglifico può essere letto sia da sinistra verso destra, che da destra verso sinistra a seconda della parte verso cui sono voltati gli uccelli. Se ad esempio gli uccelli sono girati verso destra, la lettura inizierà da destra, mentre se essi sono voltati a sinistra si comincerà da sinistra. Accanto a quella geroglifica esisteva un altra scrittura chiamata dai greci ieratica, che significa "sacra" anche se in questo caso non aveva niente di sacro. Lo ieratico era un geroglifico corsivo e più sbrigativo utilizzato per tutto ciò che non dovesse esser inciso su pietra, né avere carattere ufficiale. Contrariamente a quanto si possa pensare, era questa la grafia ordinariamente impiegata dalle persone colte in epoca tolemaica romana. Con successive semplificazioni la scrittura ieratica sfocerà in quella chiamata dai Greci, ancora una volta erroneamente, demotica, cioè "popolare" in uso dall VIII secolo a.c., alla fine dell Impero Romano, così detta per distinguerla dalla scrittura precedente, propria della casta sacerdotale. Il copto, invece, era un insieme di dialetti, con aggiunte di grecismi e di parole orientali, scritti con i caratteri greci, con l aggiunta di sette segni in più per indicare suoni che il greco non aveva. Era la lingua tardo-egizia adottata dai cristiani indigeni che non amavano usare il greco perché "lingua dei pagani" e nella quale si conservano moltissime traduzioni di testi sacri. In ogni caso è una lingua che presenta legami abbastanza stretti con l antico egizio per la facilità di comprensione grazie alla presenza di vocali. Forma Ieratica Nella scrittura egiziana lo ieratico era uno sviluppo corsivo della scrittura geroglifica, quindi una semplificazione dei segni originali per poter aumentare la velocità durante la scrittura. Questo tipo di scrittura appare durante la III Dinastia e regolarmente usata fino alla fine del Nuovo Regno. Veniva usata specialmente per redigere tutti i documenti che riguardavano la vita pubblica e religiosa : quindi testi, romanzi, canzoni, prescrizioni mediche, lettere private, rapporti diplomatici e così via. All'inizio il suo utilizzo prevedeva una tipo di scrittura sviluppato su colonne verticale ma successivamente lo ieratico tende ad essere scritto orizzontalmente da destra verso sinistra. Con il passare del tempo questa forma abbreviata di scrittura si allontanò sempre più dai segni originari sviluppando un proprio stile rendendo sempre più difficile la lettura. Esiste anche una forma tarda dello ieratico chiamata "ieratico anormale" che è molte distante e molto diverso dal tipo originario ed estremamente difficile da comprendere. In epoca tarda lo ieratico fu usato solo in campo religioso e Clemente di Alessandria lo chiamò lingua "Sacerdotale". Forma Demotica Come lingua scritta il demotico ebbe origine intorno alla XVI Dinastia e deriva da un'ulteriore semplificazione dello ieratico solo che, in questo caso, anzichè semplificare e abbreviare singoli segni, venivano abbreviati dei gruppi interi che in demotico appaiono come un unico segno. Questa tipo di scrittura fu la sola forma che venne ampiamente usata per i successivi mille anni. Il termine demotico va riferito alla lingua scritta che traduceva la parlata in uso dalla XV Dinastia alla fine del periodo romano. Spesso legato a elementi classici, il demotico riflettè sempre più la lingua popolare ed era il tipo di scrittura favorito dal Governo e dagli scribi legali. Proprio per questo motivo la scrittura demotica è "letteralmente" identificata come la scrittura "popolare" con un proprio vocabolario, una propria struttura grammaticale e molti nuovi segni addizionali ed abbreviazioni. E' molto più difficile da leggere rispetto al geroglifico o allo ieratico. Forma Copta In ambito linguistico il termine "copto" viene generalmente applicato alla lingua parlata e scritta utilizzata in Egitto sin dall'epoca cristiana dalla popolazione copta. Questa scrittura non è altro che la trascrizione dell'egiziano in greco elaborata dai cristiani egiziani i cui segni vennero trascritti in un alfabeto che utilizzava delle lettere greche con l'aggiunta di alcune nuove lettere per rendere suoni dell'egizio che non esistono in greco. Questo alfabeto venne adottato per ovviare alla mancanza di vocali nell'egizio. Questo alfabeto fu utilizzato per scrivere moltissimi documenti su papiro o su altri supporti e ci hanno permesso di ricostruire un chiaro quadro dell'egitto post-faraonico. Dal III secolo d.c. il copto rimane la scrittura ufficiale e nel 391 quando l'imperatore Teodosio rende il Cristianesimo culto ufficiale dello stato, viene proibita l'antica religione e quindi con la scomparsa degli ultimi sacerdoti la possibilità di leggere l'antica sacra scrittura viene persa per millenni. Nel 640 d.c. l'egitto passa sotto il dominio Musulmano e alle soglie del XVII secolo, l Arabo sostituirà completamente l'egiziano. [8]

[9]