Funzioni convesse su intervallo



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Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dip. di Scienze Statistiche e Matematiche Silvio Vianelli Appunti del corso di Matematica Generale Funzioni convesse su intervallo Anno Accademico 2011/2012 V. Lacagnina - S. Piraino

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1. Definizione di funzione convessa 1. Definizione di funzione convessa Sia f una funzione definita su un intervallo I, aperto o chiuso, limitato o illimitato. Una funzione di f : I R è detta convessa se, considerato un qualsiasi intervallo [x 1, x 2 ] I, il valore che la funzione assume in corrispondenza dei punti di tale intervallo è non maggiore del valore che gli stessi punti ricevono dall equazione della corda congiungente i punti (x 1, f(x 1 )) e (x 2, f(x 2 )). Come si può vedere dal grafico, nel generico intervallo [x 1, x 2 ] I, il grafico della funzione sta non al di sopra del grafico della corda. P 1 f(x 1 ) P 2 f(x 2 ) x 1 x 2 In termini analitici, scritta l equazione della retta passante per P 1 e P 2 y f(x 1 ) = f(x 2) f(x 1 ) (x x 1 ) detto x il generico punto dell intervallo [x 1, x 2 ], imponiamo ossia f(x) y f(x) f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (x x 1 ) Pertanto possiamo dire che f è convessa su I quando, x 1, x 2 I si ha: f(x) f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (x x 1 ) x [x 1, x 2 ] (1) V. Lacagnina - S. Piraino 3

1. Definizione di funzione convessa Alla disuguaglianza precedente possiamo dare un altra forma. Esprimiamo l elemento generico x [x 1, x 2 ] in funzione degli estremi dell intervallo attraverso la relazione parametrica x = x 2 t( ) = tx 1 + (1 t)x 2 con t [0, 1] sostituiamo x nella relazione precedente f(tx 1 + (1 t)x 2 ) f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (x 2 t( ) x 1 ) = = f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (( ) t( )) = = f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (1 t) x 2 x ( ) = 1 = f(x 1 ) + (f(x 2 ) f(x 1 ))(1 t) = = f(x 1 ) + f(x 2 )(1 t) f(x 1 )(1 t) = = f(x 1 ) + f(x 2 )(1 t) f(x 1 ) + tf(x 1 ) = = tf(x 1 ) + f(x 2 )(1 t) In conclusione: una funzione f : I R è convessa in I quando, x 1, x 2 I e t [0, 1], sussiste la relazione f(tx 1 + (1 t)x 2 ) tf(x 1 ) + (1 t)f(x 2 ) (2) La funzione f è detta strettamente convessa se la precedente disuguaglianza (2) vale in senso stretto x 1, x 2 I e t ]0, 1[. 1.1. Esempio di applicazione della formula per le funzioni convesse. Dimostriamo che la funzione y = x 2 è strettamente convessa. (tx 1 + (1 t)x 2 ) 2 < tx 2 1 + (1 t)x 2 2 con t ]0, 1[ (3) Sviluppando il quadrato e portando tutto a primo membro si ottiene t 2 x 2 1 + (1 t) 2 x 2 2 + 2t(1 t)x 1 x 2 tx 2 1 (1 t)x 2 2 < 0 Mettiamo in evidenza tra il 1 e 4 addendo tx 2 1 e tra il 2 e il 5 addendo (1 t)x 2 2, ossia tx 2 1(t 1) + (1 t)x 2 2( 1 t 1) + 2t(1 t)x 1 x 2 < 0 e, mettendo in evidenza t(t 1) t(t 1)(x 2 1 + x 2 2 2x 1 x 2 ) < 0 4 V. Lacagnina - S. Piraino

e quindi, in definitiva t(t 1)(x 1 x 2 ) 2 < 0 3. Proprietà delle funzioni convesse e concave Essendo questa espressione sempre negativa x 1, x 2 I e t ]0, 1[, la (3) è sempre verificata e pertanto la funzione è strettamente convessa in R. 2. Definizione di funzione concava Una funzione f : I R, si dice concava in I se x 1, x 2 I e t [0, 1] vale la seguente disuguaglianza: f(tx 1 + (1 t)x 2 ) tf(x 1 ) + (1 t)f(x 2 ) (4) Se la disuguaglianza vale in senso stretto si dirà che la funzione è strettamente concava. P 2 P 1 f(x 2 ) f(x 1 ) x 1 x 2 3. Proprietà delle funzioni convesse e concave Le funzioni convesse godono delle seguenti proprietà: una funzione convessa definita su un intervallo I = [a, b], chiuso e limitato, è ivi limitata, tanto superiormente che inferiormente; una funzione convessa su un intervallo I risulta continua in ogni punto interno di I; una funzione convessa su un intervallo I ammette in ogni punto interno dell intervallo derivata destra e derivata sinistra. V. Lacagnina - S. Piraino 5

4. Convessità e derivata Essendo una funzione f convessa se e solo se f è concava, le proprietà enunciate valgono anche per le funzioni concave. 4. Convessità e derivata Ci siamo resi conto dall esempio (1.1) che il riconoscimento della convessità (concavità) utilizzando la definizione non è semplice. In aiuto ci viene la derivata. A tal fine supponiamo che la funzione sia derivabile, allora Teorema 4.1. Condizione necessaria e sufficiente affinchè una funzione f sia convessa in [a, b] è che la funzione derivata sia non decrescente in [a, b]. Dimostrazione. Dimostriamo che se f è convessa allora necessariamente la derivata è non decrescente. Facciamo riferimento alla figura: P 2 P 3 P 1 x 1 x x 2 Considerando i coefficienti angolari delle rette P 1 P 3, P 1 P 2 e P 3 P 2, essi sono legati dalla seguente relazione f(x) f(x 1 ) x x 1 f(x 2) f(x 1 ) f(x 2) f(x) x 2 x Facendo tendere x a x 1, il primo rapporto tende alla derivata in x 1, mentre facendo tendere x a x 2 l ultimo rapporto tende alla derivata 6 V. Lacagnina - S. Piraino (5)

4. Convessità e derivata in x 2. Essendo la (5) vera per ogni x compreso tra x 1 e x 2 possiamo scrivere: f (x 1 ) f(x 2) f(x 1 ) f (x 2 ) da cui f (x 1 ) f (x 2 ) ossia x 1, x 2 [a, b], con x 1 < x 2, f (x 1 ) f (x 2 ). Quindi la derivata è non decrescente. Dimostriamo la condizione sufficiente. Poniamo per ipotesi che la derivata sia non decrescente e applichiamo il teorema di Lagrange agli intervalli [x 1, x] e [x, x 2 ] f(x) f(x 1 ) x x 1 = f (x 0), x 0 ]x 1, x[ f(x 2 ) f(x) x 2 x = f (x 0), x 0 ]x, x 2 [ Essendo x 0 < x 0 segue dall ipotesi che f (x 0) < f (x 0); la stessa relazione sussiste per i primi membri da cui f(x) f(x 1 ) x x 1 f(x 2) f(x) x 2 x (f(x) f(x 1 ))(x 2 x) (f(x 2 ) f(x))(x x 1 ) Isoliamo a primo membro f(x) da cui f(x)(x 2 x) + f(x)(x x 1 ) f(x 1 )(x 2 x) + f(x 2 )(x x 1 ) f(x)(x 2 x + x x 1 ) f(x 1 )(x 2 x) + f(x 2 )(x x 1 ) addizioniamo e sottraiamo al 2 membro f(x 1 )(x x 1 ) f(x)(x 2 x 1 ) f(x 1 )(x 2 x)+f(x 1 )(x x 1 ) f(x 1 )(x x 1 )+f(x 2 )(x x 1 ) mettiamo in evidenza tra i primi due addendi del 2 membro f(x 1 ) e tra gli ultimi due addendi (x x 1 ) f(x)( ) f(x 1 )(x 2 x + x x 1 ) + (f(x 2 ) f(x 1 ))(x x 1 ) dividendo per, si ottiene f(x) f(x 1 ) + f(x 2) f(x 1 ) (x x 1 ) Essendo questa relazione vera x 1, x 2 [a, b], la funzione è convessa in [a, b]. Si noti che la funzione f è strettamente convessa se e solo se la derivata è crescente. V. Lacagnina - S. Piraino 7

6. Punto di flesso di una funzione 5. Convessità e derivata seconda Sia la funzione f dotata di derivata seconda in ]a, b[, richiamando il terzo corollario del teorema di Lagrange, possiamo affermare: se f (x) > 0 x ]a, b[ allora f è crescente in [a, b]; se f (x) < 0 x ]a, b[ allora f è decrescente in [a, b]. Tenendo conto di quanto detto il teorema 4.1 può essere così riformulato. Teorema 5.1. Sia f una funzione in [a, b] e dotata di derivata seconda nell aperto ]a, b[. Se f (x) > 0 x ]a, b[ allora f è strettamente convessa in [a, b]; se f (x) < 0 x ]a, b[ allora f è strettamente concava in [a, b]. 5.1. Funzioni convesse e concave in un punto. Teorema 5.2. Sia f una funzione derivabile in I e dotata di derivata seconda in un punto x 0 I. Se f (x 0 ) > 0 allora f nel punto x 0 rivolge la concavità verso l alto; Se f (x 0 ) < 0 allora f nel punto x 0 rivolge la concavità verso il basso. Dimostrazione. Se, ad esempio f (x 0 ) > 0 allora la f (x) è crescente in x 0 onde l affermazione che la f in x 0 rivolge la concavità verso l alto. 6. Punto di flesso di una funzione Sia f una funzione definita in I, un punto x 0 int(i) è detto di flesso della funzione quando passando attraverso il punto x 0 la funzione cambia di concavità. Sussistono i seguenti teoremi: Teorema 6.1. Sia f definita in I e derivabile nell interno di I. Se in x 0 int(i) la f ha un punto di massimo o minimo relativo proprio allora il punto x 0 è un punto di flesso proprio. Teorema 6.2. Sia f derivabile nell interno di I e dotata di derivata seconda in un punto x 0 int(i). Se x 0 è un punto di flesso di f necessariamente f (x 0 ) = 0. Dimostrazione. Infatti, essendo, per ipotesi, la funzione dotata di derivata seconda in x 0, se fosse f (x 0 ) > 0 la funzione rivolgerebbe nel punto x 0 la concavità verso l alto, se fosse f (x 0 ) < 0 la funzione rivolgerebbe nel punto x 0 la concavità verso il basso. Poichè, per ipotesi, x 0 è un punto di flesso, necessariamente f (x 0 ) = 0. 8 V. Lacagnina - S. Piraino

6. Punto di flesso di una funzione Flesso a tangente obliqua x 0 Flesso a tangente orizzontale x 0 Flesso a tangente verticale x 0 V. Lacagnina - S. Piraino 9

Indice 1. Definizione di funzione convessa 3 2. Definizione di funzione concava 5 3. Proprietà delle funzioni convesse e concave 5 4. Convessità e derivata 6 5. Convessità e derivata seconda 8 6. Punto di flesso di una funzione 8 11