Istituto Scientifico Italiano Colonna vertebrale - MILANO Stefano Negrini Direttore Scientifico
Lombalgia cronica Trattamento conservativo e linee guida
PDT italiani Progetto finanziato dal Ministero della Salute all IRCCS Fondazione Don Gnocchi Linee Guida Nazionali multidisciplinari coordinate dalla SIMG Flow Chart decisionali Rivolte a MMG, specialisti e area sanitaria Partecipazione dei pazienti
Pubblicazioni scientifiche Giovannoni S, Negrini S, Minozzi S (eds). I percorsi Diagnostico Terapeutici per la lombalgia. Pacini i Editore, 2006 Negrini S, Giovannoni S, Minozzi S et al. Diagnostic therapeutic flow- charts for low back pain patients: the Italian clinical guidelines. Eura Medicophys. 2006 Jun;42(2):151-70 Giovannoni S. General Medicine and Rehabilitation: bio-psycho-social social answers to back pain in its different stages. Eura Medicophys. 2006 Sep;42(3):177-8 Negrini i is S. Usefulness of disability to sub-classify chronic low back pain and the crucial role of rehabilitation. Eura Medicophys. 2006 Sep;42(3):173-5
Il modello di riferimento Lombalgia acuta: patologia di origine fisica (biologica) Lombalgia cronica: disabilità di tipo bio- psico-socialesociale Lombalgia sub-acuta: fase di passaggio verso la cronicizzazione
Percorsi Diagnostici
Ci sono semafori gialli? NO Classificazione finale SI Il dolore dura da più di 3 mesi? SI =<14 Valutazione della disabilità: Roland-Morris NO Lombalgia acuta Lombalgia sub-acuta Lombalgia cronica disabilità dsab lieve e Lombalgia cronica disabilità marcata >14
Percorsi terapeutici considerati Lombosciatalgia sub-acuta (d.d. d ernia del disco) Lombalgia sub-acuta e cronica ad alta disabilità Lombalgia cronica a bassa disabilità Instabilità vertebrale e spondilolistesi Stenosi spinale Scoliosi dolorosa dell adulto Spondiloartriti
Lombalgia cronica Risoluzione: meno del 5% dei pazienti Obiettivo del trattamento: ridurre la disabilità e limitarne il peggioramento nel tempo Mezzi: strumenti di gestione del problema (approccio attivo del paziente) e di controllo del dolore Terapia sintomatica: secondaria
Percorso terapeutico Spiegazioni (A) Indicazioni sulle attività della vita quotidiana e lavoro (A) Indicazioni i i sull attività i fisica i (A) Invio a medico esperto di patologie vertebrali (A) Terapia multidisciplinare d équipe (B)
Riabilitazione per disabilità lieve Back School di gruppo (educazione + esercizi) Esercizi specifici individuali Terapia cognitivo-comportamentale comportamentale individuale id Terapia di recupero funzionale con approccio cognitivo-complementare complementare
Riabilitazione per disabilità grave Terapia di recupero funzionale con approccio cognitivo-comportamentalecomportamentale Terapia cognitivo-comportamentale comportamentale individuale Esercizi specifici individuali Back School di gruppo (educazione + esercizi) Artrodesi (dopo due anni di riabilitazione specifica senza risultato, su scelta del paziente e senza fattori psicologici prognostici negativi)
OK l équipe riabilitativa Ma quale ruolo per il Medico di Medicina i Generale?
Sì all approccio approccio multidisciplinare Disabilità elevata Disabilità lieve cronicità di recente insorgenza (possibile una risoluzione) Disabilità lieve, approccio mai tentato prima paziente fortemente motivato
No all approccio approccio multidisciplinare Disabilità lieve e: il paziente non è in grado di affrontare un trattamento complesso dal punto di vista cognitivo o psicologico o motivazionale il paziente non ritiene possibile una soluzione
Stimolo Trasduzione Modulazione Conduzione Percezione Sensazioni
Stimolo Trasduzione Modulazione Conduzione Percezione Sensazioni
Dolore Sensibilizzazione Fattori psicosociali Alterazioni comportamentali Disfunzione Decondizionamento
Approccio cognitivo comportamentale
Questa tecnica analizza gli schemi comportamentali e cognitivi del paziente cercando di identificare ifi e modificare quelli che creano disagio
GUADAGNARSI LA FIDUCIA DEL PAZIENTE
TRASMETTERE INFORMAZIONI
TRANQUILLIZZARE
DOTARE DI STRUMENTI DI GESTIONE
- Documentare i progressi - Stabilire mete realistiche
L esercizio
FARE DEL PAZIENTE L ATTORE PRINCIPALE DEL RECUPERO
Indicazioni chirurgiche Il paziente considera la possibilità dell intervento? Non ci sono controindicazioni o problemi tecnici? Intervento chirurgico i
Ernia del disco
Instabilità vertebrale
Stenosi spinale
Scoliosi dolorosa dell adulto
Conclusioni Importanza del percorso Disabilità lieve vs disabilità grave Chirurgia: parere del paziente Approccio cognitivo-comportamentale comportamentale
Grazie www.gss.it SIMFER EUROPA MEDICOPHYSICA Mediterranean Journal of Physical Medicine and Rehabilitation