SHOCK
Shock Lo shock è una reazione sistemica a danni emotivi o fisici che si manifesta con una caduta improvvisa della pressione arteriosa, con conseguente diminuzione dell irrorazione di tutti gli organi del nostro corpo Cause: ridotta tolleranza al dolore, in caso di forti ed intense emozioni, in corso di disidratazione o di esposizione ad un innalzamento o abbassamento della temperatura ambientale
Shock Shock emorragico: perdita di liquido circolante (sangue o liquidi corporei), emorragia, ustione, disidratazione dovuta a vomito e/o diarrea. Shock neurogeno: stimolazioni nervose dovute a dolore fisico (fratture, lussazioni, etc.) o derivanti da situazioni non traumatiche (forti emozioni). Shock cardiogeno: da disfunzione od esteso infarto al cuore. Shock anafilattico: dovuto ad una reazione allergica generalizzata causata normalmente da: punture d insetti, farmaci o alimenti.
Shock Segni: Confusione mentale o sopore Polso debole e rapido, con frequenze> 100/120 bpm Cute fredda, pallida e sudata (centralizzazione del circolo) Respiro rapido e superficiale Colorito bluastro delle labbra ed unghie Pupille dilatate
Shock Sintomi: vertigini nausea spossatezza sete
Shock Trattamento Posizione che favorisca l afflusso di sangue al cervello. Agire sulla causa che ha scatenato l evento (tamponare emorragie, immobilizzare arti fratturati, tranquillizzare, coprire le ustioni e bagnarle) Si slacciano gli indumenti che possono stringere Si pone il soggetto in posizione antishock Coprire l infortunato Sorvegliare continuamente l infortunato
Shock Trattamento Posizione antishock In assenza di problemi respiratori, cranici, spinali
Shock cosa NON fare!non: - sollevare i piedi o la testa in caso di sospetta lesione cranica o spinale - non dare cibi liquidi né solidi - coprire se la temperatura del corpo è già calda - sollevare i piedi se c è dispnea
PERDITA DI COSCIENZA
Perdita di coscienza Lipotimia: stadio premonitore della perdita di coscienza vera e propria, da diminuzione dell irrorazione e/o ossigenazione del cervello dovuta prevalentemente ad abbassamento della pressione sanguigna (prolungata stazione eretta, esposizione a temperature elevate, permanenza in luoghi chiusi ed affollati, stadi di debilitazione fisica o forti emozioni). Sintomi: senso di malessere nausea, vertigini e ronzii auricolari pallore e sudore al volto e alle mani
Perdita di coscienza Sincope: perdita di coscienza completa ed improvvisa, con o senza segni premonitori. La durata dell episodio è di solito inferiore a 1 minuto, quando si prolunga per più di 20 secondi può essere accompagnata da convulsioni. Trattamento Controllare la respirazione e la circolazione: o Se assenti chiamare subito il 118 e in attesa dei soccorsi, eseguire la rianimazione cardiopolmonare o Se presenti è sufficiente la posizione antishock
Perdita di coscienza Convulsioni - crisi epilettiche: contrazioni toniche o/e cloniche (movimenti a scatti degli arti) del sistema muscolare di tutto il corpo. 1) Grande male. Perdita improvvisa della coscienza con caduta a terra, senza attuare movimenti istintivi di protezione; contrazione dei muscoli alternata a movimenti a scatti degli arti senza ritmo preciso; apnea con cianosi; salivazione abbondante che fuoriesce dalla bocca; morsicatura della lingua; sudorazione; possibile perdita di urina e feci. 2) Piccolo male. Temporanea perdita del contatto con l ambiente circostante (assenza).
Perdita di coscienza Fase tonica Fase clonica
Trattamento Perdita di coscienza Sdraiare il soggetto sopra un tappeto, una stuoia o un materasso onde evitare che si ferisca Disporre fra i denti del soggetto un pezzo di stoffa arrotolata, affinché non si morda la lingua Assisterlo psicologicamente nella fase del risveglio NON cercare di contenere le contrazioni muscolari infilare le dita in bocca al malato
Perdita di coscienza Coma: perdita di coscienza che si protrae nel tempo. In genere sono abolite le facoltà della vita di relazione ossia di coscienza, di motilità volontaria e di sensibilità, mentre permangono le funzioni della respirazione e circolazione. Cause: traumi cranici, emorragia cerebrale, gravi intossicazioni, infezioni generalizzate, etc. Trattamento Controllare la respirazione e la circolazione a) Se assenti chiamare subito il 118 e in attesa dei soccorsi eseguire RCP b) Se presenti occorre impedire che l infortunato venga a morte per soffocamento
Perdita di coscienza Posizione Laterale di Sicurezza (P.L.S.): previene il pericolo di ostruzione delle vie aeree dovuta alla caduta all indietro della lingua oppure alla presenza di vomito o di altri liquidi.
Perdita di coscienza Posizione Laterale di Sicurezza (P.L.S.)
Perdita di coscienza NON.. Tentare di metterlo a sedere perché la testa cadrebbe in avanti ciondolando (ostacolo alla respirazione) Mettere in posizione supina (asfissia) Dare bevande Metterlo in PLS, in caso di frattura della colonna vertebrale
EMERGENZE RESPIRATORIE
Emergenze respiratorie L insufficienza respiratoria acuta è una situazione patologica che si manifesta spesso con difficoltà respiratoria (dispnea) Cianosi: colorito bluastro delle mucose Dispnea: sensazione soggettiva di fame d aria Ortopnea: incapacità di respirare in posizione supina, per cui il soggetto è obbligato a stare in piedi o seduto Respiro rapido e superficiale Gasping: tentativo inefficace di compiere gli atti respiratori
Emergenze respiratorie Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo parziale, ovvero non impedisce completamente la respirazione completa, in cui si ha l incapacità di respirare con pericolo imminente di soffocamento ed arresto respiratorio.
Emergenze respiratorie Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo puoi parlare? sì tosse mano alla gola parziale ostruzione delle vie aeree far tossire controllare fino all espulsione dell oggetto
Emergenze respiratorie Ostruzione parziale delle vie aeree da corpo estraneo Non mettere le mani in bocca al soggetto dare colpi dietro le spalle, in sede interscapolare, nel sospetto di ostruzione parziale, in quanto l oggetto può scendere, bloccando completamente le vie aeree
Emergenze respiratorie Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo puoi parlare? no mano alla gola totale ostruzione delle vie aeree manovre
Ostruzione totale delle vie aeree da corpo estraneo Se il soggetto diventa debole o smette di respirare, ma è ancora cosciente: Posizionarsi al suo fianco, sostenendole il torace con una mano farla piegare in avanti dietro Emergenze respiratorie Praticare fino a 5 colpi tra le scapole
Emergenze respiratorie Ostruzione totale delle vie aeree da corpo estraneo Se i colpi non hanno effetto, eseguire la manovra di Heimlich in piedi e continuare alternando 5 colpi dorsali e 5 compressioni sottodiaframmatiche.
Emergenze respiratorie Ostruzione totale delle vie aeree da corpo estraneo Se il soggetto in qualsiasi momento perde coscienza o viene rinvenuto incosciente: distendere il paziente, rimuovere dalla bocca eventuali corpi estranei (protesi dentarie mobili,...)
Emergenze respiratorie Ostruzione totale delle vie aeree da corpo estraneo Iperestendere il collo, sollevare la mandibola ed aprire la bocca e proseguire con le manovre di respirazione assistita
Emergenze respiratorie Ostruzione totale delle vie aeree da corpo estraneo Dopo 5 insufflazioni anche se non efficaci, si eseguono 15 compressioni toraciche, senza controllare i segni di circolo; poi controllare il cavo orale alla ricerca del corpo estraneo. Si prosegue tentando di effettuare alcune insufflazioni ogni 15 compressioni toraciche (rapporto 2:15)
Emergenze respiratorie Crisi asmatica Asma bronchiale: episodi ricorrenti di ostruzione delle vie aeree. Cause: allergie a polvere, pollini,. infezioni delle vie respiratorie fattori irritativi ambientali (aria fredda e umida, fumo, smog, gas di scarico) fattori professionali (lavorazioni agricole e industriali) farmaci (ipersensibilità ad alcuni farmaci) sforzo fisico
Sintomi: Emergenze respiratorie Crisi asmatica evidente difficoltà a respirare (soprattutto al momento dell espirazione) accompagnata da un rumore sibilante, tosse, sudorazione della fronte e talvolta da vomito le spalle e il mento sollevati nel tentativo di respirare meglio nei casi più gravi: un colorito tendente al bluastro (cianosi), causato dall impossibilità di far entrare nei polmoni una sufficiente quantità di ossigeno
Trattamento: Chiamare i soccorsi Emergenze respiratorie Crisi asmatica In attesa dell assistenza medica, tranquillizzare il malato. Far assumere la posizione seduta, con il dorso leggermente inclinato in avanti e i gomiti appoggiati su un piano rigido Spesso i pazienti asmatici sanno di esserlo ed hanno con sé i farmaci da utilizzare in caso di necessità (broncodilatatori (in spray) NON Non far sdraiare la persona
Emergenze respiratorie Shock anafilattico E una reazione allergica generalizzata, causata da punture di insetti, farmaci o alimenti (seconda inoculazione di una sostanza proteica verso cui l organismo è sensibilizzato). Segni: coscienza obnubilata tachicardia riduzione della pressione arteriosa respiro superficiale e frequente pallore della cute che è anche fredda e sudata.
Quattro stadi: 1) prurito ed orticaria Emergenze respiratorie Shock anafilattico 2) arrossamenti cutanei a volte associati a segni gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea 3) disturbi della respirazione con segni di soffocamento 4) abbassamento della pressione arteriosa con, eventualmente, perdita della coscienza
Trattamento: Chiamare i soccorsi Emergenze respiratorie Shock anafilattico La terapia vera e propria è di competenza del medico adrenalina in formulazione precostituita per via sottocutanea ristabilisce i valori pressori, risolve il broncospasmo e gli edemi- agisce in pochi secondi antistaminici, potenti inibitori dei recettori dell istamina uno dei maggiori mediatori dello stato di shock anafilattico, agiscono in pochi minuti cortisonici agiscono in tempi piuttosto lunghi (3-4 ore)
Emergenze respiratorie Shock anafilattico NON Non somministrare farmaci se non si è a conoscenza del loro uso e non si è autorizzati a farlo Non cercare di estrarre il pungiglione, in caso di punture da insetti
EMERGENZE CARDIOLOGICHE
Emergenze cardiologiche Angina pectoris Dolore toracico costrittivo ed oppressivo dovuto ad un restringimento temporaneo dei vasi coronarici. Solitamente comincia gradualmente e termina in pochi minuti. Meccanismi: 1) stenosi: che non permettono un aumento del flusso in tutte quelle circostanze (in momenti di maggiore attività fisica o di altri tipi di sforzo) in cui la necessità di nutrizione e di ossigenazione del muscolo cardiaco è maggiore. 2) spasmo: restringimento transitorio dipendente da una contrazione muscolare, per cui il calibro delle coronarie si riduce e la quantità di sangue che giunge al cuore diventa insufficiente anche in condizioni di riposo.
Emergenze cardiologiche Angina pectoris L angina può comparire anche con un circolo coronarico normale; questo perché viene scatenata dalla discrepanza tra l aumentata necessità del miocardio e il normale apporto ematico Cause: sforzo fisico, forti emozioni, freddo intenso, ingestione di cibo, riposo (questa forma è denominata instabile ed è da considerarsi un fattore di rischio per infarto miocardico).
Sintomi: Emergenze cardiologiche Angina pectoris dolore toracico costrittivo e oppressivo che si irradia al braccio sinistro e al collo talora il dolore si irradia ad ambedue gli arti superiori, altre volte si localizza a livello dello stomaco la durata è di pochi minuti
Trattamento: Emergenze cardiologiche Chiamare i soccorsi Angina pectoris Porre il paziente in posizione semiseduta e cercare di tranquillizzarlo Slacciare gli indumenti costrittivi (cintura, colletto, ) Se il paziente ne è provvisto, somministrare una compressa di trinitrina sublinguale
Emergenze cardiologiche Infarto cardiaco Morte di una parte dei tessuti che costituiscono il cuore, causata dal mancato arrivo del sangue al miocardio. Le cause scatenanti sono le stesse dell angina. È solitamente accompagnato da nausea e sudorazione profusa. Sintomi: dolore intenso e di lunga durata al centro del torace che talvolta si irradia al braccio sinistro, al collo, alla mascella, allo stomaco, alla spalla pallore e sudore, labbra e dita livide forte sensazione di nausea spesso accompagnata da crisi di vomito respiro corto e affannoso agitazione fisica e psichica e una sensazione di paura incontrollabile
Trattamento: Emergenze cardiologiche Chiamare subito i soccorsi Infarto cardiaco Controllare subito lo stato di coscienza, la respirazione e battito cardiaco: Se assenti effettuare subito la rianimazione cardiopolmonare In attesa dei soccorsi mettere la persona in posizione semisdraiata aiutandosi con un paio di cuscini da sistemare sotto la sua schiena Tenere la persona al caldo, oltre che a riposo assoluto E importante rassicurare la persona facendosi vedere calmi e sereni
NON Emergenze cardiologiche Infarto cardiaco Non far sdraiare la persona Non bisogna dare nulla da bere Se il paziente ne è provvisto, somministrare una compressa di trinitrina sublinguale
DISTORSIONI E LUSSAZIONI
Distorsioni e lussazioni Distorsione: sollecitazione violenta allontana le due estremità ossee dell articolazione, producendo in genere una lacerazione della capsula e dei legamenti di rinforzo. Quando i legamenti sono stirati o strappati, non recuperano la loro lunghezza originale e possono riparare con una lunghezza superiore o ridotta, rispetto a quella originale Lussazione: avviene quando i due capi ossei vengono bruscamente spostati lacerando capsula e legamenti e rimangono fuori posto, bloccati in una posizione anomala, che non consente più alcun movimento valido.
Distorsioni e lussazioni Dopo una distorsione, si verificano alcune reazioni tissutali locali: Emorragia o perdita di liquidi Rigonfiamento (edema) Aumento della temperatura locale Dolore Perdita della funzione articolare
Distorsioni e lussazioni Trattamento: RICE R (rest)= mettere a riposo l atleta I (ice)= ghiaccio durante le prime 24-48 ore dal trauma, per almeno 15-20 /h C (compression)= applicare una benda elastica, evitando che sia troppo stretta E (elevation)= sollevare l arto
Distorsioni e lussazioni NON 1. Non applicare una fonte di calore, dopo la fase acuta, se c è ancora edema 2. Non applicare ghiaccio per più di 20. La zona può diventare insensibile e vi possono essere reazioni allergiche 3. Non stringere troppo la benda elastica, per evitare compressioni dei nervi o vasi sanguigni
TRAUMI CRANICI
Traumi cranici Il trauma cranico è un evento molto frequente che si risolve quasi sempre con lesioni del cuoio capelluto di scarsa importanza (ematoma sottocutaneo o ferita superficiale). Il trauma cranico mette in immediato pericolo la vita del paziente quando viene danneggiato anche il cervello. Tre modalità: 1) Commozione cerebrale: immediato e violento scuotimento del cervello al momento dell urto 2) Contusione cerebrale: lesione ed edema dei tessuti cerebrali 3) Emorragia ed ematoma (raccolta di sangue fra gli strati di tessuto superficiali o intracerebrali). L ematoma si può ingrandire progressivamente all interno del cranio a causa del continuo sanguinamento di arterie laceratesi al momento dell urto, e può comprimere le strutture intracraniche.
Traumi cranici
Traumi cranici Nella commozione cerebrale abbiamo una perdita di coscienza immediata fin dal momento dell urto, che può durare pochi minuti, ore, giorni o addirittura settimane; segue poi una progressiva ripresa della coscienza, attraverso una fase di confusione e di disorientamento nel tempo e nello spazio. Nel caso dell edema edema cerebrale e della compressione cerebrale da parte di un ematoma la perdita di coscienza avviene un certo tempo dopo il trauma: minuti o ore dopo. Questa sintomatologia a due tempi è caratterizzata dalla presenza di un intervallo di lucidità mentale dopo la perdita di coscienza iniziale, della durata che può variare da 15 a 30, seguito da una successiva perdita di coscienza che può rapidamente condurre a coma ed all arresto respiratorio.
Traumi cranici Trattamento: Nel soccorrere un traumatizzato cranico bisogna immediatamente valutare lo stato di coscienza e la funzione respiratoria Se il trauma ha interessato la colonna vertebrale non bisogna NON mai spostare la persona e si deve attendere l arrivo dell assistenza medica. Anche minimi spostamenti possono causare una lesione al midollo spinale con conseguente paralisi. Non si devono posizionare cuscini sotto la testa