CONSORZIO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2015 E 2015-2017 Consorzio per la gestione dei servizi socio-assistenziali tra i Comuni del Nord Astigiano Via Baroncini, 9 14100 ASTI Tel. 0141 59.18.01 Fax 0141 33.082 e-mail info@pec.consorziocogesa.net - protocollo@consorziocogesa.net - www.consorziocogesa.net P. IVA 01177080056
INDICE FUNZIONI SOCIO ASSISTENZIALI - ATTIVITA ISTITUZIONALI - ATTIVITA INTERISTITUZIONALI ATTIVITA TERRITORIALI ORGANISMI DI INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA RELAZIONE PROGRAMMATICA PROGETTI - TITOLARITA PROPRIA - TITOLARITA ESTERNA RELAZIONE AL BILANCIO
FUNZIONI SOCIO ASSISTENZIALI ATTIVITA ISTITUZIONALI
SERVIZI PER MINORI
Scheda n. 1 Definizione Assistenza economica Riferimenti Legislativi Art. 18 della L.R. 1/2004; Regolamento per la compartecipazione degli utenti al costo dei servizi e per l erogazione di assistenza economica del CO.GE.SA. Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Promuovere l autonomia di minori e famiglie in difficoltà, per il superamento di contingenti situazioni di emarginazione o di istituzionalizzazione. 1. Famiglie di carcerati ed ex carcerati (al massimo 6 mesi dopo la scarcerazione) con minori a carico; 2. Nuclei famigliari con orfani; 3. Famiglie a rischio sociale sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria. - Presentazione della domanda; - Raccolta della documentazione inerente al reddito e alle spese affrontate; - Istruzione della pratica e valutazione dell opportunità di erogare il contributo; - Erogazione del contributo in presenza dei requisiti previsti (dai regolamenti interni). Comune di residenza, organizzazioni di volontariato presenti nella singola realtà.
Scheda n. 2 Definizione Interventi socio assistenziali ex ONMI Riferimenti Legislativi L. 67/1993, L. R. 1/2004 Finalità Destinatari Eliminare le situazioni di rischio e di pregiudizio nella fascia materno infantile sostenendo: - minori di anni 18 appartenenti a famiglie bisognose; - gestanti bisognose e senza l appoggio della famiglia; - madri in difficoltà, in particolare nei primi anni di vita del minore. 1. Minori esposti all abbandono; 2. Gestanti in difficoltà; 3. Madri in difficoltà. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda; - Valutazione da parte del Servizio sulla base dei regolamenti interni; - Erogazione del contributo in presenza dei requisiti richiesti. Rapporti di rete con altri servizi Anagrafi comunali
Scheda n. 3 Definizione Interventi socio assistenziali per minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre Riferimenti Legislativi L. 67/1993, L. R. 1/2004. Finalità Destinatari Sostenere le donne nella genitorialità monoparentale. Minori riconosciuti dalla sola madre sino al compimento del 16^ anno di età. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda; - Valutazione da parte del Servizio sulla base dei regolamenti interni; - Erogazione del contributo in presenza dei requisiti richiesti.
Scheda n. 4 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Assistenza domiciliare Art. 18 e 45 della L.R. 1/2004; Regolamento del servizio di assistenza domiciliare del CO.GE.SA. Interventi diretti a nuclei famigliari con minori, versanti in stato di disagio e parziale o totale non autosufficienza anche temporanea. 1. Minori portatori di handicap; 2. Nuclei famigliari con minori a rischio; 3. Minori soggetti a provvedimenti dell autorità giudiziaria. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda da parte dell interessato; - Valutazione dell Assistente Sociale competente per il caso con presa visione di certificazione sanitaria, verbale di invalidità e documentazione reddituale per presa in carico; - Valutazione dell Assistente Sociale responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare per l erogazione dello stesso. Concorso dell utente in base al reddito. Rapporti di rete con altri servizi A.S.L. AT, Servizio di assistenza infermieristica domiciliare (ADI).
Scheda n. 5 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Servizio Educativo Art. 45 Legge Regionale 1/2004, Regolamento del Servizio Educativo del CO.GE.SA. Affrontare le difficoltà dei minori mantenendoli, inserendoli o reinserendoli, nel loro ambiente familiare e sociale, promuovendo: - Le capacità educative della persona, della famiglia e della Comunità al fine di prevenire le situazioni a rischio di devianza o di emarginazione e quale alternativa alla istituzionalizzazione; - Lo sviluppo di competenze ed autonomie primarie e di base, considerando anche la possibilità di un inserimento in percorsi di formazione con l eventuale necessario sostegno. 1. Minori le cui famiglie si trovino in difficoltà temporanea ad esercitare la funzione educativa genitoriale; 2. Minori inseriti presso famiglie affidatarie; 3. Minori inseriti in presidi residenziali o in affidamento per i quali si ipotizza un progetto di rientro in famiglia; 4. Minori con famiglie multiproblematiche in situazione di emarginazione e disadattamento; 5. Minori in situazione di grave conflittualità genitoriale e contenziosi relativi all affidamento dei figli; 6. Minori per i quali l Autorità giudiziaria abbia disposto interventi di sostegno e di controllo delle condizioni familiari; 7. Minori disabili. - Presentazione della domanda all assistente sociale, o prescrizione dell intervento da parte dell Autorità Giudiziaria, o attivazione promozionale da parte dell assistente sociale stessa; - Presentazione della richiesta al Servizio Educativo; - Presa in carico del caso ed elaborazione del progetto individuale. Autorità Giudiziaria, A.S.L. AT, Scuole, Agenzie educative presenti sul territorio.
Scheda n. 6 Definizione Spazio neutro. Riferimenti Legislativi L. 184/83, L. 149/2001, L.R. 1/2004. Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Tutelare il minore. Garantire il diritto di visita favorendo il riavvicinamento relazionale ed emotivo tra minori e adulti di riferimento, in uno spazio accogliente e sicuro, in presenza di un decreto dell Autorità Giudiziaria. 1. Genitori con una pesante conflittualità di coppia; 2. Genitori in presenza di decreti limitativi della potestà genitoriale; 3. Nuclei familiari multiproblematici. Richiesta dell Autorità Giudiziaria. Tribunale per i Minorenni, Tribunale Civile, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile dell A.S.L. AT, Regione Piemonte.
Scheda n. 7 Definizione Scuola Aperta Riferimenti Legislativi L.285/97, L. 328/00, L.R. 1/2004. Finalità Destinatari Modalità di intervento Rapporti di rete con gli altri Servizi Creare luoghi per la promozione di una socializzazione positiva che stimoli il valore dell autonomia e della responsabilità di bambini e ragazzi. Prevenire i rischi di isolamento ed il disagio in cui incorrono bambini e ragazzi quando si trovano a trascorrere il loro tempo libero senza precisi interessi e/o in assenza di figure adulte di riferimento. Creare sul territorio una presenza significativa di azioni orientate a garantire la possibilità di fare compiti e di giocare in spazi sicuri e alla presenza di personale qualificato, utilizzando come fondamento l esperienza comune del gioco e dello studio. Offrire interventi che, accompagnandosi alle attività istituzionali, funzionino come qualificato sostegno ai genitori nello svolgimento del loro delicato ruolo educativo. Minori residenti sul territorio del CO.GE.SA. inseriti nella scuola dell obbligo e loro famiglie. Per consentire la realizzazione di iniziative flessibili, applicabili a più realtà territoriali, il Consorzio interviene attraverso l erogazione di contributi finanziari. Cooperativa sociale Nuovi orizzonti, Comuni, Istituti Comprensivi, Direzioni didattiche, Associazioni di volontario.
Scheda n. 8 Definizione Estate Ragazzi Riferimenti Legislativi L.285/97, L. 328/00, L.R. 1/2004. Finalità Destinatari Modalità di intervento Rapporti di rete con gli altri Servizi Sostenere le Comunità locali nell organizzazione di attività estive in favore di minori. Favorire il crearsi di dinamiche relazionali e la nascita di gruppi spontanei per sostenere l aggregazione. Minori in età compresa tra i 6 ed i 14 anni residenti nei comuni del CO.GE.SA. Compartecipazione finanziaria del Consorzio per la realizzazione di iniziative ludico ricreative, inserite in un articolato programma di attività estive. Comuni, Associazioni di volontariato, Parrocchie e privati.
Scheda n. 9 Definizione Inserimento residenziale o semiresidenziale in presidi e comunità Riferimenti Legislativi Art. 18 e 45 della L.R. 1/2004 Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Servizio rivolto a soggetti temporaneamente privi di un ambiente famigliare idoneo per i quali non è possibile disporre un affidamento, o soggetti ad autorità giudiziaria ai fini di assicurare loro il mantenimento, l educazione e l istruzione. Hanno carattere temporaneo. Gli interventi di inserimento sono rivolti a minori che non possono essere adeguatamente assistiti nell ambito della famiglia di appartenenza. - Rilevazione del bisogno; - Segnalazione all autorità giudiziaria (dove si rende necessario); - Provvedimento (eventuale) dell autorità giudiziaria; - Reperimento delle risorse; - Inserimento; - Verifica. Il pagamento della retta è a carico dell ente di competenza. Tribunale per i minorenni, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile, strutture e famiglie d appoggio
Scheda n. 10 Definizione Affidamenti Riferimenti Legislativi Legge 184/83, Art. 18 e 45 della L.R. 1/2004 Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Assicurare a minori, temporaneamente privi di un ambiente famigliare idoneo, il mantenimento, l educazione e l istruzione presso famiglie o persone singole o comunità famigliari. Ridurre gli inserimenti di minori in comunità. Gli interventi di affidamento sono rivolti ai minori residenti sul territorio del Consorzio che non possono essere adeguatamente assistiti nell ambito della famiglia di appartenenza. Affidamento consensuale: - rilevazione del bisogno; - reperimento della risorsa affidataria; - comunicazione al Tribunale Ordinario; - inserimento e sostegno della famiglia affidataria; - sostegno della famiglia naturale; - verifica. Affidamento giudiziario: - rilevazione del bisogno; - segnalazione del caso al Tribunale per i Minorenni; - emanazione provvedimento dell Autorità Giudiziaria; - reperimento della risorsa affidataria; - inserimento e sostegno della famiglia affidataria; - sostegno della famiglia naturale; - verifica. N.B. E prevista l erogazione di un contributo economico da parte dell ente gestore alla famiglia affidataria. Tribunale per i Minorenni di Torino, Giudice Tutelare del Tribunale Ordinario, associazioni di famiglie affidatarie, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile dell A. S. L. AT.
Scheda n. 11 Definizione Ricerca e selezione Affidatari Riferimenti Legislativi Legge 184/83, Art. 18 e 45 della L.R. 1/2004 Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Creare una banca dati di coppie e singoli disponibili all affidamento di minori in situazioni di disagio, eventualmente anche disabili, laddove esista disponibilità in tal senso. Promuovere una cultura di accoglienza dei minori in difficoltà valorizzando la famiglia come risorsa. I singoli e le coppie residenti sul territorio del Consorzio o in zone limitrofe che si dichiarano disponibili all affidamento. Informazione e preparazione degli interessati; Percorsi di conoscenza e selezione attraverso colloqui psicosociali; Inserimento delle risorse nella banca dati del Consorzio; Conduzione di gruppi di genitori affidatari o in attesa di abbinamento. Associazioni di famiglie affidatarie.
Scheda n. 12 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Adozioni Legge n. 184/83; Legge n. 476/98; Legge n. 149/2001, Art. 45 Legge Regionale 1/2004; D.G.R. 68-12903 del 21/12/2009 Garantire ad ogni minore il diritto a vivere, crescere ed essere educato nell ambito di una famiglia senza distinzione di sesso, di etnia, di età, di lingua, di religione. Coniugi coniugati, non separati neppure di fatto nel corso degli ultimi tre anni, idonei a educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare. - Acquisizione, da parte delle coppie, di informazioni, modulistica e calendario corsi presso il Servizio Sociale o il Tribunale per i Minorenni; - Partecipazione al corso formativo informativo per le coppie aspiranti all adozione; - Presentazione della domanda presso il Tribunale per i Minorenni; - Consegna della domanda protocollata dal T.M. presso i Servizi competenti; - Istruttoria della pratica attraverso colloqui e visita domiciliare; - Udienza della coppia presso il Tribunale dei Minori; - Emanazione del decreto di idoneità o inidoneità (Ad. Internazionale); - Abbinamento entro i tre anni di validità della domanda o no (Ad. Nazionale); - Vigilanza sull affidamento preadottivo o a rischio Giuridico. Tribunale per i Minorenni di Torino, S.O.C. Psicologia Adulti dell A.S.L. AT, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile dell A.S.L. AT, Servizi Sociali e Sanitari di provenienza dei minori, Comunità che ospitano i minori al momento dell abbinamento con la coppia, Enti Autorizzati.
SERVIZI PER DISABILI
Scheda n 1 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Assistenza domiciliare Art. 18 e 47 della L.R. 1/2004; Regolamento del servizio di assistenza domiciliare del CO.GE.SA. Interventi diretti a portatori di handicap versanti in stato di disagio e parziale o totale non autosufficienza. Portatori di handicap fisici soli o inseriti in nuclei familiari non in grado di soddisfare adeguatamente i loro bisogni. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda da parte dell interessato o di chi ne è a conoscenza; - Valutazione dell Assistente Sociale competente per il caso con presa visione di certificazione sanitaria, verbale di invalidità e documentazione reddituale per presa in carico; - Valutazione dell Assistente Sociale responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare per l erogazione dello stesso. Concorso dell utente in base al reddito. Rapporti di rete con altri servizi A.S.L. AT, Servizio di assistenza infermieristica domiciliare (ADI)., Servizio di Psichiatria.
Scheda n. 2 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Assistenza economica Art. 18 e 47 della L.R. 1/2004; Regolamento per la compartecipazione degli utenti al costo dei servizi e per l erogazione di assistenza economica del CO.GE.SA. Promuovere l autonomia dei disabili e delle loro famiglie in difficoltà, per il superamento di contingenti situazioni di emarginazione o di istituzionalizzazione. 1. Disabili soli o inseriti in nuclei familiari con reddito insufficiente; 2. Integrazione retta di quei disabili non autosufficienti inseriti in struttura in caso di reddito, proprio o dei familiari, insufficiente. Richiesta inoltrata dall interessato, l assistente sociale si fa portare la documentazione inerente al reddito e le spese affrontate. Si valuta l opportunità dell erogazione del contributo e se ne istruiscono le pratiche. A.S.L. AT, comune di residenza, organizzazioni di volontariato presenti nella singola realtà.
Scheda n. 3 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Assegno di Cura Art. 46 della L.R. 1/2004 e D.G.R. 56/2010 Assegnazione risorse a sostegno della domiciliarità per non autosufficienze in lungoassistenza a favore di anziani e persone con disabilità con età inferiore a 65 anni. Promuovere l autonomia dei disabili e delle loro famiglie mediante interventi economici a sostegno della domiciliarità ed in alternativa alla istituzionalizzazione. Disabili soli o inseriti in nuclei familiari con età inferiore ai 65 anni. La richiesta di intervento, inoltrata dall interessato allo Sportello Unico Socio Sanitario territorialmente competente, sarà valutata dalla competente Commissione U.M.V.D. che provvederà a dare puntuale risposta. A.S.L. AT, comune di residenza.
Scheda n. 4 Definizione Inserimento presso Centri Diurni Riferimenti Legislativi L. 104/92 e s.m.i. e Art. 18 e 47 della L.R. 1/2004; Regolamento per l accesso ai presidi residenziali, semiresidenziali ed ai centri diurni destinati ad anziani non autosufficienti e disabili del CO.GE.SA. Finalità Destinatari Modalità di accesso e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Servizio rivolto a soggetti portatori di handicap che necessitano di essere inseriti in una struttura semiresidenziale diurna in grado di rispondere alle esigenze delle varie tipologie di handicap mediante l elaborazione di progetti educativi finalizzati al recupero dell autonomia. Disabili. - Presentazione della domanda; - Valutazione da parte della U.M.V.D.; - Inserimento. Il pagamento della retta è a carico degli enti competenti (A.S.L. AT e Consorzio). Convenzioni con le gestioni dei presidi residenziali.
Scheda n. 5 Definizione Telesoccorso Riferimenti Legislativi L. 104/92 e s.m.i. e Art 47 Legge Regionale 1/2004; Regolamento del servizio di Telesoccorso del CO.GE.SA. Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Fornire sorveglianza ad utenti disabili in modo che pur in condizioni di emergenza siano in grado di attivare una rete di soccorso. Disabili e loro famiglie. Mediante installazione di apposito impianto di telesoccorso applicato al normale apparecchio telefonico; Per utenti con invalidità accertata, la retta per il funzionamento e i costi di installazione sono a carico del CO.GE.SA. Convenzione con servizio di telesoccorso.
Scheda n. 6 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Inserimenti in Strutture Residenziali Legge 104/92 e successive modificazioni, Art. 18 e 47 L.R. 1/2004; Regolamento per l accesso ai presidi residenziali, semiresidenziali ed ai centri diurni destinati ad anziani non autosufficienti e disabili del CO.GE.SA. Offrire alla persona disabile un ambiente di vita idoneo e stimolante, in grado di mantenere e migliorare le capacità residue del soggetto, promuovendone anche l autonomia e l integrazione sociale. Destinatari Soggetti portatori di handicap, sia minorenni che maggiorenni, residenti nel territorio di competenza del Consorzio, le cui condizioni familiari e/o di salute non consentano più la permanenza presso il proprio domicilio. Modalità di erogazione e fruizione L interessato deve presentare apposita domanda alla competente Commissione U.M.V.D. dell ASL AT, la quale valuterà il caso dal punto di vista sia sanitario sia sociale ed individuerà una risorsa ritenuta idonea. Rapporti di rete con altri servizi A.S.L. AT; soggetti gestori dei presidi residenziali.
Scheda n. 7 Definizione Assistenza per disabili sensoriali Riferimenti Legislativi L. 67/93, art. 5; L. 284/97; L.R. 1/2004, art. 5. Finalità Destinatari Fornire al disabile sensoriale assistenza educativa e didattica al fine di supportare l integrazione scolastica, in ogni ordine e grado, e l integrazione sociale e lavorativa mediante l utilizzo di personale educativo con formazione specifica; Fornire il trasferimento di quelle abilità attraverso strategie relative alla dimensione comunicativa, linguistica, relazionale ed emotiva. Disabili sensoriali: - non vedenti; - non udenti; - pluriminorati in cui il deficit sensoriale sia prevalente. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda; - Valutazione da parte del Servizio; - Elaborazione di un progetto d intervento. Rapporti di rete con altri servizi A.S.L. AT di Asti, Ufficio Scolastico Provinciale, Istituti Comprensivi, Direzioni Didattiche, Privato Sociale.
Scheda n. 8 Definizione Riferimenti Legislativi Servizio Educativo Art. 45 Legge Regionale 1/2004, Regolamento del Servizio Educativo del CO.GE.SA. Finalità Affrontare le difficoltà delle persone mantenendole, inserendole o reinserendole, per quanto possibile, nel loro ambiente familiare, sociale e lavorativo, promuovendo: - Le capacità educative della persona, della famiglia e della Comunità al fine di prevenire le situazioni a rischio di devianza o di emarginazione e quale alternativa alla istituzionalizzazione; - Lo sviluppo di competenze ed autonomie primarie e di base, considerando anche la possibilità di un inserimento in percorsi di formazione con l eventuale necessario sostegno; - Lo sviluppo di competenze ed abilità professionali utili a svolgere un lavoro. Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi 1. Adulti in situazione di disagio sociale; 2. Adulti disabili; 3. Disabili in età lavorativa con invalidità civile dal 46% al 100% e collocabili al lavoro; 4. Minori disabili. - Presentazione della domanda all assistente sociale, o prescrizione dell intervento da parte dell Autorità Giudiziaria, o attivazione promozionale da parte dell assistente sociale stessa; - Presentazione della richiesta al Servizio Educativo; - Presa in carico del caso ed elaborazione del progetto individuale. Autorità Giudiziaria, A.S.L. AT, Scuole, Agenzie educative presenti sul territorio, Centro per l Impiego, aziende locali.
Scheda n. 9 Definizione Riferimenti Legislativi Servizio Inserimenti Lavorativi Art. 47 Legge Regionale 1/2004, Regolamento del servizio educativo del CO.GE.SA. Finalità - Sostenere ed aiutare la persona a riconoscere le proprie risorse e far si che esse vengano ben utilizzate; - Far acquisire una maggiore fiducia ed autostima nel tempo di ricerca di un occupazione; - Favorire opportunità di inserimento formativo e lavorativo ai cittadini diversamente abili residenti nel territorio del Consorzio; - Sostenere ed aiutare le persone a diventare adulte, ad essere attive e/o a rimanere soggetti produttivi della società, coinvolgendosi con senso di responsabilità per acquisire, recuperare nuove potenzialità e per raggiungere la propria autonomia ed indipendenza; - Promuovere la partecipazione alle opportunità del tempo libero presenti nel territorio. Destinatari Soggetti disabili collocabili al lavoro, riconosciuti invalidi civili. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda all assistente sociale; - Presentazione della richiesta al Servizio Inserimenti Lavorativi; - Presa in carico del caso e stesura del progetto individuale; - Formazione sulle abilità e sulle competenze; - Segnalazione della persona al Centro per l Impiego Servizio Collocamento Mirato per l eventuale partecipazione ai gruppi di orientamento e formazione al lavoro; - Individuazione di un azienda ove poter favorire il tirocinio e/o l inserimento lavorativo; - Consolidamento dell attività lavorativa; - Verifica nel tempo delle condizioni di inserimento; - Consulenza pratiche amministrative. Rapporti di rete con altri servizi Provincia di Asti Centro per l Impiego, A.S.L. AT, Scuole, agenzie di socializzazione presenti sul territorio.
Scheda n 10 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Servizio di integrazione sociale L.104/92, L. 162/98, Regolamento del Servizio per l integrazione di persone diversamente abili del CO.GE.SA. L inserimento sociale e scolastico delle persone disabili mediante interventi di assistenza individualizzata. Soggetti in situazione di handicap grave o gravissimi, certificati ai sensi della L. 104/92. Le segnalazioni e le richieste di interventi in ambito scolastico dovranno pervenire al Consorzio entro il mese di marzo di ogni anno. Esperite le verifiche circa il possesso dei requisiti di legge, il soggetto, dopo la valutazione da parte dell equipe multidisciplinare del CO.GE.SA preposta all analisi del caso ed alla definizione del progetto individualizzato, sarà ammesso al Servizio. Rapporti di rete con altri servizi Scuole dell infanzia Scuole primarie e secondarie, Aziende sanitarie locali e Centri di riabilitazione.
Scheda n 11 Definizione Ricovero di sollievo Riferimenti Legislativi L. 104/92, L. 162/98 Finalità Per ricoveri di sollievo si intendono ricoveri temporanei presso strutture residenziali previsti per garantire un periodo di riposo alle famiglie che assistono il disabile a casa e di non ricorrere al ricovero definitivo, oppure che improvvisamente non possono provvedere all assistenza per motivi di salute o altri motivi contingenti. Destinatari Soggetti in situazioni di handicap grave o gravissimo, certificati ai sensi della Legge 104/92 Modalità di erogazione e fruizione La richiesta deve essere presentata allo sportello socio sanitario presente sul territorio consortile e trasmessa alla competente commissione UMVD che valuterà lo stato di reale bisogno e disporrà il ricovero di sollievo. Rapporti di rete con altri Servizi ASL AT, Strutture residenziali - RAF per disabili di tipo A e B previste dall attuale normativa di settore (D.G.R. 230/97)
Scheda n 12 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Attività di Tregua L. 104/92, L. 162/98, Disposizioni di Servizio Il Servizio Tregua offre sostegno alle famiglie che quotidianamente vivono il problema dell assistenza ad una persona disabile restituendo loro, almeno temporaneamente, la possibilità di vivere spazi propri. Questo garantisce continuità di assistenza alla persona disabile, al contempo, la possibilità per chi se ne prende cura nella quotidianità di ricaricarsi L attività di Tregua a favore di famiglie con persone diversamente abili è rivolta ad utenti individuati dal Servizio Sociale e prevede la loro permanenza, presso una struttura residenziale per tempi limitati. Il servizio è articolato nel corso dell anno solare e può prevedere anche il pernottamento Rapporti di rete con altri Servizi ASL AT, Strutture residenziali - RAF per disabili di tipo A e B previste dall attuale normativa di settore (D.G.R. 230/97)
SERVIZI PER ANZIANI
Scheda n. 1 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Assistenza domiciliare Art. 18 e 50 della L.R. 1/2004; Regolamento del servizio di assistenza domiciliare del CO.GE.SA. Interventi diretti a nuclei familiari con anziani versanti in stato di disagio e parziale o totale non autosufficienza anche temporanea. Anziani autosufficienti, parzialmente o totalmente non autosufficienti, soli o inseriti in nuclei familiari non in grado di soddisfare adeguatamente i loro bisogni. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda da parte dell interessato o di chi ne è a conoscenza; - Valutazione dell Assistente Sociale competente per il caso con presa visione di certificazione sanitaria, verbale di invalidità e documentazione reddituale per presa in carico; - In caso di anziani non autosufficienti, parziali o totali, la presa in carico è subordinata alla valutazione dell U.V.G.; - Valutazione dell Assistente Sociale responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare per l erogazione dello stesso; - Concorso dell utente in base al reddito. Rapporti di rete con altri servizi A.S.L. AT, Servizio di assistenza infermieristica domiciliare (ADI).
Scheda n. 2 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Assistenza economica Art. 18 e 50 della L.R. 1/2004; Regolamento per la compartecipazione degli utenti al costo dei servizi e per l erogazione di assistenza economica del CO.GE.SA. Promuovere l autonomia degli anziani e delle famiglie in difficoltà, per il superamento di contingenti situazioni di emarginazione o di istituzionalizzazione. Anziani non autosufficienti in difficoltà socio-economica Integrazione retta ad anziani non autosufficienti inseriti in struttura in caso di reddito proprio o dei familiari insufficiente. In seguito alla richiesta inoltrata dall interessato, l assistente sociale si fa portare la documentazione inerente al reddito e le spese affrontate. Si valuta l opportunità dell erogazione del contributo e se ne istruiscono le pratiche. Comune di residenza, organizzazioni di volontariato presenti nella singola realtà.
Scheda n. 3 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Assegno di Cura Art. 49 della L.R. 1/2004 e D.G.R. 39/2009 Riordino delle prestazioni di assistenza tutelare socio-sanitaria ed istituzione del contributo economico a sostegno della domiciliarità per la lungoassistenza di anziani non autosufficienti. Promuovere la domiciliarità degli anziani in difficoltà, mediante interventi economici alternativi alla istituzionalizzazione. Anziani non autosufficienti in difficoltà socio-economica di età superiore ai 65 anni. La richiesta di intervento, inoltrata dall interessato allo Sportello Unico Socio Sanitario territorialmente competente, sarà valutata dalla competente Commissione U.V.G. che provvederà a dare puntuale risposta. A.S.L. AT, comune di residenza.
Scheda n. 4 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Inserimenti in presidi S.A. residenziali Art. 18 e 50 L.R. 1/2004; Regolamento per l accesso ai presidi residenziali, semiresidenziali ed ai centri diurni destinati ad anziani non autosufficienti e disabili del CO.GE.SA. Valutazione sociale dell anziano da inserire in una struttura per non autosufficienti da allegare alla valutazione medica del medico di medicina legale. Anziani non autosufficienti per cui è previsto l inserimento in una struttura per non autosufficienti. L assistente sociale verifica la situazione socio-economica dell anziano presso il domicilio dello stesso, preferibilmente alla presenza dei parenti. A.S.L. AT.
Scheda n. 5 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di erogazione e fruizione Rapporti di rete con altri servizi Telesoccorso Art 50 Legge Regionale 1/2004; Regolamento del servizio di telesoccorso del CO.GE.SA. Fornire sorveglianza ad utenti anziani con particolari problemi di salute (ad esempio gravi patologie cardiovascolari) in modo che pur in condizioni di emergenza siano in grado di attivare una rete di soccorso. Anziani parzialmente o non autosufficienti. Mediante installazione di apposito impianto di telesoccorso applicato al normale apparecchio telefonico. Per utenti con invalidità accertata, la retta per il funzionamento e i costi di installazione sono a carico del CO.GE.SA. Convenzione con servizio di telesoccorso.
Scheda n. 6 Definizione Pasti Caldi a Domicilio Finalità Destinatari Supportare i cittadini in difficoltà nella gestione quotidiana della propria alimentazione quotidiana; Mantenere le persone con problemi di autosufficienza al proprio domicilio. Persone singole o nuclei familiari con difficoltà nella preparazione dei pasti. Modalità di erogazione e fruizione - Presentazione della domanda da parte dell interessato o di chi segnala il problema; - Valutazione dell assistente sociale e conseguente presa in carico dell utente; - Contatto del CO.GE.SA. con la Casa di Riposo di riferimento per la residenza dell utente per gli accordi sulla preparazione e fornitura del pasto; - Il CO.GE.SA. mette a disposizione i contenitori isotermici per il trasporto del pasto che un operatore recapiterà all'utente; - L'utente corrisponde direttamente alla Casa di Riposo il costo del pasto. Rapporti di rete con altri servizi Case di Riposo, Comuni.
ATTIVITA INTERISTITUZIONALI
Scheda n. 1 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità d intervento Rapporti di rete con altri servizi Équipe adozioni. L.184/93, L.486/98, L.149/2001, D.G.R. 68-12903 del 21/12/2009 Organizzazione di corsi formativi ed informativi per le coppie aspiranti all adozione nazionale ed internazionale. Applicazione delle linee guida del percorso di selezione delle coppie aspiranti all adozione e di un protocollo di intesa tra gli Enti coinvolti. Confronto tra operatori circa le modalità di accompagnamento e sostegno della coppia in attesa di abbinamento. Confronto tra operatori circa le modalità di accompagnamento e sostegno nel post-adozione. Ricerca di strategie funzionali per affrontare casi complessi. Operatori socio sanitari. Partecipazione all Equipe di una assistente sociale come rappresentante dell Ente. C.I.S.A., Comune di Asti, SOC Psicologia Adulti dell A.S.L. AT, Enti Autorizzati, Tribunale per i Minorenni di Torino, Regione Piemonte.
Scheda n. 2 Definizione Riferimenti Legislativi Finalità Destinatari Modalità di intervento Rapporti di rete con altri servizi Équipe abuso e maltrattamento. D.G.R. 42-29997 del 02/05/2000, Determinazione del Direttore 34 P.O.R. del 03/05/2002. Mettere in atto le linee guida regionali per la segnalazione e la presa in carico dei casi di abuso sessuale e maltrattamento ai danni di minori. Operatori socio sanitari. Partecipazione all Equipe di un assistente sociale come rappresentante dell Ente. A.S.L. AT, Autorità Giudiziaria, C.I.S.A. Asti Sud, Comune di Asti.
Scheda n 3 Definizione Consiglio Territoriale per l Immigrazione Riferimenti Legislativi D.P.C.M. 18 dicembre 1999; D. Legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e L. 30 luglio 2002 n. 189; D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394, Decreto del Prefetto di Asti 11 aprile 2000 n. 1546/12.B.10/1/Gab. Finalità Destinatari Modalità di intervento Rapporti di rete con servizi gli altri Il Consiglio Territoriale per l Immigrazione opera per la necessaria integrazione delle attività svolte dai rispettivi Enti ed Associazioni che ne fanno parte, in collegamento con la consulta regionale relativamente alle tematiche inerenti cittadini stranieri residenti all interno del territorio provinciale di Asti ed alla promozione della loro qualità di vita. Operatori degli Enti Istituzionali e delle Associazioni di Volontariato operanti nell ambito delle problematiche relative ai cittadini stranieri. Incontri periodici per i partecipanti al Consiglio presso la Prefettura di Asti. Prefettura, Regione Piemonte, Amministrazione Provinciale di Asti, Questura, Provveditorato agli Studi, Comune di Asti, C.I.S.A. di Nizza, A.S.L. AT, Direzione Provinciale del Lavoro, Giunta Camerale, Unione Industriale di Asti, Associazione Piccole Imprese, C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., CARITAS Diocesana, Ufficio Diocesano Migrantes, progetto Integrazione Accoglienza Migranti, Federazione Chiese Evangeliche, Associazione Tante Tinte, Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, Associazione Un mondo senza confini, Associazione Albanesi, Centro Culturale Islamico, Associazione Senegalese di Asti, ecc.
Scheda n 4 Definizione G.O.L. (Gruppo Operativo Locale). Riferimenti Legislativi D.G.R. 23 dicembre 2003 n. 52-11390. Finalità Destinatari Modalità di intervento Rapporti di rete con servizi gli altri Programmazione concordata sui temi della prevenzione della devianza, delle iniziative rivolte a persone in esecuzione penale e sulle politiche tese al reinserimento sociale e lavorativo di detenuti ed ex-detenuti. Compito del G.O.L. è quello di mettere a punto una progettazione nel settore attraverso un piano di lavoro annuale che tenga conto delle strategie di intervento individuate dalle diverse componenti, dei bisogni emergenti e delle risorse disponibili in merito a persone in esecuzione penale, sia all interno degli Istituti che sul territorio, ed ex-detenuti. Operatori degli Enti Istituzionali a diverso titolo coinvolti nella presa in carico di persone in esecuzione penale, sia all interno degli Istituti che sul territorio, ed ex detenuti. Incontri periodici per i partecipanti al G.O.L. presso la Casa Circondariale di Asti. Provincia di Asti, Centro per l Impiego, Direzione dell Istituto penitenziario, Centro di Servizio Sociale Adulti di Torino, C.T.P. di Asti, Comune di Asti, Comune di San Damiano, Unione Provinciale Agricoltori, Confcooperative, Cooperative Sociali, Associazioni di volontariato.
ATTIVITA TERRITORIALI
DISTRETTO DI MONTEMAGNO (al 31/12/2014)
MINORI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 4 Affidamento familiare residenziale 3 Assistenza domiciliare 10 Assistenza economica 5 Attività Gruppo Minori 1 Attività istruttoria indigenti 2 Attività Psicologo 1 Consegna pacco alimentare 21 Gestione caso 22 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 1 Gestione tutela 12 Integrazione sociale 1 Relazione Sociale 9 Risposta procura dei minori 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 8 Servizio Educativo 4 Valutazione per U.M.V.D.
MINORI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F (SUM=22) valore cittaresidenzatext 1 CASORZO 2 CASTAGNOLE MONFERRATO 4 CASTELLO DI ANNONE 1 CERRO TANARO 1 GRAZZANO BADOGLIO 1 MONTEMAGNO 3 PORTACOMARO 4 REFRANCORE 1 ROCCA D'ARAZZO 1 ROCCHETTA TANARO 3 SCURZOLENGO sesso: M (SUM=24) 3 CALLIANO (ASTI) 4 CASTAGNOLE MONFERRATO 2 CASTELLO DI ANNONE 3 GRANA 1 MONGARDINO 1 MONTEMAGNO 1 PENANGO 4 PORTACOMARO 3 ROCCA D'ARAZZO 1 SCURZOLENGO 1 VIARIGI 46
ADULTI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 1 Affidamento familiare residenziale 13 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 1 Assistenza per audiolesi 2 Attività Gruppo Minori 2 Attività istruttoria indigenti 9 Attività Psicologo 2 Consegna pacco alimentare 6 Consulenza psico-sociale 6 Contributo economico indigenti 1 Contributo economico indigenza straordinaria 4 Gestione amministrazione di sostegno 35 Gestione caso 7 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 7 Gestione tutela 9 Inserimento in Centro Diurno 1 Inserimento in Presidio Diurno 3 Inserimento lavorativo 7 Integrazione retta in presidi residenziali 1 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 3 Progetto Vita Indipendente 5 Relazione Sociale 4 Risposta a giudice tutelare 1 Risposta procura dei minori 5 Segnalazione giudice tutelare per tutele 2 Segnalazioni ad altri enti 1 Segretariato sociale 2 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 1 Servizio TREGUA 1 Supporto nell'uso di risorse esterne 7 Valutazione per C.T.H. 3 Valutazione per U.M.V.D.
ADULTI PER RESIDENZA E SESSO Sesso: F (SUM=21) valore cittaresidenzatext 2 CALLIANO (ASTI) 2 CASTAGNOLE MONFERRATO 4 CASTELLO DI ANNONE 1 GRANA 1 MONGARDINO 1 MONTEMAGNO 3 PORTACOMARO 3 REFRANCORE 1 ROCCA D'ARAZZO 2 SCURZOLENGO 1 VIARIGI Sesso: M (SUM=45) 4 CALLIANO (ASTI) 1 CASORZO 3 CASTAGNOLE MONFERRATO 3 CASTELLO DI ANNONE 4 CERRO TANARO 5 GRANA 1 GRAZZANO BADOGLIO 3 MONGARDINO 3 MONTEMAGNO 4 PORTACOMARO 1 REFRANCORE 4 ROCCA D'ARAZZO 4 ROCCHETTA TANARO 3 SCURZOLENGO 2 VIARIGI 66
Disabili per intervento(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione 14 Assistenza domiciliare 2 Assistenza economica 1 Assistenza per audiolesi 11 Attività Psicologo 3 Consegna pacco alimentare 5 Consulenza psico-sociale 1 Contributo economico indigenti 4 Gestione amministrazione di sostegno 46 Gestione caso 3 Gestione tutela 9 Inserimento in Centro Diurno 1 Inserimento in Presidio Diurno 3 Inserimento lavorativo 7 Integrazione retta in presidi residenziali 13 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 3 Progetto Vita Indipendente 4 Segnalazione giudice tutelare per tutele 2 Segnalazioni ad altri enti 1 Segretariato sociale 1 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 1 Servizio TREGUA 7 Valutazione per C.T.H. 5 Valutazione per U.M.V.D.
Disabili per residenza eta e sesso(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione: 0-17 anni (SUM=13) sesso: F (SUM=4) sesso: M (SUM=9) descrizione: 18-65 anni (SUM=43) sesso: F (SUM=13) sesso: M (SUM=30) cittaresidenzatext 1 CERRO TANARO 3 REFRANCORE 2 CALLIANO (ASTI) 3 CASTAGNOLE MONFERRATO 1 CASTELLO DI ANNONE 1 GRANA 1 MONTEMAGNO 1 ROCCA D'ARAZZO 1 CALLIANO (ASTI) 1 CASTAGNOLE MONFERRATO 3 CASTELLO DI ANNONE 1 GRANA 1 MONGARDINO 1 MONTEMAGNO 1 PORTACOMARO 2 REFRANCORE 1 ROCCA D'ARAZZO 1 VIARIGI 3 CALLIANO (ASTI) 3 CASTAGNOLE MONFERRATO 1 CASTELLO DI ANNONE 1 CERRO TANARO 1 GRANA 1 GRAZZANO BADOGLIO 3 MONGARDINO 2 MONTEMAGNO 3 PORTACOMARO 1 REFRANCORE 3 ROCCA D'ARAZZO 3 ROCCHETTA TANARO 3 SCURZOLENGO 2 VIARIGI 56
ANZIANI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 1 Adozione casi particolari 46 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 2 Consegna pacco alimentare 3 Consulenza psico-sociale 15 Contributo DGR 39 4 Gestione amministrazione di sostegno 52 Gestione caso 2 Gestione tutela 1 Inserimento in presidi residenziali 11 Integrazione retta in presidi residenziali 8 Pasti caldi a domicilio 1 Relazione Sociale 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 3 Servizio Pionieri Croce Rossa 24 Telesoccorso 6 Valutazione per contributi alla domiciliarità 42 Valutazione per U.V.G. residenziale 10 Valutazione Percorso Continuità Assistenziale 1 Valutazione U.V.G.domiciliare
ANZIANI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F sesso: M valore cittaresidenzatext 1 AZZANO D'ASTI 8 CALLIANO (ASTI) 6 CASORZO 8 CASTAGNOLE MONFERRATO 12 CASTELLO DI ANNONE 2 CERRO TANARO 5 GRANA 2 MONGARDINO 12 MONTEMAGNO 1 PENANGO 6 PORTACOMARO 14 REFRANCORE 8 ROCCA D'ARAZZO 7 ROCCHETTA TANARO 5 SCURZOLENGO 1 VIARIGI 98 1 AZZANO D'ASTI 3 CALLIANO (ASTI) 2 CASORZO 5 CASTAGNOLE MONFERRATO 5 CASTELLO DI ANNONE 1 GRANA 1 GRAZZANO BADOGLIO 4 MONTEMAGNO 2 PENANGO 4 PORTACOMARO 1 REFRANCORE 2 ROCCA D'ARAZZO 6 ROCCHETTA TANARO 37 135
DISTRETTO DI MONTIGLIO (al 31/12/2014)
MINORI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 2 Affidamento familiare residenziale 1 Assistenza domiciliare 11 Assistenza economica 2 Assistenza per audiolesi 2 Attività Gruppo Minori 3 Attività Psicologo 3 Consulenza psico-sociale 28 Gestione caso 25 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 3 Gestione minore in Struttura 3 Integrazione retta in presidi residenziali 13 Integrazione sociale 1 Risposta a tribunale ordinario 10 Risposta procura dei minori 8 Servizio Educativo 2 Valutazione per C.T.H. 4 Valutazione per U.M.V.D.
MINORI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F (SUM=24) valore 3 CASTELL'ALFERO 2 CINAGLIO 4 COCCONATO 3 CORTANZE 3 CORTAZZONE 2 MONTECHIARO D'ASTI 1 PIEA 2 PIOVA' MASSAIA 1 ROBELLA 2 SETTIME 1 TONCO cittaresidenzatext sesso: M (SUM=33) 1 CAMERANO CASASCO 6 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 2 CINAGLIO 4 COCCONATO 1 CORTAZZONE 4 FRINCO 1 MONTECHIARO D'ASTI 2 MONTIGLIO MONFERRATO 3 PIEA 3 PIOVA' MASSAIA 3 SETTIME 2 TONCO 57
ADULTI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 16 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 2 Attività Gruppo Minori 5 Attività istruttoria indigenti 8 Attività Psicologo 4 Consegna pacco alimentare 11 Consulenza psico-sociale 1 Contributo D.G.R. 11 Contributo economico indigenti 3 Gestione amministrazione di sostegno 37 Gestione caso 5 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 1 Gestione curatela 1 Gestione minore in Struttura 2 Gestione tutela 11 Inserimento in Centro Diurno 3 Inserimento lavorativo 8 Integrazione retta in presidi residenziali 1 Integrazione retta in Presidio Diurno 2 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 1 Progetto Borsa Lavoro 1 Risposta a tribunale dei minori 2 Risposta a tribunale ordinario 3 Segnalazioni ad altri enti 6 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 1 Valutazione per C.T.H. 1 Valutazione per contributi alla domiciliarità 1 Valutazione per U.M.V.D. 1 Valutazione per U.V.G. residenziale
ADULTI PER RESIDENZA E SESSO Sesso: F (SUM=30) valore cittaresidenzatext 3 ARAMENGO 3 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 1 CINAGLIO 2 COCCONATO 1 CORSIONE 1 CORTANZE 1 CORTAZZONE 1 CUNICO 4 FRINCO 2 MONTECHIARO D'ASTI 2 MONTIGLIO MONFERRATO 1 MORANSENGO 1 PIEA 2 PIOVA' MASSAIA 3 SETTIME 1 TONENGO Sesso: M (SUM=42) 2 ARAMENGO 6 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 2 CINAGLIO 6 COCCONATO 1 CORSIONE 2 CORTAZZONE 2 COSSOMBRATO 1 CUNICO 3 MONTECHIARO D'ASTI 4 MONTIGLIO MONFERRATO 1 MORANSENGO 2 PIEA 3 ROBELLA 1 SETTIME 4 TONCO 1 VIALE 72
Disabili per intervento(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione 17 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 2 Assistenza per audiolesi 10 Attività Psicologo 3 Consegna pacco alimentare 7 Consulenza psico-sociale 2 Contributo economico indigenti 2 Gestione amministrazione di sostegno 50 Gestione caso 1 Gestione curatela 2 Gestione minore in Struttura 2 Gestione tutela 11 Inserimento in Centro Diurno 3 Inserimento lavorativo 9 Integrazione retta in presidi residenziali 1 Integrazione retta in Presidio Diurno 15 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 1 Segnalazioni ad altri enti 5 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 3 Valutazione per C.T.H. 1 Valutazione per contributi alla domiciliarità 5 Valutazione per U.M.V.D.
Disabili per residenza eta e sesso(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione: 0-17 anni (SUM=16) sesso: F (SUM=7) sesso: M (SUM=9) descrizione: 18-65 anni (SUM=46) sesso: F (SUM=18) sesso: M (SUM=28) cittaresidenzatext 1 CINAGLIO 1 COCCONATO 3 CORTAZZONE 1 ROBELLA 1 SETTIME 2 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 1 CINAGLIO 2 COCCONATO 1 FRINCO 1 MONTIGLIO MONFERRATO 1 PIEA 3 ARAMENGO 1 CASTELL'ALFERO 2 COCCONATO 1 CORSIONE 1 CORTANZE 1 CORTAZZONE 3 FRINCO 2 MONTECHIARO D'ASTI 1 MORANSENGO 2 PIOVA' MASSAIA 1 SETTIME 1 ARAMENGO 5 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 1 CINAGLIO 4 COCCONATO 2 CORTAZZONE 1 COSSOMBRATO 1 CUNICO 2 MONTECHIARO D'ASTI 2 MONTIGLIO MONFERRATO 1 PIEA 2 ROBELLA
Disabili per residenza eta e sesso(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore 1 SETTIME 3 TONCO 1 VIALE 62 cittaresidenzatext
ANZIANI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 46 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 1 Consegna pacco alimentare 5 Consulenza psico-sociale 11 Contributo DGR 39 6 Contributo economico indigenti 5 Gestione amministrazione di sostegno 50 Gestione caso 1 Gestione curatela 4 Gestione tutela 14 Integrazione retta in presidi residenziali 6 Pasti caldi a domicilio 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 1 Segnalazioni ad altri enti 26 Telesoccorso 9 Valutazione per contributi alla domiciliarità 1 Valutazione per ricovero di sollievo 35 Valutazione per U.V.G. residenziale 10 Valutazione Percorso Continuità Assistenziale 2 Valutazione U.V.G.domiciliare
ANZIANI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F sesso: M valore cittaresidenzatext 4 ARAMENGO 3 CAMERANO CASASCO 9 CASTELL'ALFERO 4 CINAGLIO 9 COCCONATO 1 CORTANZE 1 CORTAZZONE 1 COSSOMBRATO 1 CUNICO 3 FRINCO 3 MONTECHIARO D'ASTI 12 MONTIGLIO MONFERRATO 1 MORANSENGO 2 PIEA 7 PIOVA' MASSAIA 3 ROBELLA 6 SETTIME 2 TONCO 3 TONENGO 2 VIALE 77 2 ARAMENGO 2 CAMERANO CASASCO 7 CASTELL'ALFERO 1 CHIUSANO D'ASTI 1 CINAGLIO 3 COCCONATO 1 CORTANZE 2 COSSOMBRATO 2 FRINCO 2 MONTECHIARO D'ASTI 8 MONTIGLIO MONFERRATO 1 MORANSENGO 3 PIEA 4 PIOVA' MASSAIA 1 ROBELLA 5 SETTIME 6 TONCO 3 TONENGO
ANZIANI PER RESIDENZA E SESSO valore 54 131 cittaresidenzatext
DISTRETTO DI SAN DAMIANO (al 31/12/2014)
MINORI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 2 Affidamento familiare diurno 3 Affidamento familiare residenziale 4 Assistenza domiciliare 13 Assistenza economica 2 Assistenza per audiolesi 8 Attività Gruppo Minori 3 Attività Psicologo 6 Consulenza psico-sociale 2 Contributo DGR 56 49 Gestione caso 24 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 24 Integrazione sociale 1 Risposta a giudice tutelare 2 Risposta a tribunale dei minori 3 Risposta a tribunale ordinario 4 Risposta procura dei minori 16 Servizio Educativo 1 Spazio neutro 2 Valutazione per C.T.H. 1 Valutazione per U.M.V.D.
MINORI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F (SUM=32) valore 1 CISTERNA D'ASTI 3 FERRERE 4 ISOLA D'ASTI 19 SAN DAMIANO D'ASTI 1 SAN MARTINO ALFIERI 4 TIGLIOLE cittaresidenzatext sesso: M (SUM=43) 3 CISTERNA D'ASTI 5 FERRERE 1 REVIGLIASCO D'ASTI 27 SAN DAMIANO D'ASTI 3 SAN MARTINO ALFIERI 4 TIGLIOLE 75
ADULTI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 6 Affidamento familiare residenziale 14 Assistenza domiciliare 1 Assistenza per audiolesi 2 Attività Gruppo Minori 2 Attività istruttoria indigenti 13 Attività Psicologo 2 Consegna pacco alimentare 5 Consulenza psico-sociale 4 Contributo DGR 56 18 Contributo economico indigenti 2 Educativa territoriale 1 Gestione amministrazione di sostegno 44 Gestione caso 10 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 3 Gestione curatela 1 Gestione tutela 19 Inserimento in Centro Diurno 2 Inserimento in presidi residenziali 2 Inserimento lavorativo 9 Integrazione retta in presidi residenziali 4 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 1 Progetto Vita Indipendente 1 Risposta a tribunale dei minori 1 Risposta procura dei minori 3 Segnalazione giudice tutelare per tutele 1 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 2 Servizio TREGUA 1 Telesoccorso 3 Valutazione per C.T.H. 5 Valutazione per U.M.V.D. 3 Valutazione per U.V.G. residenziale 3 Valutazione Percorso Continuità Assistenziale
ADULTI PER CLASSI D'ETA' E SESSO sesso: F sesso: M valore 4 18-29 anni 5 30-39 anni 5 40-49 2 40-49 anni 4 50-59 anni 1 60-64 anni 21 15 18-29 anni 3 30-39 anni 11 40-49 8 40-49 anni 5 50-59 anni 8 60-64 anni 50 71 descrizione
Disabili per intervento(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione 1 Affidamento familiare diurno 15 Assistenza domiciliare 5 Assistenza economica 3 Assistenza per audiolesi 1 Attività istruttoria indigenti 14 Attività Psicologo 2 Consegna pacco alimentare 6 Contributo DGR 56 2 Educativa territoriale 1 Gestione amministrazione di sostegno 67 Gestione caso 1 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 2 Gestione curatela 1 Gestione tutela 19 Inserimento in Centro Diurno 2 Inserimento in presidi residenziali 2 Inserimento lavorativo 8 Integrazione retta in presidi residenziali 28 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 1 Progetto Vita Indipendente 3 Segnalazione giudice tutelare per tutele 3 Servizio Educativo 1 Servizio Pionieri Croce Rossa 2 Servizio TREGUA 1 Telesoccorso 5 Valutazione per C.T.H. 4 Valutazione per U.M.V.D. 1 Valutazione per U.V.G. residenziale
Disabili per residenza eta e sesso(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione: 0-17 anni (SUM=27) sesso: F (SUM=12) sesso: M (SUM=15) descrizione: 18-65 anni (SUM=47) sesso: F (SUM=18) sesso: M (SUM=29) 1 FERRERE 2 ISOLA D'ASTI 7 SAN DAMIANO D'ASTI 2 TIGLIOLE 1 FERRERE 11 SAN DAMIANO D'ASTI 1 SAN MARTINO ALFIERI 2 TIGLIOLE 1 CISTERNA D'ASTI 2 FERRERE 2 ISOLA D'ASTI 3 REVIGLIASCO D'ASTI 8 SAN DAMIANO D'ASTI 2 TIGLIOLE 3 ANTIGNANO 3 CISTERNA D'ASTI 3 FERRERE 5 ISOLA D'ASTI 1 REVIGLIASCO D'ASTI 10 SAN DAMIANO D'ASTI 4 TIGLIOLE 74 cittaresidenzatext
ANZIANI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 35 Assistenza domiciliare 1 Assistenza economica 2 Consegna pacco alimentare 2 Consulenza psico-sociale 1 Contributo D.G.R. 15 Contributo DGR 39 2 Contributo economico indigenti 2 Gestione amministrazione di sostegno 41 Gestione caso 1 Gestione curatela 2 Gestione tutela 7 Integrazione retta in presidi residenziali 3 Pasti caldi a domicilio 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 17 Telesoccorso 1 Valutazione per Centro Diurno Alzheimer 1 Valutazione per contributi alla domiciliarità 31 Valutazione per U.V.G. residenziale 18 Valutazione Percorso Continuità Assistenziale
ANZIANI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F sesso: M valore 5 ANTIGNANO 1 CELLE ENOMONDO 8 CISTERNA D'ASTI 14 FERRERE 2 ISOLA D'ASTI 3 REVIGLIASCO D'ASTI 37 SAN DAMIANO D'ASTI 3 SAN MARTINO ALFIERI 8 TIGLIOLE 81 3 ANTIGNANO 4 CISTERNA D'ASTI 4 FERRERE 1 ISOLA D'ASTI 1 REVIGLIASCO D'ASTI 15 SAN DAMIANO D'ASTI 2 TIGLIOLE 30 111 cittaresidenzatext
DISTRETTO DI VILLANOVA (al 31/12/2014)
MINORI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 1 Affidamento a rischio giuridico 1 Affidamento familiare diurno 7 Affidamento familiare residenziale 2 Assistenza domiciliare 13 Assistenza economica 2 Assistenza per audiolesi 8 Attività Gruppo Minori 5 Attività Psicologo 11 Consulenza psico-sociale 2 Contributo DGR 56 30 Gestione caso 44 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 1 Gestione minore in Struttura 4 Gestione tutela 2 Inserimento in comunità madre/bambino 3 Inserimento in presidi residenziali 5 Integrazione retta in presidi residenziali 10 Integrazione sociale 2 Risposta a tribunale ordinario 11 Risposta procura dei minori 1 Segnalazioni ad altri enti 16 Servizio Educativo 1 Valutazione per U.M.V.D.
MINORI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F (SUM=43) valore 1 CANTARANA 2 CELLARENGO 1 CORTANDONE 2 DUSINO SAN MICHELE 2 MONALE 3 SAN PAOLO SOLBRITO 4 VALFENERA 10 VILLAFRANCA D'ASTI 18 VILLANOVA D'ASTI cittaresidenzatext sesso: M (SUM=40) 1 BALDICHIERI D'ASTI 2 CAPRIGLIO 2 CELLARENGO 2 CORTANDONE 2 DUSINO SAN MICHELE 1 MARETTO 1 MONALE 1 ROATTO 1 SAN PAOLO SOLBRITO 5 VALFENERA 9 VILLAFRANCA D'ASTI 13 VILLANOVA D'ASTI 83
ADULTI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 3 Affidamento familiare residenziale 15 Assistenza domiciliare 13 Assistenza economica 1 Attività Gruppo Minori 9 Attività istruttoria indigenti 4 Attività Psicologo 9 Consulenza psico-sociale 1 Contributo DGR 56 14 Contributo economico indigenti 1 Gestione amministrazione di sostegno 38 Gestione caso 9 Gestione caso (Autorità Giudiziaria) 1 Gestione curatela 1 Gestione protutela 10 Gestione tutela 9 Inserimento in Centro Diurno 5 Inserimento lavorativo 8 Integrazione retta in presidi residenziali 3 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 2 Progetto Vita Indipendente 1 Relazione Sociale 2 Risposta a giudice tutelare 2 Risposta procura dei minori 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 1 Segretariato sociale 9 Servizio Educativo 2 Servizio Pionieri Croce Rossa 2 Servizio TREGUA 1 Telesoccorso 5 Valutazione per C.T.H. 4 Valutazione per U.M.V.D.
ADULTI PER RESIDENZA E SESSO Sesso: F (SUM=47) valore 3 BALDICHIERI D'ASTI 2 CANTARANA 1 CAPRIGLIO 2 CELLARENGO 1 DUSINO SAN MICHELE 3 MARETTO 4 MONALE 2 MONTAFIA 1 ROATTO 5 SAN PAOLO SOLBRITO 7 VALFENERA 5 VILLAFRANCA D'ASTI 11 VILLANOVA D'ASTI cittaresidenzatext Sesso: M (SUM=51) 3 BALDICHIERI D'ASTI 3 CANTARANA 1 CAPRIGLIO 3 CASTELLERO 2 CORTANDONE 5 DUSINO SAN MICHELE 3 MONALE 2 MONTAFIA 1 ROATTO 4 SAN PAOLO SOLBRITO 6 VALFENERA 8 VILLAFRANCA D'ASTI 10 VILLANOVA D'ASTI 98
Disabili per intervento(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione 1 Affidamento familiare residenziale 14 Assistenza domiciliare 2 Assistenza economica 2 Assistenza per audiolesi 6 Attività Psicologo 1 Consulenza psico-sociale 3 Contributo DGR 56 1 Gestione amministrazione di sostegno 46 Gestione caso 1 Gestione curatela 1 Gestione protutela 4 Gestione tutela 9 Inserimento in Centro Diurno 5 Inserimento lavorativo 8 Integrazione retta in presidi residenziali 11 Integrazione sociale 1 Pasti caldi a domicilio 2 Progetto Vita Indipendente 1 Segnalazione giudice tutelare per tutele 6 Servizio Educativo 2 Servizio Pionieri Croce Rossa 2 Servizio TREGUA 1 Telesoccorso 5 Valutazione per C.T.H. 3 Valutazione per U.M.V.D.
Disabili per residenza eta e sesso(dati gia' ricompresi nelle categorie precedenti) valore descrizione: 0-17 anni (SUM=11) sesso: F (SUM=4) sesso: M (SUM=7) descrizione: 18-65 anni (SUM=46) sesso: F (SUM=23) sesso: M (SUM=23) 1 DUSINO SAN MICHELE 2 MONALE 1 VILLAFRANCA D'ASTI 1 CELLARENGO 1 DUSINO SAN MICHELE 3 VALFENERA 1 VILLAFRANCA D'ASTI 1 VILLANOVA D'ASTI 1 CANTARANA 2 CELLARENGO 1 DUSINO SAN MICHELE 2 MARETTO 1 MONALE 1 MONTAFIA 2 SAN PAOLO SOLBRITO 2 VALFENERA 4 VILLAFRANCA D'ASTI 7 VILLANOVA D'ASTI 2 BALDICHIERI D'ASTI 2 CANTARANA 2 CASTELLERO 1 CORTANDONE 2 DUSINO SAN MICHELE 1 MONALE 2 MONTAFIA 1 ROATTO 3 SAN PAOLO SOLBRITO 2 VALFENERA 2 VILLAFRANCA D'ASTI 3 VILLANOVA D'ASTI 57 cittaresidenzatext
ANZIANI PER TIPOLOGIA INTERVENTO valore descrizione 52 Assistenza domiciliare 1 Consegna pacco alimentare 1 Consulenza psico-sociale 9 Contributo DGR 39 2 Contributo economico indigenti 4 Gestione amministrazione di sostegno 53 Gestione caso 1 Gestione protutela 2 Gestione tutela 9 Integrazione retta in presidi residenziali 9 Pasti caldi a domicilio 1 Progetto Pari 1 Relazione Sociale 13 Telesoccorso 7 Valutazione per contributi alla domiciliarità 28 Valutazione per U.V.G. residenziale 19 Valutazione Percorso Continuità Assistenziale
ANZIANI PER RESIDENZA E SESSO sesso: F sesso: M valore 3 BALDICHIERI D'ASTI 2 CANTARANA 3 CAPRIGLIO 2 CASTELLERO 4 CORTANDONE 1 DUSINO SAN MICHELE 6 MARETTO 3 MONALE 9 MONTAFIA 2 ROATTO 3 SAN PAOLO SOLBRITO 8 VALFENERA 14 VILLAFRANCA D'ASTI 12 VILLANOVA D'ASTI 72 4 BALDICHIERI D'ASTI 1 CANTARANA 2 CAPRIGLIO 1 CELLARENGO 2 CORTANDONE 1 DUSINO SAN MICHELE 3 MARETTO 7 MONALE 4 MONTAFIA 1 SAN PAOLO SOLBRITO 2 VALFENERA 4 VILLAFRANCA D'ASTI 14 VILLANOVA D'ASTI 46 118 cittaresidenzatext
SINTESI ATTIVITA TERRITORIALI
Sintesi attivita' territoriali descrizione valore sesso: M > 64 165 18-64 anni 189 0-17 anni 140 494 sesso: F > 64 328 18-64 anni 135 0-17 anni 121 584 1078
ORGANISMI DI INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
ATTIVITA DI VIGILANZA La L.R. 1 del 08/01/2004 trasferisce le funzioni di vigilanza dalle A.S.L. agli Enti Gestori delle attività socio assistenziali. La funzione di vigilanza consiste nella verifica e nel controllo della rispondenza alla normativa vigente dei requisiti strutturali, gestionali e organizzativi dei servizi e delle strutture socio assistenziali, socio educative e socio sanitarie pubbliche e private a ciclo residenziale e semi residenziale e, in particolare, nella verifica della qualità e dell appropriatezza dei servizi e delle prestazioni erogate, al fine di promuovere la qualità della vita ed il benessere fisico e psichico delle persone che usufruiscono dei servizi o sono ospitate nelle strutture. L art.26 della L.R. n.1/2004, prevede che la Giunta Regionale, sentita la commissione consiliare, definisca i nuovi criteri e le nuove procedure per l esercizio delle funzioni di vigilanza. In attesa del provvedimento attuativo, la Regione ha confermato in capo alle AA.SS.LL. le funzioni amministrative di vigilanza che le eserciteranno attraverso la Commissione di Vigilanza, secondo le modalità e gli indirizzi indicati dagli atti amministrativi regionali di riferimento così come previsto dall art. 54 della L.R. 1/2004. La partecipazione alle Commissioni di vigilanza da parte delle diverse professionalità che ne fanno parte, prosegue secondo le modalità e le procedure sino ad ora in atto. Attualmente la Commissione di vigilanza del Distretto Asti Nord, per quanto attiene alle funzioni socio assistenziali, si avvale della presenza del Direttore del CO.GE.SA. o di un suo delegato. Nel corso dell anno 2014 si sono effettuati n. 12 sopralluoghi in strutture destinate ad anziani e disabili e si sono concluse n. 13 istruttorie in sospeso dal 2013. Sempre nel corso del 2014 si sono effettuati n. 18 sopralluoghi in strutture destinate a minori e si sono effettuate n. 17 istruttorie. Tra le disposizioni Regionali di riferimento per l espletamento dell attività di Vigilanza è fondamentale la D.G.R. 45-4248 del 30/07/2012 Nuovo modello
integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle persone anziane non autosufficienti. Il principio guida di tale modello è l adeguamento della rete dei servizi ai bisogni delle persone, con la definizione di nuovi parametri assistenziali in grado di permettere una maggiore flessibilità nell assistenza offerta. Al centro del sistema sono poste pertanto la persona ed il suo percorso di salute, sul quale la rete dei servizi sarà calibrata con nuovi requisiti gestionali e strutturali necessari per il rilascio dell autorizzazione al funzionamento delle strutture per anziani non autosufficienti. È altresì significativa la D.G.R. n. 25-5079 del 18/12/2012 con la quale si sono definiti i nuovi parametri gestionali delle strutture residenziali e semiresidenziali destinate ai minori. Nel corso dell anno 2014 è stato effettuato n. 1 accreditamento di Comunità Terapeutica per Minori.
UNITA DI VALUTAZIONE GERIATRICA Trasferita nell anno 1997 come competenza dell ASL 19 e costituita in conformità alle normative regionali in materia, l U.V.G. è lo strumento di lavoro integrato finalizzato a valutare la condizione di autosufficienza/non autosufficienza della persona anziana e ad individuare per la stessa la risposta meglio correlata alla complessità delle problematiche socio-sanitarie rilevate. L Unità di Valutazione Geriatrica si riunisce una volta al mese ed è composta dal Medico Geriatra, dall Infermiere Professionale e dall Assistente Sociale del Consorzio. La gamma delle rispose è molteplice e differenziata, l obiettivo prioritario è il mantenimento dell anziano presso il domicilio tramite l attivazione di diversi servizi di supporto quali il S.A.D. ( Servizio di Assistenza Domiciliare), l A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) e l A.D.P. (Assistenza Domiciliare Programmata), regolati da specifici protocolli d intesa concordati tra il CO. GE. SA. e l A.S.L. AT. L Unità di Valutazione Geriatrica costituisce il nucleo centrale di coordinamento per accedere ai diversi servizi. Tale èquipe multidisciplinare, inserendosi precocemente nel percorso degli anziani, si rivolge a coloro che hanno un bisogno sanitario ancora relativamente contenuto e può in questo modo disporre progetti di intervento finalizzati a ritardare nel tempo l insorgenza della completa non autosufficienza, che spesso comporta l istituzionalizzazione dell anziano. Vengono così reimpostati anche gli strumenti di valutazione socio sanitaria nell ottica di un ottimizzazione, nella presa in carico dell anziano, che si basi su percorsi di monitoraggio e verifica che ne assicurino una gestione individualizzata e calibrata sui bisogni individuali. Inoltre con le modifiche alla D.G.R. 42 apportate nel 2009 e nel 2010, sia alla cartella di valutazione sanitaria che sociale, si è avuta una maggiore attenzione ed accuratezza nel rilevamento dell intera situazione socio sanitaria dell anziano.
Tale modello organizzativo, improntato a garantire la massima continuità assistenziale ed appropriatezza di interventi, consente pertanto al cittadino la scelta tra molteplici percorsi assistenziali rispondenti alle sue effettive esigenze. In quest ottica, volendo riservare particolare attenzione al momento dell accesso da parte del cittadino alla rete dei servizi, si inserisce lo Sportello Unico Socio Sanitario che ha l obiettivo di semplificare e snellire i percorsi per la definizione del progetto di aiuto alla persona, agevolando contemporaneamente la diffusione delle informazioni relative ai servizi socio sanitari. Al 31 dicembre 2014, le valutazioni da parte della Commissione sono state n. 136 per quanto riguarda le richieste di ricovero in struttura, n. 24 per la richiesta di contributi alla domiciliarità e n. 60 come consulenza sul percorso di continuità assistenziale per le persone con problematiche sanitarie e sociali in dimissioni dalle lungodegenze ospedaliere.
UNITA MULTIDISCIPLINARE DI VALUTAZIONE DELLA DISABILITA L Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (U.M.V.D.), istituita ai sensi della D.G.R. n. 26-13680 del 29/03/2010, è lo strumento individuato dalla Regione Piemonte per garantire il percorso di presa in carico delle persone con disabilità che necessitano di interventi sanitari e socio-sanitari, monitorizza l appropriatezza delle risposte erogate e ne valuta la sostenibilità. La composizione dell U.M.V.D. deve garantire la presenza delle figure afferenti all ambito sanitario e socio-assistenziale competenti in relazione ai casi da trattare. Le U.M.V.D. sono pertanto presiedute congiuntamente dal Direttore di Distretto dell A.S.L. e dal Direttore dell Ente Gestore delle funzioni socio-assistenziali. Sono destinatari degli interventi le persone di età 0-64 anni con le seguenti tipologie di disabilità: - persone, minori o adulte, affette da patologie croniche invalidanti, che determinano notevoli limitazioni della loro autonomia; - persone colpite da minorazione fisica e/o sensoriale; - persone colpite da minorazione di natura intellettiva e/o fisica, anche associata a disturbi del comportamento e relazionali non prevalenti; - minori con situazioni psico-sociali anomale associate a sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali (ICD10), fatti salvi gli interventi di esclusiva competenza sanitaria. Pertanto il ruolo e la responsabilità della U.M.V.D. riguardano la formulazione dei progetti individuali, l individuazione delle relative prestazioni e la verifica nei tempi predefiniti dall andamento del progetto. I progetti individuati dalla Commissione possono comportare l inserimento dei soggetti disabili nelle strutture residenziali, nei centri diurni, l attivazione di servizi di educativa territoriale, di assistenza domiciliare e/o interventi economici (assegni di cura).
Nel corso dell anno 2014 le sedute sono state 8 durante le quali sono stati valutati complessivamente 40 casi di cui 27 durante l U.M.V.D. Adulti e 13 durante l U.M.V.D. Minori.
RELAZIONE PROGRAMMATICA
PREMESSA Il 2014 ha fatto registrare, a livello Europeo, alcuni timidi segnali di ripresa economica con particolare riferimento al sistema produttivo ed all occupazione. Nel nostro Paese tali segnali non si sono potuti apprezzare e si ritiene che possano maturare nel corso del corrente anno con un incremento, seppur lieve, del PIL. In questo contesto ed a condizione che i finanziamenti regionali destinati nel loro complesso alle attività socio-assistenziali e socio sanitarie non subiscano ulteriori ridimensionamenti rispetto agli ultimi esercizi, il Consiglio di Amministrazione ritiene indispensabile il mantenimento del livello quali-quantitativo dei servizi offerti nei vari settori di competenza Consortile. Allo scopo la quota pro-abitante a carico dei Comuni è confermata in 19,00 anche per il 2015 di cui 1,00 per le attività legate alla indigenza. In proposito, come si può desumere dal paragrafo legato a tale attività, l importo erogato nel corso del 2014 è stato sensibilmente inferiore alle aspettative in quanto gli interventi posti in essere sono da ricondurre unicamente al secondo semestre dell anno. In attesa che sia definito il nodo riferito alla gestione delle morosità, colpevoli o incolpevoli, per gli affitti di alloggi destinati alla edilizia economica e popolare con la ricaduta che il fenomeno stesso genera a livello sociale si ritiene di procedere per il 2015 con le stesse modalità dell anno precedente. Il consolidamento della positiva azione sinergica tra i vari organi del Consorzio consentirà all Ente di delineare con realismo ed obbiettività le priorità su cui concentrare risorse ed impegno per arginare con ancora maggiore efficacia le vecchie e le nuove povertà. Realismo ed obbiettività che dovranno tenere sempre più in conto la ristrettezza delle condizioni economico-finanziarie. La presenza del Consorzio nel contesto istituzionale e territoriale è riconosciuta universalmente così come è riconosciuto al Consorzio stesso il ruolo fondamentale ed insostituibile di programmazione, coordinamento, organizzazione e gestione delle attività socio-assistenziali e socio-sanitarie.
Il CO.GE.SA., come detto, per parte sua manterrà il livello quali-quantitativo dei servizi erogati operando in quattro diverse direzioni: 1) promozione e potenziamento dei servizi alternativi alla istituzionalizzazione (affido familiare, educativa territoriale, assistenza domiciliare); 2) definizione di una rete di collaborazione inter-istituzionale per la gestione dell attività legata all Indigenza; 3) potenziamento dell attività di ricerca e ricorso a finanziamenti straordinari per la realizzazione di attività e servizi destinati a completare le funzioni istituzionali; 4) rilancio dell attività di formazione per le professioni sociali e socio-sanitarie. Il CO.GE.SA., seppur nel quadro delle difficoltà rappresentate, manterrà gli impegni assunti ed in particolare nei primi mesi del 2015, conclusi i lavori di recupero del Palazzo NUVOLI di San Damiano d Asti, attiverà: il 4 Centro Diurno per Disabili (completando così la rete di tali presidi nel territorio consortile); il SOCIAL HOUSING con spazi residenziali temporanei a favore di soggetti svantaggiati e/o momentaneamente in difficoltà. Nel 2014 sono proseguite con apertura bi-settimanale ed alternanza di orario mattutino e pomeridiano, le attività dello Sportello Unico presso i comuni di Montemagno, San Damiano e Villanova d Asti e gli sportelli informativi con apertura settimanale di Montiglio, Cocconato e Montafia. Lo Sportello Unico Socio Sanitario si configura come porta unitaria di accesso al sistema complessivo dei servizi socio sanitari e scaturisce dalla progettualità congiunta dell A.S.L. AT e del CO.GE.SA. con lo scopo di assicurare ai cittadini una presa in carico globale e percorsi di aiuto integrati. Dal 2005 il CO.GE.SA. partecipa ai bandi per la presentazione dei progetti di Servizio Civile promossi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che consentono l ingresso in servizio per un anno di volontari da affiancare ai propri dipendenti nell operare quotidiano. Nel 2014 il Consorzio ha presentato il progetto Non più soli
Interventi di rete a sostegno della domiciliarità che intende mettere in rete e potenziare, con l aiuto dei volontari, gli interventi presenti sul territorio in favore degli anziani residenti nei Comuni consorziati al fine di garantire loro una permanenza presso la propria abitazione più agevole, organizzata e sicura. Sempre nell ambito di progetti di Servizi Civile, il CO.GE.SA. ha inoltre presentato il progetto Strade nuove per l attuazione del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani 2014/2015 della Regione Piemonte, che prevede l affiancamento agli operatori del Consorzio all interno dei Centri Diurni per incrementare i servizi erogati nei confronti degli utenti disabili ivi inseriti. Mentre il primo progetto è ancora in fase di valutazione da parte dell Ufficio Nazionale di Servizio Civile, il secondo è stato approvato e porterà, nel corso del 2015, all ingresso in servizio di 4 volontari. Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari prosegue la partecipazione di un rappresentante del CO.GE.SA. agli incontri periodici del Consiglio Territoriale per l Immigrazione presso la Prefettura il cui scopo è di coordinare le attività svolte da Enti ed Associazioni in favore di questa utenza che, oltre alle problematiche di carattere economico che riguardano tutta la popolazione indistintamente, è portatrice di specifici bisogni legati alle difficoltà di integrazione. In merito è da ricordare che, dal 2012, il Consorzio non riceve più trasferimenti regionali specifici. Resta da segnalare come, nel corso dell ultimo anno, l impegno del Consiglio Territoriale e l attenzione del Consorzio si è concentrata sulle tematiche dei profughi e dei richiedenti asilo, con particolare riferimento ai minori stranieri non accompagnati. Proseguono gli interventi di assistenza economica nei confronti di minori illegittimi riconosciuti dalla sola madre, dell infanzia esposta all abbandono (ex-onmi) e dei disabili sensoriali, funzioni provinciali trasferite al Consorzio nel 2007. Il Consorzio, relativamente alle politiche a sostegno della Famiglia, continua, seppure in forma più ridotta, a sostenere le iniziative locali finalizzate a promuovere processi di socializzazione, integrazione e prevenzione della devianza come quelle di Estate Ragazzi e Scuola Aperta.
Nel corso dell anno 2014 si sono registrati 28 affidamenti famigliari (di cui 2 attivati nell anno e 26 prosecuzioni), 8 sono stati chiusi (di cui 1 per rientro in famiglia, 2 per adozione, 4 per conseguimento della maggiore età e 1 per inserimento in comunità); attualmente ne sono attivi 20. L applicazione di questo istituto giuridico ha consentito di consolidare, ai minimi numerici, la presenza di minori in comunità che, nel 2014, sono stati 7, di cui 3 attivati nell anno. Le attività relative all Adozione Nazionale ed Internazionale, sulla base della normativa vigente e delle indicazioni della Regione Piemonte, vengono trattate all interno dell Equipe Adozioni, costituita da un Assistente Sociale per ciascun Ente Gestore e dalle Psicologhe dell ASL AT e consistono in attività di informazione, selezione e sostegno alle coppie che presentano la dichiarazione di disponibilità all adozione, di sostegno e vigilanza nella fase dell abbinamento e successivo affidamento a rischio giuridico e preadottivo, per quanto concerne l adozione nazionale, e nel post adozione, per quanto concerne l internazionale. Nel corso del 2014 sono state avviate ex novo 9 istruttorie per coppie che hanno presentato dichiarazione di disponibilità all adozione; sono state seguite 3 adozioni internazionali e 2 adozioni nazionali, sono state realizzate attività di sostegno e consulenza per 2 coppie relativamente a proposte di abbinamento che non si sono concretizzate nell anno. Nella seconda metà del 2014 il CO.GE.SA., in collaborazione con il Comune di Asti, dando seguito al protocollo d intesa siglato l anno precedente, ha dato avvio agli incontri del gruppo dei genitori adottivi residenti sul territorio dei due Enti, nello specifico sono stati realizzati 4 incontri ai quali hanno partecipato 27 coppie complessivamente, di cui 11del Consorzio e 16 del Comune. Nel 2014 i disabili che hanno usufruito delle attività consortili sono stati n. 266 (n. 190 adulti e n. 76 minori), inoltre gli stessi hanno beneficiato di una pluralità di interventi assistenziali che di seguito si riportano: n. 40 valutazione per U.M.V.D. n. 65 per Assistenza domiciliare
n. 11 Assistenza economica n. 10 contributo a sostegno della domiciliarità n. 15 servizio educativo n. 69 servizio di integrazione sociale n. 48 integrazioni retta in centri diurni n. 34 integrazioni retta in presidi residenziali n. 20 consulenza psico sociale n. 21 gestione tutela, curatela e amministrazione di sostegno n. 6 progetto vita indipendente n. 5 servizio di sollievo n. 14 inserimento lavorativo n. 1 affidamento famigliare residenziale n. 8 segnalazione al giudice tutelare per tutele Tali attività sono rese fattibili grazie a fondi propri e al finanziamento Regionale a sostegno delle persone con disabilità ai sensi delle LL. 104/92/, 162/98, 284/97 nonché per l attuazione dei progetti di vita indipendente. Allo scopo si precisa che, in considerazione della contrazione dei finanziamenti regionali, dal 2013 l attività di assistenza, rivolta agli alunni disabili in situazione di gravità, è stata gestita direttamente dal Consorzio con propri operatori. La suddetta attività è stata definita con apposito Regolamento approvato con deliberazione consortile n. 8 del 27/09/2013. Gli interventi offerti alla persona disabile ed al suo nucleo famigliare per favorirne l integrazione sociale ed il mantenimento e/o sviluppo delle autonomie proprie si articolano in: servizio di integrazione sociale, attività educativa, assistenza domiciliare, contributi a sostegno della domiciliarità (progetti di vita indipendente, assegni di cura, assistenza economica, affidamento famigliare residenziale), inserimenti lavorativi, inserimento in presidi residenziali e semiresidenziali. La valutazione del bisogno socio sanitario è effettuata dall Unità Multidisciplinare di valutazione della disabilità (UMVD).
Nei Centri Diurni per Disabili gestiti direttamente dal Consorzio, LA MERIDIANA di Montiglio, IL GIRASOLE di Grana e L ALFIERE di Asti, si è consolidato un sistema delle frequenze part-time che consente di ampliare il numero di utenti, in modo da rispondere maggiormente ai bisogni dell utenza. Nell anno 2015 entrerà in funzione il nuovo Centro Diurno presso la sede di Palazzo Nuvoli di San Damiano. I Centri Diurni offrono a disabili gravi, di età compresa tra i 14 ed i 50 anni, che hanno terminato la frequenza scolastica e che non possono essere avviati ad un inserimento lavorativo, accoglienza diurna e assistenza socio-riabilitativa. Offrono inoltre sostegno e supporto alla famiglia. Nel 2014 gli anziani che hanno beneficiato del Servizio sono stati n. 530 di cui: N. 183 in Assistenza Domiciliare; N. 68 per Contributi alla domiciliarità; N. 21 per la gestione della Tutela, Curatela, Amministrazione di Sostegno; N. 38 per Integrazioni rette in strutture residenziali; N. 136 Valutati per la richiesta di contributo per la residenzialità; N. 24 Valutati per la richiesta di contributo alla domiciliarità; N. 60 Valutati nelle lungodegenze ospedaliere per il percorso di Continuità Assistenziale con problematiche sanitarie e sociali. I servizi che il Consorzio propone per le persone anziane hanno come finalità il miglioramento della qualità di vita degli stessi, pertanto particolare attenzione viene data alla corretta individuazione del bisogno ed alla definizione delle modalità di risposta. L obbiettivo principale è il mantenimento della persona anziana presso il proprio domicilio, per tale ragione l Assistenza Domiciliare, l assegno di cura, gli interventi di sollievo e la gestione degli strumenti di protezione giuridica (Tutele, Amministrazioni di Sostegno, Curatele) costituiscono la base fondamentale per la CURA DOMICILIARE. Nel caso non vi siano le condizioni sanitarie ed assistenziali idonee per il mantenimento della persona anziana non autosufficiente a domicilio il Servizio, tramite la competente Commissione di Valutazione Geriatrica, concorda
l inserimento in struttura residenziale e, qualora se ne ravvisi la necessità, provvede all integrazione della retta. Nel corso dell anno molte persone chiedono di essere valutate sia per beneficiare dei contributi alla domiciliarità che per i contributi alla residenzialità ed altrettante vengono viste nelle lungodegenze ospedaliere per essere consigliate circa il percorso migliore da intraprendere alle dimissioni. Per rispondere almeno in parte alle esigenze il cui soddisfacimento non richiede una specifica competenza professionale (quali quelle di compagnia e di accompagnamenti) proseguono le collaborazioni attivate dal 2005 con la Croce Rossa Italiana e, nello specifico, con il Comitato Provinciale di Asti e i Comitati Locali di Montegrosso d Asti, San Damiano d Asti e Villanova d Asti e dal 2006 con il S.E.A. Anziani delle Unioni Collinari Val Rilate e Colline Alfieri. Inoltre nel 2014 il CO. GE. SA. ha aderito al bando dell INPS Gestione Dipendenti Pubblici (ex INPDAP) Home Care Premium che, prevedendo una forma di intervento mista con il coinvolgimento diretto, sinergico e attivo della famiglia, di soggetti pubblici e delle risorse sociali del terzo settore, contempla l erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari entro il primo grado che si possono concretizzare in contributi economici mensili (erogati direttamente ai beneficiari per i costi sostenuti per il rapporto di lavoro con l assistente familiare) o nella fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale dei beneficiari (quali: assistenza domiciliare, educativa territoriale, interventi di natura non sanitaria da svolgersi presso centri socio educativi riabilitativi diurni per disabili, centri diurni per anziani, centri di aggregazione giovanile, sollievo domiciliare diurno e residenziale, accompagnamenti e trasporti, consegna a domicilio dei pasti). Gli obiettivi che il Consorzio, per il tramite della programmazione, riferiti al bilancio annuale e pluriennale, pertanto si propone in linea con gli strumenti normativi regionali e nazionali sono così definibili: 1. l applicazione della L.R. 1/04 e dei LEA con particolare riguardo:
a. all assunzione del Servizio di Vigilanza Autorizzazione ed Accreditamento la cui attivazione prevederà necessariamente il potenziamento del personale ; b. al perfezionamento, d intesa con l A.S.L. AT, di strumenti adeguati per favorire il processo di integrazione e di collaborazione su tutte le attività socio-sanitarie di rilievo sociale e socio-assistenziali di rilievo sanitario; 2. lo sviluppo di attività formative per gli operatori socio assistenziali dell ambito consortile; 3. Lo sviluppo ed il sostegno di progetti finalizzati a favorire la qualità dei servizi di assistenza familiare; 4. Il mantenimento della Certificazione di qualità attraverso il consolidamento e lo sviluppo del sistema certificato; 5. il consolidamento del Sistema Informativo Sociale mediante l implementazione di intese con Patronati ed Associazioni di Categoria; 6. l aggiornamento e il monitoraggio del bando per il riconoscimento dei contributi alla Domiciliarità e dei Buoni Famiglia ad anziani e disabili (D.G.R. 39/2009 e D.G.R. 56/2010); 7. il consolidamento delle attività legate all Affido Familiare; 8. lo sviluppo della collaborazione con il volontariato per favorire la domiciliarità di anziani e disabili; 9. l interazione con le Comunità Collinari e le Unioni di Comuni, insistenti sul territorio del CO.GE.SA., per iniziative rivolte alle fasce deboli; 10. la predisposizione di attività, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, in favore degli immigrati presenti sul territorio; 11. la realizzazione del Progetto di SOCIAL HOUSING in San Damiano;
12. l adeguamento organico della sede centrale e del territorio per rispondere alle maggiori esigenze che le varie disposizioni normative hanno introdotto nel settore amministrativo e dell assistenza alla persona. 13. la revisione delle procedure e dei regolamenti per la compartecipazione degli utenti al costo dei servizi. 14. potenziamento dell attività di formazione per Operatori Sociali quale strumento di contrasto alla indigenza ed alla disoccupazione; 15. la messa in funzione del Centro Diurno di San Damiano destinato a n. 10 ospiti diversamente abili; 16. la revisione del regolamento legato all indigenza con particolare riferimento alla gestione degli oneri riferiti agli affitti non corrisposti in alloggi destinati all edilizia popolare.
LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA Il 19 Luglio 2005 il CO.GE.SA. ha ottenuto la certificazione di qualità. Il sistema di gestione è stato valutato e giudicato conforme ai requisiti della norma ISO 9001:2000 in relazione al seguente scopo: Progettazione ed erogazione dei servizi socioassistenziali e formativi. Periodicamente sono effettuate, con esito positivo, le verifiche su tutto il Sistema per il mantenimento della certificazione. Si è provveduto ad adeguare il Manuale qualità secondo la nuova norma ISO 2001:2008. All interno del Consorzio prosegue l attività dell Assicuratore di qualità in relazione alle verifiche ispettive trimestrali. Gli obiettivi sono: il monitoraggio dell utilizzo delle procedure e dei flussi operativi relativi ai diversi servizi forniti, l analisi delle eventuali problematiche emergenti e l adozione di adeguate soluzioni. L ACCREDITAMENTO PER LA FORMAZIONE Dal 2007 il Consorzio è accreditato come AGENZIA FORMATIVA per le macrotipologie B e C e per la tipologia svantaggio. Annualmente viene svolta la verifica di mantenimento dell accreditamento. L accreditamento del Consorzio come agenzia formativa risulta indispensabile per la gestione dei corsi e per accedere ai finanziamenti Regionali sulla direttiva Socio Assistenziale e sulle direttive del Fondo Sociale Europeo.
SISTEMA INFORMATIVO SOCIO ASSISTENZIALE Il Sistema informativo socio assistenziale - GEA, che ha l obiettivo di gestire le prestazioni erogate all utente in modo da consentire una maggiore flessibilità nel reperire informazioni di carattere statistico/valutativo dell intero ciclo associato alla presa in carico, unitamente ad una più adeguata gestione contabile ed amministrativa sia nei confronti dell utente, per il recupero delle quote a carico, sia nei confronti dell A.S.L., per la rendicontazione delle spese, nel 2012 è stato dotato di un applicativo che consente, sulla base dei dati caricati e della rendicontazione degli operatori, di calcolare in automatico e di stampare i bollettini da inviare agli utenti per il pagamento della quota di compartecipazione al costo del servizio di Assistenza Domiciliare. Nel 2014 tale sistema è stato ulteriormente migliorato ampliando la possibilità di ottenere nuove statistiche e raffronti e nel 2015 ne proseguirà il consolidamento. CENTRO PER LE FAMIGLIE Il Consorzio, ai sensi dell art. 42 della L.R. 1/2004 ed in base a specifici finanziamenti ha realizzato apposita struttura in cui ricondurre le attività socioculturali rivolte alla famiglia. Nell anno 2014 è proseguita l attività dello Spazio Mamma, in collaborazione con l ASL AT. E uno spazio offerto alle neo mamme, con bimbi fino ad 1 anno di età, che sentono il bisogno di chiarire alcuni dubbi e avere consigli pratici nella gestione della quotidianità con il proprio bambino. Un momento di colloquio riservato condotto da personale esperto.
Per quanto riguarda l anno 2015, pur essendo un attività non più finanziata e quindi in via di esaurimento, proseguono le attività di Spazio mamma, una volta ogni 15 giorni con orario 10,00/12,00. Tale attività, che è presente anche al Consultorio di Asti, permette alle famiglie del territorio di usufruire di un servizio più comodo e di facile accesso alle neomamme.
INDIGENZA INTERVENTI ECONOMICI La Funzione Sociale di cui all art. 19 del D.L. 95/12, convertito nella Legge 07/08/2012 n.135 e s.m.i., deve essere gestita obbligatoriamente in forma associata per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Allo scopo il Consorzio, con propri provvedimenti, ha adeguato gli atti costitutivi uniformandoli alle attività della Funzione Sociale ivi compresa l indigenza. In conformità alla normativa vigente, pertanto, con decorrenza 01/07/2014, la competenza dell attività legata all Indigenza, nei limiti fissati dal bilancio per l esercizio in corso e dallo specifico Regolamento, approvato dall Assemblea Consortile in data 28/04/2014, è stata assunta direttamente dal Consorzio. Per l anno 2014 sono stati erogati contributi come di seguito evidenziato: COMUNE N. CONTRIBUTI IMPORTO TOT. 1 ANTIGNANO 1 300,00 2 ARAMENGO 1 300,00 3 BALDICHIERI 1 300,00 4 CALLIANO 2 1.050,00 5 CANTARANA 1 300,00 6 CASTAGNOLE M.TO 1 300,00 7 CASTELL'ALFERO 3 900,00 8 CASTELLERO 1 300,00 9 CERRO TANARO 1 300,00 10 CINAGLIO 1 300,00 11 COCCONATO 2 600,00 12 CORTANDONE 1 300,00 13 COSSOMBRATO 1 300,00 14 DUSINO SAN MICHELE 1 60,00 15 FERRERE 2 480,00 16 FRINCO 2 600,00 17 GRANA 1 120,00 18 ISOLA D'ASTI 1 240,00 19 MARETTO 1 300,00 20 MONALE 3 840,00 21 MONGARDINO 1 300,00 22 MONTAFIA 1 750,00 23 MONTECHIARO 1 200,00 24 MONTEMAGNO 1 120,00 25 MONTIGLIO 4 1.020,00
COMUNE N. CONTRIBUTI IMPORTO TOT. 26 PIEA 1 300,00 27 REFRANCORE 3 800,00 28 REVIGLIASCO 1 300,00 29 ROATTO 1 300,00 30 ROBELLA 1 180,00 31 ROCCA D'ARAZZO 1 300,00 32 ROCCHETTA TANARO 1 300,00 33 SAN DAMIANO 14 5.430,00 34 SAN MARTINO ALFIERI 1 300,00 35 SAN PAOLO SOLBRITO 2 600,00 36 SETTIME 1 590,00 37 TIGLIOLE 2 600,00 38 TONCO 1 200,00 39 VALFENERA 5 1.350,00 40 VILLAFRANCA 5 1.260,00 TOT.GENERALE 23.390,00 Le somme non utilizzate entro il 2014 saranno disponibili nel corso del corrente esercizio.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
FORMAZIONE PROFESSIONALE ATTIVITA ANNO 2014/15 Attività di formazione professionale anno 2014 Avvio del Corso di aggiornamento e formazione permanente per il personale dipendente dal titolo Qualità del servizio: formazione specifica e supervisione - cod. A123-1-2013-0 - autorizzato e finanziato dalla Provincia di Asti sui fondi della Direttiva Socio Assistenziale. Il corso è iniziato in data 09/07/2014 e la conclusione è prevista per il giorno 27/05/2015. Attività di formazione professionale anno 2015 Prosecuzione e conclusione del corso di aggiornamento e formazione permanente per il personale dipendente dal titolo Qualità del servizio: formazione specifica e supervisione - cod. A123-1-2013-0 - autorizzato e finanziato dalla Provincia di Asti sui fondi della Direttiva Socio Assistenziale. La conclusione del corso è prevista per il giorno 27/05/2015. E stata presentata alla Provincia di Asti, ed accolta, l istanza per il riconoscimento di n. 2 corsi di formazione di base per il conseguimento della qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.), 1.000 ore. In questo periodo di difficoltà economico-sociale e precarietà lavorativa, il Consorzio ritiene particolarmente importante sviluppare opportunità formative e professionalizzanti, che diano possibilità di sbocchi occupazionali nel settore socio sanitario. La formazione professionale diventa quindi un occasione concreta di crescita personale, finalizzata all immissione nel mercato del lavoro. Una scelta che va oltre all aiuto economico del momento e all assistenzialismo e che punta invece a supportare e seguire le persone nello sviluppo di attitudini e capacità personali che permettano loro di affacciarsi al mondo del lavoro con professionalità e qualità. In tale contesto, l Assemblea Consortile, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha ritenuto di finanziare con fondi propri n.2 corsi per il
conseguimento della qualifica di O.S.S.. Il primo dei due corsi prenderà avvio, a seguito della fase di orientamento e selezione, presumibilmente nel mese di aprile 2015. Saranno inoltre valutate tutte le possibilità di finanziamento per i corsi del settore socio sanitario ed in particolare: percorsi di aggiornamento e formazione permanente per il personale dipendente del Consorzio e delle strutture del territorio di competenza dello stesso. le nuove proposte segnalate dagli organi competenti ed i finanziamenti del fondo sociale europeo. Saranno presentate le rendicontazioni dei corsi conclusi.
PROGETTI
PROGETTI TITOLARITA PROPRIA
TITOLO SOGGETTO TITOLARE OBIETTIVI DESTINATARI INTERVENTI AMBITO GEOGRAFICO DURATA PARTNERS RISORSE FINANZIARIE STRADE NUOVE CO.GE.SA. Avvicinare i giovani all ambito sociale dando loro la possibilità di sperimentarsi contesti altrimenti sconosciuti; Potenziare la presenza di figure accanto ai disabili inseriti nei Centri Diurni del Consorzio; Diversificare e individualizzare ulteriormente gli interventi in loro favore per effetto dell affiancamento di nuove figure. Soggetti disabili inseriti nei Centri Diurni del Consorzio Affiancamento degli operatori nelle attività quotidiane all interno ed all esterno del Centro; Partecipazione alle attività laboratoriali, alle uscite, ecc.; Collaborazione nel sostegno e cura delle autonomie di base e generali dell individuo; Sperimentazione in autonomia di relazioni dirette con il disabile. Comuni aderenti al CO. GE. SA. Annuale ASL AT; Unioni Collinari. L U.N.S.C. Ufficio Nazionale di Servizio Civile, per l attuazione del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani 2014/2015 nella Regione Piemonte, con l approvazione del progetto, ha autorizzato l ingresso in servizio di quattro volontari di cui sostiene le spese.
TITOLO VITA INDIPENDENTE ANNO 2015 CO.GE.SA. SOGGETTO TITOLARE OBIETTIVI I progetti di Vita Indipendente sono finalizzati all assunzione di assistenti personali con la finalità di accompagnare l individuo con disabilità ad organizzarsi e vivere momenti di partecipazione alla vita pubblica e di socializzazione per il raggiungimento della piena autonomia personale. DESTINATARI Persone con grave disabilità motoria certificata con capacità di autodeterminazione, di età compresa tra 18 e 64 anni, che siano inserite in contesti lavorativi, formativi o sociali, per cui l assunzione di assistenti personali garantisce loro una piena integrazione sociale. INTERVENTI Predisposizione da parte degli Enti Gestori di piani personalizzati, da concordare con i soggetti coinvolti, ed erogazione del finanziamento direttamente alla persona disabile o ai suoi familiari, per consentire l assunzione di assistenti personali nel rispetto delle forme contrattuali previste dalla normativa vigente. Offrire consulenza e formazione ai disabili e loro famiglie per la corretta gestione del Progetto Vita Indipendente, sotto il profilo economicofinanziario. Gli interventi di aiuto sono rivolti alla cura della persona, all aiuto domestico, alla mobilità e a tutte quelle azioni atte a garantire il diritto all indipendenza, alle pari opportunità e alla partecipazione. AMBITO Comuni aderenti al CO.GE.SA. GEOGRAFICO DURATA Annuale SPESA TOTALE 41.086,17 RISORSE Si tratta di una iniziativa, interamente finanziata dalla Regione Piemonte. FINANZIARIE
PROGETTI TITOLARITA ESTERNA
TITOLO S.E.A. ANZIANI SOGGETTO TITOLARE S.E.A. Unione Collinare Val Rilate S.E.A. Unione Collinare Colline Alfieri OBIETTIVI - Sostegno della persona anziana in difficoltà e della sua famiglia al fine DESTINATARI di favorire la permanenza nell ambiente di vita. - Riduzione dell isolamento e l emarginazione. - Integrazione delle attività assistenziali, istituzionali e non, in favore della popolazione anziana. Anziani INTERVENTI - Trasporti, accompagnamenti e vigilanza AMBITO GEOGRAFICO DURATA RISORSE FINANZIARIE - Servizio di compagnia domiciliare e sollievo alle famiglie - Consegna pasti, medicinali e commissioni a domicilio Comuni dell'unione Collinare Val Rilate Comuni dell Unione Collinare Colline Alfieri Annuale Compartecipazione del CO.GE.SA. di 10.000,00
TITOLO INSIEME NELLA RETE SOGGETTO TITOLARE C.R.I. COMITATO PROVINCIALE DI ASTI OBIETTIVI - Stimolo, potenziamento e mantenimento delle autonomie - Promozione e facilitazione dell integrazione nel contesto sociale DESTINATARI Anziani, disabili, ammalati, minori INTERVENTI - Trasporti, accompagnamenti e commissioni - Servizio di compagnia domiciliare e sollievo alle famiglie - Consegna pasti, medicinali e commissioni a domicilio - Servizio di assistenza telefonica - Socializzazione mediante la partecipazione alle diverse iniziative del territorio - Laboratorio informatico per l acquisizione di nuove competenze e lo stimolo delle proprie abilità AMBITO Comuni aderenti al CO.GE.SA. GEOGRAFICO DURATA Annuale SPESA TOTALE 5.000,00 RISORSE Risorse proprie FINANZIARIE
TITOLO HOME CARE PREMIUM 2015 Progetti innovativi e sperimentali di Assistenza Domiciliare SOGGETTO TITOLARE OBIETTIVI DESTINATARI INTERVENTI AMBITO GEOGRAFICO DURATA RISORSE FINANZIARIE INPS - Direzione Centrale Credito e Welfare - Rimuovere e superare le situazioni di bisogno e difficoltà che la persona incontra nel corso della vita. - Favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti o incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana. - Sostenere le responsabilità famigliari. - Promuovere l accoglienza presso strutture residenziali e semiresidenziali per coloro che non siano assistibili a domicilio. 50 Dipendenti e pensionati utenti dell INPS Gestione Dipendenti Pubblici e loro coniugi conviventi, familiari di primo grado, orfani minorenni, nipoti minorenni e minori affidati non autosufficienti. Prestazioni economiche e di servizio afferenti esclusivamente alla sfera socio assistenziale di supporto alla disabilità e alla non autosufficienza. Comuni aderenti al CO.GE.SA. 8 mesi circa Finanziamento presunto di 40.000,00
TITOLO SOGGETTO TITOLARE OBIETTIVI DESTINATARI ATTIVITA A FAVORE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA Comune di Asti Accompagnamento e sostegno delle donne vittime di violenza in un sistema integrato di servizi del pubblico e del privato sociale. Donne vittime di violenza, con o senza figli. INTERVENTI AMBITO GEOGRAFICO DURATA PARTNERS RISORSE FINANZIARIE Servizio di messa in sicurezza delle vittime. Servizio di tutela e assistenza delle vittime. Soluzioni abitative di accompagnamento all autonomia. Assistenza economica. Il territorio dei Comuni consorziati. 18 mesi dall attivazione. CO. GE. SA. C. I. S. A. Asti Sud Centro Antiviolenza della Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Asti Finanziamento presunto 21.000,00
ESERCIZIO 2015 PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DEI COMUNI Quota pro-abitante pari a 19,00 sulla base della popolazione residente al 31/12/2013 Zona N. 1 (Calliano - Rocca d'arazzo - Montemagno) COMUNI POPOLAZIONE FINANZIAMENTO CALLIANO 1.344 25.536,00 Penango 499 9.481,00 Grazzano Badoglio 630 11.970,00 Scurzolengo 552 10.488,00 Portacomaro 1.995 37.905,00 ROCCA D'ARAZZO 973 18.487,00 Azzano 417 7.923,00 Castello d'annone 1.913 36.347,00 Cerro Tanaro 646 12.274,00 Mongardino 956 18.164,00 Rocchetta Tanaro 1.452 27.588,00 MONTEMAGNO 1.156 21.964,00 Casorzo 648 12.312,00 Castagnole Monferrato 1.306 24.814,00 Grana 645 12.255,00 Refrancore 1.666 31.654,00 Viarigi 932 17.708,00 TOTALE 17.730 336.870,00 Zona N. 2 (Montechiaro - Cocconato) COMUNI POPOLAZIONE FINANZIAMENTO MONTECHIARO 1.362 25.878,00 Camerano Casasco 482 9.158,00 Chiusano 239 4.541,00 Cinaglio 460 8.740,00 Corsione 241 4.579,00 Cortanze 291 5.529,00 Cortazzone 668 12.692,00 Cossombrato 523 9.937,00 Piea 606 11.514,00 Settime 572 10.868,00 Soglio 154 2.926,00 Viale 249 4.731,00 Villa San Secondo 407 7.733,00 COCCONATO 1.573 29.887,00 Aramengo 643 12.217,00 Cunico 506 9.614,00 Montiglio Monferrato 1.703 32.357,00 Moransengo 207 3.933,00 Piovà Massaia 669 12.711,00 Robella 497 9.443,00 Tonengo 212 4.028,00 Castell'Alfero 2.767 52.573,00 Tonco 880 16.720,00 Frinco 727 13.813,00 TOTALE 16.638 316.122,00
Zona N. 3 (San Damiano) COMUNI POPOLAZIONE FINANZIAMENTO SAN DAMIANO 8.478 161.082,00 Antignano 995 18.905,00 Celle Enomondo 491 9.329,00 Cisterna 1.286 24.434,00 Ferrere 1.619 30.761,00 Revigliasco 794 15.086,00 San Martino Alfieri 692 13.148,00 Tigliole 1.717 32.623,00 ISOLA D'ASTI 2.107 40.033,00 TOTALE 18.179 345.401,00 Zona N. 4 (Villafranca - Villanova) COMUNI POPOLAZIONE FINANZIAMENTO VILLAFRANCA 3.201 60.819,00 Baldichieri 1.160 22.040,00 Cantarana 989 18.791,00 Capriglio 282 5.358,00 Castellero 310 5.890,00 Cortandone 321 6.099,00 Maretto 401 7.619,00 Monale 1.029 19.551,00 Montafia 915 17.385,00 Roatto 392 7.448,00 VILLANOVA 5.843 111.017,00 Cellarengo 716 13.604,00 Dusino San Michele 1.038 19.722,00 San Paolo Solbrito 1.214 23.066,00 Valfenera 2.549 48.431,00 TOTALE 20.360 386.840,00 NUMERO COMUNI TOTALE TOTALE POPOLAZIONE FINANZIAMENTO 65 72.907 1.385.233,00
Il Direttore Generale Il Rappresentante Legale Il Segretario Il Responsabile del Servizio Finanziario