OPERAZIONI PRELIMINARI - ORIENTARE LE AIUOLE VERSO SUD-OVEST, IN LUOGO APERTO E SOLEGGIATO - TERRENO NON TROPPO COMPATTO NE TROPPO IMPERMEABILE - TERRENO FACILMENTE LAVORABILE, NON CREPARSI TROPPO IN PERIODO SECCO, ASSORBIRE RAPIDAMENTE LA PIOGGIA
Tipo di Terreno - Prendere una manciata di terra in punti diversi dell orto mischiandola bene in un secchio - In un barattolo di vetro pieno d acqua mettere un cucchiaio di terreno, mescolare e lasciare a riposo - Quando l acqua è tornata limpida, le particelle più grandi e pesanti saranno depositate sul fondo (ghiaia e sabbia), poi uno strato intermedio di argilla e limo, ed infine quello più scuro di humus - Il terreno ideale presenta i tre strati (sabbia, argilla e humus) di ugual spessore.
SQUADRAMENTO AIUOLE - Si squadra l orto a rettangolo, con due vialetti ortogonali («zone di passaggio», di circa 50 cm) - Si squadrano le aiuole: 1,20-1,50 x 3-5 m (a seconda della disposizione di spazio) - Si lascia tra un aiuola e l altra circa 15-20 cm di spazio
VANGATURA E VANGA Rimuovere il terreno fino ad una profondità di 25-40 cm, a seconda della coltura. Fertilizzare il terreno con letame maturo (si integrano i nutrienti per la coltura). Vanga di almeno 20 x 30 cm di lama, in acciaio, più costosa ma più scorrevole, leggera e non si arrugginisce.
ZAPPATURA E ZAPPE - Effettuata in vari momenti: prima della semina o in diverse fasi della coltivazione (dopo lo spargimento di concimi per interrarli o dopo la semina per togliere le piante infestanti). - Sostituisce la vangatura nei terreni «leggeri» (sabbiosi, che non necessitano di un lavoro profondo). Le zappe possono essere di diverso tipo: Rettangolari pesanti; per dissodare, lavoro più profondo Ad angolo retto rispetto al manico; per la sarchiatura, per scavare solchi di semina, per rincalzare la terra A due o più denti Triangolare o cuoriforme
FORCA e RASTRELLO La forca utilizzata per rimuovere fieno, paglia, erba, letame, fogliame, arieggiare il terreno, frantumare zolle, estirpare erbe infestanti, distribuire a spaglia stallatico maturo. Il rastrello adatto a sbriciolare finemente il terreno, livellare le aiuole, preparare il letto di semina.
I Nutrienti delle Piante Macroelementi primari: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Macroelementi secondari: Calcio (Ca), Zolfo (S), Magnesio (Mg). Microelementi: Ferro (Fe), Boro (B), Zinco (Zn), Manganese (Mn), Molibdeno (Mo), Rame (Cu).
CONCIMAZIONE ORGANICA Lo stallatico interrato e incorporato omogeneamente nel terreno dell orto con le principali lavorazioni (vangatura, zappatura, frangizollatura). L orto fertilizzato possibilmente con concime organico naturale (stallatico) prima della semina o al trapianto delle piantine dei vari ortaggi.
COMPOST e CONCIMI COMPLESSI Come concime organico, oltre allo stallatico, è indicato il terriccio da compostaggio (compost): apporta gli elementi necessari alla crescita degli ortaggi e rende il terreno soffice, drenato e leggero. Tra i concimi di sintesi, quelli «complessi» apportano contemporaneamente i macroelementi ed i microelementi (sono chimicamente uniti in un unico prodotto).
SEMINA - Semina diretta o in semenzaio - Epoca di semina o di trapianto - Distanza tra le file e sulla fila - Semina a spaglio o a file - Quantità di semente - Profondità di semina
Semina a spaglio La tecnica più difficile, poco regolare: per facilitare l operazione mescolare la semente con sabbia o segatura fine. Utilizzata soprattutto per ortaggi da taglio (cicoria, lattuga, ecc.), o da radice (ravanelli, carote, ecc.). Con questo metodo, più difficile estirpare le infestanti.
Semina a file Si adagiano i semi all interno di solchetti regolari e superficiali, con distanze che variano a seconda dell ortaggio. Utilizzata per tutte le tipologie di ortaggi. Risultano più facili le lavorazioni successive, il controllo delle infestanti, l irrigazione.
Semina a buche o a poste Mettere a dimore 2 o 3 semi all interno di una piccola buca superficiale disposta in file equidistanti. Soprattutto per zucchine, zucche, fagioli, piselli e fave. Ricoprire il seme rastrellando leggermente il terreno. Il seme non va troppo interrato: mediamente ad una profondità 2-3 volte la sua grandezza. Comprimere leggermente il seminato con una vanga o un rullo. Annaffiare spesso ma senza eccessi.
Semina sotto riparo Consiste nella semina in cassette chiuse o in serra; le temperature sono più miti e permettono uno sviluppo più rapido dell ortaggio. Utilizzata per ottenere produzioni precoci o per piantine da trapianto (pomodori, peperoni, melanzane, ecc.).
Il Semenzaio Si utilizza un apposito vassoio in plastica leggera. Utile soprattutto se si vuole seminare una grande quantità di piante. Se si vogliono ottenere piantine singole, meglio seminare in contenitori alveolari.
Terriccio per la semina Miscuglio in parti uguali di torba finemente sminuzzata e sabbia; si ottiene un terriccio leggero adatto ad ospitare il delicato apparato radicale delle piantine. Ci sono anche appositi terricci par la semina arricchiti di perlite.
Semina in semenzaio - Riempire il semenzaio col terriccio per 2/3 o 3/4 del volume - Inumidire il semenzaio - I semi più grandi (pomodori, zucchine), si interrano leggermente; quelli più minuti (lattuga, basilico), si spargono superficialmente; questi ultimi vengono ricoperti da un sottile strato di terriccio - Si inumidisce la superficie del semenzaio con un nebulizzatore - Si copre il semenzaio con un telo plastico
Trapianto Trasferimento della piantina dal vasetto al campo. Si ottengono uniformità nella crescita, nella produzione e nella riduzione dei tempi (precocità). Per ridurre lo «stress da trapianto», porre a dimora la piantina in momenti freschi della giornata. Non concimare subito, ma in un momento successivo (anche dopo una settimana).
Alcune tecniche colturali - Sistema di allevamento - Distanze d impianto - Potatura - Cimatura - Concimazione - Irrigazione